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	<title>Pepita Promoters &#187; Eventi</title>
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		<title>Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

 Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)
Presentazione POLITAI VISIONARI
 
Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna

Come diventare POLITAI VISIONARI?
Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 
organizzazione@erosanteros.org
 
Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)
Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI 
 
CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna

 
L’edizione 2020 di POLIS, il festival del teatro e della partecipazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/presentazione-politai-visionari-progetto-partecipativo-di-polis/">Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center">
<p align="center">
<p style="text-align: center;"><b> </b><b>Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)</b></p>
<h1 align="center"><b>Presentazione POLITAI VISIONARI</b></h1>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna</p>
<p align="center">
<p align="center">Come diventare POLITAI VISIONARI?</p>
<p align="center"><b>Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 </b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">organizzazione@erosanteros.org</span></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<h1 align="center"><b>Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)</b></h1>
<h1 align="center"><b>Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI </b></h1>
<h1 align="center"><b> </b></h1>
<h1 align="center">CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</h1>
<h1 align="center"></h1>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>L’edizione <b>2020</b> di <b>POLIS,</b><b> il festival del teatro e della partecipazione</b> di <b>Ravenna</b> (che si svolgerà dal 14 al 24 maggio), con la direzione artistica della compagnia <b>ErosAntEros</b>, semina le proprie attività già a partire dall’inverno 2019 con una serie di incontri e novità, coinvolgendo i cittadini all’interno di <b>progetti partecipativi innovativi</b> e creando <b>nuove reti</b> con le realtà culturali e sociali del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://erosanteros.org/polis-teatro-festival-entra-nella-rete-nazionale-litalia-dei-visionari/">POLIS 2020 entra nella rete nazionale L’Italia dei Visionari</a>, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, e lancia un nuovo progetto partecipativo con il quale i <b>cittadini di Ravenna</b> potranno scegliere uno degli spettacoli in programma al festival a maggio e diventare anche loro curatori di POLIS. Il progetto sarà presentato <b>giovedì 28 novembre 2019</b> (<b>ore 18.00</b>, Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna): in questa occasione sarà lanciata una <b>chiamata pubblica</b> ai <b>POLITAI VISIONARI</b>, aperta a tutti i cittadini che vogliano <b>partecipare alla selezione di uno degli spettacoli in programma</b> <b>a POLIS 2020</b>. Iscrizione <b>gratuita<span style="text-decoration: underline;"> entro il 17 dicembre 2019 </span></b><span style="text-decoration: underline;">mandando una mail a<b> organizzazione@erosanteros.org</b></span><b>.</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Per presentare il progetto i direttori artistici di POLIS Teatro Festival, Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros, invitano alcuni ospiti d’eccezione a intervenire: Lorenzo Donati, critico teatrale e dottorando al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna; Luca Ricci e Lucia Franchi, direttori artistici di Kilowatt Festival; Irma Ridolfini e Paolo Zaccaria, direttori artistici di TiPì – Stagione di Teatro Partecipato; Andrea Caccìa coordinatore della cooperativa sociale Villaggio Globale, nonché già collaboratore di POLIS per il progetto di <i>B</i>iglietti sospesi; Michele Montanari, critico indipendente, nonché già <i>v</i>isionario e polites.</p>
<p>Si parlerà di partecipazione, audience development e formazione degli spettatori; di chi sono I visionari, di come funziona il bando della rete L’Italia dei Visionari, e di come si fa a diventare politai visionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><b>Mercoledì 18 dicembre (ore 18.00</b>, <b>CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</b>)<b>, si svolgerà il primo incontro operativo dei POLITAI VISIONARI, </b>che si incontreranno periodicamente tra dicembre 2019 e aprile 2020 per visionare i video degli spettacoli arrivati tramite bando alla rete nazionale L’Italia dei Visionari e scegliere così uno degli spettacoli che farà parte dell’edizione 2020 di POLIS.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS</b> alla sua terza edizione prosegue nella sua linea di essere un festival che è, prima di tutto, condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi, e favorendo il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</p>
<p>Il <b>programma del festival 2020</b> sarà interamente <b>dedicato al tema dei diritti umani</b>, affrontato da ErosAntEros nelle sue due nuove produzioni che verranno ospitate in collaborazione con Ravenna Teatro (<i>SCONCERTO PER I DIRITTI</i> al Teatro Rasi) e con Ravenna Festival (<i>CONFINI</i> al Teatro Alighieri). Altro elemento fondante sarà l’<b>attenzione alle eccellenze femminili</b>, che porterà a Ravenna grandi artiste e ospiti speciali.</p>
<p>Anche nel 2020 è obbiettivo del festival portare a teatro un pubblico quanto più vario di studenti, lavoratori, pensionati, soggetti economicamente o socialmente svantaggiati (con la <b>riconferma del progetto</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>)<b>,</b> e pubblico più giovane (con un nuovo progetto di biglietti gratuiti per under30).</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS Teatro Festival </b>gode del contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>INFO</b></p>
<p>ErosAntEros</p>
<p>tel. 0544 485027</p>
<p>organizzazione@erosanteros.org</p>
<p><a href="http://polisteatrofestival.org/">http://polisteatrofestival.org</a></p>
<p><b><br />
</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2785"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
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<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
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<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
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<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
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<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
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<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
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<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
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<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
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<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
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<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
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<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
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<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
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<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
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<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
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<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
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<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
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<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
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<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
focus luglio/agosto/settembre 2019
 
Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">focus luglio/agosto/settembre 2019</span></b><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Continua lo straordinario viaggio dei <b>#trentannidifortezza, </b>progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della <b>Compagnia della Fortezza</b> è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Il lavoro di <b>Armando Punzo</b> con la Compagnia della Fortezza, attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L&#8217;idea che muove tutto è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con le idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto <b>SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</b>, che ha la direzione artistica di <b>Armando Punzo</b>, l’organizzazione generale di <b>Carte Blanche</b>, a cura di <b>Cinzia de Felice</b>, è promosso e sostenuto da: <b>MiBAC</b> – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, <b>ACRI</b> – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Evento speciale</b> di questo secondo anno, </span><b><span style="color: #000000;">l’</span>ouverture<span style="color: #000000;"> di</span></b><b><i>NATURAE</i></b>, <span style="color: #000000;">nuovo atteso lavoro della<b> Compagnia della Fortezza</b>,<b> </b>drammaturgia e regia di<b> Armando Punzo</b>, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, </span><span style="color: #000000;">nella <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b> di Volterra </span>(<b>dal </b><span style="color: #000000;"><b>30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00</b>).<b> </b><b><i>NATURAE-ouverture</i></b> è una produzione di Carte Blanche e Tieffe Teatro con il sostegno di MiBACT &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance e Ministero della Giustizia-Casa di Reclusione di Volterra. </span><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così <b><i>NATURAE-ouverture</i></b> nelle parole del regista: <i>Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)</i></span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?». </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle giornate del <b>30 luglio, 2 e 3 agosto</b> allo spettacolo <b><i>NATURAE-ouverture</i></b>, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza <b><i>(</i></b><b>ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b>).</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><b><i>Per Aspera ad Astra &#8211; come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i></b><b> </b>è il titolo del<b> </b>primo incontro del<b> 30 luglio, </b>in cui si presenta<b> </b>il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda<span style="color: #000000;"> edizione), a partire dal modello operativo della <b>Compagnia della Fortezza</b>; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: <b>Giorgio Righetti</b>, direttore Generale di ACRI, <b>Roberto Pepi</b>, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, <b>Armando Punzo</b>, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e appresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 2 agosto Armando Punzo </b>dialoga con <b>Rossella Menna</b> su <b><i>Un’idea più grande di me</i></b><i> </i>(Editore <b>Luca Sossella</b>), biografia dell’artista e della sua Compagnia. </span>E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. <span style="color: #000000;">Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato <i>Un’idea più grande di me.</i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La serie di incontri si conclude il<b> 3 agosto</b> con <b><i>l&#8217;Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra:</i></b> presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci</span>.<span style="color: #000000;"> “</span><span style="color: #000000;">La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”.</span><b> </b><span style="color: #000000;">Intervengono: <b>Maria Grazia Giampiccolo, </b>Direttore Casa di Reclusione di Volterra, <b>Dario Danti – </b>Assessore alle Culture Comune di Volterra, <b>Franco Corleone</b>, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana,<b> </b><b>Corrado Marcetti, </b>Fondazione Michelucci Firenze, <b>Ettore Barletta, </b>dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<b>, </b><b>Armando Punzo, </b>regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e<b> </b>rappresentanti di Enti e Istitituzioni.</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Eventi #trentannidifortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>In corso fino al 15 settembre a Lajatico</b>,<b> </b>per<b> ArtInsolite 2019 </b>(nel<b> </b>Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), <b><i>Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale</i></b>, mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi</b> (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director <b>Cinzia de Felice</b>)<b> </b>sulla storia della <b>Compagnia della Fortezza</b>, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei <i>tableaux vivants</i> di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. <b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza &#8211; Officina Rolandi </b>con il sostegno di <b>Comune di Volterra – Comune di Pomarance</b>, <b>Progetto Spostamenti &#8211; Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il centro storico di <b>Lajatico</b>, in occasione di <b>ArtInsolite 2019</b>, fa da sfondo all’installazione urbana <b><i>Luoghi Comuni Reloaded</i></b>,<b> </b>un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira<b> </b>alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da <b>Alessandro Marzetti</b>, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l&#8217;opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi. Concept di <b>Armando Punzo</b> e la cura di <b>Cinzia de Felice</b> <b>(in corso fino al 15 settembre)</b>.<b> </b>Dopo il 15 settembre, l&#8217;installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza</b> con il sostegno di <b>Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra</b>, <b>Società della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al<b> 4 agosto </b>è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a </span><b><i>Mancano giorni ai nostri occhi </i></b><span style="color: #000000;">(Via Don Minzoni – Volterra)</span>, lavoro <span style="color: #000000;">di <b>Stefano Vaja. </b>Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di <i>Beatitudo</i>, lo spettacolo dei trent&#8217;anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di <i>Le rovine circolari</i>, lo spettacolare allestimento <i>site specific </i>progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell&#8217;installazione urbana <i>Luoghi comuni</i>, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione del progetto<b> #trentannidifortezza </b>e nell&#8217;ambito della seconda edizione del progetto <b><i>Per aspera ad astra.</i></b><i> <b>Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</b></i>, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal <b>23 luglio al 1 agosto</b> <b>2019</b> la <b>Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, </b>destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra</b>,<b> </b>darà<b> la </b>possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che <b>Armando Punzo</b> svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all&#8217;interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le fondazioni bancarie che hanno sostenuto il progetto <i>Per aspera ad astra</i> con ACRI sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione CariSpezia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i>Via dalla pazza folla</i></b><span style="color: #000000;"><b> </b>è il bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> in via Ricciarelli 30 Volterra (via Ricciarelli 30). Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Partner: Associazione Culturale VaiOltre!, Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, SIAF – Scuola Internazionale di Alta Formazione, Officina Rolandi, Società della Salute Alta Val di Cecina &#8211; Azienda USL Toscana Nord Ovest, Artinsolite 2019, Libreria de L&#8217;Araldo, IIS Carducci Volterra, Corso di Laurea in D.A.M.S.- Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo/Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">web </span><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="text-decoration: underline;">www.compagniadellafortezza.org</span></a><span style="color: #000000;"> – mail </span>info@compagniadellafortezza.org</b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Facebook: </span><a href="http://www.facebook.com/compagniadellafortezza"><span style="text-decoration: underline;">www.facebook.com/compagniadellafortezza</span></a><span style="color: #000000;">  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Ufficio stampa PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.3547571- cell 347.2105801 / 333.2366667</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">mail </span>info@pepitapromoters.com</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIFORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">progetto triennale 2018/2020</span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">organizzazione generale <b>Carte Blanche</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">a cura di <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma luglio/agosto/settembre 2019</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019 </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LUOGHI COMUNI RELOADED</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni </i>di Armando Punzo nel 1988</span></p>
<p><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">riallestimento di <b>Alessandro Marzetti</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">con il <b>team creativo del Laboratorio &#8220;Le parole lievi&#8221;</b> degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">cura <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening  &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">assistenti <b>Andrea Berselli</b> e <b>Nico Rossi</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">art director <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">22 luglio / 4 agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED &#8211; immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">racconto fotografico di <b>Stefano Vaja</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">23 luglio / 1agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(partecipazione su selezione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio / 3 agosto – ore 16.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">NATURAE</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">ouverture</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">drammaturgia e regia <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio – ore 18.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono: </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Giorgio Righetti </b>– Direttore Generale di ACRI</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b><b>Roberto Pepi – </b>Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b> <b>Armando Punzo</b> – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b>rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">2 agosto – ore 18.00 -<b> </b>Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Armando Punzo</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UN&#8217;IDEA PIÙ GRANDE DI ME</span></b><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>conversazioni </i>con <b>Rossella Menna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Luca Sossella</b> Editore 2019<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">prima presentazione del libro </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">3 agosto – ore 18.00 &#8211; Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">L&#8217;UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono:  </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Maria Grazia Giampiccolo </b>– Direttore Casa di Reclusione di Volterra</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– Dario Danti </b>– Assessore alle Culture del Comune di Volterra<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Franco Corleone</b> – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Corrado Marcetti </b>– Fondazione Michelucci di Firenze</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Ettore Barletta </b>– Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Armando Punzo</b> –<b> </b>Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b>rappresentanti di Enti e Istituzioni </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>VIA DALLA PAZZA FOLLA –</b> bookshop</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> di Volterra (via Ricciarelli 30)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I vent&#8217;anni di Centro Natura</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 08:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Centro Natura
Via degli Albari, 4/a Bologna 
1999-2019: I venti anni di CENTRO NATURA 
Inaugurazione Venerdì 13 settembre 2019 ore 18.30
Festa del ventennale di Centro Natura, centro storico di Bologna, antesignano del benessere della persona e della cura e della difesa dell’ambiente. 
Venerdì 13 settembre 2019 (ore 18.30) Centro Natura di Bologna (via degli Albari, 4/a)&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/i-ventanni-di-centro-natura/">I vent&#8217;anni di Centro Natura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"> <b style="letter-spacing: 0.05em;">Centro Natura</b></p>
<p align="center"><b>Via degli Albari, 4/a Bologna </b></p>
<p align="center"><b>1999-2019: I venti anni di CENTRO NATURA </b></p>
<p align="center"><b>Inaugurazione Venerdì 13 settembre 2019 ore 18.30</b></p>
<p align="center"><b>Festa del ventennale di Centro Natura, centro storico di Bologna, antesignano del benessere della persona e della cura e della difesa dell’ambiente. </b></p>
<p><b>Venerdì 13 settembre 2019 (ore 18.30)</b> <b>Centro Natura </b>di Bologna<b> (via degli Albari, 4/a) </b>festeggia i vent’anni di attività inaugurando la sede rinnovata per l’avvenimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’anniversario è l’occasione per il Centro di riguardare alle sue origini e alla sua storia e di riflettere sulla grande attualità dei principi su cui si è fondato. Principi che, racchiusi già nel nome, sono quelli di riportare al centro della propria attività e di qualsiasi processo la <b>persona</b> e la <b>salvaguardia dell’ambiente</b> e l’incontro con altre culture e stili di vita sostenibili: <b>tematiche</b> oggi <b>urgentemente</b> all’ordine del giorno. Nel suo DNA, infatti, la promozione di stili di vita in armonia e a contatto con la natura nel rispetto di sé stessi e degli altri; la tutela dell’ambiente e l’adozione di stili di vita sostenibili, l’attenzione e la promozione dell’agricoltura biologica, nonché di forme di collaborazione tra i soggetti impegnati nella difesa dell’ambiente e nel contrastare ogni forma di discriminazione, emarginazione e violenza. La storia del <b>movimento naturista bolognese, </b>che ha origine nel 1969, trova la sua sintesi naturale nel progetto di Centro Natura, dove da vent’anni vengono sviluppati progetti di formazione, diffusione e condivisione dei valori naturisti. Centro Natura rende omaggio alla storia di questo movimento, ed in particolare al lavoro di tutti coloro che hanno creduto nel progetto, avviando una seria di iniziative che rinforzeranno il ruolo di Centro Natura nel tessuto sociale della città di Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una esposizione di pannelli informativi, visibile fino alla fine dell’anno nelle sale del ristorante, e il libro “<i>Olisticamente naturisti</i> – storia della via bolognese al naturismo” a cura di <b>Giorgio Finzi</b>, in vendita presso la Libreria Naturista, ripercorrono le origini e la storia del Centro e di tutto il movimento bolognese.</p>
<p>Sempre nell’ambito dei festeggiamenti del ventennale, Centro Natura ha presentato al Comune di Bologna un progetto per l’attivazione di una <b>casetta dell’acqua</b> presso l&#8217;immobile di proprietà della società- in corrispondenza della facciata di via degli Albari 4a- e la riqualificazione dell’area adiacente. La proposta rappresenta la prima azione di un piano <b><i>plastic less</i></b> che intende contribuire a ridurre l’uso della plastica favorendo il processo di riduzione della produzione dei rifiuti sotto le due Torri.</p>
<p>Per i frequentatori del Centro, inoltre, è già operativo un <b>distributore di acqua filtrata</b>, che utilizzando la tecnologia della microfiltrazione, va ad abbattere sia l’elevata durezza dell’acqua del nostro territorio sia la concentrazione di cloro e di altre sostanze disciolte.</p>
<p>Situato nel cuore di Bologna, il <b>Centro Natura</b> è un’oasi di relax, uno spazio multifunzionale di 1200 mq. dedicato al benessere naturale. E’ un centro polifunzionale che ospita spazi destinati ad attività di diversa natura: un ristorante biologico vegetariano, palestre nelle quali si alternano corsi e seminari di discipline orientali e occidentali, un centro benessere che offre un’ampia varietà di trattamenti, un’area di formazione per operatori del benessere, tra cui spicca la famosa <b>Scuola</b><b> di Naturopatia,</b> diretta dalla Dott.ssa Marcella Brizzi e dal Prof. Erus Sangiorgi. Il <b>Centro è anche un luogo orientato a promuovere la conoscenza e l’incontro di culture: numerose, infatti, le conferenze e gli incontri gratuiti e aperti a tutti, ospitati nella splendida Sala del Camino, e le mostre fotografiche e di arte contemporanea, ospitate negli spazi dedicate alla ristorazione.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ristrutturazione, fortemente voluta dal Centro e curata dall’architetto Carlo Magrì, ha riqualificato lo spazio dandogli unitarietà, omogeneità e identità e introducendo la natura in un modo innovativo. E’ stato quindi creato VITA, un progetto sensoriale dove i profumi di cedro si mescolano al suono dell’acqua e alla vegetazione presente all’interno delle pieghe dei vari elementi. Un modo del tutto originale di concepire la presenza del verde in uno spazio chiuso, non come mera decorazione, ma come presenza viva e attiva, in grado di interagire con chi occupa lo spazio. Da questa originalissima fontana di cedro atlantico, castagno, rame, selenite e ferro sgorga una cascata d’acqua che si ramifica in diversi rivoli a simboleggiare il desiderio dei soci di essere sempre più un organismo in movimento, in evoluzione, che promuove sperimentazioni e contaminazioni, pronto a cogliere le sfide del cambiamento con l’obiettivo di approdare ad un maggior benessere psicofisico, sociale e ambientale. E infatti, l’acqua è il mezzo indispensabile alla rigenerazione, è la matrice che sotto forma di liquido amniotico e delle acque primordiali preserva e dà inizio alla vita. E all’acqua è, infatti, dedicato parte del programma di <b>conferenze- gratuite ed aperte a tutti</b> -che si svolgeranno a partire dal prossimo autunno.</p>
<p>I precedenti arredi sono stati donati alla <b>Casa circondariale Dozza</b> in quanto realtà che, seppur in modo diverso, si prende cura della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 2012 Centro Natura, è riconosciuta <b><i>Palestra Etica </i></b>dal progetto promosso della Regione Emilia Romagna, a cui il Centro ha aderito fin dall’inizio, contribuendo alla sua realizzazione. <b>Palestre Etiche e Sicure </b>ammette realtà che si impegnano a svolgere la propria attività in base a principi generali di comportamento orientati alla promozione della salute e attenendosi a principi di equità e non discriminazione degli utenti. In ottemperanza agli obiettivi delle palestre etiche e sicure, dall’anno 2016-17, sono stati attivati <b>corsi di Attività Motoria Adattata</b> (AMA) per persone affette da Parkinson e lombalgia cronica in <b>convenzione con il S.S.N</b>. e <b>camminate</b> a passo veloce <b>gratuite</b> e aperte a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A coronamento della volontà di rendere sempre più accessibile la sede e le proposte del Centro ai <b>diversamente abili</b>, è stata, inoltre, siglata una convenzione con <b>l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza</b>, che prevede agevolazioni per i loro associati e formazione per il personale del Centro per facilitare l’accoglienza e l’integrazione di ipo e non vedenti. A tal fine, gli arredi dell’ingresso e del ristorante saranno presto integrati da comunicazioni in braille.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perfettamente in linea con la filosofia del Centro, il <b>ristorante biologico</b> <b>vegetariano</b> è uno spazio, progettato seguendo i criteri dell’architettura ecologica, che promuove un’alimentazione sana &#8211; attraverso il consumo di prodotti integri, poco raffinati, freschi e di stagione – che unisce salute e piacere. Mani appassionate, originarie da diverse parti del mondo, quotidianamente preparano le pietanze accompagnando il cliente in un viaggio alla scoperta di gusti sempre nuovi. Nel 2001 la vocazione vegetariana del ristorante si integra a quella biologica: i piatti sono preparati con materie prime certificate biologiche al 100%. Corsi di cucina naturale, integrano e completano l’offerta, favorendo la consapevolezza che l’arte culinaria è alchimia e che un’attenta ed equilibrata combinazione tra i vari alimenti e elementi contribuisce a migliorare il proprio benessere. E’, inoltre, partner di <i>A Scuola di Gusto</i> (scuola di formazione di <b>Iscom</b>) nella realizzazione dell’innovativo corso professionale in <b>Veg Vegetarian Chef, </b>di cui a ottobre inizia la quarta edizione.</p>
<p>Centro Natura, nel 2015, è tra i primi firmatari del disciplinare «BIO GOURMET ®» che <b>garantisce la provenienza degli ingredienti da agricoltura biologica certificata</b> secondo le normative vigenti e secondo procedure che garantiscano l’autenticità della proposta BIO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b>Per informazioni: </b></p>
<p><b>Tel 051 22 33 31 – 23 56 43</b></p>
<p><b>info@centronatura.it</b></p>
<p><a href="http://www.centronatura.it/"><b>www.centronatura.it</b></a><b> </b><b></b></p>
<p><b> </b></td>
<td valign="top" width="405"><b> </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Surrealist Lee Miller</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2724</guid>
		<description><![CDATA[<p>Opening, giovedì 14 marzo, ore 18.30
 
Palazzo Pallavicini, 
Via San Felice 24, Bologna &#124; www.palazzopallavicini.com
Per informazioni: + 39 3313471504;  
info@palazzopallavicini.com
 
Palazzo Pallavicini e ONO arte contemporanea sono lieti di presentare la mostra “Surrealist Lee Miller”, la prima italiana della retrospettiva dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento
 
Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/">Surrealist Lee Miller</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Opening, giovedì 14 marzo, ore 18.30</span></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Palazzo Pallavicini, </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Via San Felice 24, Bologna | </span><a href="http://www.palazzopallavicini.com/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">www.palazzopallavicini.com</span></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Per informazioni: + 39 3313471504;  </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">info@palazzopallavicini.com</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><b><i><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;"><b>Palazzo Pallavicini </b>e<b> ONO arte contemporanea </b>sono lieti di presentare la mostra “<b>Surrealist Lee Miller”</b>, la prima italiana della retrospettiva dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento</span></span></span></i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel 1927, Lee Miller fin da subito diventa una delle modelle più apprezzate e richieste dalle riviste di moda. Molti i fotografi che la ritraggono &#8211; Edward Steichen, George Hoyningen-Huene o Arnold Genthe &#8211; e innumerevoli i servizi fotografici di cui è stata protagonista, fino a quando &#8211; all’incirca due anni più tardi &#8211; la Miller non decide di passare dall’altra parte dell’obiettivo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Donna caparbia e intraprendente, rimane colpita profondamente dalle immagini del fotografo più importante dell’epoca, Man Ray, che riesce ad incontrare diventandone modella e musa ispiratrice. Ma, cosa più importante, instaura con lui un duraturo sodalizio artistico e professionale che assieme li porterà a sviluppare la tecnica della solarizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Amica di Picasso, di Ernst, Cocteau, Mirò e di tutta la cerchia dei surrealisti, Miller in questi anni apre a Parigi il suo primo studio diventando nota come ritrattista e fotografa di moda, anche se il nucleo più importante di opere in questo periodo è certamente rappresentato dalle immagini surrealiste, molte delle quali erroneamente attribuite a Man Ray.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A questo <i>corpus </i>appartengono le celebri <i>Nude bent forward</i>, <i>Condom</i> e <i>Tanja Ramm under a bell jar</i>, opere presenti in mostra, accanto ad altri celebri scatti che mostrano appieno come il percorso artistico di Lee Miller sia stato, non solo autonomo, ma tecnicamente maturo e concettualmente sofisticato.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Dopo questa prima parentesi formativa, nel 1932 Miller decide di tornare a New York per aprire un nuovo studio fotografico che, nonostante il successo, chiude due anni più tardi quando per seguire il marito &#8211; il ricco uomo d&#8217;affari egiziano Aziz Eloui Bey &#8211; si trasferisce al Cairo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Intraprende lunghi viaggi nel deserto e fotografa villaggi e rovine, iniziando a confrontarsi con la fotografia di reportage, un genere che Lee Miller porta avanti anche negli anni successivi quando, insieme a Roland Penrose &#8211; l&#8217;artista surrealista che sarebbe diventato il suo secondo marito &#8211; viaggia sia nel sud che nell’est europeo.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, lascia l&#8217;Egitto per trasferirsi a Londra, ed ignorando gli ordini dall&#8217;ambasciata americana di tornare in patria, inizia a lavorare come fotografa freelance per Vogue. Documenta gli incessanti bombardamenti su Londra ma il suo contributo più importante arriverà nel 1944 quando è corrispondente accreditata al seguito delle truppe americane e collaboratrice del fotografo David E. Scherman per le riviste “Life” e “Time”. </span></p>
<p><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;">Fu lei l’unica fotografa donna a seguire gli alleati durante il D-Day, a documentare le attività al fronte a durante la liberazione. Le sue fotografie ci testimoniano in modo vivido e mai didascalico l&#8217;assedio di St. Malo, la Liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia e, inoltre, la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. È proprio in questi giorni febbrili che viene fatta la scoperta degli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera ed è qui che scatta quella che probabilmente è la sua fotografia più celebre: l’autoritratto nella vasca da bagno del Führer.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;">Dopo la guerra Lee Miller ha continuato a scattare per Vogue per altri due anni, occupandosi di moda e celebrità, ma lo stress post traumatico riportato in seguito alla permanenza al fronte contribuì al suo lento ritirarsi dalla scena artistica, anche se il suo apporto alle biografie scritte da Penrose su Picasso, Mirò, Man Ray e </span>Tapies<span style="color: #000000;"> fu fondamentale, sia come apparato fotografico che aneddotico.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La mostra (14 marzo &#8211; 9 giugno 2019), organizzata da Palazzo Pallavicini e curata da ONO arte </span>contemporanea<span style="color: #000000;">, si compone di 101 fotografie che ripercorrono l’intera carriera artistica della fotografa, attraverso quelli che sono i suoi scatti più famosi ed iconici, compresa la sessione realizzata negli appartamenti di Hitler, raramente esposte anche a livello internazionale e mai diffuse a mezzo stampa per l’uso improprio fattone negli anni da gruppi neonazisti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ulteriori informazioni sull’archivio Lee Miller </span>www.leemiller.co.uk.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">DOVE:</span></b></p>
<p><b><i><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Palazzo Pallavicini</span></i></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Via San Felice, 24</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Bologna</span></b></p>
<p><a href="http://www.palazzopallavicini.com/"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">www.palazzopallavicini.com</span></span></b></a></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Per informazioni: + 39 3313471504;  </span></b><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">info@palazzopallavicini.com</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">ORARI: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Da giovedì a domenica: 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Aperture straordinarie: </span></b><b><br />
<span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> 22 e 25 aprile 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)<br />
1 maggio 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">2 giugno 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Biglietto d&#8217;ingresso &#8211; Tariffe:</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Intero: euro 14,00 audioguida utilizzabile esclusivamente tramite App.</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Ridotto: euro 12,00 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Gruppi (minimo 15 persone): euro 10,00 (1 accompagnatore gratuito)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Bologna Welcome e Bologna Card Musei: euro 9,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Giovedì Università (con tesserino): euro 9,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Genitore euro 10,00, minori dai 6 ai 18 anni non compiuti euro 8,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
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		<title>BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 14:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2682</guid>
		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura Italo Calvino
Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna
BOOM
Cantiere Creativo Calderara
2018 &#8211; prima edizione
antichi saperi e nuovi orizzonti
www.boomcantierecreativo.it
12, 26, 27, 28 ottobre 2018
 Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre 2018, alla Casa della Cultura Italo Calvino (via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna) al via la prima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/">BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.</i></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.<b></b></i></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il tema specifico che fa da cornice alla prima edizione dell&#8217;evento è <b><i>antichi saperi e nuovi orizzonti</i> </b>con il quale si vuole mettere in luce il ruolo centrale che i linguaggi e le pratiche artistiche e culturali ricoprono nel definire ambiti di ricerca innovativi, nuovi modi di pensare, nuove tecniche e nuove competenze professionali. L&#8217;evento sarà articolato in due fasi:</span> <span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">una prima giornata il <b>12 ottobre</b>, inserita all&#8217;interno di <b>&#8220;enERgie diffuse&#8221;</b>, la settimana della promozione della cultura in Emilia Romagna, pensata come &#8220;anteprima&#8221; per capire come cultura e creatività possano facilitare i processi d&#8217;innovazione dell&#8217;attuale contesto sociale, economico e politico; seguiranno altre tre giornate, <b>dal 26 al 28 ottobre</b>,  con focus specifici su alcuni settori artistici, culturali e della comunicazione caratterizzati da processi d&#8217;innovazione e nuove traiettorie creative come <b>le arti visive</b> e il fermento delle nuove generazioni di artisti e <b>la musica</b> alla luce della legge regionale, recentemente approvata, che offre nuove opportunità e prospettive per i giovani musicisti, <b>la letteratura </b>e <b>la cucina creativa d&#8217;autore. </b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<div class="shr-publisher-2682"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<title>#trentannidifortezza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

Compagnia della Fortezza
 TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
 
BEATITUDO
anteprima nazionale
regia e drammaturgia di Armando Punzo
liberamente ispirato all&#8217;opera di Jorge Luis Borges
dal 23 al 26 luglio 2018 ore 17.00 &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione – Volterra
29 luglio 2018 ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentannidifortezza/">#trentannidifortezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="right">
<p align="right">
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">anteprima nazionale</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">regia e drammaturgia di <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">liberamente ispirato all&#8217;opera di <b>Jorge Luis Borges</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">dal 23 al 26 luglio 2018 ore 17.00 &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione – Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">29 luglio 2018 ore 21.00 &#8211; Teatro Persio Flacco – Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b>LE ROVINE CIRCOLARI</b></p>
<p align="center">evento site specific</p>
<p align="center">ideazione e regia <b>Armando Punzo</b></p>
<p align="center">cura <b>Cinzia de Felice</b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">4 agosto 2018 ore 17.00 &#8211; Centrale Geotermica ENEL Nuova – Larderello</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>LUOGHI COMUNI RELOADED</b></p>
<p align="center">installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni</i> nel 1988</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">riallestimento a cura di <b>Alessandro Marzetti</b> e il <b>team creativo del laboratorio “Le parole lievi </b>- <b>come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un&#8217;umanità apparentemente immutabile</b>”</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">fino al 29 luglio 2018 &#8211; Centro storico &#8211; Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIBELLEZZA/UNA LUMINOSA LONTANANZA</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Mostra fotografica di<b> Stefano Vaja</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Fino al 29 luglio 2018 &#8211; Centro storico &#8211; Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">WORKSHOP INTENSIVO CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PER OPERATORI ARTISTICI</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Progetto “Per aspera ad astra” / ACRI</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">23-29 luglio &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione &#8211; Volterra </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Nel 2018 La Compagnia della Fortezza di Armando Punzo compie 30 anni.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Trent&#8217;anni anni di costruzione continua di Architetture dell’Impossibile hanno fatto di questo <i>Impossibile</i> un’utopia concreta. Nata come esperienza di “teatro in carcere”, come i più hanno provato inizialmente a etichettarla, la <b>Compagnia della Fortezza</b> si è affrancata da questa categorizzazione, dimostrando come il teatro non ha bisogno di alcuna aggettivazione che lo costringa. </span></p>
<p>Questi trent’anni sono un traguardo unico, per un’esperienza unica, che per prima ha creato un nuovo genere, un nuovo modo di immaginare e fare il teatro, ha aperto nuove strade, diventando un modello artistico, culturale e operativo insuperato, da seguire e da studiare e a cui fanno riferimento da tutto il mondo.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto<b><i> TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </i>è promosso e sostenuto </b>da: <b>MIBACT</b> – Ministero per i Beni e le Attività Culturali,<b> </b><b>Regione Toscana</b>, <b>ENEL Green Power,</b> <b>ACRI</b>-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio</b> di Volterra, <b>Comune di Volterra</b>, <b>Comune di Pomarance</b>, <b>Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra</b>. </span></p>
<p><b>Partners</b>:<b> Società della Salute Alta Val di Cecina, Az. USL Toscana Nord Ovest, Consorzio Turistico</b> <b>Volterra Valdicecina Valdera</b>, <b>Siaf</b> – Scuola internazionale di Alta Formazione, Associazione culturale <b>VaiOltre</b>!, <b>Officina Rolandi</b>, <b>Libreria de L’Araldo</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I 30 anni di Fortezza nel 2018</b></p>
<p>Il viaggio è già cominciato in questo 2018 con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale a più livelli e in tutte le direzioni, usando svariati linguaggi, da quello teatrale a quello cinematografico: primo fra questi, l’aprirsi del carcere a studenti di scuole superiori e inferiori e università da tutta Italia, alimentando la forza centripeta della relazione tra carcere e realtà esterna. In direzione contraria e complementare, si muove la spinta centrifuga di questa relazione: sono già in corso i laboratori speciali in diverse città, alcuni dei quali hanno sviluppo triennale.</p>
<p>Parallelamente sono partite diverse azioni progettuali tese a disseminare nei più svariati ambiti e contesti il valore di quanto è stato creato in questi 30 anni.</p>
<p>Importante anteprima del focus estivo è stata la presentazione il 28 giugno de <b><i>Il Verbo degli Uccelli</i></b>, apertura al pubblico del laboratorio annuale che Punzo ha condotto con gli ospiti della Rems di Volterra con il sostegno della Società della Salute Alta Val di Cecina e dell&#8217;Az. USL Toscana Nord Ovest.</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Il viaggio dentro i 30 anni della Compagnia della Fortezza si fa più intenso nell’estate del 2018, attraversando multiformi atti di scena e di arte. </span></b></p>
<p>Si inizia con la presentazione dello spettacolo <b><i>Beatitudo</i> </b>in anteprima nazionale <b>dal 23 al 26 luglio 2018 nel Carcere di Volterra</b>, spettacolo che sarà poi allestito in una versione speciale per un grande teatro all&#8217;italiana e presentato il<b> 29 luglio </b>al<b> Teatro Persio Flacco di Volterra</b>. <b><i>Beatitudo</i></b> debutterà in prima nazionale al <b>Teatro Verdi</b> di Pisa il 6 e 7 ottobre 2018, poi in tournée in tutta Italia.</p>
<p><b><i>Beatitudo</i></b>, ultimo lavoro della Compagnia, regia e drammaturgia di Armando Punzo, liberamente ispirato all&#8217;opera di Jorge Luis Borges, trae le sue radici dal primo studio presentato lo scorso anno.</p>
<p><b><i>Beatitudo</i></b><b> </b><b>è lo spettacolo dei trent&#8217;anni, frutto di un lavoro lungo ed impegnativo che si pone quasi più come una pratica filosofica che teatrale, nel quale Armando Punzo ha deciso di affrontare la sfida di rappresentare l&#8217;irrappresentabile.</b></p>
<p><i>Voleva sognare un uomo, sognarlo con minuziosa interezza, e imporlo alla realtà</i>, &#8211; così lo spettacolo nelle parole di Punzo -<i> Asciugare le acque di un fiume in piena, prosciugarle prima che inondino le pianure circostanti travolgendo tutto quello che incontrano sul loro cammino, procurando distruzione e morte, è questo il teatro che cerca di arginare la vita che dilaga in noi senza nessun freno, vita che rompe gli argini e si insinua in tutte le pieghe della nostra esistenza per possederci e soffocarci con il suo fluido limo, è questo il teatro che solleva solide barriere e svela in noi spazi inesplorati e segreti, impermeabili e irraggiungibili da queste acque sinistre e violente. Il fiume della vita scorre fino a che non inizia a scorrere la montagna che in esso si specchia immobile, silenziosa e imprevedibile.</i></p>
<p>In <b><i>Beatitudo</i></b> tutto accade come per la prima volta. Come nell&#8217;opera di Borges, mettendo continuamente alla prova tutto quello che pensiamo, sovvertendo ogni tipo di certezza, spostando di continuo il nostro livello di comprensione e disattendendo tutte le nostre aspettative.</p>
<p><b><i>“</i></b><b><i>Noi siamo il sogno che vorremmo sognato dagli altri”.  </i></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Il 4 agosto</span></b><span style="color: #000000;"> andrà in scena </span><b>l’evento di punta del primo anno di attività </b>dal titolo<b> </b><span style="color: #000000;"><b><i>Le Rovine Circolari – Cerco il volto che avevo prima che il mondo fosse creato</i></b>, ispirato all’opera di Borges,</span><b> </b>evento site specific della Compagnia della Fortezza, con l’ideazione e la regia di <b>Armando Punzo</b> e la cura di Cinzia de Felice.</p>
<p>Il progetto nasce dalla volontà condivisa di creare <b>un grande evento collettivo in occasione dei 30 anni della Compagnia della Fortezza in concomitanza con le iniziative per i 200 anni della Geotermia.</b> Un evento che non sia solo uno spettacolo fine a sé stesso, presentato con l&#8217;intenzione di richiamare un grande pubblico, ma concepito come la <b>creazione di una grande opera d&#8217;arte, fruibile da tutta la comunità, che rimanga nella memoria collettiva e che possa diventare simbolo di un territorio.</b></p>
<p>L&#8217;opera che prenderà forma nell&#8217;area della <b>Centrale Geotermica Enel Green Power Nuova Larderello</b>, già Larderello 3, all&#8217;interno della quale una monumentale torre di raffreddamento è stata trasformata in un’arena per spettacoli: la nuova struttura sorge all&#8217;interno di una vecchia torre di raffreddamento la cui parte superiore è stata demolita, mentre il basamento e l&#8217;opera inferiore sono stati mantenuti e ristrutturati per dare forma a una grande arena all&#8217;interno della quale sorge un ampio e suggestivo spazio per spettacoli a cielo aperto.</p>
<p><b><span style="color: #000000;">La monumentale scenografia in cemento, progettata come la gradinata di un antico tempio circolare sospeso su di uno specchio d’acqua, diventerà un’installazione permanente all’interno del sito di archeologia industriale, trasformandolo in un teatro all’aperto unico al mondo, una grande opera d’arte offerta a tutta la comunità</span></b><span style="color: #000000;">, simbolo e metafora dell’esperienza della Compagnia della Fortezza. Il refrigerante geotermico sarà invaso di acqua come a creare un immenso lago di forma circolare e il pubblico sarà fatto entrare al suo interno e collocato in sospensione sullo specchio d&#8217;acqua. Immagini, luci, azioni performative, parole, sonorizzazioni, musiche e ritmi percussivi eseguiti dal vivo, enfatizzati attraverso la rielaborazione e la manipolazione dello straordinario riverbero del luogo, risuoneranno nel cuore e nella mente delle persone e trasformeranno lo spettacolo in una gigantesca opera d&#8217;art</span>e,<span style="color: #000000;"> che sarà fruita dal pubblico in maniera totalmente diversa, dallo stesso pubblico partecipante quasi ri-creato in una nuova veste e con anche quest&#8217;ultimo trasformato, a sua volta, in opera d&#8217;arte. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;immagine guida è quella di uno specchio d&#8217;acqua sul quale ci si raccoglie per compiere un rito collettivo di purificazione e rinascita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Queste le suggestioni di Punzo:</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Stando sulla riva di un lago è possibile dare libero sfogo ai sogni, alle riflessioni, all&#8217;immaginazione. ”Occhio liquido della terra spalancato ai confini della conoscenza, dove tutto ciò che è solido si dissolve nello specchio a doppia faccia”.</span></i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la città di Volterra verrà toccata dalla forza trasformatrice della Fortezza con <b><i>LUOGHI COMUNI RELOADED,</i></b> installazione urbana nel fascino crepuscolare delle vie del centro storico. </span></p>
<p>A trent&#8217;anni dal primo storico evento installativo, che fu creato da Armando Punzo insieme agli studenti della scuola d&#8217;arte di Volterra, l&#8217;installazione sarà presentata nuovamente in Piazza San Giovanni. Il lavoro sarà affidato ad <b>Alessandro Marzetti</b>, scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore, che proprio allora era tra gli studenti dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte. Per questo riallestimento Marzetti sarà affiancato dal team creativo del laboratorio <i>Le parole lievi &#8211; Come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un&#8217;umanità apparentemente immutabile</i>, attualmente da lui condotto presso il Centro di Salute Mentale di Volterra con il sostegno della Società della Salute Alta Val di Cecina e dell&#8217;Az. USL Toscana Nord Ovest.</p>
<p>Alla fine del periodo espositivo, l&#8217;installazione resterà in esposizione permanente in una sala dell&#8217;Ospedale di Volterra.</p>
<p>Fino al 29 luglio Piazza San Giovanni-Volterra.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La bellezza prodotta in trent&#8217;anni di Fortezza risplenderà nelle strade del centro storico di Volterra nelle immagini che la pratica teatrale ha prodotto nel carcere e che verranno presentate nella mostra <b>#<i>TRENTANNIDIBELLEZZA/UNA LUMINOSA LONTANANZA</i></b><i>, </i>curata dal fotografo <b>Stefano Vaja</b></span>,<span style="color: #000000;"> che segue, da molti anni, il lavoro della compagnia in tutte le sue forme. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al al 29 luglio nel Centro storico di Volterra. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i suoi trent&#8217;anni la Compagnia della Fortezza propone due <b>workshop intensivi per operatori artistici </b>proprio durante i periodi di maggiore fermento creativo, prima e durante il debutto del nuovo spettacolo. La partecipazione è gratuita su selezione. I workshop fanno parte del progetto nazionale pilota <i>Per aspera ad astra – come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i>, finanziato da ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa e Fondazione Cassa di Risparmio Volterra e di cui Carte Blanche/Compagnia della Fortezza è capofila. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 9 al 15 luglio e dal 23al 29 luglio nel Carcere di Volterra. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Compagnia della Fortezza &#8211; la storia</b></p>
<p>Attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, il lavoro di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”.</p>
<p>Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori.</p>
<p>Eppure, mai si è tradotto in un topos univoco, irriducibile alla sterilità del prodotto/bene di consumo, grazie ad un aspetto essenziale: l&#8217;irrinunciabilità, in qualsivoglia progetto, scelta, ispirazione, alla pratica costante della bellezza intesa in tutte le sue forme.</p>
<p>Questo si è rivelato uno strumento formidabile per attivare una vera e propria rivoluzione culturale per la storia del teatro e della cultura internazionale, aggiungendone ogni volta nuove parole, nuovi capitoli.</p>
<p>Il raggiungimento dei trent&#8217;anni rappresenta uno spartiacque, occasione di celebrazione e introspezione per una esperienza che ha fatto tanto, ma che tantissimo ha ancora da fare.</p>
<p>Abusando di due termini molto di moda, “necessità” e “urgenza”, è il caso di affermare che la necessità di sublimare la storia della Compagnia della Fortezza in eventi che ripercorrano tutto l&#8217;arco dei trent&#8217;anni è pari all&#8217;urgenza di andare oltre quanto è già stato seminato, conosciuto, assodato, creato, statuito, per innescare nuove detonazioni nei percorsi di ricerca, sempre meno limitati al teatro, alla letteratura e alla poesia e che, cullando una tendenza che negli ultimi anni si è fatta sempre più forte nella quotidianità della Fortezza, abbraccino la filosofia, la filologia, l&#8217;estetica, la sociologia, l&#8217;antropologia, l&#8217;architettura. E da questi cercare di non essere mai determinati: il dogma è conoscere per contrastare e corrodere dall&#8217;interno, così andando oltre il limite del nostro universo e mondo umano, alla ricerca di un perché originale e primordiale, lontano dalle verità del relativismo e delle sensazioni personali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa linea di pensiero si è tradotta nel concepimento di un progetto speciale che, nell&#8217;arco del triennio 2018/2020, condenserà, trasformerà e sublimerà i percorsi, le traiettorie, la metodologia, i risultati, le immagini, i suoni, le parole, i sentimenti di questi trent&#8217;anni, trasformandoli in <span style="color: #000000;">gesti artistici dalle identità sempre cangianti, che si disseminano per poi ricomporsi in un’Opera d’Arte Totale che si rigenera continuamente nel suo mettersi in pratica</span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">A partire da un archivio di memoria fatto di gesti, luoghi, corpi, relazioni e sguardi a cui attinge, la Compagnia della Fortezza si offre </span>attraverso diversi linguaggi che potranno così essere liberamente fruiti da tutti e a più livelli, restituendo bellezza, poesia e sogno.</p>
<p><span style="color: #000000;">In questi tre anni di progettualità la Compagnia della Fortezza trasformerà la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto</span>, <span style="color: #000000;">alla ricerca continua di questa bellezza sublime, profetica e poetica che si incarna attraverso la pratica artistica della compagnia, per dar luce ad un nuovo mondo con idee forti, luminose e piene d’amore. </span>La bellezza si nutre di bellezza ed è lo strumento che arriva al cuore delle persone.</p>
<p>Attraversando la storia della compagnia, le persone diventeranno esse stesse opere d&#8217;arte, generando a loro volta spazi di pensiero all&#8217;interno dei quali albergheranno le loro anime insieme a quella dell&#8217;artista che la ha generata.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Info </b>Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">web </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="color: #000080;">www.compagniadellafortezza.org</span></a> – mail </span><span style="color: #000000;">info@compagniadellafortezza.org</span></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.2919805 &#8211; cell 347.2105801 </span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
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		<title>Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2018 
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica
 
Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018
A cura dell’Associazione CANTIERI
 
Vetrina&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/">Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2018 </span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica</span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Vetrina Giovane Danza D’autore (13-15 settembre 2018)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi della città</span><b></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Dall’8 al 18 settembre 2018</b> <b>Ravenna</b> accoglie la <b>XX edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b><i>,</i> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b>.</p>
<p>Ammutinamenti è ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, da quest&#8217;anno affiancate nella direzione artistica dal team di giovani curatrici, cresciute professionalmente all&#8217;interno dell&#8217;associazione Cantieri e che ne hanno condiviso valori e visioni. <b></b></p>
<p><b>CANTIERI </b>è una realtà culturale che promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il <span style="color: #000000;">Festival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>“E’ con vivo piacere – ha affermato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino &#8211; che intervengo nella presentazione degli eventi di questo festival ormai ventennale che si occupa, indaga e mette in scena la danza nelle sue diverse declinazioni senza mai fissare dei paletti riuscendo, attraverso ricerca e sperimentazione continue, ad interpretare e calare nel tempo presente un’arte antica quanto il mondo”.</p>
<p><span style="color: #000000;">Il 2018 è infatti l’anno del ventennale di <b><i>Ammutinamenti</i></b>: si chiude un ciclo e si segnano la rifondazione e la trasmissione di intrecci di azioni e sguardi sul nostro mondo. Metaforicamente l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo. Ha previsto luoghi. I nostri luoghi, come li abitiamo, come li abbiamo abitati; ha fornito risposte alternative. Come manifesto di questo “abitare”, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> sceglie tre spettacoli incandescenti che implicano una visione partecipata, una guerriglia, una presa in carico coraggiosa della vita nella sua bellezza e dolore: “R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosisimi”, di <b>Silvia Gribaudi</b>, “Sopra di me il diluvio” di <b>Enzo Cosimi</b>, “Òmnira” della greca <b>Stella Spyrou</b>. Con questa assunzione di responsabilità, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> racconta la sua linea di esistenza/resistenza di un’umanità femminile/maschile, trascrive diverse fenomenologie di appartenenza, lontane dalle logiche del potere consolidato e dagli stereotipi culturali; dichiara il suo perpetuo ammutinamento e indica la nostra libertà poetica di costruzione del mondo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione è la giovane danza ad essere la protagonista del Festival attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Il fulcro del Festival è da sempre la <b>Vetrina della giovane danza d’autore </b>(<b>13 &#8211; 15 settembre</b>). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della <b>rete Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;"><i>.<b> </b></i>Dal 2007 la Vetrina della Giovane Danza d’Autore è la prima azione del Network Anticorpi XL, la rete dedicata alla giovane danza d’autore, che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del Network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuovo e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute.</span></p>
<p>Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: <span style="color: #000000;"><b>Aristide Rontini, Luna Cenere</b>, <b>Daria Menichetti, Greta Francolini,</b> <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>,<b> Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, </b><b>Daniele Salvitto e Federica Francese</b>, <b>Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro</b>. </span>Gli spettacoli della Vetrina sono ospitati in luoghi storici ed inediti della città come la <b>Biblioteca Classense </b>e le<b> Artificerie Almagià.</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Agli spettacoli della Vetrina si alternano spettacoli e performance dei coreografi e delle coreografe: <b>Silvia Gribaudi, Enzo Cosimi</b>, <b>Stella Ariadne Spyrou, Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b>, <b>gruppo nanou, Daniele Ninarello</b>, <b>Andrea Costanzo Martini </b>e<b> Daniele Albanese</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa <b>Silvia Gribaudi</b> presenta al festival<i> <b>R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi</b></i>, lo spettacolo rivelazione del 2017 (finalista Premio Ubu 2017 &#8211; Miglior spettacolo di danza 2017, finalista Premio Rete Critica 2017), in scena una strepitosa <b>Claudia Marsicano</b> (vincitrice Premio Ubu 2017 come miglior attrice/performer under 35). <b><i>R.Osa </i></b>è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico (<b>10 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>). Silvia Gribaudi conduce – insieme a Matteo Maffesanti &#8211; anche il laboratorio <i>Oggi è il mio giorno</i>, con cittadini e cittadine, il cui esito va in scena domenica 16 settembre (<b>ore 17 </b>-<b> Artificerie Almagià</b>).<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Enzo Cosimi </b>presenta <b><i>Sopra di me</i></b><b><i> il diluvio</i></b>, intensamente interpretato dalla danzatrice<b> Paola Lattanzi</b>. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura e amplifica attraverso la scrittura coreografica fenomeni naturali che diamo per scontati e che sconfinano in una sorta di metafisica del corpo (<b>11 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa greca <b>Stella Ariadne Spyrou </b>presenta il coinvolgente <b>òMNIRA</b>, nella scenografica<b> Piazza San Francesco</b> il cuore storico della città dei mosaici (<b>8 settembre, ore 17.30</b>). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in &#8220;Farewell&#8221;, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici. Nel dialetto africano Yorubá, &#8220;Ómnira&#8221; significa liberazione. In &#8220;Farewell&#8221;, Yiannis Ritsos descrive nel suo modo unico e particolare la lotta interiore del nostro eroe e il suo percorso verso l’auto-consapevolezza.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I coreografi <b>Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b> presentano <i>Glitch Project</i>, spettacolo selezionato per <b>Danza urbana XL, azione del Network Anticorpi XL</b>.<i> Glitch Project</i> (glitch, in inglese significa <i>problema tecnico</i>) è uno spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (<b>8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate<b> gruppo nanou</b> presenta <b><i>Alphabet: metodo</i></b>, negli spazi unici della Sala del Mosaico della <b>Biblioteca Classense</b>, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna e selezionati con una prima audizione. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">16 settembre, ore 15 </span></b><b>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>In cartellone, <b>Prove d’autore XL</b> l&#8217;azione promossa dal <b>Network Anticorpi XL </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L&#8217;azione, quest&#8217;anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. <b>Daniele Ninarello </b>presenta il suo lavoro con i danzatori della<b> MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, ore 22.15 -</b><b> Artificerie Almagià</b></span><span style="color: #000000;">); </span><b>Andrea Costanzo Martini </b>lo presenta con i danzatori del <b>Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi)</b>; mentre il coreografo <b>Daniele Albanese</b> mette in scena i danzatori del <b>Balletto di Toscana Junior</b> (<b>15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià</b>).</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nel ricco programma si segnala l’apertura del Festival<b> sabato 8 settembre </b>(<b>alle ore 16 e alle ore 18.15</b>)<b> </b>a <b>Palazzo Rasponi </b>e<b> Piazza Kennedy </b>con gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (<i>Funamboli</i> e <i>Passengers|viaggiatori</i>) e Cantieri Danza (<i>Device</i>) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto <b>Bioma</b>,<b> </b>promosso dalla Rete Anticorpi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>è sia con il laboratorio<b> <i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>9 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>); e sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> – <i>appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo</i> con le scuole di danza e i gruppi informali della città. <b><i>Invito alla danza</i></b>, </span>dopo gli eventi al <strong>teatro Socjale di Piangipane</strong> e all<strong>‘Antico Porto Archeologico di Classe,</strong> la progettualità del 2018, condivisa con la <b>Fondazione </b><span style="color: #000000;"><b>RavennAntica</b>,</span> si conclude ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> <span style="color: #000000;">(<b>9 settembre, dalle ore 15 alle 17 &#8211; Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città &amp; Darsena PopUp</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Da segnalare, l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE, </i></b>cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia<b><i> </i></b>(<b>10 </b><b>settembre dalle ore 10 alle 19 – spazio urbano </b><span style="color: #000000;"><b>Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arricchisce il Festival “<b>Le danze delle residenze &#8211; racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi </b>selezionati per<b> ResiDance XL”: </b>dialoghi a cura di <b>Francesca Giuliani, con Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&amp;Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni </b>e<b> Silvia Gribaudi (14 settembre, ore 15.30 &#8211; Teatro Rasi)</b>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione dei XX anni di <b><i>Ammutinamenti</i></b> verrà presentato il volume</span>: <b>&#8220;La rete che danza &#8211; Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017&#8243; </b>a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli <span style="color: #000000;">(</span><b><span style="color: #000000;">15 settembre </span>ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca</b>). Il libro<b> </b>consiste in una raccolta di <b>conversazioni e testimonianze di operatori e artisti </b>che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Una rassegna che, sebbene parziale e certamente incompleta rispetto al volume di lavoro del Network, consente di mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b><i>Ammutinamenti </i></b>si conclude il <b><span style="color: #000000;">18 settembre </span></b>con <b><i>Compito in piazza, </i></b>dimostrazioni urbane dei laboratori <b>CorpoGiochi a Scuola </b>con gli allievi delle scuole Primarie e Secondarie del Comune di Ravenna <span style="color: #000000;">(</span><b>ore 10.30, Piazza del Popolo</b>). Dalle ore 11.30 ci sarà la presentazione di <b><i>Almanacco CorpoGiochi 2018</i></b> in Residenza Comunale.<b></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> (8 &#8211; 16 settembre</b>), azione del <b>Network XL: </b>una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna e Network Anticorpi XL e il patrocinio della Provincia di Ravenna, in collaborazione con: Almagià – Rete di associazioni culturali, Biblioteca Classense, Fondazione RavennAntica, Darsena PopUp, Naviga in Darsena, Compagnia Portuale, Palestra La Torre, Cooperativa Spiagge, Pro Loco Marina di Ravenna, Legambiente, Confesercenti Ravenna, Osteria dei Battibecchi, Caffè Nazionale, Miccoli Enogastronomia, Progetto Creative Spirits nell&#8217;ambito di Urbact III, Ass. Lucertola Ludens.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">0544 251966 / 320 9552632</span></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>I sentieri dell&#8217;immaginazione</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 16:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)
PROGRAMMA ESTATE 2018
I SENTIERI DELL&#8217;IMMAGINAZIONE
Fino al 31 luglio 2018 
 
 
Mercoledì 13 giugno 2018 la stagione estiva della Casa della Cultura Italo Calvino di Calderara (via Roma, 29) entra nel vivo dell’intenso e originale programma, fatto di laboratori, installazioni, performance e concerti; programma pensato e organizzato&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/i-sentieri-dellimmaginazione-casa-della-cultura-italo-calvino-di-calderara/">I sentieri dell&#8217;immaginazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">Casa della Cultura “Italo Calvino”</span></b></p>
<p align="center">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGRAMMA ESTATE 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">I SENTIERI DELL&#8217;IMMAGINAZIONE</span></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;">Fino al 31 luglio 2018 </span></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Mercoledì 13 giugno 2018 </b>la<b> </b>stagione estiva della <b>Casa della Cultura Italo Calvino</b> di <b>Calderara</b> (<b>via Roma, 29</b>) entra nel vivo dell’intenso e originale programma, fatto di laboratori, installazioni, performance e concerti; programma pensato e organizzato in <i>sentieri, </i>il cui filo conduttore<span style="font-family: Calibri;"> è </span>l&#8217;immaginazione e la creatività, in un dialogo fra nuove tecnologie e differenti linguaggi artistici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <b>SENTIERI LABORATORIALI</b> vedono l’avvio dal <b>13 giugno al 18 luglio, (</b>ogni <b>mercoledì dalle 16.00 alle 19.00) </b>del<b> Laboratorio <i>Make Your Experience</i></b> condotto dal poliedrico artista <b>Riccardo Sivelli,</b> un percorso innovativo per unire nuove tecnologie, arte applicata e nuovi sistemi di comunicazione. I sei incontri previsti vogliono dimostrare come l’arte applicata e i nuovi sistemi di comunicazione visiva possano divertire e allo stesso tempo sviluppare progetti per creare emozioni o reazioni. Al centro del laboratorio, l&#8217;utilizzo di un oculus VR, acquistato recentemente dalla Casa della Cultura, che permette di creare e agire in un ambiente di realtà virtuale interattiva, ma anche la possibilità di sperimentare materiali nuovi e nuovi scenari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Originali anche gli appuntamenti con <b>Futurlab</b>, la Community nata all&#8217;interno della Casa della Cultura, che propone incontri settimanali per tutti gli appassionati al mondo informatico e a quello della programmazione ( per info e iscrizioni Casa della Cultura). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la musica è di casa con i <b>SENTIERI MUSICALI</b>, un viaggio che va dalla musica gispy e manouche a quella brasiliana, dall&#8217;elettronica alla world music. <b>Giovedì 14 giugno</b> ( <b>ore 21.30-</b> Auditorium Casa della Cultura) è in scena <b><i>Choro De Rua: </i>Barbara Piperno</b>(Italia), flauto traverso (e voce) e <b>Marco</b> <b>Ruviaro</b> (Brasile), chitarra classica a 7 corde. Choro è la musica strumentale brasiliana di maggior rilievo, è un modo di suonare ed anche un modo di vivere insieme e in forma creativa la musica. Il duo nasce nel 2012 dal profondo desiderio di entrambi di diffondere con entusiasmo e determinazione lo Choro, per offrire a chiunque, in Italia e in Europa, la possibilità di apprezzare questa raffinata musica strumentale brasiliana. Da allora, il duo svolge un’intensa attività sia concertistica che di ricerca e divulgazione. Il progetto ha un repertorio molto ampio, che va dallo Choro delle origini a compositori contemporanei tra cui lo stesso Marco Ruviaro, che negli ultimi anni ha dedicato buona parte del suo tempo alla scrittura musicale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 22 giugno</b> ( <b>ore 21.30-</b> Auditorium- Casa della Cultura) è l’elettronica la protagonista con <b>OoopopoiooO, </b> progetto composto dai thereministi e sperimentatori sonori <b>Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. </b>Ogni concerto degli OoopopoiooO è un&#8217;esperienza di suoni e visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche e lasciarsi cullare da suoni impalpabili, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni. Gli strumenti di ogni tipo, distribuiti in due set quasi speculari, l&#8217;ampio uso delle loop station e di musica elettronica &#8220;suonata&#8221; portano la massa acustica di questo insolito duo ai livelli di una piccola orchestra, capace di ospitare tutti i loro mondi paralleli in una sorta di multiverso fluttuante, che si pone a cavallo tra pop e sperimentazione sonora, incrociando spesso universi artistici &#8220;lontani&#8221;. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Con i due concerti che chiudono la rassegna musicale, quello della <b>Banda Zazà</b> (<b>lunedì 9 luglio</b>- <b>Castel Campeggi</b>) e quello di <b>Barresi Project</b> <b>(lunedì 16 luglio Piazzale Casa della Cultura</b>), il Comune di Calderara entra nella storica rassegna intercomunale <b>Borghi e frazioni in musica.</b></span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 22 giugno ore 19.30 (piazza Coperta Casa della Cultura) </b>è l’arte visiva la protagonista<b>, </b>I<b> SENTIERI ARTISTICI, </b>infatti<b>, </b>vedono l’inaugurazione con <i>vernissage</i> di <b>RamRam, </b>mostra ideata per la Casa della Cultura, che nasce dall&#8217;incontro e dal dialogo fra <b>Elisa Muliere</b> e <b>Stefano Ronci</b>, due giovani e affermati artisti della scena nazionale. La mostra è a cura di <b>Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi</b> di Adiacenze.<b> </b>Attraverso opere site specific, Stefano Ronci (Rimini, 1972) ed Elisa Muliere (Tortona, 1981) uniscono stile e poetica nella creazione di un ambiente comune – <i>Ramram</i> – nel quale far dialogare i propri interventi. Ronci occupa lo spazio centrale della ‘piazza coperta’ con un lavoro installativo di assemblaggio: oggetti di uso quotidiano, dimentichi della loro funzione originaria, vengono sapientemente accostati e riorganizzati sotto forma di enorme costruzione autoportante.<b> </b>La Muliere opera di concerto con Ronci attraverso l’utilizzo di un medium bidimensionale: la tela. Su tele di grandi dimensioni, l’artista ricrea una mappa visiva della non memoria fatta di appunti, annotazioni sparse e trattenute, brani di figurazione appena accennati o più definiti. Pittura, segno, colore e parola poetica si fondono in un unico scenario, creando una narrazione a un primo sguardo frammentaria e disconnessa, ma anch’essa portatrice di un senso assolutamente nuovo, da inventare e riscoprire.<b> La mostra prosegue fino al 31 luglio 2018. </b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 5 luglio</b> (<b> ore 21- Auditorium Casa della Cultura</b>) la critica e curatrice d&#8217;arte <b>Alice Zannoni</b>  incontra gli artisti <b>Muliere e Ronci</b> e presenta il suo libro <b><i>L&#8217;arte contemporanea spiegata a mia nonna. </i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Fino al 17 giugno</b> è possibile ammirare <b><i>Topia</i></b></span><span style="color: #000000;">, l’istallazione artistica di arredo urbano, ideata dal designer del riuso Manolo Benvenuti e frutto del </span>Laboratorio creativo di reuse design urbano realizzato con un gruppo di giovani di Calderara in collaborazione con ReMida &#8211; Terre d&#8217;Acqua</p>
<p><span style="color: #000000;"> (<b>Piazzale </b><b>Casa della Cultura).</b> </span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><b>Info</b>: </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso libero.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I laboratori, ad eccezione di Futurlab, prevedono una quota di partecipazione. (Il laboratorio di Sivelli ha un costo di 25€ per sei incontri)</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p><span style="color: #000000;">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</span></p>
<p><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><span style="text-decoration: underline;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></a></p>
<p>casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</p>
<p><span style="color: #000000;">tel 342 885 7347</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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