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	<title>Pepita Promoters &#187; Rassegne</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;









spazio binario
Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa
presso il Palazzo Comunale,
Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)
 CONTRONATURA 2019/2020
 BRAVEHEARTS
È arrivato il maestrale!
 Stagione 2019 /2020–18° edizione
a cura di Cantharide 
 30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00
 Sabato 30 novembre 2019 a Zola Predosa (ore 19.00-Spazio Binario-Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di Contronatura, la&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/auditorium-spazio-binario-di-zola-predosa/">Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<tbody>
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</tr>
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<p align="center"><b>spazio binario</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</b></p>
<p align="center">presso il Palazzo Comunale,</p>
<p align="center">Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)<b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>CONTRONATURA 2019/2020</b></p>
<p style="text-align: center;"> <b><i>BRAVEHEARTS</i></b></p>
<p align="center"><b><i>È arrivato il maestrale!</i></b></p>
<p style="text-align: center;"> Stagione 2019 /2020–18° edizione</p>
<p align="center"><b>a cura di Cantharide </b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00</b></p>
<p> <b>Sabato 30 novembre 2019 </b>a <b>Zola Predosa</b> (<b>ore 19.00</b>-<b>Spazio Binario-</b>Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di <i>Contronatura</i>, la rassegna teatrale a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>, con una festa inaugurale e l’avvio del progetto triennale <b><i>D’umanità L’attore.</i></b></p>
<p>La rassegna ha il contributo del <b>Comune di Zola Predosa &#8211; </b><b>Regione Emilia Romagna</b> (LR 13/99), di <b>Coop Alleanza 3.0 </b>e di<b> Vigneto Bagazzana Gaggioli. In collaborazione con Artisti Drama, Teatro Patalò, Atelier la Mandria.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>BRAVEHEARTS È arrivato il maestrale!</i></b> titolo di questa nuova edizione, vuole sottolineare la necessità di un cambiamento e la necessità di stare vigili e uniti. Così la direttrice artistica <b>Elena Galeotti</b>: “brave ha a che fare con il coraggio, ma anche con la capacità, ……In teatro come nel mare grosso e minaccioso non ci si può dimenticare di essere presenti e vigili, pena il disastro. Per questo gli artisti che ospitiamo portano opere di altissima qualità, parlano di coraggio e lo fanno con generosità ed enorme maestria…. ci regalano ossigeno e scacciano situazioni stagnanti, inutili, cadaveriche.<b><i> </i></b>Se non c’è un po’ di vento, se non c’è vita, non c’è teatro. <b><i></i></b></p>
<p>E allora che venga il vento maestro alimentato da alcune delle creature più belle che abbiamo incontrato nel nostro cammino.  Quando penso al teatro, immagino il mare e una folata di maestrale teatrico che l’attraversa, raffiche d’aria eccezionali e un’umanità di uomini e donne coraggiosi che si incontrano e con leggerezza si destreggiano sulle onde, alla ricerca ogni volta di nuove vite racchiuse in un atto, che per quanto breve sia vivo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>D’umanità L’attore, </i></b>realizzato da <b>Associazione Artisti Drama</b> di Modena e Associazione <b>Cantharide</b>, in collaborazione con<b> Teatro Patalò,</b> vuole approfondire la ricerca dell’azione scenica, promuovendo la centralità dell’attore in scena. La giornata prevede interventi di studiosi e due letture sceniche: <b><i>Mariti, </i></b>tratta da Husbands di<b> J. Cassavetes</b> con<b> Gianluca Balducci,</b> <b>Francesco Pennacchia </b>e<b> Stefano Vercelli </b>che<b> </b>esplora le contraddizioni dei vincoli sociali più importanti della società occidentale contemporanea, come l’amicizia, la famiglia, la coppia <b>(ore 19.30)</b>,<b> </b>e<b> <i>Persona</i></b>, lettura di frammenti dalla sceneggiatura di <i>Persona</i> di <b>Ingmar Bergman</b> con <b>Angela Antonini, Isadora Angelini</b>,<b> Elena Galeotti</b>,<b> </b>che<b> </b>affronta i temi della metamorfica molteplicità della psiche, della menzogna che si cela in ogni identità sociale e in ogni identità che non fa i conti con la propria “ombra”, l’inadeguatezza delle parti interpretate nel teatro dell’esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdì 10 gennaio 2020 </b>il<b> Teatro Medico Ipnotico </b>è in scena con<b> <i>Leonce Und Lena</i></b>,<b><i> </i></b>adattamento per teatro dei burattini della commedia di <b>Georg Büchner</b>,<b> </b>scritta nel 1836. Un lavoro crepuscolare e magico capace di far svanire i contorni delle cose sciogliendole le une nelle altre. Uno spettacolo di burattini per adulti e per famiglie o, più semplicemente, uno spettacolo di teatro che racconta una storia usando personaggi fatti di legno e carne. Una scommessa riuscitissima quella del <b>Teatro Medico Ipnotico, </b>che riesce a sintetizzare la visione del drammaturgo tedesco oltre il suo tempo e aggiunge a questo racconto fiabesco una componente di dinamismo e comicità e momenti di altissima poesia, regalando la possibilità di ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 15 febbraio </b><b>Drama Teatro </b>presenta<b> <i>La vecchia</i></b>-parte del progetto <i>La Trilogia del Tavolino</i>- commedia malinconica scritta e diretta da <b>Rita Frongia</b> con protagonisti <b>Marco Manchisi</b> e <b>Stefano Vercelli</b>.</p>
<p>Un mago/rigattiere legge i tarocchi ad un poeta. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia-finalmente!- solleverà il poeta dal dolore dell’anima. La <i>Vecchia</i> corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte. Si ride di gusto, attraverso idiomi diversi tra loro ma all’insegna del “ride bene, chi ride ultimo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 febbraio </b>il <b>Teatro Patalò </b>è a <i>Contronatura</i> con<b> <i>Fino alla fine del mondo</i></b>, scritto e diretto da<b><i> </i>Isadora Angelini e Luca Serrani. </b>Un gruppo di ragazzi, metonimia di una generazione, avanza determinato consegnando il proprio corpo in<b> </b>pasto ad una devastazione ereditata dagli esseri umani che li hanno preceduti.<b> </b>I giovani affondano la propria faccia nella terra che li ospita, calpestata, martoriata.<b> </b>Con determinazione accettano di privarsi dell’innocenza e di guardare in faccia il baratro davanti a loro. Guardano il<b> </b>baratro e vedono una strada a noi invisibile. Non cercano buone parole, cercano azioni. Per trovare una via d’uscita è necessario vedere il problema da un nuovo punto di vista. Frenare il cambiamento tramite la<b> </b>trasformazione. Tutti quelli che vivono qui hanno una fune che li lega agli altri.<b> S</b>pettacolo<b> </b>all’interno del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>; una produzione di <b>Teatro Patalò – Santarcangelo Festival </b>con il contributo di<b> Regione Emilia Romagna. Partecipano i ragazzi del laboratorio <i>Let’s Revolution!</i> 2018|19 </b>curato da<b> Luca Serrani </b>e<b> Isadora Angelini.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì 28 febbraio </b>il sipario si apre su<b> </b><i>fHealing</i> <b>- primo studio </b>di e con<b> Veronica Melis</b>,<b> </b>regia di<b> Marie-Josée Gauthier</b>. Spettacolo multidisciplinare in corso di realizzazione, <i>fHealing</i> s’interroga sul paradosso tipicamente occidentale che vede da un lato il crescente successo di pratiche dedicate al benessere, al ritorno ai sensi e alla guarigione, e dall&#8217;altro una condizione umana e sociale segnata sempre più dall&#8217;isolamento, dalla cultura dell’odio e dal disagio. Gioco di parole tra i termini inglesi &#8220;Feeling&#8221; e &#8220;Healing&#8221;, come a dire che a volte per guarire in profondità bisogna davvero sentire, fHealing guarda e si interroga &#8211; in modo benevolo, profondo ed ironico allo stesso tempo &#8211; sull’attuale necessità di curarsi. Curare il pianeta e noi stessi, curare la perdita di umanità che sembra caratterizzare i nostri tempi. fHealing avrà il sapore poetico e graffiante del linguaggio clownesco, l’uso simbolico ed inedito di un apparecchio circense, momenti ironici e poesia visiva. Lo spettacolo è prodotto da il<b> Collettivo M.A.G.,Canada Council for the arts, Conseil des arts de Montreal 2019</b>.<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 7 </b>alle<b> 20.00 </b><b>e domenica 8 marzo </b>alle<b> 16.00 </b>l’associazione<b> Cantharide </b>è in scena con<b> <i>Piangere è un artificio, </i></b>di<b> Elena Galeotti </b>con la collaborazione di<b> Rita Frongia, </b>con<b> Elena Galeotti </b>e<b> Ilaria Debbi</b>,<b> Luci Riccardo Marchi</b>.<b><i> </i></b><i>Piangere è un artificio</i> è un lavoro complesso, liberamente ispirato al pensiero di Oscar Wilde, Giovanni Testori, Billy Wilder e Ken Russel. L’opera è, infatti, una riscrittura teatrale del mito di Salomè ed Erodiade, a cui i quattro autori hanno dedicato uno dei loro capolavori. Prendendo spunto dal binomio Erodiade-Salomè, Elena Galeotti cerca di esplorare la fragilità dell’immortalità umana da un punto di vista drammaturgico e scenico confrontandosi con Salomè, quella “vecchia madre che ci portiamo dentro” con i mai morti testi e immaginari iconografici della classicità. <i>Piangere è un artificio</i> vuole, quindi, capire quale sia il confine tra vita e arte: tra la bruta esistenza e il tentativo di depurarla in bellezza, grazie al teatro. L’attore o l’attrice toglie qualcosa alla vita per un supremo atto d’amore verso la vita stessa, che vuole baciare e contemplare nella sua amara bellezza. <b><i></i></b></p>
<p><b>Progetto interregionale di residenze artistiche realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì</b><i> </i><b>13 marzo</b><b> </b><b><i>L</i></b><b><i>a coda dell&#8217;occhio</i></b><b> </b>di e con<b> Claudio Morganti</b>. Un grande maestro del teatro italiano, <b>Claudio Morganti </b>porta una “serata informale”, così la definisce, attorno ai racconti di due grandi del Novecento: Eugenio Montale e Raymond Carver. Accomunati dalla dimensione breve del racconto, i due scrittori vengono osservati da Morganti con “la coda dell&#8217;occhio”, quello sguardo laterale che consente di cogliere attimi, dettagli che si imprimono nella memoria e resistono al tempo, diventando materia da sciogliere, chiarire, l’inizio di una storia da scoprire. Un viaggio nella letteratura, quindi, ma anche nella vita, non solo dei due autori e del protagonista della serata, ma sicuramente anche di tutti i partecipanti. Il lavoro fa parte del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stagione si conclude<b> venerdì 27 marzo ore 20.00 (con possibilità di replica ore 20.45) </b>con lo spettacolo<b> </b><i>Una tazza di mare in tempesta </i>di <b>Roberto </b>Abbiati<b> </b>liberamente tratto dal celebre romanzo di Herman Melville, interpretato dallo stesso Abbiati, in compagnia di Johannes Schlosser, con musiche originali di <b>Fabio</b> <b>Besana</b>. Un’esperienza teatrale concentrata, delicata e sorprendente in cui c’è tutto <i>Moby Dick</i>, il celebre romanzo d’avventura di Herman Melville e c’è tutta la bravura di un attore che riesce a dissolvere il tempo e lo spazio e dare nuova vita alle vicende narrate. Ma c’è anche tutta la forza evocativa del teatro, grazie alla quale pochi oggetti diventano grandi cose. “Non si può non essere poetici, se si vuole restituire anche solo alla lontana il senso di questo lavoro, che di poesia vive, di immagini, di sintesi”. <b>Spettacolo per un numero limitato di spettatori, prenotazione obbligatoria. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="5">&nbsp;</td>
<td valign="top" width="361">&nbsp;</td>
<td width="322">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top" width="366">INFO E CONTATTI: Tel. 340 2630871</p>
<p>infocantharide@gmail.com www.spaziobinario.it</p>
<p>www.cantharide.it</p>
<p>Auditorium Spazio Binario su Facebook</p>
<p>BIGLIETTI &#8211; Intero: € 12.00</p>
<p>-Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0, accompagnatori persone con disabilità, domenica pomeriggio.</p>
<p>Domenica pomeriggio biglietto bambini € 5,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spettacoli sabato sera ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ABBONAMENTI</p>
<p>5 SPETTACOLI = 50.00 €  INTERO  35.00 € RIDOTTO</p>
<p>8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO   60.00 € RIDOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ogni appuntamento aperitivo di cortesia con i vini del Vigneto Bagazzana Gaggioli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td valign="top" width="322">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>UFFICIO STAMPA</p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>051 3547571 | 333 2366667 | info@pepitapromoters.com</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="5"></td>
<td width="361"></td>
<td width="322"></td>
</tr>
</tbody>
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<p align="center">
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		<title>TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2019/2020
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2019- Aprile 2020
Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00
Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini
presentano
SERATA ROMANTICA
Poesia, Teatro, Musica e Cinema
Con MICHELE PLACIDO &#38; Davide Cavuti Ensemble
a cura di Davide Cavuti
Lunedì 25 novembre 2019 (ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/">TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Comune di Crevalcore</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2019/2020</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Primo Maggio</b></p>
<p align="center"><b>Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </b></p>
<p align="center"><b>Novembre 2019- Aprile 2020</b></p>
<p align="center"><b>Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00</b></p>
<p align="center">Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini</p>
<p align="center">presentano</p>
<p align="center"><b>SERATA ROMANTICA</b></p>
<p align="center">Poesia, Teatro, Musica e Cinema</p>
<p align="center">Con <b>MICHELE PLACIDO</b> &amp; <b>Davide Cavuti Ensemble</b></p>
<p align="center">a cura di Davide Cavuti</p>
<p><b>Lunedì 25 novembre 2019 </b>(ore <b>21.00</b>)<b> </b>presso <b>l’Auditorium Polivalente di Via Caduti di Via Fani 300 </b>(<b>Crevalcore</b>)<b> </b>apre la<b> </b>stagione teatrale <strong>di TTTXTE- Crevalcore</strong><strong>, Michele Placido</strong><strong>, uno dei più grandi attori del nostro cinema e teatro, </strong><strong>in scena con lo spettacolo <i>Serata romantica</i></strong><strong>, un viaggio nella poesia e nella musica con l’amore come leit-motiv. La stagione è ideata e organizzata </strong>dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore</b>,<b> </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani</b>.<b> </b></p>
<p>Michele Placido è affiancato dal compositore di cinema e teatro <b>Davide Cavuti</b>, nonché suo storico collaboratore. Michele Placido interpreta i più emozionanti testi scritti dai più grandi poeti con le musiche originali firmate dallo stesso Cavuti e da Alessandro Cicognini, massimo esponente del cinema neorealista autore di oltre trecento colonne sonore tra cui <i>Sciuscià</i> e <i>Ladri di biciclette</i>.</p>
<p><i>Una serata di musica e poesia</i>, ha dichiarato Placido, <i>con un mio omaggio ai grandi scrittori senza tempo, un viaggio attraverso le parole di D’Annunzio, Leopardi, Dante, Shakespeare e con le musiche del maestro Davide Cavuti</i>. Placido ha coinvolto il compositore Cavuti in molte sue produzioni e regie per film come: “Il Grande Sogno”(2009) “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010), “Itaker – Vietato agli italiani”. Nel 2016 Placido ha, inoltre, interpretato il ruolo di “Vittorio De Sica” nel film di Cavuti (che ha firmato la regia) sulla vita del compositore del neorealismo Alessandro Cicognini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="705" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="471"><b>Informazioni: </b><b></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>051988559/051988558</p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><b>www.comune.crevalcore.bo.it</b></a><b></b></p>
<p><b>Vendita biglietti:</b></p>
<p>on line su <b>www.vivaticket.it</b></p>
<p>presso l’Area Servizi Culturali, Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO), il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558</p>
<p>La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium Primo Maggio</p>
<p>Intero 19,00 €</p>
<p>Ridotto soci Coop 17,00 €</p>
<p>Ridotto età (minori di 30, maggiori di 65 anni) 15,00 €</p>
<p>Minorenni 1,00 €</p>
<p>Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</p>
<p><b>Ufficio stampa: </b><b></b></p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>Tel. 051/3547571</p>
<p>Cell. 333.2366667</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
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<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
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<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
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<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
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<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
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<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
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<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
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<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
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<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
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<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
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<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
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<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
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<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
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<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
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<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
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<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
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<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
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<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</title>
		<link>http://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/</link>
		<comments>http://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi sono nascosta nel mio fiore 
- viaggio attorno a Emily Dickinson
progetto a cura di M. Grazia Ghetti 
con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis
Con il patrocinio del Comune di Bologna 
in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna
 
febbraio – marzo 2019
Bologna &#8211; vari luoghi
 
Da giovedì 28 febbraio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/">Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">- <b><i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">progetto a cura di M. Grazia Ghetti </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Con il patrocinio del Comune di Bologna </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;"> </span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">febbraio – marzo 2019</span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Bologna &#8211; vari luoghi</span></i></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Da giovedì 28 febbraio </b>e con eventi fino<b> al 25 marzo 2019 </b>la città di<b> Bologna </b>rende omaggio alla straordinaria figura<b> </b>di<b> <i>Emily Dickinson</i></b> con il progetto <b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i> &#8211; <i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b>, a cura di <b>M. Grazia Ghetti </b>(di<b> Gaia Società</b>) con<b> Roberta Tagliavini</b>, <b>Cristina Gubellini </b>e<b> Giancarla Melis</b>. Con il<b> patrocinio del Comune di Bologna</b>, in collaborazione con il<b> Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne </b>e <b>Cineteca di Bologna</b>. <b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La figura di Emily Dickinson rimane ancora poco nota alla maggior parte del pubblico, nonostante sia universalmente considerata una delle più grandi voci poetiche dell’ottocento e negli ultimi decenni si siano moltiplicate in Italia pubblicazioni sia di sue poesie che di ricerche e approfondimenti intorno alla sua figura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Far conoscere quindi attraverso il teatro, il cinema, la musica e la scrittura <b><i>la</i></b> <b><i>grandezza e la modernità </i></b>- l’arte della Dickinson è l’obiettivo di <i>Mi sono nascosta nel mio fiore, </i>progetto </span><span style="color: #000000;">articolato in diversi momenti: dalla</span> giornata di approfondimento sugli scritti e sulla figura della poetessa, con l’accompagnamento di letture e musiche; alla <span style="color: #000000;">visione del film <i>A quiet passion</i>, biopic sulla Dickinson che attraversa la sua intera esistenza; allo spettacolo teatrale <i>La vostra cara Emily<b> </b></i>tratto dalle lettere e poesie della Dickinson; ai l</span><span style="color: #000000;">aboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Primo appuntamento <b>giovedì 28 febbraio</b> (ore 18-Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne &#8211; via del Piombo 5) un<b><i> </i></b>incontro con studiose e profonde conoscitrici dell’opera della Dickinson. Intervengono Vita Fortunati (Università di Bologna), Sara De Simone (Scuola Normale Superiore) e Bianca Tarozzi, ricercatrice e poetessa. L’incontro, condotto da Annamaria Tagliavini, si arricchisce<b><i> </i></b>con letture dell’attrice Angela Malfitano, e gli interventi musicali del gruppo Dulcantis che eseguono alcune poesie musicate da Aaron Copland.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 7 marzo</b> (ore 17.30 &#8211; Cinema Lumière,Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b), proiezione del film biografico <b><i>A quiet passion</i></b><i> </i>di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle (versione originale con sottotitoli italiani), introduce Sara Pesce. Il film ripercorre tutta la vita della poetessa e ne mostra la solitudine, la reclusione, le rare pubblicazioni, la vita nella grande casa di famiglia<i> </i>che non abbandonò mai, i suoi sofferti rapporti amorosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal <b>13 al 15 marzo</b> (ore 21 – Ateliersi, Via S. Vitale 69) la scrittrice è la protagonista dello spettacolo teatrale <b><i>La vostra cara Emily</i></b>, tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina, regia di Adriano Dallea, produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia. In scena due Emily: una che si racconta al pubblico e l’altra che attraverso le sue poesie scopre quella parte di sé più intima, quella che ai suoi contemporanei è rimasta nascosta: la sua anima. Uno spettacolo che vuole rimandare al pubblico la modernità del personaggio attraverso la sua ribellione ad una società sessuofobica e patriarcale e l’ironia graffiante e dolorosa dei suoi scritti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <b>4, 11 </b>e<b> 25 marzo</b> (ore 17 -19Biblioteca delle Donne di Bologna, Via del Piombo 5), impreziosiscono il progetto tre <b>laboratori di scrittura </b>sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M. Grazia Ghetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>Per info: tel 348.3001442 email: </b><b><i><span style="color: #000000;">gaia_societa@yahoo.com</span></i></b><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Incontro e laboratori di scrittura gratuiti</span></p>
<p align="center">Prezzo biglietti<b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Film<i> A quiet passion</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 6,00 ridotto € 4,50 (tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">€ 5,00 (AGIS e convenzionati); € 4,00 (Studenti e YoungER Card e Over 60 )</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Spettacolo teatrale La vostra cara Emily</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 15,00 ridotto € 10,00 (studenti e Over 60)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>Pepitapuntocom<b> </b>tel <b>0513547571 </b>cell<b> 3472105801</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 28 febbraio ore 18</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Incontro con: Vita Fortunati Università di Bologna &#8220;Sarei piu sola senza la solitudine&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sara De Simone Scuola Normale Superiore; &#8220;Il Vesuvio in Casa: desiderio e creatività in Emily Dickinson&#8221;. Bianca Tarozzi &#8220;La bambina cattiva&#8221; . Interventi musicali di Dulcantis con Silvia Salfi soprano, Silvia Orlandi pianoforte, Luana Pellegrineschi voce recitante. Letture di Angela Malfitano. conduce Annamaria Tagliavini</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 7 marzo ore 17.30</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinema Lumière &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b &#8220;A quiet passion&#8221; di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle. Versione originale con sottotitoli italiani. Introduce Sara Pesce</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">mercoledì 13 giovedì 14 e venerdì 15 marzo ore 21</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Ateliersi Via S. Vitale 69</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;La vostra cara Emily&#8221; Spettacolo teatrale tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina Regia di Adriano Dallea. Scene Maurizio Scarpa Costumi Steve Almerighi Disegno luci Claudio Fiorini Produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">lunedì 4, 11 e 25 marzo ore 17 -19</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Biblioteca delle Donne di Bologna Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M.Grazia Ghetti</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2018/2019
 
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2018- Aprile 2019
Giovedì 14 marzo 2019 &#8211; ore 21.00
Una produzione Argot Produzioni
ROGER
di Umberto Marino
Con EMILIO SOLFRIZZI
Regia di Umberto Marino

 
Giovedì 14 marzo 2019 alle 21.00 presso l’Auditorium Primo Maggio di Crevalcore, (Via Caduti di Via Fani 300) all’interno diTTTXTEEmilio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/roger-2/">ROGER</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Comune di Crevalcore</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2018/2019</b></span></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Auditorium Primo Maggio</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Novembre 2018- Aprile 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;">Giovedì 14 marzo 2019 &#8211; ore 21.00</span></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Una produzione Argot Produzioni</span></span></b></span></b></span></p>
<p align="center"><em><b>ROGER</b></em></p>
<p align="center">di Umberto Marino</p>
<p align="center">Con <strong>EMILIO SOLFRIZZI</strong></p>
<p align="center">Regia di Umberto Marino</p>
<p align="center">
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Giovedì</strong><b> 14 marzo 2019 </b>alle<b> 21.00</b><span style="color: #000000;"> presso l’<b>Auditorium Primo Maggio di Crevalcore, (Via Caduti di Via Fani 300) </b>all’interno di</span><b><strong>TTTXTE</strong></b><b>Emilio Solfrizzi</b> è lo straripante interprete del monologo tennistico-esistenziale <b><i>Roger</i>, </b>diretto da<b> Umberto Marino. </b></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">L’azione rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi dal nome Roger</span></strong><b>. </b><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Emilio Solfrizzi in tenuta da giocatore della domenica comincia la sua lamentela che presto diventa una comica descrizione degli scambi possibili. Infervorandosi durante la descrizione di questo match immaginario, l&#8217;attore, grazie a una verve infaticabile mostra i mille diabolici modi con cui un super atleta può umiliare un meno dotato. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">La rappresentazione è tutta affidata alla centralità della parola e dell’attore e in scena sono presenti solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali nei cambi campo i tennisti si riposano. Grazie alla forza interpretativa di Emilio Solfrizzi gli spettatori riescono comunque a vedere il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">“Man mano che mettevamo in scena il testo” racconta Umberto Marino “ci siamo resi conto che potevamo elevare la posta della nostra scommessa puntando a una rappresentazione completamente affidata alla centralità della parola e dell’attore… Così, forte dell’interprete che avevo, ho cominciato a togliere e a semplificare, fino a che in scena sono rimaste solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali, nei cambi campo, i tennisti si riposano. Appena siamo stati in grado, da molto presto, abbiamo cominciato a ospitare degli spettatori. Prima due, poi quattro, dodici, trenta, per mettere a punto e verificare gli effetti comici e quelli drammatici. Gli spettatori ci hanno detto che avevano visto il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi e, fidandoci di loro, affrontiamo una verifica più vasta e impegnativa, sperando che la metafora che il testo contiene trovi la strada per arrivare al cervello e al cuore del pubblico”.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><b>TTTXTE- Crevalcore </b>è la rassegna teatrale ideata e organizzata dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore, </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Anche quest’anno il <b>Teatro di Crevalcore</b> prevede per chi arriva da più di 20 km <b>riduzioni</b> dal 20% al 30% in proporzione alla distanza percorsa. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="588"><span style="font-family: Times New Roman;">Informazioni: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">051-/988.559 </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">334 140 6765</span></p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><span style="text-decoration: line-through;"><span style="color: #cc0000; font-family: Times New Roman;">www.comune.crevalcore.bo.it</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-family: Times New Roman;">Vendita biglietti:</span></b></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">on line su <b>www.vivaticket.it</b> e presso l’Area Servizi Culturali,Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO),</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Intero 18,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Ridotto soci Coop 16,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Ridotto età</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">(minori di 30, maggiori di 65 anni) 14,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Minorenni di Crevalcore 1,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></td>
<td valign="top" width="294">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<item>
		<title>DA QUESTA PARTE DEL MARE</title>
		<link>http://www.pepitapromoters.com/wp/da-questa-parte-del-mare/</link>
		<comments>http://www.pepitapromoters.com/wp/da-questa-parte-del-mare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 11:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2018/2019
 
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2018- Aprile 2019

Martedì 5 febbraio 2019 &#8211; ore 21.00
 
Una produzione Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
DA QUESTA PARTE DEL MARE
da Gianmaria Testa
con Giuseppe Cederna
Regia di Giorgio Gallione

Martedì 5 febbraio 2019 alle 21.00 presso l’Auditorium&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/da-questa-parte-del-mare/">DA QUESTA PARTE DEL MARE</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Comune di Crevalcore</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2018/2019</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Primo Maggio</b></p>
<p align="center"><b>Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </b></p>
<p align="center"><b>Novembre 2018- Aprile 2019</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Martedì 5 febbraio 2019 &#8211; ore 21.00</b></p>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Una produzione Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale</p>
<p align="center"><em><b>DA QUESTA PARTE DEL MARE</b></em></p>
<p align="center">da Gianmaria Testa</p>
<p align="center">con Giuseppe Cederna</p>
<p align="center">Regia di Giorgio Gallione</p>
<p align="center">
<p><b>Martedì 5 febbraio 2019 </b>alle<b> 21.00</b> presso l’<b>Auditorium Primo Maggio di Crevalcore, (Via Caduti di Via Fani 300) </b>all’interno di<b> <strong>TTTXTE</strong></b> è di scena<b> <i>Da questa parte del mare</i></b><i>, </i>con <b>Giuseppe Cederna</b> diretto da <b>Giorgio Gallione. </b></p>
<p>Lo spettacolo, di grande efficacia e profondità, è tratto dal libro postumo di <b>Gianmaria Testa</b>, cantautore gentile e raffinato, ed è nato dall&#8217; amicizia profonda che legava Testa a Cederna e a Gallione.</p>
<p><b><i>Da questa parte del mare</i></b><i> </i>racconta uno dei temi più controversi di questo periodo: le migrazioni; è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’ “umano”. <b>Giuseppe Cederna</b> cadenza la sua performance con storie di Testa e storie vissute in prima persona, ma tutte con un minimo comune denominatore: quelli che stanno dall&#8217;altra parte del mare. I ricordi di fatiche e paure dei migranti e della loro lotta per la sopravvivenza si alternano agli sguardi di quanti vedono la realtà da questa parte del mare e che con determinazione vivono per far sì che la solidarietà prevalga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La recitazione di Cederna e la voce registrata di Testa si intrecciano e si supportano per l&#8217;intera durata della rappresentazione. La regia di Gallione tesse con sapienza la trama di voce e canzoni in qualcosa di poetico. Le pietre e il piccolo specchio d&#8217;acqua presente al centro di una scenografia essenziale si trasformano, nelle mani e nell&#8217;azione di Cederna, dapprima nelle isole di Lampedusa e di Samo e poi nelle lapidi delle vittime delle tragedie del mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giuseppe Cederna</b> è un attore di cinema e di teatro, uno scrittore e un viaggiatore. Tra i suoi film, il premio Oscar <i>Mediterraneo</i>, <i>Marrakech Express, Il partigiano Johnny</i>, e il dittico Maschi contro femmine e Femmine contro maschi.. Appassionato viaggiatore e camminatore, nel 2004 il suo primo libro, <i>Il grande viaggio</i> (Feltrinelli), dal quale è stato tratto anche uno spettacolo teatrale. Nel 2010 ha curato per Radio Rai 3 il programma <i>Il viaggiatore incantato.</i></p>
<p><b>TTTXTE- Crevalcore </b>è la rassegna teatrale ideata e organizzata dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore, </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani.</b></p>
<p>Anche quest’anno il <b>Teatro di Crevalcore</b> prevede per chi arriva da più di 20 km <b>riduzioni</b> dal 20% al 30% in proporzione alla distanza percorsa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cantharide &#8211; Stagione di Zola Predosa</title>
		<link>http://www.pepitapromoters.com/wp/cantharide-stagione-di-zola-predosa/</link>
		<comments>http://www.pepitapromoters.com/wp/cantharide-stagione-di-zola-predosa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 16:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>spazio binario
Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa
presso il Palazzo Comunale,
Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)
 CONTRONATURA 2018/2019
 
APRITE APRITE
 
Stagione 2018 /2019–17° edizione
a cura di Cantharide 
 gennaio-maggio 2019 
 Domenica 2 dicembre 2018 ore 17.00 a Zola Predosa con una festa di inaugurazione presso lo Spazio Binario, (Piazza della Repubblica, 1) si apre la 17° edizione di Contronatura,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/cantharide-stagione-di-zola-predosa/">Cantharide &#8211; Stagione di Zola Predosa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>spazio binario</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</b></p>
<p align="center"><span style="font-size: small;">presso il Palazzo Comunale,</span></p>
<p align="center"><span style="font-size: small;">Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)</span><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"> </span><b><span style="color: #000000;">CONTRONATURA 2018/2019</span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">APRITE APRITE</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Stagione 2018 /2019–17° edizione</span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cantharide </span></b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">gennaio-maggio 2019 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Domenica 2 dicembre 2018 </b>ore<b> 17.00 </b>a <b>Zola Predosa</b> con una festa di inaugurazione presso lo <b>Spazio Binario,</b> (Piazza della Repubblica, 1) si apre la 17° edizione di <i>Contronatura</i>, la rassegna teatrale a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>. Musica dal vivo e parole – brindisi di apertura, di e con<b> Cantharide</b>-<b>Gruppo Orfeo</b> e tanti artisti ospiti. La rassegna ha il patrocino del <b>Comune di Zola Predosa</b> e della <b>Regione Emilia Romagna</b> (LR 13/99).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La nuova edizione, dal titolo <i>Aprite Aprite</i>, è dedicata agli attori e alla drammaturgia contemporanea. Il teatro – scrive la direttrice artistica <b>Elena Galeotti</b>- sarà abitato da artisti straordinari, stimati e più volte premiati dalla scena nazionale e internazionale”. E prosegue “Nel nostro teatro l’attore è al centro, il cuore pulsante della scena. Ci interessano in particolare gli attori capaci di trasformare le difficoltà in momenti di forza, di aprire il lavoro alla sorpresa. Noi amiamo gli attori e quando arriva l’imprevisto e scatta l’improvviso può accadere che il teatro ti inebri di un profumo indimenticabile, come quando un portone si apre su un giardino di rose in fiore. Questo pensiero non ci abbandona mai, quando lavoriamo alle nostre produzioni, quando ospitiamo i colleghi, quando ci dedichiamo alla formazione. In un mondo invaso da schermi piatti e sigillati, l’attore sposta lo spettatore, lo porta con sé, lontano; in un mondo altro”. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Si entra nel vivo della stagione <b>sabato 12 gennaio</b> (ore <b>20.00)</b> con il <b><i>Custode</i></b> di Harold Pinter, nella versione di <b>Francesco Pennacchia</b>, regista e interprete insieme a <b>Luca Stetur </b>e<b> Gianluca Balducci</b>. Il <i>Custode</i> racconta di gente qualunque che vive, o piuttosto, sopravvive, tra rottami e illusioni. Nel chiuso di un tugurio pieno di cianfrusaglie, spifferi e infiltrazioni d’acqua piovana, un vecchio clochard trova riparo grazie a un giovane uomo, psicolabile, che abita lì. Un altro uomo, il proprietario, va e viene. Le pareti, come grandi calamite che hanno attratto ferraglie dalle strade della città, disegnano lo spazio in cui si ritrovano i tre. Si ha l’impressione di trovarsi in una zona franca, al riparo dalle regole spietate e selvagge della società, ma in questo microcosmo si riproducono gli stessi rapporti violenti che scandiscono la vita nel mondo esterno.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Sabato 19 gennaio (</b>ore <b>20.00) Alberto Astorri </b>e<b> Paola Tintinelli</b> sono in scena con <b><i>Follìar, </i></b>da loro diretto e interpretato. Due clown di beckettiana memoria – uno zio cieco e un cugino matto – si confrontano sul fallimento dell’arte e sulla sua inutilità rispetto alle vicende del mondo: alle prese con una mosca nella loro stanza-bunker, sono persi e soli, come nella notte dei tempi, ai confini di una galassia. Una finestrella è l’unico loro rapporto con il fuori, con “la grande opera” del mondo, narrata in visioni di desolata e struggente bellezza. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Sabato 2 marzo</b> (ore <b>20.00) </b>protagonista è il mondo dei fumetti di <b>Maicol&amp;Mirco</b>, messo in scena dalla <b>Compagnia Teatro Rebis</b> in <b><i>Il Papà Di Dio</i></b>, liberamente ispirato all’omonimo romanzo, con <b>Meri Bracalente, Andrea Filipponi, Sergio Licatalosi, Fermando Micucci</b>, musiche di <b>Lili Refrain</b> scrittura scenica e regia di <b>Andrea Fazzini</b>. <i>Il Papà di Dio</i> accoglie le tematiche chiave degli autori – la solitudine, la morte, la relazione con l’altro e col divino, l’esistenza e la desistenza –, rielaborate dalla compagnia di Macerata con uno stile minimale. Scene irriverenti si alternano a momenti lirici, carichi d’astrazione linguistica e filosofica. Così nelle note del regista: <i>Il Papà di Dio</i> ha un diavolo per capello: suo figlio è irrecuperabile. Non ne combina mai una giusta. Non a caso suo figlio ha voluto creare il suo Universo senza prima studiare! Risultato un Universo dove si soffre, ci si ammala e si muore, si lavora e si suda. Un Universo tutto sbagliato, non come quello del Papà di Dio….dove non esiste morte, dolore né fame! Riuscirà Dio a farsi accettare da suo Papà? E suo Papà riuscirà a comprendere e capire il nostro povero Dio?”</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Dal fumetto alla poesia <b>venerdì 8 marzo</b> (ore <b>20.00</b>)<b> </b>con <b><i>Emily Il Giardino Nella Mente</i></b> di e con <b>Isadora Angelin</b>i e con <b>Luca Serrani</b>. All&#8217;età di quarant&#8217;anni Emily tolse il proprio corpo dal mondo chiudendosi definitivamente in casa. La sua scrivania divenne telescopio e microscopio da cui osservava orizzonti lontani e le sfaccettature dell&#8217;animo umano. Lavorò incessantemente alla sua opera poetica, che tuttavia scelse di non pubblicare in vita. Alla sua morte, la sorella trovò un cassetto pieno di poesie, trascritte in piccoli fascicoli. Di lei rimangono anche le lettere con le quali intrattenne rapporti di cura, d’amore e di dialogo con il mondo. In mezzo alle sue carte, furono trovati 52 frammenti scritti su buste già usate. Queste buste di carta sembrano messaggi gettati ai venti del futuro, indirizzati a nessuno e a tutti contemporaneamente. Il testo dello spettacolo è composto da frammenti di lettere e poesie della grande poetessa americana. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Sabato 16 marzo</b> (ore <b>20.00) </b><i>Contronatura</i>, dopo l’acclamato <i>La vita ha un dente d’oro</i> dello scorso anno, presenta <b><i>Gingin</i></b> (<b><i>di cosa si parla quando si parla</i></b>), un altro tassello de <i>La trilogia del tavolino </i>della regista e drammaturga <b>Rita Frongia.</b> <b><i>Gingin</i></b> (<b><i>di cosa si parla quando si parla</i></b>) è una commedia con dramma in penombra interpretata da <b>Angela Antonini </b>e<b> Meri Bracalente. </b>Due sorelle parlano di cinema, politica, della loro madre, delle storie da bambine e la loro chiacchiera è scossa da rivelazioni involontarie, da attriti imprevisti. <i>La trilogia del tavolino </i>porta in scena tre storie differenti, in cui la comicità è maestra, con sostanziali elementi in comune: due attori e un tavolino; il comico; un copione che istiga all’improvvisazione; un cadavere; luci discrete, musiche assenti, la regia vorrebbe sparire. Creazioni all’impronta di tre differenti ritmi. Gli attori, seduti a un tavolino, tentano di sconfiggere la morte.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La serata di <b>sabato 6 aprile (</b>ore <b>20.00</b>) è dedicata al teatro di ricerca, grazie allo spettacolo <b><i>L’Orc</i></b>o di e con <b>Maurizio Bercini,</b> autore di tanti fortunati spettacoli per l’infanzia e ora ideatore con <b>Marina Allegri</b> di una pièce che adatta gli stilemi della propria ricerca artistica in ambito teatrale a riflessioni più profonde e adatte a un pubblico adulto. Allievo di Otello Sarzi, <b>Bercini</b> è stato tra i fondatori del Teatro delle Briciole di Parma e suo direttore artistico fino al 2001. Innovatore del teatro di figura, mette al centro della ricerca artistica la forza metaforica degli oggetti. Tra le idee guida su cui si costruisce il suo teatro è lo studio dello spazio scenico e la relazione con il pubblico, l’infanzia come luogo <b>dell’esperienza umana, il rapporto</b> con la danza e con la musica, con le lingue e i dialetti, la riscrittura in chiave inconsueta e“popolare” di grandi testi della civiltà occidentale e del fiabesco. <i>L’Orco</i> è, infatti, un omaggio a una figura dominante il mito e la leggenda e che nella fiaba diventa simbolo di tutte le paure dell’ascoltatore e dello spettatore.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il <b>Gruppo Orfeo-Cantharide</b> firma il progetto <b><i>Orpheus Attack.</i> </b>Nato a partire dalla realizzazione di <i>A mio fratello il regno a me lasciate il canto-ombre Orfeo</i> sul binomio Orfeo-Euridice, <b><i>Orpheus Attack</i></b> si concentra sulla tensione per l’innato sentimento di immortalità dei giovani per poi confrontarsi con la fragilità di chi li dirige, il passato, il tempo che passa, il mutare delle forme e della presenza scenica. Temi, quindi, al centro dei due spettacoli, <b><i>Mariachi</i></b> e <b><i>Gola,</i></b> che il Gruppo propone rispettivamente il <b>13 </b>e il<b> 27 aprile.</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b><i>Gola</i></b> di <b>Elena Galeotti, </b>con<b> Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu</b>,<b> </b>scene di <b>Anteo Ortu</b>,<b> </b>regia di<b> Elena Galeotti</b>, (studio per piccolo gruppo di peccatori), presentato nella scorsa edizione e in replica <b>sabato 27 aprile ore 20.00</b>, mette in scena una situazione tipicamente Carveriana: tre giovani innamorati della vita, ma confusi dalla miseria e dall’ipocrisia galoppante, che evitano a colpi di droghe e alcol, confessano la loro determinazione ad andare fino in fondo perché il vuoto intorno rimbomba e l’unica possibilità è amare e stordirsi; vivere fa troppo gola. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Con <b><i>Mariachi (</i>sabato 13 aprile </b>ore <b>20.00)</b> si chiude il progetto iniziato con lo spettacolo <b><i>Gola</i></b>. In scena <b>Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu, </b>diretti da<b> Elena Galeotti, </b>spettacolo prodotto da<b> Cantharide</b> con il contributo di <b>Comune di Zola Predosa</b> e <b>Regione Emilia Romagna.</b></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">I tre amici, incontrati in <b><i>Gola</i></b>, si ritrovano in un luogo desertico, sanno di non avere scampo e giocano, rischiano tentando di superare delle prove utili ad aggredire l’inevitabile. I giochi di parole si alternano ai movimenti, si mettono in difficoltà. Le risate nascondono le ombre. Si raccontano i loro sogni infranti. Per salvarsi da un mondo saturo di egoismo, intolleranza e indifferenza, ritrovano nel deserto il piacere e il gusto di sentirsi liberi. Il deserto diventerà così luogo ideale, intriso di atmosfere comiche, violente, irreali e paradossali; a metà tra una pista da ballo a San Cristóbal de Las Casas e le terre di Arzach.</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il <b>Gruppo Orfeo-Cantharide</b> vede artisti provenienti da studi e interessi specifici differenti: pittura, musica, fotografia, teatro. Sin dall’inizio si sono unite le competenze in un percorso interdisciplinare che ha aperto tante strade da percorrere e approfondire sulla scena. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La stagione si arricchisce quest’anno di una <b>SEZIONE DEDICATA ALLE FAMIGLIE,</b> che prende il via <b>domenica 9 dicembre</b> alle<b> 17.00</b> con <b><i>Storia di una Bambina</i></b> di e con <b>Isadora Angelini </b>e<b> Luca Serrani</b>, rielaborazione di celebri fiabe popolari di Raperonzolo e Prezzemolina (bambini dai 3 anni).</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Domenica 10 marzo</b> (ore <b>17.00)</b> il sipario si apre su <b><i>La pera non cade lontano dal pero</i></b>, reading di e con <b>Alessandra Frabetti</b>. Attraverso un&#8217;esplorazione artistica del novecento, con l&#8217;aiuto di maestri dell&#8217;umorismo quali P.G. Wodehouse, Achille Campanile e Vàzquez Montalban, ma anche con il contributo non solo di campioni indiscussi dell&#8217;arte culinaria come Brillat-Savarin e Artusi, ma perfino di un teorico come Roland Barthes, si ironizza sul rapporto archetipico tra eros e piacere del gusto, tra amore e zoomorfismo. Musiche dal vivo del maestro <b>Luigi Caselli </b>(bambini dagli 11 anni).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Domenica 24 marzo</b> (ore <b>17.00) <i>Il tenace soldatino di stagno</i></b> di e con <b>Damiano Grasselli</b>, una storia di disperato amore ispirata alla omonima fiaba di Andersen. Lo spettacolo racconta la storia di un soldatino di stagno senza una gamba innamorato di una bella ballerina di carta. Il soldato cerca di offrire alla ballerina il proprio amore, ma un orribile pupazzo si oppone al soldatino, che cade dalla finestra, attraversa la città viaggiando nelle acque sotterranee e infine viene inghiottito da un pesce. Eppure riesce a tornare dalla sua ballerina e sorriderle (bambini dai 3 anni).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Domenica 12 maggio</b> (ore <b>17.00)</b> <b><i>La favola del mercante</i></b>, lettura scenica di e con <b>Elena Galeotti</b>, <b>Ilaria Debbi </b>e <b> Stefano Vacchi</b>.<b> </b>Ci sono tre sorelle, due cattive e furbette, una più giovane, molto bella e apparentemente ingenua, un po’ sbadata, non troppo perspicace. La mamma non c’è come nella favola di Cenerentola e il papà, come tanti papà, è costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro lasciando alle sorelle tremendine la possibilità di sfogarsi su quella più fragile (bambini dai 3 anni).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Completa la rassegna l’interessante <b>SEZIONE ART AND VIBES</b> a cura di <b>Riccardo Marchi </b>e <b>Anteo Ortu</b> del <b>Gruppo Orfeo</b>, che apre le porte alla musica e all’arte figurativa, che tanto influenzano il lavoro di attori e drammaturghi. <b>Art and Vibes</b> vede la presenza di due gruppi musicali con sonorità jazz, rock’n’roll, country-blue-grass in concerto e contemporaneamente le mostre di giovani artisti italiani, che espongono le loro opere nel foyer del teatro. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Sabato 16 febbraio (ore 20.00) Riccardo Marchi</b>, voce, <b>Marco Paganucci</b> al pianoforte e <b>Federico Gueci </b>al contrabbasso<b><i> </i></b>sono in scena con <b><i>Incantori</i></b>, progetto musicale dedicato ai cantautori della storia della musica italiana passando dalla Francia e dalla Spagna.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Sabato 23 febbraio (ore 20.00) </b>per gli appassionati del rock &#8216;n&#8217;roll delle radici, country e bluegrass una serata dal titolo <b><i>Lovesick Duo</i></b> con <b>Paolo Roberto Pianezza</b>; voce, chitarra e Lap Steel e <b>Francesca Alinovi II</b>; contrabbasso e voce. </span></span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="7"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></td>
<td valign="top" width="451"></td>
<td width="403"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top" width="458">INFO E CONTATTI: Tel. 340 2630871<span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">info@spaziobinario.it/</span> www.spaziobinario.it</p>
<p>www.cantharide.it</p>
<p>Auditorium Spazio Binario su Facebook</p>
<p>BIGLIETTI &#8211; Intero: € 12.00</p>
<p>-Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0, accompagnatori persone con disabilità, domenica pomeriggio.</p>
<p>Domenica pomeriggio biglietto bambini € 5,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spettacoli sabato sera ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ABBONAMENTI</p>
<p>5 SPETTACOLI = 50.00 €  INTERO  35.00 € RIDOTTO</p>
<p>8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO   60.00 € RIDOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ogni appuntamento aperitivo di cortesia con i vini del Vigneto Bagazzana Gaggioli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td valign="top" width="403"><b> </b><b> </b></p>
<p><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>051 2919805 | 333 2366667 | info@pepitapromoters.com</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="6"></td>
<td width="368"></td>
<td width="342"></td>
</tr>
</tbody>
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<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>Ridere è una cosa seria &#8211; stagione 2018-19</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 15:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Sasso Marconi
Teatro Comunale G. Marconi
Piazza dei Martiri 5 &#8211; Sasso Marconi (Bologna)
Stagione 2018/19
Da novembre 2018 a febbraio 2019 (ore 21.15)
 Ridere è una cosa seria
 Giovedì 29 novembre 2018 (ore 21.15) prende il via Ridere è una cosa seria, la stagione del teatro Guglielmo Marconi di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri, 5), a cura di&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/ridere-e-una-cosa-seria-stagione-2018-19/">Ridere è una cosa seria &#8211; stagione 2018-19</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p style="text-align: center;" align="center">Teatro Comunale G. Marconi</p>
<p style="text-align: center;" align="center">Piazza dei Martiri 5 &#8211; Sasso Marconi (Bologna)</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Stagione 2018/19</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Da novembre 2018 a febbraio 2019 (ore 21.15)</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;"> </span></i></b><b><i><span style="color: #000000;">Ridere è una cosa seria</span></i></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 29 novembre 2018 </b>(ore 21.15) prende il via <b><i>Ridere è una cosa seria</i></b>, la stagione del <b>teatro Guglielmo Marconi</b> di <b>Sasso Marconi</b> (Piazza dei Martiri, 5), a cura di <b>Ca’ Rossa</b>, promossa dal <b>Comune di Sasso Marconi</b> e con il contributo della <b>Regione Emilia-Romagna</b>. Il Filo rosso che lega gli spettacoli, in scena quest’anno, sarà la figura emblematica del clown. <i>La stagione</i>, nelle parole del direttore artistico <b>Adriano Dallea</b>, </span><i>propone un cartellone che porterà gli spettatori a scoprire, nelle sue pieghe più intime e nelle sue tante sfaccettature, il ruolo sociale, culturale, politicamente antagonista dei buffoni, dei pagliacci, dei clown.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Apre la stagione <b><i>Mozart–il sogno di un clown</i></b> di e con<i> </i><b>Giuseppe Cederna</b>, regia di Ruggero Cara e Elisabeth Boeke, musiche dal vivo del pianista Sandro D’Onofrio. <span style="color: #000000;"><strong><i>Dopo trent&#8217;anni Wolfgang Amadè è tornato a trovarmi,</i></strong><strong><i> </i></strong><em>racconta Cederna</em><em>,</em><em><b> </b></em><strong><i>mi ha chiesto di aiutarlo a ritrovare sé stesso. Di provarci almeno. Di raccontare la mia e la sua storia. Di tornare, per amore suo, a fare il clown come una volta. Ed eccomi qui. </i></strong><strong>Un clown, maschera allegra e tragica, alla ricerca del suo alter ego: Mozart. Con questo spettacolo Cederna, indimenticabile interprete nel film, premio Oscar, <i>Mediterraneo</i> di Salvatores e in tanti lavori sia nel cinema che nel teatro, ritorna alle sue origini di clown di strada degli anni ’70 (inoltre l’attore ha interpretato, nel 1987, Mozart in uno spettacolo con la regia di Missiroli e con Umberto Orsini nella parte di Salieri). Il monologo intreccia musica, biografia e poesia alla ricerca del mistero del genio attraverso il gioco della creazione, portando in scena due Mozart, uno è il pianista Sandro D’Onofrio che interpreta 22 estratti musicali del compositore, dai primi concerti composti a 5 anni fino al <i>Flauto magico, </i>l’altro l’attore che cerca il suo personaggio </strong></span>attraverso un viaggio impervio ed esilarante tra la vita del genio e il miracolo della sua musica, attraverso le umiliazioni, i successi, gli amori e i dolori che hanno segnato la sua fulminante esistenza.<i></i></p>
<p>La stagione prosegue<b> giovedì 13 dicembre</b> con <b>Roberto Abbiati</b>, strabiliante attore/clown lombardo, che<b> </b>presenta <b><i>Riccardo l’infermo</i></b>, liberamente ispirato al <i>Riccardo III</i> di William Shakespeare, una surreale rilettura del più sanguinario degli eroi shakespeariani: Riccardo di Gloucester, alias quello “piscinin, brut e catiff”: saltando da Londra alla Brianza, dall’inglese al dialetto delle campagne lombarde, <i>Il mio regno per un pappagallo</i>, mischia brandelli shakesperiani alla storia quotidiana di un attore/clown, con le sue paure e gli incontri, quelli veri, con le persone, con la malattia, con chi ieri c’era e stamani al risveglio non c’è più. Un lungo sogno, un po’ buffo ed un po’ malinconico, destinato a coinvolgere il pubblico più di ogni ragionevole immaginazione.</p>
<p><b>Giovedì 17 gennaio</b>, il teatro si apre al nuovo anno con lo spettacolo della compagnia svizzera <b>Baccalà</b>,<b> </b>in scena con <b><i>Pss Pss </i></b>di e con Camilla Pessi e Simone Fassari e la regia di Louis Spagna. Vincitore di <em>12 premi internazionali</em><em>,</em> poetico, surreale, intimo e divertente, lo spettacolo ha per protagonisti due clown contemporanei, che mettono in scena il desiderio di essere in due utilizzando il linguaggio universale del corpo e degli sguardi. Lo spettacolo è un bell’esempio di teatro dell’anima, in cui è bello perdersi per ritrovare il gusto della fantasia e del gioco. <i>Pss Pss</i> della Compagnia Baccalà – discepoli di Dimitri e vincitori del “Premio svizzero della scena 2016” – mette in scena una nuova generazione di clown, che con il loro silenzio sognante e la loro goffaggine comica hanno viaggiato il mondo intero, eseguito più di 600 volte, in oltre 50 paesi, e in tutti 5 i continenti, con grande successo.</p>
<p><b>Giovedì 31 gennaio</b> l’irriverente artista, noto in tutto il mondo, <b>Leo Bassi</b>, autoproclamatosi “l’ultimo buffone” è sul palco con <b><i>Bob – Best of Bassi</i></b>. Leo Bassi è un personaggio eclettico e sorprendente, i suoi spettacoli sono sempre cangianti, al servizio dello spettatore e forse è proprio questa la chiave del suo successo mondiale. Erede di una stirpe di giocolieri e clown che ha fatto della risata un’arma pacifica per il cambiamento. Nato negli Stati Uniti nel 1952 da una famiglia di circensi, ha vissuto un po&#8217; ovunque girando il mondo con i suoi spettacoli; attualmente risiede in Spagna con frequenti trasferte in America Latina. La sua carica dirompente e l&#8217;apparente sprezzo del pericolo è insito nei suoi numeri. Il linguaggio schietto e coraggioso e le scene irriverenti e mai volgari, anche nelle nudità, incontrano l’apprezzamento del pubblico anche di giovane generazione.</p>
<p><b><span style="color: #000000;">Giovedì 14 febbraio I </span>Lucchettino</b> presentano <b><i>Lucchettino Classic</i></b><span style="color: #000000;">,<b> </b></span>di e con Luca Regina e Tino Fimiani. I Lucchettino, noti anche per <span style="color: #000000;">i successi televisivi di Zelig Circus e la collaborazione col grande trasformista Arturo Brachetti, </span>presentano uno show esplosivo che si basa sui migliori sketch, le gag più esilaranti e gli effetti magici più deliranti proposti in 20 anni di attività. Uno show di visual comedy in continuo divenire, una performance comica, magica e coinvolgente adatta a tutta la famiglia. <span style="color: #000000;">L’eccentrica coppia della comicità italiana formata da Luca Regina e Tino Fimiani trae le sue radici nella tradizione clownesca, nel mondo del circo e nella commedia dell&#8217;arte e si rifanno alla scuola dei clown non parlati come Jacques Tati, Mr Bean e Jango Edwards</span>.</p>
<p><b>Giovedì 28 febbraio</b> gran finale con la talentuosa <b>Rita Pelusio</b> che presenta <b><i>Urlando Furiosa – un poema etico</i></b> di Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa e Rita Pelusio, regia di Riccardo Pippa. Urlando Furiosa è un buffone poetico e irriverente nato dalla fantasia di Rita Pelusio, attrice e autrice che da anni sperimenta un teatro che sappia essere al contempo comico e civile. Lo spettacolo che gioca con l&#8217;immaginario dell&#8217;epica, ci presenta un&#8217;eroina all&#8217;incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro con più incanto.</p>
<p align="center"><b>Per info: tel 051843566 sito: <a href="http://www.comune.sassomarconi.bologna.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1;">www.comune.sassomarconi.bologna.it</span></span></a></b></p>
<p align="center"><b>Biglietto unico: 15 euro </b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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		<title>Roberto Latini in  &#8220;Della delicatezza del poco e del niente&#8221; di Mariangela Gualtieri</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 11:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa
presso il Palazzo Comunale,
Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)
 CONTRONATURA 2018
Lucciole e Mormorii
Stagione 2018 –16° edizione
a cura di Cantharide 
 gennaio-maggio 2018 – ore 19.00
 Venerdì 4 maggio 2018 alle ore 19.00
 
Roberto Latini
in
 Della delicatezza del poco e del niente di Mariangela Gualtieri
Venerdì 4 maggio 2018 alle 19.00 a Zola Predosa, presso lo&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/roberto-latini-in-della-delicatezza-del-poco-e-del-niente-di-mariangela-gualtieri-2/">Roberto Latini in  &#8220;Della delicatezza del poco e del niente&#8221; di Mariangela Gualtieri</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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</b>presso il Palazzo Comunale,</p>
<p align="center">Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)<b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>CONTRONATURA 2018</b></p>
<p style="text-align: center;"><b><i>Lucciole e Mormorii</i></b></p>
<p style="text-align: center;">Stagione 2018 –16° edizione</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><b>a cura di Cantharide </b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"> gennaio-maggio 2018 – ore 19.00</p>
<p style="text-align: center;"> <b>Venerdì 4 maggio</b> <b>2018 </b>alle<b> o</b>r<b>e 19.00</b></p>
<p><b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Roberto Latini<br />
</b>in</p>
<p style="text-align: center;"> <i>Della delicatezza del poco e del niente</i> di <b>Mariangela Gualtieri</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Venerdì 4 maggio</b> <b>2018 </b>alle<b> 19.00</b> a <b>Zola Predosa</b>, presso lo <b>Spazio Binario,</b> (Piazza di Vittorio, 1) la 16° edizione di <i>Contronatura</i>, <i>Lucciole e Mormorii.</i> la rassegna teatrale a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>, si chiude con un ospite di grande rilievo; il Premio Ubu 2017 come miglior attore, <b>Roberto Latini</b>, è in scena con <i>Della delicatezza del poco e del niente</i> di <b>Mariangela Gualtieri.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Latini in un susseguirsi di letture, ripercorre alcune delle composizioni più intense della poetessa cesenate. Un rito fatto di voce sola e di musica, che si compone con essa. Ed è il corpo tutto di Roberto Latini a suonare quelle liriche che sanno di spiritualità suadente, di bellezza umana, che si specchia nella bellezza della terra, di profumi soffusi, di amori spezzati, di nostalgie volute, di ferite identiche, di sollievo che viene da un frutto, d’imperturbabilità di Dio, di vegetazione che sospira leggera.</p>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel" style="letter-spacing: 0.05em;"><b>Mariangela Gualtieri </b>è poetessa e drammaturga. Comincia a scrivere in seno al Teatro Valdoca da lei stessa fondato insieme al regista Cesare Ronconi. Ogni allestimento di Ronconi la vede presente e partecipe, pronta a captare il giro di forze della scena e a dare ad esso parola. Fin dall’inizio cura la consegna orale della poesia – con letture di versi in Italia e in vari paesi del mondo – dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. La sua attività pedagogica è ininterrotta, con laboratori di scrittura e, attualmente, di lettura di versi al microfono.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Contronatura</i> è la rassegna teatrale, che da gennaio a maggio 2018 ha portato, allo <b>Spazio Binario di Zola</b>, spettacoli di grande qualità. La rassegna, a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>, tornata dopo 5 anni sul palcoscenico di Zola Predosa, ha presentato un’originale stagione teatrale dal titolo <i>Lucciole e Mormorii. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="458"><b> </b></td>
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<p><b>Per info: </b>340 2630871</p>
<p><b> </b></p>
<p>BIGLIETTI INTERO: € 12.00</p>
<p>RIDOTTO: € 8.00</p>
<p>(Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0</p>
<p>accompagnatori persone con disabilità)</p>
<p>Ingresso GRATUITO per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:info@spaziobinario.it">info@spaziobinario.it</a></p>
<p><a href="mailto:info@cantharide.it">info@cantharide.it</a></p>
<p><a href="http://www.cantharide.it/">www.cantharide.it</a></p>
<p>www.spaziobinario.it</p>
<p><b> </b></p>
<p><b><br />
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		<title>Colui che leggerissimo &#8211; Paolo Hendel</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
LO SGUARDO DI CALVINO
13 marzo – 20 aprile 2018
Teatro Spazio Reno
Via Roma 12, Calderara di Reno (Bologna)
Venerdì 6 aprile 2018 
ore 21.00
reading su testi di Italo Calvino
Venerdì 6 aprile 2018 (ore 21.00) il palcoscenico del Teatro Spazio Reno (via Roma 12), in collaborazione con la Casa della Cultura “Italo Calvino” di&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/colui-che-leggerissimo-paolo-hendel/">Colui che leggerissimo &#8211; Paolo Hendel</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b></p>
<p align="center"><b>LO SGUARDO DI CALVINO</b></p>
<p align="center"><i>13 marzo – 20 aprile 2018</i></p>
<p align="center"><b>Teatro Spazio Reno</b></p>
<p align="center">Via Roma 12, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><b>Venerdì 6 aprile 2018 </b></p>
<p align="center"><b>ore 21.00</b></p>
<p align="center">reading su testi di Italo Calvino</p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 6 aprile 2018</b> (ore 21.00) il palcoscenico del <b>Teatro Spazio Reno </b>(via Roma 12),<b> </b>in collaborazione con la<b> Casa della Cultura “Italo Calvino</b>” di <b>Calderara di Reno</b>, ospita il comico toscano <b>Paolo Hendel</b>, che porta in scena<b><i> Colui che leggerissimo era</i></b>, reading su testi di Italo Calvino a cura di Paolo Hendel e Marco Vicari, musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Nel costruire questo lavoro sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia di cui sono pervase le pagine de <i>Il barone rampante</i> e <i>Il cavaliere inesistente</i> conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo spettacolo ripercorre le leggere impronte dei protagonisti dei romanzi di Calvino e si adotta lo stesso sguardo di Cosimo Piovasco di Rondò, il barone che scelse di vivere la sua vita sugli alberi, di osservare il mondo da un diverso punto di vista, seguendone gli avvenimenti qualche metro più in su. Il reading si conclude con l’immagine, dalla forte valenza simbolica, che chiude il romanzo: Il Barone, ormai vecchio, che con un ultimo guizzo si lancia da un albero, afferra la fune che pende da una mongolfiera e sparisce nel cielo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo spettacolo rientra nella rassegna <b><i>Lo sguardo di Calvino </i></b>(fino al 20 aprile), progetto della <b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b>. La scelta di intitolare la Casa della Cultura al più grande scrittore italiano della seconda metà del Novecento offre una meravigliosa opportunità per gettare le fondamenta di un progetto culturale che vuole prendere ispirazione dalla sua poetica e dalla sua arte di descrivere la realtà tramite il filtro della creatività e dell&#8217;immaginazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno</b>: nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato <b>Cronopios</b>, società bolognese specializzata nell&#8217;ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto </span>per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Paolo Hendel (1952)</b> è un comico e attore toscano attivo sia sui palcoscenici teatrali che su quelli cinematografici e televisivi. Di grande successo la sua interpretazione del personaggio di Carcarlo Pravettoni nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”. Come attore cinematografico ha recitato sotto la direzione di importanti registi tra cui Mario Monicelli, i fratelli Taviani e Leonardo Pieraccioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Informazioni per “Colui che leggeressimo era”</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso a pagamento:</b><i> intero 10,00 – ridotto 8,00 (fino a 30 anni) </i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I biglietti dello spettacolo sono in vendita on-line su VIVATICKET e presso la Casa della Cultura “Italo Calvino” a partire dal 23 marzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Contatti: 342 8857347</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</span></span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></span></b></a><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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