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	<title>Pepita Promoters &#187; Teatro</title>
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		<title>Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

 Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)
Presentazione POLITAI VISIONARI
 
Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna

Come diventare POLITAI VISIONARI?
Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 
organizzazione@erosanteros.org
 
Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)
Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI 
 
CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna

 
L’edizione 2020 di POLIS, il festival del teatro e della partecipazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/presentazione-politai-visionari-progetto-partecipativo-di-polis/">Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center">
<p align="center">
<p style="text-align: center;"><b> </b><b>Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)</b></p>
<h1 align="center"><b>Presentazione POLITAI VISIONARI</b></h1>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna</p>
<p align="center">
<p align="center">Come diventare POLITAI VISIONARI?</p>
<p align="center"><b>Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 </b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">organizzazione@erosanteros.org</span></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<h1 align="center"><b>Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)</b></h1>
<h1 align="center"><b>Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI </b></h1>
<h1 align="center"><b> </b></h1>
<h1 align="center">CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</h1>
<h1 align="center"></h1>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>L’edizione <b>2020</b> di <b>POLIS,</b><b> il festival del teatro e della partecipazione</b> di <b>Ravenna</b> (che si svolgerà dal 14 al 24 maggio), con la direzione artistica della compagnia <b>ErosAntEros</b>, semina le proprie attività già a partire dall’inverno 2019 con una serie di incontri e novità, coinvolgendo i cittadini all’interno di <b>progetti partecipativi innovativi</b> e creando <b>nuove reti</b> con le realtà culturali e sociali del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://erosanteros.org/polis-teatro-festival-entra-nella-rete-nazionale-litalia-dei-visionari/">POLIS 2020 entra nella rete nazionale L’Italia dei Visionari</a>, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, e lancia un nuovo progetto partecipativo con il quale i <b>cittadini di Ravenna</b> potranno scegliere uno degli spettacoli in programma al festival a maggio e diventare anche loro curatori di POLIS. Il progetto sarà presentato <b>giovedì 28 novembre 2019</b> (<b>ore 18.00</b>, Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna): in questa occasione sarà lanciata una <b>chiamata pubblica</b> ai <b>POLITAI VISIONARI</b>, aperta a tutti i cittadini che vogliano <b>partecipare alla selezione di uno degli spettacoli in programma</b> <b>a POLIS 2020</b>. Iscrizione <b>gratuita<span style="text-decoration: underline;"> entro il 17 dicembre 2019 </span></b><span style="text-decoration: underline;">mandando una mail a<b> organizzazione@erosanteros.org</b></span><b>.</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Per presentare il progetto i direttori artistici di POLIS Teatro Festival, Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros, invitano alcuni ospiti d’eccezione a intervenire: Lorenzo Donati, critico teatrale e dottorando al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna; Luca Ricci e Lucia Franchi, direttori artistici di Kilowatt Festival; Irma Ridolfini e Paolo Zaccaria, direttori artistici di TiPì – Stagione di Teatro Partecipato; Andrea Caccìa coordinatore della cooperativa sociale Villaggio Globale, nonché già collaboratore di POLIS per il progetto di <i>B</i>iglietti sospesi; Michele Montanari, critico indipendente, nonché già <i>v</i>isionario e polites.</p>
<p>Si parlerà di partecipazione, audience development e formazione degli spettatori; di chi sono I visionari, di come funziona il bando della rete L’Italia dei Visionari, e di come si fa a diventare politai visionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><b>Mercoledì 18 dicembre (ore 18.00</b>, <b>CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</b>)<b>, si svolgerà il primo incontro operativo dei POLITAI VISIONARI, </b>che si incontreranno periodicamente tra dicembre 2019 e aprile 2020 per visionare i video degli spettacoli arrivati tramite bando alla rete nazionale L’Italia dei Visionari e scegliere così uno degli spettacoli che farà parte dell’edizione 2020 di POLIS.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS</b> alla sua terza edizione prosegue nella sua linea di essere un festival che è, prima di tutto, condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi, e favorendo il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</p>
<p>Il <b>programma del festival 2020</b> sarà interamente <b>dedicato al tema dei diritti umani</b>, affrontato da ErosAntEros nelle sue due nuove produzioni che verranno ospitate in collaborazione con Ravenna Teatro (<i>SCONCERTO PER I DIRITTI</i> al Teatro Rasi) e con Ravenna Festival (<i>CONFINI</i> al Teatro Alighieri). Altro elemento fondante sarà l’<b>attenzione alle eccellenze femminili</b>, che porterà a Ravenna grandi artiste e ospiti speciali.</p>
<p>Anche nel 2020 è obbiettivo del festival portare a teatro un pubblico quanto più vario di studenti, lavoratori, pensionati, soggetti economicamente o socialmente svantaggiati (con la <b>riconferma del progetto</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>)<b>,</b> e pubblico più giovane (con un nuovo progetto di biglietti gratuiti per under30).</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS Teatro Festival </b>gode del contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>INFO</b></p>
<p>ErosAntEros</p>
<p>tel. 0544 485027</p>
<p>organizzazione@erosanteros.org</p>
<p><a href="http://polisteatrofestival.org/">http://polisteatrofestival.org</a></p>
<p><b><br />
</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2785"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<title>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;









spazio binario
Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa
presso il Palazzo Comunale,
Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)
 CONTRONATURA 2019/2020
 BRAVEHEARTS
È arrivato il maestrale!
 Stagione 2019 /2020–18° edizione
a cura di Cantharide 
 30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00
 Sabato 30 novembre 2019 a Zola Predosa (ore 19.00-Spazio Binario-Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di Contronatura, la&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/auditorium-spazio-binario-di-zola-predosa/">Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="230"></td>
<td valign="top" width="230"></td>
<td valign="top" width="230"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><b>spazio binario</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa</b></p>
<p align="center">presso il Palazzo Comunale,</p>
<p align="center">Piazza della Repubblica 1, Zola Predosa (Bologna)<b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>CONTRONATURA 2019/2020</b></p>
<p style="text-align: center;"> <b><i>BRAVEHEARTS</i></b></p>
<p align="center"><b><i>È arrivato il maestrale!</i></b></p>
<p style="text-align: center;"> Stagione 2019 /2020–18° edizione</p>
<p align="center"><b>a cura di Cantharide </b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"> <b>30 novembre 2019 &#8211; 27 marzo 2020 ore 20.00</b></p>
<p> <b>Sabato 30 novembre 2019 </b>a <b>Zola Predosa</b> (<b>ore 19.00</b>-<b>Spazio Binario-</b>Piazza della Repubblica, 1) si apre la 18° edizione di <i>Contronatura</i>, la rassegna teatrale a cura dell’<b>Associazione</b> <b>Culturale Cantharide</b>, con una festa inaugurale e l’avvio del progetto triennale <b><i>D’umanità L’attore.</i></b></p>
<p>La rassegna ha il contributo del <b>Comune di Zola Predosa &#8211; </b><b>Regione Emilia Romagna</b> (LR 13/99), di <b>Coop Alleanza 3.0 </b>e di<b> Vigneto Bagazzana Gaggioli. In collaborazione con Artisti Drama, Teatro Patalò, Atelier la Mandria.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>BRAVEHEARTS È arrivato il maestrale!</i></b> titolo di questa nuova edizione, vuole sottolineare la necessità di un cambiamento e la necessità di stare vigili e uniti. Così la direttrice artistica <b>Elena Galeotti</b>: “brave ha a che fare con il coraggio, ma anche con la capacità, ……In teatro come nel mare grosso e minaccioso non ci si può dimenticare di essere presenti e vigili, pena il disastro. Per questo gli artisti che ospitiamo portano opere di altissima qualità, parlano di coraggio e lo fanno con generosità ed enorme maestria…. ci regalano ossigeno e scacciano situazioni stagnanti, inutili, cadaveriche.<b><i> </i></b>Se non c’è un po’ di vento, se non c’è vita, non c’è teatro. <b><i></i></b></p>
<p>E allora che venga il vento maestro alimentato da alcune delle creature più belle che abbiamo incontrato nel nostro cammino.  Quando penso al teatro, immagino il mare e una folata di maestrale teatrico che l’attraversa, raffiche d’aria eccezionali e un’umanità di uomini e donne coraggiosi che si incontrano e con leggerezza si destreggiano sulle onde, alla ricerca ogni volta di nuove vite racchiuse in un atto, che per quanto breve sia vivo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>D’umanità L’attore, </i></b>realizzato da <b>Associazione Artisti Drama</b> di Modena e Associazione <b>Cantharide</b>, in collaborazione con<b> Teatro Patalò,</b> vuole approfondire la ricerca dell’azione scenica, promuovendo la centralità dell’attore in scena. La giornata prevede interventi di studiosi e due letture sceniche: <b><i>Mariti, </i></b>tratta da Husbands di<b> J. Cassavetes</b> con<b> Gianluca Balducci,</b> <b>Francesco Pennacchia </b>e<b> Stefano Vercelli </b>che<b> </b>esplora le contraddizioni dei vincoli sociali più importanti della società occidentale contemporanea, come l’amicizia, la famiglia, la coppia <b>(ore 19.30)</b>,<b> </b>e<b> <i>Persona</i></b>, lettura di frammenti dalla sceneggiatura di <i>Persona</i> di <b>Ingmar Bergman</b> con <b>Angela Antonini, Isadora Angelini</b>,<b> Elena Galeotti</b>,<b> </b>che<b> </b>affronta i temi della metamorfica molteplicità della psiche, della menzogna che si cela in ogni identità sociale e in ogni identità che non fa i conti con la propria “ombra”, l’inadeguatezza delle parti interpretate nel teatro dell’esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdì 10 gennaio 2020 </b>il<b> Teatro Medico Ipnotico </b>è in scena con<b> <i>Leonce Und Lena</i></b>,<b><i> </i></b>adattamento per teatro dei burattini della commedia di <b>Georg Büchner</b>,<b> </b>scritta nel 1836. Un lavoro crepuscolare e magico capace di far svanire i contorni delle cose sciogliendole le une nelle altre. Uno spettacolo di burattini per adulti e per famiglie o, più semplicemente, uno spettacolo di teatro che racconta una storia usando personaggi fatti di legno e carne. Una scommessa riuscitissima quella del <b>Teatro Medico Ipnotico, </b>che riesce a sintetizzare la visione del drammaturgo tedesco oltre il suo tempo e aggiunge a questo racconto fiabesco una componente di dinamismo e comicità e momenti di altissima poesia, regalando la possibilità di ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 15 febbraio </b><b>Drama Teatro </b>presenta<b> <i>La vecchia</i></b>-parte del progetto <i>La Trilogia del Tavolino</i>- commedia malinconica scritta e diretta da <b>Rita Frongia</b> con protagonisti <b>Marco Manchisi</b> e <b>Stefano Vercelli</b>.</p>
<p>Un mago/rigattiere legge i tarocchi ad un poeta. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia-finalmente!- solleverà il poeta dal dolore dell’anima. La <i>Vecchia</i> corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte. Si ride di gusto, attraverso idiomi diversi tra loro ma all’insegna del “ride bene, chi ride ultimo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 febbraio </b>il <b>Teatro Patalò </b>è a <i>Contronatura</i> con<b> <i>Fino alla fine del mondo</i></b>, scritto e diretto da<b><i> </i>Isadora Angelini e Luca Serrani. </b>Un gruppo di ragazzi, metonimia di una generazione, avanza determinato consegnando il proprio corpo in<b> </b>pasto ad una devastazione ereditata dagli esseri umani che li hanno preceduti.<b> </b>I giovani affondano la propria faccia nella terra che li ospita, calpestata, martoriata.<b> </b>Con determinazione accettano di privarsi dell’innocenza e di guardare in faccia il baratro davanti a loro. Guardano il<b> </b>baratro e vedono una strada a noi invisibile. Non cercano buone parole, cercano azioni. Per trovare una via d’uscita è necessario vedere il problema da un nuovo punto di vista. Frenare il cambiamento tramite la<b> </b>trasformazione. Tutti quelli che vivono qui hanno una fune che li lega agli altri.<b> S</b>pettacolo<b> </b>all’interno del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>; una produzione di <b>Teatro Patalò – Santarcangelo Festival </b>con il contributo di<b> Regione Emilia Romagna. Partecipano i ragazzi del laboratorio <i>Let’s Revolution!</i> 2018|19 </b>curato da<b> Luca Serrani </b>e<b> Isadora Angelini.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì 28 febbraio </b>il sipario si apre su<b> </b><i>fHealing</i> <b>- primo studio </b>di e con<b> Veronica Melis</b>,<b> </b>regia di<b> Marie-Josée Gauthier</b>. Spettacolo multidisciplinare in corso di realizzazione, <i>fHealing</i> s’interroga sul paradosso tipicamente occidentale che vede da un lato il crescente successo di pratiche dedicate al benessere, al ritorno ai sensi e alla guarigione, e dall&#8217;altro una condizione umana e sociale segnata sempre più dall&#8217;isolamento, dalla cultura dell’odio e dal disagio. Gioco di parole tra i termini inglesi &#8220;Feeling&#8221; e &#8220;Healing&#8221;, come a dire che a volte per guarire in profondità bisogna davvero sentire, fHealing guarda e si interroga &#8211; in modo benevolo, profondo ed ironico allo stesso tempo &#8211; sull’attuale necessità di curarsi. Curare il pianeta e noi stessi, curare la perdita di umanità che sembra caratterizzare i nostri tempi. fHealing avrà il sapore poetico e graffiante del linguaggio clownesco, l’uso simbolico ed inedito di un apparecchio circense, momenti ironici e poesia visiva. Lo spettacolo è prodotto da il<b> Collettivo M.A.G.,Canada Council for the arts, Conseil des arts de Montreal 2019</b>.<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 7 </b>alle<b> 20.00 </b><b>e domenica 8 marzo </b>alle<b> 16.00 </b>l’associazione<b> Cantharide </b>è in scena con<b> <i>Piangere è un artificio, </i></b>di<b> Elena Galeotti </b>con la collaborazione di<b> Rita Frongia, </b>con<b> Elena Galeotti </b>e<b> Ilaria Debbi</b>,<b> Luci Riccardo Marchi</b>.<b><i> </i></b><i>Piangere è un artificio</i> è un lavoro complesso, liberamente ispirato al pensiero di Oscar Wilde, Giovanni Testori, Billy Wilder e Ken Russel. L’opera è, infatti, una riscrittura teatrale del mito di Salomè ed Erodiade, a cui i quattro autori hanno dedicato uno dei loro capolavori. Prendendo spunto dal binomio Erodiade-Salomè, Elena Galeotti cerca di esplorare la fragilità dell’immortalità umana da un punto di vista drammaturgico e scenico confrontandosi con Salomè, quella “vecchia madre che ci portiamo dentro” con i mai morti testi e immaginari iconografici della classicità. <i>Piangere è un artificio</i> vuole, quindi, capire quale sia il confine tra vita e arte: tra la bruta esistenza e il tentativo di depurarla in bellezza, grazie al teatro. L’attore o l’attrice toglie qualcosa alla vita per un supremo atto d’amore verso la vita stessa, che vuole baciare e contemplare nella sua amara bellezza. <b><i></i></b></p>
<p><b>Progetto interregionale di residenze artistiche realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Venerdì</b><i> </i><b>13 marzo</b><b> </b><b><i>L</i></b><b><i>a coda dell&#8217;occhio</i></b><b> </b>di e con<b> Claudio Morganti</b>. Un grande maestro del teatro italiano, <b>Claudio Morganti </b>porta una “serata informale”, così la definisce, attorno ai racconti di due grandi del Novecento: Eugenio Montale e Raymond Carver. Accomunati dalla dimensione breve del racconto, i due scrittori vengono osservati da Morganti con “la coda dell&#8217;occhio”, quello sguardo laterale che consente di cogliere attimi, dettagli che si imprimono nella memoria e resistono al tempo, diventando materia da sciogliere, chiarire, l’inizio di una storia da scoprire. Un viaggio nella letteratura, quindi, ma anche nella vita, non solo dei due autori e del protagonista della serata, ma sicuramente anche di tutti i partecipanti. Il lavoro fa parte del progetto <b><i>D’umanità L’attore</i></b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stagione si conclude<b> venerdì 27 marzo ore 20.00 (con possibilità di replica ore 20.45) </b>con lo spettacolo<b> </b><i>Una tazza di mare in tempesta </i>di <b>Roberto </b>Abbiati<b> </b>liberamente tratto dal celebre romanzo di Herman Melville, interpretato dallo stesso Abbiati, in compagnia di Johannes Schlosser, con musiche originali di <b>Fabio</b> <b>Besana</b>. Un’esperienza teatrale concentrata, delicata e sorprendente in cui c’è tutto <i>Moby Dick</i>, il celebre romanzo d’avventura di Herman Melville e c’è tutta la bravura di un attore che riesce a dissolvere il tempo e lo spazio e dare nuova vita alle vicende narrate. Ma c’è anche tutta la forza evocativa del teatro, grazie alla quale pochi oggetti diventano grandi cose. “Non si può non essere poetici, se si vuole restituire anche solo alla lontana il senso di questo lavoro, che di poesia vive, di immagini, di sintesi”. <b>Spettacolo per un numero limitato di spettatori, prenotazione obbligatoria. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="5">&nbsp;</td>
<td valign="top" width="361">&nbsp;</td>
<td width="322">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top" width="366">INFO E CONTATTI: Tel. 340 2630871</p>
<p>infocantharide@gmail.com www.spaziobinario.it</p>
<p>www.cantharide.it</p>
<p>Auditorium Spazio Binario su Facebook</p>
<p>BIGLIETTI &#8211; Intero: € 12.00</p>
<p>-Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0, accompagnatori persone con disabilità, domenica pomeriggio.</p>
<p>Domenica pomeriggio biglietto bambini € 5,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spettacoli sabato sera ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ABBONAMENTI</p>
<p>5 SPETTACOLI = 50.00 €  INTERO  35.00 € RIDOTTO</p>
<p>8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO   60.00 € RIDOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ogni appuntamento aperitivo di cortesia con i vini del Vigneto Bagazzana Gaggioli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td valign="top" width="322">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>UFFICIO STAMPA</p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>051 3547571 | 333 2366667 | info@pepitapromoters.com</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="5"></td>
<td width="361"></td>
<td width="322"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center">
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		<title>TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2019/2020
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2019- Aprile 2020
Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00
Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini
presentano
SERATA ROMANTICA
Poesia, Teatro, Musica e Cinema
Con MICHELE PLACIDO &#38; Davide Cavuti Ensemble
a cura di Davide Cavuti
Lunedì 25 novembre 2019 (ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/">TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Comune di Crevalcore</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2019/2020</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Primo Maggio</b></p>
<p align="center"><b>Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </b></p>
<p align="center"><b>Novembre 2019- Aprile 2020</b></p>
<p align="center"><b>Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00</b></p>
<p align="center">Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini</p>
<p align="center">presentano</p>
<p align="center"><b>SERATA ROMANTICA</b></p>
<p align="center">Poesia, Teatro, Musica e Cinema</p>
<p align="center">Con <b>MICHELE PLACIDO</b> &amp; <b>Davide Cavuti Ensemble</b></p>
<p align="center">a cura di Davide Cavuti</p>
<p><b>Lunedì 25 novembre 2019 </b>(ore <b>21.00</b>)<b> </b>presso <b>l’Auditorium Polivalente di Via Caduti di Via Fani 300 </b>(<b>Crevalcore</b>)<b> </b>apre la<b> </b>stagione teatrale <strong>di TTTXTE- Crevalcore</strong><strong>, Michele Placido</strong><strong>, uno dei più grandi attori del nostro cinema e teatro, </strong><strong>in scena con lo spettacolo <i>Serata romantica</i></strong><strong>, un viaggio nella poesia e nella musica con l’amore come leit-motiv. La stagione è ideata e organizzata </strong>dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore</b>,<b> </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani</b>.<b> </b></p>
<p>Michele Placido è affiancato dal compositore di cinema e teatro <b>Davide Cavuti</b>, nonché suo storico collaboratore. Michele Placido interpreta i più emozionanti testi scritti dai più grandi poeti con le musiche originali firmate dallo stesso Cavuti e da Alessandro Cicognini, massimo esponente del cinema neorealista autore di oltre trecento colonne sonore tra cui <i>Sciuscià</i> e <i>Ladri di biciclette</i>.</p>
<p><i>Una serata di musica e poesia</i>, ha dichiarato Placido, <i>con un mio omaggio ai grandi scrittori senza tempo, un viaggio attraverso le parole di D’Annunzio, Leopardi, Dante, Shakespeare e con le musiche del maestro Davide Cavuti</i>. Placido ha coinvolto il compositore Cavuti in molte sue produzioni e regie per film come: “Il Grande Sogno”(2009) “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010), “Itaker – Vietato agli italiani”. Nel 2016 Placido ha, inoltre, interpretato il ruolo di “Vittorio De Sica” nel film di Cavuti (che ha firmato la regia) sulla vita del compositore del neorealismo Alessandro Cicognini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="705" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="471"><b>Informazioni: </b><b></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>051988559/051988558</p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><b>www.comune.crevalcore.bo.it</b></a><b></b></p>
<p><b>Vendita biglietti:</b></p>
<p>on line su <b>www.vivaticket.it</b></p>
<p>presso l’Area Servizi Culturali, Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO), il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558</p>
<p>La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium Primo Maggio</p>
<p>Intero 19,00 €</p>
<p>Ridotto soci Coop 17,00 €</p>
<p>Ridotto età (minori di 30, maggiori di 65 anni) 15,00 €</p>
<p>Minorenni 1,00 €</p>
<p>Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</p>
<p><b>Ufficio stampa: </b><b></b></p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>Tel. 051/3547571</p>
<p>Cell. 333.2366667</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
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<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
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<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
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<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
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<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
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<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
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<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
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<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
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<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
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<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
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<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
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<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
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<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
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<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
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<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
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<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
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<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
focus luglio/agosto/settembre 2019
 
Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">focus luglio/agosto/settembre 2019</span></b><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Continua lo straordinario viaggio dei <b>#trentannidifortezza, </b>progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della <b>Compagnia della Fortezza</b> è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Il lavoro di <b>Armando Punzo</b> con la Compagnia della Fortezza, attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L&#8217;idea che muove tutto è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con le idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto <b>SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</b>, che ha la direzione artistica di <b>Armando Punzo</b>, l’organizzazione generale di <b>Carte Blanche</b>, a cura di <b>Cinzia de Felice</b>, è promosso e sostenuto da: <b>MiBAC</b> – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, <b>ACRI</b> – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Evento speciale</b> di questo secondo anno, </span><b><span style="color: #000000;">l’</span>ouverture<span style="color: #000000;"> di</span></b><b><i>NATURAE</i></b>, <span style="color: #000000;">nuovo atteso lavoro della<b> Compagnia della Fortezza</b>,<b> </b>drammaturgia e regia di<b> Armando Punzo</b>, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, </span><span style="color: #000000;">nella <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b> di Volterra </span>(<b>dal </b><span style="color: #000000;"><b>30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00</b>).<b> </b><b><i>NATURAE-ouverture</i></b> è una produzione di Carte Blanche e Tieffe Teatro con il sostegno di MiBACT &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance e Ministero della Giustizia-Casa di Reclusione di Volterra. </span><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così <b><i>NATURAE-ouverture</i></b> nelle parole del regista: <i>Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)</i></span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?». </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle giornate del <b>30 luglio, 2 e 3 agosto</b> allo spettacolo <b><i>NATURAE-ouverture</i></b>, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza <b><i>(</i></b><b>ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b>).</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><b><i>Per Aspera ad Astra &#8211; come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i></b><b> </b>è il titolo del<b> </b>primo incontro del<b> 30 luglio, </b>in cui si presenta<b> </b>il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda<span style="color: #000000;"> edizione), a partire dal modello operativo della <b>Compagnia della Fortezza</b>; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: <b>Giorgio Righetti</b>, direttore Generale di ACRI, <b>Roberto Pepi</b>, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, <b>Armando Punzo</b>, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e appresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 2 agosto Armando Punzo </b>dialoga con <b>Rossella Menna</b> su <b><i>Un’idea più grande di me</i></b><i> </i>(Editore <b>Luca Sossella</b>), biografia dell’artista e della sua Compagnia. </span>E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. <span style="color: #000000;">Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato <i>Un’idea più grande di me.</i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La serie di incontri si conclude il<b> 3 agosto</b> con <b><i>l&#8217;Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra:</i></b> presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci</span>.<span style="color: #000000;"> “</span><span style="color: #000000;">La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”.</span><b> </b><span style="color: #000000;">Intervengono: <b>Maria Grazia Giampiccolo, </b>Direttore Casa di Reclusione di Volterra, <b>Dario Danti – </b>Assessore alle Culture Comune di Volterra, <b>Franco Corleone</b>, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana,<b> </b><b>Corrado Marcetti, </b>Fondazione Michelucci Firenze, <b>Ettore Barletta, </b>dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<b>, </b><b>Armando Punzo, </b>regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e<b> </b>rappresentanti di Enti e Istitituzioni.</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Eventi #trentannidifortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>In corso fino al 15 settembre a Lajatico</b>,<b> </b>per<b> ArtInsolite 2019 </b>(nel<b> </b>Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), <b><i>Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale</i></b>, mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi</b> (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director <b>Cinzia de Felice</b>)<b> </b>sulla storia della <b>Compagnia della Fortezza</b>, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei <i>tableaux vivants</i> di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. <b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza &#8211; Officina Rolandi </b>con il sostegno di <b>Comune di Volterra – Comune di Pomarance</b>, <b>Progetto Spostamenti &#8211; Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il centro storico di <b>Lajatico</b>, in occasione di <b>ArtInsolite 2019</b>, fa da sfondo all’installazione urbana <b><i>Luoghi Comuni Reloaded</i></b>,<b> </b>un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira<b> </b>alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da <b>Alessandro Marzetti</b>, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l&#8217;opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi. Concept di <b>Armando Punzo</b> e la cura di <b>Cinzia de Felice</b> <b>(in corso fino al 15 settembre)</b>.<b> </b>Dopo il 15 settembre, l&#8217;installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza</b> con il sostegno di <b>Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra</b>, <b>Società della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al<b> 4 agosto </b>è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a </span><b><i>Mancano giorni ai nostri occhi </i></b><span style="color: #000000;">(Via Don Minzoni – Volterra)</span>, lavoro <span style="color: #000000;">di <b>Stefano Vaja. </b>Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di <i>Beatitudo</i>, lo spettacolo dei trent&#8217;anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di <i>Le rovine circolari</i>, lo spettacolare allestimento <i>site specific </i>progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell&#8217;installazione urbana <i>Luoghi comuni</i>, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione del progetto<b> #trentannidifortezza </b>e nell&#8217;ambito della seconda edizione del progetto <b><i>Per aspera ad astra.</i></b><i> <b>Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</b></i>, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal <b>23 luglio al 1 agosto</b> <b>2019</b> la <b>Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, </b>destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra</b>,<b> </b>darà<b> la </b>possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che <b>Armando Punzo</b> svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all&#8217;interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le fondazioni bancarie che hanno sostenuto il progetto <i>Per aspera ad astra</i> con ACRI sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione CariSpezia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i>Via dalla pazza folla</i></b><span style="color: #000000;"><b> </b>è il bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> in via Ricciarelli 30 Volterra (via Ricciarelli 30). Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Partner: Associazione Culturale VaiOltre!, Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, SIAF – Scuola Internazionale di Alta Formazione, Officina Rolandi, Società della Salute Alta Val di Cecina &#8211; Azienda USL Toscana Nord Ovest, Artinsolite 2019, Libreria de L&#8217;Araldo, IIS Carducci Volterra, Corso di Laurea in D.A.M.S.- Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo/Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">web </span><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="text-decoration: underline;">www.compagniadellafortezza.org</span></a><span style="color: #000000;"> – mail </span>info@compagniadellafortezza.org</b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Facebook: </span><a href="http://www.facebook.com/compagniadellafortezza"><span style="text-decoration: underline;">www.facebook.com/compagniadellafortezza</span></a><span style="color: #000000;">  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Ufficio stampa PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.3547571- cell 347.2105801 / 333.2366667</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">mail </span>info@pepitapromoters.com</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIFORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">progetto triennale 2018/2020</span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">organizzazione generale <b>Carte Blanche</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">a cura di <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma luglio/agosto/settembre 2019</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019 </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LUOGHI COMUNI RELOADED</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni </i>di Armando Punzo nel 1988</span></p>
<p><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">riallestimento di <b>Alessandro Marzetti</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">con il <b>team creativo del Laboratorio &#8220;Le parole lievi&#8221;</b> degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">cura <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening  &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">assistenti <b>Andrea Berselli</b> e <b>Nico Rossi</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">art director <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">22 luglio / 4 agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED &#8211; immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">racconto fotografico di <b>Stefano Vaja</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">23 luglio / 1agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(partecipazione su selezione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio / 3 agosto – ore 16.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">NATURAE</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">ouverture</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">drammaturgia e regia <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio – ore 18.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono: </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Giorgio Righetti </b>– Direttore Generale di ACRI</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b><b>Roberto Pepi – </b>Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b> <b>Armando Punzo</b> – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b>rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">2 agosto – ore 18.00 -<b> </b>Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Armando Punzo</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UN&#8217;IDEA PIÙ GRANDE DI ME</span></b><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>conversazioni </i>con <b>Rossella Menna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Luca Sossella</b> Editore 2019<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">prima presentazione del libro </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">3 agosto – ore 18.00 &#8211; Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">L&#8217;UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono:  </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Maria Grazia Giampiccolo </b>– Direttore Casa di Reclusione di Volterra</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– Dario Danti </b>– Assessore alle Culture del Comune di Volterra<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Franco Corleone</b> – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Corrado Marcetti </b>– Fondazione Michelucci di Firenze</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Ettore Barletta </b>– Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Armando Punzo</b> –<b> </b>Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b>rappresentanti di Enti e Istituzioni </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>VIA DALLA PAZZA FOLLA –</b> bookshop</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> di Volterra (via Ricciarelli 30)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2762"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2747</guid>
		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
Instagram: @cantieridanza</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2740</guid>
		<description><![CDATA[<p>direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
 Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  
Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  
Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen
 Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/">POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #00000a;">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a;"> </span><b></b><b><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;"> </span></b><span style="color: #00000a;"><b>Dal 16 al 26 maggio 2019</b> torna a Ravenna <b>POLIS</b><b>: il festival del teatro e della partecipazione</b>, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. <b>POLIS </b>ha la direzione artistica della compagnia ravennate <b>ErosAntEros</b>, con il contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS</b> ritorna per emozionare e coinvolgere <b>spettatori</b>, protagonisti assieme a <b>grandi artisti e maestri come</b> <b>Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro</b>,<b> Silvia Pasello, Ares Tavolazzi</b>, gli stessi <b>ErosAntEros</b> e <b>ospiti speciali </b>come<b> Marco De Marinis </b>e<b> Guido Viale.</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">L’immagine, opera di Gianluca Costantini, che ci accompagna in questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, </span></i>dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/<span style="color: #00000a;"> <b>ErosAntEros,</b><i> come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci</i></span><i> fino ai denti, ma di cultura.</i></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS si apre giovedì 16 maggio</b> <b>(ore 21.00)</b> con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore <b>Ascanio Celestini</b>. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo <b><i>LAIKA</i></b>, dove insieme al fisarmonicista <b>Gianluca Casadei</b>, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Dal 23 al 25 maggio </b>quartier generale di<b> POLIS </b>diventa il<b> Teatro Rasi</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Si inizia<b> giovedì 23 maggio (ore 21.00)</b>, in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia<b>ErosAntEros</b>, in scena con il loro ultimo spettacolo <b><i>VOGLIAMO TUTTO!</i></b> in coproduzione con TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena <b>Agata Tomsic</b> contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di <b>Davide Sacco</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Venerdì 24 maggio (ore 21.00) </b><b>Valter Malosti</b>, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista <b>G.U.P. Alcaro</b>, insieme nello spettacolo <b><i>LO STUPRO DI LUCREZIA </i></b>tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Sabato 25 maggio</b> <b>(ore 21.00) </b>la pluripremiata <b>Silvia Pasello</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre <b>Ares Tavolazzi</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in <b><i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></b>, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Domenica 26 maggio</b> il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla <b>Sala Muratori della Biblioteca Classense</b> <b>(dalle ore 16.00)</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro <b><i>PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</i>,</b> a cura del<b> prof. Marco De Marinis</b> dell’Università di Bologna; a seguire <b><i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></b>, incontro con <b>Guido Viale</b>, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Alle ore 18.00 la fotografa <b>Marzia Bondoli Nielsen</b> presenta il <b>libro d’artista <i>SPECTATOR</i></b>, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">A seguire <i>LO SGUARDO IN OPERA</i>, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di <b>Silvia Mei, </b>docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">In chiusura <b><i>PARTECI-POLIS</i></b>, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a <i>PARTECI-POLIS</i>, </span>le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di <span style="color: #00000a;">Marzia Bondoli Nielsen, <b><i>MEETING YOUR EYES</i></b>, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Tra le novità di questa edizione il <b>progetto</b> <b>di</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>,<b> </b>per permettere a tutti una serata a teatro. La cittadinanza ha potuto partecipare al progetto acquistando uno o più biglietti sospesi per lo spettacolo <b><i>LAIKA</i> di Ascanio Celestini</b><b> </b>presso la biglietteria del Teatro Alighieri. I biglietti così raccolti verranno aggiunti a quelli messi a disposizione da ErosAntEros per l’iniziativa e distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di <b>Villaggio Globale</b>. Altro successo è stata la campagna di<b> CROWDFUNDING</b> attivata nei mesi precedenti per potenziare <b>la natura partecipativa di</b> <b>POLIS</b>,<b> </b>coinvolgendo i cittadini anche a sostenere direttamente il festival.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Anche nel 2019 <b>POLIS</b> attuerà una <b>politica di</b> <b>prezzi popolari</b> per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA). </span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">PROGRAMMA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 16 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21</b> Teatro Alighieri</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini <i>LAIKA</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 23 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">ErosAntEros <i>VOGLIAMO TUTTO!</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>in collaborazione con </i>La Stagione dei Teatri / Ravenna Teatro</span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">venerdì 24 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Valter Malosti / G.U.P. Alcaro <i>LO STUPRO DI LUCREZIA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">sabato 25 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi <i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>domenica 26 maggio</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 16</b> Sala Muratori Biblioteca Classense</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</span></i></p>
<p><span style="color: #00000a;">incontro a cura del prof. Marco De Marinis</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 17</b> <i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">dialogo con Guido Viale e ErosAntEros su 1968-2018 e oltre</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18 </b><i>LA FOTOGRAFIA NELL&#8217;INCONTRO CON LO SPETTATORE</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">presentazione del libro d’artista <i>Spectator</i> e documentazione di <i>Meeting Your Eyes </i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18.30</b> <i>LO SGUARDO IN OPERA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>a seguire</b> <i>PARTECI-POLIS</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
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		<title>Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi sono nascosta nel mio fiore 
- viaggio attorno a Emily Dickinson
progetto a cura di M. Grazia Ghetti 
con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis
Con il patrocinio del Comune di Bologna 
in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna
 
febbraio – marzo 2019
Bologna &#8211; vari luoghi
 
Da giovedì 28 febbraio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/">Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">- <b><i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">progetto a cura di M. Grazia Ghetti </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Con il patrocinio del Comune di Bologna </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;"> </span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">febbraio – marzo 2019</span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Bologna &#8211; vari luoghi</span></i></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Da giovedì 28 febbraio </b>e con eventi fino<b> al 25 marzo 2019 </b>la città di<b> Bologna </b>rende omaggio alla straordinaria figura<b> </b>di<b> <i>Emily Dickinson</i></b> con il progetto <b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i> &#8211; <i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b>, a cura di <b>M. Grazia Ghetti </b>(di<b> Gaia Società</b>) con<b> Roberta Tagliavini</b>, <b>Cristina Gubellini </b>e<b> Giancarla Melis</b>. Con il<b> patrocinio del Comune di Bologna</b>, in collaborazione con il<b> Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne </b>e <b>Cineteca di Bologna</b>. <b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La figura di Emily Dickinson rimane ancora poco nota alla maggior parte del pubblico, nonostante sia universalmente considerata una delle più grandi voci poetiche dell’ottocento e negli ultimi decenni si siano moltiplicate in Italia pubblicazioni sia di sue poesie che di ricerche e approfondimenti intorno alla sua figura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Far conoscere quindi attraverso il teatro, il cinema, la musica e la scrittura <b><i>la</i></b> <b><i>grandezza e la modernità </i></b>- l’arte della Dickinson è l’obiettivo di <i>Mi sono nascosta nel mio fiore, </i>progetto </span><span style="color: #000000;">articolato in diversi momenti: dalla</span> giornata di approfondimento sugli scritti e sulla figura della poetessa, con l’accompagnamento di letture e musiche; alla <span style="color: #000000;">visione del film <i>A quiet passion</i>, biopic sulla Dickinson che attraversa la sua intera esistenza; allo spettacolo teatrale <i>La vostra cara Emily<b> </b></i>tratto dalle lettere e poesie della Dickinson; ai l</span><span style="color: #000000;">aboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Primo appuntamento <b>giovedì 28 febbraio</b> (ore 18-Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne &#8211; via del Piombo 5) un<b><i> </i></b>incontro con studiose e profonde conoscitrici dell’opera della Dickinson. Intervengono Vita Fortunati (Università di Bologna), Sara De Simone (Scuola Normale Superiore) e Bianca Tarozzi, ricercatrice e poetessa. L’incontro, condotto da Annamaria Tagliavini, si arricchisce<b><i> </i></b>con letture dell’attrice Angela Malfitano, e gli interventi musicali del gruppo Dulcantis che eseguono alcune poesie musicate da Aaron Copland.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 7 marzo</b> (ore 17.30 &#8211; Cinema Lumière,Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b), proiezione del film biografico <b><i>A quiet passion</i></b><i> </i>di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle (versione originale con sottotitoli italiani), introduce Sara Pesce. Il film ripercorre tutta la vita della poetessa e ne mostra la solitudine, la reclusione, le rare pubblicazioni, la vita nella grande casa di famiglia<i> </i>che non abbandonò mai, i suoi sofferti rapporti amorosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal <b>13 al 15 marzo</b> (ore 21 – Ateliersi, Via S. Vitale 69) la scrittrice è la protagonista dello spettacolo teatrale <b><i>La vostra cara Emily</i></b>, tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina, regia di Adriano Dallea, produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia. In scena due Emily: una che si racconta al pubblico e l’altra che attraverso le sue poesie scopre quella parte di sé più intima, quella che ai suoi contemporanei è rimasta nascosta: la sua anima. Uno spettacolo che vuole rimandare al pubblico la modernità del personaggio attraverso la sua ribellione ad una società sessuofobica e patriarcale e l’ironia graffiante e dolorosa dei suoi scritti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <b>4, 11 </b>e<b> 25 marzo</b> (ore 17 -19Biblioteca delle Donne di Bologna, Via del Piombo 5), impreziosiscono il progetto tre <b>laboratori di scrittura </b>sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M. Grazia Ghetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>Per info: tel 348.3001442 email: </b><b><i><span style="color: #000000;">gaia_societa@yahoo.com</span></i></b><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Incontro e laboratori di scrittura gratuiti</span></p>
<p align="center">Prezzo biglietti<b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Film<i> A quiet passion</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 6,00 ridotto € 4,50 (tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">€ 5,00 (AGIS e convenzionati); € 4,00 (Studenti e YoungER Card e Over 60 )</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Spettacolo teatrale La vostra cara Emily</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 15,00 ridotto € 10,00 (studenti e Over 60)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>Pepitapuntocom<b> </b>tel <b>0513547571 </b>cell<b> 3472105801</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 28 febbraio ore 18</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Incontro con: Vita Fortunati Università di Bologna &#8220;Sarei piu sola senza la solitudine&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sara De Simone Scuola Normale Superiore; &#8220;Il Vesuvio in Casa: desiderio e creatività in Emily Dickinson&#8221;. Bianca Tarozzi &#8220;La bambina cattiva&#8221; . Interventi musicali di Dulcantis con Silvia Salfi soprano, Silvia Orlandi pianoforte, Luana Pellegrineschi voce recitante. Letture di Angela Malfitano. conduce Annamaria Tagliavini</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 7 marzo ore 17.30</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinema Lumière &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b &#8220;A quiet passion&#8221; di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle. Versione originale con sottotitoli italiani. Introduce Sara Pesce</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">mercoledì 13 giovedì 14 e venerdì 15 marzo ore 21</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Ateliersi Via S. Vitale 69</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;La vostra cara Emily&#8221; Spettacolo teatrale tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina Regia di Adriano Dallea. Scene Maurizio Scarpa Costumi Steve Almerighi Disegno luci Claudio Fiorini Produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">lunedì 4, 11 e 25 marzo ore 17 -19</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Biblioteca delle Donne di Bologna Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M.Grazia Ghetti</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2737"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<title>ROGER</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2018/2019
 
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2018- Aprile 2019
Giovedì 14 marzo 2019 &#8211; ore 21.00
Una produzione Argot Produzioni
ROGER
di Umberto Marino
Con EMILIO SOLFRIZZI
Regia di Umberto Marino

 
Giovedì 14 marzo 2019 alle 21.00 presso l’Auditorium Primo Maggio di Crevalcore, (Via Caduti di Via Fani 300) all’interno diTTTXTEEmilio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/roger-2/">ROGER</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Comune di Crevalcore</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2018/2019</b></span></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Auditorium Primo Maggio</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Novembre 2018- Aprile 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;">Giovedì 14 marzo 2019 &#8211; ore 21.00</span></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;"><b><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Una produzione Argot Produzioni</span></span></b></span></b></span></p>
<p align="center"><em><b>ROGER</b></em></p>
<p align="center">di Umberto Marino</p>
<p align="center">Con <strong>EMILIO SOLFRIZZI</strong></p>
<p align="center">Regia di Umberto Marino</p>
<p align="center">
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Giovedì</strong><b> 14 marzo 2019 </b>alle<b> 21.00</b><span style="color: #000000;"> presso l’<b>Auditorium Primo Maggio di Crevalcore, (Via Caduti di Via Fani 300) </b>all’interno di</span><b><strong>TTTXTE</strong></b><b>Emilio Solfrizzi</b> è lo straripante interprete del monologo tennistico-esistenziale <b><i>Roger</i>, </b>diretto da<b> Umberto Marino. </b></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">L’azione rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi dal nome Roger</span></strong><b>. </b><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Emilio Solfrizzi in tenuta da giocatore della domenica comincia la sua lamentela che presto diventa una comica descrizione degli scambi possibili. Infervorandosi durante la descrizione di questo match immaginario, l&#8217;attore, grazie a una verve infaticabile mostra i mille diabolici modi con cui un super atleta può umiliare un meno dotato. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">La rappresentazione è tutta affidata alla centralità della parola e dell’attore e in scena sono presenti solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali nei cambi campo i tennisti si riposano. Grazie alla forza interpretativa di Emilio Solfrizzi gli spettatori riescono comunque a vedere il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">“Man mano che mettevamo in scena il testo” racconta Umberto Marino “ci siamo resi conto che potevamo elevare la posta della nostra scommessa puntando a una rappresentazione completamente affidata alla centralità della parola e dell’attore… Così, forte dell’interprete che avevo, ho cominciato a togliere e a semplificare, fino a che in scena sono rimaste solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali, nei cambi campo, i tennisti si riposano. Appena siamo stati in grado, da molto presto, abbiamo cominciato a ospitare degli spettatori. Prima due, poi quattro, dodici, trenta, per mettere a punto e verificare gli effetti comici e quelli drammatici. Gli spettatori ci hanno detto che avevano visto il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi e, fidandoci di loro, affrontiamo una verifica più vasta e impegnativa, sperando che la metafora che il testo contiene trovi la strada per arrivare al cervello e al cuore del pubblico”.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><b>TTTXTE- Crevalcore </b>è la rassegna teatrale ideata e organizzata dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore, </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Anche quest’anno il <b>Teatro di Crevalcore</b> prevede per chi arriva da più di 20 km <b>riduzioni</b> dal 20% al 30% in proporzione alla distanza percorsa. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="588"><span style="font-family: Times New Roman;">Informazioni: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">051-/988.559 </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">334 140 6765</span></p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><span style="text-decoration: line-through;"><span style="color: #cc0000; font-family: Times New Roman;">www.comune.crevalcore.bo.it</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-family: Times New Roman;">Vendita biglietti:</span></b></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">on line su <b>www.vivaticket.it</b> e presso l’Area Servizi Culturali,Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO),</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Intero 18,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Ridotto soci Coop 16,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Ridotto età</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">(minori di 30, maggiori di 65 anni) 14,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Minorenni di Crevalcore 1,00 €</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></td>
<td valign="top" width="294">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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