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	<title>Pepita Promoters</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

 Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)
Presentazione POLITAI VISIONARI
 
Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna

Come diventare POLITAI VISIONARI?
Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 
organizzazione@erosanteros.org
 
Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)
Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI 
 
CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna

 
L’edizione 2020 di POLIS, il festival del teatro e della partecipazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/presentazione-politai-visionari-progetto-partecipativo-di-polis/">Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p align="center">
<p align="center">
<p style="text-align: center;"><b> </b><b>Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)</b></p>
<h1 align="center"><b>Presentazione POLITAI VISIONARI</b></h1>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna</p>
<p align="center">
<p align="center">Come diventare POLITAI VISIONARI?</p>
<p align="center"><b>Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 </b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">organizzazione@erosanteros.org</span></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<h1 align="center"><b>Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)</b></h1>
<h1 align="center"><b>Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI </b></h1>
<h1 align="center"><b> </b></h1>
<h1 align="center">CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</h1>
<h1 align="center"></h1>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>L’edizione <b>2020</b> di <b>POLIS,</b><b> il festival del teatro e della partecipazione</b> di <b>Ravenna</b> (che si svolgerà dal 14 al 24 maggio), con la direzione artistica della compagnia <b>ErosAntEros</b>, semina le proprie attività già a partire dall’inverno 2019 con una serie di incontri e novità, coinvolgendo i cittadini all’interno di <b>progetti partecipativi innovativi</b> e creando <b>nuove reti</b> con le realtà culturali e sociali del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://erosanteros.org/polis-teatro-festival-entra-nella-rete-nazionale-litalia-dei-visionari/">POLIS 2020 entra nella rete nazionale L’Italia dei Visionari</a>, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, e lancia un nuovo progetto partecipativo con il quale i <b>cittadini di Ravenna</b> potranno scegliere uno degli spettacoli in programma al festival a maggio e diventare anche loro curatori di POLIS. Il progetto sarà presentato <b>giovedì 28 novembre 2019</b> (<b>ore 18.00</b>, Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna): in questa occasione sarà lanciata una <b>chiamata pubblica</b> ai <b>POLITAI VISIONARI</b>, aperta a tutti i cittadini che vogliano <b>partecipare alla selezione di uno degli spettacoli in programma</b> <b>a POLIS 2020</b>. Iscrizione <b>gratuita<span style="text-decoration: underline;"> entro il 17 dicembre 2019 </span></b><span style="text-decoration: underline;">mandando una mail a<b> organizzazione@erosanteros.org</b></span><b>.</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Per presentare il progetto i direttori artistici di POLIS Teatro Festival, Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros, invitano alcuni ospiti d’eccezione a intervenire: Lorenzo Donati, critico teatrale e dottorando al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna; Luca Ricci e Lucia Franchi, direttori artistici di Kilowatt Festival; Irma Ridolfini e Paolo Zaccaria, direttori artistici di TiPì – Stagione di Teatro Partecipato; Andrea Caccìa coordinatore della cooperativa sociale Villaggio Globale, nonché già collaboratore di POLIS per il progetto di <i>B</i>iglietti sospesi; Michele Montanari, critico indipendente, nonché già <i>v</i>isionario e polites.</p>
<p>Si parlerà di partecipazione, audience development e formazione degli spettatori; di chi sono I visionari, di come funziona il bando della rete L’Italia dei Visionari, e di come si fa a diventare politai visionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><b>Mercoledì 18 dicembre (ore 18.00</b>, <b>CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</b>)<b>, si svolgerà il primo incontro operativo dei POLITAI VISIONARI, </b>che si incontreranno periodicamente tra dicembre 2019 e aprile 2020 per visionare i video degli spettacoli arrivati tramite bando alla rete nazionale L’Italia dei Visionari e scegliere così uno degli spettacoli che farà parte dell’edizione 2020 di POLIS.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS</b> alla sua terza edizione prosegue nella sua linea di essere un festival che è, prima di tutto, condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi, e favorendo il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</p>
<p>Il <b>programma del festival 2020</b> sarà interamente <b>dedicato al tema dei diritti umani</b>, affrontato da ErosAntEros nelle sue due nuove produzioni che verranno ospitate in collaborazione con Ravenna Teatro (<i>SCONCERTO PER I DIRITTI</i> al Teatro Rasi) e con Ravenna Festival (<i>CONFINI</i> al Teatro Alighieri). Altro elemento fondante sarà l’<b>attenzione alle eccellenze femminili</b>, che porterà a Ravenna grandi artiste e ospiti speciali.</p>
<p>Anche nel 2020 è obbiettivo del festival portare a teatro un pubblico quanto più vario di studenti, lavoratori, pensionati, soggetti economicamente o socialmente svantaggiati (con la <b>riconferma del progetto</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>)<b>,</b> e pubblico più giovane (con un nuovo progetto di biglietti gratuiti per under30).</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS Teatro Festival </b>gode del contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>INFO</b></p>
<p>ErosAntEros</p>
<p>tel. 0544 485027</p>
<p>organizzazione@erosanteros.org</p>
<p><a href="http://polisteatrofestival.org/">http://polisteatrofestival.org</a></p>
<p><b><br />
</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;









spazio binario
Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa
presso il Palazzo Comunale,
Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)
 CONTRONATURA 2019/2020
 BRAVEHEARTS
È arrivato il maestrale!
 Stagione 2019 /2020–18° edizione
a cura di Cantharide 
 30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00
 Sabato 30 novembre 2019 a Zola Predosa (ore 19.00-Spazio Binario-Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di Contronatura, la&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/auditorium-spazio-binario-di-zola-predosa/">Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="230"></td>
<td valign="top" width="230"></td>
<td valign="top" width="230"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><b>spazio binario</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</b></p>
<p align="center">presso il Palazzo Comunale,</p>
<p align="center">Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)<b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>CONTRONATURA 2019/2020</b></p>
<p style="text-align: center;"> <b><i>BRAVEHEARTS</i></b></p>
<p align="center"><b><i>È arrivato il maestrale!</i></b></p>
<p style="text-align: center;"> Stagione 2019 /2020–18° edizione</p>
<p align="center"><b>a cura di Cantharide </b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00</b></p>
<p> <b>Sabato 30 novembre 2019 </b>a <b>Zola Predosa</b> (<b>ore 19.00</b>-<b>Spazio Binario-</b>Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di <i>Contronatura</i>, la rassegna teatrale a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>, con una festa inaugurale e l’avvio del progetto triennale <b><i>D’umanità L’attore.</i></b></p>
<p>La rassegna ha il contributo del <b>Comune di Zola Predosa &#8211; </b><b>Regione Emilia Romagna</b> (LR 13/99), di <b>Coop Alleanza 3.0 </b>e di<b> Vigneto Bagazzana Gaggioli. In collaborazione con Artisti Drama, Teatro Patalò, Atelier la Mandria.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>BRAVEHEARTS È arrivato il maestrale!</i></b> titolo di questa nuova edizione, vuole sottolineare la necessità di un cambiamento e la necessità di stare vigili e uniti. Così la direttrice artistica <b>Elena Galeotti</b>: “brave ha a che fare con il coraggio, ma anche con la capacità, ……In teatro come nel mare grosso e minaccioso non ci si può dimenticare di essere presenti e vigili, pena il disastro. Per questo gli artisti che ospitiamo portano opere di altissima qualità, parlano di coraggio e lo fanno con generosità ed enorme maestria…. ci regalano ossigeno e scacciano situazioni stagnanti, inutili, cadaveriche.<b><i> </i></b>Se non c’è un po’ di vento, se non c’è vita, non c’è teatro. <b><i></i></b></p>
<p>E allora che venga il vento maestro alimentato da alcune delle creature più belle che abbiamo incontrato nel nostro cammino.  Quando penso al teatro, immagino il mare e una folata di maestrale teatrico che l’attraversa, raffiche d’aria eccezionali e un’umanità di uomini e donne coraggiosi che si incontrano e con leggerezza si destreggiano sulle onde, alla ricerca ogni volta di nuove vite racchiuse in un atto, che per quanto breve sia vivo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>D’umanità L’attore, </i></b>realizzato da <b>Associazione Artisti Drama</b> di Modena e Associazione <b>Cantharide</b>, in collaborazione con<b> Teatro Patalò,</b> vuole approfondire la ricerca dell’azione scenica, promuovendo la centralità dell’attore in scena. La giornata prevede interventi di studiosi e due letture sceniche: <b><i>Mariti, </i></b>tratta da Husbands di<b> J. Cassavetes</b> con<b> Gianluca Balducci,</b> <b>Francesco Pennacchia </b>e<b> Stefano Vercelli </b>che<b> </b>esplora le contraddizioni dei vincoli sociali più importanti della società occidentale contemporanea, come l’amicizia, la famiglia, la coppia <b>(ore 19.30)</b>,<b> </b>e<b> <i>Persona</i></b>, lettura di frammenti dalla sceneggiatura di <i>Persona</i> di <b>Ingmar Bergman</b> con <b>Angela Antonini, Isadora Angelini</b>,<b> Elena Galeotti</b>,<b> </b>che<b> </b>affronta i temi della metamorfica molteplicità della psiche, della menzogna che si cela in ogni identità sociale e in ogni identità che non fa i conti con la propria “ombra”, l’inadeguatezza delle parti interpretate nel teatro dell’esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdì 10 gennaio 2020 </b>il<b> Teatro Medico Ipnotico </b>è in scena con<b> <i>Leonce Und Lena</i></b>,<b><i> </i></b>adattamento per teatro dei burattini della commedia di <b>Georg Büchner</b>,<b> </b>scritta nel 1836. Un lavoro crepuscolare e magico capace di far svanire i contorni delle cose sciogliendole le une nelle altre. Uno spettacolo di burattini per adulti e per famiglie o, più semplicemente, uno spettacolo di teatro che racconta una storia usando personaggi fatti di legno e carne. Una scommessa riuscitissima quella del <b>Teatro Medico Ipnotico, </b>che riesce a sintetizzare la visione del drammaturgo tedesco oltre il suo tempo e aggiunge a questo racconto fiabesco una componente di dinamismo e comicità e momenti di altissima poesia, regalando la possibilità di ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 15 febbraio </b><b>Drama Teatro </b>presenta<b> <i>La vecchia</i></b>-parte del progetto <i>La Trilogia del Tavolino</i>- commedia malinconica scritta e diretta da <b>Rita Frongia</b> con protagonisti <b>Marco Manchisi</b> e <b>Stefano Vercelli</b>.</p>
<p>Un mago/rigattiere legge i tarocchi ad un poeta. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia-finalmente!- solleverà il poeta dal dolore dell’anima. La <i>Vecchia</i> corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte. Si ride di gusto, attraverso idiomi diversi tra loro ma all’insegna del “ride bene, chi ride ultimo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 febbraio </b>il <b>Teatro Patalò </b>è a <i>Contronatura</i> con<b> <i>Fino alla fine del mondo</i></b>, scritto e diretto da<b><i> </i>Isadora Angelini e Luca Serrani. </b>Un gruppo di ragazzi, metonimia di una generazione, avanza determinato consegnando il proprio corpo in<b> </b>pasto ad una devastazione ereditata dagli esseri umani che li hanno preceduti.<b> </b>I giovani affondano la propria faccia nella terra che li ospita, calpestata, martoriata.<b> </b>Con determinazione accettano di privarsi dell’innocenza e di guardare in faccia il baratro davanti a loro. Guardano il<b> </b>baratro e vedono una strada a noi invisibile. Non cercano buone parole, cercano azioni. Per trovare una via d’uscita è necessario vedere il problema da un nuovo punto di vista. Frenare il cambiamento tramite la<b> </b>trasformazione. Tutti quelli che vivono qui hanno una fune che li lega agli altri.<b> S</b>pettacolo<b> </b>all’interno del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>; una produzione di <b>Teatro Patalò – Santarcangelo Festival </b>con il contributo di<b> Regione Emilia Romagna. Partecipano i ragazzi del laboratorio <i>Let’s Revolution!</i> 2018|19 </b>curato da<b> Luca Serrani </b>e<b> Isadora Angelini.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì 28 febbraio </b>il sipario si apre su<b> </b><i>fHealing</i> <b>- primo studio </b>di e con<b> Veronica Melis</b>,<b> </b>regia di<b> Marie-Josée Gauthier</b>. Spettacolo multidisciplinare in corso di realizzazione, <i>fHealing</i> s’interroga sul paradosso tipicamente occidentale che vede da un lato il crescente successo di pratiche dedicate al benessere, al ritorno ai sensi e alla guarigione, e dall&#8217;altro una condizione umana e sociale segnata sempre più dall&#8217;isolamento, dalla cultura dell’odio e dal disagio. Gioco di parole tra i termini inglesi &#8220;Feeling&#8221; e &#8220;Healing&#8221;, come a dire che a volte per guarire in profondità bisogna davvero sentire, fHealing guarda e si interroga &#8211; in modo benevolo, profondo ed ironico allo stesso tempo &#8211; sull’attuale necessità di curarsi. Curare il pianeta e noi stessi, curare la perdita di umanità che sembra caratterizzare i nostri tempi. fHealing avrà il sapore poetico e graffiante del linguaggio clownesco, l’uso simbolico ed inedito di un apparecchio circense, momenti ironici e poesia visiva. Lo spettacolo è prodotto da il<b> Collettivo M.A.G.,Canada Council for the arts, Conseil des arts de Montreal 2019</b>.<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 7 </b>alle<b> 20.00 </b><b>e domenica 8 marzo </b>alle<b> 16.00 </b>l’associazione<b> Cantharide </b>è in scena con<b> <i>Piangere è un artificio, </i></b>di<b> Elena Galeotti </b>con la collaborazione di<b> Rita Frongia, </b>con<b> Elena Galeotti </b>e<b> Ilaria Debbi</b>,<b> Luci Riccardo Marchi</b>.<b><i> </i></b><i>Piangere è un artificio</i> è un lavoro complesso, liberamente ispirato al pensiero di Oscar Wilde, Giovanni Testori, Billy Wilder e Ken Russel. L’opera è, infatti, una riscrittura teatrale del mito di Salomè ed Erodiade, a cui i quattro autori hanno dedicato uno dei loro capolavori. Prendendo spunto dal binomio Erodiade-Salomè, Elena Galeotti cerca di esplorare la fragilità dell’immortalità umana da un punto di vista drammaturgico e scenico confrontandosi con Salomè, quella “vecchia madre che ci portiamo dentro” con i mai morti testi e immaginari iconografici della classicità. <i>Piangere è un artificio</i> vuole, quindi, capire quale sia il confine tra vita e arte: tra la bruta esistenza e il tentativo di depurarla in bellezza, grazie al teatro. L’attore o l’attrice toglie qualcosa alla vita per un supremo atto d’amore verso la vita stessa, che vuole baciare e contemplare nella sua amara bellezza. <b><i></i></b></p>
<p><b>Progetto interregionale di residenze artistiche realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì</b><i> </i><b>13 marzo</b><b> </b><b><i>L</i></b><b><i>a coda dell&#8217;occhio</i></b><b> </b>di e con<b> Claudio Morganti</b>. Un grande maestro del teatro italiano, <b>Claudio Morganti </b>porta una “serata informale”, così la definisce, attorno ai racconti di due grandi del Novecento: Eugenio Montale e Raymond Carver. Accomunati dalla dimensione breve del racconto, i due scrittori vengono osservati da Morganti con “la coda dell&#8217;occhio”, quello sguardo laterale che consente di cogliere attimi, dettagli che si imprimono nella memoria e resistono al tempo, diventando materia da sciogliere, chiarire, l’inizio di una storia da scoprire. Un viaggio nella letteratura, quindi, ma anche nella vita, non solo dei due autori e del protagonista della serata, ma sicuramente anche di tutti i partecipanti. Il lavoro fa parte del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stagione si conclude<b> venerdì 27 marzo ore 20.00 (con possibilità di replica ore 20.45) </b>con lo spettacolo<b> </b><i>Una tazza di mare in tempesta </i>di <b>Roberto </b>Abbiati<b> </b>liberamente tratto dal celebre romanzo di Herman Melville, interpretato dallo stesso Abbiati, in compagnia di Johannes Schlosser, con musiche originali di <b>Fabio</b> <b>Besana</b>. Un’esperienza teatrale concentrata, delicata e sorprendente in cui c’è tutto <i>Moby Dick</i>, il celebre romanzo d’avventura di Herman Melville e c’è tutta la bravura di un attore che riesce a dissolvere il tempo e lo spazio e dare nuova vita alle vicende narrate. Ma c’è anche tutta la forza evocativa del teatro, grazie alla quale pochi oggetti diventano grandi cose. “Non si può non essere poetici, se si vuole restituire anche solo alla lontana il senso di questo lavoro, che di poesia vive, di immagini, di sintesi”. <b>Spettacolo per un numero limitato di spettatori, prenotazione obbligatoria. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="5">&nbsp;</td>
<td valign="top" width="361">&nbsp;</td>
<td width="322">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top" width="366">INFO E CONTATTI: Tel. 340 2630871</p>
<p>infocantharide@gmail.com www.spaziobinario.it</p>
<p>www.cantharide.it</p>
<p>Auditorium Spazio Binario su Facebook</p>
<p>BIGLIETTI &#8211; Intero: € 12.00</p>
<p>-Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0, accompagnatori persone con disabilità, domenica pomeriggio.</p>
<p>Domenica pomeriggio biglietto bambini € 5,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spettacoli sabato sera ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ABBONAMENTI</p>
<p>5 SPETTACOLI = 50.00 €  INTERO  35.00 € RIDOTTO</p>
<p>8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO   60.00 € RIDOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ogni appuntamento aperitivo di cortesia con i vini del Vigneto Bagazzana Gaggioli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td valign="top" width="322">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>UFFICIO STAMPA</p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>051 3547571 | 333 2366667 | info@pepitapromoters.com</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="5"></td>
<td width="361"></td>
<td width="322"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2777</guid>
		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2019/2020
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2019- Aprile 2020
Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00
Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini
presentano
SERATA ROMANTICA
Poesia, Teatro, Musica e Cinema
Con MICHELE PLACIDO &#38; Davide Cavuti Ensemble
a cura di Davide Cavuti
Lunedì 25 novembre 2019 (ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/">TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p align="center"><b>Comune di Crevalcore</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2019/2020</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Primo Maggio</b></p>
<p align="center"><b>Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </b></p>
<p align="center"><b>Novembre 2019- Aprile 2020</b></p>
<p align="center"><b>Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00</b></p>
<p align="center">Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini</p>
<p align="center">presentano</p>
<p align="center"><b>SERATA ROMANTICA</b></p>
<p align="center">Poesia, Teatro, Musica e Cinema</p>
<p align="center">Con <b>MICHELE PLACIDO</b> &amp; <b>Davide Cavuti Ensemble</b></p>
<p align="center">a cura di Davide Cavuti</p>
<p><b>Lunedì 25 novembre 2019 </b>(ore <b>21.00</b>)<b> </b>presso <b>l’Auditorium Polivalente di Via Caduti di Via Fani 300 </b>(<b>Crevalcore</b>)<b> </b>apre la<b> </b>stagione teatrale <strong>di TTTXTE- Crevalcore</strong><strong>, Michele Placido</strong><strong>, uno dei più grandi attori del nostro cinema e teatro, </strong><strong>in scena con lo spettacolo <i>Serata romantica</i></strong><strong>, un viaggio nella poesia e nella musica con l’amore come leit-motiv. La stagione è ideata e organizzata </strong>dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore</b>,<b> </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani</b>.<b> </b></p>
<p>Michele Placido è affiancato dal compositore di cinema e teatro <b>Davide Cavuti</b>, nonché suo storico collaboratore. Michele Placido interpreta i più emozionanti testi scritti dai più grandi poeti con le musiche originali firmate dallo stesso Cavuti e da Alessandro Cicognini, massimo esponente del cinema neorealista autore di oltre trecento colonne sonore tra cui <i>Sciuscià</i> e <i>Ladri di biciclette</i>.</p>
<p><i>Una serata di musica e poesia</i>, ha dichiarato Placido, <i>con un mio omaggio ai grandi scrittori senza tempo, un viaggio attraverso le parole di D’Annunzio, Leopardi, Dante, Shakespeare e con le musiche del maestro Davide Cavuti</i>. Placido ha coinvolto il compositore Cavuti in molte sue produzioni e regie per film come: “Il Grande Sogno”(2009) “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010), “Itaker – Vietato agli italiani”. Nel 2016 Placido ha, inoltre, interpretato il ruolo di “Vittorio De Sica” nel film di Cavuti (che ha firmato la regia) sulla vita del compositore del neorealismo Alessandro Cicognini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="705" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="471"><b>Informazioni: </b><b></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>051988559/051988558</p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><b>www.comune.crevalcore.bo.it</b></a><b></b></p>
<p><b>Vendita biglietti:</b></p>
<p>on line su <b>www.vivaticket.it</b></p>
<p>presso l’Area Servizi Culturali, Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO), il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558</p>
<p>La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium Primo Maggio</p>
<p>Intero 19,00 €</p>
<p>Ridotto soci Coop 17,00 €</p>
<p>Ridotto età (minori di 30, maggiori di 65 anni) 15,00 €</p>
<p>Minorenni 1,00 €</p>
<p>Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</p>
<p><b>Ufficio stampa: </b><b></b></p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>Tel. 051/3547571</p>
<p>Cell. 333.2366667</p>
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		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		</item>
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		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
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<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
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<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
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<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
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<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
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<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
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<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
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<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
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<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
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<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
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<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
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<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"> </span></b></p>
<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
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<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
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<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>







 

Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti 
 
Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019
A cura dell’Associazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><table width="803" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="403"></td>
<td valign="top" width="400"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="right">
<p align="right"><span style="color: #b00000;">C<span>omune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti </span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI DANZA</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Vetrina Giovane Danza D’autore</b> (12-14 settembre 2019)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b>Dal 7 al 15 settembre 2019</b> <b>Ravenna</b> ospita la <b>XXI edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b> <b>DANZA</b>, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il f<span style="color: #000000;">estival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti <i>site specific</i> e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>Il Festival è promosso da <span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna. </span></p>
<p>La pratica della Danza Contemporanea, dispositivo artistico liminale adatto a tradurre il nostro mondo nella sua complessità, suggerendo percorsi per abitarlo nel momento di un’evoluzione radicale alla quale non possiamo sottrarci. Abbiamo bisogno di un diverso paradigma culturale per tradurre questa complessità, contratta tra lo <b>Spaesamento </b>che deriva da una caduta della certezza dei vecchi confini spazio-temporali e il <b>Radicamento </b>necessario per un nuovo modo di abitare la casa collettiva in cui viviamo. Si tratta di tracciare un “sentirsi a casa” familiare, dentro qualcosa che conosco, che ri-conosco e fa parte della mia identità, un’identità non fissa ma sempre mobile, dinamica. <b><i>Ammutinamenti 2019</i></b> racconta questo, attraverso spettacoli che raccontano la nostra identità molteplice, <i>spaesata </i>e impaurita e, allo stesso tempo, <i>radicata</i>, profonda, creativa, incantante, lavorando sugli attraversamenti, indicando possibilità inedite di articolare emozioni, narrazioni e interpretazioni riguardo le differenze, le culture, le cittadinanze e le forme di convivenza nella nostra contemporaneità.</p>
<p><span style="color: #000000;">“Ancora una volta Ammutinamenti ci sorprende – <b>afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – con una programmazione che spazia dagli appuntamenti consolidati alle tante novità, sia artistiche che di luoghi nei quali si svolgeranno le performance. Da tempo il festival di danza urbana e d’autore è punto di riferimento nazionale e non solo di linguaggi che dialogano con gli addetti ai lavori, ma soprattutto con la città coinvolgendo tutte le generazioni, famiglie e bambini inclusi, perché la danza è un potente mezzo espressivo ed interpretativo attraverso il quale conoscere, sperimentare ed esprimersi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p>Il centro gravitazionale del festival è da sempre la <b><i>Vetrina della giovane danza d’autore</i> </b>(<b>12 &#8211; 14 settembre</b>), dove i protagonisti sono selezionati da un importante gruppo di operatori della danza nazionale che fanno parte del<b> </b>network <b>Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;">, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <i>Vetrina</i> ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che si sono via via affermati sulla scena</span><span style="color: #000000;">. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani </span>coreografi e coreografe <span style="color: #000000;">protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: </span><span style="color: #000000;"><b>Pablo Girolami</b>, <b>Ottavia Catenacci</b>, <b>Giselda Ranieri,</b> <b>Fabio Novembrini</b>, <b>Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni</b> <b>e Nicola Simone Cisternino</b>, <b>Adriano Bolognino</b>, <b>Nicolas Grimaldi Capitello</b>, <b>Roberta Ferrara</b>, <b>Giovanni Napoli</b>, <b>Greta Francolini</b>, <b>Claudia Gesmundo</b> e<b> Vera Sticchi</b>, <b>Maria Focaraccio</b> e<b> Maria Giulia Serantoni</b>, <b>Giada Vailati</b>, <b>Sara Sguotti</b>. </span>La <b>Vetrina della giovane danza d&#8217;autore</b> presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, <b>in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo</b> con una durata superiore ai 20 minuti. Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell<b>’Almagià</b>, le <b>sale di Palazzo Rasponi</b> <b>dalle Teste</b> e della <b>Biblioteca classense</b>, la <b><i>Vetrina</i></b> trova un nuovo spazio al <b>Socjale di Piangipane</b>,<b> </b>storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio, che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: <b>spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale,</b> che si intrecciano agli <b>esiti finali dei progetti sviluppati dal network XL</b> ovvero: <b>Prove d’autore </b>che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per <b>Danza urbana</b>.Spazio anche a diversi progetti come <b><i>Sediment</i></b>i, sezione del progetto <i>Petrolio</i>. <i>Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene</i> per Matera Capitale della Cultura 2019; <b>CorpoGiochi OFF</b>, laboratorio di movimento per adulti e bambini; <b>Re.Rosas</b> nell’ambito di <b><i>Invito alla danza</i></b> – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e l’esito del laboratorio di formazione <b><i>Device</i></b>.</p>
<p>Accanto alle performance e agli spettacoli della <b><i>Vetrina</i></b> si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: <b>Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe</b><b>, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, </b><b>gruppo nanou, Fabrizio Favale, </b><b><span style="color: #000000;">Dewey Dell, </span>Marco D’Agostin, Francesca Foscarini</b>,<b> Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai.</b></p>
<p>Il coreografo<b> Nicola Galli </b>presenta<b> </b><i>De rerum natura </i>(spettacolo con cui vince <span style="color: #000000;">il premio Danza&amp;Danza 2018, come miglior coreografo emergente),</span> lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (<b>9 settembre, </b><b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b><b>Nicola Galli </b>porta al festival<b> </b>anche<b> Genoma scenico teens</b>, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (<b>8 settembre</b><b>, </b><b>Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00</b>)<span style="color: #000000;">. Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall&#8217;installazione all&#8217;ideazione grafico-visiva.</span></p>
<p><b>Silvia Gribaudi</b>, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale, presenta <i>Graces, </i>spettacolo vincitore di <b>CollaborAction #4 2018/2019</b>, <b>azione del Network Anticorpi XL</b>. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni (<b>10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p><b>Ginevra Panzetti </b><b>ed </b><b>Enrico Ticconi, </b>giovane e talentuosa compagnia emergente,<b> </b>presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo<b> <i>Harleking</i></b>, nome di<b><i> </i></b><span style="color: #000000;">un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde </span>(<b>11 settembre,</b> <b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese <b>Hisashi Watanabe </b>che, negli<b> </b>spazi degli<b> Antichi Chiostri Francescani </b>(<b>7 settembre, ore 16.00</b>),<b> </b>è in scena con<b> </b><i>Inverted tree</i>,<b><i> </i></b>creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.</p>
<p>In programma ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> negli spazi urbani della città:<b> Fabrizio Favale </b>con<b> </b><i>Argon </i>(<b>7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30</b>)<i>,</i> creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini che, attraverso la danza, rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse;<b> Dewey Dell/Teodora Castellucci </b>con lo spettacolo<b> <i>Deriva traversa </i></b>porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile<i> </i>(<b>7 settembre</b><i>, </i><b>Palazzo Rasponi dalle Teste</b><i>, </i><b>ore 18.00</b><i>).</i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa per il progetto<i> Sedimenti </i>che, dopo il recente debutto a Matera e il percorso in <i>Giovani artisti per Dante a Ravenna, </i>dove il progetto ha preso forma,<i> </i>approda ad<b><i> Ammutinamenti</i></b>, in <b>piazza San Francesco</b>, il cuore della città. In scena il coreografo libanese </span><b>Bassam Abou Diab, </b>lo <b>spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas </b>e gli<b> italiani Olimpia Fortuni </b>e <b>Leonardo Maietto</b> in <i>Who cares? Ecologia del dialogo</i> &#8211; nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 <span style="color: #000000;">(<b>13 settembre, ore 17.00</b>). <i>Sedimenti</i> è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Si conferma il crescente interesse per<b> Prove d’Autore</b>,<b> </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno sono tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: </span><b>Marco D’Agostin con Balletto di Roma</b><b><span style="color: #000000;">, </span>Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, Artificerie Almagià</b> <b>ore 21.00</b>).</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>per le famiglie<b><i> </i></b>è sia con <b><i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>) sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> </span>per il quale, quest’anno, <span style="color: #000000;">le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il <b>progetto Re:Rosas</b></span>: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione <i>Rosas danst Rosas</i><b> </b>della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo<b> </b>all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (<b>7 settembre, Piazza San Francesco, ore 17.00</b>). Sempre nella giornata di apertura il progetto <b><i>Device, </i></b>esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di <b>CorpoGiochi </b>dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni (<b>7 settembre, Antichi Chiostri Francescani, ore 16.30</b>).</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: <i>Simposio del silenzio</i> (studio) di <b>Lucrezia Maimone/Zerogrammi</b>, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (<b>15 settembre</b>, <b>Artificerie Almagià, ore 12.00)</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>gruppo nanou</b> presenta <i>Alphabet et Ultra </i>– esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">15 settembre, </span></b><b>Artificerie Almagià,<span style="color: #000000;"> ore 15 </span>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>Tra gli incontri, si segnala<i> Le danze delle residenze</i> – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019<span style="color: #000000;">, </span>dialoghi a cura di Francesca Giuliani (<b>14 settembre, Teatro Rasi, ore 15</b>).</p>
<p>Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> </b>(<b>7-15 settembre</b>), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna <i>Danzautore Contemporaneo,</i> ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da segnalare l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE</i></b><i>,<b> </b></i>cantiere creativo in cui si incontrano <i>hand made,</i> <i>second hand</i>, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “Dialoghi” curati da <b>Sabina Ghinassi</b> per il progetto <i>Appunti per un terzo paesaggio</i>, in collaborazione con Rete Almagià (<b>8 </b><b>settembre, area urbana Artificerie Almagià &amp; Darsena di città, dalle ore 10 alle 19</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">CON IL CONTRIBUTO DI: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna; </span>CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna,<span style="color: #000000;"> Cooperativa Portuale.</span></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">320 9552632</span></p>
<p><b>www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti</b><b></b></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2019/conferenza%20stampa/cs%20generale%20festival%20Ammutinamenti%202019.docx#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
focus luglio/agosto/settembre 2019
 
Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p align="center"><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">focus luglio/agosto/settembre 2019</span></b><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Continua lo straordinario viaggio dei <b>#trentannidifortezza, </b>progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della <b>Compagnia della Fortezza</b> è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Il lavoro di <b>Armando Punzo</b> con la Compagnia della Fortezza, attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L&#8217;idea che muove tutto è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con le idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto <b>SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</b>, che ha la direzione artistica di <b>Armando Punzo</b>, l’organizzazione generale di <b>Carte Blanche</b>, a cura di <b>Cinzia de Felice</b>, è promosso e sostenuto da: <b>MiBAC</b> – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, <b>ACRI</b> – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Evento speciale</b> di questo secondo anno, </span><b><span style="color: #000000;">l’</span>ouverture<span style="color: #000000;"> di</span></b><b><i>NATURAE</i></b>, <span style="color: #000000;">nuovo atteso lavoro della<b> Compagnia della Fortezza</b>,<b> </b>drammaturgia e regia di<b> Armando Punzo</b>, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, </span><span style="color: #000000;">nella <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b> di Volterra </span>(<b>dal </b><span style="color: #000000;"><b>30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00</b>).<b> </b><b><i>NATURAE-ouverture</i></b> è una produzione di Carte Blanche e Tieffe Teatro con il sostegno di MiBACT &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance e Ministero della Giustizia-Casa di Reclusione di Volterra. </span><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così <b><i>NATURAE-ouverture</i></b> nelle parole del regista: <i>Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)</i></span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?». </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle giornate del <b>30 luglio, 2 e 3 agosto</b> allo spettacolo <b><i>NATURAE-ouverture</i></b>, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza <b><i>(</i></b><b>ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b>).</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><b><i>Per Aspera ad Astra &#8211; come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i></b><b> </b>è il titolo del<b> </b>primo incontro del<b> 30 luglio, </b>in cui si presenta<b> </b>il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda<span style="color: #000000;"> edizione), a partire dal modello operativo della <b>Compagnia della Fortezza</b>; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: <b>Giorgio Righetti</b>, direttore Generale di ACRI, <b>Roberto Pepi</b>, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, <b>Armando Punzo</b>, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e appresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 2 agosto Armando Punzo </b>dialoga con <b>Rossella Menna</b> su <b><i>Un’idea più grande di me</i></b><i> </i>(Editore <b>Luca Sossella</b>), biografia dell’artista e della sua Compagnia. </span>E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. <span style="color: #000000;">Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato <i>Un’idea più grande di me.</i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La serie di incontri si conclude il<b> 3 agosto</b> con <b><i>l&#8217;Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra:</i></b> presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci</span>.<span style="color: #000000;"> “</span><span style="color: #000000;">La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”.</span><b> </b><span style="color: #000000;">Intervengono: <b>Maria Grazia Giampiccolo, </b>Direttore Casa di Reclusione di Volterra, <b>Dario Danti – </b>Assessore alle Culture Comune di Volterra, <b>Franco Corleone</b>, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana,<b> </b><b>Corrado Marcetti, </b>Fondazione Michelucci Firenze, <b>Ettore Barletta, </b>dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<b>, </b><b>Armando Punzo, </b>regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e<b> </b>rappresentanti di Enti e Istitituzioni.</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Eventi #trentannidifortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>In corso fino al 15 settembre a Lajatico</b>,<b> </b>per<b> ArtInsolite 2019 </b>(nel<b> </b>Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), <b><i>Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale</i></b>, mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi</b> (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director <b>Cinzia de Felice</b>)<b> </b>sulla storia della <b>Compagnia della Fortezza</b>, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei <i>tableaux vivants</i> di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. <b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza &#8211; Officina Rolandi </b>con il sostegno di <b>Comune di Volterra – Comune di Pomarance</b>, <b>Progetto Spostamenti &#8211; Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il centro storico di <b>Lajatico</b>, in occasione di <b>ArtInsolite 2019</b>, fa da sfondo all’installazione urbana <b><i>Luoghi Comuni Reloaded</i></b>,<b> </b>un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira<b> </b>alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da <b>Alessandro Marzetti</b>, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l&#8217;opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi. Concept di <b>Armando Punzo</b> e la cura di <b>Cinzia de Felice</b> <b>(in corso fino al 15 settembre)</b>.<b> </b>Dopo il 15 settembre, l&#8217;installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza</b> con il sostegno di <b>Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra</b>, <b>Società della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al<b> 4 agosto </b>è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a </span><b><i>Mancano giorni ai nostri occhi </i></b><span style="color: #000000;">(Via Don Minzoni – Volterra)</span>, lavoro <span style="color: #000000;">di <b>Stefano Vaja. </b>Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di <i>Beatitudo</i>, lo spettacolo dei trent&#8217;anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di <i>Le rovine circolari</i>, lo spettacolare allestimento <i>site specific </i>progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell&#8217;installazione urbana <i>Luoghi comuni</i>, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione del progetto<b> #trentannidifortezza </b>e nell&#8217;ambito della seconda edizione del progetto <b><i>Per aspera ad astra.</i></b><i> <b>Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</b></i>, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal <b>23 luglio al 1 agosto</b> <b>2019</b> la <b>Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, </b>destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra</b>,<b> </b>darà<b> la </b>possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che <b>Armando Punzo</b> svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all&#8217;interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le fondazioni bancarie che hanno sostenuto il progetto <i>Per aspera ad astra</i> con ACRI sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione CariSpezia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i>Via dalla pazza folla</i></b><span style="color: #000000;"><b> </b>è il bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> in via Ricciarelli 30 Volterra (via Ricciarelli 30). Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Partner: Associazione Culturale VaiOltre!, Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, SIAF – Scuola Internazionale di Alta Formazione, Officina Rolandi, Società della Salute Alta Val di Cecina &#8211; Azienda USL Toscana Nord Ovest, Artinsolite 2019, Libreria de L&#8217;Araldo, IIS Carducci Volterra, Corso di Laurea in D.A.M.S.- Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo/Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">web </span><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="text-decoration: underline;">www.compagniadellafortezza.org</span></a><span style="color: #000000;"> – mail </span>info@compagniadellafortezza.org</b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Facebook: </span><a href="http://www.facebook.com/compagniadellafortezza"><span style="text-decoration: underline;">www.facebook.com/compagniadellafortezza</span></a><span style="color: #000000;">  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Ufficio stampa PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.3547571- cell 347.2105801 / 333.2366667</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">mail </span>info@pepitapromoters.com</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIFORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">progetto triennale 2018/2020</span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">organizzazione generale <b>Carte Blanche</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">a cura di <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma luglio/agosto/settembre 2019</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019 </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LUOGHI COMUNI RELOADED</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni </i>di Armando Punzo nel 1988</span></p>
<p><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">riallestimento di <b>Alessandro Marzetti</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">con il <b>team creativo del Laboratorio &#8220;Le parole lievi&#8221;</b> degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">cura <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening  &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">assistenti <b>Andrea Berselli</b> e <b>Nico Rossi</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">art director <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">22 luglio / 4 agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED &#8211; immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">racconto fotografico di <b>Stefano Vaja</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">23 luglio / 1agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(partecipazione su selezione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio / 3 agosto – ore 16.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">NATURAE</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">ouverture</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">drammaturgia e regia <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio – ore 18.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono: </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Giorgio Righetti </b>– Direttore Generale di ACRI</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b><b>Roberto Pepi – </b>Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b> <b>Armando Punzo</b> – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b>rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">2 agosto – ore 18.00 -<b> </b>Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Armando Punzo</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UN&#8217;IDEA PIÙ GRANDE DI ME</span></b><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>conversazioni </i>con <b>Rossella Menna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Luca Sossella</b> Editore 2019<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">prima presentazione del libro </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">3 agosto – ore 18.00 &#8211; Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">L&#8217;UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono:  </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Maria Grazia Giampiccolo </b>– Direttore Casa di Reclusione di Volterra</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– Dario Danti </b>– Assessore alle Culture del Comune di Volterra<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Franco Corleone</b> – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Corrado Marcetti </b>– Fondazione Michelucci di Firenze</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Ettore Barletta </b>– Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Armando Punzo</b> –<b> </b>Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b>rappresentanti di Enti e Istituzioni </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>VIA DALLA PAZZA FOLLA –</b> bookshop</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> di Volterra (via Ricciarelli 30)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
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		</item>
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		<title>I vent&#8217;anni di Centro Natura</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 08:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Centro Natura
Via degli Albari, 4/a Bologna 
1999-2019: I venti anni di CENTRO NATURA 
Inaugurazione Venerdì 13 settembre 2019 ore 18.30
Festa del ventennale di Centro Natura, centro storico di Bologna, antesignano del benessere della persona e della cura e della difesa dell’ambiente. 
Venerdì 13 settembre 2019 (ore 18.30) Centro Natura di Bologna (via degli Albari, 4/a)&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/">I vent&#8217;anni di Centro Natura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p style="text-align: center;"> <b style="letter-spacing: 0.05em;">Centro Natura</b></p>
<p align="center"><b>Via degli Albari, 4/a Bologna </b></p>
<p align="center"><b>1999-2019: I venti anni di CENTRO NATURA </b></p>
<p align="center"><b>Inaugurazione Venerdì 13 settembre 2019 ore 18.30</b></p>
<p align="center"><b>Festa del ventennale di Centro Natura, centro storico di Bologna, antesignano del benessere della persona e della cura e della difesa dell’ambiente. </b></p>
<p><b>Venerdì 13 settembre 2019 (ore 18.30)</b> <b>Centro Natura </b>di Bologna<b> (via degli Albari, 4/a) </b>festeggia i vent’anni di attività inaugurando la sede rinnovata per l’avvenimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’anniversario è l’occasione per il Centro di riguardare alle sue origini e alla sua storia e di riflettere sulla grande attualità dei principi su cui si è fondato. Principi che, racchiusi già nel nome, sono quelli di riportare al centro della propria attività e di qualsiasi processo la <b>persona</b> e la <b>salvaguardia dell’ambiente</b> e l’incontro con altre culture e stili di vita sostenibili: <b>tematiche</b> oggi <b>urgentemente</b> all’ordine del giorno. Nel suo DNA, infatti, la promozione di stili di vita in armonia e a contatto con la natura nel rispetto di sé stessi e degli altri; la tutela dell’ambiente e l’adozione di stili di vita sostenibili, l’attenzione e la promozione dell’agricoltura biologica, nonché di forme di collaborazione tra i soggetti impegnati nella difesa dell’ambiente e nel contrastare ogni forma di discriminazione, emarginazione e violenza. La storia del <b>movimento naturista bolognese, </b>che ha origine nel 1969, trova la sua sintesi naturale nel progetto di Centro Natura, dove da vent’anni vengono sviluppati progetti di formazione, diffusione e condivisione dei valori naturisti. Centro Natura rende omaggio alla storia di questo movimento, ed in particolare al lavoro di tutti coloro che hanno creduto nel progetto, avviando una seria di iniziative che rinforzeranno il ruolo di Centro Natura nel tessuto sociale della città di Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una esposizione di pannelli informativi, visibile fino alla fine dell’anno nelle sale del ristorante, e il libro “<i>Olisticamente naturisti</i> – storia della via bolognese al naturismo” a cura di <b>Giorgio Finzi</b>, in vendita presso la Libreria Naturista, ripercorrono le origini e la storia del Centro e di tutto il movimento bolognese.</p>
<p>Sempre nell’ambito dei festeggiamenti del ventennale, Centro Natura ha presentato al Comune di Bologna un progetto per l’attivazione di una <b>casetta dell’acqua</b> presso l&#8217;immobile di proprietà della società- in corrispondenza della facciata di via degli Albari 4a- e la riqualificazione dell’area adiacente. La proposta rappresenta la prima azione di un piano <b><i>plastic less</i></b> che intende contribuire a ridurre l’uso della plastica favorendo il processo di riduzione della produzione dei rifiuti sotto le due Torri.</p>
<p>Per i frequentatori del Centro, inoltre, è già operativo un <b>distributore di acqua filtrata</b>, che utilizzando la tecnologia della microfiltrazione, va ad abbattere sia l’elevata durezza dell’acqua del nostro territorio sia la concentrazione di cloro e di altre sostanze disciolte.</p>
<p>Situato nel cuore di Bologna, il <b>Centro Natura</b> è un’oasi di relax, uno spazio multifunzionale di 1200 mq. dedicato al benessere naturale. E’ un centro polifunzionale che ospita spazi destinati ad attività di diversa natura: un ristorante biologico vegetariano, palestre nelle quali si alternano corsi e seminari di discipline orientali e occidentali, un centro benessere che offre un’ampia varietà di trattamenti, un’area di formazione per operatori del benessere, tra cui spicca la famosa <b>Scuola</b><b> di Naturopatia,</b> diretta dalla Dott.ssa Marcella Brizzi e dal Prof. Erus Sangiorgi. Il <b>Centro è anche un luogo orientato a promuovere la conoscenza e l’incontro di culture: numerose, infatti, le conferenze e gli incontri gratuiti e aperti a tutti, ospitati nella splendida Sala del Camino, e le mostre fotografiche e di arte contemporanea, ospitate negli spazi dedicate alla ristorazione.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ristrutturazione, fortemente voluta dal Centro e curata dall’architetto Carlo Magrì, ha riqualificato lo spazio dandogli unitarietà, omogeneità e identità e introducendo la natura in un modo innovativo. E’ stato quindi creato VITA, un progetto sensoriale dove i profumi di cedro si mescolano al suono dell’acqua e alla vegetazione presente all’interno delle pieghe dei vari elementi. Un modo del tutto originale di concepire la presenza del verde in uno spazio chiuso, non come mera decorazione, ma come presenza viva e attiva, in grado di interagire con chi occupa lo spazio. Da questa originalissima fontana di cedro atlantico, castagno, rame, selenite e ferro sgorga una cascata d’acqua che si ramifica in diversi rivoli a simboleggiare il desiderio dei soci di essere sempre più un organismo in movimento, in evoluzione, che promuove sperimentazioni e contaminazioni, pronto a cogliere le sfide del cambiamento con l’obiettivo di approdare ad un maggior benessere psicofisico, sociale e ambientale. E infatti, l’acqua è il mezzo indispensabile alla rigenerazione, è la matrice che sotto forma di liquido amniotico e delle acque primordiali preserva e dà inizio alla vita. E all’acqua è, infatti, dedicato parte del programma di <b>conferenze- gratuite ed aperte a tutti</b> -che si svolgeranno a partire dal prossimo autunno.</p>
<p>I precedenti arredi sono stati donati alla <b>Casa circondariale Dozza</b> in quanto realtà che, seppur in modo diverso, si prende cura della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 2012 Centro Natura, è riconosciuta <b><i>Palestra Etica </i></b>dal progetto promosso della Regione Emilia Romagna, a cui il Centro ha aderito fin dall’inizio, contribuendo alla sua realizzazione. <b>Palestre Etiche e Sicure </b>ammette realtà che si impegnano a svolgere la propria attività in base a principi generali di comportamento orientati alla promozione della salute e attenendosi a principi di equità e non discriminazione degli utenti. In ottemperanza agli obiettivi delle palestre etiche e sicure, dall’anno 2016-17, sono stati attivati <b>corsi di Attività Motoria Adattata</b> (AMA) per persone affette da Parkinson e lombalgia cronica in <b>convenzione con il S.S.N</b>. e <b>camminate</b> a passo veloce <b>gratuite</b> e aperte a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A coronamento della volontà di rendere sempre più accessibile la sede e le proposte del Centro ai <b>diversamente abili</b>, è stata, inoltre, siglata una convenzione con <b>l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza</b>, che prevede agevolazioni per i loro associati e formazione per il personale del Centro per facilitare l’accoglienza e l’integrazione di ipo e non vedenti. A tal fine, gli arredi dell’ingresso e del ristorante saranno presto integrati da comunicazioni in braille.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perfettamente in linea con la filosofia del Centro, il <b>ristorante biologico</b> <b>vegetariano</b> è uno spazio, progettato seguendo i criteri dell’architettura ecologica, che promuove un’alimentazione sana &#8211; attraverso il consumo di prodotti integri, poco raffinati, freschi e di stagione – che unisce salute e piacere. Mani appassionate, originarie da diverse parti del mondo, quotidianamente preparano le pietanze accompagnando il cliente in un viaggio alla scoperta di gusti sempre nuovi. Nel 2001 la vocazione vegetariana del ristorante si integra a quella biologica: i piatti sono preparati con materie prime certificate biologiche al 100%. Corsi di cucina naturale, integrano e completano l’offerta, favorendo la consapevolezza che l’arte culinaria è alchimia e che un’attenta ed equilibrata combinazione tra i vari alimenti e elementi contribuisce a migliorare il proprio benessere. E’, inoltre, partner di <i>A Scuola di Gusto</i> (scuola di formazione di <b>Iscom</b>) nella realizzazione dell’innovativo corso professionale in <b>Veg Vegetarian Chef, </b>di cui a ottobre inizia la quarta edizione.</p>
<p>Centro Natura, nel 2015, è tra i primi firmatari del disciplinare «BIO GOURMET ®» che <b>garantisce la provenienza degli ingredienti da agricoltura biologica certificata</b> secondo le normative vigenti e secondo procedure che garantiscano l’autenticità della proposta BIO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b>Per informazioni: </b></p>
<p><b>Tel 051 22 33 31 – 23 56 43</b></p>
<p><b>info@centronatura.it</b></p>
<p><a href="http://www.centronatura.it/"><b>www.centronatura.it</b></a><b> </b><b></b></p>
<p><b> </b></td>
<td valign="top" width="405"><b> </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ZED</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/zed/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/zed/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 15:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217; 1 al 13 luglio 2019 Bologna ospita la prima edizione di ZED, Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti e organizzato da Compagnia della Quarta in collaborazione con Alma Mater Studiorum/DAMSLab e ITC Teatro /Teatro dell&#8217;Argine. Il Festival- unico in Italia- è inserito nella programmazione di Bologna Estate 2019 &#8211; cartellone estivo promosso&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/zed/">ZED</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>Dall&#8217; <b>1 al 13 luglio 2019 Bologna ospita </b>la <b>prima edizione</b> di <b>ZED</b>, Festival Internazionale di Videodanza, diretto da <b>Mario Coccetti</b> e organizzato da <b>Compagnia della Quarta</b> in collaborazione con <b>Alma Mater Studiorum/DAMSLab </b>e<b> ITC Teatro /Teatro dell&#8217;Argin</b>e. Il Festival- <b><span style="text-decoration: underline;">unico in Italia-</span></b> è inserito nella programmazione di <b>Bologna Estate 2019</b> &#8211; cartellone estivo promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla città Metropolitana di Bologna &#8211; destinazione Turistica, ed ha il contributo di <b>Fondazione del Monte </b>e<b> </b>il sostegno di<b> Conapi/Mielizia.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival, che ha durata triennale, si prefigge l&#8217;obiettivo di veicolare la videodanza come un nuovo linguaggio artistico, facendo di Bologna un importante centro di attrazione. L’idea è di creare un solido <b>partenariato nazionale e internazionale</b> per la circuitazione di performance, artisti e idee, di costituire una struttura stabile che lavori sui temi della videodanza continuativamente, di avvicinare il pubblico a questa disciplina coinvolgendolo in percorsi innovativi, di offrire ai giovani una formazione culturale volta ad armonizzare aspetti umani apparentemente distanti come arte e tecnologia.</p>
<p>“<b>La videodanza </b>– dice il direttore artistico &#8211; è una creazione video che utilizza la coreografia come principale linguaggio espressivo. Ha caratteristiche innovative, con una forte interazione tra arte e tecnologia, coinvolgendo aspetti creativi, espressivi e tecnici. Da un ambito sperimentale, il linguaggio della videodanza si sta rapidamente espandendo in tutto il mondo ed è divenuto un mezzo espressivo che marca una forte identità del tempo presente. Sono numerosi i festival internazionali dedicati e le proposte artistiche ad essa ascrivibili, milioni le visualizzazioni sul web, con un interesse crescente da parte di pubblico ed operatori. Il connubio di professionalità multidisciplinari l’ha portata a costituire un settore culturale autonomo con studi dedicati e a divenire una vera e propria nuova frontiera artistica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’<b>1 al 13 luglio s</b><b>ette performance dal vivo</b>, <b>quattro progetti di formazione</b>, <b>quattro incontri tematici</b> di carattere educativo e divulgativo, <b>quattro postazioni video</b> in diverse zone della città. <b>Anteprime esclusive</b>, <b>cortometraggi</b> e <b>ospiti internazionali </b>conducono lo spettatore<b> </b>a vivere<b> </b>una esperienza totalizzante nel mondo della videodanza, là dove l’arte del corpo in movimento incontra la creatività, l’espressività e il racconto. <b></b></p>
<p><b>Tema</b> della prima edizione, il concetto di <b>Limen, </b>inteso<b> </b>come soglia, zona fluida di passaggio tra diverse forme artistiche, spazio liquido in cui una forma si confonde con un&#8217;altra, creandone una nuova.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><b>Giovedì 4 luglio alle 19.00</b> il party d’inaugurazione al <b>Teatro Comunale di Bologna</b> (Piazza Verdi) prevede un brindisi con musica live sulla splendida terrazza, mentre le eleganti decorazioni del foyer fanno da sfondo alla performance <i>Border</i> di <b>S Dance Company</b>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Quattro le sezioni in cui si articola ZED</span></b></p>
<p><b>PERFORMANCE LIVE</b></p>
<p>Tre le compagnie selezionate per questa prima edizione, che presentano opere realizzate appositamente per il festival. Ad ogni compagnia è stato chiesto di presentare tre lavori: una breve <b>performance</b> urbana pomeridiana (aperta a tutti, ad ingresso gratuito), uno <b>spettacolo</b> live serale e un’opera di <b>videodanza</b> da proiettare al termine dello spettacolo. In questo passaggio liquido da una forma di rappresentazione artistica ad un&#8217;altra, emerge la danza come mezzo espressivo e la videodanza come nuova dimensione creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima compagnia ospite, la<b> </b>compagnia <b>Equilibrio Dinamico/Roberta Ferrara </b>che presenta i suoi lavori <b>mercoledì 10 luglio. </b>La loro performance<b> </b><i>Simple Love</i><b>, </b>a firma di<b> Roberta Ferrara</b>,<b> </b>racconta, attraverso i corpi degli interpreti (<b>Nicola De Pascale </b>e<b> Tonia Laterza</b>), che si snodano, si confrontano e si osservano in silenzio, il tema dell&#8217;Amore e dell&#8217;Arte di essere fragili. É un quadro nudo di sentimenti e sensazioni. Una sfida di equilibri e compromessi da trovare visivamente con il corpo, concettualmente con il cuore e con la mente<b> (ore 18.30 Fondazione Massimo </b>e<b> Sonia Cirulli</b> via Emilia 274 &#8211; <b>S. Lazzaro di Savena, ingresso gratuito). </b></p>
<p>E’ composto da quattro creazioni<i> </i>lo spettacolo che la compagnia mette in scena alle ore <b>21.45</b> presso<b> l’ Itc Lab ( Via delle Rimembranze, 26- San Lazzaro di Savena). <i></i></b></p>
<p><b><i>NUNC</i></b> di<b> Gaetano Montecasino</b> vuole essere una guida verso l’illuminazione che porta l’essere umano a focalizzarsi interamente sul presente e quindi a non lasciare che la mente prenda il controllo. Ispirato al testo di Eckhart Tolle, <i>Il potere di adesso</i>, vede in scena <b>Serena Angelini, Silvia Sisto, Nicola De Pascale, Tonia Laterza, Beatrice Netti. <i></i></b></p>
<p><b><i>WALKING AND TALKING</i></b><b>, </b>coreografato da<b> Jiří Pokorný, </b>è un discorso interiore con sé stessi<i>. </i>Un “mono-dialogo” interpersonale che attinge a vari tipi di intenzione, presentandoli in una forma unitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>THE ISLAND</i></b> / con <b>Silvia Sisto e Nicola De Pascale, </b>regia di<b> Roberta Ferrara</b>. Un lavoro che partendo dalla celebre parte del sermone del poeta inglese J. Donne, riportata nell’opera <i>Per chi suona la Campana</i> di Hemingway “Nessun uomo è un’isola…” indaga gli infiniti legami di cui ciascuno è fatto, collegati da fili invisibili che costellano la nostra esistenza, che ci uniscono gli uni agli altri e alle cose del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Lavoro della Compagnia brindisina si conclude con l’anteprima europea di <b><i>HOME SWEET HOME, </i></b>opera di Videodanza sulla Natura,<b><i> </i></b>diretta da <b>Roberta Ferrara</b>.<b><i> </i></b>Così nelle note di regia: &#8220;Io sono qui da diverse ere. Ho nutrito specie più grandi di voi, ho affamato specie più grandi di voi. I miei oceani, la mia terra, i miei fiumi, le mie foreste possono accogliervi o abbandonarvi. Il modo in cui scegliete di vivere ogni giorno, rispettandomi o non rispettandomi non ha davvero importanza per me. In un modo o nell’altro le vostre azioni determineranno la vostra sorte, non la mia. Io sono la Natura. Io andrò avanti. Io sono pronta a evolvere. E voi?”<b> (Itc Lab, </b>via delle Rimembranze 26, San lazzaro di Savena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo ospite selezionato dal Festival è il<b> Collettivo QBR/Alain El Sakhawi</b>,<b> </b>che ha scelto la prestigiosa sede del<b> Museo Civico Archeologico di Bologna </b>(via dell&#8217;Archiginnasio 2) per presentare la performance, <i>site specific</i>, <b><i>2019</i></b><i>,<b> </b></i>che<b><i> </i></b>interpreta i confini dello spazio museale attraverso la dinamica dei corpi, il linguaggio della danza e l&#8217;estro creativo di <b>Alain El Sakhawi</b>, uno dei maggiori esponenti della videodanza in Italia (<b>venerdì 12 luglio</b> ore <b>18.30-</b> i<b>ngresso gratuito</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>LA CITÉ DES TIROIRS </i></b>di e con <b>Alain El Sakhawi e Valeria Zampardi </b>è il titolo dello spettacolo<b><i> </i></b>che il Collettivo mette in scena <b>giovedì 11 luglio</b> alle <b>21.45</b> al <b>DAMSLab Teatro</b> (Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/B) una sorta di ricerca dell’isola che non c’è. <i></i></p>
<p><i> </i></p>
<p>A seguire tre opere di Videodanza di <b>Alain El Sakhawi</b>: La Démiurge#1 (2:35:1 to 16:9 – Color &#8211; 01:09’- Italy 2015), We no longer wait for the barbarians (2:35:1 to 16:9 – Color – 08:20’ – Italy 2016), Untitled (Produzione 2019) PERFORMERS Valeria Zampardi, Fernando Roldan Ferrer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Terzo ed ultimo ospite, <b>Nua Dance/Nues Gil Cortes. </b>La loro<b> </b>performance, dal titolo <b><i>ELASTIC DUO</i></b><i> </i>è un bizzarro duetto che mescola umorismo e estrema fisicità (<b>giovedì 11 luglio </b>alle <b>18.30</b> (DAMSLab foyer &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/B. <b>I</b><b>ngresso gratuito</b>).<b><i></i></b></p>
<p><b><i>LEFT</i></b> è<i>, </i>invece<i>, </i>lo spettacolo, diretto da <b>Neus Gil Cortes</b>,<b> </b>con cui la <b>Nua Dance/Neus Gil Cortes</b> esplora l&#8217;auto-giudizio, l&#8217;auto-deprecazione e l&#8217;insicurezza: la sensazione di essere inadeguati e la paura di non essere abbastanza bravi, abbastanza intelligenti o abbastanza interessanti (<b>venerdì 12 luglio </b>alle<b> 21.45</b> -<b>Teatro Arena del Sole</b>/ Sala Salmon). In scena <b>Lucia Chocarro e Daniel Phung</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire l’opera di videodanza <b><i>Quimera</i></b>: attraverso una danza surreale, ispirata al <i>Don Chisciotte</i> di Cervantes, un viaggio alla scoperta della propria voce ridefinendo il significato di avventura.</p>
<p>Coreografia e regia: <b>Neus Gil Cortes</b>. Interpreti: <b>Sarah Dowling, Daniel Phung, Tori McGrory, Nich Galzin, Neus Gil Cortes</b> (<b>venerdì 12 luglio </b>alle<b> 21.45</b> -<b>Teatro Arena del Sole</b>/ Sala Salmon).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>DIVULGAZIONE</b></p>
<p>Tra le varie attività, ZED propone anche <b>momenti di riflessione e approfondimento</b> al fine di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi, per permettere così un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell&#8217;arte coreutica, espressa attraverso il video in una forma completa e complessa. Gli incontri vedono la consulenza scientifica di <b>Elena Cervellati</b>, docente di Storia della danza e delle arti del movimento oltre che di Teorie e poetiche della danza al DAMS Bologna e di <b>Enrico Coffetti</b> di Cro.me. (Cronaca e Memoria dello Spettacolo), associazione finalizzata alla promozione della danza attraverso lo strumento video (<b>Sala Conferenze del MAMbo, via Don Minzoni, 14). </b></p>
<p>Si comincia<b><i> venerdì 5 luglio </i></b>con<b><i> Focus Giappone</i></b>: tendenze, personaggi e storia della danza in video del Sol levante a cura di <b>Elena Cervellati </b>ed <b>Enrico Coffetti</b> (ore 10.30-12.30-MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14 -<b>ingresso gratuito</b>).</p>
<p>Si prosegue<b> lunedì 8 luglio </b>con<b><i> Qui e ora </i></b>è una indagine sulle più recenti produzioni alla luce della breve storia della danza dal vero a cura di <b>Giulia Taddeo, Enrico Coffetti</b> (, ore 10.30-12.30 MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14 <b>ingresso gratuito</b>). <b><i></i></b></p>
<p><b><i>Coreografico Elettronico </i></b>è, invece, un focus sulla produzione italiana alla luce dell’esperienza del Coreografo Elettronico a cura di <b>Vito De Bernardi </b>(Coreografo Elettronico/ Università La Sapienza), Noemi Massari e Letizia Gioia Monda (Sapienza Università di Roma in collaborazione con Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee/Museo Madre di Napoli) (Martedì 9 luglio 2019, ore 10.30-12.30 MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14. <b>Ingresso gratuito</b>).</p>
<p>Si conclude con <b><i>No Borders</i></b>, paesaggi e spazi reali ed irreali della videodanza a cura di <b>Elena Cervellati</b> ed <b>Enrico Coffetti. </b>(<b>giovedì 11 luglio 2019, ore 19-21</b> MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14. Ingresso gratuito).</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>FORMAZIONE</b></p>
<p>Alle attività di approfondimento teorico, fanno da contraltare momenti di <b>formazione pratica:</b> workshop rivolti sia a professionisti nell’ambito della danza, che a ragazzi e giovani tra i <b>12 e i 24</b> anni, interessati alle tecniche base di produzione di videodanza ( <b>1-13 luglio</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli incontri, previsti presso le sedi di <b>Artedanza, Almadanza e Ruiballet</b>, scuole di danza bolognesi che hanno accolto e abbracciato il progetto di connessione e condivisone di ZED, sono tenuti da <b>Paulina Ruiz Carballido</b>, direttrice<b> </b>artistica<b> </b>del festival messicano <b>Agite y Sirva</b>, vera e propria piattaforma di creazione e promozione teorica e critica di videodanza; da <b>Chrysanti Badeka</b> e <b>Lucia di Rienzo</b> di <b>COORPI</b>, associazione che propone percorsi formativi nei quali la videodanza è il cuore di un nuovo modo di comunicare.<b></b></p>
<p><b>Neus Gil Cortes</b>, artista ospite nella programmazione di ZED, conclude il ciclo della formazione con un workshop di danza contemporanea incentrato sulla tecnica collaudata e consolidata di <i>delicate beast</i>, processo alimentato delle tante influenze ricevute nella sua prolifica carriera e specialmente espressa nell&#8217;intensa fisicità del lavoro di Ohad Naharin e Hofesh Shechter.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I laboratori prevedono la creazione di brevi opere di videodanza, realizzate con <i>smartphone</i> e tecnologia <i>low tech</i>, che saranno presentati durante il Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>POSTAZIONI &amp; PROIEZIONI VIDEO</b></p>
<p>A partire dal <b>5 luglio </b>e per tutta la durata del festival, una vasta raccolta di materiale video, proveniente da tutto il mondo e messa a disposizione dai vari partner, andrà in <i>loop</i> in quattro differenti postazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Al DAMSLab (Piazzetta Pier Paolo Pasolini dalle 10 alle 17</b>), direttamente dal Messico, una selezione delle migliori e più premiate produzioni di videodanza del 2018, presentate da <i>Agite y Sirva</i> &#8211; Festival Itinerante de Videodanza e provenienti da tutto il mondo. <i>Agite y Sirva</i>, giunto alla sua decima edizione, rappresenta un’esperienza particolarmente significativa nel panorama internazionale della videodanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presso la <b>S</b><b>ala conferenze della Frigerio Viaggi </b>(Via Riva di Reno 6/d dalle 16:30 alle 18:30) quattro cortometraggi in cui si documenta lo sviluppo di un progetto artistico dalla sua idea alla sua realizzazione, appartenenti al progetto <i>In Motion</i>, una serie di corti dedicata a coreografi scozzesi che lavorano a progetti di videodanza a cura di The <b>Work Room, </b>un’associazione di artisti provenienti dal mondo della danza e della coreografia con sede a Glasgow (UK).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed Infine, la <b>Sala Tondelli di Teatri di Vita</b> (via Via Emilia Ponente, 485. Bologna, 5-), durante il festival <i>Cuore di Tokyo </i>ospita una selezione di videoproiezioni sul Giappone a cura di <b>Elena Cervellati</b>, presi da dell&#8217;Archivio Kazuo Ohno (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna) e <b>Cro.me</b>, libera Associazione Culturale con sede a Milano, operante nel campo della documentazione dei processi creativi e dei prodotti dell’arte della scena, con particolare riferimento al mondo della danza. È l’istituzione che vanta il più corposo archivio di videodanza sul territorio italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre presso la mediateca di <b>CUBOUnipol (Piazza Sergio Vieira de Mello, 3-Bo)</b> verranno messi a disposizione del pubblico del festival 16 tavoli <b>touchscreen</b> in cui poter selezionare diversi menù di videodanza, appositamente selezionati da figure rilevanti della danza italiana come <b>Maria Luisa Buzzi/Danza&amp;Danza</b> e consulente per serie SKY sulla danza;<b> </b><b>Anna Lea Antolini</b>, programmatrice e ufficio stampa ballo dell&#8217;Opera di Roma; <b>Lucia di Rienzo</b>, direttrice concorso <i>la Danza in 1 minuto</i> e produttrice video danza con Coorpi; <b>Enrico Coffetti</b>, direttore Cro.me Cronache e Memoria dello Spettacolo, <b>Elena Cervellati</b>, docente di Storia della danza e delle arti del movimento oltre che di Teorie e poetiche della danza al DAMS.</p>
<p>Parte della programmazione nella mediateca CUBOUnipol è curata da <b><i>COORPI / La danza in 1 minuto</i></b>: contest di videodanza aperto ad autori/autrici (danzatori, videomaker, registi, scrittori, musicisti, sound designer, appassionati) in grado di accettare la sfida nella creazione di opere di videodanza innovative, coraggiose e di forte impatto cinematografico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival si chiude <b>sabato 13 luglio</b> (ore 19.00 Cassero LGTBI, via Don Minzoni, 18) con un party all’interno della rassegna “L&#8217;altra sponda”. Una festa per vedere i risultati dei laboratori del festival, confrontarsi sull&#8217;impatto della prima edizione, divertirsi e stare insieme.</p>
<p>Alle <b>21.00 </b>(luogo da definire) <b>Zed Festival e BlaubArt dance Webzine</b> incrociano le loro programmazioni proponendo alla città di Bologna la proiezione in anteprima del film <b><i>Maguy Marin. L&#8217;urgence d&#8217;Agir</i></b>. Saranno presenti <b>Maguy Marin</b>, il regista <b>David Mambouch</b> e il critico di danza <b>Carmelo Antonio Zapparata </b>(ingresso gratuito).</p>
<p>ZED ha la partnership del: <b>Teatro Comunal</b>e di Bologna, <b>ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione</b>, <b>Arena del Sole, Teatri di Vita, MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna, CUBO Centro Unipol Bologna, Il Cassero LGBTI center, Kinodromo, Museo Civico Archeologico, Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, Cro.me. Cronaca e Memoria dello Spettacolo (Milano), COORPI (Torino), Agite y Sirva, Festival Itinerante de Videodanza (Puebla – Messico), The Work Room art center (Glasgow – UK). </b></p>
<p>Il sostegno di: <b>HF Service, Frigerio Viaggi. </b></p>
<p>E il patrocinio di <b>Regione Emilia Romagna.</b></p>
<p>ZED Festival è nell&#8217;ambito di<b> Bologna Estate 2019 / Comune di Bologna / Città metropolitana di Bologna Destinazione Turistica.</b></p>
<p>Media partner: <b>Blaubart</b>, <b>Radio Città del Capo</b><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b>Per informazioni: </b><b>Tel. 328.8318267</b></p>
<p><b>costo biglietti spettacoli serali 12,00  euro (riduzione per biglietti cumulativi)</b></p>
<p><b>www.zedfestival.org</b></p>
<p><b> </b></td>
<td valign="top" width="411"><b> </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
Instagram: @cantieridanza</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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