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	<title>Pepita Promoters &#187; Convegni e Conferenze</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti 
 
Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019
A cura dell’Associazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><table width="803" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="403"></td>
<td valign="top" width="400"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="right">
<p align="right"><span style="color: #b00000;">C<span>omune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti </span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI DANZA</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Vetrina Giovane Danza D’autore</b> (12-14 settembre 2019)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b>Dal 7 al 15 settembre 2019</b> <b>Ravenna</b> ospita la <b>XXI edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b> <b>DANZA</b>, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il f<span style="color: #000000;">estival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti <i>site specific</i> e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>Il Festival è promosso da <span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna. </span></p>
<p>La pratica della Danza Contemporanea, dispositivo artistico liminale adatto a tradurre il nostro mondo nella sua complessità, suggerendo percorsi per abitarlo nel momento di un’evoluzione radicale alla quale non possiamo sottrarci. Abbiamo bisogno di un diverso paradigma culturale per tradurre questa complessità, contratta tra lo <b>Spaesamento </b>che deriva da una caduta della certezza dei vecchi confini spazio-temporali e il <b>Radicamento </b>necessario per un nuovo modo di abitare la casa collettiva in cui viviamo. Si tratta di tracciare un “sentirsi a casa” familiare, dentro qualcosa che conosco, che ri-conosco e fa parte della mia identità, un’identità non fissa ma sempre mobile, dinamica. <b><i>Ammutinamenti 2019</i></b> racconta questo, attraverso spettacoli che raccontano la nostra identità molteplice, <i>spaesata </i>e impaurita e, allo stesso tempo, <i>radicata</i>, profonda, creativa, incantante, lavorando sugli attraversamenti, indicando possibilità inedite di articolare emozioni, narrazioni e interpretazioni riguardo le differenze, le culture, le cittadinanze e le forme di convivenza nella nostra contemporaneità.</p>
<p><span style="color: #000000;">“Ancora una volta Ammutinamenti ci sorprende – <b>afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – con una programmazione che spazia dagli appuntamenti consolidati alle tante novità, sia artistiche che di luoghi nei quali si svolgeranno le performance. Da tempo il festival di danza urbana e d’autore è punto di riferimento nazionale e non solo di linguaggi che dialogano con gli addetti ai lavori, ma soprattutto con la città coinvolgendo tutte le generazioni, famiglie e bambini inclusi, perché la danza è un potente mezzo espressivo ed interpretativo attraverso il quale conoscere, sperimentare ed esprimersi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p>Il centro gravitazionale del festival è da sempre la <b><i>Vetrina della giovane danza d’autore</i> </b>(<b>12 &#8211; 14 settembre</b>), dove i protagonisti sono selezionati da un importante gruppo di operatori della danza nazionale che fanno parte del<b> </b>network <b>Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;">, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <i>Vetrina</i> ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che si sono via via affermati sulla scena</span><span style="color: #000000;">. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani </span>coreografi e coreografe <span style="color: #000000;">protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: </span><span style="color: #000000;"><b>Pablo Girolami</b>, <b>Ottavia Catenacci</b>, <b>Giselda Ranieri,</b> <b>Fabio Novembrini</b>, <b>Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni</b> <b>e Nicola Simone Cisternino</b>, <b>Adriano Bolognino</b>, <b>Nicolas Grimaldi Capitello</b>, <b>Roberta Ferrara</b>, <b>Giovanni Napoli</b>, <b>Greta Francolini</b>, <b>Claudia Gesmundo</b> e<b> Vera Sticchi</b>, <b>Maria Focaraccio</b> e<b> Maria Giulia Serantoni</b>, <b>Giada Vailati</b>, <b>Sara Sguotti</b>. </span>La <b>Vetrina della giovane danza d&#8217;autore</b> presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, <b>in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo</b> con una durata superiore ai 20 minuti. Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell<b>’Almagià</b>, le <b>sale di Palazzo Rasponi</b> <b>dalle Teste</b> e della <b>Biblioteca classense</b>, la <b><i>Vetrina</i></b> trova un nuovo spazio al <b>Socjale di Piangipane</b>,<b> </b>storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio, che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: <b>spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale,</b> che si intrecciano agli <b>esiti finali dei progetti sviluppati dal network XL</b> ovvero: <b>Prove d’autore </b>che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per <b>Danza urbana</b>.Spazio anche a diversi progetti come <b><i>Sediment</i></b>i, sezione del progetto <i>Petrolio</i>. <i>Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene</i> per Matera Capitale della Cultura 2019; <b>CorpoGiochi OFF</b>, laboratorio di movimento per adulti e bambini; <b>Re.Rosas</b> nell’ambito di <b><i>Invito alla danza</i></b> – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e l’esito del laboratorio di formazione <b><i>Device</i></b>.</p>
<p>Accanto alle performance e agli spettacoli della <b><i>Vetrina</i></b> si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: <b>Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe</b><b>, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, </b><b>gruppo nanou, Fabrizio Favale, </b><b><span style="color: #000000;">Dewey Dell, </span>Marco D’Agostin, Francesca Foscarini</b>,<b> Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai.</b></p>
<p>Il coreografo<b> Nicola Galli </b>presenta<b> </b><i>De rerum natura </i>(spettacolo con cui vince <span style="color: #000000;">il premio Danza&amp;Danza 2018, come miglior coreografo emergente),</span> lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (<b>9 settembre, </b><b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b><b>Nicola Galli </b>porta al festival<b> </b>anche<b> Genoma scenico teens</b>, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (<b>8 settembre</b><b>, </b><b>Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00</b>)<span style="color: #000000;">. Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall&#8217;installazione all&#8217;ideazione grafico-visiva.</span></p>
<p><b>Silvia Gribaudi</b>, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale, presenta <i>Graces, </i>spettacolo vincitore di <b>CollaborAction #4 2018/2019</b>, <b>azione del Network Anticorpi XL</b>. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni (<b>10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p><b>Ginevra Panzetti </b><b>ed </b><b>Enrico Ticconi, </b>giovane e talentuosa compagnia emergente,<b> </b>presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo<b> <i>Harleking</i></b>, nome di<b><i> </i></b><span style="color: #000000;">un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde </span>(<b>11 settembre,</b> <b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese <b>Hisashi Watanabe </b>che, negli<b> </b>spazi degli<b> Antichi Chiostri Francescani </b>(<b>7 settembre, ore 16.00</b>),<b> </b>è in scena con<b> </b><i>Inverted tree</i>,<b><i> </i></b>creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.</p>
<p>In programma ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> negli spazi urbani della città:<b> Fabrizio Favale </b>con<b> </b><i>Argon </i>(<b>7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30</b>)<i>,</i> creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini che, attraverso la danza, rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse;<b> Dewey Dell/Teodora Castellucci </b>con lo spettacolo<b> <i>Deriva traversa </i></b>porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile<i> </i>(<b>7 settembre</b><i>, </i><b>Palazzo Rasponi dalle Teste</b><i>, </i><b>ore 18.00</b><i>).</i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa per il progetto<i> Sedimenti </i>che, dopo il recente debutto a Matera e il percorso in <i>Giovani artisti per Dante a Ravenna, </i>dove il progetto ha preso forma,<i> </i>approda ad<b><i> Ammutinamenti</i></b>, in <b>piazza San Francesco</b>, il cuore della città. In scena il coreografo libanese </span><b>Bassam Abou Diab, </b>lo <b>spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas </b>e gli<b> italiani Olimpia Fortuni </b>e <b>Leonardo Maietto</b> in <i>Who cares? Ecologia del dialogo</i> &#8211; nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 <span style="color: #000000;">(<b>13 settembre, ore 17.00</b>). <i>Sedimenti</i> è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Si conferma il crescente interesse per<b> Prove d’Autore</b>,<b> </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno sono tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: </span><b>Marco D’Agostin con Balletto di Roma</b><b><span style="color: #000000;">, </span>Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, Artificerie Almagià</b> <b>ore 21.00</b>).</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>per le famiglie<b><i> </i></b>è sia con <b><i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>) sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> </span>per il quale, quest’anno, <span style="color: #000000;">le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il <b>progetto Re:Rosas</b></span>: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione <i>Rosas danst Rosas</i><b> </b>della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo<b> </b>all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (<b>7 settembre, Piazza San Francesco, ore 17.00</b>). Sempre nella giornata di apertura il progetto <b><i>Device, </i></b>esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di <b>CorpoGiochi </b>dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni (<b>7 settembre, Antichi Chiostri Francescani, ore 16.30</b>).</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: <i>Simposio del silenzio</i> (studio) di <b>Lucrezia Maimone/Zerogrammi</b>, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (<b>15 settembre</b>, <b>Artificerie Almagià, ore 12.00)</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>gruppo nanou</b> presenta <i>Alphabet et Ultra </i>– esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">15 settembre, </span></b><b>Artificerie Almagià,<span style="color: #000000;"> ore 15 </span>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>Tra gli incontri, si segnala<i> Le danze delle residenze</i> – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019<span style="color: #000000;">, </span>dialoghi a cura di Francesca Giuliani (<b>14 settembre, Teatro Rasi, ore 15</b>).</p>
<p>Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> </b>(<b>7-15 settembre</b>), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna <i>Danzautore Contemporaneo,</i> ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da segnalare l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE</i></b><i>,<b> </b></i>cantiere creativo in cui si incontrano <i>hand made,</i> <i>second hand</i>, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “Dialoghi” curati da <b>Sabina Ghinassi</b> per il progetto <i>Appunti per un terzo paesaggio</i>, in collaborazione con Rete Almagià (<b>8 </b><b>settembre, area urbana Artificerie Almagià &amp; Darsena di città, dalle ore 10 alle 19</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">CON IL CONTRIBUTO DI: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna; </span>CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna,<span style="color: #000000;"> Cooperativa Portuale.</span></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">320 9552632</span></p>
<p><b>www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti</b><b></b></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2019/conferenza%20stampa/cs%20generale%20festival%20Ammutinamenti%202019.docx#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
 Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  
Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  
Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen
 Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/">POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #00000a;">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a;"> </span><b></b><b><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;"> </span></b><span style="color: #00000a;"><b>Dal 16 al 26 maggio 2019</b> torna a Ravenna <b>POLIS</b><b>: il festival del teatro e della partecipazione</b>, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. <b>POLIS </b>ha la direzione artistica della compagnia ravennate <b>ErosAntEros</b>, con il contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS</b> ritorna per emozionare e coinvolgere <b>spettatori</b>, protagonisti assieme a <b>grandi artisti e maestri come</b> <b>Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro</b>,<b> Silvia Pasello, Ares Tavolazzi</b>, gli stessi <b>ErosAntEros</b> e <b>ospiti speciali </b>come<b> Marco De Marinis </b>e<b> Guido Viale.</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">L’immagine, opera di Gianluca Costantini, che ci accompagna in questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, </span></i>dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/<span style="color: #00000a;"> <b>ErosAntEros,</b><i> come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci</i></span><i> fino ai denti, ma di cultura.</i></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS si apre giovedì 16 maggio</b> <b>(ore 21.00)</b> con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore <b>Ascanio Celestini</b>. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo <b><i>LAIKA</i></b>, dove insieme al fisarmonicista <b>Gianluca Casadei</b>, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Dal 23 al 25 maggio </b>quartier generale di<b> POLIS </b>diventa il<b> Teatro Rasi</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Si inizia<b> giovedì 23 maggio (ore 21.00)</b>, in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia<b>ErosAntEros</b>, in scena con il loro ultimo spettacolo <b><i>VOGLIAMO TUTTO!</i></b> in coproduzione con TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena <b>Agata Tomsic</b> contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di <b>Davide Sacco</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Venerdì 24 maggio (ore 21.00) </b><b>Valter Malosti</b>, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista <b>G.U.P. Alcaro</b>, insieme nello spettacolo <b><i>LO STUPRO DI LUCREZIA </i></b>tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Sabato 25 maggio</b> <b>(ore 21.00) </b>la pluripremiata <b>Silvia Pasello</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre <b>Ares Tavolazzi</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in <b><i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></b>, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Domenica 26 maggio</b> il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla <b>Sala Muratori della Biblioteca Classense</b> <b>(dalle ore 16.00)</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro <b><i>PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</i>,</b> a cura del<b> prof. Marco De Marinis</b> dell’Università di Bologna; a seguire <b><i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></b>, incontro con <b>Guido Viale</b>, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Alle ore 18.00 la fotografa <b>Marzia Bondoli Nielsen</b> presenta il <b>libro d’artista <i>SPECTATOR</i></b>, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">A seguire <i>LO SGUARDO IN OPERA</i>, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di <b>Silvia Mei, </b>docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">In chiusura <b><i>PARTECI-POLIS</i></b>, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a <i>PARTECI-POLIS</i>, </span>le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di <span style="color: #00000a;">Marzia Bondoli Nielsen, <b><i>MEETING YOUR EYES</i></b>, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Tra le novità di questa edizione il <b>progetto</b> <b>di</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>,<b> </b>per permettere a tutti una serata a teatro. La cittadinanza ha potuto partecipare al progetto acquistando uno o più biglietti sospesi per lo spettacolo <b><i>LAIKA</i> di Ascanio Celestini</b><b> </b>presso la biglietteria del Teatro Alighieri. I biglietti così raccolti verranno aggiunti a quelli messi a disposizione da ErosAntEros per l’iniziativa e distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di <b>Villaggio Globale</b>. Altro successo è stata la campagna di<b> CROWDFUNDING</b> attivata nei mesi precedenti per potenziare <b>la natura partecipativa di</b> <b>POLIS</b>,<b> </b>coinvolgendo i cittadini anche a sostenere direttamente il festival.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Anche nel 2019 <b>POLIS</b> attuerà una <b>politica di</b> <b>prezzi popolari</b> per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA). </span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">PROGRAMMA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 16 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21</b> Teatro Alighieri</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini <i>LAIKA</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 23 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">ErosAntEros <i>VOGLIAMO TUTTO!</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>in collaborazione con </i>La Stagione dei Teatri / Ravenna Teatro</span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">venerdì 24 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Valter Malosti / G.U.P. Alcaro <i>LO STUPRO DI LUCREZIA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">sabato 25 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi <i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>domenica 26 maggio</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 16</b> Sala Muratori Biblioteca Classense</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</span></i></p>
<p><span style="color: #00000a;">incontro a cura del prof. Marco De Marinis</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 17</b> <i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">dialogo con Guido Viale e ErosAntEros su 1968-2018 e oltre</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18 </b><i>LA FOTOGRAFIA NELL&#8217;INCONTRO CON LO SPETTATORE</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">presentazione del libro d’artista <i>Spectator</i> e documentazione di <i>Meeting Your Eyes </i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18.30</b> <i>LO SGUARDO IN OPERA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>a seguire</b> <i>PARTECI-POLIS</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
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		<title>Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2737</guid>
		<description><![CDATA[<p>Mi sono nascosta nel mio fiore 
- viaggio attorno a Emily Dickinson
progetto a cura di M. Grazia Ghetti 
con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis
Con il patrocinio del Comune di Bologna 
in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna
 
febbraio – marzo 2019
Bologna &#8211; vari luoghi
 
Da giovedì 28 febbraio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/">Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">- <b><i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">progetto a cura di M. Grazia Ghetti </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Con il patrocinio del Comune di Bologna </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;"> </span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">febbraio – marzo 2019</span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Bologna &#8211; vari luoghi</span></i></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Da giovedì 28 febbraio </b>e con eventi fino<b> al 25 marzo 2019 </b>la città di<b> Bologna </b>rende omaggio alla straordinaria figura<b> </b>di<b> <i>Emily Dickinson</i></b> con il progetto <b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i> &#8211; <i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b>, a cura di <b>M. Grazia Ghetti </b>(di<b> Gaia Società</b>) con<b> Roberta Tagliavini</b>, <b>Cristina Gubellini </b>e<b> Giancarla Melis</b>. Con il<b> patrocinio del Comune di Bologna</b>, in collaborazione con il<b> Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne </b>e <b>Cineteca di Bologna</b>. <b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La figura di Emily Dickinson rimane ancora poco nota alla maggior parte del pubblico, nonostante sia universalmente considerata una delle più grandi voci poetiche dell’ottocento e negli ultimi decenni si siano moltiplicate in Italia pubblicazioni sia di sue poesie che di ricerche e approfondimenti intorno alla sua figura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Far conoscere quindi attraverso il teatro, il cinema, la musica e la scrittura <b><i>la</i></b> <b><i>grandezza e la modernità </i></b>- l’arte della Dickinson è l’obiettivo di <i>Mi sono nascosta nel mio fiore, </i>progetto </span><span style="color: #000000;">articolato in diversi momenti: dalla</span> giornata di approfondimento sugli scritti e sulla figura della poetessa, con l’accompagnamento di letture e musiche; alla <span style="color: #000000;">visione del film <i>A quiet passion</i>, biopic sulla Dickinson che attraversa la sua intera esistenza; allo spettacolo teatrale <i>La vostra cara Emily<b> </b></i>tratto dalle lettere e poesie della Dickinson; ai l</span><span style="color: #000000;">aboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Primo appuntamento <b>giovedì 28 febbraio</b> (ore 18-Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne &#8211; via del Piombo 5) un<b><i> </i></b>incontro con studiose e profonde conoscitrici dell’opera della Dickinson. Intervengono Vita Fortunati (Università di Bologna), Sara De Simone (Scuola Normale Superiore) e Bianca Tarozzi, ricercatrice e poetessa. L’incontro, condotto da Annamaria Tagliavini, si arricchisce<b><i> </i></b>con letture dell’attrice Angela Malfitano, e gli interventi musicali del gruppo Dulcantis che eseguono alcune poesie musicate da Aaron Copland.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 7 marzo</b> (ore 17.30 &#8211; Cinema Lumière,Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b), proiezione del film biografico <b><i>A quiet passion</i></b><i> </i>di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle (versione originale con sottotitoli italiani), introduce Sara Pesce. Il film ripercorre tutta la vita della poetessa e ne mostra la solitudine, la reclusione, le rare pubblicazioni, la vita nella grande casa di famiglia<i> </i>che non abbandonò mai, i suoi sofferti rapporti amorosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal <b>13 al 15 marzo</b> (ore 21 – Ateliersi, Via S. Vitale 69) la scrittrice è la protagonista dello spettacolo teatrale <b><i>La vostra cara Emily</i></b>, tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina, regia di Adriano Dallea, produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia. In scena due Emily: una che si racconta al pubblico e l’altra che attraverso le sue poesie scopre quella parte di sé più intima, quella che ai suoi contemporanei è rimasta nascosta: la sua anima. Uno spettacolo che vuole rimandare al pubblico la modernità del personaggio attraverso la sua ribellione ad una società sessuofobica e patriarcale e l’ironia graffiante e dolorosa dei suoi scritti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <b>4, 11 </b>e<b> 25 marzo</b> (ore 17 -19Biblioteca delle Donne di Bologna, Via del Piombo 5), impreziosiscono il progetto tre <b>laboratori di scrittura </b>sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M. Grazia Ghetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>Per info: tel 348.3001442 email: </b><b><i><span style="color: #000000;">gaia_societa@yahoo.com</span></i></b><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Incontro e laboratori di scrittura gratuiti</span></p>
<p align="center">Prezzo biglietti<b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Film<i> A quiet passion</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 6,00 ridotto € 4,50 (tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">€ 5,00 (AGIS e convenzionati); € 4,00 (Studenti e YoungER Card e Over 60 )</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Spettacolo teatrale La vostra cara Emily</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 15,00 ridotto € 10,00 (studenti e Over 60)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>Pepitapuntocom<b> </b>tel <b>0513547571 </b>cell<b> 3472105801</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 28 febbraio ore 18</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Incontro con: Vita Fortunati Università di Bologna &#8220;Sarei piu sola senza la solitudine&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sara De Simone Scuola Normale Superiore; &#8220;Il Vesuvio in Casa: desiderio e creatività in Emily Dickinson&#8221;. Bianca Tarozzi &#8220;La bambina cattiva&#8221; . Interventi musicali di Dulcantis con Silvia Salfi soprano, Silvia Orlandi pianoforte, Luana Pellegrineschi voce recitante. Letture di Angela Malfitano. conduce Annamaria Tagliavini</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 7 marzo ore 17.30</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinema Lumière &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b &#8220;A quiet passion&#8221; di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle. Versione originale con sottotitoli italiani. Introduce Sara Pesce</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">mercoledì 13 giovedì 14 e venerdì 15 marzo ore 21</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Ateliersi Via S. Vitale 69</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;La vostra cara Emily&#8221; Spettacolo teatrale tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina Regia di Adriano Dallea. Scene Maurizio Scarpa Costumi Steve Almerighi Disegno luci Claudio Fiorini Produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">lunedì 4, 11 e 25 marzo ore 17 -19</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Biblioteca delle Donne di Bologna Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M.Grazia Ghetti</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 14:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura Italo Calvino
Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna
BOOM
Cantiere Creativo Calderara
2018 &#8211; prima edizione
antichi saperi e nuovi orizzonti
www.boomcantierecreativo.it
12, 26, 27, 28 ottobre 2018
 Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre 2018, alla Casa della Cultura Italo Calvino (via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna) al via la prima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/">BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.</i></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
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<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
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<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
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<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
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<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i></p>
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<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.<b></b></i></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il tema specifico che fa da cornice alla prima edizione dell&#8217;evento è <b><i>antichi saperi e nuovi orizzonti</i> </b>con il quale si vuole mettere in luce il ruolo centrale che i linguaggi e le pratiche artistiche e culturali ricoprono nel definire ambiti di ricerca innovativi, nuovi modi di pensare, nuove tecniche e nuove competenze professionali. L&#8217;evento sarà articolato in due fasi:</span> <span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">una prima giornata il <b>12 ottobre</b>, inserita all&#8217;interno di <b>&#8220;enERgie diffuse&#8221;</b>, la settimana della promozione della cultura in Emilia Romagna, pensata come &#8220;anteprima&#8221; per capire come cultura e creatività possano facilitare i processi d&#8217;innovazione dell&#8217;attuale contesto sociale, economico e politico; seguiranno altre tre giornate, <b>dal 26 al 28 ottobre</b>,  con focus specifici su alcuni settori artistici, culturali e della comunicazione caratterizzati da processi d&#8217;innovazione e nuove traiettorie creative come <b>le arti visive</b> e il fermento delle nuove generazioni di artisti e <b>la musica</b> alla luce della legge regionale, recentemente approvata, che offre nuove opportunità e prospettive per i giovani musicisti, <b>la letteratura </b>e <b>la cucina creativa d&#8217;autore. </b></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017
 www.genderbender.it
  Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.
In questa quindicesima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-15-edizione/">GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>www.genderbender.it</b><b></b></p>
<p><b> </b> Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>In questa quindicesima edizione sono in programma a Bologna più di cento appuntamenti in dodici giorni: 26 proiezioni di film, 23 appuntamenti di danza, 17 attività laboratoriali, 11 conversazioni con artisti, 7 incontri tra presentazioni di libri e lectio magistralis, 7 party e una serie di concerti, 2 mostre.</p>
<p>Ideato e diretto si dalla sua prima edizione da Daniele Del Pozzo, Gender Bender rappresenta una delle vetrine internazionali più interessanti nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative e della cultura, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità.</p>
<p>Come ogni anno anche questa quindicesima edizione di Gender Bender porterà in città un numero significativo di prime nazionali ed europee, tracciando così l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali e degli artisti quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.</p>
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<p>Tra i numerosi titoli che compongono la sezione danza del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi nel suo nuovo spettacolo R.OSA e i luoghi mitici e l’energia di HEKLA del coreografo Fabrizio Favale. Riflette invece in maniera divertita sul folklore e sulle tradizioni il lavoro che porterà in scena Simon Mayer mentre Dana Michel presenterà il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini. Tra i grandi ritorni c’è il Balletto di Roma, che per l’edizione 2017 del festival affida a tre giovani coreografe &#8211; Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini &#8211; altrettante opportunità creative nella dimensione di una compagnia di danza. Tornano anche gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che questa volta presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita.</p>
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<p>Nella sezione Cinema una novità importante: verranno proiettate in anteprima le prime 5 puntate di <i>195 Lewis</i> di Chanelle Pearson, una serie che racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere <b>donne, nere, queer e poliamorose</b> a Brooklyn. Da non perdere i ritratti dedicati a Emily Dickinson e Morrisey attraverso i lungometraggi di Mark Gill e Terence Davies, quest’ultimo pluripremiato regista che presenterà la pellicola A quiet passion interpretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie <i>Sex and the City</i>). In anteprima europea il film <i>Jesus is dead di <b>Victor Villanueva</b> </i>, road movie che racconta un viaggio di una madre con i suoi tre figli: un ragazzo transessuale, un ballerino con la Sindrome di Down e un universitario alle prese con la ricerca del lavoro.  Piccoli atti di rivoluzione per <i>Rebels on Pointe </i>di Bobbi Jo Hart, documentario sulla celebre compagnia di ballo “in drag” Les Ballets Trockadero di Monte Carlo mentre Eliza Hittma  ci racconta le tensioni di un ragazzo alle prese con desideri sessuali diversi e contrastanti nella pellicola <i>Beach Rats</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è inoltre capofila del progetto biennale <b>Performing Gender &#8211; Dance makes differences</b> dedicato alla costruzione di un nuovo modello di formazione per 5 giovani dance maker europei della danza, 5 dance dramaturgs e 50 danzatori e danzatrici internazionali, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle identità di genere e LGBTQI.</p>
<p>Il progetto coinvolge complessivamente 6 partner in 5 paesi europei per il biennio 2017-2019. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT Center di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito).</p>
<p>I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito).</p>
<p>I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).</p>
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<p><b>DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>R.OSA | </b>coreografia di <b>Silvia Gribaudi </b>interpretata da<b> Claudia Marsicano | </b>Italia</p>
<p><i>R. Osa </i>è una performance che con ironia porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che occupa. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo Anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Sono 10 esercizi di virtuosismo che invitano il pubblico a riflettere su come guardiamo gli altri e cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi. <i>R.Osa</i> è una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. Silvia Gribaudi è coreografa vincitrice di numerosi premi  - GD&#8217;A Veneto, Aerowaves, Equilibrio, Chrystal Dance Prize &#8211; e ospite in numerosi festival tra cui Biennale di Venezia e Edinburgh Fringe Festival. Segue progetti coreografici internazionali con The Place (UK), Dansateliers (NL), Certamen coreografico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, Nederlanse Dansdagen Maastricht (NL). Ha collaborato con Roberta Torre, Giuliana Musso e Roberto Castello.</p>
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<p><b>SONS OF SISSY | </b>coreografia di <b>Simon Mayer</b> | Austria</p>
<p>Un&#8217;ingegnosa e divertente rivisitazione di quell&#8217;universo di tradizioni, danze e musiche popolari da cui proviene il giovane coreografo austriaco. Superbamente interpretato, lo spettacolo utilizza la musica di tradizione alpina, suonata dal vivo dagli stessi danzatori, con l&#8217;intenzione di rileggere in chiave contemporanea le pratiche coreografiche dei balli tradizionali di gruppo. L&#8217;obiettivo, perfettamente raggiunto, è di liberarle dalle convenzioni culturali di una anacronistica rappresentazione del maschile per scoprirne le potenzialità del linguaggio estetico.</p>
<p>Simon Mayer, performer, coreografo e musicista, è nato in Austria nel 1984. Ha studiato alla Vienna State Opera Ballet School, alla PARTS di Bruxelles ed è stato membro del Vienna State Opera Ballet. Ha lavorato, tra gli altri, con Anne Teresa de Keersmaeker, Wim Vandekeybus e Zita Swoon ed è stato Artista in Residenza al Theatre de L’L di Bruxelles.</p>
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<p><b>HEKLA | </b>coreografia di <b>Fabrizio Favale </b>| Italia</p>
<p><i>Hekla</i> è un luogo mitico di approdo. Lo spettacolo evoca un paesaggio scarno e primitivo, un orizzonte esteso e privo di riferimenti dove i danzatori affondano in un universo senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di energia consumata, di corpi spossati e arenati.</p>
<p>Fabrizio Favale è un coreografo indipendente, i suoi lavori sono stati presentati a Internationale Tanzmesse NRW di Dusseldorf, Focus on Modern Dance in Manila, La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal a Tel Aviv, Expo 2010 a Shanghai, SIDance a Seoul, Festival Interplay a Torino, Kitazawa Town Hall a Tokyo.</p>
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<p><b>MERCURIAL GEORGE | </b>coreografia di <b>Dana Michel </b>| Canada | <b>prima europea</b></p>
<p>La coreografa nera canadese presenta un assolo assolutamente unico; il ritratto di un personaggio marginale costruito attraverso un  gesto minimalista, rigoroso e barcollante allo stesso tempo. <i>Mercurial George</i> è bizzarro, ma anche sinceramente divertente, e restituisce una creatura ai margini della società, completamente immersa in un universo tutto personale fatto di detriti, accumuli di oggetti, ingenuità fanciullesca e sacro mistero. Intuitivo, gratuito e dissenziente. Dana Michael rompe gli schemi e sposta gli sguardi verso una coreografia intuitiva, rigorosa e spiazzante.</p>
<p><i> </i></p>
<p><b>BOLERO TRIP TIC | </b>coreografie di <b>Giorgia Nardin, Francesca Pennini, Chiara Frigo </b>| Balletto di Roma -Italia</p>
<p>Il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale e offre loro l&#8217;opportunità di confrontarsi con la creazione nell&#8217;ambito di una compagnia.</p>
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<p><b>L&#8217;Après-midi d&#8217;un Faune</b> | coreografia di <b>Giorgia Nardin</b> | Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>Una rilettura del capolavoro dell&#8217;impressionismo musicale, già interpretato dal celebre Nijinsky. Ricco di di immagini e riferimenti erotici, il fauno rivive oggi nello stile fisico e provocatorio di Nardin che ne delinea con chiarezza la struttura fisica e spaziale, attraverso uno sguardo attento sul corpo e sullo stato emotivo.  Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente formata presso la Northern School of Contemporary Dance. Il suo lavoro <i>All dressed up with nowhere to go</i> è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel). É docente associata al Balletto di Roma, e partecipa a numerosi progetti europei.</p>
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<p><b>Suite Bergamasque</b> | coreografia di <b>Chiara Frigo </b>| Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>In un intreccio di citazioni letterarie e musicali, Chiara Frigo indaga il tema delle migrazioni costruendo un labirinto coreografico, dove le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro; in cui migrare è un bisogno febbrile di uscire da un dedalo fatto di trappole spietate e inganni che si ripetono.   Chiara Frigo coreografa e perfomer ha vinto con Takeya il premio GD’A Veneto, selezionato poi all’interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Partecipa al progetto europeo di ricerca coreografica Choreoroam. Suite-Hope vince il bando Residences de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l&#8217;Italia al Fringe Festival di Edimburgo. <i>Ballroom</i> e <i>West End</i>, sono i due lavori realizzati nell’ambito del progetto europeo Act Your Age.</p>
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<p><b>Bolero</b> |  coreografia di <b>Francesca Pennini</b> | Musica di <b>Maurice Ravel</b></p>
<p>Il <i>Bolero</i> di Pennini promette di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza tipica della coreografa. Nella nuova versione é un atto di resistenza e di contagio: da una parte la musica, agente scatenante di una febbre sensuale ed ossessiva; dall’altra la danza, un rito di vaccinazione, una sfida atta a fare anticorpi per un conflitto sistemico con il suono. Francesca Pennini si forma come danzatrice professionista presso il Laban Centre di Londra e lavora nelle produzioni di Sasha Waltz &amp; Guests. Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007. Nel 2009 è una dei coreografi selezionati per il progetto Choreoroam, nel 2015 é coreografa della Biennale College Danza di Venezia e docente in un ciclo di conferenze sulla performance al MAXXI di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Danza &amp; Danza come miglior Coreografa e Interprete, mentre nel 2016 la compagnia vince il Premio Hystrio Iceberg e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.</p>
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<p><b>YOU ARE NOT THE ONE WHO SHALL LIVE LONG | </b>coreografia di <b>Jozef Fruček e Linda Kapetanea &#8211; DOT504 | </b>Repubblica Ceca<b> | </b><b>prima nazionale</b><b></b></p>
<p>Uno spettacolo che mette in scena il tema dell&#8217;abbandono e della perdita grazie a quattro interpreti straordinari. Un lavoro mozzafiato, intenso e  straziante che mostra  come per gli esseri umani non ci sia nulla di più prezioso della vita. Una riflessione sull&#8217;impossibilità di essere fino in fondo padroni del nostro destino, perché tutto è cambiamento continuo, costante trasformazione.</p>
<p>DOT504 è una compagnia di danza contemporanea fondata a Praga dal direttore artistico e coreografo Lenka Ottová, che ha come obiettivo la fusione tra la tecnica classica e la sperimentazione moderna. La compagnia prosegue la sua fruttuosa collaborazione con il duo formato dal coreografo slovacco Jozef Frucek e dalla coreografa greca Linda Kapetanea, noti come RootlessRoot Company.</p>
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<p><b>SLAP AND TICKLE</b> | coreografia di <b>Liz Aggiss</b> | Regno Unito</p>
<p>Vincitore del Total Theatre Award all’ultimo Festival di Edimburgo, Slap and Tickle è uno spettacolo fisico, grottesco e paradossale, sulla morale e i tabù sessuali: una disorientante carrellata di interpretazioni e contraddizioni di donne, ragazze, madri, prostitute  e anziane. Attraverso un percorso personale e storico, Aggiss crea una “feminist soup” che passa dalla parola parlata al movimento espressionista, dai cambi d’abito alle manipolazioni della propaganda, stratificando idee e forme che ridiscutono la visibilità e la rappresentazione delle donne.</p>
<p>Anarchica, indomita e impavida, Liz Aggiss è una performer che da oltre 40 anni porta in scena la sua ricerca, a cavallo tra il personale e lo storico.  I suoi lavori parlano di politica di genere e di rappresentazione delle donne nella danza e nella società.</p>
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<p><b>CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Ogni anno Gender Bender seleziona 20 lungometraggi – fiction, documentari e animazione &#8211; dai maggiori festival internazionali di cinema: Cannes, Berlino, Locarno, Londra, Toronto, Sundance, Outfest Los Angeles, Frameline San Francisco, Mix Brasil, Mannheim, Vienna, Tribeca, Venezia. Come di consueto, molte delle opere selezionate sono delle prime nazionali.  Ecco i titoli già confermati per l’edizione 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>195LEWIS</b> | webserie di <b>Chanelle Aponte Pearson</b> | Stati Uniti</p>
<p>Ambientata nel cuore di Bed-Stuy, Brooklyn, 195LEWIS è la serie che ha come protagonisti di un gruppo di amici e amiche neri, queer e poliamorosi. In particolare, la storia è incentrata sulla coppia queer formata da Yuri e Camille e sul loro sperimentare i confini della propria relazione aperta. Dall’esplorazione della non-monogamia etica all&#8217;arte come professione sia redditizia che militante, la serie esplora l&#8217;amore radicale in tutte le sue forme, con  dialoghi intelligenti, un umorismo tagliente e un realismo a tratti brutale.</p>
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<p><b>JESUS IS DEAD</b> | film di <b>Victor Villanueva</b> | Filippine</p>
<p>Quando Ivay viene a sapere che Jesus, il marito che ha allontanato da casa, è morto, comunica ai suoi figli che stanno per intraprendere un viaggio attraverso le isole delle Filippine per partecipare al funerale del padre.<i> Jesus is dead</i> è il  road movie che racconta questo viaggio di madre Iyay con i suoi tre figli: Jay, ragazzo transessuale che ha adottato Mia, la figlia della sua compagna Maria; Hubert, appassionato ballerino con la Sindrome di Down; e Jay, universitario alle prese con la ricerca del lavoro. Tutti e quattro, assieme alla piccola Mia e al cane di famiglia Giuda, attraverseranno in minivan isole, avventure e soprattutto disavventure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>REBELS ON POINTE</b> | film di <b>Bobbi Jo Hart</b> | Stati Uniti</p>
<p>Esplorando temi universali come l’identità, il sogno, la famiglia, il lutto e l’amore, <i>Rebels on Pointe</i> è il primo documentario che celebra il famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo. La celebre compagnia di ballo “in drag” è stata fondata oltre 40 anni fa a New York City sulla scia dei moti di Stonewall ed è diventata da allora fenomeno di culto in tutto il mondo. Il film alterna l’intimità dei dietro le quinte, frammenti di storia documentata, coinvolgenti storie personali e brani di spettacoli dal vivo in Nord America, Europa e Giappone. <i>Rebels on Pointe</i> è una miscela creativa dell&#8217;espressione artistica “gender bending”, della diversità, della passione e della tenacia. Una storia che in ultima analisi dimostra che una ballerina non è solo una donna che balla, ma un atto di rivoluzione in tutu.</p>
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<p><b>ENGLAND IS MINE</b> | film di <b>Mark Gill</b> | Regno Unito</p>
<p>Il regista Mark Gill, nominato agli Oscar nel 2014 per il cortometraggio <i>The Voorman Problem</i>, racconta nel suo biopic non autorizzato l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey, noto ai più solo come Morrisey, nella Manchester dei primi anni Settanta, prima che diventasse il leggendario frontman dei The Smiths. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo, il film  ci riporta all’Inghilterra degli anni &#8217;70 e ’80, quella di Margaret  Thatcher, della disoccupazione, della rivolta. Morrissey è interpretato da Jack Lowden, conosciuto soprattutto per la miniserie di BBC <i>Guerra e Pace</i>.</p>
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<p><b>A QUIET PASSION</b> | film di <b>Terence Davies</b> | Belgio &#8211; Regno Unito &#8211; Usa</p>
<p>Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, <i>A Quiet Passion</i> è il dramma biografico di Terence Davies che descrive la vita di Emily Dickinson: i suoi amori, le sue lotte e la sua magnifica poesia. Girato in Belgio e a Amherst, in Massachusetts,  il film traccia un ritratto empatico ma non idealistico della vita della poeta. Accolto con entusiasmo dalla critica, <i>A Quiet Passion</i> combina una trama drammatica con momenti di acuta ironia.</p>
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<p><b>BEACH RATS</b> | film di <b>Eliza Hittman </b>| Canada</p>
<p>Frankie, un adolescente sbandato che vive all’estrema periferia di Brooklyn, ha un&#8217;estate miserabile. Il padre muore e sua madre vuole che lui si trovi una ragazza, perciò Frankie evade  della sua vita domestica combinando guai con i suoi amici delinquenti e flirtando con uomini più anziani sul web. Dal sesso online passa agli incontri reali con ragazzi in  una vicina spiaggia, luogo di cruising per omosessuali. Ma contemporaneamente inizia anche una relazione con una ragazza. La tensione tra i suoi diversi desideri lo porterà presto a fare i conti con le conseguenze delle sue scelte.</p>
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<p><b>ARTI VISIVE  :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>CENTRUM NATURAE</b> | performance di <b>Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</b> | Italia</p>
<p>Centrum Naturae è una performance di arti visive realizzata da Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Nasce dal bisogno di dare forma, attraverso il linguaggio performativo, al tentativo di generare un incontro tra due corpi, al di là dei limiti connaturati alle specifiche fisicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CORPI SONORI | </b>mostra della graphic novel<b> di Julie Maroh</b></p>
<p><i>Corpi sonori è la mostra con le tavole originali della graphic novel omonima di Julie Maroh, edita da Panini: una storia sulle relazioni, sul sesso e, in ultima analisi, sull’amore. Julie Maroh, fumettista francese, è l’autrice de Il Blu è un Colore Caldo, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Angoulême da cui è stato tratto il film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adèle. Nel 2014 ha pubblicato City &amp; Gender.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b>QUEL GENERE DI PERSONE CHE DOVRESTI CONOSCERE | mostra fotografica di Simona Pampallona</b></p>
<p>In Quel genere di persone che dovresti conoscere (Bizzarro Press) Simona Pampallona, fotografa freelance romana con un interesse per i temi legati alla sessualità e al genere, ha raccolto foto e brevi interviste ad alcuni “sex performers”: individui che amano, agiscono e pensano al di fuori delle tradizionali etichette di genere, ricercando una strada diretta verso la liberazione dei corpi e delle menti.</p>
<p><i> </i></p>
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<p><b>INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON SELENE ZORZI</b></p>
<p>Selene Zorzi è teologa ed ex monaca benedettina, autrice di <i>Al di là del genio femminile</i>, sugli studi di genere in relazione alla Bibbia, alla patristica e al magistero della Chiesa. Ha appena pubblicato <i>Il genere di Dio,</i> <i>la Chiesa e la teologia alla prova del gender</i> (La meridiana). È docente stabile straordinario di Patrologia e Storia della Teologia all’Istituto Teologico Marchigiano. Insegna Antropologia Teologica, Filosofia antica e Patrologia all’ISSR di Ancona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON GIOVANNA ZAPPERI</b></p>
<p>Questa conferenza propone una lettura trasversale dei testi di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell’arte e figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70. Giovanna Zapperi, storica dell’arte e critica, è autrice di <i>Carla Lonzi. Un’arte della vita</i>. Tra le sue numerose pubblicazioni in altre lingue, in italiano figurano: <i>L’artista è una donna</i> e, con Alessandra</p>
<p>Gribaldo, <i>Lo schermo del potere</i>. Vive e lavora in Francia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CONVERSAZIONE CON GIULIA GIANNI</b></p>
<p>Giulia Gianni presenta il suo libro Stiamo tutti bene: storia di Giulia, della sua compagna e della loro decisione di avere un bambino. Nata a Roma, ma cresciuta tra le nebbie ravennati, Giulia Gianni ha lavorato per anni sui set di produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2014 ha iniziato a pubblicare il blog “Stiamo tutti bene”, al quale è ispirato l’omonimo romanzo edito da “La nave di Teseo”. Oggi fa la sceneggiatrice.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>CONVERSAZIONE CON WALTER SITI</b></p>
<p>Uno dei più importanti scrittori italiani racconta il rapporto fra lettura e scrittura, il cantiere delle parole, il movimento attraverso cui gli interrogativi radicali di un lettore profondo diventano quelli di un narratore. Walter Siti: contagi, ossessioni, paradisi artificiali, amori brucianti.</p>
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<p><b>ON THE ROAD</b> | Laboratorio sulle diverse abilità</p>
<p>Il breve percorso di due giornate, rivolto a persone con disabilità e non, sarà l’occasione per sperimentare alcune delle attività proposte in questi anni dagli educatori e dagli animatori con disabilità del Centro Documentazione Handicap: un viaggio alla scoperta del proprio corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sul piacere che può darci e quello che non sentiamo, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute.</p>
<p>La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.</p>
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<p><b>PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I party di Gender Bender sono tra i più attesi della stagione, grazie a una selezione di atmosfere musicali che spazia dall&#8217;elettronica più di ricerca al revival più pop, il tutto affidato alle mani e alle orecchie esperte dei dj più interessanti e affermati del panorama nazionale e internazionale. I party sono l&#8217;occasione per chiudere in bellezza le intense giornate di programmazione del festival e il luogo in cui incontrare gli artisti, gli operatori, gli ospiti e i giornalisti presenti a Gender Bender. Musica per ballare, ma anche ospiti per incursioni con performance dal vivo. Il tutto ospitato in una delle location tra le più originali in Italia &#8211; il vecchio magazzino del sale della città di Bologna, risalente al 18° secolo – allestito ogni sera con le installazioni più sfrenatamente creative pensate e realizzate dalla crew del Cassero.</p>
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<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna &#8211; Settore Sistema culturale e Università | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Fondazione del Monte | Granarolo | Coop Alleanza 3.0 | Ascom Bologna | Ambasciata del Canada | Ambasciata di Danimarca | Intpa |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partner: Cineteca di Bologna | Arena del Sole | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Indie Pride | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Certamen Coreogràfico de Madrid | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna. | Almadanza | Leggere Strutture | Università degli Studi di Bologna | Piccolo Teatro del Baraccano | Paso a 2 | Comunicattive | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Uni Lgbt | Bologna Welcome | Pivot Dance | Accaparlante | Teatro Laura Betti | BlaubArt |BilBOlbul | Paper Moon |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Spartacus | Gagarin | Anticorpi XL | Danza&amp;Danza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
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		<title>E&#8217; un’impresa fare cultura. Le imprese culturali fra sostenibilità e welfare</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 16:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 13 dicembre 2014 (dalle 9.30 alle 18.00) giornata dedicata al convegno dal titolo E’ un’impresa fare cultura – le imprese culturali fra sostenibilità e welfare, a cura di TeatrinRete (Coordinatori del Progetto: Teatro delle Temperie, Teatro dell’Argine in partnership con Gli Incauti) e promosso dalla Regione Emilia-Romagna.
L’impresa culturale come occasione per generare una nuova&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/e-unimpresa-fare-cultura-le-imprese-culturali-fra-sostenibilita-e-welfare/">E&#8217; un’impresa fare cultura. Le imprese culturali fra sostenibilità e welfare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sabato 13 dicembre 2014 (dalle 9.30 alle 18.00) giornata dedicata al convegno dal titolo E’ un’impresa fare cultura – le imprese culturali fra sostenibilità e welfare, a cura di TeatrinRete (Coordinatori del Progetto: Teatro delle Temperie, Teatro dell’Argine in partnership con Gli Incauti) e promosso dalla Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>L’impresa culturale come occasione per generare una nuova economia e produrre valore sociale; le forme e le potenzialità dell’impresa culturale; i criteri di valutazione adottati da enti pubblici e privati per individuare le imprese su cui investire risorse e servizi; l’impatto sociale ed economico e gli indicatori per valutarlo.</p>
<p>Questi sono alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso del convegno che vuole essere un momento per ragionare insieme ad artisti, imprenditori, politici e semplici cittadini sull’impatto sociale ed economico delle imprese culturali.</p>
<p>Interverranno Chiara Galloni _ Associazione RENA</p>
<p>Marco Tamarri -portavoce Teatri del Territorio</p>
<p>Antonio Bagnoli – portavoce CNA Cultura e Creatività Bologna</p>
<p>Simone Gamberini – staff di presidenza e responsabile relazioni esterne Legacoop Bologna</p>
<p>Prof. Marco Cammelli – pres. Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna</p>
<p>Laura Venturi – direttrice settore servizi alla persona e alla comunità – Provincia di Bologna</p>
<p>Antonio Taormina – direttore settore ricerca ATER; osservatorio spettacolo Regione Emilia-Romagna</p>
<p>WORKSHOP DEL POMERIGGIO:</p>
<p>Giorgia Boldrini: l’esperienza di IncrediBol!</p>
<p>Marianna Martinoni – consulente di fundraising</p>
<p>Il convegno è aperto a tutti ed è richiesta l’iscrizione tramite il sito <a href="http://www.teatrinrete.it/">www.teatrinrete.it</a></p>
<p>per informazioni: Teatro delle Temperie</p>
<p>tel 051.963037 <a href="mailto:info@teatrinrete.it">info@teatrinrete.it</a></p>
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		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL 10° Edizione (Bologna, 27 ottobre – 3 novembre 2012)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 12:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
9 anteprime nazionali, 3 prime nazionali, 1 anteprima mondiale, 1 anteprima europea, 18 lungometraggi, 15 spettacoli, 4 mostre, 5 party, 7 incontri, 20 performance e molto altro 
Al via la nuova edizione di Gender Bender, il Festival internazionale ideato da Daniele Del Pozzo. Il Festival, dedicato alle rappresentazioni del corpo e alle identità genere e&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-10-edizione-bologna-27-ottobre-3-novembre-2012/">GENDER BENDER FESTIVAL 10° Edizione (Bologna, 27 ottobre – 3 novembre 2012)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/10/evoluzione-GB-12-copia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1800" title="evoluzione GB 12 copia" src="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/10/evoluzione-GB-12-copia-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p align="center"><strong>9 anteprime nazionali, 3 prime nazionali, 1 anteprima mondiale, 1 anteprima europea, 18 lungometraggi, 15 spettacoli, 4 mostre, 5 party, 7 incontri, 20 performance e molto altro</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al via la nuova edizione di<strong> Gender Bender</strong>, il Festival internazionale ideato da <strong>Daniele Del Pozzo</strong>. Il Festival, dedicato alle rappresentazioni del corpo e alle identità genere e di orientamento sessuale, è uno strumento prezioso per indagare e approfondire le trasformazioni sociali e i rapidi cambiamenti della cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il tema di questa edizione– nelle parole del direttore artistico -<strong> </strong>è <strong>Evoluzione</strong>, un termine declinato su più piani e significati, che potrebbero essere riassunti nella frase: <strong>il futuro invoca il cambiamento.</strong> Laddove si è pensato che i generi e gli orientamenti sessuali determinano delle crisi nel sistema sociale, succede che, in un momento di vera crisi, quelle differenze possono diventare, nella loro varietà e ricchezza, delle reali possibilità per il nostro futuro. Madre Natura ci mostra che bisogna essere aperti alle varietà, per quanto bizzarre possano apparire, e che occorre essere pronti a diventare l&#8217;anello di congiunzione per le nuove forme con cui si manifesterà il domani. La differenza vive, <em>Vive la difference!</em> Un giorno entreremo nel futuro in punta di piedi, e guarderemo con affetto ai goffi tentativi con cui cercammo di lasciare la preistoria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gender Bender è da sempre in dialogo con le esperienze artistiche più innovative prodotte su questi temi in ambito internazionale. Anche quest’anno Gender Bender è l’occasione per poter vedere <strong>opere e artisti contemporanei </strong>provenienti da<strong> Paesi Bassi, Stati Uniti, Spagna, Bulgaria, Sudafrica, Svizzera, Italia, Belgio, Israele, Francia, Argentina, Germania, Norvegia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2003 Gender Bender ricerca in ambito internazionale artisti visivi, musicisti, registi cinematografici e teatrali, coreografi e scrittori che producono visioni e immaginari innovativi e costruttivi, legati alle identità di genere maschile e femminile, alle differenze di orientamento sessuale e alla rappresentazione del corpo nella contemporaneità.</p>
<p style="text-align: justify;">Gender Bender è promosso da <strong>Il Cassero Gay Lesbian Center</strong> che realizza da trent&#8217;anni progetti dedicati alle differenze di orientamento e identità sessuale. Svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale con l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e delle libertà civili delle persone gay, lesbiche e transessuali.</p>
<h3>INFORMAZIONI</h3>
<p><strong>Il Cassero gay lesbian center</strong></p>
<p>Tel +39 051 0957222 &#8211; 051 0957200</p>
<p><a href="mailto:info@genderbender.it" target="_blank">info@genderbender.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.genderbender.it" target="_blank">www.genderbender.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La frutta si conosce mangiandola: mele e pere (Domenica 14 ottobre 2012, ore 16.00 / Museo della civiltà contadina Via Sammarina, 35 &#8211; San Marino di Bentivoglio, Bo)</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/la-frutta-si-conosce-mangiandola-mele-e-pere-domenica-14-ottobre-2012-ore-16-00-museo-della-civilta-contadina-via-sammarina-35-san-marino-di-bentivoglio-bo/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 14:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Domenica 14 ottobre 2012 (ore 16.00) al Museo della civiltà contadina – Istituzione Villa Smeraldi di San Marino di Bentivoglio (Via Sammarina, 35) per l’appuntamento autunnale di La frutta si conosce mangiandola: mele e pere, degustazioni guidate della frutta di stagione.
Durante l’incontro assaggi di diverse varietà di questi frutti, per imparare a riconoscerli attraverso il&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/la-frutta-si-conosce-mangiandola-mele-e-pere-domenica-14-ottobre-2012-ore-16-00-museo-della-civilta-contadina-via-sammarina-35-san-marino-di-bentivoglio-bo/">La frutta si conosce mangiandola: mele e pere (Domenica 14 ottobre 2012, ore 16.00 / Museo della civiltà contadina Via Sammarina, 35 &#8211; San Marino di Bentivoglio, Bo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/05/mele-e-pere.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1647" title="mele-e-pere" src="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/05/mele-e-pere-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 14 ottobre 2012</strong> (ore <strong>16.00</strong>) al <strong>Museo della civiltà contadina – Istituzione Villa Smeraldi </strong>di San Marino di Bentivoglio (Via Sammarina, 35) per l’appuntamento autunnale di<strong><em> La frutta si conosce mangiandola: mele e pere</em></strong>, degustazioni guidate della frutta di stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’incontro assaggi di diverse varietà di questi frutti, per imparare a riconoscerli attraverso il confronto. Viene inoltre dato al visitatore con la visita alla sezione espositiva, un quadro d’insieme dei metodi di coltivazione e conservazione della frutta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Museo della civiltà contadina offre un fitto cartellone di proposte, adatte a tutte le età, nelle domeniche pomeriggio fino ad ottobre 2012. A quindici chilometri da Bologna, nel cuore di un ampio parco all&#8217;inglese, Villa Smeraldi ospita dal 1973 il Museo della civiltà contadina della pianura bolognese, che attraverso attività didattiche, visite guidate, proposte laboratoriali, mostre temporanee e permanenti ha il doppio scopo di far conoscere <strong>il lavoro e la vita nelle campagne bolognesi tra Ottocento e Novecento</strong>, e <strong>avvicinare il fruitore alla natura e ai suoi frutti</strong>, con una particolare attenzione all’educazione dei più giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Museo è gestito, insieme alla villa e al parco, dall’Istituzione Villa Smeraldi costituita dalla Provincia di Bologna e sostenuta dai Comuni di Bologna, Bentivoglio e Castel Maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>Per partecipare alle iniziative in programma e visitare anche il museo è previsto il pagamento di un biglietto di € 4,00 per gli adulti e € 2,00 per i bambini.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><em>Il numero dei partecipanti alle visite guidate e ai laboratori è limitato a 25 persone circa, pertanto è consigliata la prenotazione nei giorni feriali dalle ore 9 alle 12 presso la segreteria del museo (tel. 051 891050).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per info: <strong>tel. 051/891050</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:segreteria.museo@provincia.bologna.it">segreteria.museo@provincia.bologna.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it/">http://www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it/</a></p>
<div class="shr-publisher-1541"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/la-frutta-si-conosce-mangiandola-mele-e-pere-domenica-14-ottobre-2012-ore-16-00-museo-della-civilta-contadina-via-sammarina-35-san-marino-di-bentivoglio-bo/">La frutta si conosce mangiandola: mele e pere (Domenica 14 ottobre 2012, ore 16.00 / Museo della civiltà contadina Via Sammarina, 35 &#8211; San Marino di Bentivoglio, Bo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tintura della canapa con i fiori di cartamo (Domenica 16 settembre 2012, ore 16.30 / Museo della civiltà contadina di Bentivoglio, Bo)</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 14:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domenica 16 settembre 2012 (ore 16.30) al Museo della civiltà contadina – Istituzione Villa Smeraldi di San Marino di Bentivoglio (Via Sammarina, 35) Tintura della canapa con i fiori di cartamo, laboratorio per bambini affiancati da adulti. Dopo una breve introduzione dedicata alle specie vegetali che hanno fatto la storia della tintura naturale, preparazione e&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/tintura-della-canapa-con-i-fiori-di-cartamo-domenica-16-settembre-2012-ore-16-30-museo-della-civilta-contadina-di-bentivoglio-bo/">Tintura della canapa con i fiori di cartamo (Domenica 16 settembre 2012, ore 16.30 / Museo della civiltà contadina di Bentivoglio, Bo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div id="attachment_1548" class="wp-caption alignnone" style="width: 491px"><a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/fiori-di-cartamo.jpg"><img class=" wp-image-1548 " title="fiori di cartamo" src="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/03/fiori-di-cartamo.jpg" alt="" width="481" height="434" /></a><p class="wp-caption-text">fiori di cartamo</p></div>
<p><strong>Domenica 16 settembre 2012 </strong>(ore <strong>16.30</strong>) al <strong>Museo della civiltà contadina – Istituzione Villa Smeraldi </strong>di San Marino di Bentivoglio (Via Sammarina, 35) <strong><em>Tintura della canapa con i fiori di cartamo</em></strong>, laboratorio per bambini affiancati da adulti. Dopo una breve introduzione dedicata alle specie vegetali che hanno fatto la storia della tintura naturale, preparazione e tintura di un filato di canapa a cura di Anna Roberti.</p>
<p>Il Museo della civiltà contadina offre un fitto cartellone di proposte, adatte a tutte le età, nelle domeniche pomeriggio fino ad ottobre 2012. A quindici chilometri da Bologna, nel cuore di un ampio parco all&#8217;inglese, Villa Smeraldi ospita dal 1973 il Museo della civiltà contadina della pianura bolognese, che attraverso attività didattiche, visite guidate, proposte laboratoriali, mostre temporanee e permanenti ha il doppio scopo di far conoscere <strong>il lavoro e la vita nelle campagne bolognesi tra Ottocento e Novecento</strong>, e <strong>avvicinare il fruitore alla natura e ai suoi frutti</strong>, con una particolare attenzione all’educazione dei più giovani.</p>
<p>Il Museo è gestito, insieme alla villa e al parco, dall’Istituzione Villa Smeraldi costituita dalla Provincia di Bologna e sostenuta dai Comuni di Bologna, Bentivoglio e Castel Maggiore.</p>
<p><em>Per partecipare alle iniziative in programma e visitare anche il museo è previsto il pagamento di un biglietto di € 4,00 per gli adulti e € 2,00 per i bambini.</em></p>
<p><em>Il numero dei partecipanti alle visite guidate e ai laboratori è limitato a 25 persone circa, pertanto è consigliata la prenotazione nei giorni feriali dalle ore 9 alle 12 presso la segreteria del museo (tel. 051 891050).</em></p>
<p>Per info: <strong>tel. 051/891050</strong></p>
<p><a href="mailto:segreteria.museo@provincia.bologna.it">segreteria.museo@provincia.bologna.it</a></p>
<p><a href="http://www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it/">http://www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it/</a></p>
<div class="shr-publisher-1547"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/tintura-della-canapa-con-i-fiori-di-cartamo-domenica-16-settembre-2012-ore-16-30-museo-della-civilta-contadina-di-bentivoglio-bo/">Tintura della canapa con i fiori di cartamo (Domenica 16 settembre 2012, ore 16.30 / Museo della civiltà contadina di Bentivoglio, Bo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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