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	<title>Pepita Promoters &#187; Danza</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento
Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale

Agorà
4° EDIZIONE
Stagione teatrale 2019-2020
28 settembre 2019-24 maggio 2020
promossa da Unione Reno Galliera
con il contributo di Regione Emilia Romagna
 
 
Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà
 
Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/agora-4-edizione-stagione-teatrale-2019-2020/">Agorà 4° EDIZIONE Stagione teatrale 2019-2020</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento</b></p>
<p align="center"><b>Bentivoglio, Galliera, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>Agorà</b></p>
<p align="center"><b>4° EDIZIONE</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale 2019-2020</b></p>
<p align="center">28 settembre 2019-24 maggio 2020</p>
<p align="center">promossa da <span style="color: #000000;">Unione Reno Galliera</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Regione Emilia Romagna</span></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Artisti e compagnie della IV edizione di Agorà</b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Roberto Abbiati e Claudio Morganti, Anna Amadori e Fabrice Melquiot, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Big Action Money &#8211; Teodoro Bonci del Bene, Nicola Borghesi, Maurizio Cardillo, Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Andrea Cosentino, Marta Cuscunà, Mariano Dammacco e Serena Balivo, Daria De Florian/Antonio Tagliarini, Oscar De Summa, Fanny &amp; Alexander, Fabrizio Favale/Le Supplici, Liv Ferracchiati – The Baby Walk, Gli Omini, Silvia Gribaudi, Mariangela Gualtieri, Lodo Guenzi, Kepler -452,</b> <b>Francesca Mazza, Enzo Moscato, Giuliana Musso, Paolo Nori, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Sotterraneo, Teatrino Giullare</b>, <b>Ivan Vyrypaev, Premio Alberghini, Quartetto Senzaspine, Coro Arcanto, Cantodiscanto</b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b>Sabato 28 settembre 2019 (ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona, via La Pira, 54 Castel Maggiore) </b>prende il via la 4° edizione di <i>Agorà</i>, rassegna teatrale itinerante nei comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna: <b>Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale</b>.<b> </b>La rassegna è promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con la direzione artistica di <b>Elena Di Gioia</b>, realizzata con il contributo di <b>Regione Emilia Romagna</b> e prodotta da Associazione <b>Liberty</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Con 36 spettacoli, 45 repliche, 2 anteprime nazionali, 3 progetti speciali, 3 laboratori, 17 location, oltre 30</b> <b>compagnie</b> coinvolte tra le più importanti della scena nazionale e internazionale, <b>Agorà</b> anche quest’anno presenta una proposta culturale di qualità.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>Così nelle parole della direttrice artistica <b>Elena Di Gioia</b><span style="color: #000000;">: “la quarta edizione di Agorà è uno straordinario <i>volo</i> nel paesaggio della scena artistica contemporanea; spettacoli, letture, incontri, laboratori; uno speciale teatro diffuso nei teatri, nei musei, nelle ville storiche, nelle biblioteche, negli spazi culturali e nei paesaggi naturali e inediti dei comuni della Unione Reno Galliera. </span><b>Agorà</b> è una piazza della cultura e del teatro<span style="color: #000000;"> dove si ritrovano artisti e cittadini, una ‘mappa’ di bellezza e stupore. Si rafforza al quarto anno, la comunità di Agorà sia per le condivisioni e complicità con gli artisti con cui nascono e vengono sostenuti processi e progetti di creazione artistica nuovi, sia per la straordinaria partecipazione di pubblico che ha seguito il programma. Nel programma si incontrano maestri del teatro cosi come le più recenti formazioni artistiche, si presentano nuovi spettacoli, le più recenti produzioni così come i più significativi spettacoli di repertorio”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>“Per i nostri Comuni e per l’Unione Reno Galliera &#8211; scrive <b>Belinda Gottardi</b>,<b> </b><span style="color: #000000;">Sindaco con delega alla Cultura dell’Unione Reno Galliera &#8211; </span>lo sviluppo e la crescita del territorio non possono prescindere dalla centralità della cultura. Ancora una volta i comuni dell’Unione vedranno il protagonismo di artisti e cittadini che rappresentano oramai una comunità solida, coinvolta nella nostra stagione teatrale, che si snoda nel tempo e nello spazio: teatri, luoghi culturali conosciuti e inediti, paesaggi. Le compagnie e gli artisti protagonisti della scena contemporanea insieme ai cittadini faranno del territorio dell’Unione Reno Galliera una vera e propria Agorà, una piazza della cultura e del teatro”.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>E’ la <b>prima nazionale</b> di <i>Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi</i> di e con <b>Paolo Nori </b>e<b> Nicola Borghesi </b>- <b>per la prima volta insieme </b>- ad aprire <b>sabato 28 settembre</b>, questa 4° edizione.</p>
<p>Nato da<b> </b>un incontro suggerito da Elena Di Gioia e prodotto dall’Associazione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, lo spettacolo presenta un testo originale, scritto a quattro mani dallo scrittore Paolo Nori e Nicola Borghesi, fondatore della compagnia bolognese Kepler -452, rivelazione del teatro italiano d’autore. Cosa significa essere italiani oggi? Lo spettacolo lo racconta con il tratto distintivo della scrittura ironica e pungente dei due autori, che sono anche gli interpreti <b>(ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona, via La Pira 54 Castel Maggiore)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie e quanto di universale, eterno, resta ancora è quanto propone <b>Mario Perrotta </b>in<b> </b><i>In nome del padre</i>, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata alla famiglia. Interamente scritto, diretto e interpretato dallo stesso <b>Perrotta</b>, lo spettacolo<i> </i>nasce da un intenso confronto con lo psicanalista <b>Massimo Recalcati</b>. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa sono in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo” <b>(sabato 12 ottobre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli &#8211; Pieve di Cento)</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le novità, la presenza per la <b>prima volta in Italia</b> di <b>Ivan Vyrypaev</b>, tra i più interessanti autori della scena<span style="color: #000000;">, definito “genio del teatro e del cinema” e Leoncino d’oro alla Biennale di Venezia nel 2007 per il film <i>Euforia.</i> In Agorà, </span>la <b>Compagnia Big Action Money</b> porta in scena, <strong><span style="color: #000000;">in esclusiva nazionale,</span></strong> <i>Illusioni</i>, (<b>sabato 19 ottobre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore</b>), uno dei più bei testi del drammaturgo Vyrypaev<span style="color: #000000;"> dall’omonimo testo di successo <strong>in Inghilterra, Polonia e Stati Uniti.</strong><i> </i><strong>In scena quattro storie, in un alternarsi imprevedibile di voci e corpi, una giostra sorprendente con colpi di scena. A seguire, incontro tra Vyrypaev e il pubblico, moderato da Gerardo Guccini (Università di Bologna). La presenza di Ivan Vyrypaev a Bologna è realizzata in una collaborazione speciale tra Agorà e ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e promossa grazie a Cantiere Vyrypaev. Alle 18.00 all’Arena del Sole</strong> <strong>Vyrypaev</strong> presenta il <strong>suo nuovo volume di testi teatrali.</strong><b> </b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Divertenti, dissacranti, scorrettissime sono le barzellette provenienti da ogni parte del mondo che Ascanio Celestini racconta con la sapienza di un grande narratore in <i>Studio di<b> Barzellette. </b></i><span style="color: #000000;">Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. <strong><span style="font-family: Calibri;">Lo spettacolo attinge a un corpus di oltre duecento storie raccolte in un libro edito da Einaudi, dal titolo <i>Barzellette. </i></span></strong></span>M<span style="color: #000000;">usiche eseguite dal vivo</span> <span style="color: #000000;">di <b>Gianluca Casadei</b> <b>(giovedì 31 ottobre ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grandi testi della letteratura sono la fonte d’ispirazione di diversi spettacoli in cartellone.</p>
<p><span style="color: #000000;"><i>La Scimmia </i>è la<i> </i>potente riscrittura di <b>Giuliana Musso </b>de <i>Una Relazione per un’Accademia</i>, racconto di Kafka nato dalle ferite dell’anima del grande scrittore ceco nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Lo spettacolo è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo<b> (venerdì 8 novembre ore 21.00 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Shakespearology</i>, il <b>nuovo spettacolo</b> della<b><i> </i></b>compagnia fiorentina <b>Sotterraneo</b>, premio Ubu 2018, rievoca il Bardo in persona in un <i>one-man show</i> che ribalta i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare che dice la sua, interrogando il pubblico di oggi.<b><i> </i></b>In scena <b>Woody Neri</b>, drammaturgia di <b>Daniele Villa (sabato 11 gennaio ore 21 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. Lo spettacolo è parte di <b>Progetto Sotterraneo</b>, focus dedicato alla compagnia, promosso da Agorà e Ater Circuito Regionale dell’Emilia Romagna/ Teatro Comunale Laura Betti, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersì, Teatro dei Segni, Ravenna Teatro, Scenario Festival. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i><span style="color: #000000;">Ottocento </span></i></b><span style="color: #000000;">è un viaggio con <b>Elena Bucci </b>e<b> Marco Sgrosso </b></span>de <span style="color: #000000;"><b>Le Belle Bandiere </b>attraverso un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici.</span> <span style="color: #000000;">Un lavoro che è al tempo stesso un omaggio al Romanticismo e alla potenza del Teatro, alla sua capacità di attraversare il tempo e raccontare con lucidità l’essere umano e le sue passioni (</span><b>sabato 1 febbraio ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>Fanny &amp; Alexander</b> è in scena con <i>Se questo è Levi</i>, maratona teatrale in tre tappe sull&#8217;opera di Primo Levi <span style="text-decoration: underline;">eccezionalmente allestita nelle sale del Castello di Bentivoglio/Istituto Ramazzini</span>. </span>A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, <b>Andrea Argentieri</b> veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione <b>(tre “maratone Levi”: Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo | repliche ore 17, 18, 19 &#8211; Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio)</b>. <b></b></p>
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<p><span style="color: #000000;">Da <i>Il processo</i> di Franz Kafka, nasce <i>Circo Kafka</i> di <b>Roberto Abbiati</b>, diretto da <b>Claudio Morganti</b>. I due artisti costruiscono un vero e proprio circo in cui si aggira uno Yorick contemporaneo, buffone, artista incompreso, disperatamente solo, così simile al teatro che dovrà soccombere, all’interno di una società in cui l’arte vive reietta e ignorata <span style="font-family: Calibri;">(</span><b>sabato 28 marzo ore 21 Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Per la prima volta <b>Marco Sgrosso</b> legge <b><i>A colpi d’ascia – un’irritazione</i></b><i>, </i>riduzione dal romanzo di Thomas Bernhard tra i più fulminanti autori austriaci, prima tappa di un nuovo progetto dedicato all’autore.<b> </b><span style="color: #000000;">Con spietata ironia, Bernhard scandaglia miserie, vizi e ipocrisie dell’ambiente artistico. Senza sconti per nessuno, letteralmente <i>‘a colpi d’ascia’</i>, disegna implacabili ritratti di attori, musicisti, scrittori e intellettuali riuniti nell’atroce mondanità di una “cena artistica”, dove falsità, invidie, arroganze e meschinità affiorano senza pudore e il suicidio di un’amica comune diventa palcoscenico di ridicole vanità” (</span><b>venerdì 8 maggio ore 21 Oratorio San Giuseppe -San Giorgio di Piano)</b>.<b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre,<b> Maurizio Cardillo </b>legge<b> <i>Domenica</i> <strong><i>di Vargas Llosa, </i>Premio Nobel per la letteratura nel 2010. <i>“</i>Ciò che mi affascina in <i>Domenica</i> &#8211; scrive Cardillo &#8211; è anche ciò che mi repelle: la sfida, la violenza, l’ossessione maschile del misurarsi sul piano fisico (sabato 29 febbraio ore 21 &#8211; Biblioteca Luzi San Pietro in Casale).</strong></b></span><strong><i></i></strong></p>
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<p>Un’esperienza insolita è quella che il pubblico è invitato a vivere con lo spettacolo in <b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">, <b><i>Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole </i></b>del Premio Ubu <b>Francesca Mazza</b> e del <b>Teatrino Giullare</b>, prima tappa del progetto<i> ZOOGONIE</i> dedicato ai Bestiari, a quelle collezioni di stupore e immaginazione che hanno catalogato, nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, immaginazione e leggende, animali reali e immaginari. <b><i>Bestiario Immaginato </i></b>è un percorso teatrale per due spettatori alla volta, ideato appositamente all’interno del Museo Casa Frabboni in cui attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni (</span><b><span style="color: #000000;">giovedì 5 &#8211; venerdì 6 &#8211; </span>dalle ore 17 alle ore 22; <span style="color: #000000;">domenica 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 21</span>, Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale</b>).</p>
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<p>In <b><i>Primi passi sulla luna </i></b>il 50° anniversario dell’allunaggio è l’occasione per <b>Andrea Cosentino</b>, Premio Speciale UBU 2018, di reinterpretare questo “grande passo per l’umanità” con uno stile ironico e tagliente, narrando, tra l’ossessione per le storie vere e la sete di realtà, dell’allunaggio, grazie alla sua personale interpretazione di bizzarri personaggi, volti a dipingere un quadro surreale e critico della nostra visione del mondo (<b>sabato 16 novembre ore 21 -Teatro di Argelato)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Anna Amadori </b>e<b> </b><b>Fabrice Melquiot, </b>dopo<b> </b>la<b> </b><i>mise en lecture</i><b> </b><span style="color: #000000;">de </span><b><i>I girasoli</i></b>, presentato nella scorsa edizione di Agorà, propongono lo spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In <i>I<b> </b>girasoli<b> </b></i>si evince il talento di <b>Melquiot</b> di lavorare sul quotidiano tanto profondamente da portarlo alla dimensione del fantastico e dell’eroico con l&#8217;abilità di far coincidere comico e tragico e sovrapporli come specchi riflessi. In scena un cast di quattro attrici d’eccezione: <span style="color: #000000;"><b>Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna </b>con la musica in scena del<b> Quartetto Senzaspine</b>.<b> </b>Produzione Liberty in collaborazione con Stagione Agorà e Unione Reno Galliera, con il contributo di <em>Alliance Française</em> di Bologna<b> (sabato 23 novembre ore 21.00 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<b> </b></span></p>
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<p>Un gioco divertente e appassionante è <b><i>L’Asta del Santo</i>-<i>Un mercante in fiera sulle vite dei santi!</i></b> de <b>Gli Omini, </b>compagnia teatrale toscana da anni portavoce di una narrazione della contemporaneità intelligente, profonda e acuta. <i>L’Asta del Santo</i> vede protagonisti un mazzo di carte disegnate, un Santo e diversi miracoli, per festeggiare la fine e l’inizio del nuovo anno. In scena <b>Francesco Rotelli</b> e <b>Luca Zacchini </b><span style="color: #000000;">(</span><b>lunedì 30 dicembre ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>.</p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione della<b> Giornata della Memoria</b>,<b> Marta Cuscunà </b>è in scena con <b><i>E’ bello vivere liberi</i></b>, da lei ideato, scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo si ispira alla biografia della partigiana Ondina Peteani che, a soli 17 anni si arruola con la Resistenza e partecipa attivamente alla lotta antifascista. <i>È bello vivere liberi!</i> festeggia il suo decimo compleanno. Un successo del teatro con cui la Cuscunà ha vinto il <i>PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009 (</i><b>venerdì 31 gennaio matinée per le scuole e ore 21.00 Teatro Biagi D’Antona Castel Maggiore)</b>. </span><i></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Scampoli </i>è la conferenza spettacolo a cura del regista Premio Ubu <b>Massimiliano Civica, </b>una conversazione attraverso curiosità, aneddoti, episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri: attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo si tenta di tracciare il ritratto di artisti ideali, modelli forse irraggiungibili, ma proprio per questo &#8216;esemplari&#8217; (<b>sabato 15 febbraio ore 21 Teatro di Argelato)</b>. <b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Mario e Saleh </i>è lo sguardo inedito di <b>Saverio La Ruina</b> sull’immigrazione.<i> </i>Un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto, la relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e riconoscimenti. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade, sorprendendo loro per primi<i> </i><b>(sabato 22 febbraio ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>. <i></i></span></p>
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<p><b>Oscar De Summa</b> torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con il nuovo spettacolo <i>#Prometeo</i>. Prometeo, che dona all’umanità il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro del regista e attore brindisino incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo, ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Sul palco <strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone </span></strong>(<b>sabato 7 marzo ore 21 Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>. <b></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Graces</span></i><span style="color: #000000;">, il nuovo lavoro della coreografa <b>Silvia Gribaudi</b>, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019, è l’ultima testimonianza di un processo che vede l’artista torinese interrogarsi sulla bellezza. In <i>Graces</i>, Gribaudi sovverte le convenzioni legate all’immagine del corpo e ai ruoli di genere e dà vita a uno spettacolo divertente e gioioso</span><b> (sabato 4 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli Pieve di Cento)</b>.<b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;">Un momento di “archeologia artistica” con <i>Scavi </i>di <b>Daria De Florian </b>e <b>Antonio Tagliarini</b>, performance affascinante, ospitata nelle bellissime sale di Villa Smeraldi – Museo della civiltà contadina, in cui<b> </b>i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo <i>Quasi niente</i>, una sorta di diario di lavoro sugli &#8220;scavi&#8221; al fondo Antonioni di Ferrara, in cui si dà conto degli appunti del regista di <i>Deserto Rosso</i>. Il progetto si confronta con i procedimenti del processo creativo, con lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia – scavando con pazienza, come fanno gli archeologi (<b>sabato 18 aprile ore 18 e ore 21 Villa Smeraldi Bentivoglio)</b>.</span><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Arriva in Agorà il nuovo spettacolo di <b>Mariangela Gualtieri</b> <i>Vedo ancora una piccola porta</i>. Il “rito sonoro” della poetessa cesenate, fondatrice della compagnia Valdoca, p<span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">rosegue l’avventura dentro il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo fra la poetessa, drammaturga e interprete Mariangela Gualtieri e Stefano Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Al centro dell’incontro, il canto sulla natura, poesie d’amore, paesaggi interiori brevi come haiku. </span></strong>Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: <em><span style="font-family: Calibri;">Sermone ai cuccioli della mia specie</span></em>, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e <em><span style="font-family: Calibri;">Dai dormiveglia del sangue</span></em>, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica <strong><span style="font-family: Calibri;">(sabato 14 marzo ore 21.00 Teatro Zeppilli- Pieve di Cento).</span></strong></span><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Focus sull’identità di genere con <i>Un eschimese in Amazzonia </i>della Compagnia <b>The Baby Walk Liv Ferracchiati</b>.<b> </b>Vincitore del premio Scenario 2017, lo spettacolo pone al centro il confronto tra la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). La presenza degli “eschimesi” nella società chiede a tutti di rimettere in discussione le regole. La società segue le sue vie strutturate e l’Eschimese si trova, letteralmente, ad improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. </span></span>Un affondo ironico, serrato e amaro nel nostro contesto socio-culturale, un tragitto sul desideriodella felicità tra ricerca personale e il coro della collettività</p>
<p><b><span style="color: #000000;">(sabato 21 marzo </span></b><b>ore 21.00 -Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore). </b><b></b></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Enzo Moscato, attore, regista, filosofo e cantante, esponente di spicco della nuova drammaturgia partenopea, è ad Agorà con </span></strong><i>Modo Minore</i>, spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana ed internazionale tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di dello stesso Moscato, autentico e grande maestro del teatro<b> (sabato 9 maggio ore 21 Teatro Alice Zeppilli – Pieve di Cento)</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">La musica d’autore è presente nella </span>4° edizione di <i>Agorà </i>con<i> </i>due progetti: <i>È la musica che ci unisce</i> e il <i>Premio Alberghini. È la musica che ci unisce</i>, finanziato nell’ambito del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est<i>, </i>prevede<i> </i>due appuntamenti, entrambi a ingresso libero: con il Gruppo <b>Cantodiscanto</b> e con il Coro <b>Arcanto</b>.</p>
<p><b>Cantodiscanto &#8211; </b>che lavora fin dalle origini sulla musica popolare &#8211; presenta<i> </i>canzoni e musiche originali dal repertorio ispirato al Sud italiano e al Mediterraneo e canzoni rivisitate da diversi Paesi del Mondo. Sul palco <b>Guido Sodo</b> (strumenti a corda, voce), <b>Frida Forlani (</b>voce<b>), Paolo Caruso (</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">darbouka, cajon, pandeiro, drums</span></strong><b>), Ivan Valentini</b><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> (sax soprano, sax alto), </span></strong><b>Giovanni Calcaterra</b> (<strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">contrabbasso</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">) </span>e con i partecipanti ai Laboratori musicali del progetto <i>È la musica che ci unisce!</i><b> (sabato 7 dicembre ore 21 -Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile)</b>.<i></i></p>
<p><b>Arcanto</b>, il Coro diretto fin dai suoi esordi da <b>Giovanna Giovannini</b>, che porta in scena il più ampio repertorio musicale di Giovanna Marini, è in cartellone con <i>Te Deum. Coro per un amico</i>. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, ha come <i>fil rouge</i><strong></strong>l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite<strong></strong>(<b>d</b><b><span style="color: #000000;">omenica 22 dicembre ore 18 </span>Teatro Don Dante Bolelli Galliera</b>).<strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p>Per il gran finale della stagione, Agorà sceglie un luogo insolito, il centro sociale anziani Pertini di Castel Maggiore, per l’allestimento dell’ultimo spettacolo e la festa finale.<i> </i>E’ la coppia <b>Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi</b> (cantante de Lo Stato Sociale) con <i>Capitalismo magico</i> di Kepler-452 a chiudere questa 4° edizione. <i>Capitalismo magico</i> è una passeggiata di due amici di una vita, storditi e disorientati nell’alba dei trent’anni, alla ricerca di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. A seguire<strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">, crescentine e serata danzante a cura del Centro Pertini (s</span></strong><b>abato 23 maggio ore 21 Centro Pertini Castel Maggiore)</b>.<strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>PROGETTI SPECIALI</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Tre i progetti speciali di questa </span></b><b><span style="text-decoration: underline;">4° edizione: </span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"> </span></b></p>
<p><b>Danza e paesaggio</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b></p>
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<p>Dalla collaborazione tra <b>Agorà</b> e la <b>Compagnia Le Supplici</b> nasce una nuova edizione del progetto speciale <b><span style="text-decoration: underline;">Le stagioni invisibili</span></b><b> </b>alla scoperta di un nuovo intreccio tra la danza della compagnia Le Supplici e i luoghi di incanto e da scoprire.</p>
<p><b><i>Le stagioni invisibili</i></b> si compone di<b><i> </i></b>quattro performance di danza dirette da <b>Fabrizio Favale </b>a scandire il passaggio delle quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e sulla cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio della Unione Reno Galliera. Ogni evento è unico, costruito <i>site specific</i> e si svolge in luoghi sempre diversi per ogni stagione. In scena <b>Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco, Martina Danieli, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, </b><b>Angelo Petracca, Filippo Scotti</b>. <b></b></p>
<p><b>Specialità dei luoghi, alcuni aperti per la prima volta al pubblico: </b></p>
<p>Dalla pista di velivoli leggeri immersa nel verde a poderi e campi in cui la natura si manifesta nella sua bellezza, dalle grandi vasche d’acqua, filari e coltivazioni fino all’unicità del paesaggio postindustriale di una discarica, in luoghi di incanto e apparizione, per festeggiare le quattro stagioni scandite dal rapporto danza e paesaggio.</p>
<p>(<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Domenica 6 ottobre ore 16 Pista Reno Air Club Casadio Argelato AUTUNNO <i>They arrive not for us</i>; Domenica 15 dicembre ore 15 Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano INVERNO <i>All animals calm; </i></span></span></strong><strong><i></i></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Domenica 22 marzo ore 16 Impianto di discarica – Galliera PRIMAVERA <i>I’m growing all around;</i> Domenica 24 maggio ore 16</span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Impianto Idrovoro storico di Bagnetto &#8211; Castello d’Argile ESTATE <i>Another language). </i></span></span></strong><strong></strong></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
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<p><b><i>Lapsus Urbano // Resistenza</i></b><b> – Kepler -452</b></p>
<p><span style="color: #000000;">In <i>Lapsus Urbano // Resistenza</i>, progetto della Compagnia <b>Kepler-452, </b>pensato appositamente per Agorà e per la ricorrenza del 25 aprile, il tessuto urbano del comune di Castel Maggiore verrà osservato attraverso la lente della memoria della Resistenza partigiana, attraversando le voci di chi, tra gli abitanti, della resistenza ha una esperienza diretta e di chi, invece, oggi la vive come una ricorrenza distante e vuota di un senso di memoria, una voce narrante guiderà il gruppo di spettatori nella ricerca, oggi, del senso del ricordare, osservando i segni del passato e interrogando il presente (<b>da giovedì 23 a lunedì 27 aprile ore 18 spettacolo itinerante &#8211; Castel Maggiore</b> <b>Prenotazione obbligatoria</b>. Spettacolo per 40 spettatori). </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><strong><i><span style="font-family: Calibri;">Repertorio dei soprannomi</span></i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Una serata speciale dedicata ai soprannomi per raccontare il caleidoscopio di storie racchiuse nelle nostre città è <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna<strong> </strong></b></i><strong>lettura corale di Paolo Nori, a conclusione del laboratorio tenuto espressamente in Agorà (n</strong>el mese di marzo 2020) <strong>per raccogliere memorie, aneddoti, storie sui soprannomi del nostro territorio. Scrive Nori “</strong>Raccontare il motivo di un soprannome è raccontare una storia. L’idea è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia”.  </span><strong><i></i></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima della prossima pubblicazione, verrà letto il <strong><i>Repertorio dei soprannomi</i></strong><i> <b>della città e della provincia di Bologna</b></i>, un’avventura collettiva di scrittura tenuta da Paolo Nori con il gruppo di partecipanti del <b>laboratorio di Agorà</b> (<strong>sabato 16 maggio ore 21 Porta Ferrara San Giorgio di Piano). </strong></span><strong></strong></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LABORATORI </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Tre i laboratori pensati appositamente per il pubblico di Agorà: il laboratorio di scrittura con <b>Paolo Nori</b> – <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna,</i> il laboratorio di lettura espressiva, lettura a voce alta con <b>Anna Amadori</b> e il laboratorio teatrale condotto da <b>Mariano Dammacco e Serena Balivo</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore<b> Paolo Nori </b>conduce un seminario di scrittura che darà poi origine al <i>Repertorio dei soprannomi della città e della provincia di Bologna</i>, un libro che racconta storie sui soprannomi. L’idea che sta dietro questo libretto è che raccontando una cosa marginale, di secondo piano, non ufficiale, come i soprannomi, salti fuori una faccia della città non ufficiale e quindi forse più vera e più interessante di quella che va a finir sulle lapidi o nei libri di storia. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che sono interessati alla scrittura, anche se alle prime esperienze <strong>(</strong><b>sabato 14 e domenica 15 marzo e sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 presso Biblioteca Arbizzani – Piazza Indipendenza 1 San Giorgio di Piano In collaborazione con To soréla entertainment</b>). </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il laboratorio con <b>Anna Amadori </b>dal titolo<i> Vi prometto… che d&#8217;ora in poi sarò buono </i>è un laboratorio di lettura dedicato a <b><i>Pinocchio</i></b> di Carlo Lorenzini. <i>Pinocchio</i> è un libro infinito, sorprendente a ogni ritorno. Il laboratorio è un invito a una nuova esplorazione di <i>Pinocchio</i>, del suo mondo notturno e invernale, selvatico e misterioso, beffardo e moralista, di fughe affannate e beffe crudeli, di risate a crepapelle a danno soltanto del povero burattino. La scrittura di Lorenzini allena al fraseggio e all’andamento ritmico dell’italiano. La varietà dei registri, la forza degli idiomi dei personaggi fanno di <i>Pinocchio</i> un testo essenziale per conoscere la ricchezza lessicale e sperimentare la duttilità espressiva della nostra lingua nella lettura ad alta voce (da ottobre a gennaio Biblioteca Luzi – San Pietro in Casale). Da ottobre 2019 a gennaio 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio teatrale | <b>Condotto da Mariano Dammacco e Serena Balivo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Il flauto di vertebre / ABC dell&#8217;attore</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratorio in quattro incontri. Ogni incontro sarà centrato su una tecnica del lavoro dell’attore: l’uso del corpo, il pronunciare il testo, l’improvvisazione, la relazione con l’altro attore. Da febbraio a marzo 2020.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e Serena Balivo. La compagnia porta avanti il proprio percorso con l’intenzione di perseguire un’idea di teatro d’arte e d’autore e al tempo stesso popolare e svolge la sua attività a partire da una ricerca centrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Nel 2017 Serena Balivo vince il Premio UBU come attrice under 35. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Per informazioni e iscrizioni ai laboratori Alessandra Farneti: </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">laboratori@associazioneliberty.it</span><span style="color: #000000;">335/7797640 <strong>Tutte le informazioni sul sito </strong></span><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.stagioneagora.it</span></span></a></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Nell’ambito della collaborazioni teatrali a livello regionale che Agorà promuove per incentivare forme di mobilità degli spettatori e il clima di una ‘esperienza teatrale condivisa’, sabato 30 novembre</b> è prevista una <strong>navetta per lo spettacolo <i>Elvira</i> con Toni Servillo al Teatro Rasi a Ravenna nell’ambito de La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro </strong>(ore 18.30 partenza da Pieve di Cento, ore 19 partenza da Argelato). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Stagione Agorà</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">promossa da <b>Unione Reno Galliera</b> con il contributo di <b>Regione Emilia-Romagna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica<b> Elena Di Gioia</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">produzione Associazione Liberty e Unione Reno Galliera </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro di Agorà un articolato progetto di teatro diffuso: <b>spettacoli</b>, <b>laboratori, incontri</b>, <b>nuove creazioni e condivisioni </b>con artisti della scena contemporanea, nei teatri e nei luoghi diffusi di otto comuni della Unione Reno Galliera nella Area metropolitana di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Main sponsor</i> Unipol Gruppo e Hera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Sponsor </i>Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Società Dolce, Ariostea Broker, Lachiter, Borghi Impianti oleodinamici S.p.a., Emil Banca, Energy Group, Roboqbo, Gelateria G7, ASA Azienda Servizi Ambientali S.C.p.A.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la partecipazione di</i> ATER </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>Con la collaborazione </i>di Città Metropolitana di Bologna,<i> </i>Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Istituto Ramazzini, Premio Giuseppe Alberghini, Centro Sociale Sandro Pertini-Castel Maggiore, A.N.P.I., Direzione Didattica di Castel Maggiore, Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna, Eurasian Travel</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Progetto “Le stagioni invisibili – Ciclo Coreografico Infinito/The Creation of Seasons”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il contributo di </i>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ATER, Regione Emilia-Romagna</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con il sostegno di</i> MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>con la collaborazione di</i> Unione Reno Galliera, Consorzio della Bonifica Renana, Reno Air Club, Stazione Ecologica di Galliera</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b><span style="font-size: medium;">Per informazioni: </span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Telefono, WhatsApp e SMS: <b>333.8839450</b> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">biglietteria.teatri@renogalliera.it</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per il programma completo: </span></p>
<p><a href="http://www.stagioneagora.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">www.stagioneagora.it</span></span></a><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">www.renogalliera.it/agora</span> <b></b></td>
<td valign="top" width="405"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><b><span style="font-size: medium;">UFFICIO STAMPA PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">051 3547571 | 333 2366667 | 347.2105801 info@pepitapromoters.com</span><b></b></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>







 

Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti 
 
Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019
A cura dell’Associazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><table width="803" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="403"></td>
<td valign="top" width="400"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="right">
<p align="right"><span style="color: #b00000;">C<span>omune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti </span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI DANZA</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Vetrina Giovane Danza D’autore</b> (12-14 settembre 2019)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b>Dal 7 al 15 settembre 2019</b> <b>Ravenna</b> ospita la <b>XXI edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b> <b>DANZA</b>, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il f<span style="color: #000000;">estival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti <i>site specific</i> e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>Il Festival è promosso da <span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna. </span></p>
<p>La pratica della Danza Contemporanea, dispositivo artistico liminale adatto a tradurre il nostro mondo nella sua complessità, suggerendo percorsi per abitarlo nel momento di un’evoluzione radicale alla quale non possiamo sottrarci. Abbiamo bisogno di un diverso paradigma culturale per tradurre questa complessità, contratta tra lo <b>Spaesamento </b>che deriva da una caduta della certezza dei vecchi confini spazio-temporali e il <b>Radicamento </b>necessario per un nuovo modo di abitare la casa collettiva in cui viviamo. Si tratta di tracciare un “sentirsi a casa” familiare, dentro qualcosa che conosco, che ri-conosco e fa parte della mia identità, un’identità non fissa ma sempre mobile, dinamica. <b><i>Ammutinamenti 2019</i></b> racconta questo, attraverso spettacoli che raccontano la nostra identità molteplice, <i>spaesata </i>e impaurita e, allo stesso tempo, <i>radicata</i>, profonda, creativa, incantante, lavorando sugli attraversamenti, indicando possibilità inedite di articolare emozioni, narrazioni e interpretazioni riguardo le differenze, le culture, le cittadinanze e le forme di convivenza nella nostra contemporaneità.</p>
<p><span style="color: #000000;">“Ancora una volta Ammutinamenti ci sorprende – <b>afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – con una programmazione che spazia dagli appuntamenti consolidati alle tante novità, sia artistiche che di luoghi nei quali si svolgeranno le performance. Da tempo il festival di danza urbana e d’autore è punto di riferimento nazionale e non solo di linguaggi che dialogano con gli addetti ai lavori, ma soprattutto con la città coinvolgendo tutte le generazioni, famiglie e bambini inclusi, perché la danza è un potente mezzo espressivo ed interpretativo attraverso il quale conoscere, sperimentare ed esprimersi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p>Il centro gravitazionale del festival è da sempre la <b><i>Vetrina della giovane danza d’autore</i> </b>(<b>12 &#8211; 14 settembre</b>), dove i protagonisti sono selezionati da un importante gruppo di operatori della danza nazionale che fanno parte del<b> </b>network <b>Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;">, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <i>Vetrina</i> ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che si sono via via affermati sulla scena</span><span style="color: #000000;">. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani </span>coreografi e coreografe <span style="color: #000000;">protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: </span><span style="color: #000000;"><b>Pablo Girolami</b>, <b>Ottavia Catenacci</b>, <b>Giselda Ranieri,</b> <b>Fabio Novembrini</b>, <b>Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni</b> <b>e Nicola Simone Cisternino</b>, <b>Adriano Bolognino</b>, <b>Nicolas Grimaldi Capitello</b>, <b>Roberta Ferrara</b>, <b>Giovanni Napoli</b>, <b>Greta Francolini</b>, <b>Claudia Gesmundo</b> e<b> Vera Sticchi</b>, <b>Maria Focaraccio</b> e<b> Maria Giulia Serantoni</b>, <b>Giada Vailati</b>, <b>Sara Sguotti</b>. </span>La <b>Vetrina della giovane danza d&#8217;autore</b> presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, <b>in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo</b> con una durata superiore ai 20 minuti. Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell<b>’Almagià</b>, le <b>sale di Palazzo Rasponi</b> <b>dalle Teste</b> e della <b>Biblioteca classense</b>, la <b><i>Vetrina</i></b> trova un nuovo spazio al <b>Socjale di Piangipane</b>,<b> </b>storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio, che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: <b>spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale,</b> che si intrecciano agli <b>esiti finali dei progetti sviluppati dal network XL</b> ovvero: <b>Prove d’autore </b>che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per <b>Danza urbana</b>.Spazio anche a diversi progetti come <b><i>Sediment</i></b>i, sezione del progetto <i>Petrolio</i>. <i>Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene</i> per Matera Capitale della Cultura 2019; <b>CorpoGiochi OFF</b>, laboratorio di movimento per adulti e bambini; <b>Re.Rosas</b> nell’ambito di <b><i>Invito alla danza</i></b> – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e l’esito del laboratorio di formazione <b><i>Device</i></b>.</p>
<p>Accanto alle performance e agli spettacoli della <b><i>Vetrina</i></b> si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: <b>Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe</b><b>, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, </b><b>gruppo nanou, Fabrizio Favale, </b><b><span style="color: #000000;">Dewey Dell, </span>Marco D’Agostin, Francesca Foscarini</b>,<b> Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai.</b></p>
<p>Il coreografo<b> Nicola Galli </b>presenta<b> </b><i>De rerum natura </i>(spettacolo con cui vince <span style="color: #000000;">il premio Danza&amp;Danza 2018, come miglior coreografo emergente),</span> lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (<b>9 settembre, </b><b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b><b>Nicola Galli </b>porta al festival<b> </b>anche<b> Genoma scenico teens</b>, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (<b>8 settembre</b><b>, </b><b>Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00</b>)<span style="color: #000000;">. Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall&#8217;installazione all&#8217;ideazione grafico-visiva.</span></p>
<p><b>Silvia Gribaudi</b>, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale, presenta <i>Graces, </i>spettacolo vincitore di <b>CollaborAction #4 2018/2019</b>, <b>azione del Network Anticorpi XL</b>. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni (<b>10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p><b>Ginevra Panzetti </b><b>ed </b><b>Enrico Ticconi, </b>giovane e talentuosa compagnia emergente,<b> </b>presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo<b> <i>Harleking</i></b>, nome di<b><i> </i></b><span style="color: #000000;">un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde </span>(<b>11 settembre,</b> <b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese <b>Hisashi Watanabe </b>che, negli<b> </b>spazi degli<b> Antichi Chiostri Francescani </b>(<b>7 settembre, ore 16.00</b>),<b> </b>è in scena con<b> </b><i>Inverted tree</i>,<b><i> </i></b>creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.</p>
<p>In programma ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> negli spazi urbani della città:<b> Fabrizio Favale </b>con<b> </b><i>Argon </i>(<b>7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30</b>)<i>,</i> creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini che, attraverso la danza, rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse;<b> Dewey Dell/Teodora Castellucci </b>con lo spettacolo<b> <i>Deriva traversa </i></b>porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile<i> </i>(<b>7 settembre</b><i>, </i><b>Palazzo Rasponi dalle Teste</b><i>, </i><b>ore 18.00</b><i>).</i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa per il progetto<i> Sedimenti </i>che, dopo il recente debutto a Matera e il percorso in <i>Giovani artisti per Dante a Ravenna, </i>dove il progetto ha preso forma,<i> </i>approda ad<b><i> Ammutinamenti</i></b>, in <b>piazza San Francesco</b>, il cuore della città. In scena il coreografo libanese </span><b>Bassam Abou Diab, </b>lo <b>spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas </b>e gli<b> italiani Olimpia Fortuni </b>e <b>Leonardo Maietto</b> in <i>Who cares? Ecologia del dialogo</i> &#8211; nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 <span style="color: #000000;">(<b>13 settembre, ore 17.00</b>). <i>Sedimenti</i> è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Si conferma il crescente interesse per<b> Prove d’Autore</b>,<b> </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno sono tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: </span><b>Marco D’Agostin con Balletto di Roma</b><b><span style="color: #000000;">, </span>Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, Artificerie Almagià</b> <b>ore 21.00</b>).</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>per le famiglie<b><i> </i></b>è sia con <b><i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>) sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> </span>per il quale, quest’anno, <span style="color: #000000;">le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il <b>progetto Re:Rosas</b></span>: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione <i>Rosas danst Rosas</i><b> </b>della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo<b> </b>all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (<b>7 settembre, Piazza San Francesco, ore 17.00</b>). Sempre nella giornata di apertura il progetto <b><i>Device, </i></b>esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di <b>CorpoGiochi </b>dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni (<b>7 settembre, Antichi Chiostri Francescani, ore 16.30</b>).</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: <i>Simposio del silenzio</i> (studio) di <b>Lucrezia Maimone/Zerogrammi</b>, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (<b>15 settembre</b>, <b>Artificerie Almagià, ore 12.00)</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>gruppo nanou</b> presenta <i>Alphabet et Ultra </i>– esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">15 settembre, </span></b><b>Artificerie Almagià,<span style="color: #000000;"> ore 15 </span>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>Tra gli incontri, si segnala<i> Le danze delle residenze</i> – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019<span style="color: #000000;">, </span>dialoghi a cura di Francesca Giuliani (<b>14 settembre, Teatro Rasi, ore 15</b>).</p>
<p>Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> </b>(<b>7-15 settembre</b>), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna <i>Danzautore Contemporaneo,</i> ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da segnalare l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE</i></b><i>,<b> </b></i>cantiere creativo in cui si incontrano <i>hand made,</i> <i>second hand</i>, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “Dialoghi” curati da <b>Sabina Ghinassi</b> per il progetto <i>Appunti per un terzo paesaggio</i>, in collaborazione con Rete Almagià (<b>8 </b><b>settembre, area urbana Artificerie Almagià &amp; Darsena di città, dalle ore 10 alle 19</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">CON IL CONTRIBUTO DI: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna; </span>CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna,<span style="color: #000000;"> Cooperativa Portuale.</span></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">320 9552632</span></p>
<p><b>www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti</b><b></b></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2019/conferenza%20stampa/cs%20generale%20festival%20Ammutinamenti%202019.docx#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ZED</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 15:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217; 1 al 13 luglio 2019 Bologna ospita la prima edizione di ZED, Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti e organizzato da Compagnia della Quarta in collaborazione con Alma Mater Studiorum/DAMSLab e ITC Teatro /Teatro dell&#8217;Argine. Il Festival- unico in Italia- è inserito nella programmazione di Bologna Estate 2019 &#8211; cartellone estivo promosso&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/zed/">ZED</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Dall&#8217; <b>1 al 13 luglio 2019 Bologna ospita </b>la <b>prima edizione</b> di <b>ZED</b>, Festival Internazionale di Videodanza, diretto da <b>Mario Coccetti</b> e organizzato da <b>Compagnia della Quarta</b> in collaborazione con <b>Alma Mater Studiorum/DAMSLab </b>e<b> ITC Teatro /Teatro dell&#8217;Argin</b>e. Il Festival- <b><span style="text-decoration: underline;">unico in Italia-</span></b> è inserito nella programmazione di <b>Bologna Estate 2019</b> &#8211; cartellone estivo promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla città Metropolitana di Bologna &#8211; destinazione Turistica, ed ha il contributo di <b>Fondazione del Monte </b>e<b> </b>il sostegno di<b> Conapi/Mielizia.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival, che ha durata triennale, si prefigge l&#8217;obiettivo di veicolare la videodanza come un nuovo linguaggio artistico, facendo di Bologna un importante centro di attrazione. L’idea è di creare un solido <b>partenariato nazionale e internazionale</b> per la circuitazione di performance, artisti e idee, di costituire una struttura stabile che lavori sui temi della videodanza continuativamente, di avvicinare il pubblico a questa disciplina coinvolgendolo in percorsi innovativi, di offrire ai giovani una formazione culturale volta ad armonizzare aspetti umani apparentemente distanti come arte e tecnologia.</p>
<p>“<b>La videodanza </b>– dice il direttore artistico &#8211; è una creazione video che utilizza la coreografia come principale linguaggio espressivo. Ha caratteristiche innovative, con una forte interazione tra arte e tecnologia, coinvolgendo aspetti creativi, espressivi e tecnici. Da un ambito sperimentale, il linguaggio della videodanza si sta rapidamente espandendo in tutto il mondo ed è divenuto un mezzo espressivo che marca una forte identità del tempo presente. Sono numerosi i festival internazionali dedicati e le proposte artistiche ad essa ascrivibili, milioni le visualizzazioni sul web, con un interesse crescente da parte di pubblico ed operatori. Il connubio di professionalità multidisciplinari l’ha portata a costituire un settore culturale autonomo con studi dedicati e a divenire una vera e propria nuova frontiera artistica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall’<b>1 al 13 luglio s</b><b>ette performance dal vivo</b>, <b>quattro progetti di formazione</b>, <b>quattro incontri tematici</b> di carattere educativo e divulgativo, <b>quattro postazioni video</b> in diverse zone della città. <b>Anteprime esclusive</b>, <b>cortometraggi</b> e <b>ospiti internazionali </b>conducono lo spettatore<b> </b>a vivere<b> </b>una esperienza totalizzante nel mondo della videodanza, là dove l’arte del corpo in movimento incontra la creatività, l’espressività e il racconto. <b></b></p>
<p><b>Tema</b> della prima edizione, il concetto di <b>Limen, </b>inteso<b> </b>come soglia, zona fluida di passaggio tra diverse forme artistiche, spazio liquido in cui una forma si confonde con un&#8217;altra, creandone una nuova.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><b>Giovedì 4 luglio alle 19.00</b> il party d’inaugurazione al <b>Teatro Comunale di Bologna</b> (Piazza Verdi) prevede un brindisi con musica live sulla splendida terrazza, mentre le eleganti decorazioni del foyer fanno da sfondo alla performance <i>Border</i> di <b>S Dance Company</b>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Quattro le sezioni in cui si articola ZED</span></b></p>
<p><b>PERFORMANCE LIVE</b></p>
<p>Tre le compagnie selezionate per questa prima edizione, che presentano opere realizzate appositamente per il festival. Ad ogni compagnia è stato chiesto di presentare tre lavori: una breve <b>performance</b> urbana pomeridiana (aperta a tutti, ad ingresso gratuito), uno <b>spettacolo</b> live serale e un’opera di <b>videodanza</b> da proiettare al termine dello spettacolo. In questo passaggio liquido da una forma di rappresentazione artistica ad un&#8217;altra, emerge la danza come mezzo espressivo e la videodanza come nuova dimensione creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima compagnia ospite, la<b> </b>compagnia <b>Equilibrio Dinamico/Roberta Ferrara </b>che presenta i suoi lavori <b>mercoledì 10 luglio. </b>La loro performance<b> </b><i>Simple Love</i><b>, </b>a firma di<b> Roberta Ferrara</b>,<b> </b>racconta, attraverso i corpi degli interpreti (<b>Nicola De Pascale </b>e<b> Tonia Laterza</b>), che si snodano, si confrontano e si osservano in silenzio, il tema dell&#8217;Amore e dell&#8217;Arte di essere fragili. É un quadro nudo di sentimenti e sensazioni. Una sfida di equilibri e compromessi da trovare visivamente con il corpo, concettualmente con il cuore e con la mente<b> (ore 18.30 Fondazione Massimo </b>e<b> Sonia Cirulli</b> via Emilia 274 &#8211; <b>S. Lazzaro di Savena, ingresso gratuito). </b></p>
<p>E’ composto da quattro creazioni<i> </i>lo spettacolo che la compagnia mette in scena alle ore <b>21.45</b> presso<b> l’ Itc Lab ( Via delle Rimembranze, 26- San Lazzaro di Savena). <i></i></b></p>
<p><b><i>NUNC</i></b> di<b> Gaetano Montecasino</b> vuole essere una guida verso l’illuminazione che porta l’essere umano a focalizzarsi interamente sul presente e quindi a non lasciare che la mente prenda il controllo. Ispirato al testo di Eckhart Tolle, <i>Il potere di adesso</i>, vede in scena <b>Serena Angelini, Silvia Sisto, Nicola De Pascale, Tonia Laterza, Beatrice Netti. <i></i></b></p>
<p><b><i>WALKING AND TALKING</i></b><b>, </b>coreografato da<b> Jiří Pokorný, </b>è un discorso interiore con sé stessi<i>. </i>Un “mono-dialogo” interpersonale che attinge a vari tipi di intenzione, presentandoli in una forma unitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>THE ISLAND</i></b> / con <b>Silvia Sisto e Nicola De Pascale, </b>regia di<b> Roberta Ferrara</b>. Un lavoro che partendo dalla celebre parte del sermone del poeta inglese J. Donne, riportata nell’opera <i>Per chi suona la Campana</i> di Hemingway “Nessun uomo è un’isola…” indaga gli infiniti legami di cui ciascuno è fatto, collegati da fili invisibili che costellano la nostra esistenza, che ci uniscono gli uni agli altri e alle cose del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Lavoro della Compagnia brindisina si conclude con l’anteprima europea di <b><i>HOME SWEET HOME, </i></b>opera di Videodanza sulla Natura,<b><i> </i></b>diretta da <b>Roberta Ferrara</b>.<b><i> </i></b>Così nelle note di regia: &#8220;Io sono qui da diverse ere. Ho nutrito specie più grandi di voi, ho affamato specie più grandi di voi. I miei oceani, la mia terra, i miei fiumi, le mie foreste possono accogliervi o abbandonarvi. Il modo in cui scegliete di vivere ogni giorno, rispettandomi o non rispettandomi non ha davvero importanza per me. In un modo o nell’altro le vostre azioni determineranno la vostra sorte, non la mia. Io sono la Natura. Io andrò avanti. Io sono pronta a evolvere. E voi?”<b> (Itc Lab, </b>via delle Rimembranze 26, San lazzaro di Savena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo ospite selezionato dal Festival è il<b> Collettivo QBR/Alain El Sakhawi</b>,<b> </b>che ha scelto la prestigiosa sede del<b> Museo Civico Archeologico di Bologna </b>(via dell&#8217;Archiginnasio 2) per presentare la performance, <i>site specific</i>, <b><i>2019</i></b><i>,<b> </b></i>che<b><i> </i></b>interpreta i confini dello spazio museale attraverso la dinamica dei corpi, il linguaggio della danza e l&#8217;estro creativo di <b>Alain El Sakhawi</b>, uno dei maggiori esponenti della videodanza in Italia (<b>venerdì 12 luglio</b> ore <b>18.30-</b> i<b>ngresso gratuito</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>LA CITÉ DES TIROIRS </i></b>di e con <b>Alain El Sakhawi e Valeria Zampardi </b>è il titolo dello spettacolo<b><i> </i></b>che il Collettivo mette in scena <b>giovedì 11 luglio</b> alle <b>21.45</b> al <b>DAMSLab Teatro</b> (Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/B) una sorta di ricerca dell’isola che non c’è. <i></i></p>
<p><i> </i></p>
<p>A seguire tre opere di Videodanza di <b>Alain El Sakhawi</b>: La Démiurge#1 (2:35:1 to 16:9 – Color &#8211; 01:09’- Italy 2015), We no longer wait for the barbarians (2:35:1 to 16:9 – Color – 08:20’ – Italy 2016), Untitled (Produzione 2019) PERFORMERS Valeria Zampardi, Fernando Roldan Ferrer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Terzo ed ultimo ospite, <b>Nua Dance/Nues Gil Cortes. </b>La loro<b> </b>performance, dal titolo <b><i>ELASTIC DUO</i></b><i> </i>è un bizzarro duetto che mescola umorismo e estrema fisicità (<b>giovedì 11 luglio </b>alle <b>18.30</b> (DAMSLab foyer &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/B. <b>I</b><b>ngresso gratuito</b>).<b><i></i></b></p>
<p><b><i>LEFT</i></b> è<i>, </i>invece<i>, </i>lo spettacolo, diretto da <b>Neus Gil Cortes</b>,<b> </b>con cui la <b>Nua Dance/Neus Gil Cortes</b> esplora l&#8217;auto-giudizio, l&#8217;auto-deprecazione e l&#8217;insicurezza: la sensazione di essere inadeguati e la paura di non essere abbastanza bravi, abbastanza intelligenti o abbastanza interessanti (<b>venerdì 12 luglio </b>alle<b> 21.45</b> -<b>Teatro Arena del Sole</b>/ Sala Salmon). In scena <b>Lucia Chocarro e Daniel Phung</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire l’opera di videodanza <b><i>Quimera</i></b>: attraverso una danza surreale, ispirata al <i>Don Chisciotte</i> di Cervantes, un viaggio alla scoperta della propria voce ridefinendo il significato di avventura.</p>
<p>Coreografia e regia: <b>Neus Gil Cortes</b>. Interpreti: <b>Sarah Dowling, Daniel Phung, Tori McGrory, Nich Galzin, Neus Gil Cortes</b> (<b>venerdì 12 luglio </b>alle<b> 21.45</b> -<b>Teatro Arena del Sole</b>/ Sala Salmon).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>DIVULGAZIONE</b></p>
<p>Tra le varie attività, ZED propone anche <b>momenti di riflessione e approfondimento</b> al fine di fornire strumenti di lettura del fenomeno videodanza che siano precisi e esaustivi, per permettere così un approccio completo, scientifico e un approfondimento professionale e specialistico dell&#8217;arte coreutica, espressa attraverso il video in una forma completa e complessa. Gli incontri vedono la consulenza scientifica di <b>Elena Cervellati</b>, docente di Storia della danza e delle arti del movimento oltre che di Teorie e poetiche della danza al DAMS Bologna e di <b>Enrico Coffetti</b> di Cro.me. (Cronaca e Memoria dello Spettacolo), associazione finalizzata alla promozione della danza attraverso lo strumento video (<b>Sala Conferenze del MAMbo, via Don Minzoni, 14). </b></p>
<p>Si comincia<b><i> venerdì 5 luglio </i></b>con<b><i> Focus Giappone</i></b>: tendenze, personaggi e storia della danza in video del Sol levante a cura di <b>Elena Cervellati </b>ed <b>Enrico Coffetti</b> (ore 10.30-12.30-MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14 -<b>ingresso gratuito</b>).</p>
<p>Si prosegue<b> lunedì 8 luglio </b>con<b><i> Qui e ora </i></b>è una indagine sulle più recenti produzioni alla luce della breve storia della danza dal vero a cura di <b>Giulia Taddeo, Enrico Coffetti</b> (, ore 10.30-12.30 MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14 <b>ingresso gratuito</b>). <b><i></i></b></p>
<p><b><i>Coreografico Elettronico </i></b>è, invece, un focus sulla produzione italiana alla luce dell’esperienza del Coreografo Elettronico a cura di <b>Vito De Bernardi </b>(Coreografo Elettronico/ Università La Sapienza), Noemi Massari e Letizia Gioia Monda (Sapienza Università di Roma in collaborazione con Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee/Museo Madre di Napoli) (Martedì 9 luglio 2019, ore 10.30-12.30 MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14. <b>Ingresso gratuito</b>).</p>
<p>Si conclude con <b><i>No Borders</i></b>, paesaggi e spazi reali ed irreali della videodanza a cura di <b>Elena Cervellati</b> ed <b>Enrico Coffetti. </b>(<b>giovedì 11 luglio 2019, ore 19-21</b> MAMbo / Sala conferenze via Don Minzoni 14. Ingresso gratuito).</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>FORMAZIONE</b></p>
<p>Alle attività di approfondimento teorico, fanno da contraltare momenti di <b>formazione pratica:</b> workshop rivolti sia a professionisti nell’ambito della danza, che a ragazzi e giovani tra i <b>12 e i 24</b> anni, interessati alle tecniche base di produzione di videodanza ( <b>1-13 luglio</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli incontri, previsti presso le sedi di <b>Artedanza, Almadanza e Ruiballet</b>, scuole di danza bolognesi che hanno accolto e abbracciato il progetto di connessione e condivisone di ZED, sono tenuti da <b>Paulina Ruiz Carballido</b>, direttrice<b> </b>artistica<b> </b>del festival messicano <b>Agite y Sirva</b>, vera e propria piattaforma di creazione e promozione teorica e critica di videodanza; da <b>Chrysanti Badeka</b> e <b>Lucia di Rienzo</b> di <b>COORPI</b>, associazione che propone percorsi formativi nei quali la videodanza è il cuore di un nuovo modo di comunicare.<b></b></p>
<p><b>Neus Gil Cortes</b>, artista ospite nella programmazione di ZED, conclude il ciclo della formazione con un workshop di danza contemporanea incentrato sulla tecnica collaudata e consolidata di <i>delicate beast</i>, processo alimentato delle tante influenze ricevute nella sua prolifica carriera e specialmente espressa nell&#8217;intensa fisicità del lavoro di Ohad Naharin e Hofesh Shechter.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I laboratori prevedono la creazione di brevi opere di videodanza, realizzate con <i>smartphone</i> e tecnologia <i>low tech</i>, che saranno presentati durante il Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>POSTAZIONI &amp; PROIEZIONI VIDEO</b></p>
<p>A partire dal <b>5 luglio </b>e per tutta la durata del festival, una vasta raccolta di materiale video, proveniente da tutto il mondo e messa a disposizione dai vari partner, andrà in <i>loop</i> in quattro differenti postazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Al DAMSLab (Piazzetta Pier Paolo Pasolini dalle 10 alle 17</b>), direttamente dal Messico, una selezione delle migliori e più premiate produzioni di videodanza del 2018, presentate da <i>Agite y Sirva</i> &#8211; Festival Itinerante de Videodanza e provenienti da tutto il mondo. <i>Agite y Sirva</i>, giunto alla sua decima edizione, rappresenta un’esperienza particolarmente significativa nel panorama internazionale della videodanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presso la <b>S</b><b>ala conferenze della Frigerio Viaggi </b>(Via Riva di Reno 6/d dalle 16:30 alle 18:30) quattro cortometraggi in cui si documenta lo sviluppo di un progetto artistico dalla sua idea alla sua realizzazione, appartenenti al progetto <i>In Motion</i>, una serie di corti dedicata a coreografi scozzesi che lavorano a progetti di videodanza a cura di The <b>Work Room, </b>un’associazione di artisti provenienti dal mondo della danza e della coreografia con sede a Glasgow (UK).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed Infine, la <b>Sala Tondelli di Teatri di Vita</b> (via Via Emilia Ponente, 485. Bologna, 5-), durante il festival <i>Cuore di Tokyo </i>ospita una selezione di videoproiezioni sul Giappone a cura di <b>Elena Cervellati</b>, presi da dell&#8217;Archivio Kazuo Ohno (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna) e <b>Cro.me</b>, libera Associazione Culturale con sede a Milano, operante nel campo della documentazione dei processi creativi e dei prodotti dell’arte della scena, con particolare riferimento al mondo della danza. È l’istituzione che vanta il più corposo archivio di videodanza sul territorio italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre presso la mediateca di <b>CUBOUnipol (Piazza Sergio Vieira de Mello, 3-Bo)</b> verranno messi a disposizione del pubblico del festival 16 tavoli <b>touchscreen</b> in cui poter selezionare diversi menù di videodanza, appositamente selezionati da figure rilevanti della danza italiana come <b>Maria Luisa Buzzi/Danza&amp;Danza</b> e consulente per serie SKY sulla danza;<b> </b><b>Anna Lea Antolini</b>, programmatrice e ufficio stampa ballo dell&#8217;Opera di Roma; <b>Lucia di Rienzo</b>, direttrice concorso <i>la Danza in 1 minuto</i> e produttrice video danza con Coorpi; <b>Enrico Coffetti</b>, direttore Cro.me Cronache e Memoria dello Spettacolo, <b>Elena Cervellati</b>, docente di Storia della danza e delle arti del movimento oltre che di Teorie e poetiche della danza al DAMS.</p>
<p>Parte della programmazione nella mediateca CUBOUnipol è curata da <b><i>COORPI / La danza in 1 minuto</i></b>: contest di videodanza aperto ad autori/autrici (danzatori, videomaker, registi, scrittori, musicisti, sound designer, appassionati) in grado di accettare la sfida nella creazione di opere di videodanza innovative, coraggiose e di forte impatto cinematografico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival si chiude <b>sabato 13 luglio</b> (ore 19.00 Cassero LGTBI, via Don Minzoni, 18) con un party all’interno della rassegna “L&#8217;altra sponda”. Una festa per vedere i risultati dei laboratori del festival, confrontarsi sull&#8217;impatto della prima edizione, divertirsi e stare insieme.</p>
<p>Alle <b>21.00 </b>(luogo da definire) <b>Zed Festival e BlaubArt dance Webzine</b> incrociano le loro programmazioni proponendo alla città di Bologna la proiezione in anteprima del film <b><i>Maguy Marin. L&#8217;urgence d&#8217;Agir</i></b>. Saranno presenti <b>Maguy Marin</b>, il regista <b>David Mambouch</b> e il critico di danza <b>Carmelo Antonio Zapparata </b>(ingresso gratuito).</p>
<p>ZED ha la partnership del: <b>Teatro Comunal</b>e di Bologna, <b>ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione</b>, <b>Arena del Sole, Teatri di Vita, MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna, CUBO Centro Unipol Bologna, Il Cassero LGBTI center, Kinodromo, Museo Civico Archeologico, Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, Cro.me. Cronaca e Memoria dello Spettacolo (Milano), COORPI (Torino), Agite y Sirva, Festival Itinerante de Videodanza (Puebla – Messico), The Work Room art center (Glasgow – UK). </b></p>
<p>Il sostegno di: <b>HF Service, Frigerio Viaggi. </b></p>
<p>E il patrocinio di <b>Regione Emilia Romagna.</b></p>
<p>ZED Festival è nell&#8217;ambito di<b> Bologna Estate 2019 / Comune di Bologna / Città metropolitana di Bologna Destinazione Turistica.</b></p>
<p>Media partner: <b>Blaubart</b>, <b>Radio Città del Capo</b><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><b>Per informazioni: </b><b>Tel. 328.8318267</b></p>
<p><b>costo biglietti spettacoli serali 12,00  euro (riduzione per biglietti cumulativi)</b></p>
<p><b>www.zedfestival.org</b></p>
<p><b> </b></td>
<td valign="top" width="411"><b> </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
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		<title>Gender Bender 2018</title>
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		<comments>http://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-2018/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> 
GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:
CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO
 
BOLOGNA – LUOGHI VARI
 
Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018 a Bologna è protagonista la 16° edizione di Gender Bender, il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo.
 
112 appuntamenti in 11 giornate su&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-2018/">Gender Bender 2018</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:</b></p>
<p align="center"><b>CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>BOLOGNA – LUOGHI VARI</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018</b> a <b>Bologna </b>è protagonista la <span style="font-size: small;">16° edizione<b> </b>di<b> </b></span><b>Gender Bender</b><b><span style="font-size: small;">, </span></b>il grande evento prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center</b> e con la direzione artistica di<b> Daniele Del Pozzo</b>.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>112 appuntamenti in 11 giornate su oltre 20 luoghi cittadini sono l’offerta della nuova edizione. In arrivo <b>21 prime nazionali, 30 repliche di 13 spettacoli di teatro e danza, 31 titoli cinematografici, 19 incontri e conversazioni, 21 workshop e laboratori, 2 mostre</b>, con opere, autori e autrici provenienti da Paesi Bassi, Francia, Italia, Danimarca, Irlanda, Australia, Kenya, Corea del Sud, Germania, Belgio, Brasile, USA, Cile, Gran Bretagna, Cina, Argentina, Svizzera, Kosovo e Canada.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Danza, teatro, cinema, laboratori, incontri per esplorare gli universi del corpo, delle differenze, del genere e dell’orientamento sessuale. <b><i>Cromocosmi </i></b>è il titolo di questa edizione, nella quale si fondono sguardi e traiettorie innovative della ricerca artistica contemporanea, che attraversano il dibattito sui mille universi e le tantissime storie di vita costruite sulle differenze (<i>cosmi</i>), parlando di identità e di corpi (<i>cromosomi</i>), ma anche di provenienze geografiche ed etniche (<i>cromatismi</i>), con particolare riferimento alla black culture.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I principali ingredienti del festival</b></p>
<p><b>Gender Bender</b> è diviso in sette sezioni &#8211; <b>Danza, Cinema, Teatro, Mostre, Incontri, Laboratori, Party</b> &#8211; e offre uno straordinario sguardo multidisciplinare sulle produzioni del contemporaneo. Il tema di questa sedicesima edizione &#8211; cioè l’intreccio tra le differenze di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza geografica, etnia &#8211; attraversa come un <i>fil rouge</i> le sette sezioni, creando un percorso particolare che abbraccia gran parte delle opere in programma.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>DANZA</b>, la collaborazione con il <b>Dutch Performing Arts</b>, il programma che sostiene i creativi dei Paesi Bassi, porta a Bologna i lavori di <b>Shailesh Bahoran</b>, talentuoso coreografo, virtuoso dell’hip hop, attivo in Olanda ma nella cui storia si fondono le etnie dell’India e dell’America Latina; di <b>Guilherme Miotto</b>, coreografo brasiliano ma residente nei Paesi Bassi, che con <b><i>Warriors foot</i></b> rappresenta il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza; e di <b>Fernando Belfiore</b>, anche lui brasiliano di casa ad Amsterdam, con la sua poetica sul corpo che sperimenta forme e possibilità attraverso l’incontro con diversi elementi.</p>
<p>Faranno parte di questa edizione anche <b><i>Hope Hunt &amp; The Ascension into Lazarus,</i> </b>della coreografa e performer irlandese<b> Oona Doherty</b>, che si addentra nella struttura degli stereotipi su mascolinità e moralità nella <i>working class</i> irlandese;<b> <i>I love my sister</i></b>,<b> </b>del coreografo italiano <b>Enzo Cosimi</b>, ultima tappa della trilogia <b><i>Ode alla bellezza</i></b>, nella quale rappresenta il tema della transessualità, con i miti e gli archetipi che essa riunisce.</p>
<p>L’<b>Ambasciata di Francia</b>, attraverso la <b>Fondazione dei Nuovi Mecenati,</b> contribuisce a portare in Italia le opere di <b>Severine Coulon</b>, in particolare il suo immaginifico <b><i>Filles &amp; Soie</i></b>, che incrocia la performance, il teatro di figura e le ombre cinesi e spiega la femminilità e il corpo delle donne a un pubblico dai 5 anni in su; e di <b>Thomas Lebrun</b>, che con la sua opera satirica per cinque danzatori <b><i>Les rois de la piste</i></b>, prende di mira la necessità di seduzione in una danza popolare.</p>
<p>La danza arriva anche nei luoghi più insoliti, ad esempio il supermercato Coop di via Andrea Costa, dove <b>Mario Coccetti</b>, protagonista a teatro con il suo spettacolo <b><i>Sin</i></b>, realizza un’incursione coreografica di tango e improvvisazioni con i performer <b>Rocco Suma </b>e<b> Salvatore Sciancalepore.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la sezione <b>TEATRO</b>, va in scena il lavoro caustico e provocatorio di <b>Alessandro Berti</b>, che nel suo <b><i>Bugie bianche. Capitolo primo: Black Dick</i></b> si concentra sullo sguardo del maschio bianco sul maschio nero, e in particolare sul suo corpo, chiedendosi quale rapporto ci sia tra l’oppressione storica del bianco sul nero e la percezione di un’oppressione intima, privata, sessuale, che il bianco sente di subire nel confrontarsi con il nero.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>CINEMA</b> si annunciano nella sedicesima edizione del festival <b>Somos Tr3s (<i>We are thr3e)</i></b>, dell’argentino Marcelo Briem Stamm, che attraverso il racconto di un triangolo amoroso esplora le relazioni non convenzionali; <b><i>Tinta Bruta</i></b>, dei registi brasiliani<b> Marcio Reolon </b>e<b> Filipe Matzenbacher</b>;<b> Bixa</b> <b><i>Travesty (Tranny Fag) </i></b>di <b>Claudia Priscilla e Kiko Goifman, </b>documentario su Linn da Quebrada, astro del pop, brasiliana nera e transessuale, che canta contro gli stereotipi machisti e di genere nel Paese con il più alto numero di violenze contro le persone trans.</p>
<p>Vengono dall’Argentina <b><i>Mujer Nomade</i></b>, documentario di Martìn Farina sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e sul suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale, e <b><i>Las Hijas del Fuego</i></b>,<b> </b>film di <b>Albertina Carri</b> che attraverso la relazione poliamorosa tra tre donne costruisce una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale.</p>
<p>Messo al bando in Kenya, dove è stato prodotto e dove l’omosessualità è fuorilegge, arriva a Bologna <b><i>Rafiki</i></b>, il film di <b>Wanuri Kahiu</b>, mentre dalla Cina arriva in prima nazionale <b><i>Adonis</i> </b>di<b> Scud, </b>uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo. E ancora: accende i riflettori sul devastante impatto della guerra su famiglie, che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate, il documentario <b><i>The last Goldfish</i></b> dell’australiana <b>Su Goldfish</b>, mentre parla del ritorno in Cile di una giovane transessuale, dopo dieci anni dalla migrazione in Francia, <b><i>El diablo es magnifico</i></b> di <b>Nicolas Videla.</b></p>
<p>Infine, sul grande schermo di Gender Bender <b><i>Diane a les épaules</i></b> di <b>Fabien Gorgeart,</b> commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Con <b><i>Embrasse Moi</i></b> di <b>Cyprien Vial</b>, fa il suo ingresso la prima commedia romantica lesbica del cinema francese. Infine, dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia, a Gender Bender <b><i>Zen Sul Ghiaccio Sottile</i></b> della giovane regista <b>Margherita Ferri</b>, presente in sala a presentare il suo film.</p>
<p>Novità di questa edizione<i>,</i> per la prima volta la sezione Cinema del festival assegnerà un <b>Premio della Giovane Critica</b> per miglior documentario e migliore fiction, in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna. Ma anche gli spettatori in sala potranno dire la loro, assegnando un voto a ogni film visto: il più votato vincerà il <b>Premio del Pubblico</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>INCONTRI</b><b> </b>del festival, da segnalare le presenze di <b>Garrard Conley</b>, autore di <b><i>Boy erased – Vite cancellate</i></b>, straziante <i>memoir</i> su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe, e di <b>Juno Dawson</b>, persona transgender, giornalista e autrice sia di narrativa che di saggistica, scrive regolarmente su <i>The Guardian, Attitude Magazine, Glamour</i> e collabora con <i>BBC Women’s Hourt</i>, occupandosi di sessualità, identità, letteratura ed educazione, autrice del divertente e dissacrante <b><i>Questo libro è gay</i></b>, un percorso dedicato agli e alle adolescenti con cui prendere coscienza degli stereotipi su identità, ruoli e comportamenti legati al genere, all’affettività e alla sessualità.</p>
<p>In programma anche un convegno<b> </b>- <b><i>Queer visual culture</i></b> &#8211; curato da Fruit Exhibition, con editori internazionali ed esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sette i <b>LABORATORI </b>di questa edizione, condotti da artisti nazionali e internazionali: <b><i>A way of Life</i></b> condotto da <b>Shailesh Bahoran </b>(Paesi Bassi), <b><i>Am I what I am because I found myself?</i></b> della compagnia <b>Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro</b>, <b><i>Pleasure body </i></b>di <b>Giorgia Nardin</b> che celebra i<b> </b>corpi queer, femme, trans, non binari, <b><i>Progetto S.</i></b> di <b>Mario Coccetti</b>, <b><i>Warriors Foot</i></b> di <b>Guilherme Miotto </b>(Paesi Bassi), <b><i>Welcome to the Chaos</i></b> di <b>Oona Doherty</b> (Irlanda), <b><i>Seeking Unicorns in Bologna</i></b> di <b>Chiara Bersani</b>, coreografa dal corpo non conforme, che crea a Bologna il primo branco di unicorni, attraverso l’incontro dei corpi, dei respiri e delle voci di creature diverse.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Occhi puntati anche sui <b>PARTY</b>: festa con la Roboterie il duo<b> Faka, </b>vero e proprio movimento culturale sudafricano fondato da Fela Gucci e Desire Marea, che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità <i>queer</i> nera dell’Africa post-coloniale; infine, per la notte di Halloween dalla Spagna la dj <b>La Bambola</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I sostenitori </b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Ambasciata di Danimarca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco–italiana per la creazione contemporanea, Fonds Podium Kunsten &#8211; Performing Arts Fund NL, Immobiliare Losanna.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p><b>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.</b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito <b>www.genderbender.it</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><span style="font-family: Times;"> </span><b>Per informazioni: </b><b>Il Cassero LGBTI Center: 051 0957221</b></td>
<td valign="top" width="405"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2018 
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica
 
Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018
A cura dell’Associazione CANTIERI
 
Vetrina&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/">Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2018 </span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica</span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Vetrina Giovane Danza D’autore (13-15 settembre 2018)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi della città</span><b></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Dall’8 al 18 settembre 2018</b> <b>Ravenna</b> accoglie la <b>XX edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b><i>,</i> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b>.</p>
<p>Ammutinamenti è ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, da quest&#8217;anno affiancate nella direzione artistica dal team di giovani curatrici, cresciute professionalmente all&#8217;interno dell&#8217;associazione Cantieri e che ne hanno condiviso valori e visioni. <b></b></p>
<p><b>CANTIERI </b>è una realtà culturale che promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il <span style="color: #000000;">Festival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>“E’ con vivo piacere – ha affermato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino &#8211; che intervengo nella presentazione degli eventi di questo festival ormai ventennale che si occupa, indaga e mette in scena la danza nelle sue diverse declinazioni senza mai fissare dei paletti riuscendo, attraverso ricerca e sperimentazione continue, ad interpretare e calare nel tempo presente un’arte antica quanto il mondo”.</p>
<p><span style="color: #000000;">Il 2018 è infatti l’anno del ventennale di <b><i>Ammutinamenti</i></b>: si chiude un ciclo e si segnano la rifondazione e la trasmissione di intrecci di azioni e sguardi sul nostro mondo. Metaforicamente l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo. Ha previsto luoghi. I nostri luoghi, come li abitiamo, come li abbiamo abitati; ha fornito risposte alternative. Come manifesto di questo “abitare”, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> sceglie tre spettacoli incandescenti che implicano una visione partecipata, una guerriglia, una presa in carico coraggiosa della vita nella sua bellezza e dolore: “R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosisimi”, di <b>Silvia Gribaudi</b>, “Sopra di me il diluvio” di <b>Enzo Cosimi</b>, “Òmnira” della greca <b>Stella Spyrou</b>. Con questa assunzione di responsabilità, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> racconta la sua linea di esistenza/resistenza di un’umanità femminile/maschile, trascrive diverse fenomenologie di appartenenza, lontane dalle logiche del potere consolidato e dagli stereotipi culturali; dichiara il suo perpetuo ammutinamento e indica la nostra libertà poetica di costruzione del mondo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione è la giovane danza ad essere la protagonista del Festival attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Il fulcro del Festival è da sempre la <b>Vetrina della giovane danza d’autore </b>(<b>13 &#8211; 15 settembre</b>). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della <b>rete Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;"><i>.<b> </b></i>Dal 2007 la Vetrina della Giovane Danza d’Autore è la prima azione del Network Anticorpi XL, la rete dedicata alla giovane danza d’autore, che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del Network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuovo e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute.</span></p>
<p>Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: <span style="color: #000000;"><b>Aristide Rontini, Luna Cenere</b>, <b>Daria Menichetti, Greta Francolini,</b> <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>,<b> Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, </b><b>Daniele Salvitto e Federica Francese</b>, <b>Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro</b>. </span>Gli spettacoli della Vetrina sono ospitati in luoghi storici ed inediti della città come la <b>Biblioteca Classense </b>e le<b> Artificerie Almagià.</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Agli spettacoli della Vetrina si alternano spettacoli e performance dei coreografi e delle coreografe: <b>Silvia Gribaudi, Enzo Cosimi</b>, <b>Stella Ariadne Spyrou, Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b>, <b>gruppo nanou, Daniele Ninarello</b>, <b>Andrea Costanzo Martini </b>e<b> Daniele Albanese</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa <b>Silvia Gribaudi</b> presenta al festival<i> <b>R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi</b></i>, lo spettacolo rivelazione del 2017 (finalista Premio Ubu 2017 &#8211; Miglior spettacolo di danza 2017, finalista Premio Rete Critica 2017), in scena una strepitosa <b>Claudia Marsicano</b> (vincitrice Premio Ubu 2017 come miglior attrice/performer under 35). <b><i>R.Osa </i></b>è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico (<b>10 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>). Silvia Gribaudi conduce – insieme a Matteo Maffesanti &#8211; anche il laboratorio <i>Oggi è il mio giorno</i>, con cittadini e cittadine, il cui esito va in scena domenica 16 settembre (<b>ore 17 </b>-<b> Artificerie Almagià</b>).<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Enzo Cosimi </b>presenta <b><i>Sopra di me</i></b><b><i> il diluvio</i></b>, intensamente interpretato dalla danzatrice<b> Paola Lattanzi</b>. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura e amplifica attraverso la scrittura coreografica fenomeni naturali che diamo per scontati e che sconfinano in una sorta di metafisica del corpo (<b>11 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa greca <b>Stella Ariadne Spyrou </b>presenta il coinvolgente <b>òMNIRA</b>, nella scenografica<b> Piazza San Francesco</b> il cuore storico della città dei mosaici (<b>8 settembre, ore 17.30</b>). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in &#8220;Farewell&#8221;, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici. Nel dialetto africano Yorubá, &#8220;Ómnira&#8221; significa liberazione. In &#8220;Farewell&#8221;, Yiannis Ritsos descrive nel suo modo unico e particolare la lotta interiore del nostro eroe e il suo percorso verso l’auto-consapevolezza.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I coreografi <b>Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b> presentano <i>Glitch Project</i>, spettacolo selezionato per <b>Danza urbana XL, azione del Network Anticorpi XL</b>.<i> Glitch Project</i> (glitch, in inglese significa <i>problema tecnico</i>) è uno spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (<b>8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate<b> gruppo nanou</b> presenta <b><i>Alphabet: metodo</i></b>, negli spazi unici della Sala del Mosaico della <b>Biblioteca Classense</b>, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna e selezionati con una prima audizione. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">16 settembre, ore 15 </span></b><b>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>In cartellone, <b>Prove d’autore XL</b> l&#8217;azione promossa dal <b>Network Anticorpi XL </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L&#8217;azione, quest&#8217;anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. <b>Daniele Ninarello </b>presenta il suo lavoro con i danzatori della<b> MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, ore 22.15 -</b><b> Artificerie Almagià</b></span><span style="color: #000000;">); </span><b>Andrea Costanzo Martini </b>lo presenta con i danzatori del <b>Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi)</b>; mentre il coreografo <b>Daniele Albanese</b> mette in scena i danzatori del <b>Balletto di Toscana Junior</b> (<b>15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià</b>).</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nel ricco programma si segnala l’apertura del Festival<b> sabato 8 settembre </b>(<b>alle ore 16 e alle ore 18.15</b>)<b> </b>a <b>Palazzo Rasponi </b>e<b> Piazza Kennedy </b>con gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (<i>Funamboli</i> e <i>Passengers|viaggiatori</i>) e Cantieri Danza (<i>Device</i>) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto <b>Bioma</b>,<b> </b>promosso dalla Rete Anticorpi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>è sia con il laboratorio<b> <i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>9 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>); e sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> – <i>appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo</i> con le scuole di danza e i gruppi informali della città. <b><i>Invito alla danza</i></b>, </span>dopo gli eventi al <strong>teatro Socjale di Piangipane</strong> e all<strong>‘Antico Porto Archeologico di Classe,</strong> la progettualità del 2018, condivisa con la <b>Fondazione </b><span style="color: #000000;"><b>RavennAntica</b>,</span> si conclude ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> <span style="color: #000000;">(<b>9 settembre, dalle ore 15 alle 17 &#8211; Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città &amp; Darsena PopUp</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Da segnalare, l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE, </i></b>cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia<b><i> </i></b>(<b>10 </b><b>settembre dalle ore 10 alle 19 – spazio urbano </b><span style="color: #000000;"><b>Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arricchisce il Festival “<b>Le danze delle residenze &#8211; racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi </b>selezionati per<b> ResiDance XL”: </b>dialoghi a cura di <b>Francesca Giuliani, con Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&amp;Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni </b>e<b> Silvia Gribaudi (14 settembre, ore 15.30 &#8211; Teatro Rasi)</b>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione dei XX anni di <b><i>Ammutinamenti</i></b> verrà presentato il volume</span>: <b>&#8220;La rete che danza &#8211; Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017&#8243; </b>a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli <span style="color: #000000;">(</span><b><span style="color: #000000;">15 settembre </span>ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca</b>). Il libro<b> </b>consiste in una raccolta di <b>conversazioni e testimonianze di operatori e artisti </b>che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Una rassegna che, sebbene parziale e certamente incompleta rispetto al volume di lavoro del Network, consente di mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b><i>Ammutinamenti </i></b>si conclude il <b><span style="color: #000000;">18 settembre </span></b>con <b><i>Compito in piazza, </i></b>dimostrazioni urbane dei laboratori <b>CorpoGiochi a Scuola </b>con gli allievi delle scuole Primarie e Secondarie del Comune di Ravenna <span style="color: #000000;">(</span><b>ore 10.30, Piazza del Popolo</b>). Dalle ore 11.30 ci sarà la presentazione di <b><i>Almanacco CorpoGiochi 2018</i></b> in Residenza Comunale.<b></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> (8 &#8211; 16 settembre</b>), azione del <b>Network XL: </b>una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna e Network Anticorpi XL e il patrocinio della Provincia di Ravenna, in collaborazione con: Almagià – Rete di associazioni culturali, Biblioteca Classense, Fondazione RavennAntica, Darsena PopUp, Naviga in Darsena, Compagnia Portuale, Palestra La Torre, Cooperativa Spiagge, Pro Loco Marina di Ravenna, Legambiente, Confesercenti Ravenna, Osteria dei Battibecchi, Caffè Nazionale, Miccoli Enogastronomia, Progetto Creative Spirits nell&#8217;ambito di Urbact III, Ass. Lucertola Ludens.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">0544 251966 / 320 9552632</span></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017
 www.genderbender.it
  Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.
In questa quindicesima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-15-edizione/">GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center">
<p align="center"><b>A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>www.genderbender.it</b><b></b></p>
<p><b> </b> Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>In questa quindicesima edizione sono in programma a Bologna più di cento appuntamenti in dodici giorni: 26 proiezioni di film, 23 appuntamenti di danza, 17 attività laboratoriali, 11 conversazioni con artisti, 7 incontri tra presentazioni di libri e lectio magistralis, 7 party e una serie di concerti, 2 mostre.</p>
<p>Ideato e diretto si dalla sua prima edizione da Daniele Del Pozzo, Gender Bender rappresenta una delle vetrine internazionali più interessanti nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative e della cultura, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità.</p>
<p>Come ogni anno anche questa quindicesima edizione di Gender Bender porterà in città un numero significativo di prime nazionali ed europee, tracciando così l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali e degli artisti quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.</p>
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<p>Tra i numerosi titoli che compongono la sezione danza del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi nel suo nuovo spettacolo R.OSA e i luoghi mitici e l’energia di HEKLA del coreografo Fabrizio Favale. Riflette invece in maniera divertita sul folklore e sulle tradizioni il lavoro che porterà in scena Simon Mayer mentre Dana Michel presenterà il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini. Tra i grandi ritorni c’è il Balletto di Roma, che per l’edizione 2017 del festival affida a tre giovani coreografe &#8211; Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini &#8211; altrettante opportunità creative nella dimensione di una compagnia di danza. Tornano anche gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che questa volta presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita.</p>
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<p>Nella sezione Cinema una novità importante: verranno proiettate in anteprima le prime 5 puntate di <i>195 Lewis</i> di Chanelle Pearson, una serie che racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere <b>donne, nere, queer e poliamorose</b> a Brooklyn. Da non perdere i ritratti dedicati a Emily Dickinson e Morrisey attraverso i lungometraggi di Mark Gill e Terence Davies, quest’ultimo pluripremiato regista che presenterà la pellicola A quiet passion interpretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie <i>Sex and the City</i>). In anteprima europea il film <i>Jesus is dead di <b>Victor Villanueva</b> </i>, road movie che racconta un viaggio di una madre con i suoi tre figli: un ragazzo transessuale, un ballerino con la Sindrome di Down e un universitario alle prese con la ricerca del lavoro.  Piccoli atti di rivoluzione per <i>Rebels on Pointe </i>di Bobbi Jo Hart, documentario sulla celebre compagnia di ballo “in drag” Les Ballets Trockadero di Monte Carlo mentre Eliza Hittma  ci racconta le tensioni di un ragazzo alle prese con desideri sessuali diversi e contrastanti nella pellicola <i>Beach Rats</i></p>
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<p>Gender Bender è inoltre capofila del progetto biennale <b>Performing Gender &#8211; Dance makes differences</b> dedicato alla costruzione di un nuovo modello di formazione per 5 giovani dance maker europei della danza, 5 dance dramaturgs e 50 danzatori e danzatrici internazionali, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle identità di genere e LGBTQI.</p>
<p>Il progetto coinvolge complessivamente 6 partner in 5 paesi europei per il biennio 2017-2019. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT Center di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito).</p>
<p>I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito).</p>
<p>I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).</p>
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<p><b>DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>R.OSA | </b>coreografia di <b>Silvia Gribaudi </b>interpretata da<b> Claudia Marsicano | </b>Italia</p>
<p><i>R. Osa </i>è una performance che con ironia porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che occupa. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo Anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Sono 10 esercizi di virtuosismo che invitano il pubblico a riflettere su come guardiamo gli altri e cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi. <i>R.Osa</i> è una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. Silvia Gribaudi è coreografa vincitrice di numerosi premi  - GD&#8217;A Veneto, Aerowaves, Equilibrio, Chrystal Dance Prize &#8211; e ospite in numerosi festival tra cui Biennale di Venezia e Edinburgh Fringe Festival. Segue progetti coreografici internazionali con The Place (UK), Dansateliers (NL), Certamen coreografico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, Nederlanse Dansdagen Maastricht (NL). Ha collaborato con Roberta Torre, Giuliana Musso e Roberto Castello.</p>
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<p><b>SONS OF SISSY | </b>coreografia di <b>Simon Mayer</b> | Austria</p>
<p>Un&#8217;ingegnosa e divertente rivisitazione di quell&#8217;universo di tradizioni, danze e musiche popolari da cui proviene il giovane coreografo austriaco. Superbamente interpretato, lo spettacolo utilizza la musica di tradizione alpina, suonata dal vivo dagli stessi danzatori, con l&#8217;intenzione di rileggere in chiave contemporanea le pratiche coreografiche dei balli tradizionali di gruppo. L&#8217;obiettivo, perfettamente raggiunto, è di liberarle dalle convenzioni culturali di una anacronistica rappresentazione del maschile per scoprirne le potenzialità del linguaggio estetico.</p>
<p>Simon Mayer, performer, coreografo e musicista, è nato in Austria nel 1984. Ha studiato alla Vienna State Opera Ballet School, alla PARTS di Bruxelles ed è stato membro del Vienna State Opera Ballet. Ha lavorato, tra gli altri, con Anne Teresa de Keersmaeker, Wim Vandekeybus e Zita Swoon ed è stato Artista in Residenza al Theatre de L’L di Bruxelles.</p>
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<p><b>HEKLA | </b>coreografia di <b>Fabrizio Favale </b>| Italia</p>
<p><i>Hekla</i> è un luogo mitico di approdo. Lo spettacolo evoca un paesaggio scarno e primitivo, un orizzonte esteso e privo di riferimenti dove i danzatori affondano in un universo senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di energia consumata, di corpi spossati e arenati.</p>
<p>Fabrizio Favale è un coreografo indipendente, i suoi lavori sono stati presentati a Internationale Tanzmesse NRW di Dusseldorf, Focus on Modern Dance in Manila, La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal a Tel Aviv, Expo 2010 a Shanghai, SIDance a Seoul, Festival Interplay a Torino, Kitazawa Town Hall a Tokyo.</p>
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<p><b>MERCURIAL GEORGE | </b>coreografia di <b>Dana Michel </b>| Canada | <b>prima europea</b></p>
<p>La coreografa nera canadese presenta un assolo assolutamente unico; il ritratto di un personaggio marginale costruito attraverso un  gesto minimalista, rigoroso e barcollante allo stesso tempo. <i>Mercurial George</i> è bizzarro, ma anche sinceramente divertente, e restituisce una creatura ai margini della società, completamente immersa in un universo tutto personale fatto di detriti, accumuli di oggetti, ingenuità fanciullesca e sacro mistero. Intuitivo, gratuito e dissenziente. Dana Michael rompe gli schemi e sposta gli sguardi verso una coreografia intuitiva, rigorosa e spiazzante.</p>
<p><i> </i></p>
<p><b>BOLERO TRIP TIC | </b>coreografie di <b>Giorgia Nardin, Francesca Pennini, Chiara Frigo </b>| Balletto di Roma -Italia</p>
<p>Il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale e offre loro l&#8217;opportunità di confrontarsi con la creazione nell&#8217;ambito di una compagnia.</p>
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<p><b>L&#8217;Après-midi d&#8217;un Faune</b> | coreografia di <b>Giorgia Nardin</b> | Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>Una rilettura del capolavoro dell&#8217;impressionismo musicale, già interpretato dal celebre Nijinsky. Ricco di di immagini e riferimenti erotici, il fauno rivive oggi nello stile fisico e provocatorio di Nardin che ne delinea con chiarezza la struttura fisica e spaziale, attraverso uno sguardo attento sul corpo e sullo stato emotivo.  Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente formata presso la Northern School of Contemporary Dance. Il suo lavoro <i>All dressed up with nowhere to go</i> è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel). É docente associata al Balletto di Roma, e partecipa a numerosi progetti europei.</p>
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<p><b>Suite Bergamasque</b> | coreografia di <b>Chiara Frigo </b>| Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>In un intreccio di citazioni letterarie e musicali, Chiara Frigo indaga il tema delle migrazioni costruendo un labirinto coreografico, dove le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro; in cui migrare è un bisogno febbrile di uscire da un dedalo fatto di trappole spietate e inganni che si ripetono.   Chiara Frigo coreografa e perfomer ha vinto con Takeya il premio GD’A Veneto, selezionato poi all’interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Partecipa al progetto europeo di ricerca coreografica Choreoroam. Suite-Hope vince il bando Residences de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l&#8217;Italia al Fringe Festival di Edimburgo. <i>Ballroom</i> e <i>West End</i>, sono i due lavori realizzati nell’ambito del progetto europeo Act Your Age.</p>
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<p><b>Bolero</b> |  coreografia di <b>Francesca Pennini</b> | Musica di <b>Maurice Ravel</b></p>
<p>Il <i>Bolero</i> di Pennini promette di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza tipica della coreografa. Nella nuova versione é un atto di resistenza e di contagio: da una parte la musica, agente scatenante di una febbre sensuale ed ossessiva; dall’altra la danza, un rito di vaccinazione, una sfida atta a fare anticorpi per un conflitto sistemico con il suono. Francesca Pennini si forma come danzatrice professionista presso il Laban Centre di Londra e lavora nelle produzioni di Sasha Waltz &amp; Guests. Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007. Nel 2009 è una dei coreografi selezionati per il progetto Choreoroam, nel 2015 é coreografa della Biennale College Danza di Venezia e docente in un ciclo di conferenze sulla performance al MAXXI di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Danza &amp; Danza come miglior Coreografa e Interprete, mentre nel 2016 la compagnia vince il Premio Hystrio Iceberg e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.</p>
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<p><b>YOU ARE NOT THE ONE WHO SHALL LIVE LONG | </b>coreografia di <b>Jozef Fruček e Linda Kapetanea &#8211; DOT504 | </b>Repubblica Ceca<b> | </b><b>prima nazionale</b><b></b></p>
<p>Uno spettacolo che mette in scena il tema dell&#8217;abbandono e della perdita grazie a quattro interpreti straordinari. Un lavoro mozzafiato, intenso e  straziante che mostra  come per gli esseri umani non ci sia nulla di più prezioso della vita. Una riflessione sull&#8217;impossibilità di essere fino in fondo padroni del nostro destino, perché tutto è cambiamento continuo, costante trasformazione.</p>
<p>DOT504 è una compagnia di danza contemporanea fondata a Praga dal direttore artistico e coreografo Lenka Ottová, che ha come obiettivo la fusione tra la tecnica classica e la sperimentazione moderna. La compagnia prosegue la sua fruttuosa collaborazione con il duo formato dal coreografo slovacco Jozef Frucek e dalla coreografa greca Linda Kapetanea, noti come RootlessRoot Company.</p>
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<p><b>SLAP AND TICKLE</b> | coreografia di <b>Liz Aggiss</b> | Regno Unito</p>
<p>Vincitore del Total Theatre Award all’ultimo Festival di Edimburgo, Slap and Tickle è uno spettacolo fisico, grottesco e paradossale, sulla morale e i tabù sessuali: una disorientante carrellata di interpretazioni e contraddizioni di donne, ragazze, madri, prostitute  e anziane. Attraverso un percorso personale e storico, Aggiss crea una “feminist soup” che passa dalla parola parlata al movimento espressionista, dai cambi d’abito alle manipolazioni della propaganda, stratificando idee e forme che ridiscutono la visibilità e la rappresentazione delle donne.</p>
<p>Anarchica, indomita e impavida, Liz Aggiss è una performer che da oltre 40 anni porta in scena la sua ricerca, a cavallo tra il personale e lo storico.  I suoi lavori parlano di politica di genere e di rappresentazione delle donne nella danza e nella società.</p>
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<p><b>CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Ogni anno Gender Bender seleziona 20 lungometraggi – fiction, documentari e animazione &#8211; dai maggiori festival internazionali di cinema: Cannes, Berlino, Locarno, Londra, Toronto, Sundance, Outfest Los Angeles, Frameline San Francisco, Mix Brasil, Mannheim, Vienna, Tribeca, Venezia. Come di consueto, molte delle opere selezionate sono delle prime nazionali.  Ecco i titoli già confermati per l’edizione 2017.</p>
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<p><b>195LEWIS</b> | webserie di <b>Chanelle Aponte Pearson</b> | Stati Uniti</p>
<p>Ambientata nel cuore di Bed-Stuy, Brooklyn, 195LEWIS è la serie che ha come protagonisti di un gruppo di amici e amiche neri, queer e poliamorosi. In particolare, la storia è incentrata sulla coppia queer formata da Yuri e Camille e sul loro sperimentare i confini della propria relazione aperta. Dall’esplorazione della non-monogamia etica all&#8217;arte come professione sia redditizia che militante, la serie esplora l&#8217;amore radicale in tutte le sue forme, con  dialoghi intelligenti, un umorismo tagliente e un realismo a tratti brutale.</p>
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<p><b>JESUS IS DEAD</b> | film di <b>Victor Villanueva</b> | Filippine</p>
<p>Quando Ivay viene a sapere che Jesus, il marito che ha allontanato da casa, è morto, comunica ai suoi figli che stanno per intraprendere un viaggio attraverso le isole delle Filippine per partecipare al funerale del padre.<i> Jesus is dead</i> è il  road movie che racconta questo viaggio di madre Iyay con i suoi tre figli: Jay, ragazzo transessuale che ha adottato Mia, la figlia della sua compagna Maria; Hubert, appassionato ballerino con la Sindrome di Down; e Jay, universitario alle prese con la ricerca del lavoro. Tutti e quattro, assieme alla piccola Mia e al cane di famiglia Giuda, attraverseranno in minivan isole, avventure e soprattutto disavventure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>REBELS ON POINTE</b> | film di <b>Bobbi Jo Hart</b> | Stati Uniti</p>
<p>Esplorando temi universali come l’identità, il sogno, la famiglia, il lutto e l’amore, <i>Rebels on Pointe</i> è il primo documentario che celebra il famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo. La celebre compagnia di ballo “in drag” è stata fondata oltre 40 anni fa a New York City sulla scia dei moti di Stonewall ed è diventata da allora fenomeno di culto in tutto il mondo. Il film alterna l’intimità dei dietro le quinte, frammenti di storia documentata, coinvolgenti storie personali e brani di spettacoli dal vivo in Nord America, Europa e Giappone. <i>Rebels on Pointe</i> è una miscela creativa dell&#8217;espressione artistica “gender bending”, della diversità, della passione e della tenacia. Una storia che in ultima analisi dimostra che una ballerina non è solo una donna che balla, ma un atto di rivoluzione in tutu.</p>
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<p><b>ENGLAND IS MINE</b> | film di <b>Mark Gill</b> | Regno Unito</p>
<p>Il regista Mark Gill, nominato agli Oscar nel 2014 per il cortometraggio <i>The Voorman Problem</i>, racconta nel suo biopic non autorizzato l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey, noto ai più solo come Morrisey, nella Manchester dei primi anni Settanta, prima che diventasse il leggendario frontman dei The Smiths. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo, il film  ci riporta all’Inghilterra degli anni &#8217;70 e ’80, quella di Margaret  Thatcher, della disoccupazione, della rivolta. Morrissey è interpretato da Jack Lowden, conosciuto soprattutto per la miniserie di BBC <i>Guerra e Pace</i>.</p>
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<p><b>A QUIET PASSION</b> | film di <b>Terence Davies</b> | Belgio &#8211; Regno Unito &#8211; Usa</p>
<p>Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, <i>A Quiet Passion</i> è il dramma biografico di Terence Davies che descrive la vita di Emily Dickinson: i suoi amori, le sue lotte e la sua magnifica poesia. Girato in Belgio e a Amherst, in Massachusetts,  il film traccia un ritratto empatico ma non idealistico della vita della poeta. Accolto con entusiasmo dalla critica, <i>A Quiet Passion</i> combina una trama drammatica con momenti di acuta ironia.</p>
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<p><b>BEACH RATS</b> | film di <b>Eliza Hittman </b>| Canada</p>
<p>Frankie, un adolescente sbandato che vive all’estrema periferia di Brooklyn, ha un&#8217;estate miserabile. Il padre muore e sua madre vuole che lui si trovi una ragazza, perciò Frankie evade  della sua vita domestica combinando guai con i suoi amici delinquenti e flirtando con uomini più anziani sul web. Dal sesso online passa agli incontri reali con ragazzi in  una vicina spiaggia, luogo di cruising per omosessuali. Ma contemporaneamente inizia anche una relazione con una ragazza. La tensione tra i suoi diversi desideri lo porterà presto a fare i conti con le conseguenze delle sue scelte.</p>
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<p><b>ARTI VISIVE  :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>CENTRUM NATURAE</b> | performance di <b>Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</b> | Italia</p>
<p>Centrum Naturae è una performance di arti visive realizzata da Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Nasce dal bisogno di dare forma, attraverso il linguaggio performativo, al tentativo di generare un incontro tra due corpi, al di là dei limiti connaturati alle specifiche fisicità.</p>
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<p><b>CORPI SONORI | </b>mostra della graphic novel<b> di Julie Maroh</b></p>
<p><i>Corpi sonori è la mostra con le tavole originali della graphic novel omonima di Julie Maroh, edita da Panini: una storia sulle relazioni, sul sesso e, in ultima analisi, sull’amore. Julie Maroh, fumettista francese, è l’autrice de Il Blu è un Colore Caldo, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Angoulême da cui è stato tratto il film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adèle. Nel 2014 ha pubblicato City &amp; Gender.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b>QUEL GENERE DI PERSONE CHE DOVRESTI CONOSCERE | mostra fotografica di Simona Pampallona</b></p>
<p>In Quel genere di persone che dovresti conoscere (Bizzarro Press) Simona Pampallona, fotografa freelance romana con un interesse per i temi legati alla sessualità e al genere, ha raccolto foto e brevi interviste ad alcuni “sex performers”: individui che amano, agiscono e pensano al di fuori delle tradizionali etichette di genere, ricercando una strada diretta verso la liberazione dei corpi e delle menti.</p>
<p><i> </i></p>
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<p><b>INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON SELENE ZORZI</b></p>
<p>Selene Zorzi è teologa ed ex monaca benedettina, autrice di <i>Al di là del genio femminile</i>, sugli studi di genere in relazione alla Bibbia, alla patristica e al magistero della Chiesa. Ha appena pubblicato <i>Il genere di Dio,</i> <i>la Chiesa e la teologia alla prova del gender</i> (La meridiana). È docente stabile straordinario di Patrologia e Storia della Teologia all’Istituto Teologico Marchigiano. Insegna Antropologia Teologica, Filosofia antica e Patrologia all’ISSR di Ancona.</p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON GIOVANNA ZAPPERI</b></p>
<p>Questa conferenza propone una lettura trasversale dei testi di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell’arte e figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70. Giovanna Zapperi, storica dell’arte e critica, è autrice di <i>Carla Lonzi. Un’arte della vita</i>. Tra le sue numerose pubblicazioni in altre lingue, in italiano figurano: <i>L’artista è una donna</i> e, con Alessandra</p>
<p>Gribaldo, <i>Lo schermo del potere</i>. Vive e lavora in Francia.</p>
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<p><b>CONVERSAZIONE CON GIULIA GIANNI</b></p>
<p>Giulia Gianni presenta il suo libro Stiamo tutti bene: storia di Giulia, della sua compagna e della loro decisione di avere un bambino. Nata a Roma, ma cresciuta tra le nebbie ravennati, Giulia Gianni ha lavorato per anni sui set di produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2014 ha iniziato a pubblicare il blog “Stiamo tutti bene”, al quale è ispirato l’omonimo romanzo edito da “La nave di Teseo”. Oggi fa la sceneggiatrice.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>CONVERSAZIONE CON WALTER SITI</b></p>
<p>Uno dei più importanti scrittori italiani racconta il rapporto fra lettura e scrittura, il cantiere delle parole, il movimento attraverso cui gli interrogativi radicali di un lettore profondo diventano quelli di un narratore. Walter Siti: contagi, ossessioni, paradisi artificiali, amori brucianti.</p>
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<p><b>ON THE ROAD</b> | Laboratorio sulle diverse abilità</p>
<p>Il breve percorso di due giornate, rivolto a persone con disabilità e non, sarà l’occasione per sperimentare alcune delle attività proposte in questi anni dagli educatori e dagli animatori con disabilità del Centro Documentazione Handicap: un viaggio alla scoperta del proprio corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sul piacere che può darci e quello che non sentiamo, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute.</p>
<p>La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.</p>
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<p><b>PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b><b></b></p>
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<p>I party di Gender Bender sono tra i più attesi della stagione, grazie a una selezione di atmosfere musicali che spazia dall&#8217;elettronica più di ricerca al revival più pop, il tutto affidato alle mani e alle orecchie esperte dei dj più interessanti e affermati del panorama nazionale e internazionale. I party sono l&#8217;occasione per chiudere in bellezza le intense giornate di programmazione del festival e il luogo in cui incontrare gli artisti, gli operatori, gli ospiti e i giornalisti presenti a Gender Bender. Musica per ballare, ma anche ospiti per incursioni con performance dal vivo. Il tutto ospitato in una delle location tra le più originali in Italia &#8211; il vecchio magazzino del sale della città di Bologna, risalente al 18° secolo – allestito ogni sera con le installazioni più sfrenatamente creative pensate e realizzate dalla crew del Cassero.</p>
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<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
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<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna |</p>
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<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna &#8211; Settore Sistema culturale e Università | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Fondazione del Monte | Granarolo | Coop Alleanza 3.0 | Ascom Bologna | Ambasciata del Canada | Ambasciata di Danimarca | Intpa |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partner: Cineteca di Bologna | Arena del Sole | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Indie Pride | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Certamen Coreogràfico de Madrid | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna. | Almadanza | Leggere Strutture | Università degli Studi di Bologna | Piccolo Teatro del Baraccano | Paso a 2 | Comunicattive | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Uni Lgbt | Bologna Welcome | Pivot Dance | Accaparlante | Teatro Laura Betti | BlaubArt |BilBOlbul | Paper Moon |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Spartacus | Gagarin | Anticorpi XL | Danza&amp;Danza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
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		<title>Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 16:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,
25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,
2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti
 
artisti, opere e lavori provenienti da:
Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;
 
16&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-31-ottobre-8-novembre-2015-bologna/">Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="right">
<p align="center"><b>oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,</b></p>
<p align="center"><b>25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,</b></p>
<p align="center"><b>2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">artisti, opere e lavori provenienti da:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">16 diverse location:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono questi alcuni degli appuntamenti con cui si annuncia la tredicesima edizione di</span><b> </b><span style="color: #000000;"><b>Gender Bender</b>, il festival ideato e diretto da <b>Daniele Del Pozzo</b>, dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee, che si svolgerà a Bologna <b>dal 31 ottobre all&#8217;8 novembre 2015</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da <b>Il Cassero, </b>il centro lgbt bolognese che da oltre trent’anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto contro stereotipi e discriminazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ogni anno Gender Bender conferma la sua vocazione a far rete fra i numerosi spazi della cultura della nostra città. Sono ben 17 le diverse location del festival: Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival si apre con due importanti riconoscimenti. Da giugno è entrato a far parte di <b>EFFE</b>, il circuito di festival internazionali di qualità scelti e consigliati dall’Europa per lo straordinario lavoro di ricerca e promozione culturale. Oltre a questo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha confermato per il secondo anno il suo appoggio al festival, inserendolo tra i principali progetti nazionali dedicati alla danza contemporanea.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle parole del direttore artistico:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Nel giro di pochi anni il tema del Gender è diventato una delle chiavi di lettura privilegiata per l&#8217;osservazione e la comprensione delle grandi trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità. Da tema apparentemente per “addetti ai lavori” è diventato, anno dopo anno, uno dei temi principali dell&#8217;agenda sociale e politica dei diversi Paesi, la cartina tornasole con cui misurare il grado di inclusione sociale e la piena realizzazione delle persone e della loro felicità. Da tredici anni Gender Bender continua a chiedere ad artisti di diverse parti del mondo di indicarci gli orizzonti più sereni, così come le questioni ancora insolute, diventando un osservatorio privilegiato di quel grande laboratorio di invenzione che è il dialogo tra le differenze.”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>DANZA</b><span style="color: #000000;"> <b>presenta 22 repliche di 12 spettacoli, in 5 diversi teatri, con 5 prime nazionali e 1 prima assoluta.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno Gender Bender apre a nuovi Paesi, ad esempio alla Cina, rappresentata dal giovane coreografo <b>Er Gao</b>, che presenta al festival in </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"> il suo <b><i>Disco-teca </i></b>(SI, 4 e 5 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il rapporto tra individuo e società, e quello tra tradizione e innovazione, sono le due principali chiavi di lettura di questa edizione. Sul primo in particolare è scandito lo straordinario dittico in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> che aprirà il Festival: la <i>Sagra della Primavera</i> di Igor Stravinsky si articola nel lavoro del coreografo danese <b>Palle Granhøj </b>in due distinte riletture di genere (<b><i>Rite of spring extended</i></b><i> </i>e <b><i>Rose</i></b>: Arena del Sole, 31 ottobre) una completamente al maschile e l’altra al femminile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle categorie del maschile e del femminile si cala anche il dialogo tra corpi di <b><i>All dressed up</i></b><i> <b>with nowhere to go</b></i>, primo lavoro coreografico dell’italiana <b>Giorgia Nardin </b>(SI, 1 e 2 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Viene invece dalla Repubblica Ceca la straordinaria performance dei <b>Dot504, <i>Collettive loss of memory </i></b>in<b> </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">(Teatri di Vita, 7 e 8 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa olandese <b>Liat Waysbort </b>mette in scena in <b><i>Please me please</i></b> (Arena del Sole, 2 e 3 novembre) un solo giovane danzatore: sarà lui a trasformarsi da uomo a donna, da oggetto di desiderio a soggetto desiderante, da ballerina a pornostar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Osservano invece la dimensione del duo maschile tanto<i> <b>Yellow place </b></i>(Arena del Sole, 5 e 6 novembre) l’intesa istantanea tra due sconosciuti firmata dagli italiani <b>Mattia Russo e Antonio de Rosa</b>, quanto <b><i>Ours </i></b>(Arena del Sole, 2 e 3 novembre) il pluripremiato lavoro in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">dell’israeliano <b>Idan Sharabi</b>, con musiche di Joni Mitchell.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli adolescenti delle periferie bolognesi saranno inoltre la materia prima con la quale lavorerà <b>Chiara Frigo</b>, coreografa italiana che attraverso <b><i>Ballroom </i></b>(DOM, 7 e 8 novembre), un format sospeso tra la balera e lo speed date, crea una relazione tre generi e generazioni incentrata sullo scambio di memorie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Danza per i ragazzi e le giovani generazioni con <b><i>Tel Quel!</i> </b>Lo spettacolo in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">del coreografo francese Thomas Lebrun (Teatro Testoni Ragazzi, 31 ottobre e 1 novembre) parte del progetto Teatro Arcobaleno; un&#8217;opera in cui differenza, tolleranza, sogni e umorismo sono evocati nella coreografia dinamica di quattro interpreti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Everything is OK</i></b> porta in scena il corpo iperattivo del giovane <b>Marco D&#8217;Agostin</b> (Teatro Testoni Ragazzi, 3 e 4 novembre), che bombarda il pubblico con una catena ininterrotta di movimenti e posture ricavate dal mondo dell’intrattenimento; mentre <b><i>I see the problem, not the solution </i></b>di <b>Ivan Mijaevic e María de Dueñas López</b> (Arena del Sole, 5 e 6 novembre) è una deliziosa e conturbante parabola sui rapporti tra uomo e donna, punteggiata dalla musica eseguita dal vivo.</span></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>CINEMA</b><b><span style="color: #000000;"> presenta 26 film con 14 prime nazionali, 1 prima europea e 1 prima assoluta, tutti al cinema Lumière.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Film e documentari arrivano a Bologna dai più interessanti festival internazionali. Tra i tanti titoli, si parte con l’incredibile documentario <b><i>Fassbinder: to love without demands </i></b>realizzato dall’amico <b>Christian Braad Thomsen </b>che Gender Bender porterà sullo schermo del cinema Lumiére.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ancora una biografia eccellente nel film <b><i>The law</i></b> di <b>Christian Faure, </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">che racconta la vita straordinaria di Simone Veil, l&#8217;innovativa ministra francese alla Salute, sopravvissuta ad Auschwitz, che nel 1975 condusse nel suo Paese la battaglia per la legalizzazione dell&#8217;aborto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra vita eccezionale quella di Yvonne Rainer, l’artista a tutto campo che negli anni &#8217;60 rivoluzionò il mondo della danza moderna, raccontata nel film <b><i>Feelings are facts. The life of Yvonne Rainer</i></b> di <b>Jack Walsh, </b></span><b>prima nazionale</b><b><span style="color: #000000;">.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, omaggio a<b> </b>George Takei, attore e attivista cinese, famoso per aver vestito i panni del timoniere Sulu nella celeberrima serie Star Trek, con il documentario in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> <i>To be Takei</i> </b>di <b>Jennifer M. Kroot</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un altro documentario, <b><i>Gardenia: before the last curtain falls</i></b> di <b>Thomas Wallner</b>, racconta la straordinaria tournée mondiale dell&#8217;omonimo spettacolo di Alain Platel, con protagonista una compagnia di anziani gay, transessuali e drag queen.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La comunità trans e la scena drag sono protagoniste anche di <b><i>Mala mala</i></b>, il documentario in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">diretto da <b>Antonio Santini</b> e <b>Dan Sickles</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i lungometraggi in programma il raffinatissimo <b><i>The Duke of Burgundy</i></b> del regista inglese <b>Peter Strickland </b>che racconta la relazione sadomaso che lega Evelyn e Cynthia, entomologhe,<b> <i>The Falling</i></b> di <b>Carol Morley </b>ambientato in un college inglese, con la partecipazione di <b>Maisie Williams </b>(<b>Arya Stark </b>di<b> <em>Game of Thrones</em></b>) e <b>Greta Scacchi </b>nei panni della vicepreside della scuola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grandi nomi del cinema e della musica per altri due titoli: <b><i>Grandma</i></b> regia di <b>Paul Weitz </b>(regista di <em>American Pi</em>e e <em>About a Boy)</em></span> <span style="color: #000000;">un film duro e divertente, a tratti commovente, che ritrae una lunga giornata nella vita di una famiglia molto particolare, con una strepitosa <b>Lily Tomlin;</b> e <b><i>Dope</i></b> la straordinaria commedia di Rick Famuyiwa in </span><b>prima nazionale,</b> <span style="color: #000000;">prodotta da <b>Forest Whitaker</b> e <b>Pharrell Williams</b>, la storia di Malcolm, studente di Los Angeles, malamente inserito nello stereotipo del ragazzo nero povero mantenuto dalla mamma single lavoratrice.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Perfect obedience</i></b> di <b>Luis Urquiza Mondragón</b> racconta in<b> </b></span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> </b>lo scandalo di padre Marcial Maciel Degollado, allontanato dal ministero del sacerdozio per pedofilia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">per <b><i>Death in Buenos Aires</i></b> della regista argentina <b>Natalia Meta,</b> un travolgente noir argentino; una storia di amore fatale che incrocia il thriller con il camp, il poliziesco con il melodramma alla Almodòvar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Gayby Baby</i></b> di <b>Maya Newell</b> – altra </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> – è un originalissimo e toccante documentario che racconta quattro anni di vita di quattro ragazzi e ragazze australiani, tutti cresciuti in famiglie omogenitorali. Un documento prezioso che aggiunge all’attuale dibattito sulla genitorialità delle persone gay e lesbiche l’inedito sguardo dei figli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La sezione</b> </span><b>CONVERSAZIONI</b><span style="color: #000000;"> <b>ospita ben 12 incontri e conversazioni con gli autori e le autrici.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i tanti, Gender Bender incontra quest&#8217;anno <b>quattro donne straordinarie</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Apre il programma <b>Teresa De Sio </b>(librerie.coop Ambasciatori, 4 novembre) dal vivo con il reading tratto dal suo secondo romanzo, <i>L’Attentissima</i>, edito da Einaudi, accompagnata dal musicista, giornalista e conduttore radiofonico di Radio3 <b>Valerio Corzani</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il secondo appuntamento è con la filosofa <b>Michela Marzano </b>(librerie.coop Ambasciatori, 5 novembre) autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. A Gender Bender dialoga sul suo ultimo libro dal titolo <i>Papà, mamma e gender</i>, un testo che tenta di portare luce e chiarezza sulla cosiddetta “teoria del gender”, citata spesso in ogni dibattito sulle discriminazioni e la violenza contro donne, omosessuali e transessuali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa al festival anche <b>Nicla Vassallo </b>(librerie.coop Ambasciatori, 6 novembre) filosofa di fama internazionale, attualmente professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova.<b> </b>autrice di <i>Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!, </i>edito da Laterza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conclude il ciclo <i>Le giovani parole, </i>rito sonoro della poetessa <b>Mariangela Gualtieri </b>una delle voci più originali della poesia italiana e drammaturga raffinata del Teatro Valdoca (Teatro del Baraccano, 7 novembre) .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Due progetti site-specific di </span></b><b>TEATRO</b><span style="color: #000000;"> <b>saranno inoltre presenti al festival.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"><b> </b>per <b>JUKEBOX</b>, azione performativa di <b>Teatro Sotterraneo </b>(Coop di Piazza dei Martiri, 6 novembre), appositamente creata all&#8217;interno di un supermercato con alcuni elementi ancora molto segreti (un coro maschile, incursioni a sopresa tra gli scaffali, un uso stralunato delle merci) per un lavoro che si preannuncia nel solco di quello spirito caustico e dissacratore con cui, in breve tempo, la compagnia si è affermata come una delle più interessanti della nuova scena teatrale, italiana e internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altro ospite del festival è <b>Daniel Hellmann</b>, performer e musicista svizzero che in ben tre diverse location (Dynamo, 5 novembre; Cassero, 6 novembre; cinema Lumière, 7 novembre) sarà a completa disposizione con lo spettacolo in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> <b>FULL SERVICE</b>. Non ci sono limiti alle richieste del pubblico, che verranno esaudite seduta stante: purché siate disposti ad accettare le condizioni e a pagare il servizio. <i>Full Service</i> è un gioco con un finale aperto, una provocazione che svela la matrice capitalista della negoziazione e i meccanismi che regolano le relazioni umane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Sono due le </span></b><b>ESPOSIZIONI</b><b><span style="color: #000000;"> in programma in questa edizione.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>FOTOGRAFANDO L’INCANTO</b> (SI, 7 novembre) raccoglie i lavori prodotti da madri-artiste e operatrici dell’infanzia, presentati in uno spazio comune come pillole visive ed emozionali. La mostra è accompagnata da eventi performativi di Anna Albertarelli, Roberto Passuti, Thomas Passuti, Stefania Erriquez, Alice Orabona, Laura Matano, Cecilia Ferrari, Sabrina Naspi, Elena La Ganga, Penelope Reversi, Nicoletta Portavia, Leonardo Lambruschini, Livia Solmi, Andrea Fiorini, Cloe Fiorini.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>ARCHIVI MIGRANTI: SURROGATES FROM ELSEWHERE (</b>MAMbo, 1 – 8 novembre) è invece un&#8217;esposizione itinerante curata dall’artista americana E. G. Crichton che porta in città 13 differenti archivi, musei e biblioteche LGBT in una sorta di diaspora degli archivi queer mondiali. Un progetto di Centro di Documentazione Cassero LGBT Center in collaborazione con Nosadella.due, MAMbo, Arts Research Institute and Committee on Research – University of California (USA), University of California EAP.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>I </b></span><b>PARTY</b><b><span style="color: #000000;"> sono la sezione dedicata alla notte; quattro straordinari eventi con personaggi e immaginari della scena underground internazionale.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Appuntamento per un <b>Halloween Party</b> (Cassero, 31 ottobre) in compagnia di <b>The man inside Corinne</b>, figura di spicco della scena parigina underground.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si continua con <b>Fags &amp; Queers Party</b> (Cassero, 3 novembre) in compagnia del talent show per drag queen <b>BaraccONE</b> e i dj <b>Poppen</b>, <b>Mattia Matthew</b> e <b>Barbieturici</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Giungono da Berlino i<b> Pet Shop Bears</b>, duo di dj, creatori dell’omonima serata dedicata alla comunità ursina e che a Bologna verranno accolti nella cornice del più tradizionale dei ritrovi “bear” italiani: il <b>Feed the bears Party</b> (Cassero, 6 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gran finale con il <b>Closing party</b> (Cassero, 7 novembre) che ospita da Vienna <b>Electric Indigo</b>, vera e propria testa d’ariete per il genere femminile nella conquista di una roccaforte ancora strettamente maschile: la consolle.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Helvetica;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Realizzato in convenzione con Comune di Bologna -  Area Cultura e  Rapporti  con l&#8217;Università, </span>con il contributo di Regione Emilia Romagna | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | KLM Royal Dutch Airlines | Coop Adriatica | Insitut Français | Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi | Accion Cultural Espaņola | Pro Helvetia.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sponsor: Pepsi | Sky Vodka | Beck&#8217;s.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Partner: Istituzione Bologna Musei/MAMbo Museo d&#8217;arte moderna di Bologna | Cineteca di Bologna | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT Emilia Romagna Teatro – Arena del Sole | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Paper Moon | Florence Queer Festival | Indie Pride | Feed the Bears | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Cheap | Guangdong Dance Festival | S.E.T.A. Sino-European Transcreation Agency | Ibsen International | Certamen Coreogràfico de Madrid | MUSPE Dipartimento di Musica e Spettacolo dell&#8217;Università degli Studi di Bologna | Home Movies | Archivio aperto | Out-Takes | Laboratorio 80 | Festival Orlando | Nosadella.due | Piccolo Teatro del Baraccano | Circolo aziendale GD.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Media Partner: Radio Città del Capo | Anticorpi XL | Gagarin | Affari Italiani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Con la <b>GB CARD</b> si può beneficiare di sconti fino al 50% sui biglietti di ingresso di spettacoli e film di Gender Bender 2015. Inoltre, presentandola alle casse e biglietterie, si potrà ottenere uno sconto fino al 50% sui biglietti di alcuni spettacooli e appuntamenti presenti nel cartellone e nella programmazione 2015/2016 di Ert, Teatro Duse, Teatro Laura Betti, Teatri di Vita, Cineteca di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, La Soffitta. La Gb card è disponibile a 2,00 euro e può essere ritirata esclusivamente al cassero- LGBT Center. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">INFORMAZIONI</span></h3>
<p><b><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Il Cassero glbt Center</span></b></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957222</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957200</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">info@genderbender.it</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">www.genderbender.it</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<h3></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>TEATRO ARCOBALENO 2° edizione</title>
		<link>http://www.pepitapromoters.com/wp/teatro-arcobaleno-2-edizione/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 14:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Città Metrolitana di Bologna, settembre 2015 – marzo 2016
 www.teatroarcobaleno.webs.com
Dal 31 ottobre 2015 al 18 marzo 2016, a Bologna e Casalecchio di Reno, si articola la sezione spettacoli della 2° edizione di Teatro Arcobaleno, il progetto sulle differenze di genere, che dal 23 settembre ha già avviato la sezione dedicata al percorso formativo.
Il progetto è promosso&#8230;</p><p>L'articolo <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/teatro-arcobaleno-2-edizione/">TEATRO ARCOBALENO 2° edizione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center">
<p align="center"><b>Città Metrolitana di Bologna, settembre 2015 – marzo 2016</b></p>
<p> <a href="http://www.teatroarcobaleno.webs.com/">www.teatroarcobaleno.webs.com</a></p>
<p><b>Dal 31</b> <b>ottobre 2015 al 18 marzo 2016</b>, a <b>Bologna e Casalecchio di Reno</b>, si articola la sezione spettacoli della 2° edizione di <b>Teatro Arcobaleno</b>, il progetto sulle differenze di genere, che <b>dal 23 settembre</b> ha già avviato la sezione dedicata al percorso formativo.</p>
<p>Il progetto è promosso da Gender Bender Festival in partnership con: <b>La Baracca Testoni Ragazzi, ATER, Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno, CSGE Centro Studi sul Genere e l’Educazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin dell&#8217;Università di Bologna, </b><em><b>LInFA (Luogo per l&#8217;Infanzia, le Famiglie, l&#8217;Adolescenza), Istituzione Casalecchio delle Culture, </b></em><em><b>Commissione Pari Opportunità Mosaico – ASC InSieme</b></em><em><b>.</b></em><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Progetto </em>beneficia del sostegno della <b>Fondazione del Monte di Bologna</b> <b>e</b> <b>Ravenna</b>, dell&#8217;<b>Institut Français / Ambasciata di Francia </b>e ha<b> </b>il patrocinio del <b>Comune di Bologna, </b>del<b> Comune di Casalecchio di Reno </b>e della<b> Regione Emilia-Romagna.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo è quello di dare un contributo concreto e propositivo alla costruzione di una società in cui le differenze, legate alle identità di genere, si aprano ad un dialogo costruttivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Teatro Arcobaleno</b> si articola in due percorsi:</p>
<p>il <b>primo</b> prevede spettacoli di teatro e danza per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza, che avvicinano il tema con leggerezza e poesia, attraverso il fiabesco, il gioco e i nuovi media, senza mai perdere di vista il suo pubblico di riferimento;</p>
<p>il <b>secondo</b> è un percorso di affiancamento pedagogico rivolto agli adulti, attraverso laboratori e incontri tematici con l’obiettivo di fornire delle risposte sui temi delle differenze, per superare in maniera condivisa pregiudizi e luoghi comuni affinché vengano considerate come elementi di valore per l&#8217;intera società.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>SPETTACOLI </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli spettacoli selezionati permettono più punti di vista, raccontano relazioni e legami, mostrano un corpo danzante che si misura con le sue potenzialità, i suoi limiti e la sua fluidità per aiutare lo spettatore a rivedere, attraverso lo spazio protetto del gioco teatrale, gli stereotipi di genere, a riconoscere lo spazio dell’affettività e della cura, a costruire e accettare le tante identità nella piena consapevolezza di sé e del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Teatro Arcobaleno </b>si apre il <b>31 ottobre</b> con <b><i>TEL QUEL!</i></b>, spettacolo di danza in <b>prima nazionale</b> del coreografo francese <b>Thomas Lebrun</b>, che nasce da una piccola lista di sentenze contraddittorie sul corpo e su ciò che di esso viene considerato accettabile, da noi stessi e dagli altri. Una coreografia pensata come un gioco di costruzioni, dove ogni sequenza si può collegare liberamente ad altre. Thomas Lebrun è direttore del National Choreographic Center of Tours; è stato artista associato a Vivat d’Armentières e al Choreographic Development Center of Dance à Lille. Insegna al French National Dance Centers of Pantin and Lyon e Paris Conservatoire of Music and Dance. Ha creato coreografie per il Chinese National Ballet of Liaonning, Grupo Tapias in Brasil e Festival d’Avignone (<b>31 ottobre ore 18.30 e 1 novembre</b> <b>ore 16.30 &#8211; Teatro Testoni Ragazzi</b>. <b>Per ragazzi dai 7 ai 12 anni</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora danza internazionale con <b><i>METRO BOULOT DODO – DALLE 9 ALLE 5 </i></b>della Compagnia belga <b><i>Nevski Prospekt, </i></b>che porta in scena<b><i> </i></b>in<b> prima nazionale<i> </i></b>un uomo poco appariscente che, giorno dopo giorno, ripete la stessa sequenza di gesti, in casa come al lavoro. Gli piace mantenere le cose semplici e chiare, fino a quando qualcosa nella routine ordinaria si incrina. <i>Metro Boulot Dodo</i> è uno spettacolo in cui danza e slapstick si incontrano e in cui la trita routine delle piccole abitudini quotidiane viene ad essere esasperata in maniera esilarante. <b>Nevski Prospekt</b> è la compagnia di Ives Thuwis, diplomato alla Dance Academy of Tilburg. Come danzatore ha lavorato con Alain Platel. Come coreografo ha creato più di 40 lavori rappresentati in più di 20 Paesi. Ha vinto il prestigioso  Der Faust Award in Germania (<b>12 novembre ore 10.00 e 21.00, 13 novembre ore 10</b> &#8211; <b>Teatro Testoni Ragazzi</b>. <b>Per bambini dai 6 anni</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tre gli spettacoli italiani all’interno del progetto:<b> Giulio D’Anna</b> è in scena con <b><i>O O O O O O O</i></b>, un progetto di teatro danza ispirato al Museo delle relazioni interrotte di Zagabria, che mette in scena il tema della fine delle relazioni sentimentali e della perenne rinascita dell&#8217;amore. Ai giovani performers è stato chiesto di articolare, verbalmente e fisicamente, memorie ed esperienze di intimità danneggiata. Il risultato è uno spettacolo di rara delicatezza e  uno specchio dello stato sentimentale dei giovani adulti europei. Una sorta di musical postmoderno che si ripropone di offrire un momento di autoidentificazione e riflessione (<b>20 gennaio 2016 ore 21.00 -Teatro Laura Betti. Per ragazzi dai 14 anni).</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>FA’AFAFINE MI CHIAMO ALEX E SONO UN DINOSAURO</i></b> è lo spettacolo vincitore del <i>Premio Scenario Infanzia 2014 </i>di <b>Giuliano Scarpinato. </b>Alex è un bambino come gli altri, la sua stanza è popolata da giocattoli con cui inventa mondi meravigliosi, ed è qui che vive un giorno importante come quello in cui ha deciso di dire a un suo amico che gli vuole bene, ma bene davvero. Nel prepararsi al grande incontro è aiutato dai suoi giocattoli, che uno ad uno gli suggeriscono come vestirsi: I genitori di Alex lo guardano dal buco della serratura e non capiscono: nessuno ha spiegato loro come si fa a trattare con un bambino così speciale. Pensano che sia un problema, credono di doverlo cambiare, ma sarà verosimilmente lui a cambiare loro <b>(13 marzo ore 16.30 e 14 marzo ore 10.00 &#8211; T</b><b>eatro Laura Betti</b><b>. Per bambini dagli 8 anni</b><b>). </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il Gruppo Laboratorio Inizio Tassativo </b>presenta<b> <i>XXYX</i></b>, spettacolo che affronta il tema dell’incapacità di gestire l’indeterminatezza di genere. Un percorso di ricerca sull’importanza dell’essere umano, al di là delle classificazioni di genere. Il <b>Laboratorio Inizio Tassativo</b> è formato da un gruppo di giovani attori che, dopo aver frequentato per anni i laboratori teatrali de La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi, realizza spettacoli per un pubblico di bambini e ragazzi in maniera autogestita, avvalendosi del sostegno di un artista de La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi (<b>Teatro Testoni Ragazzi</b> <b>dal 15 al 18 marzo ore 10.00</b> <b>repliche per le scuole</b>. <b>18 marzo ore 21.00</b> <b>replica per le famiglie. </b><b>Per bambini dai 6 anni</b><b>). </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>FORMAZIONE </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Differenza e indifferenza &#8211; Breve viaggio</i> <i>sui generis </i>è il titolo del percorso formativo<i>,</i> sia teorico che esperienziale, rivolto a insegnanti, educatrici/tori, operatrici/tori degli Sportelli d’Ascolto e a volontarie/i delle Associazioni, che si pone come obiettivo la scoperta delle differenze di genere, intese come chiave di accesso a tutte le altre differenze e come confronto primario nell’educazione alla relazione. Tutti gli incontri si svolgono presso <b>LInFA – Luogo per l’Infanzia, le Famiglie, l’Adolescenza </b>(<b>Via del Fanciullo 6, 40033 -  Casalecchio di Reno</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Due livelli: il primo, introduttivo, della durata di tre incontri</b> (23 settembre <i>Maschile e femminile classificazioni e zone d’ombra</i>; 30 settembre <i>Sesso e genere, identità e ruolo: significati e storie</i>; 7 ottobre <i>Il pensiero dell’uomo e il corpo delle donne</i>); <b>il secondo, di approfondimento, della durata di due incontri</b> (4 novembre <i>Chi sono io? Chi sei tu?;</i> 18 novembre <i>Copro e Scopro</i>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso formativo è tenuto da <b>Letizia Lambertini</b>, laureata in Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna e specializzata in antropologia di genere presso l’Università di Siena. Lavora dal 1993 per organismi di Pari Opportunità come consulente e progettista occupandosi, in particolare, di progetti di educazione al confronto tra generi e culture. È ideatrice e coordinatrice di diversi progetti formativi e di gruppi di ricerca per la prevenzione dei fenomeni di violenza di genere e di educazione interculturale, sia all’interno della scuola pubblica che presso istituzioni regionali, università, istituti di ricerca, centri culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="317">
<h3>TEATRO TESTONI RAGAZZI<br />
via Matteotti 16, Bologna</h3>
<h3>tel. 051 4153700 dal martedì al venerdì dalle 14,30 alle 17,30 | informazioni@testoniragazzi.it</h3>
<h3></h3>
<h3>TEATRO COMUNALE LAURA BETTI<br />
Piazza del Popolo 1, Casalecchio di Reno</h3>
<h3>tel. 051 573557 | <a href="mailto:info@teatrocasalecchio.it">info@teatrocasalecchio.it</a></h3>
<h3></h3>
<h3>Biglietti dai 5,50 ai 15,00 euro</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LInFA – LUOGO PER L’INFANZIA, LE FAMIGLIE, L’ADOLESCENZA</h3>
<h3>Via del Fanciullo 6, Casalecchio di Reno</h3>
<h3>tel. 051 598295 | <a href="mailto:linfa@comune.casalecchio.bo.it">linfa@comune.casalecchio.bo.it</a></h3>
<h3>La partecipazione al Percorso formativo è gratuita, previa iscrizione.</h3>
<h3></h3>
</td>
<td valign="top" width="326">
<h3>UFFICIO STAMPA</h3>
<h3>PEPITApuntoCOM</h3>
<p>+39 051 2919805 | +39 333 2366667 | <a href="mailto:info@pepitapromoters.com">info@pepitapromoters.com</a> |</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
	</channel>
</rss>
