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	<title>Pepita Promoters &#187; Musica</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 15:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Crevalcore
Stagione teatrale TTTXTE 2019/2020
Auditorium Primo Maggio
Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) 
Novembre 2019- Aprile 2020
Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00
Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini
presentano
SERATA ROMANTICA
Poesia, Teatro, Musica e Cinema
Con MICHELE PLACIDO &#38; Davide Cavuti Ensemble
a cura di Davide Cavuti
Lunedì 25 novembre 2019 (ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/tttxte-crevalcore-serata-romantica-con-michele-placido/">TTTXTE &#8211; Crevalcore &#8211; SERATA ROMANTICA Con MICHELE PLACIDO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Comune di Crevalcore</b></p>
<p align="center"><b>Stagione teatrale </b><b>TTTXTE</b><b> 2019/2020</b></p>
<p align="center"><b>Auditorium Primo Maggio</b></p>
<p align="center"><b>Via Caduti di Via Fani 300 &#8211; Crevalcore (Bologna) </b></p>
<p align="center"><b>Novembre 2019- Aprile 2020</b></p>
<p align="center"><b>Lunedì 25 novembre 2019- ore 21.00</b></p>
<p align="center">Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Cicognini</p>
<p align="center">presentano</p>
<p align="center"><b>SERATA ROMANTICA</b></p>
<p align="center">Poesia, Teatro, Musica e Cinema</p>
<p align="center">Con <b>MICHELE PLACIDO</b> &amp; <b>Davide Cavuti Ensemble</b></p>
<p align="center">a cura di Davide Cavuti</p>
<p><b>Lunedì 25 novembre 2019 </b>(ore <b>21.00</b>)<b> </b>presso <b>l’Auditorium Polivalente di Via Caduti di Via Fani 300 </b>(<b>Crevalcore</b>)<b> </b>apre la<b> </b>stagione teatrale <strong>di TTTXTE- Crevalcore</strong><strong>, Michele Placido</strong><strong>, uno dei più grandi attori del nostro cinema e teatro, </strong><strong>in scena con lo spettacolo <i>Serata romantica</i></strong><strong>, un viaggio nella poesia e nella musica con l’amore come leit-motiv. La stagione è ideata e organizzata </strong>dall’<b>Area Servizi Culturali</b> del <b>Comune di Crevalcore</b>,<b> </b>con la direzione artistica di<b> Alex Carpani</b>.<b> </b></p>
<p>Michele Placido è affiancato dal compositore di cinema e teatro <b>Davide Cavuti</b>, nonché suo storico collaboratore. Michele Placido interpreta i più emozionanti testi scritti dai più grandi poeti con le musiche originali firmate dallo stesso Cavuti e da Alessandro Cicognini, massimo esponente del cinema neorealista autore di oltre trecento colonne sonore tra cui <i>Sciuscià</i> e <i>Ladri di biciclette</i>.</p>
<p><i>Una serata di musica e poesia</i>, ha dichiarato Placido, <i>con un mio omaggio ai grandi scrittori senza tempo, un viaggio attraverso le parole di D’Annunzio, Leopardi, Dante, Shakespeare e con le musiche del maestro Davide Cavuti</i>. Placido ha coinvolto il compositore Cavuti in molte sue produzioni e regie per film come: “Il Grande Sogno”(2009) “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010), “Itaker – Vietato agli italiani”. Nel 2016 Placido ha, inoltre, interpretato il ruolo di “Vittorio De Sica” nel film di Cavuti (che ha firmato la regia) sulla vita del compositore del neorealismo Alessandro Cicognini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="705" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="471"><b>Informazioni: </b><b></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>051988559/051988558</p>
<p><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/"><b>www.comune.crevalcore.bo.it</b></a><b></b></p>
<p><b>Vendita biglietti:</b></p>
<p>on line su <b>www.vivaticket.it</b></p>
<p>presso l’Area Servizi Culturali, Via Candia, 385/A (Centro Musicale Melò) &#8211; Crevalcore (BO), il martedì e il sabato ore 9.00-12.00 Tel. 051 988558</p>
<p>La sera dello spettacolo dalle ore 20.00 c/o Auditorium Primo Maggio</p>
<p>Intero 19,00 €</p>
<p>Ridotto soci Coop 17,00 €</p>
<p>Ridotto età (minori di 30, maggiori di 65 anni) 15,00 €</p>
<p>Minorenni 1,00 €</p>
<p>Riduzione chilometrica dal 20% al 30% sul biglietto intero (per chi abita a più di 20 km, in base alla distanza)</p>
<p><b>Ufficio stampa: </b><b></b></p>
<p>PEPITApuntoCOM</p>
<p>Tel. 051/3547571</p>
<p>Cell. 333.2366667</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2777"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
Instagram: @cantieridanza</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
 Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  
Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  
Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen
 Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/">POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #00000a;">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a;"> </span><b></b><b><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;"> </span></b><span style="color: #00000a;"><b>Dal 16 al 26 maggio 2019</b> torna a Ravenna <b>POLIS</b><b>: il festival del teatro e della partecipazione</b>, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. <b>POLIS </b>ha la direzione artistica della compagnia ravennate <b>ErosAntEros</b>, con il contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS</b> ritorna per emozionare e coinvolgere <b>spettatori</b>, protagonisti assieme a <b>grandi artisti e maestri come</b> <b>Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro</b>,<b> Silvia Pasello, Ares Tavolazzi</b>, gli stessi <b>ErosAntEros</b> e <b>ospiti speciali </b>come<b> Marco De Marinis </b>e<b> Guido Viale.</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">L’immagine, opera di Gianluca Costantini, che ci accompagna in questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, </span></i>dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/<span style="color: #00000a;"> <b>ErosAntEros,</b><i> come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci</i></span><i> fino ai denti, ma di cultura.</i></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS si apre giovedì 16 maggio</b> <b>(ore 21.00)</b> con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore <b>Ascanio Celestini</b>. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo <b><i>LAIKA</i></b>, dove insieme al fisarmonicista <b>Gianluca Casadei</b>, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Dal 23 al 25 maggio </b>quartier generale di<b> POLIS </b>diventa il<b> Teatro Rasi</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Si inizia<b> giovedì 23 maggio (ore 21.00)</b>, in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia<b>ErosAntEros</b>, in scena con il loro ultimo spettacolo <b><i>VOGLIAMO TUTTO!</i></b> in coproduzione con TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena <b>Agata Tomsic</b> contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di <b>Davide Sacco</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Venerdì 24 maggio (ore 21.00) </b><b>Valter Malosti</b>, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista <b>G.U.P. Alcaro</b>, insieme nello spettacolo <b><i>LO STUPRO DI LUCREZIA </i></b>tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Sabato 25 maggio</b> <b>(ore 21.00) </b>la pluripremiata <b>Silvia Pasello</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre <b>Ares Tavolazzi</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in <b><i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></b>, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Domenica 26 maggio</b> il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla <b>Sala Muratori della Biblioteca Classense</b> <b>(dalle ore 16.00)</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro <b><i>PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</i>,</b> a cura del<b> prof. Marco De Marinis</b> dell’Università di Bologna; a seguire <b><i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></b>, incontro con <b>Guido Viale</b>, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Alle ore 18.00 la fotografa <b>Marzia Bondoli Nielsen</b> presenta il <b>libro d’artista <i>SPECTATOR</i></b>, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">A seguire <i>LO SGUARDO IN OPERA</i>, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di <b>Silvia Mei, </b>docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">In chiusura <b><i>PARTECI-POLIS</i></b>, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a <i>PARTECI-POLIS</i>, </span>le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di <span style="color: #00000a;">Marzia Bondoli Nielsen, <b><i>MEETING YOUR EYES</i></b>, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Tra le novità di questa edizione il <b>progetto</b> <b>di</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>,<b> </b>per permettere a tutti una serata a teatro. La cittadinanza ha potuto partecipare al progetto acquistando uno o più biglietti sospesi per lo spettacolo <b><i>LAIKA</i> di Ascanio Celestini</b><b> </b>presso la biglietteria del Teatro Alighieri. I biglietti così raccolti verranno aggiunti a quelli messi a disposizione da ErosAntEros per l’iniziativa e distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di <b>Villaggio Globale</b>. Altro successo è stata la campagna di<b> CROWDFUNDING</b> attivata nei mesi precedenti per potenziare <b>la natura partecipativa di</b> <b>POLIS</b>,<b> </b>coinvolgendo i cittadini anche a sostenere direttamente il festival.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Anche nel 2019 <b>POLIS</b> attuerà una <b>politica di</b> <b>prezzi popolari</b> per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA). </span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">PROGRAMMA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 16 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21</b> Teatro Alighieri</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini <i>LAIKA</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 23 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">ErosAntEros <i>VOGLIAMO TUTTO!</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>in collaborazione con </i>La Stagione dei Teatri / Ravenna Teatro</span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">venerdì 24 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Valter Malosti / G.U.P. Alcaro <i>LO STUPRO DI LUCREZIA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">sabato 25 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi <i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>domenica 26 maggio</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 16</b> Sala Muratori Biblioteca Classense</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</span></i></p>
<p><span style="color: #00000a;">incontro a cura del prof. Marco De Marinis</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 17</b> <i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">dialogo con Guido Viale e ErosAntEros su 1968-2018 e oltre</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18 </b><i>LA FOTOGRAFIA NELL&#8217;INCONTRO CON LO SPETTATORE</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">presentazione del libro d’artista <i>Spectator</i> e documentazione di <i>Meeting Your Eyes </i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18.30</b> <i>LO SGUARDO IN OPERA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>a seguire</b> <i>PARTECI-POLIS</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
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		<title>Gender Bender 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> 
GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:
CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO
 
BOLOGNA – LUOGHI VARI
 
Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018 a Bologna è protagonista la 16° edizione di Gender Bender, il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo.
 
112 appuntamenti in 11 giornate su&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-2018/">Gender Bender 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b>GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:</b></p>
<p align="center"><b>CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>BOLOGNA – LUOGHI VARI</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018</b> a <b>Bologna </b>è protagonista la <span style="font-size: small;">16° edizione<b> </b>di<b> </b></span><b>Gender Bender</b><b><span style="font-size: small;">, </span></b>il grande evento prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center</b> e con la direzione artistica di<b> Daniele Del Pozzo</b>.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>112 appuntamenti in 11 giornate su oltre 20 luoghi cittadini sono l’offerta della nuova edizione. In arrivo <b>21 prime nazionali, 30 repliche di 13 spettacoli di teatro e danza, 31 titoli cinematografici, 19 incontri e conversazioni, 21 workshop e laboratori, 2 mostre</b>, con opere, autori e autrici provenienti da Paesi Bassi, Francia, Italia, Danimarca, Irlanda, Australia, Kenya, Corea del Sud, Germania, Belgio, Brasile, USA, Cile, Gran Bretagna, Cina, Argentina, Svizzera, Kosovo e Canada.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Danza, teatro, cinema, laboratori, incontri per esplorare gli universi del corpo, delle differenze, del genere e dell’orientamento sessuale. <b><i>Cromocosmi </i></b>è il titolo di questa edizione, nella quale si fondono sguardi e traiettorie innovative della ricerca artistica contemporanea, che attraversano il dibattito sui mille universi e le tantissime storie di vita costruite sulle differenze (<i>cosmi</i>), parlando di identità e di corpi (<i>cromosomi</i>), ma anche di provenienze geografiche ed etniche (<i>cromatismi</i>), con particolare riferimento alla black culture.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I principali ingredienti del festival</b></p>
<p><b>Gender Bender</b> è diviso in sette sezioni &#8211; <b>Danza, Cinema, Teatro, Mostre, Incontri, Laboratori, Party</b> &#8211; e offre uno straordinario sguardo multidisciplinare sulle produzioni del contemporaneo. Il tema di questa sedicesima edizione &#8211; cioè l’intreccio tra le differenze di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza geografica, etnia &#8211; attraversa come un <i>fil rouge</i> le sette sezioni, creando un percorso particolare che abbraccia gran parte delle opere in programma.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>DANZA</b>, la collaborazione con il <b>Dutch Performing Arts</b>, il programma che sostiene i creativi dei Paesi Bassi, porta a Bologna i lavori di <b>Shailesh Bahoran</b>, talentuoso coreografo, virtuoso dell’hip hop, attivo in Olanda ma nella cui storia si fondono le etnie dell’India e dell’America Latina; di <b>Guilherme Miotto</b>, coreografo brasiliano ma residente nei Paesi Bassi, che con <b><i>Warriors foot</i></b> rappresenta il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza; e di <b>Fernando Belfiore</b>, anche lui brasiliano di casa ad Amsterdam, con la sua poetica sul corpo che sperimenta forme e possibilità attraverso l’incontro con diversi elementi.</p>
<p>Faranno parte di questa edizione anche <b><i>Hope Hunt &amp; The Ascension into Lazarus,</i> </b>della coreografa e performer irlandese<b> Oona Doherty</b>, che si addentra nella struttura degli stereotipi su mascolinità e moralità nella <i>working class</i> irlandese;<b> <i>I love my sister</i></b>,<b> </b>del coreografo italiano <b>Enzo Cosimi</b>, ultima tappa della trilogia <b><i>Ode alla bellezza</i></b>, nella quale rappresenta il tema della transessualità, con i miti e gli archetipi che essa riunisce.</p>
<p>L’<b>Ambasciata di Francia</b>, attraverso la <b>Fondazione dei Nuovi Mecenati,</b> contribuisce a portare in Italia le opere di <b>Severine Coulon</b>, in particolare il suo immaginifico <b><i>Filles &amp; Soie</i></b>, che incrocia la performance, il teatro di figura e le ombre cinesi e spiega la femminilità e il corpo delle donne a un pubblico dai 5 anni in su; e di <b>Thomas Lebrun</b>, che con la sua opera satirica per cinque danzatori <b><i>Les rois de la piste</i></b>, prende di mira la necessità di seduzione in una danza popolare.</p>
<p>La danza arriva anche nei luoghi più insoliti, ad esempio il supermercato Coop di via Andrea Costa, dove <b>Mario Coccetti</b>, protagonista a teatro con il suo spettacolo <b><i>Sin</i></b>, realizza un’incursione coreografica di tango e improvvisazioni con i performer <b>Rocco Suma </b>e<b> Salvatore Sciancalepore.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la sezione <b>TEATRO</b>, va in scena il lavoro caustico e provocatorio di <b>Alessandro Berti</b>, che nel suo <b><i>Bugie bianche. Capitolo primo: Black Dick</i></b> si concentra sullo sguardo del maschio bianco sul maschio nero, e in particolare sul suo corpo, chiedendosi quale rapporto ci sia tra l’oppressione storica del bianco sul nero e la percezione di un’oppressione intima, privata, sessuale, che il bianco sente di subire nel confrontarsi con il nero.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>CINEMA</b> si annunciano nella sedicesima edizione del festival <b>Somos Tr3s (<i>We are thr3e)</i></b>, dell’argentino Marcelo Briem Stamm, che attraverso il racconto di un triangolo amoroso esplora le relazioni non convenzionali; <b><i>Tinta Bruta</i></b>, dei registi brasiliani<b> Marcio Reolon </b>e<b> Filipe Matzenbacher</b>;<b> Bixa</b> <b><i>Travesty (Tranny Fag) </i></b>di <b>Claudia Priscilla e Kiko Goifman, </b>documentario su Linn da Quebrada, astro del pop, brasiliana nera e transessuale, che canta contro gli stereotipi machisti e di genere nel Paese con il più alto numero di violenze contro le persone trans.</p>
<p>Vengono dall’Argentina <b><i>Mujer Nomade</i></b>, documentario di Martìn Farina sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e sul suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale, e <b><i>Las Hijas del Fuego</i></b>,<b> </b>film di <b>Albertina Carri</b> che attraverso la relazione poliamorosa tra tre donne costruisce una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale.</p>
<p>Messo al bando in Kenya, dove è stato prodotto e dove l’omosessualità è fuorilegge, arriva a Bologna <b><i>Rafiki</i></b>, il film di <b>Wanuri Kahiu</b>, mentre dalla Cina arriva in prima nazionale <b><i>Adonis</i> </b>di<b> Scud, </b>uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo. E ancora: accende i riflettori sul devastante impatto della guerra su famiglie, che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate, il documentario <b><i>The last Goldfish</i></b> dell’australiana <b>Su Goldfish</b>, mentre parla del ritorno in Cile di una giovane transessuale, dopo dieci anni dalla migrazione in Francia, <b><i>El diablo es magnifico</i></b> di <b>Nicolas Videla.</b></p>
<p>Infine, sul grande schermo di Gender Bender <b><i>Diane a les épaules</i></b> di <b>Fabien Gorgeart,</b> commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Con <b><i>Embrasse Moi</i></b> di <b>Cyprien Vial</b>, fa il suo ingresso la prima commedia romantica lesbica del cinema francese. Infine, dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia, a Gender Bender <b><i>Zen Sul Ghiaccio Sottile</i></b> della giovane regista <b>Margherita Ferri</b>, presente in sala a presentare il suo film.</p>
<p>Novità di questa edizione<i>,</i> per la prima volta la sezione Cinema del festival assegnerà un <b>Premio della Giovane Critica</b> per miglior documentario e migliore fiction, in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna. Ma anche gli spettatori in sala potranno dire la loro, assegnando un voto a ogni film visto: il più votato vincerà il <b>Premio del Pubblico</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>INCONTRI</b><b> </b>del festival, da segnalare le presenze di <b>Garrard Conley</b>, autore di <b><i>Boy erased – Vite cancellate</i></b>, straziante <i>memoir</i> su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe, e di <b>Juno Dawson</b>, persona transgender, giornalista e autrice sia di narrativa che di saggistica, scrive regolarmente su <i>The Guardian, Attitude Magazine, Glamour</i> e collabora con <i>BBC Women’s Hourt</i>, occupandosi di sessualità, identità, letteratura ed educazione, autrice del divertente e dissacrante <b><i>Questo libro è gay</i></b>, un percorso dedicato agli e alle adolescenti con cui prendere coscienza degli stereotipi su identità, ruoli e comportamenti legati al genere, all’affettività e alla sessualità.</p>
<p>In programma anche un convegno<b> </b>- <b><i>Queer visual culture</i></b> &#8211; curato da Fruit Exhibition, con editori internazionali ed esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sette i <b>LABORATORI </b>di questa edizione, condotti da artisti nazionali e internazionali: <b><i>A way of Life</i></b> condotto da <b>Shailesh Bahoran </b>(Paesi Bassi), <b><i>Am I what I am because I found myself?</i></b> della compagnia <b>Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro</b>, <b><i>Pleasure body </i></b>di <b>Giorgia Nardin</b> che celebra i<b> </b>corpi queer, femme, trans, non binari, <b><i>Progetto S.</i></b> di <b>Mario Coccetti</b>, <b><i>Warriors Foot</i></b> di <b>Guilherme Miotto </b>(Paesi Bassi), <b><i>Welcome to the Chaos</i></b> di <b>Oona Doherty</b> (Irlanda), <b><i>Seeking Unicorns in Bologna</i></b> di <b>Chiara Bersani</b>, coreografa dal corpo non conforme, che crea a Bologna il primo branco di unicorni, attraverso l’incontro dei corpi, dei respiri e delle voci di creature diverse.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Occhi puntati anche sui <b>PARTY</b>: festa con la Roboterie il duo<b> Faka, </b>vero e proprio movimento culturale sudafricano fondato da Fela Gucci e Desire Marea, che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità <i>queer</i> nera dell’Africa post-coloniale; infine, per la notte di Halloween dalla Spagna la dj <b>La Bambola</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I sostenitori </b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Ambasciata di Danimarca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco–italiana per la creazione contemporanea, Fonds Podium Kunsten &#8211; Performing Arts Fund NL, Immobiliare Losanna.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p><b>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.</b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito <b>www.genderbender.it</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><span style="font-family: Times;"> </span><b>Per informazioni: </b><b>Il Cassero LGBTI Center: 051 0957221</b></td>
<td valign="top" width="405"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
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		<item>
		<title>I sentieri dell&#8217;immaginazione</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 16:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)
PROGRAMMA ESTATE 2018
I SENTIERI DELL&#8217;IMMAGINAZIONE
Fino al 31 luglio 2018 
 
 
Mercoledì 13 giugno 2018 la stagione estiva della Casa della Cultura Italo Calvino di Calderara (via Roma, 29) entra nel vivo dell’intenso e originale programma, fatto di laboratori, installazioni, performance e concerti; programma pensato e organizzato&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/i-sentieri-dellimmaginazione-casa-della-cultura-italo-calvino-di-calderara/">I sentieri dell&#8217;immaginazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">Casa della Cultura “Italo Calvino”</span></b></p>
<p align="center">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGRAMMA ESTATE 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">I SENTIERI DELL&#8217;IMMAGINAZIONE</span></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;">Fino al 31 luglio 2018 </span></i></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Mercoledì 13 giugno 2018 </b>la<b> </b>stagione estiva della <b>Casa della Cultura Italo Calvino</b> di <b>Calderara</b> (<b>via Roma, 29</b>) entra nel vivo dell’intenso e originale programma, fatto di laboratori, installazioni, performance e concerti; programma pensato e organizzato in <i>sentieri, </i>il cui filo conduttore<span style="font-family: Calibri;"> è </span>l&#8217;immaginazione e la creatività, in un dialogo fra nuove tecnologie e differenti linguaggi artistici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <b>SENTIERI LABORATORIALI</b> vedono l’avvio dal <b>13 giugno al 18 luglio, (</b>ogni <b>mercoledì dalle 16.00 alle 19.00) </b>del<b> Laboratorio <i>Make Your Experience</i></b> condotto dal poliedrico artista <b>Riccardo Sivelli,</b> un percorso innovativo per unire nuove tecnologie, arte applicata e nuovi sistemi di comunicazione. I sei incontri previsti vogliono dimostrare come l’arte applicata e i nuovi sistemi di comunicazione visiva possano divertire e allo stesso tempo sviluppare progetti per creare emozioni o reazioni. Al centro del laboratorio, l&#8217;utilizzo di un oculus VR, acquistato recentemente dalla Casa della Cultura, che permette di creare e agire in un ambiente di realtà virtuale interattiva, ma anche la possibilità di sperimentare materiali nuovi e nuovi scenari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Originali anche gli appuntamenti con <b>Futurlab</b>, la Community nata all&#8217;interno della Casa della Cultura, che propone incontri settimanali per tutti gli appassionati al mondo informatico e a quello della programmazione ( per info e iscrizioni Casa della Cultura). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la musica è di casa con i <b>SENTIERI MUSICALI</b>, un viaggio che va dalla musica gispy e manouche a quella brasiliana, dall&#8217;elettronica alla world music. <b>Giovedì 14 giugno</b> ( <b>ore 21.30-</b> Auditorium Casa della Cultura) è in scena <b><i>Choro De Rua: </i>Barbara Piperno</b>(Italia), flauto traverso (e voce) e <b>Marco</b> <b>Ruviaro</b> (Brasile), chitarra classica a 7 corde. Choro è la musica strumentale brasiliana di maggior rilievo, è un modo di suonare ed anche un modo di vivere insieme e in forma creativa la musica. Il duo nasce nel 2012 dal profondo desiderio di entrambi di diffondere con entusiasmo e determinazione lo Choro, per offrire a chiunque, in Italia e in Europa, la possibilità di apprezzare questa raffinata musica strumentale brasiliana. Da allora, il duo svolge un’intensa attività sia concertistica che di ricerca e divulgazione. Il progetto ha un repertorio molto ampio, che va dallo Choro delle origini a compositori contemporanei tra cui lo stesso Marco Ruviaro, che negli ultimi anni ha dedicato buona parte del suo tempo alla scrittura musicale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 22 giugno</b> ( <b>ore 21.30-</b> Auditorium- Casa della Cultura) è l’elettronica la protagonista con <b>OoopopoiooO, </b> progetto composto dai thereministi e sperimentatori sonori <b>Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. </b>Ogni concerto degli OoopopoiooO è un&#8217;esperienza di suoni e visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche e lasciarsi cullare da suoni impalpabili, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni. Gli strumenti di ogni tipo, distribuiti in due set quasi speculari, l&#8217;ampio uso delle loop station e di musica elettronica &#8220;suonata&#8221; portano la massa acustica di questo insolito duo ai livelli di una piccola orchestra, capace di ospitare tutti i loro mondi paralleli in una sorta di multiverso fluttuante, che si pone a cavallo tra pop e sperimentazione sonora, incrociando spesso universi artistici &#8220;lontani&#8221;. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Con i due concerti che chiudono la rassegna musicale, quello della <b>Banda Zazà</b> (<b>lunedì 9 luglio</b>- <b>Castel Campeggi</b>) e quello di <b>Barresi Project</b> <b>(lunedì 16 luglio Piazzale Casa della Cultura</b>), il Comune di Calderara entra nella storica rassegna intercomunale <b>Borghi e frazioni in musica.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 22 giugno ore 19.30 (piazza Coperta Casa della Cultura) </b>è l’arte visiva la protagonista<b>, </b>I<b> SENTIERI ARTISTICI, </b>infatti<b>, </b>vedono l’inaugurazione con <i>vernissage</i> di <b>RamRam, </b>mostra ideata per la Casa della Cultura, che nasce dall&#8217;incontro e dal dialogo fra <b>Elisa Muliere</b> e <b>Stefano Ronci</b>, due giovani e affermati artisti della scena nazionale. La mostra è a cura di <b>Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi</b> di Adiacenze.<b> </b>Attraverso opere site specific, Stefano Ronci (Rimini, 1972) ed Elisa Muliere (Tortona, 1981) uniscono stile e poetica nella creazione di un ambiente comune – <i>Ramram</i> – nel quale far dialogare i propri interventi. Ronci occupa lo spazio centrale della ‘piazza coperta’ con un lavoro installativo di assemblaggio: oggetti di uso quotidiano, dimentichi della loro funzione originaria, vengono sapientemente accostati e riorganizzati sotto forma di enorme costruzione autoportante.<b> </b>La Muliere opera di concerto con Ronci attraverso l’utilizzo di un medium bidimensionale: la tela. Su tele di grandi dimensioni, l’artista ricrea una mappa visiva della non memoria fatta di appunti, annotazioni sparse e trattenute, brani di figurazione appena accennati o più definiti. Pittura, segno, colore e parola poetica si fondono in un unico scenario, creando una narrazione a un primo sguardo frammentaria e disconnessa, ma anch’essa portatrice di un senso assolutamente nuovo, da inventare e riscoprire.<b> La mostra prosegue fino al 31 luglio 2018. </b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 5 luglio</b> (<b> ore 21- Auditorium Casa della Cultura</b>) la critica e curatrice d&#8217;arte <b>Alice Zannoni</b>  incontra gli artisti <b>Muliere e Ronci</b> e presenta il suo libro <b><i>L&#8217;arte contemporanea spiegata a mia nonna. </i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Fino al 17 giugno</b> è possibile ammirare <b><i>Topia</i></b></span><span style="color: #000000;">, l’istallazione artistica di arredo urbano, ideata dal designer del riuso Manolo Benvenuti e frutto del </span>Laboratorio creativo di reuse design urbano realizzato con un gruppo di giovani di Calderara in collaborazione con ReMida &#8211; Terre d&#8217;Acqua</p>
<p><span style="color: #000000;"> (<b>Piazzale </b><b>Casa della Cultura).</b> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Info</b>: </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso libero.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I laboratori, ad eccezione di Futurlab, prevedono una quota di partecipazione. (Il laboratorio di Sivelli ha un costo di 25€ per sei incontri)</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p><span style="color: #000000;">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</span></p>
<p><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><span style="text-decoration: underline;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></a></p>
<p>casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</p>
<p><span style="color: #000000;">tel 342 885 7347</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>Dite alle Sirene che ripasso</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2018 16:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>



Giovedì 24 maggio 2018 – ore 20.30
Teatro Duse
(Via Cartoleria 42 – Bologna)
&#160;
I Fiori Blu, una comunità artistica in viaggio

presenta

DITE ALLE SIRENE CHE RIPASSO

una produzione Gruppo Elettrogeno Teatro
 
&#160;
Giovedì 24 maggio 2018 (ore 20.30) il sipario del Teatro Duse (via Cartoleria, 42- Bologna) si apre su Dite alle Sirene che ripasso, spettacolo teatrale prodotto da Gruppo Elettrogeno&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/dite-alle-sirene-che-ripasso/">Dite alle Sirene che ripasso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><table cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<p align="center"><b>Giovedì 24 maggio 2018 – ore 20.30</b></p>
<p align="center"><b>Teatro Duse</b></p>
<p align="center">(Via Cartoleria 42 – Bologna)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>I Fiori Blu, una comunità artistica in viaggio</b></p>
<p align="center">
<p align="center">presenta</p>
<p align="center">
<p align="center"><b><i>DITE ALLE SIRENE CHE RIPASSO</i></b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>una produzione Gruppo Elettrogeno Teatro</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giovedì 24 maggio 2018 (ore 20.30)</b> il sipario del <b>Teatro Duse</b> (via Cartoleria, 42- Bologna) si apre su <b><i>Dite alle Sirene che ripasso</i></b>, spettacolo teatrale prodotto da<b> Gruppo Elettrogeno Teatro.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo spettacolo, evento finale della <b>quarta edizione</b> del progetto <b>I Fiori Blu: musicateatro. una comunità artistica in viaggio, </b>vede in scena gli attori del<b> progetto -</b>che per questa edizione sono:<b> </b><b>cittadini che accedono alle misure alternative alla detenzione e alla pena, operatori di enti/servizi che collaborano nelle varie fasi dell&#8217;esecuzione penale esterna</b>, <b>gli attori vedenti, non vedenti e ipovedenti </b>della compagnia <b>Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro</b>, con il ruolo di agevolatori, il <b>Coro Arcanto</b>, gli attori (in video) del più recente progetto di formazione teatrale di Gruppo Elettrogeno, in collaborazione con l&#8217;associazione <i>L&#8217;Aliante</i>, rivolto a <b>persone affette da disturbi dello spettro autistico</b>,<b> della relazione e della comunicazione </b>e<b><i> </i></b>la partecipazione straordinaria di <b>Bruce Dickey (</b>cornetto barocco), considerato uno dei <b>massimi cornettisti mondiali</b>, della cantautrice <b>Etta Scollo</b>, della cantante <b>Candace Smith</b>, di <b>Rosita Ippolito</b> alla viola da gamba e del polistrumentista <b>Fabio Tricomi</b>, <b>tutti</b> con<b> </b>testi e musiche originali in parte creati per lo spettacolo. <b></b></p>
<p>Anche quest&#8217;anno <b>Paolo Fresu</b> ha condiviso il progetto <b>I Fiori Blu</b>, realizzando un workshop destinato ai  partecipanti dei laboratori, che si è svolto nei giorni scorsi al Duse.</p>
<p><b> </b></p>
<p>Lo spettacolo, frutto di un percorso laboratoriale di teatro, musica e coro a cura di <b>Gruppo Elettrogeno Teatro,</b> è una riscrittura della figura di Ulisse, in cui il mito dell’eroe greco viene scandagliato, messo a nudo, rigenerato. Gli attori seducono i personaggi del racconto per farsi in-vestire, in un gioco di rimandi, sfide e di reciproca scoperta. Ulisse, travolto dagli eventi, affronta cavalcando le ombre di chi lo incanta e lo minaccia, sfidando il destino per riconquistare il ruolo che gli spetta nella sua Itaca. Gli attori, chiamati a prendere posizione e a re-agire agli accadimenti e ai personaggi della narrazione, danno voce ad una nuova scrittura in movimento. <b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Mettere in fuga il cuore – scrive la regista- un po’ come potrebbe aver fatto Ulisse, ha generato negli attori- alcuni alla prima esperienza- un nuovo sguardo sulla propria condizione esistenziale, dentro e forse fuori dalla scena…..E se Ulisse fosse un marito-padre che abbandona i familiari per fare carriera? E se il cuci-e-scuci di Penelope celasse la meticolosa messa a punto della sua rivolta? E se qualche sirena fosse stanca di ammaliare e divorare uomini sposati di passaggio…? E se il ritorno ad Itaca fosse per ciascuno ri-conoscere se stesso, dopo i fatti e i misfatti della propria storia, molto prima che il ritorno alla propria terra? E se tutte le paure svanissero nell&#8217;ideale abbraccio dei propri nemici senza più bisogno di escogitare sanguinose vendette? Nel cuore di questo intreccio di domande, esperienze teatrali e musicali, azioni di sensibilizzazione nelle scuole (tra le novità di questa quarta edizione del progetto) cori poco greci e miti del presente, c&#8217;è una comunità che viaggia insieme a chi sta affrontando il ritorno alla propria Itaca e, dopo aver scontato una pena dentro o fuori dal carcere, deve ridisegnare uno sguardo nuovo sulla propria esistenza e accetta l&#8217;invito a usare l&#8217;arte come possibilità di condivisione, al di là del passato e deipregiudizi.<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I Fiori Blu: musicateatro</b> è un esperimento di comunità artistica a cura di <b>Gruppo Elettrogeno Teatro</b>, rivolto a persone che accedono alle Misure Alternative alla Detenzione o che usufruiscono della sospensione del procedimento con Messa alla Prova, avviato nel 2012, grazie all’incontro tra la regista del Gruppo Elettrogeno <b>Martina Palmieri</b> e <b>Antonio Amato</b>, responsabile dell’Area Misure e Sanzioni di Comunità dell’U.I.E.P.E. di Bologna (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna del Ministero della Giustizia). Il progetto, che prevede un percorso multidisciplinare, ad ogni edizione vede i laboratori accogliere nuove figure. C&#8217;è chi partecipa da più edizioni, c&#8217;è chi ha attraversato i laboratori e c&#8217;è chi, sull&#8217;onda della propria positiva esperienza, ha invitato a partecipare figli, amici e parenti, tutti saliti a bordo de <i>I Fiori Blu,</i> in vista di un comune approdo allo spettacolo finale. Da ultimo, anche musicisti professionisti, che al fianco di persone anche senza nessuna esperienza in ambito musicale hanno dato vita a una vera e propria officina sonora.</p>
<p>Questa edizione ha visto il coinvolgimento delle scuole con tre iniziative di sensibilizzazione sui temi della Giustizia, Misure Alternative alla Detenzione e Legalità, condotte nelle 3 scuole medie inferiori/superiori (coinvolti 140/150 ragazze/i) della provincia di Bologna.</p>
<p>Il progetto è realizzato dall’associazione di promozione sociale <b>Gruppo Elettrogeno</b>, in collaborazione con: <b>U.I.E.P.E</b> Bologna (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) <b>D.G.M.C</b> &#8211; Ministero della Giustizia, Associazione Culturale Arcanto, Casa Circondariale di Bologna, <b>Emilia Romagna Teatro</b> Fondazione per la residenza a Villa Pini, <b>Teatro Duse</b> di Bologna, <b>CEFAL</b> Emilia Romagna Società Cooperativa, <b>Visual Lab</b>, <b>IRESS</b> Soc. Coop <b>Istituto Regionale Emiliano-Romagnolo</b> per i Servizi sociali e Sanitari, la Ricerca applicata e la Formazione, Associazione Culturale <b>Kilowatt</b>, Associazione di volontariato <b>L&#8217;Aliante</b>, Associazione di volontariato <b>SOKOS</b>, Istituto dei ciechi Francesco <b>Cavazza</b> ONLUS di Bologna, <b>Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti</b>, Sezione provinciale di Bologna, <b>Ginger</b>, <b>ASTER</b>, Polisportiva <b>Villaggio del Fanciullo</b> &#8211; Società Sportiva Dilettantistica a R.L. E con le <b>Scuole</b>: IC Molinella (BO) Scuola secondaria di primo grado, Liceo Giordano Bruno di Budrio (BO), IC Decima – Persiceto (BO), F. Mezzacasa, scuola secondaria.</p>
<p>E con il contributo della <b>Regione Emilia-Romagna</b>, Assessorato Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità e con il patrocinio del <b>Quartiere Navile</b> e del <b>Quartiere Santo Stefano</b> di Bologna.</p>
<p>Sostiene l&#8217;azione formativa la <b>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>.</p>
<p>Regia e percorso teatrale: Martina Palmieri &#8211; Gruppo Elettrogeno</p>
<p>Coordinamento percorso musicale: Sebastiano Scollo e Angela Albanese<br />
Direzione Coro Arcanto: Giovanna Giovannini, coordinamento Gloria Giovannini<br />
Guide teatrali Gruppo Elettrogeno &#8211; Orbitateatro: Mariolina Borioni, Lucio Coluccia, Pasquale di Flaviano, Marilena Lodi, Fabio Martini, Zed Miscea, Angela Zini<br />
Parole di: Martina Palmieri, guide e partecipanti al laboratorio di teatro I Fiori Blu<br />
Guide musicali: Roberto Bolelli, Fabio Tricomi<br />
Arrangiamenti: Angela Albanese, Sebastiano Scollo<br />
Trattamento sonoro e live mixing: Roberto Passuti<br />
Contributi video: Maura Costantini, Elisa Ambrosi &#8211; Visual Lab<br />
Sculture e oggetti di scena: Elena Fregni e Poliedrici<br />
Scatti &amp; Post-produzione: Roberto Ruager<br />
Progetto grafico: Daniela Silvi<br />
Supporto promozione e comunicazione: Lucia Cominoli<br />
Supporto organizzativo: Valeria Pari</p>
<table width="803" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="400"><b>Info: </b><a href="mailto:info@gruppoelettrogeno.org"><b>info@gruppoelettrogeno.org</b></a><b></b></p>
<p><a href="http://www.gruppoelettrogeno.org/"><b>www.gruppoelettrogeno.org</b></a><b><br />
</b><b>ACQUISTO BIGLIETTI:</b><b></b></p>
<p><b>Biglietteria </b>Teatro Duse<br />
via Cartoleria, 42 Bologna<br />
orari di apertura: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo<br />
Tel 051 231836 | <a href="mailto:biglietteria@teatrodusebologna.it" target="_blank">biglietteria@teatrodusebologna.it</a></p>
<p><b></b></p>
<p><b>Ve</b><b>ndita on-line e in tutti punti vendita indicati sul sito<br />
</b><a href="http://www.teatrodusebologna.it/" target="_blank">www.teatrodusebologna.it</a><br />
<a href="http://www.vivaticket.it/" target="_blank">www.vivaticket.it</a><br />
<a href="http://www.ticketone.it/" target="_blank">www.ticketone.it</a></p>
<p>I titoli d’ingresso acquistati on-line sono ritirabili nel foyer centrale del Teatro anche da un’ora prima l’inizio dello spettacolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Biglietto: Gold sostenitore 20,00 euro | Biglietto Silver amico 12,00 euro | Biglietto Basic 7,00 euro</p>
<p>Più i <i>diritti di prevendita</i></td>
<td valign="top" width="403"><span style="letter-spacing: 0.05em;">7</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Campagna di crowdfunding Dite alle Sirene che ripasso</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/campagna-di-crowdfunding-dite-alle-sirene-che-ripasso/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/campagna-di-crowdfunding-dite-alle-sirene-che-ripasso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 16:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>




Venerdì 13 Aprile 2018 alle 19.00
L’Altro Spazio
-via Nazario Sauro, 24f &#8211; Bologna
 Incontro-vento
con Federica Zanetti e Lucia Cominoli, la compagnia Gruppo Elettrogeno Teatro e
i protagonisti de I Fiori Blu
 Musica dal vivo del trio siciliano
Al Qantarah
 Campagna di crowdfunding
Dite alle Sirene che ripasso
progetto I Fiori Blu: musicateatro – quarta edizione
  Venerdì 13 aprile 2018 (ore 19.00) L’Altro Spazio (via&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/campagna-di-crowdfunding-dite-alle-sirene-che-ripasso/">Campagna di crowdfunding Dite alle Sirene che ripasso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<p align="center"><b>Venerdì 13 Aprile 2018 alle 19.00</b></p>
<p align="center">L’Altro Spazio<br />
-via Nazario Sauro, 24f &#8211; Bologna</p>
<p align="center"> <b>Incontro-vento</b></p>
<p align="center">con Federica Zanetti e Lucia Cominoli, la compagnia Gruppo Elettrogeno Teatro e</p>
<p align="center">i protagonisti de I Fiori Blu</p>
<p align="center"> Musica dal vivo del trio siciliano</p>
<p align="center"><b><i>Al Qantarah</i></b></p>
<p align="center"> Campagna di crowdfunding</p>
<p align="center"><b><i>Dite alle Sirene che ripasso</i></b></p>
<p align="center">progetto I Fiori Blu: musicateatro – quarta edizione</p>
<p>  <b>Venerdì 13 aprile 2018 (ore 19.00) L’Altro Spazio</b> (via Nazario Sauro, 24f – Bologna) ospita <b><i>Dite alle Sirene che ripasso. I Fiori Blu, una comunità artistica in viaggio: </i></b>serata di presentazione del progetto<b><i> </i></b><i>I Fiori Blu: musicateatro 2018 e </i>campagna di crowdfunding per sostenere e finanziare lo spettacolo, evento finale del progetto, in scena <b>giovedì 24 maggio</b> al Teatro Duse di Bologna in collaborazione con il <b>Coro Arcanto</b>.</p>
<p>Le note del trio siciliano <b><i>Al Qantarah </i></b>sono la cornice entro cui i protagonisti de <i>I fiori Blu</i> raccontano al pubblico i dettagli dell’edizione 2018 di un progetto, giunto ormai alla sua quarta edizione.</p>
<p>Le adesioni alla campagna di crowdfunding sono indispensabili per realizzare scenografie, costumi e tutti quei dispositivi tecnici necessari per una produzione complessa come quella in scena il 24 maggio. Su <a href="http://www.ideaginger.it/"><b><span style="text-decoration: underline;">http://www.ideaginger.it/</span></b></a><b> </b>le modalità di sostegno.<b> </b></p>
<div>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top"><i>I Fiori Blu: musicateatro </i>è un esperimento di comunità artistica a cura di <b>Gruppo Elettrogeno Teatro</b>, <b>rivolto a persone che accedono alle Misure Alternative alla Detenzione o che usufruiscono della sospensione del procedimento con Messa alla Prova.</b></p>
<p>Alcuni mesi fa il gruppo ha issato l’àncora dando avvio ai nuovi laboratori di teatro, musica e coro. <b>I linguaggi del teatro e della musica sono infatti quelli scelti per definire contenuti e contesti entro i quali i partecipanti si conoscono, si affrontano, si reinventano e dialogano tra loro all&#8217;interno di una comunità artistica, un viaggio alla scoperta di sé, svincolati dai propri vissuti e condizioni di partenza.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Personaggi del calibro di <b>Paolo Fresu ed Etta Scollo</b> sono stati gli artisti che in questi anni hanno voluto sostenere il progetto, partecipando agli spettacoli delle scorse edizioni, in scena in teatri cittadini, quali L’Arena del Sole e Teatro Manzoni; spettacoli che hanno avuto un grande successo di pubblico con oltre 1500 spettatori. <b>Ad ogni edizione partecipano, infatti, anche musicisti, artisti, operatori di enti, servizi e associazioni, che collaborano a vario titolo con l’Esecuzione Penale Esterna e Interna, insieme agli attori non vedenti, vedenti e ipovedenti della compagnia Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro. </b></p>
<p>Il progetto <i>I Fiori Blu </i>è realizzato dall’associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno, in collaborazione con U.I.E.P.E. Bologna (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) D. G. M. C. &#8211; Ministero della Giustizia, Associazione Culturale Arcanto, Associazione Sokos, CEFAL Emilia Romagna Società Cooperativa, Visual Lab, Associazione Culturale Kilowatt, Associazione di volontariato L&#8217;Aliante, Casa Circondariale di Bologna, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna, Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna, Regione Emilia-Romagna  Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità, Quartiere Navile di Bologna,IRESS Soc. Coop Bologna Istituto di ricerca e formazione nel campo delle politiche di welfare, Teatro Duse di Bologna, Emilia Romagna Teatro per la residenza a Villa Pini.</p>
<p>Sostiene l’azione formativa la <b>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.</b></p>
<table width="803" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="400"><b><span style="font-family: Cambria; font-size: medium;">Info: </span></b>info@gruppoelettrogeno.org</p>
<p><b><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></b><b><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Ingresso libero</span></b></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span>Sostieni l&#8217;attività di Gruppo Elettrogeno, indicando il nostro numero di codice fiscale 02012101206 nella casella del 5&#215;1000 della dichiarazione dei redditi. Il tuo gesto è prezioso perché contribuisce a dare continuità ai progetti in corso e a svilupparne in futuro.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p>elettrogeno.gruppo@gmail.com<br />
<a href="http://www.gruppoelettrogeno.org/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Times New Roman;">www.gruppoelettrogeno.org</span></span></a><span style="text-decoration: underline;">i</span></td>
<td valign="top" width="403"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<title>Colui che leggerissimo &#8211; Paolo Hendel</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/colui-che-leggerissimo-paolo-hendel/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/colui-che-leggerissimo-paolo-hendel/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
LO SGUARDO DI CALVINO
13 marzo – 20 aprile 2018
Teatro Spazio Reno
Via Roma 12, Calderara di Reno (Bologna)
Venerdì 6 aprile 2018 
ore 21.00
reading su testi di Italo Calvino
Venerdì 6 aprile 2018 (ore 21.00) il palcoscenico del Teatro Spazio Reno (via Roma 12), in collaborazione con la Casa della Cultura “Italo Calvino” di&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/colui-che-leggerissimo-paolo-hendel/">Colui che leggerissimo &#8211; Paolo Hendel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b></p>
<p align="center"><b>LO SGUARDO DI CALVINO</b></p>
<p align="center"><i>13 marzo – 20 aprile 2018</i></p>
<p align="center"><b>Teatro Spazio Reno</b></p>
<p align="center">Via Roma 12, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><b>Venerdì 6 aprile 2018 </b></p>
<p align="center"><b>ore 21.00</b></p>
<p align="center">reading su testi di Italo Calvino</p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Venerdì 6 aprile 2018</b> (ore 21.00) il palcoscenico del <b>Teatro Spazio Reno </b>(via Roma 12),<b> </b>in collaborazione con la<b> Casa della Cultura “Italo Calvino</b>” di <b>Calderara di Reno</b>, ospita il comico toscano <b>Paolo Hendel</b>, che porta in scena<b><i> Colui che leggerissimo era</i></b>, reading su testi di Italo Calvino a cura di Paolo Hendel e Marco Vicari, musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Nel costruire questo lavoro sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia di cui sono pervase le pagine de <i>Il barone rampante</i> e <i>Il cavaliere inesistente</i> conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo spettacolo ripercorre le leggere impronte dei protagonisti dei romanzi di Calvino e si adotta lo stesso sguardo di Cosimo Piovasco di Rondò, il barone che scelse di vivere la sua vita sugli alberi, di osservare il mondo da un diverso punto di vista, seguendone gli avvenimenti qualche metro più in su. Il reading si conclude con l’immagine, dalla forte valenza simbolica, che chiude il romanzo: Il Barone, ormai vecchio, che con un ultimo guizzo si lancia da un albero, afferra la fune che pende da una mongolfiera e sparisce nel cielo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo spettacolo rientra nella rassegna <b><i>Lo sguardo di Calvino </i></b>(fino al 20 aprile), progetto della <b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b>. La scelta di intitolare la Casa della Cultura al più grande scrittore italiano della seconda metà del Novecento offre una meravigliosa opportunità per gettare le fondamenta di un progetto culturale che vuole prendere ispirazione dalla sua poetica e dalla sua arte di descrivere la realtà tramite il filtro della creatività e dell&#8217;immaginazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno</b>: nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato <b>Cronopios</b>, società bolognese specializzata nell&#8217;ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto </span>per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Paolo Hendel (1952)</b> è un comico e attore toscano attivo sia sui palcoscenici teatrali che su quelli cinematografici e televisivi. Di grande successo la sua interpretazione del personaggio di Carcarlo Pravettoni nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”. Come attore cinematografico ha recitato sotto la direzione di importanti registi tra cui Mario Monicelli, i fratelli Taviani e Leonardo Pieraccioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Informazioni per “Colui che leggeressimo era”</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso a pagamento:</b><i> intero 10,00 – ridotto 8,00 (fino a 30 anni) </i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">I biglietti dello spettacolo sono in vendita on-line su VIVATICKET e presso la Casa della Cultura “Italo Calvino” a partire dal 23 marzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Contatti: 342 8857347</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</span></span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></span></b></a><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/colui-che-leggerissimo-paolo-hendel/">Colui che leggerissimo &#8211; Paolo Hendel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)
Dal 13 marzo al 20 aprile 2018 la Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno, fresca di inaugurazione, entra nel vivo delle sue attività con il progetto Lo sguardo di Calvino, a cura di Cronopios. La scelta di intitolare la Casa della Cultura&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/">Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">Casa della Cultura “Italo Calvino”</span></b></p>
<p align="center">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Dal 13 marzo al 20 aprile 2018</b> la <b>Casa della Cultura “Italo Calvino”</b> di <b>Calderara di Reno</b>, fresca di inaugurazione, entra nel vivo delle sue attività con il progetto<b><i> Lo sguardo di Calvino</i></b>, a cura di <b>Cronopios</b>. La scelta di intitolare la Casa della Cultura al più grande scrittore italiano della seconda metà del Novecento offre una meravigliosa opportunità per gettare le fondamenta di un progetto culturale che vuole prendere ispirazione dalla sua poetica e dalla sua arte di descrivere la realtà tramite il filtro della creatività e dell&#8217;immaginazione. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Lo sguardo di Calvino</i></b>, otto appuntamenti, fra metà marzo e fine aprile, che scandiscono un programma interamente dedicato a Italo Calvino attraverso le sue stesse parole, portate in scena da Paolo Hendel, incontri letterari, che hanno per protagonisti assoluti i suoi romanzi e aperitivi di musica e arte ispirati alle sue opere.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 13 marzo </b>ci si immerge nel mondo immaginifico di Calvino con<b><i> Alla scoperta e riscoperta di Italo Calvino</i></b>, ciclo di cinque incontri (tutti alle ore 17.00) che ripercorrono le tappe salienti della sua produzione letteraria con lo scopo di illustrarne alcune caratteristiche di contenuto e di stile. <b>Alessandro Castellari</b>, autorevole esperto del mondo della scrittura e della lettura e fondatore dell&#8217;associazione &#8220;Italo Calvino&#8221; di Bologna, è la guida di questo particolare percorso letterario. Il primo incontro è dedicato al primo romanzo di Calvino </span><i>Il sentiero dei nidi di ragno</i><span style="color: #000000;">, la seconda guerra mondiale e la lotta partigiana raccontata attraverso lo sguardo di un bambino. Il secondo appuntamento è incentrato sul romanzo <i>Il barone rampante, </i>un grande classico della letteratura per ragazzi<i> </i>(<b>20 marzo</b></span><span style="color: #000000;">). Si prosegue con l’incontro dal titolo<b> </b></span><i>La misura breve: racconti tratti dagli Amori difficili da Marcovaldo, dalle Cosmicomiche </i>(<b>27 marzo</b>). Il quarto appuntamento è dedicato a <i>Le città invisibili</i>, diario di viaggio attraverso città immaginarie che hanno nomi di donna<i> </i>(<b>10 aprile</b>). Conclude il ciclo l’incontro dal titolo <i>L’ultimo Calvino: Palomar e Se una notte d’inverno un viaggiatore </i><b>(17 aprile)</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In relazione a questi incontri, <b>ReMida Bologna-Terre d’Acqua, </b>propone <b><i>Binomi materici</i></b>, un’esperienza interattiva con materiali di scarto evocativi della poetica di Italo Calvino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo sguardo di Calvino è anche uno sguardo musicale e d&#8217;interazione fra i diversi linguaggi artistici con <b><i>Gli aperitivi invisibili</i></b> (ore 18.00), due progetti artistici multidisciplinari ispirati alle <i>Città invisibili.</i> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Da Dorotea a Raissa</i></b>, è il titolo del progetto che vuole tracciare uno dei percorsi possibili nel labirinto creato dallo scrittore utilizzando la musica, la parola e la pittura. Si tratta di un’opera per chitarra e voce di<b> Matthias Hopf</b></span>, voce narrante<b> </b>di<b> </b>Filippo Plancher e illustrazioni<b> </b>di Roberto David<span style="color: #000000;">,<b> </b>un viaggio immaginario musicale attraverso sette città invisibili del libro di Calvino (<b>23 marzo</b>). </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del secondo aperitivo invisibile è<b> Eloisa Manera</b> che presenta il suo album<b><i> Invisible cities</i></b>, che parte dal jazz e approda in altri generi, per dare vita, attraverso i suoni, alle immaginifiche città dei morti, della memoria, del cielo e del desiderio. Un viaggio in bilico fra atmosfere di eterea sospensione e cupezza viscerale, che alterna momenti corali scritti e formalmente organizzati, con dei duetti di dialogica improvvisazione libera, come nel libro fanno i due protagonisti: Marco Polo e il Gran Khan (<b>20 aprile</b>). Al termine delle presentazione/performance degustazioni di vino proposte dell&#8217;Azienda Agricola <i>La Rizzola</i>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non poteva mancare la parola attoriale per omaggiare l’immaginario calviniano, compito che spetta al comico toscano <b>Paolo Hendel</b>, sul palcoscenico del <b>Teatro Spazio Reno</b> (via Roma 12) che, in collaborazione con la Casa della Cultura, ospita <b><i>Colui che leggerissimo era</i></b>, reading su testi di Italo Calvino a cura di Paolo Hendel e Marco Vicari, musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Nel costruire questo reading sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia di cui sono pervase le pagine de <i>Il barone rampante</i> e <i>Il cavaliere inesistente</i> conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti (<b>6 aprile ore 21.00</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span> Le immagini, i valori, i concetti e le parole chiave evocate e condivise in queste giornate hanno il compito di permeare l&#8217;anima della Casa della Cultura e segnare suggestive traiettorie per il suo percorso futuro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno</b>: nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato <b>Cronopios</b>, società bolognese specializzata nell&#8217;ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto </span>per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per Info: </span></b><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</span></span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></span></b></a><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso libero: </b><i>Alla scoperta e riscoperta di Italo Calvino e Aperitivi invisibili</i></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Ingresso a pagamento:</b><i> </i>Reading Paolo Hendel <i>intero 10,00 – ridotto 8,00 (fino a 30 anni) &#8211; </i>I biglietti dello spettacolo sono in vendita on-line su VIVATICKET e presso la Casa della Cultura “Italo Calvino” a partire dal 20 marzo<br />
</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/lo-sguardo-di-calvino-13-marzo-20-aprile-2018/">Lo sguardo di Calvino 13 marzo 20 aprile 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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