<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pepita Promoters &#187; Formazione</title>
	<atom:link href="https://www.pepitapromoters.com/wp/category/formazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.pepitapromoters.com/wp</link>
	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Feb 2021 09:19:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2770</guid>
		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"> </span></b></p>
<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2770"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2766</guid>
		<description><![CDATA[<p>







 

Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti 
 
Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019
A cura dell’Associazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><table width="803" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="403"></td>
<td valign="top" width="400"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="right">
<p align="right"><span style="color: #b00000;">C<span>omune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti </span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI DANZA</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Vetrina Giovane Danza D’autore</b> (12-14 settembre 2019)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b>Dal 7 al 15 settembre 2019</b> <b>Ravenna</b> ospita la <b>XXI edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b> <b>DANZA</b>, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il f<span style="color: #000000;">estival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti <i>site specific</i> e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>Il Festival è promosso da <span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna. </span></p>
<p>La pratica della Danza Contemporanea, dispositivo artistico liminale adatto a tradurre il nostro mondo nella sua complessità, suggerendo percorsi per abitarlo nel momento di un’evoluzione radicale alla quale non possiamo sottrarci. Abbiamo bisogno di un diverso paradigma culturale per tradurre questa complessità, contratta tra lo <b>Spaesamento </b>che deriva da una caduta della certezza dei vecchi confini spazio-temporali e il <b>Radicamento </b>necessario per un nuovo modo di abitare la casa collettiva in cui viviamo. Si tratta di tracciare un “sentirsi a casa” familiare, dentro qualcosa che conosco, che ri-conosco e fa parte della mia identità, un’identità non fissa ma sempre mobile, dinamica. <b><i>Ammutinamenti 2019</i></b> racconta questo, attraverso spettacoli che raccontano la nostra identità molteplice, <i>spaesata </i>e impaurita e, allo stesso tempo, <i>radicata</i>, profonda, creativa, incantante, lavorando sugli attraversamenti, indicando possibilità inedite di articolare emozioni, narrazioni e interpretazioni riguardo le differenze, le culture, le cittadinanze e le forme di convivenza nella nostra contemporaneità.</p>
<p><span style="color: #000000;">“Ancora una volta Ammutinamenti ci sorprende – <b>afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – con una programmazione che spazia dagli appuntamenti consolidati alle tante novità, sia artistiche che di luoghi nei quali si svolgeranno le performance. Da tempo il festival di danza urbana e d’autore è punto di riferimento nazionale e non solo di linguaggi che dialogano con gli addetti ai lavori, ma soprattutto con la città coinvolgendo tutte le generazioni, famiglie e bambini inclusi, perché la danza è un potente mezzo espressivo ed interpretativo attraverso il quale conoscere, sperimentare ed esprimersi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p>Il centro gravitazionale del festival è da sempre la <b><i>Vetrina della giovane danza d’autore</i> </b>(<b>12 &#8211; 14 settembre</b>), dove i protagonisti sono selezionati da un importante gruppo di operatori della danza nazionale che fanno parte del<b> </b>network <b>Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;">, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <i>Vetrina</i> ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che si sono via via affermati sulla scena</span><span style="color: #000000;">. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani </span>coreografi e coreografe <span style="color: #000000;">protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: </span><span style="color: #000000;"><b>Pablo Girolami</b>, <b>Ottavia Catenacci</b>, <b>Giselda Ranieri,</b> <b>Fabio Novembrini</b>, <b>Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni</b> <b>e Nicola Simone Cisternino</b>, <b>Adriano Bolognino</b>, <b>Nicolas Grimaldi Capitello</b>, <b>Roberta Ferrara</b>, <b>Giovanni Napoli</b>, <b>Greta Francolini</b>, <b>Claudia Gesmundo</b> e<b> Vera Sticchi</b>, <b>Maria Focaraccio</b> e<b> Maria Giulia Serantoni</b>, <b>Giada Vailati</b>, <b>Sara Sguotti</b>. </span>La <b>Vetrina della giovane danza d&#8217;autore</b> presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, <b>in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo</b> con una durata superiore ai 20 minuti. Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell<b>’Almagià</b>, le <b>sale di Palazzo Rasponi</b> <b>dalle Teste</b> e della <b>Biblioteca classense</b>, la <b><i>Vetrina</i></b> trova un nuovo spazio al <b>Socjale di Piangipane</b>,<b> </b>storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio, che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: <b>spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale,</b> che si intrecciano agli <b>esiti finali dei progetti sviluppati dal network XL</b> ovvero: <b>Prove d’autore </b>che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per <b>Danza urbana</b>.Spazio anche a diversi progetti come <b><i>Sediment</i></b>i, sezione del progetto <i>Petrolio</i>. <i>Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene</i> per Matera Capitale della Cultura 2019; <b>CorpoGiochi OFF</b>, laboratorio di movimento per adulti e bambini; <b>Re.Rosas</b> nell’ambito di <b><i>Invito alla danza</i></b> – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e l’esito del laboratorio di formazione <b><i>Device</i></b>.</p>
<p>Accanto alle performance e agli spettacoli della <b><i>Vetrina</i></b> si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: <b>Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe</b><b>, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, </b><b>gruppo nanou, Fabrizio Favale, </b><b><span style="color: #000000;">Dewey Dell, </span>Marco D’Agostin, Francesca Foscarini</b>,<b> Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai.</b></p>
<p>Il coreografo<b> Nicola Galli </b>presenta<b> </b><i>De rerum natura </i>(spettacolo con cui vince <span style="color: #000000;">il premio Danza&amp;Danza 2018, come miglior coreografo emergente),</span> lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (<b>9 settembre, </b><b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b><b>Nicola Galli </b>porta al festival<b> </b>anche<b> Genoma scenico teens</b>, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (<b>8 settembre</b><b>, </b><b>Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00</b>)<span style="color: #000000;">. Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall&#8217;installazione all&#8217;ideazione grafico-visiva.</span></p>
<p><b>Silvia Gribaudi</b>, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale, presenta <i>Graces, </i>spettacolo vincitore di <b>CollaborAction #4 2018/2019</b>, <b>azione del Network Anticorpi XL</b>. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni (<b>10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p><b>Ginevra Panzetti </b><b>ed </b><b>Enrico Ticconi, </b>giovane e talentuosa compagnia emergente,<b> </b>presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo<b> <i>Harleking</i></b>, nome di<b><i> </i></b><span style="color: #000000;">un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde </span>(<b>11 settembre,</b> <b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese <b>Hisashi Watanabe </b>che, negli<b> </b>spazi degli<b> Antichi Chiostri Francescani </b>(<b>7 settembre, ore 16.00</b>),<b> </b>è in scena con<b> </b><i>Inverted tree</i>,<b><i> </i></b>creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.</p>
<p>In programma ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> negli spazi urbani della città:<b> Fabrizio Favale </b>con<b> </b><i>Argon </i>(<b>7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30</b>)<i>,</i> creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini che, attraverso la danza, rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse;<b> Dewey Dell/Teodora Castellucci </b>con lo spettacolo<b> <i>Deriva traversa </i></b>porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile<i> </i>(<b>7 settembre</b><i>, </i><b>Palazzo Rasponi dalle Teste</b><i>, </i><b>ore 18.00</b><i>).</i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa per il progetto<i> Sedimenti </i>che, dopo il recente debutto a Matera e il percorso in <i>Giovani artisti per Dante a Ravenna, </i>dove il progetto ha preso forma,<i> </i>approda ad<b><i> Ammutinamenti</i></b>, in <b>piazza San Francesco</b>, il cuore della città. In scena il coreografo libanese </span><b>Bassam Abou Diab, </b>lo <b>spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas </b>e gli<b> italiani Olimpia Fortuni </b>e <b>Leonardo Maietto</b> in <i>Who cares? Ecologia del dialogo</i> &#8211; nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 <span style="color: #000000;">(<b>13 settembre, ore 17.00</b>). <i>Sedimenti</i> è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Si conferma il crescente interesse per<b> Prove d’Autore</b>,<b> </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno sono tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: </span><b>Marco D’Agostin con Balletto di Roma</b><b><span style="color: #000000;">, </span>Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, Artificerie Almagià</b> <b>ore 21.00</b>).</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>per le famiglie<b><i> </i></b>è sia con <b><i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>) sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> </span>per il quale, quest’anno, <span style="color: #000000;">le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il <b>progetto Re:Rosas</b></span>: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione <i>Rosas danst Rosas</i><b> </b>della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo<b> </b>all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (<b>7 settembre, Piazza San Francesco, ore 17.00</b>). Sempre nella giornata di apertura il progetto <b><i>Device, </i></b>esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di <b>CorpoGiochi </b>dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni (<b>7 settembre, Antichi Chiostri Francescani, ore 16.30</b>).</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: <i>Simposio del silenzio</i> (studio) di <b>Lucrezia Maimone/Zerogrammi</b>, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (<b>15 settembre</b>, <b>Artificerie Almagià, ore 12.00)</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>gruppo nanou</b> presenta <i>Alphabet et Ultra </i>– esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">15 settembre, </span></b><b>Artificerie Almagià,<span style="color: #000000;"> ore 15 </span>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>Tra gli incontri, si segnala<i> Le danze delle residenze</i> – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019<span style="color: #000000;">, </span>dialoghi a cura di Francesca Giuliani (<b>14 settembre, Teatro Rasi, ore 15</b>).</p>
<p>Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> </b>(<b>7-15 settembre</b>), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna <i>Danzautore Contemporaneo,</i> ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da segnalare l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE</i></b><i>,<b> </b></i>cantiere creativo in cui si incontrano <i>hand made,</i> <i>second hand</i>, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “Dialoghi” curati da <b>Sabina Ghinassi</b> per il progetto <i>Appunti per un terzo paesaggio</i>, in collaborazione con Rete Almagià (<b>8 </b><b>settembre, area urbana Artificerie Almagià &amp; Darsena di città, dalle ore 10 alle 19</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">CON IL CONTRIBUTO DI: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna; </span>CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna,<span style="color: #000000;"> Cooperativa Portuale.</span></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">320 9552632</span></p>
<p><b>www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti</b><b></b></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2019/conferenza%20stampa/cs%20generale%20festival%20Ammutinamenti%202019.docx#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2766"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 14:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2682</guid>
		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura Italo Calvino
Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna
BOOM
Cantiere Creativo Calderara
2018 &#8211; prima edizione
antichi saperi e nuovi orizzonti
www.boomcantierecreativo.it
12, 26, 27, 28 ottobre 2018
 Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre 2018, alla Casa della Cultura Italo Calvino (via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna) al via la prima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/">BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.</i></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p align="center">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.<b></b></i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il tema specifico che fa da cornice alla prima edizione dell&#8217;evento è <b><i>antichi saperi e nuovi orizzonti</i> </b>con il quale si vuole mettere in luce il ruolo centrale che i linguaggi e le pratiche artistiche e culturali ricoprono nel definire ambiti di ricerca innovativi, nuovi modi di pensare, nuove tecniche e nuove competenze professionali. L&#8217;evento sarà articolato in due fasi:</span> <span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">una prima giornata il <b>12 ottobre</b>, inserita all&#8217;interno di <b>&#8220;enERgie diffuse&#8221;</b>, la settimana della promozione della cultura in Emilia Romagna, pensata come &#8220;anteprima&#8221; per capire come cultura e creatività possano facilitare i processi d&#8217;innovazione dell&#8217;attuale contesto sociale, economico e politico; seguiranno altre tre giornate, <b>dal 26 al 28 ottobre</b>,  con focus specifici su alcuni settori artistici, culturali e della comunicazione caratterizzati da processi d&#8217;innovazione e nuove traiettorie creative come <b>le arti visive</b> e il fermento delle nuove generazioni di artisti e <b>la musica</b> alla luce della legge regionale, recentemente approvata, che offre nuove opportunità e prospettive per i giovani musicisti, <b>la letteratura </b>e <b>la cucina creativa d&#8217;autore. </b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2682"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/">BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2674</guid>
		<description><![CDATA[<p>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2018 
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica
 
Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018
A cura dell’Associazione CANTIERI
 
Vetrina&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/">Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2018 </span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica</span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Vetrina Giovane Danza D’autore (13-15 settembre 2018)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi della città</span><b></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Dall’8 al 18 settembre 2018</b> <b>Ravenna</b> accoglie la <b>XX edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b><i>,</i> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b>.</p>
<p>Ammutinamenti è ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, da quest&#8217;anno affiancate nella direzione artistica dal team di giovani curatrici, cresciute professionalmente all&#8217;interno dell&#8217;associazione Cantieri e che ne hanno condiviso valori e visioni. <b></b></p>
<p><b>CANTIERI </b>è una realtà culturale che promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il <span style="color: #000000;">Festival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>“E’ con vivo piacere – ha affermato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino &#8211; che intervengo nella presentazione degli eventi di questo festival ormai ventennale che si occupa, indaga e mette in scena la danza nelle sue diverse declinazioni senza mai fissare dei paletti riuscendo, attraverso ricerca e sperimentazione continue, ad interpretare e calare nel tempo presente un’arte antica quanto il mondo”.</p>
<p><span style="color: #000000;">Il 2018 è infatti l’anno del ventennale di <b><i>Ammutinamenti</i></b>: si chiude un ciclo e si segnano la rifondazione e la trasmissione di intrecci di azioni e sguardi sul nostro mondo. Metaforicamente l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo. Ha previsto luoghi. I nostri luoghi, come li abitiamo, come li abbiamo abitati; ha fornito risposte alternative. Come manifesto di questo “abitare”, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> sceglie tre spettacoli incandescenti che implicano una visione partecipata, una guerriglia, una presa in carico coraggiosa della vita nella sua bellezza e dolore: “R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosisimi”, di <b>Silvia Gribaudi</b>, “Sopra di me il diluvio” di <b>Enzo Cosimi</b>, “Òmnira” della greca <b>Stella Spyrou</b>. Con questa assunzione di responsabilità, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> racconta la sua linea di esistenza/resistenza di un’umanità femminile/maschile, trascrive diverse fenomenologie di appartenenza, lontane dalle logiche del potere consolidato e dagli stereotipi culturali; dichiara il suo perpetuo ammutinamento e indica la nostra libertà poetica di costruzione del mondo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione è la giovane danza ad essere la protagonista del Festival attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Il fulcro del Festival è da sempre la <b>Vetrina della giovane danza d’autore </b>(<b>13 &#8211; 15 settembre</b>). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della <b>rete Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;"><i>.<b> </b></i>Dal 2007 la Vetrina della Giovane Danza d’Autore è la prima azione del Network Anticorpi XL, la rete dedicata alla giovane danza d’autore, che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del Network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuovo e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute.</span></p>
<p>Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: <span style="color: #000000;"><b>Aristide Rontini, Luna Cenere</b>, <b>Daria Menichetti, Greta Francolini,</b> <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>,<b> Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, </b><b>Daniele Salvitto e Federica Francese</b>, <b>Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro</b>. </span>Gli spettacoli della Vetrina sono ospitati in luoghi storici ed inediti della città come la <b>Biblioteca Classense </b>e le<b> Artificerie Almagià.</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Agli spettacoli della Vetrina si alternano spettacoli e performance dei coreografi e delle coreografe: <b>Silvia Gribaudi, Enzo Cosimi</b>, <b>Stella Ariadne Spyrou, Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b>, <b>gruppo nanou, Daniele Ninarello</b>, <b>Andrea Costanzo Martini </b>e<b> Daniele Albanese</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa <b>Silvia Gribaudi</b> presenta al festival<i> <b>R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi</b></i>, lo spettacolo rivelazione del 2017 (finalista Premio Ubu 2017 &#8211; Miglior spettacolo di danza 2017, finalista Premio Rete Critica 2017), in scena una strepitosa <b>Claudia Marsicano</b> (vincitrice Premio Ubu 2017 come miglior attrice/performer under 35). <b><i>R.Osa </i></b>è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico (<b>10 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>). Silvia Gribaudi conduce – insieme a Matteo Maffesanti &#8211; anche il laboratorio <i>Oggi è il mio giorno</i>, con cittadini e cittadine, il cui esito va in scena domenica 16 settembre (<b>ore 17 </b>-<b> Artificerie Almagià</b>).<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Enzo Cosimi </b>presenta <b><i>Sopra di me</i></b><b><i> il diluvio</i></b>, intensamente interpretato dalla danzatrice<b> Paola Lattanzi</b>. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura e amplifica attraverso la scrittura coreografica fenomeni naturali che diamo per scontati e che sconfinano in una sorta di metafisica del corpo (<b>11 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa greca <b>Stella Ariadne Spyrou </b>presenta il coinvolgente <b>òMNIRA</b>, nella scenografica<b> Piazza San Francesco</b> il cuore storico della città dei mosaici (<b>8 settembre, ore 17.30</b>). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in &#8220;Farewell&#8221;, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici. Nel dialetto africano Yorubá, &#8220;Ómnira&#8221; significa liberazione. In &#8220;Farewell&#8221;, Yiannis Ritsos descrive nel suo modo unico e particolare la lotta interiore del nostro eroe e il suo percorso verso l’auto-consapevolezza.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I coreografi <b>Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b> presentano <i>Glitch Project</i>, spettacolo selezionato per <b>Danza urbana XL, azione del Network Anticorpi XL</b>.<i> Glitch Project</i> (glitch, in inglese significa <i>problema tecnico</i>) è uno spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (<b>8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate<b> gruppo nanou</b> presenta <b><i>Alphabet: metodo</i></b>, negli spazi unici della Sala del Mosaico della <b>Biblioteca Classense</b>, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna e selezionati con una prima audizione. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">16 settembre, ore 15 </span></b><b>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>In cartellone, <b>Prove d’autore XL</b> l&#8217;azione promossa dal <b>Network Anticorpi XL </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L&#8217;azione, quest&#8217;anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. <b>Daniele Ninarello </b>presenta il suo lavoro con i danzatori della<b> MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, ore 22.15 -</b><b> Artificerie Almagià</b></span><span style="color: #000000;">); </span><b>Andrea Costanzo Martini </b>lo presenta con i danzatori del <b>Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi)</b>; mentre il coreografo <b>Daniele Albanese</b> mette in scena i danzatori del <b>Balletto di Toscana Junior</b> (<b>15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià</b>).</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nel ricco programma si segnala l’apertura del Festival<b> sabato 8 settembre </b>(<b>alle ore 16 e alle ore 18.15</b>)<b> </b>a <b>Palazzo Rasponi </b>e<b> Piazza Kennedy </b>con gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (<i>Funamboli</i> e <i>Passengers|viaggiatori</i>) e Cantieri Danza (<i>Device</i>) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto <b>Bioma</b>,<b> </b>promosso dalla Rete Anticorpi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>è sia con il laboratorio<b> <i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>9 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>); e sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> – <i>appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo</i> con le scuole di danza e i gruppi informali della città. <b><i>Invito alla danza</i></b>, </span>dopo gli eventi al <strong>teatro Socjale di Piangipane</strong> e all<strong>‘Antico Porto Archeologico di Classe,</strong> la progettualità del 2018, condivisa con la <b>Fondazione </b><span style="color: #000000;"><b>RavennAntica</b>,</span> si conclude ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> <span style="color: #000000;">(<b>9 settembre, dalle ore 15 alle 17 &#8211; Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città &amp; Darsena PopUp</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Da segnalare, l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE, </i></b>cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia<b><i> </i></b>(<b>10 </b><b>settembre dalle ore 10 alle 19 – spazio urbano </b><span style="color: #000000;"><b>Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arricchisce il Festival “<b>Le danze delle residenze &#8211; racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi </b>selezionati per<b> ResiDance XL”: </b>dialoghi a cura di <b>Francesca Giuliani, con Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&amp;Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni </b>e<b> Silvia Gribaudi (14 settembre, ore 15.30 &#8211; Teatro Rasi)</b>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione dei XX anni di <b><i>Ammutinamenti</i></b> verrà presentato il volume</span>: <b>&#8220;La rete che danza &#8211; Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017&#8243; </b>a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli <span style="color: #000000;">(</span><b><span style="color: #000000;">15 settembre </span>ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca</b>). Il libro<b> </b>consiste in una raccolta di <b>conversazioni e testimonianze di operatori e artisti </b>che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Una rassegna che, sebbene parziale e certamente incompleta rispetto al volume di lavoro del Network, consente di mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b><i>Ammutinamenti </i></b>si conclude il <b><span style="color: #000000;">18 settembre </span></b>con <b><i>Compito in piazza, </i></b>dimostrazioni urbane dei laboratori <b>CorpoGiochi a Scuola </b>con gli allievi delle scuole Primarie e Secondarie del Comune di Ravenna <span style="color: #000000;">(</span><b>ore 10.30, Piazza del Popolo</b>). Dalle ore 11.30 ci sarà la presentazione di <b><i>Almanacco CorpoGiochi 2018</i></b> in Residenza Comunale.<b></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> (8 &#8211; 16 settembre</b>), azione del <b>Network XL: </b>una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna e Network Anticorpi XL e il patrocinio della Provincia di Ravenna, in collaborazione con: Almagià – Rete di associazioni culturali, Biblioteca Classense, Fondazione RavennAntica, Darsena PopUp, Naviga in Darsena, Compagnia Portuale, Palestra La Torre, Cooperativa Spiagge, Pro Loco Marina di Ravenna, Legambiente, Confesercenti Ravenna, Osteria dei Battibecchi, Caffè Nazionale, Miccoli Enogastronomia, Progetto Creative Spirits nell&#8217;ambito di Urbact III, Ass. Lucertola Ludens.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">0544 251966 / 320 9552632</span></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2674"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/">Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2624</guid>
		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)
Dal 13 marzo al 20 aprile 2018 la Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno, fresca di inaugurazione, entra nel vivo delle sue attività con il progetto Lo sguardo di Calvino, a cura di Cronopios. La scelta di intitolare la Casa della Cultura&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/">Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">Casa della Cultura “Italo Calvino”</span></b></p>
<p align="center">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Dal 13 marzo al 20 aprile 2018</b> la <b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b> di <b>Calderara di Reno</b>, fresca di inaugurazione, entra nel vivo delle sue attività con il progetto<b><i> Lo sguardo di Calvino</i></b>, a cura di <b>Cronopios</b>. La scelta di intitolare la Casa della Cultura al più grande scrittore italiano della seconda metà del Novecento offre una meravigliosa opportunità per gettare le fondamenta di un progetto culturale che vuole prendere ispirazione dalla sua poetica e dalla sua arte di descrivere la realtà tramite il filtro della creatività e dell&#8217;immaginazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Lo sguardo di Calvino</i></b>, otto appuntamenti, fra metà marzo e fine aprile, che scandiscono un programma interamente dedicato a Italo Calvino attraverso le sue stesse parole, portate in scena da Paolo Hendel, incontri letterari, che hanno per protagonisti assoluti i suoi romanzi e aperitivi di musica e arte ispirati alle sue opere.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 13 marzo </b>ci si immerge nel mondo immaginifico di Calvino con<b><i> Alla scoperta e riscoperta di Italo Calvino</i></b>, ciclo di cinque incontri (tutti alle ore 17.00) che ripercorrono le tappe salienti della sua produzione letteraria con lo scopo di illustrarne alcune caratteristiche di contenuto e di stile. <b>Alessandro Castellari</b>, autorevole esperto del mondo della scrittura e della lettura e fondatore dell&#8217;associazione &#8220;Italo Calvino&#8221; di Bologna, è la guida di questo particolare percorso letterario. Il primo incontro è dedicato al primo romanzo di Calvino </span><i>Il sentiero dei nidi di ragno</i><span style="color: #000000;">, la seconda guerra mondiale e la lotta partigiana raccontata attraverso lo sguardo di un bambino. Il secondo appuntamento è incentrato sul romanzo <i>Il barone rampante, </i>un grande classico della letteratura per ragazzi<i> </i>(<b>20 marzo</b></span><span style="color: #000000;">). Si prosegue con l’incontro dal titolo<b> </b></span><i>La misura breve: racconti tratti dagli Amori difficili da Marcovaldo, dalle Cosmicomiche </i>(<b>27 marzo</b>). Il quarto appuntamento è dedicato a <i>Le città invisibili</i>, diario di viaggio attraverso città immaginarie che hanno nomi di donna<i> </i>(<b>10 aprile</b>). Conclude il ciclo l’incontro dal titolo <i>L’ultimo Calvino: Palomar e Se una notte d’inverno un viaggiatore </i><b>(17 aprile)</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In relazione a questi incontri, <b>ReMida Bologna-Terre d’Acqua, </b>propone <b><i>Binomi materici</i></b>, un’esperienza interattiva con materiali di scarto evocativi della poetica di Italo Calvino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo sguardo di Calvino è anche uno sguardo musicale e d&#8217;interazione fra i diversi linguaggi artistici con <b><i>Gli aperitivi invisibili</i></b> (ore 18.00), due progetti artistici multidisciplinari ispirati alle <i>Città invisibili.</i> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Da Dorotea a Raissa</i></b>, è il titolo del progetto che vuole tracciare uno dei percorsi possibili nel labirinto creato dallo scrittore utilizzando la musica, la parola e la pittura. Si tratta di un’opera per chitarra e voce di<b> Matthias Hopf</b></span>, voce narrante<b> </b>di<b> </b>Filippo Plancher e illustrazioni<b> </b>di Roberto David<span style="color: #000000;">,<b> </b>un viaggio immaginario musicale attraverso sette città invisibili del libro di Calvino (<b>23 marzo</b>). </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del secondo aperitivo invisibile è<b> Eloisa Manera</b> che presenta il suo album<b><i> Invisible cities</i></b>, che parte dal jazz e approda in altri generi, per dare vita, attraverso i suoni, alle immaginifiche città dei morti, della memoria, del cielo e del desiderio. Un viaggio in bilico fra atmosfere di eterea sospensione e cupezza viscerale, che alterna momenti corali scritti e formalmente organizzati, con dei duetti di dialogica improvvisazione libera, come nel libro fanno i due protagonisti: Marco Polo e il Gran Khan (<b>20 aprile</b>). Al termine delle presentazione/performance degustazioni di vino proposte dell&#8217;Azienda Agricola <i>La Rizzola</i>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non poteva mancare la parola attoriale per omaggiare l’immaginario calviniano, compito che spetta al comico toscano <b>Paolo Hendel</b>, sul palcoscenico del <b>Teatro Spazio Reno</b> (via Roma 12) che, in collaborazione con la Casa della Cultura, ospita <b><i>Colui che leggerissimo era</i></b>, reading su testi di Italo Calvino a cura di Paolo Hendel e Marco Vicari, musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Nel costruire questo reading sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia di cui sono pervase le pagine de <i>Il barone rampante</i> e <i>Il cavaliere inesistente</i> conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti (<b>6 aprile ore 21.00</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span> Le immagini, i valori, i concetti e le parole chiave evocate e condivise in queste giornate hanno il compito di permeare l&#8217;anima della Casa della Cultura e segnare suggestive traiettorie per il suo percorso futuro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno</b>: nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato <b>Cronopios</b>, società bolognese specializzata nell&#8217;ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto </span>per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per Info: </span></b><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</span></span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></span></b></a><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso libero: </b><i>Alla scoperta e riscoperta di Italo Calvino e Aperitivi invisibili</i></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso a pagamento:</b><i> </i>Reading Paolo Hendel <i>intero 10,00 – ridotto 8,00 (fino a 30 anni) &#8211; </i>I biglietti dello spettacolo sono in vendita on-line su VIVATICKET e presso la Casa della Cultura “Italo Calvino” a partire dal 20 marzo<br />
</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<div class="shr-publisher-2624"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/">Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gender Bender dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 12:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2567</guid>
		<description><![CDATA[<p>www.genderbender.it
            
più di 130 appuntamenti su 21 location 
30 titoli cinematografici &#124; 34 rappresentazioni di 13 spettacoli
2 tavole rotonde &#124; 4 concerti &#124; 3 mostre &#124; 7 party
master class di danza &#124; laboratori per il pubblico 
 workshop &#124; proiezioni per le scuole&#8230;
questo e molto altro ancora per restare A BOCCA APERTA!
 
Mai come quest’anno Gender Bender,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/">Gender Bender dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><a href="http://www.genderbender.it/"><b><span style="text-decoration: underline;">www.genderbender.it</span></b></a></p>
<p><b><span style="color: #000000;">            </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">più di 130 appuntamenti su 21 location </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">30 titoli cinematografici | 34 rappresentazioni di 13 spettacoli</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">2 tavole rotonde | 4 concerti | 3 mostre | 7 party</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">master class di danza | laboratori per il pubblico </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> workshop | proiezioni per le scuole&#8230;</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">questo e molto altro ancora per restare A BOCCA APERTA!</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mai come quest’anno Gender Bender, il festival di arti e culture contemporanee ideato e diretto da </span><b><span style="color: #000000;">Daniele Del Pozzo, </span></b><span style="color: #000000;">sceglie di puntare sul corpo e sul fitto dialogo che si crea intorno alle sue rappresentazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La </span><b><span style="color: #000000;">14° edizione del festival</span></b><span style="color: #000000;">, in programma a Bologna </span><b><span style="color: #000000;">dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</span></b><span style="color: #000000;">, porterà in città, tra le tante cose, un numero significativo di prime nazionali &#8211; di danza, cinema, arti visive e performative &#8211; in grado di tracciare l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali, degli artisti e degli accademici quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da </span><b><span style="color: #000000;">Il Cassero, </span></b><span style="color: #000000;">il centro lgbt bolognese che da oltre trent’anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La </span><b>DANZA</b> è senza dubbio il lin<span style="color: #000000;">guaggio principe nell’esplorazione e nella rappresentazione del corpo, protagonista di questa edizione con un ampio programma di spettacoli, provenienti da </span><b><span style="color: #000000;">Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Germania, Israele</span></b><span style="color: #000000;">. È un incontro tra due corpi molto simili eppure altrettanto diversi quello messo in scena da </span><b><span style="color: #000000;">Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella </span></b><span style="color: #000000;">in </span><i><span style="color: #000000;">Happy Hour</span></i><span style="color: #000000;">, l’ultima produzione della compagnia </span><b><span style="color: #000000;">Wooshing Machine</span></b><span style="color: #000000;"> di Bruxelles (28 ottobre ore 21 e 29 ottobre ore 18, Arena del Sole). Esplora invece i confini emotivi e fisici del corpo </span><i><span style="color: #000000;">Object</span></i><span style="color: #000000;">, lo straordinario assolo femminile coreografato da </span><b><span style="color: #000000;">Uri Ivgi e Johan Greben</span></b><span style="color: #000000;">, in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> a Bologna (4 e 5 novembre ore 19, Arena del Sole). Sono corpi non conformi, diversi per storie e connotati quelli scossi dal desiderio in </span><i><span style="color: #000000;">Goodnight Peeping Tom</span></i><span style="color: #000000;">, il lavoro di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Bersani</span></b><span style="color: #000000;">, straordinaria performer italiana che a partire dalla propria condizione (è affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta) ha costruito un percorso di ricerca artistica sul tema del corpo politico (1, 2 e 3 novembre ore 15 – 16 – 17 &#8211; 18, Teatro del Baraccano). Tra gli appuntamenti in programma anche </span><i><span style="color: #000000;">Aneckxander, </span></i><span style="color: #000000;">lo straordinario assolo acrobatico del belga di formazione circense</span><b><span style="color: #000000;"> Alexander Vantournhout</span></b><span style="color: #000000;"> su un pezzo di musica per pianoforte di Arvo Pärt (4 e 5 novembre ore 19, Arena del Sole); </span><i><span style="color: #000000;">Whithin her Eyes</span></i><span style="color: #000000;">, l&#8217;intenso e virtuosistico duetto in cui la danzatrice non tocca mai terra, sostenuta dal suo partner, realizzato dal coreografo inglese </span><b><span style="color: #000000;">James Cousins</span></b><span style="color: #000000;">, uno dei futuri volti della danza secondo la rivista Time (2 novembre ore 21 e 3 novembre ore 19, Sì); </span><i><span style="color: #000000;">A Room For All Our tomorrow</span></i><span style="color: #000000;">, duetto di </span><b><span style="color: #000000;">Igor Urzelai e Moreno Solinas</span></b><span style="color: #000000;"> in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> racconta con il linguaggio della danza la vita segreta che tutti noi viviamo quando siamo vicini agli altri, quei momenti &#8211; tra il caffè e il canto – in cui l&#8217;armonia ci abbandona e tutto quello che ci resta è il desiderio di urlare (28 ottobre ore 18 e 29 ottobre ore 21, Sì). Arriva a Bologna </span><i><span style="color: #000000;">Paradox</span></i><span style="color: #000000;">, la nuova straordinaria produzione del </span><b><span style="color: #000000;">Balletto di Roma</span></b><i></i><span style="color: #000000;">(27 ottobre ore 21, Arena del Sole), una serata con tre lavori coreografici sul maschile e sul femminile affidati a due autori, l’israeliano</span><b><span style="color: #000000;"> Itamar Serussi Sahar</span></b><span style="color: #000000;"> e l’italiano </span><b><span style="color: #000000;">Paolo Mangiola</span></b><span style="color: #000000;">; debutterà a Bologna in </span><b>prima nazionale</b><i><span style="color: #000000;">No Lander</span></i><span style="color: #000000;">, meditazione malinconica di cinque danzatori sui temi dell&#8217;Odissea di Omero, coreografata da </span><b><span style="color: #000000;">Riccardo Buscarini </span></b><span style="color: #000000;">(31 ottobre ore 21 e 1 novembre ore 16, Teatri di Vita); inoltre vedremo </span><i><span style="color: #000000;">Ra-me</span></i><span style="color: #000000;">, il lavoro firmato dalla coreografa </span><b><span style="color: #000000;">Lara Russo</span></b><span style="color: #000000;"> con tre performer che costruiscono un paesaggio di relazioni, responsabilità e accoglienza con delle semplici aste di rame (1 novembre ore 18 e 2 novembre ore 19, Teatro Duse); </span><i><span style="color: #000000;">West end </span></i><span style="color: #000000;">di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Frigo</span></b><span style="color: #000000;"> (5 novembre ore 21 e 6 novembre ore 15, Sì), una lettura struggente della crisi dell&#8217;Occidente messa in scena a passi di tip tap, come una serie di numeri di Varietà. Si avvale invece di una singolare tecnica di descrizione audio per un pubblico di non vedenti lo spettacolo </span><i><span style="color: #000000;">Delle Miss e dei Misteri </span></i><span style="color: #000000;">di </span><b><span style="color: #000000;">Antonia Baehr e Valérie Castan </span></b><span style="color: #000000;">(5 novembre ore 17 e 6 novembre ore 19, Teatro del Baraccano), tra coreografia, radiodramma e Nouvelle Vague Drag Show, liberamente ispirato al </span><em><span style="color: #000000;">Lago dei cigni</span></em><span style="color: #000000;"> di Marius Petipa e al cabaret di Valeska Gert, in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">. Pubblico di giovanissimi per la </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">di </span><i><span style="color: #000000;">L’Aprés-Midi d’un Foehn Version 1 – </span></i><span style="color: #000000;">nell&#8217;ambito di La Francia in scena, la stagione artistica dell&#8217;Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia &#8211; una coreografia della francese </span><b><span style="color: #000000;">Phia Menard </span></b><span style="color: #000000;">che fa danzare nell&#8217;aria eterei pupazzi fatti di buste di plastica sulla musica di Debussy grazie a un cerchio di ventilatori. L&#8217;appuntamento rappresenta l’incontro tra Gender Bender e la terza edizione di </span><b><span style="color: #000000;">Teatro Arcobaleno</span></b><span style="color: #000000;">, il cartellone di spettacoli di teatro e laboratori per l’infanzia che attraversa i principali palcoscenici per giovani e giovanissimi della città metropolitana di Bologna (29 ottobre ore 16.30 e 21 e 30 ottobre ore 16.30 e 18.30, Teatro Testoni). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesissimo l’appuntamento con </span><i><span style="color: #000000;">MDLSX</span></i><span style="color: #000000;"> dei </span><b><span style="color: #000000;">Motus </span></b><span style="color: #000000;">(3 e 4 novembre ore 21, Teatri di Vita), la compagnia fondata venticinque anni fa da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò e alla quale Bologna dedica </span><i><span style="color: #000000;">HELLO STARNGER,</span></i><span style="color: #000000;"> progetto speciale promosso da Comune di Bologna e ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione. Sempre nell’ambito di </span><i><span style="color: #000000;">HELLO STARNGER, </span></i><span style="color: #000000;">Gender Bender in collaborazione con Il Centro la Soffitta, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, promuove la tavola rotonda </span><b><span style="color: #000000;">Ghost in the Shell</span></b><span style="color: #000000;">, un approfondimento con esperti sul rapporto tra scena artistica e rappresentazione performativa delle identità di genere (5 novembre ore 15 – 18.30, Laboratori delle Arti) in compagnia di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Saraceno</span></b><span style="color: #000000;"> sociologa ed editorialista del quotidiano la Repubblica, </span><b><span style="color: #000000;">Sergia Adamo</span></b><span style="color: #000000;">, docente di Letterature comparate e Teoria della Letteratura al Dipartimento di Studi Umanistici dell&#8217;Università di Trieste, </span><b><span style="color: #000000;">Viviana Gravano</span></b><span style="color: #000000;"> è curatrice di Arte Contemporanea e Docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano, </span><b><span style="color: #000000;">Luca Greco </span></b><span style="color: #000000;">è professore associato di Sociolinguistica all&#8217;Università Paris III Sorbonne Nouvelle, </span><b><span style="color: #000000;">Anna Laura Mariani</span></b><span style="color: #000000;">, docente di Storia dell&#8217;attore e di Teatro moderno e contemporaneo all&#8217;Università di Bologna</span><i><span style="color: #000000;">. </span></i><span style="color: #000000;">Partecipano </span><b><span style="color: #000000;">Daniela Nicolò</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Enrico Casagrande</span></b><span style="color: #000000;"> e </span><b><span style="color: #000000;">Silvia Calderoni </span></b><span style="color: #000000;">di Motus.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono sei gli straordinari documentari scelti per la sezione </span><b>CINEMA</b><span style="color: #000000;">, tutta al cinema Lumiére. </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Check it </span></b><span style="color: #000000;">di Dana Flor &amp; Toby Oppenheimer in </span><b>prima nazionale </b>(29 ottobre ore 20 e 5 novembre ore 18) è un racconto straordinario e toccante della gang di gay e transgender neri e del<span style="color: #000000;">la loro lotta per sopravvivere in uno dei quartieri più violenti di Washington, tra rossetti, mascara e tirapugni. </span><b><span style="color: #000000;">Chemsex</span></b><span style="color: #000000;"> il duro documentario di William Fairman &amp; Max Gogarty (3 novembre ore 20) prende il titolo dal fenomeno crescente della vita gay delle grandi metropoli: l&#8217;uso ossessivo di droghe in un contesto sessuale raccontato dalle vittime. </span><b><span style="color: #000000;">Real Boy</span></b><span style="color: #000000;"> di Shaleece Haas (30 ottobre ore 18) segue per quattro anni la vita di Bennett Wallace, un adolescente transgender che muove i primi passi in una vita adulta, con una narrazione a tratti commovente e a tratti divertente, attraversando gli alti e bassi della sua transizione di genere e alle prese con una storia di tossicodipendenza. </span><b><span style="color: #000000;">Out Run</span></b><span style="color: #000000;"> di S. Leo Chiang in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> (2 novembre ore 20) ci porta invece nelle Filippine dove Bemz Benedito sogna di essere la prima donna transgender a essere eletta al Congresso, grazie a una campagna elettorale condotta da agguerrite attiviste queer in saloni di parrucchiere e durante i concorsi di bellezza per transessuali. </span><b><span style="color: #000000;">Oriented</span></b><span style="color: #000000;"> Jake Witzenfeld (4 novembre ore 20) ci conduce in Palestina per raccontare la vita di tre amici che esplorano le loro identità nazionale e sessuale a Tel Aviv durante il conflitto Israele-Gaza del 2014. L&#8217;affascinante </span><b><span style="color: #000000;">Aurora</span></b><span style="color: #000000;"> di Cosimo Terlizzi </span><span style="color: #000000;">(29 ottobre ore 18) segue invece le prove dell’omonimo spettacolo del coreografo Alessandro Sciarroni, in cui non vedenti e ipovedenti si cimentano nel gioco del Goalball. Attraverso il lavoro coreografico e le interviste ai protagonisti, questo sport si trasforma in un rituale affascinante che dà voce ai sentimenti umani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Forti, intense ed emozionanti le storie raccontante nei film della sezione cinematografica. </span><b><span style="color: #000000;">Summertime</span></b><span style="color: #000000;"> di Catherine Corsini </span><span style="color: #000000;">(26 e 30 ottobre ore 22) </span><span style="color: #000000;">narra l&#8217;incontro rivoluzionario tra due donne nella Francia del 1971, scossa dai movimenti di liberazione femminista; </span><b><span style="color: #000000;">You&#8217;ll never be alone</span></b><span style="color: #000000;"> del cileno Alex Anwandter in </span><b>prima nazionale</b> è la storia toccante di un padre che si ritrova da solo a gestire il figlio finito in coma dopo<span style="color: #000000;"> un violento attacco omofobo </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">5 novembre ore 20). </span><b><span style="color: #000000;">Holding the man</span></b><span style="color: #000000;"> dell&#8217;australiano Neil Armfield </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">3 novembre ore 22) è la storia intima, ma anche dolorosamente triste dell’amore lungo 15 anni tra Timothy e John, sbocciato resistendo ai pregiudizi, alle avversità e alla malattia crudele che devastò la comunità gay negli anni ’80. </span><b><span style="color: #000000;">Girl gets Girl</span></b><span style="color: #000000;"> della spagnola Sonia Sebastian (28 ottobre ore 20) è una commedia esilarante e caotica alla Almodovar, in cui è impossibile resistere alla freschezza, all&#8217;originalità e all&#8217;umanità del carosello di personaggi femminili. </span><b><span style="color: #000000;">Viva </span></b><span style="color: #000000;">di Paddy Breathnach </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">6 novembre ore 22) ci porta nel coloratissimo mondo delle drag queen cubane, dosando sapientemente i toni del mélo con la più divertente commedia. </span><b><span style="color: #000000;">Paris 05:59</span></b><span style="color: #000000;"> della coppia di registi francesi Olivier Ducastel e Jacques Martineau racconta l’esplosione del desiderio e il fragile cammino verso la nascita di un amore tra Théo e Hugo, tutto in una notte parigina, dall’incontro in un sex club al reparto di un ospedale (28 ottobre ore 22 e 30 ottobre ore 20). </span><b><span style="color: #000000;">The Bacchus Lady</span></b><span style="color: #000000;"> del sud-coreano E J-yong (6 novembre ore 20) omaggia a </span><i><span style="color: #000000;">Irina Palm</span></i><span style="color: #000000;"> e a </span><i><span style="color: #000000;">Gloria una notte d&#8217;estate</span></i><span style="color: #000000;"> di Cassavettes raccontando la tenera amicizia tra un’anziana prostituita e un bambino abbandonato; un dramma dolceamaro sul sesso, la vecchiaia, la morte e la dedizione agli altri. Dalla Corea del Sud a Berlino con </span><b><span style="color: #000000;">Where are you going, Habibi?</span></b><span style="color: #000000;"> di Tor Iben, per seguire la rutilante storia d&#8217;amore tra il turco Ibo e il lottatore tedesco Alexander, tra palestre, inseguimenti della polizia e famiglie con poco riguardo per la privacy (31 ottobre ore 22). Dalla Germania agli Stati Uniti di </span><b><span style="color: #000000;">Fair Haven</span></b><span style="color: #000000;">, la pellicola di Michael Grant in cui James, giovane prodigio del pianoforte, torna alla sua fattoria di famiglia dopo una lunga permanenza in un centro dove si praticano le terapie riparative per curare l&#8217;omosessualità </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">6 novembre ore 18). Altra </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">per </span><b><span style="color: #000000;">First girl i loved</span></b><span style="color: #000000;"> di Kerem Sanga, premio del pubblico al Sundance Film Festival 2016, dove la giovane Anne deve barcamenarsi tra la sua infatuazione per Sasha, la campionessa di softball della scuola, e il suo migliore amico Cliff che le dichiara il suo amore incondizionato (5</span><b></b><span style="color: #000000;">novembre ore 22).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La fanno invece da padroni i cortometraggi in </span><b><span style="color: #000000;">S</span></b><b><span style="color: #000000;">ame same, but different</span></b><span style="color: #000000;">,</span><b></b><span style="color: #000000;">la sezione speciale con le proiezioni mattutine di cortometraggi e documentari dedicate agli studenti delle scuole superiori di Bologna (27 ottobre e 3 novembre ore 10). L&#8217;iniziativa, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Schermi &amp; Lavagne, utilizza il linguaggio cinematografico per educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze, viste come portatrici di ricchezza culturale e motori di un dialogo costruttivo all’interno della società contemporanea. Le proiezioni sono seguite da un dibattito sui temi esplorati nei film, condotto da operatori ed esperti dell&#8217;ambito educativo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella sezione </span><b>MOSTRE</b><span style="color: #000000;">, assolutamente da non perdere</span><b> <span style="color: #000000;">Out Frames.</span></b><span style="color: #000000;"> Scatti dal mondo selezionati dal Pride Photo Award di Amsterdam (MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna 27 ottobre – 27 novembre). </span><i><span style="color: #000000;">Out Frames </span></i><span style="color: #000000;">è una mostra fotografica in </span><b>esclusiva nazionale </b><span style="color: #000000;">che nasce dal Pride Photo Award, il premio fotografico internazionale dedicato alla rappresentazione delle identità di genere nella fotografia, con l’obiettivo – comune a Gender Bender – di superare gli stereotipi e comprendere il valore delle differenze. Sono più di 40 scatti realizzati dal 2011 al 2016 da fotografi internazionali; una raccolta di immagini di persone appartenenti alla comunità LGBT, storie in forma di ritratti che raccontano le differenze di genere in diversi Paesi del mondo: </span><b><span style="color: #000000;">Brasile, Messico, Mongolia, India, Pakistan, Filippine, Cina, Congo, e tanti altri ancora</span></b><span style="color: #000000;">. La mostra è realizzata in collaborazione con MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna e l&#8217;Istituzione Bologna Musei del Comune di Bologna e con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e dell&#8217;Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tanta la </span><b>MUSICA</b><span style="color: #000000;"> a Gender Bender.</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Si parte alla grande con </span><b><span style="color: #000000;">Indie Pride &#8211; Indipendenti contro l’omofobia </span></b><span style="color: #000000;">(22 ottobre ore 20.30, TPO) l&#8217;</span><span style="color: #000000;">appuntamento musicale per dire NO all&#8217;omofobia. A salire sul palco del Tpo per appoggiare la causa di Indie Pride ci saranno </span><b><span style="color: #000000;">Nada insieme agli A Toys Orchestra</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">La Rappresentante di Lista</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Giorgieness</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Erio</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Pierpaolo Capovilla</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Garrincha SoundSystem</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Keaton e i Teppa Bros</span></b><span style="color: #000000;">. La kermesse sarà condotta dalla rapper Mc Nill. </span><span style="color: #000000;">Si prosegue sull&#8217;onda della mostra David Bowie Is al MAMbo per </span><b><span style="color: #000000;">Rebel Rebel </span></b><span style="color: #000000;">(30 ottobre ore 21, Il Cassero) il contest live senza esclusione di colpi per band musicali dedicato a David Bowie, accompagnato dal titolo </span><span style="color: #000000;">You can be Bowie, just for one day! Un bizzarro quanto appassionato tributo al Duca Bianco e alle sue mille identità, con 11 band selezionate tra le 60 proposte giunte con il bando. Giurati d’eccezione: </span><b><span style="color: #000000;">Andy Fluon</span></b><span style="color: #000000;"> (Bluvertigo), </span><b><span style="color: #000000;">Federico Poggipollini</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Ernesto Assante</span></b><span style="color: #000000;"> (La Repubblica), </span><b><span style="color: #000000;">Mario Luzzato Fegiz</span></b><span style="color: #000000;"> (Il Corriere della Sera), </span><b><span style="color: #000000;">Simona Orlando</span></b><span style="color: #000000;"> (Il Messaggero), </span><b><span style="color: #000000;">Angela Baraldi</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Vittoria Burattini </span></b><span style="color: #000000;">(Massimo Volume). Regina incontrastata della canzone surreal-demenziali, arriva a Gender Bender </span><b><span style="color: #000000;">Nina Madù </span></b><span style="color: #000000;">con</span><b><span style="color: #000000;"> Le reliquie commestibili</span></b><span style="color: #000000;"> (1 novembre ore 21, Museo della Musica), cantattrice</span> nata dalla spuma dei Navigli milanesi, una madonnina dadaista un po&#8217; Giuni Russo, un po&#8217; CCCP e un poco storie tese, con classico accompagnamento di quartetto d&#8217;archi da camera. Degno contraltare, l&#8217;androgino <b><span style="color: #000000;">Christian Rainer </span></b><span style="color: #000000;">(4 novembre ore 19, Museo della Musica) il cui ultimo album </span><i><span style="color: #000000;">Any Kind Of Drug For Just One Kind Of Love</span></i><span style="color: #000000;">, richiama le differenti espressioni musicali emerse negli ultimi anni dal percorso artistico del poliedrico artista. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Numerosi e stimolanti gli </span><b>INCONTRI</b><span style="color: #000000;"> con gli autori, con ben 1o conversazioni con i coreografi ospiti del festival e conversazioni con gli scrittori. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si comincia con </span><i><span style="color: #000000;">Losing Home, Finding Words: Voices in Motion</span></i><span style="color: #000000;">, l’incontro con la scrittrice e mythographer </span><b><span style="color: #000000;">Marina Warner</span></b><span style="color: #000000;"> che anticipa le giornate dedicate alla scrittrice inglese Radclyffe Hall (24 ottobre ore 18, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne). Introducono Daniela Corona (Università di Palermo), Lilla Maria Crisafulli e Rita Monticelli (GRACE e GEMMA, Università di Bologna). Da Radclyffe Hall a David Bowie con </span><i><span style="color: #000000;">The Mirror: David Bowie tra personaggi, riflessi e travestimenti </span></i><span style="color: #000000;">(27 ottobre ore 19, MAMbo), un dialogo tra </span><b><span style="color: #000000;">Fabiola Naldi</span></b><span style="color: #000000;">, critico d&#8217;arte, e </span><b><span style="color: #000000;">Andy Fluon</span></b><span style="color: #000000;">, musicista e artista, sulla produzione videografica di David Bowie e un’occasione di approfondimento sulle sperimentazioni estetiche dell’artista in relazione con la storia dell’arte del Secondo Novecento. Promosso da MAMbo in collaborazione con CorrainiMAMbo artbookshop. </span><b><span style="color: #000000;">Mario Fortunato </span></b><span style="color: #000000;">presenta il suo ultimo libro </span><i><span style="color: #000000;">Noi tre</span></i><span style="color: #000000;">, pubblicato da Bompiani (librerie.coop Ambasciatori, 30 ottobre ore 18). Il racconto dell&#8217;amicizia che lo unì a Pier Vittorio Tondelli e Filippo Betto lungo tutti gli anni Ottanta: la musica, i libri, le droghe, il sesso, l’amore, l’amicizia, la malattia, gli addii. </span><span style="color: #000000;">Cristianesimo, ebraismo, islam: quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono concordi. È quanto afferma la giornalista e scrittrice </span><b><span style="color: #000000;">Giuliana Sgrena</span></b><span style="color: #000000;"> nel suo libro </span><i><span style="color: #000000;">Dio odia le donne</span></i><span style="color: #000000;"> pubblicato da Il Saggiatore (librerie.coop Ambasciatori, 3 novembre ore 18). Attraverso una ricognizione delle fonti bibliche e coraniche, Sgrena graffia le consuetudini e risale alla radice stessa della sottomissione femminile. </span><b><span style="color: #000000;">Una solitudine controversa: rileggere Radclyffe Hall </span></b><span style="color: #000000;">si compone di u</span><span style="color: #000000;">na giornata di studi (5 novembre ore 10 &#8211; 13, Biblioteca Salaborsa) e una mostra (4 novembre ore 15.30, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne) dedicati alla scrittrice inglese Radclyffe Hall,  protagonista della vita culturale europea e della cultura lesbica, spesso ritratta in abiti maschili, conosciuta soprattutto per il romanzo </span><i><span style="color: #000000;">Il pozzo della solitudine </span></i><span style="color: #000000;">(1928) che suscitò grande scandalo nell&#8217;Inghilterra ancora scossa dal processo ad Oscar Wilde. I due appuntamenti vogliono riflettere sulla storia e la possibile attualità dell’autrice; promotori delle due giornate sono la Biblioteca del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC) dell’Università di Bologna, il Progetto dell’Unione Europea Marie Curie GRACE (Gender &amp; Cultures of Equality in Europe), il Master Erasmus Mundus GEMMA (Women’s and Gender Studies/Studi di genere e delle donne), in collaborazione con la Biblioteca Sala Borsa.  </span><i><span style="color: #000000;">Donnissima</span></i><span style="color: #000000;"> è l&#8217;ultimo libro di </span><b><span style="color: #000000;">Daniela Farnese</span></b><span style="color: #000000;">, pubblicato da Rizzoli (libreria Zanichelli, 6 novembre ore 18). Un giallo a tinte forti che ha per protagonista Enza Caruso, donna delle pulizie in un elegante condominio di Milano. Laureata in Lingue e Civiltà Orientali, Farnese è l&#8217;autrice del best seller </span><em><span style="color: #000000;">Via Chanel n. 5 e </span></em><span style="color: #000000;">cofondatrice della Stiletto Academy, che organizza corsi di portamento sui tacchi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender offre anche la possibilità alle persone di vivere il festival da protagonisti, sperimentando attraverso una serie di </span><b>LABORATORI</b><span style="color: #000000;"> alcune delle esperienze artistiche direttamente con il proprio corpo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un progetto particolarmente nel cuore di Gender Bender è </span><b><span style="color: #000000;">On the road,</span></b><span style="color: #000000;"> realizzato con il </span><strong><span style="color: #000000;">Centro Documentazione Handicap </span></strong><strong><span style="color: #000000;">(3 novembre ore 17 – 20, Centro Sociale Costa). </span></strong><span style="color: #000000;">La persona disabile con grave perdita dell’autonomia viene spesso manipolata da altri nei gesti quotidiani e la conoscenza del proprio corpo risulta falsata. Nella giornata verranno sperimentate alcune delle attività proposte in questi anni dagli operatori alle persone con disabiltà e non, confrontandosi, partendo dal nostro corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute. Conduttori del laboratorio saranno </span><strong><span style="color: #000000;">Tristano Redeghieri</span></strong><span style="color: #000000;">, </span><strong><span style="color: #000000;">Luca Cenci</span></strong><span style="color: #000000;"> e </span><strong><span style="color: #000000;">Tatiana Vitali</span></strong><strong><span style="color: #000000;">, p</span></strong><span style="color: #000000;">er informazioni: 349 2481002. Grazie alla coreografa </span><b><span style="color: #000000;">Giorgia Nardin</span></b><span style="color: #000000;"> sarà invece possibile assistere al processo di creazione di un lavoro coreografico. </span><em><span style="color: #000000;">Minor Place</span></em><span style="color: #000000;"> è il punto di partenza per la ricerca e lo studio della nuova produzione della coreografa, sostenuto da Gender Bender con una residenza artistica per l’intera durata del festival con sharing finale aperto al pubblico (giovedì 3 novembre, Teatro de&#8217;Maicontenti). Giorgia focalizza la ricerca sul vocabolario femminile legato alle pratiche quotidiane del sostegno verso l’altro. Il lavoro procederà a tappe, con periodi di ricerca aperti a gruppi, collettivi e associazioni di donne di diverse età e generazioni che svolgano pratiche collettive: dalle majorette ai gruppi di lettura, ai corsi di cucito. Inoltre, Giorgia aprirà la sua residenza artistica ogni giorno per un </span><b><span style="color: #000000;">workshop gratuito di twerking</span></b><span style="color: #000000;"> al pubblico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A quegli spettatori che vogliono saltare dalla poltrona e toccare con mano la pratica della danza, Gender Bender e </span><b><span style="color: #000000;">Altre Velocità</span></b><span style="color: #000000;"> propongono </span><b><span style="color: #000000;">Dire Fare Ballare</span></b><span style="color: #000000;">, 5 moduli per avvicinare altrettanti spettacoli da dietro le quinte, attraverso incontri con i coreografi, dialoghi con esperti, piccole pratiche fisiche testate con i danzatori sul palco e lettura dei temi portati in scena. Il percorso è gratuito, previa iscrizione. Per info e iscrizioni: altrevelocita@gmail.com, 347 4594481.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per chi volesse ancora mettersi fisicamente alla prova, Gender Bender propone due </span><b><span style="color: #000000;">masterclass di danza</span></b><span style="color: #000000;"> con due dei coreografi invitati al festival: </span><b><span style="color: #000000;">Paolo Mangiola</span></b><span style="color: #000000;"> autore, insieme a Itamar Serussi Sahar, del trittico </span><i><span style="color: #000000;">Paradox</span></i><span style="color: #000000;"> del Balletto di Roma e Riccardo Buscarini, autore di </span><i><span style="color: #000000;">No Lander. </span></i><span style="color: #000000;">Info e iscrizioni: </span><span style="color: #000000;">cheli@genderbender.it</span><span style="color: #000000;">. E infine, per chi volesse letteralmente lasciare la poltrona per scavalcare la quarta parete e salire sul palco con i danzatori, </span><b><span style="color: #000000;">Alessandro Bernardeschi</span></b><span style="color: #000000;"> e </span><b><span style="color: #000000;">Mauro Paccagnella </span></b><span style="color: #000000;">di Wooshing Machine propongono due workshop gratuiti riservati a coloro che vorranno prenderanno parte al loro spettacolo </span><i><span style="color: #000000;">Happy Hour</span></i><span style="color: #000000;"> (28 orrobre e 29 ottobre ore 14, Arena del Sole).  Info e iscrizioni: </span><span style="color: #000000;">cheli@genderbender.it</span><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">A corredo del festival, 7 </span><b>PARTY</b><span style="color: #000000;"> scatenati in 12 giorni, una full immersion attraverso i generi della musica e della queer nightlife, tutti rigorosamente ospitati al Cassero, LGBT Center di Bologna, la casa di Gender Bender. A partire dalle ore 23.30: Don’ stop the music! </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Ghetto Fab Party: I’m too bootylicious for you baby! </span></b><span style="color: #000000;">(26 ottobre) è il party per coloro che nel “ghetto gay” ci sguazzano benissimo shackerando le chiappe sui beat sincopati dell’hip hop, è il perfetto palcoscenico per le sessioni di twerking diB’randi,  dance hall queen di New York. </span><b><span style="color: #000000;">La Roboterie Party </span></b><span style="color: #000000;">(28 ottobre) è la serata maggiormente aperta alle sperimentazioni, qui con il suggestivo live del duo berlinese degli Hyenaz, un live concepito come un vero e proprio rituale transgender postmoderni, che mescola spiritualità, magia e musica elettronica. </span><b><span style="color: #000000;">Stargayte: Quinceanere Party </span></b><span style="color: #000000;">(29 ottobre) fa tappa in Messico per scoprire il suo Dia De Los Muertos fatto di mariachi,  scheletri, fagioli e burritos. </span><b><span style="color: #000000;">Halloween Party </span></b><span style="color: #000000;">(31 ottobre) segna il ritorno alla grande di Myss Keta, l’unica voce femminile dell’hip hop italiano a rappare in “caps lock”, ovvero sempre a lettere maiuscole. Sfrontatezza e orgoglio da coatta, la rendono un personaggio affascinante, per il quale finzione e realtà si confondono, tanto che non è mai chiaro se a parlare sia la donna sotto l’immancabile e iconica maschera-niqab o la maschera stessa. </span><b><span style="color: #000000;">Ghetto Fab Party: Queen Bees and Wanna-Bees </span></b><span style="color: #000000;">(2 novembre) un party, due regine: Mc Nill a.k.a. La Nillola, e Sarah con la H! Tutto il resto, è roba da wannabes, anzi wanna-bees. </span><b><span style="color: #000000;">Pussy Galore Party </span></b><span style="color: #000000;">(4 novembre) è invece l’appuntamento mensile che vede dedicato alle donne, guest le immancabili Strulle e Aldivas, dj, cantante e performer, specializzata nel genere trap. </span><b><span style="color: #000000;">Uncode party </span></b><span style="color: #000000;">(5 novembre) porta in consolle </span><b><span style="color: #000000;">Tama Sumo</span></b><span style="color: #000000;"> (Berghain, Berlin) uno dei volti più familiari del famigerato Berghain di Berlino, da poco dichiarato dalla Corte di Berlino, non senza polemiche, luogo di alta rilevanza culturale. Attenta selector mossa da una sincera passione per la musica house, Tama Sumo è nota per i suoi lunghi set al Panorama Bar, la sala finestrata del club berlinese dedicata alle sonorità più morbide della dance underground, spesso in combo con la propria compagna, Lerato, boss dell’etichetta cult Uzuri. A dividere la consolle con lei, sarà </span><b><span style="color: #000000;">Lucretio</span></b><span style="color: #000000;">, berlinese d’adozione e metà dell’affermato duo The Analogue Cops. E per il piacere dei puristi del suono, Uncode ha affidato la musica dei propri guest al celeberrimo </span><b><span style="color: #000000;">Funktion One</span></b><span style="color: #000000;">, l’impianto audio migliore al mondo. Let’s play house!</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">                                    </span></p>
<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna | Alma Mater Studiorum Università di Bologna</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura | Comune di Bologna Area Cultura e Rapporti con l&#8217;Università | Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo | Coop Alleanza 3.0 | Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi | Institut Français | La Francia in scena | NPN Nationales Performance Netz | Goethe-Institut Mailand.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sponsor: Pepsi | Skyy Vodka | Beck&#8217;s | Tuborg.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Partner: MAMbo Museo d&#8217;arte moderna di Bologna | Cineteca di Bologna | Università degli Studi di Bologna | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | AtelierSI | Piccolo Teatro del Baraccano | Teatro Duse | KLM Royal Dutch Airlines | Centro di Documentazione Il Cassero | librerie.coop Ambasciatori | MIT Movimento Identità Transessuali | Hello Stranger | Schermi &amp; Lavagne | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne |  Libreria delle Donne | Comunicattive | Fuori Campo | Some Prefer Cake | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna | Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Indie Pride | ZOO | Bologna Welcome | Grace &#8211; Gender and Cultures of Equality |  Gemma &#8211; Erasmus Mundus Master’s Degree in Women’s and Gender Studies | UniLGBTQ | Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa | Florence Queer Festival | Wanted | Museo della Musica di Bologna | Biblioteca SalaBorsa | Pivot Dance | Shakespeare Live &#8211; British Council.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Danza &amp; Danza | Anticorpi XL | Gagarin.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><br />
</span> Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Per info: 051/0957221</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UFFICIO STAMPA LOCALE: PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">+39 051 2919805 | +39 333 2366667 | </span><span style="color: #000000;">info@pepitapromoters.com</span><span style="color: #000000;">| </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UFFICIO STAMPA NAZIONALE: Free Trade</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">+39 06 69305461 | +39 340 3872275 | </span><span style="color: #000000;">melina@freetrade.it</span><span style="color: #000000;"> | </span><a href="http://www.freetrade.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;">www.freetrade.it</span></span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2567"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/">Gender Bender dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>corso di ufficio stampa maggio-giugno 2009 (organizzato da Le macchine celibi-Officina delle Muse-La Rupe Formazione)</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/corso-di-ufficio-stampa-maggio-giugno-2009-organizzato-da-le-macchine-celibi-officina-delle-muse-la-rupe-formazione/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/corso-di-ufficio-stampa-maggio-giugno-2009-organizzato-da-le-macchine-celibi-officina-delle-muse-la-rupe-formazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=1063</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pepita Promoters ha curato la docenza del Corso di Ufficio stampa al Centro Blogos Space Summer di Casalecchio (Bologna)
</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/corso-di-ufficio-stampa-maggio-giugno-2009-organizzato-da-le-macchine-celibi-officina-delle-muse-la-rupe-formazione/">corso di ufficio stampa maggio-giugno 2009 (organizzato da Le macchine celibi-Officina delle Muse-La Rupe Formazione)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Pepita Promoters ha curato la docenza del Corso di Ufficio stampa al Centro Blogos Space Summer di Casalecchio (Bologna)</p>
<div class="shr-publisher-1063"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/corso-di-ufficio-stampa-maggio-giugno-2009-organizzato-da-le-macchine-celibi-officina-delle-muse-la-rupe-formazione/">corso di ufficio stampa maggio-giugno 2009 (organizzato da Le macchine celibi-Officina delle Muse-La Rupe Formazione)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/corso-di-ufficio-stampa-maggio-giugno-2009-organizzato-da-le-macchine-celibi-officina-delle-muse-la-rupe-formazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laboratorio di promozione e ufficio stampa presso il Dipartimento di Musica e spettacolo dell&#8217;Università di Bologna (ac 2005/2006)</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/laboratorio-di-promozione-e-ufficio-stampa-presso-il-dipartimento-di-musica-e-spettacolo-delluniversita-di-bologna-ac-20052006/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/laboratorio-di-promozione-e-ufficio-stampa-presso-il-dipartimento-di-musica-e-spettacolo-delluniversita-di-bologna-ac-20052006/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2005 10:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=513</guid>
		<description><![CDATA[<p>Condotto da Giovanni Azzaroni con Rossella Gibellini, Anna Maria Manera e Cristina Radi dell’agenzia di ufficio stampa Pepita Promoters s.n.c.
Conoscenze 
Il laboratorio si propone di fornire le basi teoriche fondamentali che consentano ai partecipanti di predisporre comunicati stampa sia nel settore pubblico che in quello privato e di formulare ipotesi di comunicazione su progetti culturali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/laboratorio-di-promozione-e-ufficio-stampa-presso-il-dipartimento-di-musica-e-spettacolo-delluniversita-di-bologna-ac-20052006/">Laboratorio di promozione e ufficio stampa presso il Dipartimento di Musica e spettacolo dell&#8217;Università di Bologna (ac 2005/2006)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Condotto da Giovanni Azzaroni con Rossella Gibellini, Anna Maria Manera e Cristina Radi dell’agenzia di ufficio stampa Pepita Promoters s.n.c.</p>
<p align="left"><strong>Conoscenze </strong></p>
<p align="left">Il laboratorio si propone di fornire le basi teoriche fondamentali che consentano ai partecipanti di predisporre comunicati stampa sia nel settore pubblico che in quello privato e di formulare ipotesi di comunicazione su progetti culturali. Obiettivo fondamentale sarà lo studio delle metodologie della promozione delle attività di spettacolo in relazione alle attività degli uffici stampa.</p>
<p align="left"><strong>Programma</strong><br />
Leggere il giornale, le redazioni giornalistiche.<br />
Cos’è un indirizzari come si costruisce lo strumento fondamentale dell’ufficio stampa.<br />
La stesura di un comunicato stampa: come comunicare un evento.<br />
Organizzare una conferenza stampa: la presentazione di un evento alla stampa.<br />
La preparazione del press kit.<br />
Il materiale fotografico e vide l’importanza dell’immagine.<br />
La programmazione e la strategia di un ufficio stampa: i tempi e le modalità che servono a raggiungere l’obbiettivo della visibilità dell’evento.<br />
Le interviste radiofoniche e i servizi televisivi.<br />
La Rassegna stampa.</p>
<p align="left"><strong>Strumenti e testi</strong><br />
Il laboratorio è esclusivamente pratico. I frequentanti dovranno utilizzare computer per la predisposizione dei materiali di lavoro. </p>
<p align="left"><strong>Metodi e verifica</strong></p>
<p align="left">Il metodo didattico si strutturerà sulla presentazione di modelli comunicazionali da applicare a diverse ipotesi insieme con i partecipanti al laboratorio. Lavoro pratico con gli studenti e prova scritta al termine del laboratorio. </p>
<p align="left"><a href="http://www.muspe.unibo.it" target="_blank">www.muspe.unibo.it</a></p>
<div class="shr-publisher-513"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/laboratorio-di-promozione-e-ufficio-stampa-presso-il-dipartimento-di-musica-e-spettacolo-delluniversita-di-bologna-ac-20052006/">Laboratorio di promozione e ufficio stampa presso il Dipartimento di Musica e spettacolo dell&#8217;Università di Bologna (ac 2005/2006)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/laboratorio-di-promozione-e-ufficio-stampa-presso-il-dipartimento-di-musica-e-spettacolo-delluniversita-di-bologna-ac-20052006/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di ufficio stampa per il CPFP (Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale di Bagnacavallo)</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/lezioni-di-ufficio-stampa-per-il-cpfp-consorzio-provinciale-per-la-formazione-professionale-di-bagnacavallo/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/lezioni-di-ufficio-stampa-per-il-cpfp-consorzio-provinciale-per-la-formazione-professionale-di-bagnacavallo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2002 09:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=488</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ravenna, Bagnacavallo e Faenza
Dal luglio 2002
Lezioni di ufficio stampa ai Corsi di Orientamento per Organizzatore di eventi culturali.
 Ente promotore: Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale  (Ravenna, Bagnacavallo e Faenza)
</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lezioni-di-ufficio-stampa-per-il-cpfp-consorzio-provinciale-per-la-formazione-professionale-di-bagnacavallo/">Lezioni di ufficio stampa per il CPFP (Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale di Bagnacavallo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ravenna, Bagnacavallo e Faenza<br />
Dal luglio 2002<br />
Lezioni di ufficio stampa ai Corsi di Orientamento per Organizzatore di eventi culturali.</p>
<div> Ente promotore: Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale  (Ravenna, Bagnacavallo e Faenza)</div>
<div class="shr-publisher-488"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lezioni-di-ufficio-stampa-per-il-cpfp-consorzio-provinciale-per-la-formazione-professionale-di-bagnacavallo/">Lezioni di ufficio stampa per il CPFP (Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale di Bagnacavallo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pepitapromoters.com/wp/lezioni-di-ufficio-stampa-per-il-cpfp-consorzio-provinciale-per-la-formazione-professionale-di-bagnacavallo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
