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	<title>Pepita Promoters &#187; Festival</title>
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		<title>Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 14:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

 Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)
Presentazione POLITAI VISIONARI
 
Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna

Come diventare POLITAI VISIONARI?
Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 
organizzazione@erosanteros.org
 
Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)
Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI 
 
CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna

 
L’edizione 2020 di POLIS, il festival del teatro e della partecipazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/presentazione-politai-visionari-progetto-partecipativo-di-polis/">Presentazione POLITAI VISIONARI &#8211; progetto partecipativo di POLIS</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center">
<p align="center">
<p style="text-align: center;"><b> </b><b>Giovedì 28 novembre 2019 (ore 18.00)</b></p>
<h1 align="center"><b>Presentazione POLITAI VISIONARI</b></h1>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna</p>
<p align="center">
<p align="center">Come diventare POLITAI VISIONARI?</p>
<p align="center"><b>Iscrizione gratuita dal 28 novembre al 17 dicembre 2019 </b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">organizzazione@erosanteros.org</span></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<h1 align="center"><b>Mercoledì 18 dicembre 2019 (ore 18.00)</b></h1>
<h1 align="center"><b>Primo incontro operativo POLITAI VISIONARI </b></h1>
<h1 align="center"><b> </b></h1>
<h1 align="center">CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</h1>
<h1 align="center"></h1>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>L’edizione <b>2020</b> di <b>POLIS,</b><b> il festival del teatro e della partecipazione</b> di <b>Ravenna</b> (che si svolgerà dal 14 al 24 maggio), con la direzione artistica della compagnia <b>ErosAntEros</b>, semina le proprie attività già a partire dall’inverno 2019 con una serie di incontri e novità, coinvolgendo i cittadini all’interno di <b>progetti partecipativi innovativi</b> e creando <b>nuove reti</b> con le realtà culturali e sociali del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://erosanteros.org/polis-teatro-festival-entra-nella-rete-nazionale-litalia-dei-visionari/">POLIS 2020 entra nella rete nazionale L’Italia dei Visionari</a>, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, e lancia un nuovo progetto partecipativo con il quale i <b>cittadini di Ravenna</b> potranno scegliere uno degli spettacoli in programma al festival a maggio e diventare anche loro curatori di POLIS. Il progetto sarà presentato <b>giovedì 28 novembre 2019</b> (<b>ore 18.00</b>, Biblioteca Classense, Sala Muratori &#8211; via Alfredo Baccarini 3, Ravenna): in questa occasione sarà lanciata una <b>chiamata pubblica</b> ai <b>POLITAI VISIONARI</b>, aperta a tutti i cittadini che vogliano <b>partecipare alla selezione di uno degli spettacoli in programma</b> <b>a POLIS 2020</b>. Iscrizione <b>gratuita<span style="text-decoration: underline;"> entro il 17 dicembre 2019 </span></b><span style="text-decoration: underline;">mandando una mail a<b> organizzazione@erosanteros.org</b></span><b>.</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Per presentare il progetto i direttori artistici di POLIS Teatro Festival, Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros, invitano alcuni ospiti d’eccezione a intervenire: Lorenzo Donati, critico teatrale e dottorando al Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna; Luca Ricci e Lucia Franchi, direttori artistici di Kilowatt Festival; Irma Ridolfini e Paolo Zaccaria, direttori artistici di TiPì – Stagione di Teatro Partecipato; Andrea Caccìa coordinatore della cooperativa sociale Villaggio Globale, nonché già collaboratore di POLIS per il progetto di <i>B</i>iglietti sospesi; Michele Montanari, critico indipendente, nonché già <i>v</i>isionario e polites.</p>
<p>Si parlerà di partecipazione, audience development e formazione degli spettatori; di chi sono I visionari, di come funziona il bando della rete L’Italia dei Visionari, e di come si fa a diventare politai visionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><b>Mercoledì 18 dicembre (ore 18.00</b>, <b>CittAttiva – via Giosuè Carducci 14, Ravenna</b>)<b>, si svolgerà il primo incontro operativo dei POLITAI VISIONARI, </b>che si incontreranno periodicamente tra dicembre 2019 e aprile 2020 per visionare i video degli spettacoli arrivati tramite bando alla rete nazionale L’Italia dei Visionari e scegliere così uno degli spettacoli che farà parte dell’edizione 2020 di POLIS.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS</b> alla sua terza edizione prosegue nella sua linea di essere un festival che è, prima di tutto, condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi, e favorendo il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</p>
<p>Il <b>programma del festival 2020</b> sarà interamente <b>dedicato al tema dei diritti umani</b>, affrontato da ErosAntEros nelle sue due nuove produzioni che verranno ospitate in collaborazione con Ravenna Teatro (<i>SCONCERTO PER I DIRITTI</i> al Teatro Rasi) e con Ravenna Festival (<i>CONFINI</i> al Teatro Alighieri). Altro elemento fondante sarà l’<b>attenzione alle eccellenze femminili</b>, che porterà a Ravenna grandi artiste e ospiti speciali.</p>
<p>Anche nel 2020 è obbiettivo del festival portare a teatro un pubblico quanto più vario di studenti, lavoratori, pensionati, soggetti economicamente o socialmente svantaggiati (con la <b>riconferma del progetto</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>)<b>,</b> e pubblico più giovane (con un nuovo progetto di biglietti gratuiti per under30).</p>
<p align="center">
<p><b>POLIS Teatro Festival </b>gode del contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p><b>INFO</b></p>
<p>ErosAntEros</p>
<p>tel. 0544 485027</p>
<p>organizzazione@erosanteros.org</p>
<p><a href="http://polisteatrofestival.org/">http://polisteatrofestival.org</a></p>
<p><b><br />
</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-2785"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		</item>
		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>







 

Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti 
 
Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019
A cura dell’Associazione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-2019-spaesamenti-e-radicamenti-festival-di-danza-urbana-e-dautore/">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti Festival di danza urbana e d’autore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><table width="803" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="403"></td>
<td valign="top" width="400"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="right">
<p align="right"><span style="color: #b00000;">C<span>omune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2019 – Spaesamenti e Radicamenti</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XXI Ammutinamenti </span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dal 7 al 15 settembre 2019</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI DANZA</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Vetrina Giovane Danza D’autore</b> (12-14 settembre 2019)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b>Dal 7 al 15 settembre 2019</b> <b>Ravenna</b> ospita la <b>XXI edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b> <b>DANZA</b>, realtà culturale che da più di 20 anni promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il f<span style="color: #000000;">estival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti <i>site specific</i> e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>Il Festival è promosso da <span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna. </span></p>
<p>La pratica della Danza Contemporanea, dispositivo artistico liminale adatto a tradurre il nostro mondo nella sua complessità, suggerendo percorsi per abitarlo nel momento di un’evoluzione radicale alla quale non possiamo sottrarci. Abbiamo bisogno di un diverso paradigma culturale per tradurre questa complessità, contratta tra lo <b>Spaesamento </b>che deriva da una caduta della certezza dei vecchi confini spazio-temporali e il <b>Radicamento </b>necessario per un nuovo modo di abitare la casa collettiva in cui viviamo. Si tratta di tracciare un “sentirsi a casa” familiare, dentro qualcosa che conosco, che ri-conosco e fa parte della mia identità, un’identità non fissa ma sempre mobile, dinamica. <b><i>Ammutinamenti 2019</i></b> racconta questo, attraverso spettacoli che raccontano la nostra identità molteplice, <i>spaesata </i>e impaurita e, allo stesso tempo, <i>radicata</i>, profonda, creativa, incantante, lavorando sugli attraversamenti, indicando possibilità inedite di articolare emozioni, narrazioni e interpretazioni riguardo le differenze, le culture, le cittadinanze e le forme di convivenza nella nostra contemporaneità.</p>
<p><span style="color: #000000;">“Ancora una volta Ammutinamenti ci sorprende – <b>afferma l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – con una programmazione che spazia dagli appuntamenti consolidati alle tante novità, sia artistiche che di luoghi nei quali si svolgeranno le performance. Da tempo il festival di danza urbana e d’autore è punto di riferimento nazionale e non solo di linguaggi che dialogano con gli addetti ai lavori, ma soprattutto con la città coinvolgendo tutte le generazioni, famiglie e bambini inclusi, perché la danza è un potente mezzo espressivo ed interpretativo attraverso il quale conoscere, sperimentare ed esprimersi”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Protagonista del festival è la nuova danza emergente attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p>Il centro gravitazionale del festival è da sempre la <b><i>Vetrina della giovane danza d’autore</i> </b>(<b>12 &#8211; 14 settembre</b>), dove i protagonisti sono selezionati da un importante gruppo di operatori della danza nazionale che fanno parte del<b> </b>network <b>Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;">, la rete che dal 2007 ha come focus principale la giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <i>Vetrina</i> ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che si sono via via affermati sulla scena</span><span style="color: #000000;">. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuove e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute. I giovani </span>coreografi e coreografe <span style="color: #000000;">protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: </span><span style="color: #000000;"><b>Pablo Girolami</b>, <b>Ottavia Catenacci</b>, <b>Giselda Ranieri,</b> <b>Fabio Novembrini</b>, <b>Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni</b> <b>e Nicola Simone Cisternino</b>, <b>Adriano Bolognino</b>, <b>Nicolas Grimaldi Capitello</b>, <b>Roberta Ferrara</b>, <b>Giovanni Napoli</b>, <b>Greta Francolini</b>, <b>Claudia Gesmundo</b> e<b> Vera Sticchi</b>, <b>Maria Focaraccio</b> e<b> Maria Giulia Serantoni</b>, <b>Giada Vailati</b>, <b>Sara Sguotti</b>. </span>La <b>Vetrina della giovane danza d&#8217;autore</b> presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e, <b>in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo</b> con una durata superiore ai 20 minuti. Novità di questa edizione, oltre agli spazi dell<b>’Almagià</b>, le <b>sale di Palazzo Rasponi</b> <b>dalle Teste</b> e della <b>Biblioteca classense</b>, la <b><i>Vetrina</i></b> trova un nuovo spazio al <b>Socjale di Piangipane</b>,<b> </b>storico e glorioso teatro nel forese ravennate. Il teatro, costruito nel 1920 dai braccianti della locale cooperativa, è strettamente legato al territorio, che affonda le sue radici nella concezione collettivistica della produzione dei primi del ‘900 e dalla ricerca di migliori condizioni di vita per il paese attraverso la realizzazione di spazi che permettessero l’elevazione culturale delle masse bracciantili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come di consueto il programma del festival è ricco di eventi, tra questi si segnalano: <b>spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale,</b> che si intrecciano agli <b>esiti finali dei progetti sviluppati dal network XL</b> ovvero: <b>Prove d’autore </b>che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per <b>Danza urbana</b>.Spazio anche a diversi progetti come <b><i>Sediment</i></b>i, sezione del progetto <i>Petrolio</i>. <i>Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene</i> per Matera Capitale della Cultura 2019; <b>CorpoGiochi OFF</b>, laboratorio di movimento per adulti e bambini; <b>Re.Rosas</b> nell’ambito di <b><i>Invito alla danza</i></b> – con le scuole di danza e i gruppi informali di Ravenna e l’esito del laboratorio di formazione <b><i>Device</i></b>.</p>
<p>Accanto alle performance e agli spettacoli della <b><i>Vetrina</i></b> si alternano i lavori di coreografi già affermati sulla scena della danza nazionale come: <b>Silvia Gribaudi, Nicola Galli, Hisashi Watanabe</b><b>, Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi, </b><b>gruppo nanou, Fabrizio Favale, </b><b><span style="color: #000000;">Dewey Dell, </span>Marco D’Agostin, Francesca Foscarini</b>,<b> Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai.</b></p>
<p>Il coreografo<b> Nicola Galli </b>presenta<b> </b><i>De rerum natura </i>(spettacolo con cui vince <span style="color: #000000;">il premio Danza&amp;Danza 2018, come miglior coreografo emergente),</span> lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle (<b>9 settembre, </b><b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b><b>Nicola Galli </b>porta al festival<b> </b>anche<b> Genoma scenico teens</b>, una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore che nasce dal lavoro svolto nel laboratorio intensivo per giovani danzatrici in formazione (<b>8 settembre</b><b>, </b><b>Artificerie Almagià, ore 15.30 e 17.00</b>)<span style="color: #000000;">. Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall&#8217;installazione all&#8217;ideazione grafico-visiva.</span></p>
<p><b>Silvia Gribaudi</b>, entrata a pieno titolo tra i coreografi più significativi a livello nazionale, presenta <i>Graces, </i>spettacolo vincitore di <b>CollaborAction #4 2018/2019</b>, <b>azione del Network Anticorpi XL</b>. Il lavoro, che si ispira ad una scultura del Canova, vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza e dove maschile e femminile si incontrano. In scena anche la stessa Gribaudi “autrice del corpo”, perché con la sua poetica trasforma, in modo costruttivo, le imperfezioni (<b>10 settembre, Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p><b>Ginevra Panzetti </b><b>ed </b><b>Enrico Ticconi, </b>giovane e talentuosa compagnia emergente,<b> </b>presentano un lavoro di grande suggestione dal titolo<b> <i>Harleking</i></b>, nome di<b><i> </i></b><span style="color: #000000;">un demone dall’identità ambigua e multipla, una sorta di Arlecchino della Commedia dell’arte. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde </span>(<b>11 settembre,</b> <b>Artificerie Almagià, ore 21.00</b>).<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di grande impatto il lavoro del coreografo giapponese <b>Hisashi Watanabe </b>che, negli<b> </b>spazi degli<b> Antichi Chiostri Francescani </b>(<b>7 settembre, ore 16.00</b>),<b> </b>è in scena con<b> </b><i>Inverted tree</i>,<b><i> </i></b>creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita. Questo lavoro fa parte della ricerca artistica del coreografo, che si basa sulla libertà del corpo umano dai vincoli della società.</p>
<p>In programma ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> negli spazi urbani della città:<b> Fabrizio Favale </b>con<b> </b><i>Argon </i>(<b>7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30</b>)<i>,</i> creazione che, partendo dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario, presenta un universo molto variabile e alterabile, agito da un piccolo gruppo di giovani uomini che, attraverso la danza, rivelano momento dopo momento suggestioni molto diverse;<b> Dewey Dell/Teodora Castellucci </b>con lo spettacolo<b> <i>Deriva traversa </i></b>porta in scena la condizione di solitudine della figura del pastore, aspetto caratteristico di questo mestiere che permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile<i> </i>(<b>7 settembre</b><i>, </i><b>Palazzo Rasponi dalle Teste</b><i>, </i><b>ore 18.00</b><i>).</i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa per il progetto<i> Sedimenti </i>che, dopo il recente debutto a Matera e il percorso in <i>Giovani artisti per Dante a Ravenna, </i>dove il progetto ha preso forma,<i> </i>approda ad<b><i> Ammutinamenti</i></b>, in <b>piazza San Francesco</b>, il cuore della città. In scena il coreografo libanese </span><b>Bassam Abou Diab, </b>lo <b>spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas </b>e gli<b> italiani Olimpia Fortuni </b>e <b>Leonardo Maietto</b> in <i>Who cares? Ecologia del dialogo</i> &#8211; nell’ambito di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio. Natura e Uomo nell’era dell’Antropocene per Matera Capitale della Cultura 2019 <span style="color: #000000;">(<b>13 settembre, ore 17.00</b>). <i>Sedimenti</i> è un percorso creativo che si è sviluppato in quattro tappe e che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo di danza nato dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi del Mediterraneo. Una danza che sa fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva con l’intento di disegnare mappe di relazione uomo-ambiente tra le diverse sponde del Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Si conferma il crescente interesse per<b> Prove d’Autore</b>,<b> </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Anche quest’anno sono tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: </span><b>Marco D’Agostin con Balletto di Roma</b><b><span style="color: #000000;">, </span>Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas &amp; Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, Artificerie Almagià</b> <b>ore 21.00</b>).</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>per le famiglie<b><i> </i></b>è sia con <b><i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>) sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> </span>per il quale, quest’anno, <span style="color: #000000;">le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il <b>progetto Re:Rosas</b></span>: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione <i>Rosas danst Rosas</i><b> </b>della coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendo<b> </b>all’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (<b>7 settembre, Piazza San Francesco, ore 17.00</b>). Sempre nella giornata di apertura il progetto <b><i>Device, </i></b>esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di <b>CorpoGiochi </b>dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni (<b>7 settembre, Antichi Chiostri Francescani, ore 16.30</b>).</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea pieno di magia e acrobazie dedicato ai bambini: <i>Simposio del silenzio</i> (studio) di <b>Lucrezia Maimone/Zerogrammi</b>, spettacolo vincitore di CollaborAction Kids 2018/19 (<b>15 settembre</b>, <b>Artificerie Almagià, ore 12.00)</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate <b>gruppo nanou</b> presenta <i>Alphabet et Ultra </i>– esito del percorso di formazione rivolto a danzatori e danzatrici. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">15 settembre, </span></b><b>Artificerie Almagià,<span style="color: #000000;"> ore 15 </span>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>Tra gli incontri, si segnala<i> Le danze delle residenze</i> – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019<span style="color: #000000;">, </span>dialoghi a cura di Francesca Giuliani (<b>14 settembre, Teatro Rasi, ore 15</b>).</p>
<p>Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> </b>(<b>7-15 settembre</b>), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Saranno in dialogo con i giovani danzautori del corso di formazione della Regione Emilia Romagna <i>Danzautore Contemporaneo,</i> ospiti anche loro al festival per lo stage previsto dal progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da segnalare l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE</i></b><i>,<b> </b></i>cantiere creativo in cui si incontrano <i>hand made,</i> <i>second hand</i>, vintage, musica e fotografia. La giornata si completa con i “Dialoghi” curati da <b>Sabina Ghinassi</b> per il progetto <i>Appunti per un terzo paesaggio</i>, in collaborazione con Rete Almagià (<b>8 </b><b>settembre, area urbana Artificerie Almagià &amp; Darsena di città, dalle ore 10 alle 19</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">CON IL CONTRIBUTO DI: Mibac; Regione Emilia Romagna; Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; Network Anticorpi XL; Anticorpi; Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna; </span>CON IL PATROCINIO DI: Provincia di Ravenna IN COLLABORAZIONE CON: Almagià – Rete di associazioni culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Biblioteca Classense, RavennAntica, Darsena Pop Up, Naviga in Darsena, Palestra La Torre, Cooperativa spiagge, Legambiente Ravenna; Pro Loco Marina di Ravenna,<span style="color: #000000;"> Cooperativa Portuale.</span></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">320 9552632</span></p>
<p><b>www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti</b><b></b></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2019/conferenza%20stampa/cs%20generale%20festival%20Ammutinamenti%202019.docx#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2747</guid>
		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
Instagram: @cantieridanza</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
 Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  
Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  
Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen
 Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/">POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #00000a;">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a;"> </span><b></b><b><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;"> </span></b><span style="color: #00000a;"><b>Dal 16 al 26 maggio 2019</b> torna a Ravenna <b>POLIS</b><b>: il festival del teatro e della partecipazione</b>, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. <b>POLIS </b>ha la direzione artistica della compagnia ravennate <b>ErosAntEros</b>, con il contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS</b> ritorna per emozionare e coinvolgere <b>spettatori</b>, protagonisti assieme a <b>grandi artisti e maestri come</b> <b>Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro</b>,<b> Silvia Pasello, Ares Tavolazzi</b>, gli stessi <b>ErosAntEros</b> e <b>ospiti speciali </b>come<b> Marco De Marinis </b>e<b> Guido Viale.</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">L’immagine, opera di Gianluca Costantini, che ci accompagna in questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, </span></i>dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/<span style="color: #00000a;"> <b>ErosAntEros,</b><i> come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci</i></span><i> fino ai denti, ma di cultura.</i></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS si apre giovedì 16 maggio</b> <b>(ore 21.00)</b> con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore <b>Ascanio Celestini</b>. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo <b><i>LAIKA</i></b>, dove insieme al fisarmonicista <b>Gianluca Casadei</b>, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Dal 23 al 25 maggio </b>quartier generale di<b> POLIS </b>diventa il<b> Teatro Rasi</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Si inizia<b> giovedì 23 maggio (ore 21.00)</b>, in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia<b>ErosAntEros</b>, in scena con il loro ultimo spettacolo <b><i>VOGLIAMO TUTTO!</i></b> in coproduzione con TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena <b>Agata Tomsic</b> contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di <b>Davide Sacco</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Venerdì 24 maggio (ore 21.00) </b><b>Valter Malosti</b>, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista <b>G.U.P. Alcaro</b>, insieme nello spettacolo <b><i>LO STUPRO DI LUCREZIA </i></b>tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Sabato 25 maggio</b> <b>(ore 21.00) </b>la pluripremiata <b>Silvia Pasello</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre <b>Ares Tavolazzi</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in <b><i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></b>, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Domenica 26 maggio</b> il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla <b>Sala Muratori della Biblioteca Classense</b> <b>(dalle ore 16.00)</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro <b><i>PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</i>,</b> a cura del<b> prof. Marco De Marinis</b> dell’Università di Bologna; a seguire <b><i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></b>, incontro con <b>Guido Viale</b>, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Alle ore 18.00 la fotografa <b>Marzia Bondoli Nielsen</b> presenta il <b>libro d’artista <i>SPECTATOR</i></b>, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">A seguire <i>LO SGUARDO IN OPERA</i>, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di <b>Silvia Mei, </b>docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">In chiusura <b><i>PARTECI-POLIS</i></b>, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a <i>PARTECI-POLIS</i>, </span>le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di <span style="color: #00000a;">Marzia Bondoli Nielsen, <b><i>MEETING YOUR EYES</i></b>, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Tra le novità di questa edizione il <b>progetto</b> <b>di</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>,<b> </b>per permettere a tutti una serata a teatro. La cittadinanza ha potuto partecipare al progetto acquistando uno o più biglietti sospesi per lo spettacolo <b><i>LAIKA</i> di Ascanio Celestini</b><b> </b>presso la biglietteria del Teatro Alighieri. I biglietti così raccolti verranno aggiunti a quelli messi a disposizione da ErosAntEros per l’iniziativa e distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di <b>Villaggio Globale</b>. Altro successo è stata la campagna di<b> CROWDFUNDING</b> attivata nei mesi precedenti per potenziare <b>la natura partecipativa di</b> <b>POLIS</b>,<b> </b>coinvolgendo i cittadini anche a sostenere direttamente il festival.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Anche nel 2019 <b>POLIS</b> attuerà una <b>politica di</b> <b>prezzi popolari</b> per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA). </span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">PROGRAMMA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 16 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21</b> Teatro Alighieri</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini <i>LAIKA</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 23 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">ErosAntEros <i>VOGLIAMO TUTTO!</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>in collaborazione con </i>La Stagione dei Teatri / Ravenna Teatro</span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">venerdì 24 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Valter Malosti / G.U.P. Alcaro <i>LO STUPRO DI LUCREZIA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">sabato 25 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi <i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>domenica 26 maggio</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 16</b> Sala Muratori Biblioteca Classense</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</span></i></p>
<p><span style="color: #00000a;">incontro a cura del prof. Marco De Marinis</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 17</b> <i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">dialogo con Guido Viale e ErosAntEros su 1968-2018 e oltre</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18 </b><i>LA FOTOGRAFIA NELL&#8217;INCONTRO CON LO SPETTATORE</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">presentazione del libro d’artista <i>Spectator</i> e documentazione di <i>Meeting Your Eyes </i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18.30</b> <i>LO SGUARDO IN OPERA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>a seguire</b> <i>PARTECI-POLIS</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
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		<title>Gender Bender 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> 
GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:
CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO
 
BOLOGNA – LUOGHI VARI
 
Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018 a Bologna è protagonista la 16° edizione di Gender Bender, il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo.
 
112 appuntamenti in 11 giornate su&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-2018/">Gender Bender 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:</b></p>
<p align="center"><b>CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>BOLOGNA – LUOGHI VARI</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018</b> a <b>Bologna </b>è protagonista la <span style="font-size: small;">16° edizione<b> </b>di<b> </b></span><b>Gender Bender</b><b><span style="font-size: small;">, </span></b>il grande evento prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center</b> e con la direzione artistica di<b> Daniele Del Pozzo</b>.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>112 appuntamenti in 11 giornate su oltre 20 luoghi cittadini sono l’offerta della nuova edizione. In arrivo <b>21 prime nazionali, 30 repliche di 13 spettacoli di teatro e danza, 31 titoli cinematografici, 19 incontri e conversazioni, 21 workshop e laboratori, 2 mostre</b>, con opere, autori e autrici provenienti da Paesi Bassi, Francia, Italia, Danimarca, Irlanda, Australia, Kenya, Corea del Sud, Germania, Belgio, Brasile, USA, Cile, Gran Bretagna, Cina, Argentina, Svizzera, Kosovo e Canada.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Danza, teatro, cinema, laboratori, incontri per esplorare gli universi del corpo, delle differenze, del genere e dell’orientamento sessuale. <b><i>Cromocosmi </i></b>è il titolo di questa edizione, nella quale si fondono sguardi e traiettorie innovative della ricerca artistica contemporanea, che attraversano il dibattito sui mille universi e le tantissime storie di vita costruite sulle differenze (<i>cosmi</i>), parlando di identità e di corpi (<i>cromosomi</i>), ma anche di provenienze geografiche ed etniche (<i>cromatismi</i>), con particolare riferimento alla black culture.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I principali ingredienti del festival</b></p>
<p><b>Gender Bender</b> è diviso in sette sezioni &#8211; <b>Danza, Cinema, Teatro, Mostre, Incontri, Laboratori, Party</b> &#8211; e offre uno straordinario sguardo multidisciplinare sulle produzioni del contemporaneo. Il tema di questa sedicesima edizione &#8211; cioè l’intreccio tra le differenze di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza geografica, etnia &#8211; attraversa come un <i>fil rouge</i> le sette sezioni, creando un percorso particolare che abbraccia gran parte delle opere in programma.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>DANZA</b>, la collaborazione con il <b>Dutch Performing Arts</b>, il programma che sostiene i creativi dei Paesi Bassi, porta a Bologna i lavori di <b>Shailesh Bahoran</b>, talentuoso coreografo, virtuoso dell’hip hop, attivo in Olanda ma nella cui storia si fondono le etnie dell’India e dell’America Latina; di <b>Guilherme Miotto</b>, coreografo brasiliano ma residente nei Paesi Bassi, che con <b><i>Warriors foot</i></b> rappresenta il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza; e di <b>Fernando Belfiore</b>, anche lui brasiliano di casa ad Amsterdam, con la sua poetica sul corpo che sperimenta forme e possibilità attraverso l’incontro con diversi elementi.</p>
<p>Faranno parte di questa edizione anche <b><i>Hope Hunt &amp; The Ascension into Lazarus,</i> </b>della coreografa e performer irlandese<b> Oona Doherty</b>, che si addentra nella struttura degli stereotipi su mascolinità e moralità nella <i>working class</i> irlandese;<b> <i>I love my sister</i></b>,<b> </b>del coreografo italiano <b>Enzo Cosimi</b>, ultima tappa della trilogia <b><i>Ode alla bellezza</i></b>, nella quale rappresenta il tema della transessualità, con i miti e gli archetipi che essa riunisce.</p>
<p>L’<b>Ambasciata di Francia</b>, attraverso la <b>Fondazione dei Nuovi Mecenati,</b> contribuisce a portare in Italia le opere di <b>Severine Coulon</b>, in particolare il suo immaginifico <b><i>Filles &amp; Soie</i></b>, che incrocia la performance, il teatro di figura e le ombre cinesi e spiega la femminilità e il corpo delle donne a un pubblico dai 5 anni in su; e di <b>Thomas Lebrun</b>, che con la sua opera satirica per cinque danzatori <b><i>Les rois de la piste</i></b>, prende di mira la necessità di seduzione in una danza popolare.</p>
<p>La danza arriva anche nei luoghi più insoliti, ad esempio il supermercato Coop di via Andrea Costa, dove <b>Mario Coccetti</b>, protagonista a teatro con il suo spettacolo <b><i>Sin</i></b>, realizza un’incursione coreografica di tango e improvvisazioni con i performer <b>Rocco Suma </b>e<b> Salvatore Sciancalepore.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la sezione <b>TEATRO</b>, va in scena il lavoro caustico e provocatorio di <b>Alessandro Berti</b>, che nel suo <b><i>Bugie bianche. Capitolo primo: Black Dick</i></b> si concentra sullo sguardo del maschio bianco sul maschio nero, e in particolare sul suo corpo, chiedendosi quale rapporto ci sia tra l’oppressione storica del bianco sul nero e la percezione di un’oppressione intima, privata, sessuale, che il bianco sente di subire nel confrontarsi con il nero.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>CINEMA</b> si annunciano nella sedicesima edizione del festival <b>Somos Tr3s (<i>We are thr3e)</i></b>, dell’argentino Marcelo Briem Stamm, che attraverso il racconto di un triangolo amoroso esplora le relazioni non convenzionali; <b><i>Tinta Bruta</i></b>, dei registi brasiliani<b> Marcio Reolon </b>e<b> Filipe Matzenbacher</b>;<b> Bixa</b> <b><i>Travesty (Tranny Fag) </i></b>di <b>Claudia Priscilla e Kiko Goifman, </b>documentario su Linn da Quebrada, astro del pop, brasiliana nera e transessuale, che canta contro gli stereotipi machisti e di genere nel Paese con il più alto numero di violenze contro le persone trans.</p>
<p>Vengono dall’Argentina <b><i>Mujer Nomade</i></b>, documentario di Martìn Farina sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e sul suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale, e <b><i>Las Hijas del Fuego</i></b>,<b> </b>film di <b>Albertina Carri</b> che attraverso la relazione poliamorosa tra tre donne costruisce una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale.</p>
<p>Messo al bando in Kenya, dove è stato prodotto e dove l’omosessualità è fuorilegge, arriva a Bologna <b><i>Rafiki</i></b>, il film di <b>Wanuri Kahiu</b>, mentre dalla Cina arriva in prima nazionale <b><i>Adonis</i> </b>di<b> Scud, </b>uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo. E ancora: accende i riflettori sul devastante impatto della guerra su famiglie, che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate, il documentario <b><i>The last Goldfish</i></b> dell’australiana <b>Su Goldfish</b>, mentre parla del ritorno in Cile di una giovane transessuale, dopo dieci anni dalla migrazione in Francia, <b><i>El diablo es magnifico</i></b> di <b>Nicolas Videla.</b></p>
<p>Infine, sul grande schermo di Gender Bender <b><i>Diane a les épaules</i></b> di <b>Fabien Gorgeart,</b> commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Con <b><i>Embrasse Moi</i></b> di <b>Cyprien Vial</b>, fa il suo ingresso la prima commedia romantica lesbica del cinema francese. Infine, dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia, a Gender Bender <b><i>Zen Sul Ghiaccio Sottile</i></b> della giovane regista <b>Margherita Ferri</b>, presente in sala a presentare il suo film.</p>
<p>Novità di questa edizione<i>,</i> per la prima volta la sezione Cinema del festival assegnerà un <b>Premio della Giovane Critica</b> per miglior documentario e migliore fiction, in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna. Ma anche gli spettatori in sala potranno dire la loro, assegnando un voto a ogni film visto: il più votato vincerà il <b>Premio del Pubblico</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>INCONTRI</b><b> </b>del festival, da segnalare le presenze di <b>Garrard Conley</b>, autore di <b><i>Boy erased – Vite cancellate</i></b>, straziante <i>memoir</i> su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe, e di <b>Juno Dawson</b>, persona transgender, giornalista e autrice sia di narrativa che di saggistica, scrive regolarmente su <i>The Guardian, Attitude Magazine, Glamour</i> e collabora con <i>BBC Women’s Hourt</i>, occupandosi di sessualità, identità, letteratura ed educazione, autrice del divertente e dissacrante <b><i>Questo libro è gay</i></b>, un percorso dedicato agli e alle adolescenti con cui prendere coscienza degli stereotipi su identità, ruoli e comportamenti legati al genere, all’affettività e alla sessualità.</p>
<p>In programma anche un convegno<b> </b>- <b><i>Queer visual culture</i></b> &#8211; curato da Fruit Exhibition, con editori internazionali ed esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sette i <b>LABORATORI </b>di questa edizione, condotti da artisti nazionali e internazionali: <b><i>A way of Life</i></b> condotto da <b>Shailesh Bahoran </b>(Paesi Bassi), <b><i>Am I what I am because I found myself?</i></b> della compagnia <b>Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro</b>, <b><i>Pleasure body </i></b>di <b>Giorgia Nardin</b> che celebra i<b> </b>corpi queer, femme, trans, non binari, <b><i>Progetto S.</i></b> di <b>Mario Coccetti</b>, <b><i>Warriors Foot</i></b> di <b>Guilherme Miotto </b>(Paesi Bassi), <b><i>Welcome to the Chaos</i></b> di <b>Oona Doherty</b> (Irlanda), <b><i>Seeking Unicorns in Bologna</i></b> di <b>Chiara Bersani</b>, coreografa dal corpo non conforme, che crea a Bologna il primo branco di unicorni, attraverso l’incontro dei corpi, dei respiri e delle voci di creature diverse.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Occhi puntati anche sui <b>PARTY</b>: festa con la Roboterie il duo<b> Faka, </b>vero e proprio movimento culturale sudafricano fondato da Fela Gucci e Desire Marea, che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità <i>queer</i> nera dell’Africa post-coloniale; infine, per la notte di Halloween dalla Spagna la dj <b>La Bambola</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I sostenitori </b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Ambasciata di Danimarca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco–italiana per la creazione contemporanea, Fonds Podium Kunsten &#8211; Performing Arts Fund NL, Immobiliare Losanna.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p><b>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.</b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito <b>www.genderbender.it</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><span style="font-family: Times;"> </span><b>Per informazioni: </b><b>Il Cassero LGBTI Center: 051 0957221</b></td>
<td valign="top" width="405"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
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		<title>INCONTRO CON ZADIE SMITH</title>
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		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/incontro-con-zadie-smith/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 14:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Cassero LGBTI Center, Gender Bender, Dipartimento Lingue Letterature e Culture Moderne, Gemma &#8211; Master in Women’s and Gender Studies, Orlando Associazione di Donne, Centro delle Donne Città di Bologna &#8211; Biblioteca Italiana Delle Donne
presentano

INCONTRO CON ZADIE SMITH
 
Lunedì 8 Ottobre 2018 ore 10:30
Aula Giorgio Prodi, Piazza San Giovanni in Monte 2, Bologna
 
Un’anteprima Gender Bender
Ingresso libero&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/incontro-con-zadie-smith/">INCONTRO CON ZADIE SMITH</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center">presentano</p>
<p align="center">
<p align="center"><b>INCONTRO CON ZADIE SMITH</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Lunedì 8 Ottobre 2018 ore 10:30</b></p>
<p align="center"><b>Aula Giorgio Prodi, Piazza San Giovanni in Monte 2</b>, <b>Bologna</b></p>
<p><b> </b></p>
<p align="center">Un’anteprima Gender Bender</p>
<p align="center"><b>Ingresso libero gratuito</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Lunedì 8 ottobre</b> alle ore <b>10.30</b> presso <b>l’Aula Giorgio Prodi</b> in <b>Piazza San Giovanni in Monte</b> <b>2</b>, (Bologna), una grande ospite per l’anteprima 2018 di <b>Gender Bender</b>: la scrittrice inglese Zadie Smith presenta il suo ultimo lavoro, fresco di stampa, <i>Feel Free </i>intervistata da <b>Rita Monticelli</b>, professoressa associata del Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un appuntamento straordinario, anteprima di <b>Gender Bender 2018</b> e parte del cartellone di</p>
<p>eventi collegato alla mostra <b>Alza il triangolo al cielo.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un incontro che anticipa la prossima edizione di Gender Bender, intitolata <i>Cromocosmi</i>, cogliendo appieno i temi che attraversano tutto il programma del festival: questioni di genere, colore della pelle, “razza” ed etnia, intersezionalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro è organizzato da Il Cassero LGBTI Center, Gender Bender, Dipartimento Lingue Letterature e Culture Moderne, Gemma &#8211; Master in Women’s and Gender Studies, Orlando Associazione di Donne, Centro delle Donne Città di Bologna &#8211; Biblioteca Italiana Delle Donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><i>Al termine dell’incontro l’autrice firmerà le copie del suo libro Feel Free </i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Feel Free (SUR, traduzione di Martina Testa) è una raccolta di articoli e saggi scritti fra il 2010 e il 2017, che spaziano fra l’analisi politica e la critica culturale, l’autobiografia e la riflessione a 360°. In queste pagine l’occhio penetrante della scrittrice si concentra di volta in volta su popstar del cali- bro di Jay-Z e Justin Bieber, su artiste di culto come Billie Holiday e Joni Mitchell, su Mark Zucker- berg, sul referendum della Brexit, sui giardini di Roma o sui cartelloni pubblicitari di New York, o ancora su una foto di famiglia scattata trent’anni fa: ma supera sempre lo specifico oggetto della sua attenzione per abbracciare questioni più ampie o apparentemente lontane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Zadie Smith,</b> due volte candidata al Man Booker Prize e una delle voci più importanti della let- teratura inglese contemporanea, ed anche brillante autrice di non-fiction. I suoi libri hanno vendu- to milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in oltre venti lingue. Ha vinto l’Orange<b> Prize </b>e il<b> Guardian First Book Award. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="407">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p><span style="font-size: small;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura
con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna
AMMUTINAMENTI 2018 
Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica
 
Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018
A cura dell’Associazione CANTIERI
 
Vetrina&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/ammutinamenti-xx-ravenna/">Ammutinamenti XX &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con il contributo di Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">AMMUTINAMENTI 2018 </span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Festival di danza urbana e d’autore &#8211; XX Ammutinamenti &#8211; La Pratica</span><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Ravenna dall&#8217; 8 al 18 settembre 2018</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">A cura dell’</span>Associazione CANTIERI</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Vetrina Giovane Danza D’autore (13-15 settembre 2018)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Artificerie Almagià e altri luoghi della città</span><b></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Dall’8 al 18 settembre 2018</b> <b>Ravenna</b> accoglie la <b>XX edizione di <i>Ammutinamenti </i>- <i>festival di danza urbana e d’autore</i></b><i>,</i> a cura dell’<b>Associazione CANTIERI</b>.</p>
<p>Ammutinamenti è ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, da quest&#8217;anno affiancate nella direzione artistica dal team di giovani curatrici, cresciute professionalmente all&#8217;interno dell&#8217;associazione Cantieri e che ne hanno condiviso valori e visioni. <b></b></p>
<p><b>CANTIERI </b>è una realtà culturale che promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il <span style="color: #000000;">Festival, come da tradizione, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative, ponendo fra i suoi obiettivi anche la promozione e la formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà di ricerca più sperimentali a livello nazionale</span>.</p>
<p>“E’ con vivo piacere – ha affermato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino &#8211; che intervengo nella presentazione degli eventi di questo festival ormai ventennale che si occupa, indaga e mette in scena la danza nelle sue diverse declinazioni senza mai fissare dei paletti riuscendo, attraverso ricerca e sperimentazione continue, ad interpretare e calare nel tempo presente un’arte antica quanto il mondo”.</p>
<p><span style="color: #000000;">Il 2018 è infatti l’anno del ventennale di <b><i>Ammutinamenti</i></b>: si chiude un ciclo e si segnano la rifondazione e la trasmissione di intrecci di azioni e sguardi sul nostro mondo. Metaforicamente l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo. Ha previsto luoghi. I nostri luoghi, come li abitiamo, come li abbiamo abitati; ha fornito risposte alternative. Come manifesto di questo “abitare”, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> sceglie tre spettacoli incandescenti che implicano una visione partecipata, una guerriglia, una presa in carico coraggiosa della vita nella sua bellezza e dolore: “R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosisimi”, di <b>Silvia Gribaudi</b>, “Sopra di me il diluvio” di <b>Enzo Cosimi</b>, “Òmnira” della greca <b>Stella Spyrou</b>. Con questa assunzione di responsabilità, <b><i>Ammutinamenti XX</i></b> racconta la sua linea di esistenza/resistenza di un’umanità femminile/maschile, trascrive diverse fenomenologie di appartenenza, lontane dalle logiche del potere consolidato e dagli stereotipi culturali; dichiara il suo perpetuo ammutinamento e indica la nostra libertà poetica di costruzione del mondo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione è la giovane danza ad essere la protagonista del Festival attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>Il fulcro del Festival è da sempre la <b>Vetrina della giovane danza d’autore </b>(<b>13 &#8211; 15 settembre</b>). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della <b>rete Anticorpi XL</b><span style="color: #000000;"><i>.<b> </b></i>Dal 2007 la Vetrina della Giovane Danza d’Autore è la prima azione del Network Anticorpi XL, la rete dedicata alla giovane danza d’autore, che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni. La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori, che si sono via via affermati sulla scena. Ha rappresentato – soprattutto grazie alla struttura del Network e alla sua inevitabile forza politica &#8211; il terreno di coltura di un nuovo sistema-danza in grado di rappresentare le istanze più nuovo e di dar voce e visibilità alle realtà produttive meno sostenute.</span></p>
<p>Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: <span style="color: #000000;"><b>Aristide Rontini, Luna Cenere</b>, <b>Daria Menichetti, Greta Francolini,</b> <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>,<b> Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, </b><b>Daniele Salvitto e Federica Francese</b>, <b>Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro</b>. </span>Gli spettacoli della Vetrina sono ospitati in luoghi storici ed inediti della città come la <b>Biblioteca Classense </b>e le<b> Artificerie Almagià.</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Agli spettacoli della Vetrina si alternano spettacoli e performance dei coreografi e delle coreografe: <b>Silvia Gribaudi, Enzo Cosimi</b>, <b>Stella Ariadne Spyrou, Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b>, <b>gruppo nanou, Daniele Ninarello</b>, <b>Andrea Costanzo Martini </b>e<b> Daniele Albanese</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa <b>Silvia Gribaudi</b> presenta al festival<i> <b>R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi</b></i>, lo spettacolo rivelazione del 2017 (finalista Premio Ubu 2017 &#8211; Miglior spettacolo di danza 2017, finalista Premio Rete Critica 2017), in scena una strepitosa <b>Claudia Marsicano</b> (vincitrice Premio Ubu 2017 come miglior attrice/performer under 35). <b><i>R.Osa </i></b>è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico (<b>10 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>). Silvia Gribaudi conduce – insieme a Matteo Maffesanti &#8211; anche il laboratorio <i>Oggi è il mio giorno</i>, con cittadini e cittadine, il cui esito va in scena domenica 16 settembre (<b>ore 17 </b>-<b> Artificerie Almagià</b>).<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Enzo Cosimi </b>presenta <b><i>Sopra di me</i></b><b><i> il diluvio</i></b>, intensamente interpretato dalla danzatrice<b> Paola Lattanzi</b>. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura e amplifica attraverso la scrittura coreografica fenomeni naturali che diamo per scontati e che sconfinano in una sorta di metafisica del corpo (<b>11 settembre, ore 21 &#8211; Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa greca <b>Stella Ariadne Spyrou </b>presenta il coinvolgente <b>òMNIRA</b>, nella scenografica<b> Piazza San Francesco</b> il cuore storico della città dei mosaici (<b>8 settembre, ore 17.30</b>). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in &#8220;Farewell&#8221;, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici. Nel dialetto africano Yorubá, &#8220;Ómnira&#8221; significa liberazione. In &#8220;Farewell&#8221;, Yiannis Ritsos descrive nel suo modo unico e particolare la lotta interiore del nostro eroe e il suo percorso verso l’auto-consapevolezza.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I coreografi <b>Francesco Capuano </b>e<b> Nicola Picardi</b> presentano <i>Glitch Project</i>, spettacolo selezionato per <b>Danza urbana XL, azione del Network Anticorpi XL</b>.<i> Glitch Project</i> (glitch, in inglese significa <i>problema tecnico</i>) è uno spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (<b>8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La compagnia ravennate<b> gruppo nanou</b> presenta <b><i>Alphabet: metodo</i></b>, negli spazi unici della Sala del Mosaico della <b>Biblioteca Classense</b>, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna e selezionati con una prima audizione. <b>gruppo nanou</b> nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura (</span>apertura pubblica del progetto<b> </b><b><span style="color: #000000;">16 settembre, ore 15 </span></b><b>e in replica ore 16</b>).<b> </b></p>
<p>In cartellone, <b>Prove d’autore XL</b> l&#8217;azione promossa dal <b>Network Anticorpi XL </b>che <span style="color: #000000;">dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L&#8217;azione, quest&#8217;anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. <b>Daniele Ninarello </b>presenta il suo lavoro con i danzatori della<b> MM Contemporary Dance Company </b>(<b>14 settembre, ore 22.15 -</b><b> Artificerie Almagià</b></span><span style="color: #000000;">); </span><b>Andrea Costanzo Martini </b>lo presenta con i danzatori del <b>Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi)</b>; mentre il coreografo <b>Daniele Albanese</b> mette in scena i danzatori del <b>Balletto di Toscana Junior</b> (<b>15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià</b>).</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nel ricco programma si segnala l’apertura del Festival<b> sabato 8 settembre </b>(<b>alle ore 16 e alle ore 18.15</b>)<b> </b>a <b>Palazzo Rasponi </b>e<b> Piazza Kennedy </b>con gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (<i>Funamboli</i> e <i>Passengers|viaggiatori</i>) e Cantieri Danza (<i>Device</i>) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto <b>Bioma</b>,<b> </b>promosso dalla Rete Anticorpi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appuntamento fisso di <b><i>Ammutinamenti </i></b>è sia con il laboratorio<b> <i>CorpoGiochi OFF</i></b><span style="color: #000000;">, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (<b>9 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià</b>); e sia con <b><i>Invito alla danza</i></b> – <i>appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo</i> con le scuole di danza e i gruppi informali della città. <b><i>Invito alla danza</i></b>, </span>dopo gli eventi al <strong>teatro Socjale di Piangipane</strong> e all<strong>‘Antico Porto Archeologico di Classe,</strong> la progettualità del 2018, condivisa con la <b>Fondazione </b><span style="color: #000000;"><b>RavennAntica</b>,</span> si conclude ad <b><i>Ammutinamenti</i></b> <span style="color: #000000;">(<b>9 settembre, dalle ore 15 alle 17 &#8211; Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città &amp; Darsena PopUp</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Da segnalare, l’ormai tradizionale appuntamento con <b><i>GARAGE SALE, </i></b>cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia<b><i> </i></b>(<b>10 </b><b>settembre dalle ore 10 alle 19 – spazio urbano </b><span style="color: #000000;"><b>Artificerie Almagià</b>).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arricchisce il Festival “<b>Le danze delle residenze &#8211; racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi </b>selezionati per<b> ResiDance XL”: </b>dialoghi a cura di <b>Francesca Giuliani, con Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&amp;Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni </b>e<b> Silvia Gribaudi (14 settembre, ore 15.30 &#8211; Teatro Rasi)</b>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione dei XX anni di <b><i>Ammutinamenti</i></b> verrà presentato il volume</span>: <b>&#8220;La rete che danza &#8211; Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017&#8243; </b>a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli <span style="color: #000000;">(</span><b><span style="color: #000000;">15 settembre </span>ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca</b>). Il libro<b> </b>consiste in una raccolta di <b>conversazioni e testimonianze di operatori e artisti </b>che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Una rassegna che, sebbene parziale e certamente incompleta rispetto al volume di lavoro del Network, consente di mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><b><i>Ammutinamenti </i></b>si conclude il <b><span style="color: #000000;">18 settembre </span></b>con <b><i>Compito in piazza, </i></b>dimostrazioni urbane dei laboratori <b>CorpoGiochi a Scuola </b>con gli allievi delle scuole Primarie e Secondarie del Comune di Ravenna <span style="color: #000000;">(</span><b>ore 10.30, Piazza del Popolo</b>). Dalle ore 11.30 ci sarà la presentazione di <b><i>Almanacco CorpoGiochi 2018</i></b> in Residenza Comunale.<b></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Attraversa il Festival il progetto <b><i>Nuove Traiettorie</i> (8 &#8211; 16 settembre</b>), azione del <b>Network XL: </b>una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ater-circuito multidisciplinare dell&#8217;Emilia Romagna e Network Anticorpi XL e il patrocinio della Provincia di Ravenna, in collaborazione con: Almagià – Rete di associazioni culturali, Biblioteca Classense, Fondazione RavennAntica, Darsena PopUp, Naviga in Darsena, Compagnia Portuale, Palestra La Torre, Cooperativa Spiagge, Pro Loco Marina di Ravenna, Legambiente, Confesercenti Ravenna, Osteria dei Battibecchi, Caffè Nazionale, Miccoli Enogastronomia, Progetto Creative Spirits nell&#8217;ambito di Urbact III, Ass. Lucertola Ludens.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></span></b></p>
<p><b>Info e prenotazioni</b></p>
<p><span style="color: #000000;">0544 251966 / 320 9552632</span></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><a href="file://pepita-pc/Pepita%20Server/PEPITA/ammutinamenti/2018/comunicato%20stampa%20AMMUTINAMENTI%202018.doc#_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@festivalammutinamenti.org</span></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Twitter: cantieridanza</span></p>
<p>Instagram: cantieridanza<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>POLIS Teatro Festival- 17-20 Maggio 2018- Ravenna</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2018 16:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>attore . musica . poesia
direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros

Teatro Alighieri – via Mariani 2 &#8211; Ravenna
Chiostro Grande e Sala Muratori Biblioteca Classense – via Baccarini 3 &#8211; Ravenna
 
Dal 17 al 20 maggio 2018 la città di Ravenna si trasforma in un’antica città greca per accogliere la prima edizione di POLIS Teatro&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-17-20-maggio-2018-ravenna/">POLIS Teatro Festival- 17-20 Maggio 2018- Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</p>
<p align="center">
<p align="center">Teatro Alighieri – via Mariani 2 &#8211; Ravenna</p>
<p align="center">Chiostro Grande e Sala Muratori Biblioteca Classense – via Baccarini 3 &#8211; Ravenna</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Dal 17 al 20 maggio 2018</b> la città di <b>Ravenna</b> si trasforma in un’antica città greca per accogliere la prima edizione di <b><i>POLIS Teatro Festival</i></b>, progetto di <b>ErosAntEros</b>, in collaborazione con il <b>Comune di Ravenna – </b><b>A</b><b>ssessorato alla Cultura</b>, che ha come protagonista assoluta l’arte dell’attore-performer come fulcro ardente della relazione con lo spettatore, del teatro con la società.</p>
<p>Un teatro inteso nel suo senso più ampio e accogliente, senza distinzioni tra generi e generazioni, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per riavvicinare quest’arte viva alla collettività. I luoghi scelti da <b><i>POLIS</i></b> per gli spettacoli sono il <b>Teatro Alighieri</b> e il <b>Chiostro Grande della Biblioteca Classense</b>. Lo storico teatro ottocentesco che riunisce la comunità per assistere insieme al grande evento e la dimensione raccolta del chiostro che favorisce il rapporto tra l’opera e lo spettatore e che fortemente incide sulla forma degli spettacoli ospitati. <b><i>POLIS</i></b><i> </i>dissemina spettacoli, incontri ed esperienze partecipative, per offrire la possibilità di entrare in contatto con quelli che nella <i>polis</i> antica venivano chiamati i <i>tecnici di Dioniso</i>, ovvero coloro che attraverso l’arte teatrale, trasmessa per contagio da un dio, portavano i cittadini a condividere uno spazio e un tempo di riflessione sul presente.</p>
<p>L’edizione 2018 di <b><i>POLIS</i></b> ruota attorno a tre parole chiave: ATTORE, MUSICA, POESIA. Tre fuochi che ardono per riunire tutti gli spettacoli in programma e che pongono l’accento sulla parola poetica che si fa musica, che si diffonde nello spazio e che si trasmette per contagio agli spettatori. Musica, che detta il tempo e l’altitudine della parola, ponendo tra sé e quest’ultima il corpo-voce dell’attore e del musicista.</p>
<p><b><i>POLIS</i></b>, fin dall’immagine che l’artista ravennate <b>Gianluca Costantini</b> ha creato per il festival di quest’anno, dove il teatro è al centro di una città celata dietro lo sguardo di una bambina, che invita l’<i>altro</i> a seguirla per riscoprire l’importanza dell’arte e della memoria, per ricostruire una comunità a partire dalle sue stesse macerie e proiettarsi verso il futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giovedì 17 maggio (ore 21.00) </b>il <b>Teatro Alighieri </b>ospita<b> </b>due insuperabili maestri del mondo teatrale e musicale come <b>Umberto Orsini </b>e<b> Giovanna Marini</b> che, diretti da <b>Elio De Capitani</b>, inaugurano il festival con lo spettacolo <i>LA BALLATA DEL CARCERE DI READING</i> di Oscar Wilde. Secondo il regista lo spettacolo si presta a una messinscena in cui l&#8217;attrazione fisica si sublima in canto e il canto sublima la sofferenza in bellezza. Giovanna Marini ha scritto cinque ballate per lo spettacolo, componendo una musica che va dalla ballata irlandese fino a Schubert, passando per i Beatles. Umberto Orsini interpreta un Oscar Wilde teso a cogliere solo il lato artistico-estetico e la bellezza dei versi, che ben si fondono con la musica ostinata e precisa della Marini.</p>
<p><b>Venerdì 18 maggio (ore 21.00)</b>, nella seconda giornata di festival, è la stessa compagnia<b> ErosAntEros</b>,<b> </b>negli spazi raccolti della<b> Biblioteca Classense</b>,<b> Chiostro Grande</b>,<b> </b>a dar voce all’urlo rivoluzionario dei poeti che hanno cantato l’Ottobre rosso, nello spettacolo <b><i>1917 CORE</i></b>.<b> </b>Una lettura-concerto per trasmettere l’essenza dello spettacolo <i>1917</i>, che ha debuttato alla scorsa edizione di Ravenna Festival, e restituire attraverso la propria ricerca sonora-vocale la sorpresa e la gioia per l’avvento di un tempo talmente nuovo da lasciare senza fiato. Tre sono gli elementi principali che compongono il lavoro: le parole dei poeti incarnate da Agata Tomsic, le musiche rielaborate da Davide Sacco e le animazioni video di Gianluca Sacco. Tre linguaggi diversi che dialogano tra loro per narrare l’utopia che è sembrata poter ribaltare il mondo.</p>
<p><b>Sabato 19 maggio (ore 21.00)</b>,<b> </b>sempre alla <b>Biblioteca Classense, Chiostro Grande</b>, la compagnia ravennate <b>Teatro delle Albe</b>, gruppo storico del teatro di ricerca è in scena con <i>E&#8217; BAL</i>, lavoro in cui la materialità impalpabile del dialetto romagnolo di Nevio Spadoni emerge dalle profondità del corpo di Roberto Magnani. Lo spettacolo, che<i> </i>racconta la storia di Ezia, donna emarginata di un paese della campagna romagnola vittima delle dicerie della gente, è partito proprio pensando alla voce della protagonista come a un suono metallico pieno di ruggine, portando alla creazione di tre strumenti, tutti di metallo, che assieme alla tromba di Simone Marzocchi musicano la storia e costituiscono gli elementi scenici.</p>
<p><b>Domenica 20 maggio</b><b> (</b><b>ore 17.00 &#8211; Biblioteca Classense, Sala Muratori)</b> l’ultima giornata di festival è dedicata al rapporto tra teatro e comunità, che è al centro dell’incontro dal titolo <i>TEATRO E POLIS. ASOCIALITÀ E NUOVE FORME DI SOCIALITÀ: IL CASO ODIN TEATRET </i>a cura del professor <b>Marco De Marinis</b> dell’Università Bologna. Con Marco De Marinis ci si concentra sul lavoro della compagnia più longeva del mondo, <b>l’Odin Teatret</b>, raro esempio di ricerca verticale e coinvolgimento orizzontale della comunità. “Devi essere &#8216;asociale&#8217; se vuoi creare l&#8217;esempio contrario alla socialità dell&#8217;ingiustizia. Devi essere &#8216;asociale&#8217; se non vuoi accettare le regole del gioco in cui tu resterai perso e impigliato”. Così scriveva <b>Eugenio Barba</b> verso la fine degli anni Settanta. A quarant&#8217;anni di distanza, queste affermazioni non hanno perso nulla della loro attualità. Tanto più oggi che la città del teatro rischia di diventare una “fortezza vuota”, il richiamo del fondatore dell&#8217;<b>Odin Teatret</b> all&#8217;<i>asocialità</i> (quella del dissidente non dello scismatico), come condizione indispensabile da <i>conquistare</i> per restituire senso, identità e anche efficacia all’azione teatrale, rimane imprescindibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>A seguire alle ore 18.00 (Biblioteca Classense, Sala Muratori)</b> la proiezione del film <i>LA CONQUISTA DELLA DIFFERENZA</i> di Odin Teatret Film &amp; Odin Teatret Archives. Il film ripercorre la storia dell’Odin Teatret dal 1964 ad oggi, attraverso immagini che ritraggono differenti spettacoli, situazioni di training e baratti realizzati nel corso degli anni. Eugenio Barba riflette inoltre su cosa il teatro abbia significato per lui e sulla storia dell’Odin Teatret come gruppo di persone che hanno conquistato la propria differenza.</p>
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<p>La <i>polis</i> avrà modo di partecipare anche attivamente. Tutte le sere, infatti, verrà chiesto agli spettatori di lasciare in forma anonima i propri commenti dopo la visione degli spettacoli. Inoltre entrambe le serate al chiostro saranno accompagnate da <i>SPECTATOR</i> di <b>Marzia Bondoli Nielsen</b>, atto fotografico partecipativo in due tempi, che consiste nel fissare in fotografia la traccia in-visibile che lo spettacolo lascia sui volti degli spettatori, ospitandoli all’interno del proprio set fotografico sia prima che dopo lo spettacolo. Entrambe le testimonianze confluiranno all’interno di PARTECI-POLIS, momento di condivisione e discussione collettiva previsto in chiusura del festival.</p>
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<p>“Le quattro giornate che ci presenta ErosAntEros si preannunciano molto intense – <b>commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino</b> – perché percepiamo chiaramente che la proposta teatrale viene declinata come momento di riflessione, condivisione di idee, luogo e tempo di pensiero collettivo. Sono certa che tra i protagonisti e il pubblico si creerà un legame che non sarà semplicemente fatto di messaggi trasferiti dai primi al secondo, ma di un ricco scambio reciproco di energie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>INFO</b></p>
<p><a href="http://polisteatrofestival.org/">http://polisteatrofestival.org</a><br />
<a href="http://erosanteros.org/">http://erosanteros.org</a></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>BIGLIETTI</b></p>
<p><i>La ballata del carcere di Reading</i>     posto unico numerato € 15</p>
<p><i>1917 CORE</i>, <i>E’ bal </i>posto unico € 10</p>
<p>Carnet 3 spettacoli € 25</p>
<p>Under14 € 5 | Under18 e studenti universitari 50%</p>
<p>Gli incontri, la proiezione del film e la partecipazione a <i>Spectator</i> sono a ingresso gratuito.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>BIGLIETTERIA E PREVENDITE</b></p>
<p>Teatro Alighieri – via Mariani 2, Ravenna, tel. 0544 249244</p>
<p>online <a href="http://www.teatroalighieri.org/">www.teatroalighieri.org</a><br />
Cassa di Risparmio di Ravenna (tutte le filiali)<br />
IAT Ravenna, Piazza San Francesco 7, tel. 0544 482838<br />
IAT Cervia, via Evangelisti 4, tel. 0544 974400<br />
IAT Teodorico, via delle Industrie 14, tel. 0544 451539</p>
<p>Maggiorazione di prevendita 10%</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017
 www.genderbender.it
  Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.
In questa quindicesima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-15-edizione/">GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>www.genderbender.it</b><b></b></p>
<p><b> </b> Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>In questa quindicesima edizione sono in programma a Bologna più di cento appuntamenti in dodici giorni: 26 proiezioni di film, 23 appuntamenti di danza, 17 attività laboratoriali, 11 conversazioni con artisti, 7 incontri tra presentazioni di libri e lectio magistralis, 7 party e una serie di concerti, 2 mostre.</p>
<p>Ideato e diretto si dalla sua prima edizione da Daniele Del Pozzo, Gender Bender rappresenta una delle vetrine internazionali più interessanti nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative e della cultura, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità.</p>
<p>Come ogni anno anche questa quindicesima edizione di Gender Bender porterà in città un numero significativo di prime nazionali ed europee, tracciando così l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali e degli artisti quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i numerosi titoli che compongono la sezione danza del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi nel suo nuovo spettacolo R.OSA e i luoghi mitici e l’energia di HEKLA del coreografo Fabrizio Favale. Riflette invece in maniera divertita sul folklore e sulle tradizioni il lavoro che porterà in scena Simon Mayer mentre Dana Michel presenterà il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini. Tra i grandi ritorni c’è il Balletto di Roma, che per l’edizione 2017 del festival affida a tre giovani coreografe &#8211; Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini &#8211; altrettante opportunità creative nella dimensione di una compagnia di danza. Tornano anche gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che questa volta presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sezione Cinema una novità importante: verranno proiettate in anteprima le prime 5 puntate di <i>195 Lewis</i> di Chanelle Pearson, una serie che racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere <b>donne, nere, queer e poliamorose</b> a Brooklyn. Da non perdere i ritratti dedicati a Emily Dickinson e Morrisey attraverso i lungometraggi di Mark Gill e Terence Davies, quest’ultimo pluripremiato regista che presenterà la pellicola A quiet passion interpretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie <i>Sex and the City</i>). In anteprima europea il film <i>Jesus is dead di <b>Victor Villanueva</b> </i>, road movie che racconta un viaggio di una madre con i suoi tre figli: un ragazzo transessuale, un ballerino con la Sindrome di Down e un universitario alle prese con la ricerca del lavoro.  Piccoli atti di rivoluzione per <i>Rebels on Pointe </i>di Bobbi Jo Hart, documentario sulla celebre compagnia di ballo “in drag” Les Ballets Trockadero di Monte Carlo mentre Eliza Hittma  ci racconta le tensioni di un ragazzo alle prese con desideri sessuali diversi e contrastanti nella pellicola <i>Beach Rats</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è inoltre capofila del progetto biennale <b>Performing Gender &#8211; Dance makes differences</b> dedicato alla costruzione di un nuovo modello di formazione per 5 giovani dance maker europei della danza, 5 dance dramaturgs e 50 danzatori e danzatrici internazionali, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle identità di genere e LGBTQI.</p>
<p>Il progetto coinvolge complessivamente 6 partner in 5 paesi europei per il biennio 2017-2019. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT Center di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito).</p>
<p>I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito).</p>
<p>I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).</p>
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<p><b>DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>R.OSA | </b>coreografia di <b>Silvia Gribaudi </b>interpretata da<b> Claudia Marsicano | </b>Italia</p>
<p><i>R. Osa </i>è una performance che con ironia porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che occupa. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo Anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Sono 10 esercizi di virtuosismo che invitano il pubblico a riflettere su come guardiamo gli altri e cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi. <i>R.Osa</i> è una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. Silvia Gribaudi è coreografa vincitrice di numerosi premi  - GD&#8217;A Veneto, Aerowaves, Equilibrio, Chrystal Dance Prize &#8211; e ospite in numerosi festival tra cui Biennale di Venezia e Edinburgh Fringe Festival. Segue progetti coreografici internazionali con The Place (UK), Dansateliers (NL), Certamen coreografico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, Nederlanse Dansdagen Maastricht (NL). Ha collaborato con Roberta Torre, Giuliana Musso e Roberto Castello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>SONS OF SISSY | </b>coreografia di <b>Simon Mayer</b> | Austria</p>
<p>Un&#8217;ingegnosa e divertente rivisitazione di quell&#8217;universo di tradizioni, danze e musiche popolari da cui proviene il giovane coreografo austriaco. Superbamente interpretato, lo spettacolo utilizza la musica di tradizione alpina, suonata dal vivo dagli stessi danzatori, con l&#8217;intenzione di rileggere in chiave contemporanea le pratiche coreografiche dei balli tradizionali di gruppo. L&#8217;obiettivo, perfettamente raggiunto, è di liberarle dalle convenzioni culturali di una anacronistica rappresentazione del maschile per scoprirne le potenzialità del linguaggio estetico.</p>
<p>Simon Mayer, performer, coreografo e musicista, è nato in Austria nel 1984. Ha studiato alla Vienna State Opera Ballet School, alla PARTS di Bruxelles ed è stato membro del Vienna State Opera Ballet. Ha lavorato, tra gli altri, con Anne Teresa de Keersmaeker, Wim Vandekeybus e Zita Swoon ed è stato Artista in Residenza al Theatre de L’L di Bruxelles.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>HEKLA | </b>coreografia di <b>Fabrizio Favale </b>| Italia</p>
<p><i>Hekla</i> è un luogo mitico di approdo. Lo spettacolo evoca un paesaggio scarno e primitivo, un orizzonte esteso e privo di riferimenti dove i danzatori affondano in un universo senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di energia consumata, di corpi spossati e arenati.</p>
<p>Fabrizio Favale è un coreografo indipendente, i suoi lavori sono stati presentati a Internationale Tanzmesse NRW di Dusseldorf, Focus on Modern Dance in Manila, La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal a Tel Aviv, Expo 2010 a Shanghai, SIDance a Seoul, Festival Interplay a Torino, Kitazawa Town Hall a Tokyo.</p>
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<p><b>MERCURIAL GEORGE | </b>coreografia di <b>Dana Michel </b>| Canada | <b>prima europea</b></p>
<p>La coreografa nera canadese presenta un assolo assolutamente unico; il ritratto di un personaggio marginale costruito attraverso un  gesto minimalista, rigoroso e barcollante allo stesso tempo. <i>Mercurial George</i> è bizzarro, ma anche sinceramente divertente, e restituisce una creatura ai margini della società, completamente immersa in un universo tutto personale fatto di detriti, accumuli di oggetti, ingenuità fanciullesca e sacro mistero. Intuitivo, gratuito e dissenziente. Dana Michael rompe gli schemi e sposta gli sguardi verso una coreografia intuitiva, rigorosa e spiazzante.</p>
<p><i> </i></p>
<p><b>BOLERO TRIP TIC | </b>coreografie di <b>Giorgia Nardin, Francesca Pennini, Chiara Frigo </b>| Balletto di Roma -Italia</p>
<p>Il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale e offre loro l&#8217;opportunità di confrontarsi con la creazione nell&#8217;ambito di una compagnia.</p>
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<p><b>L&#8217;Après-midi d&#8217;un Faune</b> | coreografia di <b>Giorgia Nardin</b> | Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>Una rilettura del capolavoro dell&#8217;impressionismo musicale, già interpretato dal celebre Nijinsky. Ricco di di immagini e riferimenti erotici, il fauno rivive oggi nello stile fisico e provocatorio di Nardin che ne delinea con chiarezza la struttura fisica e spaziale, attraverso uno sguardo attento sul corpo e sullo stato emotivo.  Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente formata presso la Northern School of Contemporary Dance. Il suo lavoro <i>All dressed up with nowhere to go</i> è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel). É docente associata al Balletto di Roma, e partecipa a numerosi progetti europei.</p>
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<p><b>Suite Bergamasque</b> | coreografia di <b>Chiara Frigo </b>| Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>In un intreccio di citazioni letterarie e musicali, Chiara Frigo indaga il tema delle migrazioni costruendo un labirinto coreografico, dove le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro; in cui migrare è un bisogno febbrile di uscire da un dedalo fatto di trappole spietate e inganni che si ripetono.   Chiara Frigo coreografa e perfomer ha vinto con Takeya il premio GD’A Veneto, selezionato poi all’interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Partecipa al progetto europeo di ricerca coreografica Choreoroam. Suite-Hope vince il bando Residences de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l&#8217;Italia al Fringe Festival di Edimburgo. <i>Ballroom</i> e <i>West End</i>, sono i due lavori realizzati nell’ambito del progetto europeo Act Your Age.</p>
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<p><b>Bolero</b> |  coreografia di <b>Francesca Pennini</b> | Musica di <b>Maurice Ravel</b></p>
<p>Il <i>Bolero</i> di Pennini promette di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza tipica della coreografa. Nella nuova versione é un atto di resistenza e di contagio: da una parte la musica, agente scatenante di una febbre sensuale ed ossessiva; dall’altra la danza, un rito di vaccinazione, una sfida atta a fare anticorpi per un conflitto sistemico con il suono. Francesca Pennini si forma come danzatrice professionista presso il Laban Centre di Londra e lavora nelle produzioni di Sasha Waltz &amp; Guests. Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007. Nel 2009 è una dei coreografi selezionati per il progetto Choreoroam, nel 2015 é coreografa della Biennale College Danza di Venezia e docente in un ciclo di conferenze sulla performance al MAXXI di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Danza &amp; Danza come miglior Coreografa e Interprete, mentre nel 2016 la compagnia vince il Premio Hystrio Iceberg e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.</p>
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<p><b>YOU ARE NOT THE ONE WHO SHALL LIVE LONG | </b>coreografia di <b>Jozef Fruček e Linda Kapetanea &#8211; DOT504 | </b>Repubblica Ceca<b> | </b><b>prima nazionale</b><b></b></p>
<p>Uno spettacolo che mette in scena il tema dell&#8217;abbandono e della perdita grazie a quattro interpreti straordinari. Un lavoro mozzafiato, intenso e  straziante che mostra  come per gli esseri umani non ci sia nulla di più prezioso della vita. Una riflessione sull&#8217;impossibilità di essere fino in fondo padroni del nostro destino, perché tutto è cambiamento continuo, costante trasformazione.</p>
<p>DOT504 è una compagnia di danza contemporanea fondata a Praga dal direttore artistico e coreografo Lenka Ottová, che ha come obiettivo la fusione tra la tecnica classica e la sperimentazione moderna. La compagnia prosegue la sua fruttuosa collaborazione con il duo formato dal coreografo slovacco Jozef Frucek e dalla coreografa greca Linda Kapetanea, noti come RootlessRoot Company.</p>
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<p><b>SLAP AND TICKLE</b> | coreografia di <b>Liz Aggiss</b> | Regno Unito</p>
<p>Vincitore del Total Theatre Award all’ultimo Festival di Edimburgo, Slap and Tickle è uno spettacolo fisico, grottesco e paradossale, sulla morale e i tabù sessuali: una disorientante carrellata di interpretazioni e contraddizioni di donne, ragazze, madri, prostitute  e anziane. Attraverso un percorso personale e storico, Aggiss crea una “feminist soup” che passa dalla parola parlata al movimento espressionista, dai cambi d’abito alle manipolazioni della propaganda, stratificando idee e forme che ridiscutono la visibilità e la rappresentazione delle donne.</p>
<p>Anarchica, indomita e impavida, Liz Aggiss è una performer che da oltre 40 anni porta in scena la sua ricerca, a cavallo tra il personale e lo storico.  I suoi lavori parlano di politica di genere e di rappresentazione delle donne nella danza e nella società.</p>
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<p><b>CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Ogni anno Gender Bender seleziona 20 lungometraggi – fiction, documentari e animazione &#8211; dai maggiori festival internazionali di cinema: Cannes, Berlino, Locarno, Londra, Toronto, Sundance, Outfest Los Angeles, Frameline San Francisco, Mix Brasil, Mannheim, Vienna, Tribeca, Venezia. Come di consueto, molte delle opere selezionate sono delle prime nazionali.  Ecco i titoli già confermati per l’edizione 2017.</p>
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<p><b>195LEWIS</b> | webserie di <b>Chanelle Aponte Pearson</b> | Stati Uniti</p>
<p>Ambientata nel cuore di Bed-Stuy, Brooklyn, 195LEWIS è la serie che ha come protagonisti di un gruppo di amici e amiche neri, queer e poliamorosi. In particolare, la storia è incentrata sulla coppia queer formata da Yuri e Camille e sul loro sperimentare i confini della propria relazione aperta. Dall’esplorazione della non-monogamia etica all&#8217;arte come professione sia redditizia che militante, la serie esplora l&#8217;amore radicale in tutte le sue forme, con  dialoghi intelligenti, un umorismo tagliente e un realismo a tratti brutale.</p>
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<p><b>JESUS IS DEAD</b> | film di <b>Victor Villanueva</b> | Filippine</p>
<p>Quando Ivay viene a sapere che Jesus, il marito che ha allontanato da casa, è morto, comunica ai suoi figli che stanno per intraprendere un viaggio attraverso le isole delle Filippine per partecipare al funerale del padre.<i> Jesus is dead</i> è il  road movie che racconta questo viaggio di madre Iyay con i suoi tre figli: Jay, ragazzo transessuale che ha adottato Mia, la figlia della sua compagna Maria; Hubert, appassionato ballerino con la Sindrome di Down; e Jay, universitario alle prese con la ricerca del lavoro. Tutti e quattro, assieme alla piccola Mia e al cane di famiglia Giuda, attraverseranno in minivan isole, avventure e soprattutto disavventure.</p>
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<p><b>REBELS ON POINTE</b> | film di <b>Bobbi Jo Hart</b> | Stati Uniti</p>
<p>Esplorando temi universali come l’identità, il sogno, la famiglia, il lutto e l’amore, <i>Rebels on Pointe</i> è il primo documentario che celebra il famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo. La celebre compagnia di ballo “in drag” è stata fondata oltre 40 anni fa a New York City sulla scia dei moti di Stonewall ed è diventata da allora fenomeno di culto in tutto il mondo. Il film alterna l’intimità dei dietro le quinte, frammenti di storia documentata, coinvolgenti storie personali e brani di spettacoli dal vivo in Nord America, Europa e Giappone. <i>Rebels on Pointe</i> è una miscela creativa dell&#8217;espressione artistica “gender bending”, della diversità, della passione e della tenacia. Una storia che in ultima analisi dimostra che una ballerina non è solo una donna che balla, ma un atto di rivoluzione in tutu.</p>
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<p><b>ENGLAND IS MINE</b> | film di <b>Mark Gill</b> | Regno Unito</p>
<p>Il regista Mark Gill, nominato agli Oscar nel 2014 per il cortometraggio <i>The Voorman Problem</i>, racconta nel suo biopic non autorizzato l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey, noto ai più solo come Morrisey, nella Manchester dei primi anni Settanta, prima che diventasse il leggendario frontman dei The Smiths. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo, il film  ci riporta all’Inghilterra degli anni &#8217;70 e ’80, quella di Margaret  Thatcher, della disoccupazione, della rivolta. Morrissey è interpretato da Jack Lowden, conosciuto soprattutto per la miniserie di BBC <i>Guerra e Pace</i>.</p>
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<p><b>A QUIET PASSION</b> | film di <b>Terence Davies</b> | Belgio &#8211; Regno Unito &#8211; Usa</p>
<p>Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, <i>A Quiet Passion</i> è il dramma biografico di Terence Davies che descrive la vita di Emily Dickinson: i suoi amori, le sue lotte e la sua magnifica poesia. Girato in Belgio e a Amherst, in Massachusetts,  il film traccia un ritratto empatico ma non idealistico della vita della poeta. Accolto con entusiasmo dalla critica, <i>A Quiet Passion</i> combina una trama drammatica con momenti di acuta ironia.</p>
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<p><b>BEACH RATS</b> | film di <b>Eliza Hittman </b>| Canada</p>
<p>Frankie, un adolescente sbandato che vive all’estrema periferia di Brooklyn, ha un&#8217;estate miserabile. Il padre muore e sua madre vuole che lui si trovi una ragazza, perciò Frankie evade  della sua vita domestica combinando guai con i suoi amici delinquenti e flirtando con uomini più anziani sul web. Dal sesso online passa agli incontri reali con ragazzi in  una vicina spiaggia, luogo di cruising per omosessuali. Ma contemporaneamente inizia anche una relazione con una ragazza. La tensione tra i suoi diversi desideri lo porterà presto a fare i conti con le conseguenze delle sue scelte.</p>
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<p><b>ARTI VISIVE  :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>CENTRUM NATURAE</b> | performance di <b>Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</b> | Italia</p>
<p>Centrum Naturae è una performance di arti visive realizzata da Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Nasce dal bisogno di dare forma, attraverso il linguaggio performativo, al tentativo di generare un incontro tra due corpi, al di là dei limiti connaturati alle specifiche fisicità.</p>
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<p><b>CORPI SONORI | </b>mostra della graphic novel<b> di Julie Maroh</b></p>
<p><i>Corpi sonori è la mostra con le tavole originali della graphic novel omonima di Julie Maroh, edita da Panini: una storia sulle relazioni, sul sesso e, in ultima analisi, sull’amore. Julie Maroh, fumettista francese, è l’autrice de Il Blu è un Colore Caldo, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Angoulême da cui è stato tratto il film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adèle. Nel 2014 ha pubblicato City &amp; Gender.</i></p>
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<p><b>QUEL GENERE DI PERSONE CHE DOVRESTI CONOSCERE | mostra fotografica di Simona Pampallona</b></p>
<p>In Quel genere di persone che dovresti conoscere (Bizzarro Press) Simona Pampallona, fotografa freelance romana con un interesse per i temi legati alla sessualità e al genere, ha raccolto foto e brevi interviste ad alcuni “sex performers”: individui che amano, agiscono e pensano al di fuori delle tradizionali etichette di genere, ricercando una strada diretta verso la liberazione dei corpi e delle menti.</p>
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<p><b>INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON SELENE ZORZI</b></p>
<p>Selene Zorzi è teologa ed ex monaca benedettina, autrice di <i>Al di là del genio femminile</i>, sugli studi di genere in relazione alla Bibbia, alla patristica e al magistero della Chiesa. Ha appena pubblicato <i>Il genere di Dio,</i> <i>la Chiesa e la teologia alla prova del gender</i> (La meridiana). È docente stabile straordinario di Patrologia e Storia della Teologia all’Istituto Teologico Marchigiano. Insegna Antropologia Teologica, Filosofia antica e Patrologia all’ISSR di Ancona.</p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON GIOVANNA ZAPPERI</b></p>
<p>Questa conferenza propone una lettura trasversale dei testi di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell’arte e figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70. Giovanna Zapperi, storica dell’arte e critica, è autrice di <i>Carla Lonzi. Un’arte della vita</i>. Tra le sue numerose pubblicazioni in altre lingue, in italiano figurano: <i>L’artista è una donna</i> e, con Alessandra</p>
<p>Gribaldo, <i>Lo schermo del potere</i>. Vive e lavora in Francia.</p>
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<p><b>CONVERSAZIONE CON GIULIA GIANNI</b></p>
<p>Giulia Gianni presenta il suo libro Stiamo tutti bene: storia di Giulia, della sua compagna e della loro decisione di avere un bambino. Nata a Roma, ma cresciuta tra le nebbie ravennati, Giulia Gianni ha lavorato per anni sui set di produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2014 ha iniziato a pubblicare il blog “Stiamo tutti bene”, al quale è ispirato l’omonimo romanzo edito da “La nave di Teseo”. Oggi fa la sceneggiatrice.</p>
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<p><b>CONVERSAZIONE CON WALTER SITI</b></p>
<p>Uno dei più importanti scrittori italiani racconta il rapporto fra lettura e scrittura, il cantiere delle parole, il movimento attraverso cui gli interrogativi radicali di un lettore profondo diventano quelli di un narratore. Walter Siti: contagi, ossessioni, paradisi artificiali, amori brucianti.</p>
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<p><b>ON THE ROAD</b> | Laboratorio sulle diverse abilità</p>
<p>Il breve percorso di due giornate, rivolto a persone con disabilità e non, sarà l’occasione per sperimentare alcune delle attività proposte in questi anni dagli educatori e dagli animatori con disabilità del Centro Documentazione Handicap: un viaggio alla scoperta del proprio corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sul piacere che può darci e quello che non sentiamo, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute.</p>
<p>La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.</p>
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<p><b>PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b><b></b></p>
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<p>I party di Gender Bender sono tra i più attesi della stagione, grazie a una selezione di atmosfere musicali che spazia dall&#8217;elettronica più di ricerca al revival più pop, il tutto affidato alle mani e alle orecchie esperte dei dj più interessanti e affermati del panorama nazionale e internazionale. I party sono l&#8217;occasione per chiudere in bellezza le intense giornate di programmazione del festival e il luogo in cui incontrare gli artisti, gli operatori, gli ospiti e i giornalisti presenti a Gender Bender. Musica per ballare, ma anche ospiti per incursioni con performance dal vivo. Il tutto ospitato in una delle location tra le più originali in Italia &#8211; il vecchio magazzino del sale della città di Bologna, risalente al 18° secolo – allestito ogni sera con le installazioni più sfrenatamente creative pensate e realizzate dalla crew del Cassero.</p>
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<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
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<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna |</p>
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<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna &#8211; Settore Sistema culturale e Università | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Fondazione del Monte | Granarolo | Coop Alleanza 3.0 | Ascom Bologna | Ambasciata del Canada | Ambasciata di Danimarca | Intpa |</p>
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<p>Partner: Cineteca di Bologna | Arena del Sole | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Indie Pride | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Certamen Coreogràfico de Madrid | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna. | Almadanza | Leggere Strutture | Università degli Studi di Bologna | Piccolo Teatro del Baraccano | Paso a 2 | Comunicattive | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Uni Lgbt | Bologna Welcome | Pivot Dance | Accaparlante | Teatro Laura Betti | BlaubArt |BilBOlbul | Paper Moon |</p>
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<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Spartacus | Gagarin | Anticorpi XL | Danza&amp;Danza</p>
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<p>Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
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