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	<title>Pepita Promoters &#187; Cinema</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Torna a Bologna dal 23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender, il festival internazionale prodotto dal Cassero LGBTI Center con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli.
Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali.&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-17-edizione-radical-choc-bologna-23-ottobre-3-novembre-2019/">GENDER BENDER FESTIVAL  17° EDIZIONE: RADICAL CHOC BOLOGNA: 23 OTTOBRE &#8211; 3 NOVEMBRE 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Torna a Bologna dal <b>23 ottobre al 3 novembre 2019 Gender Bender</b>, il festival internazionale prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center </b>con la direzione artistica di <b>Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli</b>.</p>
<p><b>Più di 120 appuntamenti in 12 giorni su 20 diverse location</b>, realizzati grazie a una stretta collaborazione con più di 80 partner nazionali e internazionali. Questi sono gli ingredienti della 17° edizione, tra Danza, Cinema, Conversazioni e Reading, Workshop e Party.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Radical Choc</b> è il titolo scelto per questa edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi caldi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di solo alcuni decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Gender Bender è <i>Radical Choc</i> anche perché si assume la propria responsabilità ecologica</b>. Il festival, che produce indubbiamente una decisa impronta ambientale, ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a <i>Foreste in Piedi </i>di<i> </i><b>LifeGate</b>, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: <b>per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, per i suoi programmi cartacei, Gender Bender si impegna all’uso di carte certificate FSC, provenienti da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in maniera responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Radical Choc</i> per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.</p>
<p><b>::: La sezione DANZA</b><b> </b>conta <b>28 repliche di 11 spettacoli, di cui 4 in prima nazionale</b>, con 10 compagnie provenienti da Israele, Iran, Francia, Argentina, Belgio, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Italia.</p>
<p>La volontà di creare una nuova idea di comunità emerge dai lavori <b><i>Common Emotions </i></b>e <b><i>Sterotypes Game </i></b>della coreografa israeliana <b>Yasmeen Godder</b>.<b> <i>Common emotions </i></b>trasforma il palcoscenico in un luogo inaspettato di nuove relazioni tra pubblico e performer, con l’obiettivo di costruire una comunità di intenti. <b><i>Stereotypes Game </i></b>è invece un lavoro rivolto agli adolescenti che riflette sugli immaginari e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Le voci degli adolescenti emergono anche in <b><i>Passing the Bechdel Test </i></b>del coreografo belga <b>Jan Martens</b>: nel suo lavoro tredici giovani, che si identificano o meno come ragazze, parlano dei nuovi femminismi unendo la forza delle loro idee agli scritti di autrici, artiste e attiviste del passato e del presente.</p>
<p>L’Iran del coreografo trans <b>Sorour Darabi </b>è rievocato nel suo <b>Savušun</b>,<b> </b>un’ode alla vulnerabilità e alle emozioni in cui si ridefinisce il concetto di mascolinità.</p>
<p>Invitano ad assumere un punto di vista critico e personale anche <b>Enrico Ticconi </b>e <b>Ginevra Panzetti, </b>che in <b><i>Harleking </i></b>mettono in scena il rapporto ambiguo tra risata e potere.</p>
<p>Le dinamiche di una relazione tra due uomini sono raccontate ne <b><i>L’età dell’horror </i></b>di <b>Riccardo Buscarini </b>e in <b><i>Un Poyo Rojo </i></b>del coreografo argentino <b>Hermes Gaido</b>, che combina danza, acrobazie e attrazione nella cornice di uno spogliatoio, mentre <b><i>P!nk Elephant </i></b>di <b>Siro Guglielmi </b>riflette sui concetti di desiderio, trasformazione e sulle aspettative sociali nei confronti del corpo.</p>
<p>Il balletto <i>L’après midi d’un faune</i> di<b> </b><b>Nijinsky</b>, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori <b><i>Somiglianza </i></b>di <b>Mattia Russo </b>e <b>Antonio De Rosa </b>e in <b><i>Extended Symmetry </i></b>di <b>Giuseppe Vincent Giampino</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender si conferma infine spazio di possibilità per i nuovi talenti ospitando lo spettacolo interattivo <b><i>Keo </i></b>di <b>Elena Sgarbossa</b>, vincitrice di DNAppunti coreografici 2018, il progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe italiani promosso e sostenuto in collaborazione tra Gender Bender, Centro Nazionale di produzione Firenze – Compagnia Virgilio Sieni, Operaestate Festival/CSC Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Fondazione Romaeuropa e Triennale Teatro dell’Arte di Milano.</p>
<p>Tra le <i>performing</i> art spicca la performance delle <b>Drag Syndrome</b>, ossia Horrora Shebang, Justin Bond, Lady Francesca; il primo collettivo al mondo di drag king e drag queen formato da persone con la sindrome di Down. Nell&#8217;ultimo anno, questa piccola troupe di drag performer inglesi è salita sul palco a Londra, Stoccolma, Oslo e Montreal; ospiti d’eccezione del festival, presentano una performance e incontrano il pubblico. Un’occasione per sfatare molti dei luoghi comuni con cui vengono giudicate le loro esibizioni, così come perfettamente riassunto da una di loro nell&#8217;intervista rilasciata alla BBC: &#8220;Sometimes they say rude things about people with Down&#8217;s syndrome doing drag&#8221; (A volte dicono cose maleducate sulle persone con la sindrome di Down che fanno spettacoli in drag).</p>
<p><b> </b><b>::: La sezione CINEMA</b><b> </b>presenta storie e persone radicali, protagoniste di più di <b>23 titoli </b>provenienti da<b> Iran, Francia, USA, Argentina, Filippine, Spagna, Svezia, Venezuela, Danimarca, Germania, UK, Svizzera, Brasile, Sudafrica, Messico, Cile</b>, selezionati dai principali festival internazionali, molti dei quali in prima nazionale.</p>
<p>Incontreremo le storie del fotografo statunitense <b>Joel-Peter Witkin</b>, che ha creato un mondo immaginifico focalizzandosi su corpi non convenzionali, raccontata in parallelo alla vita artistica del fratello pittore. <b><i>Tehran: City of Love</i> </b>del regista <b>Ali Jaberansari</b> è<b> </b>una commedia fuori registro che racconta con spirito agrodolce le storie parallele di tre disincantati personaggi di mezza età, alla ricerca dell’amore in una città che non li accoglie; <b><i>El Principe</i> </b>di <b>Sebastián Muñoz</b>, storia di amore e violenza, tradimento e lealtà tra due uomini all’interno di un carcere nel Cile del 1970, una prima nazionale dai toni e le atmosfere care a Jean Genet; il durissimo documentario <b><i>In the name of your daughter</i> </b>di <b>Giselle Portenier</b> è il racconto commovente delle centinaia di ragazze impavide che ogni anno in Tanzania decidono di scappare di casa e trovare rifugio in una casa accoglienza, per salvarsi dalla pratica illegale della mutilazione genitale femminile. Sempre sul tema dell’autodeterminazione femminile, il documentario <b><i>Female pleasure</i></b> di <b>Barbara Miller</b>, che dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali da cui provengono.</p>
<p>Prima nazionale per <b><i>45 Dias sem você</i> <i>(45 Days away from you)</i> </b>del regista brasiliano <b>Rafael Gomes</b>, il viaggio di formazione sentimentale ed emotiva di Rafael dopo la brusca separazione dal suo ragazzo, lungo 45 giorni e vissuto &#8211; tra filosofia, incoscienza e allegria &#8211; tra Inghilterra, Francia, Portogallo e Argentina in compagnia dei suoi amici.</p>
<p>Altra prima nazionale anche per <b><i>Ask for Jane</i></b> di <b>Rachel Carey</b> che segue le vicende di Rose, studentessa modello dell&#8217;Università di Chicago che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un&#8217;amica ad interrompere una gravidanza; un dramma ispirato alla vera storia del Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 ha aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.</p>
<p>È radicale anche l’adolescenza di Ren e Luca, sorella e fratello entrambi transgender e protagonisti del documentario <b><i>Little Miss Westie </i></b>di <b>Joy E. Reed </b>e <b>Dan Hun</b>.</p>
<p>Il coraggio di una vita al di là dei generi è ripreso in <b><i>Yo Imposible (Being Impossible)</i> </b>di Patricia Ortega, storia di una ragazza nata intersex.</p>
<p>Nella commedia degli equivoci <b><i>Clément, Alex et tous les autres</i></b>, il regista taiwanese <b>Cheng-Chui Kuo </b>mette in scena un’esilarante serie di incomprensioni tra persone dai diversi orientamenti sessuali, mentre nel film di fantascienza <b><i>Aniara </i></b>le registe <b>Pella Kågerman</b> e<b> Hugo Lilja </b>raccontano la relazione tra due donne in un futuro apocalittico.</p>
<p>Infine, ritornano il <b>Premio del Pubblico </b>e il <b>Premio della Giovane Critica </b>per miglior documentario e migliore fiction, quest’ultimo in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p><b>::: La sezione</b> <b>INCONTRI </b>porta il titolo di <b><i>Radicali libere </i></b>e ci conduce alla scoperta di quelle personalità artistiche delle quali questa edizione del festival riprende l&#8217;attitudine iconoclasta. Anteprima di questa sezione: lo scrittore cileno<b> Pedro Lemebel</b>, l&#8217;artista francese <b>Claude Cahun</b>, il pittore inglese <b>Francis Bacon</b> e la triade letteraria composta da <b>Lord Byron</b>, <b>Oscar Wilde</b> e <b>Wystan H. Auden</b>.</p>
<p>Attraverso una lettura scenica, l’attrice e performer Elisa Turco Liveri presenterà insieme a Silvia Mazzucchelli <b><i>Le scommesse sono aperte </i></b>(Edizioni WunderKammer), l’opera più politica, impegnata e libera di <b>Claude Cahun</b>, nella sua prima edizione italiana e prima traduzione mondiale.</p>
<p>In <b><i>Di perle e cicatrici </i></b>la performer e porno-attivista Slavina presta la propria voce e il proprio corpo ai testi di <b>Pedro Lemebel</b>, introdotti da Ariase Barretta: un “bestiario” di vittime, complici e carnefici nella società cilena post-dittatura visti con gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini e fuori dai generi (in collaborazione con Edicola Edizioni).</p>
<p>Lo scrittore <b>Franco Buffoni </b>presenterà il suo ultimo libro <b><i>Due pub, tre poeti e un desiderio </i></b>(Marcos y Marcos), un testo che sfida le classificazioni intrecciando le voci e le vite di Lord Byron, Oscar Wilde e Wystan H. Auden, unendo poesia, avventura e testimonianza civile; mentre la vita eccentrica e le opere di Francis Bacon rivivono nella graphic biography di <b>Cristina Portolano</b> (in collaborazione con Centauria edizioni).</p>
<p>Una radicale libera dei nostri giorni è la fumettista <b>Fumettibrutti</b>, che presenterà il suo nuovo graphic novel autobiografico <b><i>P. La mia adolescenza trans</i></b>, in cui racconta il suo percorso di crescita alle prese con la trasformazione del proprio corpo.</p>
<p><b>::: I</b> <b>WORKSHOP</b> proposti ripercorrono il fil-rouge di un’edizione attenta alle dinamiche capaci di creare inclusione e potenziare uno spirito di comunità.</p>
<p>Per <b>Roberta Racis </b>la liberazione del corpo è <b>Love Rituals: </b>un workshop che si fa rituale e in cui si rinegoziano le dinamiche di potere all’interno di un gruppo.</p>
<p>Il genere è una danza folk da ballare in gruppo per la coreografa slovena Nataša Živković, che con il workshop <b>Let The Birds Sing </b>esplorerà le dinamiche di gruppo rapportandosi in maniera giocosa col concetto di leadership.</p>
<p>Per la coreografa inglese <b>Hannah Buckley </b>e il dramaturg spagnolo<b> Sergio Martínez Vila </b>le identità di genere sono come una catena montuosa: in <b><i>Mountain </i></b>si partirà dalla differenza e dalla varietà dei corpi di ogni partecipante per diventare elementi di un unico paesaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I sostenitori</b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, L&#8217;immobiliare Bologna, Ambasciata del Belgio e Flanders State of Art.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ambasciata di Svezia.</p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su <b>www.genderbender.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="624" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="266"><b>INFORMAZIONI: </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Il Cassero LGBTI Center</b></p>
<p>051 0957221</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>www.genderbender</b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi sono nascosta nel mio fiore 
- viaggio attorno a Emily Dickinson
progetto a cura di M. Grazia Ghetti 
con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis
Con il patrocinio del Comune di Bologna 
in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna
 
febbraio – marzo 2019
Bologna &#8211; vari luoghi
 
Da giovedì 28 febbraio&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/mi-sono-nascosta-nel-mio-fiore-viaggio-attorno-a-emily-dickinson/">Mi sono nascosta nel mio fiore  &#8211; viaggio attorno a Emily Dickinson</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">- <b><i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">progetto a cura di M. Grazia Ghetti </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">con Roberta Tagliavini, Cristina Gubellini e Giancarla Melis</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Con il patrocinio del Comune di Bologna </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">in collaborazione con il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne e Cineteca di Bologna</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;"> </span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">febbraio – marzo 2019</span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Bologna &#8211; vari luoghi</span></i></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Da giovedì 28 febbraio </b>e con eventi fino<b> al 25 marzo 2019 </b>la città di<b> Bologna </b>rende omaggio alla straordinaria figura<b> </b>di<b> <i>Emily Dickinson</i></b> con il progetto <b><i>Mi sono nascosta nel mio fiore</i> &#8211; <i>viaggio attorno a Emily Dickinson</i></b>, a cura di <b>M. Grazia Ghetti </b>(di<b> Gaia Società</b>) con<b> Roberta Tagliavini</b>, <b>Cristina Gubellini </b>e<b> Giancarla Melis</b>. Con il<b> patrocinio del Comune di Bologna</b>, in collaborazione con il<b> Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne </b>e <b>Cineteca di Bologna</b>. <b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La figura di Emily Dickinson rimane ancora poco nota alla maggior parte del pubblico, nonostante sia universalmente considerata una delle più grandi voci poetiche dell’ottocento e negli ultimi decenni si siano moltiplicate in Italia pubblicazioni sia di sue poesie che di ricerche e approfondimenti intorno alla sua figura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Far conoscere quindi attraverso il teatro, il cinema, la musica e la scrittura <b><i>la</i></b> <b><i>grandezza e la modernità </i></b>- l’arte della Dickinson è l’obiettivo di <i>Mi sono nascosta nel mio fiore, </i>progetto </span><span style="color: #000000;">articolato in diversi momenti: dalla</span> giornata di approfondimento sugli scritti e sulla figura della poetessa, con l’accompagnamento di letture e musiche; alla <span style="color: #000000;">visione del film <i>A quiet passion</i>, biopic sulla Dickinson che attraversa la sua intera esistenza; allo spettacolo teatrale <i>La vostra cara Emily<b> </b></i>tratto dalle lettere e poesie della Dickinson; ai l</span><span style="color: #000000;">aboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Primo appuntamento <b>giovedì 28 febbraio</b> (ore 18-Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne &#8211; via del Piombo 5) un<b><i> </i></b>incontro con studiose e profonde conoscitrici dell’opera della Dickinson. Intervengono Vita Fortunati (Università di Bologna), Sara De Simone (Scuola Normale Superiore) e Bianca Tarozzi, ricercatrice e poetessa. L’incontro, condotto da Annamaria Tagliavini, si arricchisce<b><i> </i></b>con letture dell’attrice Angela Malfitano, e gli interventi musicali del gruppo Dulcantis che eseguono alcune poesie musicate da Aaron Copland.</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Giovedì 7 marzo</b> (ore 17.30 &#8211; Cinema Lumière,Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b), proiezione del film biografico <b><i>A quiet passion</i></b><i> </i>di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle (versione originale con sottotitoli italiani), introduce Sara Pesce. Il film ripercorre tutta la vita della poetessa e ne mostra la solitudine, la reclusione, le rare pubblicazioni, la vita nella grande casa di famiglia<i> </i>che non abbandonò mai, i suoi sofferti rapporti amorosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal <b>13 al 15 marzo</b> (ore 21 – Ateliersi, Via S. Vitale 69) la scrittrice è la protagonista dello spettacolo teatrale <b><i>La vostra cara Emily</i></b>, tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina, regia di Adriano Dallea, produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia. In scena due Emily: una che si racconta al pubblico e l’altra che attraverso le sue poesie scopre quella parte di sé più intima, quella che ai suoi contemporanei è rimasta nascosta: la sua anima. Uno spettacolo che vuole rimandare al pubblico la modernità del personaggio attraverso la sua ribellione ad una società sessuofobica e patriarcale e l’ironia graffiante e dolorosa dei suoi scritti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <b>4, 11 </b>e<b> 25 marzo</b> (ore 17 -19Biblioteca delle Donne di Bologna, Via del Piombo 5), impreziosiscono il progetto tre <b>laboratori di scrittura </b>sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M. Grazia Ghetti.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>Per info: tel 348.3001442 email: </b><b><i><span style="color: #000000;">gaia_societa@yahoo.com</span></i></b><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Incontro e laboratori di scrittura gratuiti</span></p>
<p align="center">Prezzo biglietti<b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Film<i> A quiet passion</i></b> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 6,00 ridotto € 4,50 (tessera Cineclub, Amici e Sostenitori Cineteca)</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">€ 5,00 (AGIS e convenzionati); € 4,00 (Studenti e YoungER Card e Over 60 )</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="color: #000000;">Spettacolo teatrale La vostra cara Emily</span></i></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Biglietti: intero € 15,00 ridotto € 10,00 (studenti e Over 60)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>Pepitapuntocom<b> </b>tel <b>0513547571 </b>cell<b> 3472105801</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 28 febbraio ore 18</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Aula Magna Centro delle donne/Biblioteca Italiana delle donne </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Incontro con: Vita Fortunati Università di Bologna &#8220;Sarei piu sola senza la solitudine&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sara De Simone Scuola Normale Superiore; &#8220;Il Vesuvio in Casa: desiderio e creatività in Emily Dickinson&#8221;. Bianca Tarozzi &#8220;La bambina cattiva&#8221; . Interventi musicali di Dulcantis con Silvia Salfi soprano, Silvia Orlandi pianoforte, Luana Pellegrineschi voce recitante. Letture di Angela Malfitano. conduce Annamaria Tagliavini</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">giovedì 7 marzo ore 17.30</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinema Lumière &#8211; Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b &#8220;A quiet passion&#8221; di Terence Davies con Cynthia Nixon e Jennifer Ehle. Versione originale con sottotitoli italiani. Introduce Sara Pesce</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">mercoledì 13 giovedì 14 e venerdì 15 marzo ore 21</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Ateliersi Via S. Vitale 69</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;La vostra cara Emily&#8221; Spettacolo teatrale tratto dalle lettere e poesie di E. Dickinson, con M.Grazia Ghetti e Tania Passarini, al violino Marco Cavina Regia di Adriano Dallea. Scene Maurizio Scarpa Costumi Steve Almerighi Disegno luci Claudio Fiorini Produzione Gaia Società in collaborazione con Fraternal Compagnia</span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">lunedì 4, 11 e 25 marzo ore 17 -19</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Biblioteca delle Donne di Bologna Via del Piombo 5</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Laboratori di scrittura sulla poesia, sulla corrispondenza affettiva e sulla trasposizione teatrale, tenuti rispettivamente da Gabriella Morisco, Cristina Gubellini e M.Grazia Ghetti</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gender Bender 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 14:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> 
GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:
CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO
 
BOLOGNA – LUOGHI VARI
 
Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018 a Bologna è protagonista la 16° edizione di Gender Bender, il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo.
 
112 appuntamenti in 11 giornate su&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-2018/">Gender Bender 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>GENDER BENDER &#8211; EDIZIONE CROMOCOSMI:</b></p>
<p align="center"><b>CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>BOLOGNA – LUOGHI VARI</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018</b> a <b>Bologna </b>è protagonista la <span style="font-size: small;">16° edizione<b> </b>di<b> </b></span><b>Gender Bender</b><b><span style="font-size: small;">, </span></b>il grande evento prodotto dal <b>Cassero LGBTI Center</b> e con la direzione artistica di<b> Daniele Del Pozzo</b>.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>112 appuntamenti in 11 giornate su oltre 20 luoghi cittadini sono l’offerta della nuova edizione. In arrivo <b>21 prime nazionali, 30 repliche di 13 spettacoli di teatro e danza, 31 titoli cinematografici, 19 incontri e conversazioni, 21 workshop e laboratori, 2 mostre</b>, con opere, autori e autrici provenienti da Paesi Bassi, Francia, Italia, Danimarca, Irlanda, Australia, Kenya, Corea del Sud, Germania, Belgio, Brasile, USA, Cile, Gran Bretagna, Cina, Argentina, Svizzera, Kosovo e Canada.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Danza, teatro, cinema, laboratori, incontri per esplorare gli universi del corpo, delle differenze, del genere e dell’orientamento sessuale. <b><i>Cromocosmi </i></b>è il titolo di questa edizione, nella quale si fondono sguardi e traiettorie innovative della ricerca artistica contemporanea, che attraversano il dibattito sui mille universi e le tantissime storie di vita costruite sulle differenze (<i>cosmi</i>), parlando di identità e di corpi (<i>cromosomi</i>), ma anche di provenienze geografiche ed etniche (<i>cromatismi</i>), con particolare riferimento alla black culture.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I principali ingredienti del festival</b></p>
<p><b>Gender Bender</b> è diviso in sette sezioni &#8211; <b>Danza, Cinema, Teatro, Mostre, Incontri, Laboratori, Party</b> &#8211; e offre uno straordinario sguardo multidisciplinare sulle produzioni del contemporaneo. Il tema di questa sedicesima edizione &#8211; cioè l’intreccio tra le differenze di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza geografica, etnia &#8211; attraversa come un <i>fil rouge</i> le sette sezioni, creando un percorso particolare che abbraccia gran parte delle opere in programma.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>DANZA</b>, la collaborazione con il <b>Dutch Performing Arts</b>, il programma che sostiene i creativi dei Paesi Bassi, porta a Bologna i lavori di <b>Shailesh Bahoran</b>, talentuoso coreografo, virtuoso dell’hip hop, attivo in Olanda ma nella cui storia si fondono le etnie dell’India e dell’America Latina; di <b>Guilherme Miotto</b>, coreografo brasiliano ma residente nei Paesi Bassi, che con <b><i>Warriors foot</i></b> rappresenta il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza; e di <b>Fernando Belfiore</b>, anche lui brasiliano di casa ad Amsterdam, con la sua poetica sul corpo che sperimenta forme e possibilità attraverso l’incontro con diversi elementi.</p>
<p>Faranno parte di questa edizione anche <b><i>Hope Hunt &amp; The Ascension into Lazarus,</i> </b>della coreografa e performer irlandese<b> Oona Doherty</b>, che si addentra nella struttura degli stereotipi su mascolinità e moralità nella <i>working class</i> irlandese;<b> <i>I love my sister</i></b>,<b> </b>del coreografo italiano <b>Enzo Cosimi</b>, ultima tappa della trilogia <b><i>Ode alla bellezza</i></b>, nella quale rappresenta il tema della transessualità, con i miti e gli archetipi che essa riunisce.</p>
<p>L’<b>Ambasciata di Francia</b>, attraverso la <b>Fondazione dei Nuovi Mecenati,</b> contribuisce a portare in Italia le opere di <b>Severine Coulon</b>, in particolare il suo immaginifico <b><i>Filles &amp; Soie</i></b>, che incrocia la performance, il teatro di figura e le ombre cinesi e spiega la femminilità e il corpo delle donne a un pubblico dai 5 anni in su; e di <b>Thomas Lebrun</b>, che con la sua opera satirica per cinque danzatori <b><i>Les rois de la piste</i></b>, prende di mira la necessità di seduzione in una danza popolare.</p>
<p>La danza arriva anche nei luoghi più insoliti, ad esempio il supermercato Coop di via Andrea Costa, dove <b>Mario Coccetti</b>, protagonista a teatro con il suo spettacolo <b><i>Sin</i></b>, realizza un’incursione coreografica di tango e improvvisazioni con i performer <b>Rocco Suma </b>e<b> Salvatore Sciancalepore.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la sezione <b>TEATRO</b>, va in scena il lavoro caustico e provocatorio di <b>Alessandro Berti</b>, che nel suo <b><i>Bugie bianche. Capitolo primo: Black Dick</i></b> si concentra sullo sguardo del maschio bianco sul maschio nero, e in particolare sul suo corpo, chiedendosi quale rapporto ci sia tra l’oppressione storica del bianco sul nero e la percezione di un’oppressione intima, privata, sessuale, che il bianco sente di subire nel confrontarsi con il nero.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>CINEMA</b> si annunciano nella sedicesima edizione del festival <b>Somos Tr3s (<i>We are thr3e)</i></b>, dell’argentino Marcelo Briem Stamm, che attraverso il racconto di un triangolo amoroso esplora le relazioni non convenzionali; <b><i>Tinta Bruta</i></b>, dei registi brasiliani<b> Marcio Reolon </b>e<b> Filipe Matzenbacher</b>;<b> Bixa</b> <b><i>Travesty (Tranny Fag) </i></b>di <b>Claudia Priscilla e Kiko Goifman, </b>documentario su Linn da Quebrada, astro del pop, brasiliana nera e transessuale, che canta contro gli stereotipi machisti e di genere nel Paese con il più alto numero di violenze contro le persone trans.</p>
<p>Vengono dall’Argentina <b><i>Mujer Nomade</i></b>, documentario di Martìn Farina sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e sul suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale, e <b><i>Las Hijas del Fuego</i></b>,<b> </b>film di <b>Albertina Carri</b> che attraverso la relazione poliamorosa tra tre donne costruisce una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale.</p>
<p>Messo al bando in Kenya, dove è stato prodotto e dove l’omosessualità è fuorilegge, arriva a Bologna <b><i>Rafiki</i></b>, il film di <b>Wanuri Kahiu</b>, mentre dalla Cina arriva in prima nazionale <b><i>Adonis</i> </b>di<b> Scud, </b>uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo. E ancora: accende i riflettori sul devastante impatto della guerra su famiglie, che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate, il documentario <b><i>The last Goldfish</i></b> dell’australiana <b>Su Goldfish</b>, mentre parla del ritorno in Cile di una giovane transessuale, dopo dieci anni dalla migrazione in Francia, <b><i>El diablo es magnifico</i></b> di <b>Nicolas Videla.</b></p>
<p>Infine, sul grande schermo di Gender Bender <b><i>Diane a les épaules</i></b> di <b>Fabien Gorgeart,</b> commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Con <b><i>Embrasse Moi</i></b> di <b>Cyprien Vial</b>, fa il suo ingresso la prima commedia romantica lesbica del cinema francese. Infine, dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia, a Gender Bender <b><i>Zen Sul Ghiaccio Sottile</i></b> della giovane regista <b>Margherita Ferri</b>, presente in sala a presentare il suo film.</p>
<p>Novità di questa edizione<i>,</i> per la prima volta la sezione Cinema del festival assegnerà un <b>Premio della Giovane Critica</b> per miglior documentario e migliore fiction, in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università di Bologna. Ma anche gli spettatori in sala potranno dire la loro, assegnando un voto a ogni film visto: il più votato vincerà il <b>Premio del Pubblico</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Nella sezione <b>INCONTRI</b><b> </b>del festival, da segnalare le presenze di <b>Garrard Conley</b>, autore di <b><i>Boy erased – Vite cancellate</i></b>, straziante <i>memoir</i> su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe, e di <b>Juno Dawson</b>, persona transgender, giornalista e autrice sia di narrativa che di saggistica, scrive regolarmente su <i>The Guardian, Attitude Magazine, Glamour</i> e collabora con <i>BBC Women’s Hourt</i>, occupandosi di sessualità, identità, letteratura ed educazione, autrice del divertente e dissacrante <b><i>Questo libro è gay</i></b>, un percorso dedicato agli e alle adolescenti con cui prendere coscienza degli stereotipi su identità, ruoli e comportamenti legati al genere, all’affettività e alla sessualità.</p>
<p>In programma anche un convegno<b> </b>- <b><i>Queer visual culture</i></b> &#8211; curato da Fruit Exhibition, con editori internazionali ed esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sette i <b>LABORATORI </b>di questa edizione, condotti da artisti nazionali e internazionali: <b><i>A way of Life</i></b> condotto da <b>Shailesh Bahoran </b>(Paesi Bassi), <b><i>Am I what I am because I found myself?</i></b> della compagnia <b>Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro</b>, <b><i>Pleasure body </i></b>di <b>Giorgia Nardin</b> che celebra i<b> </b>corpi queer, femme, trans, non binari, <b><i>Progetto S.</i></b> di <b>Mario Coccetti</b>, <b><i>Warriors Foot</i></b> di <b>Guilherme Miotto </b>(Paesi Bassi), <b><i>Welcome to the Chaos</i></b> di <b>Oona Doherty</b> (Irlanda), <b><i>Seeking Unicorns in Bologna</i></b> di <b>Chiara Bersani</b>, coreografa dal corpo non conforme, che crea a Bologna il primo branco di unicorni, attraverso l’incontro dei corpi, dei respiri e delle voci di creature diverse.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Occhi puntati anche sui <b>PARTY</b>: festa con la Roboterie il duo<b> Faka, </b>vero e proprio movimento culturale sudafricano fondato da Fela Gucci e Desire Marea, che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità <i>queer</i> nera dell’Africa post-coloniale; infine, per la notte di Halloween dalla Spagna la dj <b>La Bambola</b>.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>I sostenitori </b></p>
<p>Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Ambasciata di Danimarca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Nuovi Mecenati &#8211; Fondazione franco–italiana per la creazione contemporanea, Fonds Podium Kunsten &#8211; Performing Arts Fund NL, Immobiliare Losanna.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><b>I patrocini </b></p>
<p><b>Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.</b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito <b>www.genderbender.it</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="396"><span style="font-family: Times;"> </span><b>Per informazioni: </b><b>Il Cassero LGBTI Center: 051 0957221</b></td>
<td valign="top" width="405"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times; font-size: small;"> </span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017
 www.genderbender.it
  Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.
In questa quindicesima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-15-edizione/">GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>www.genderbender.it</b><b></b></p>
<p><b> </b> Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>In questa quindicesima edizione sono in programma a Bologna più di cento appuntamenti in dodici giorni: 26 proiezioni di film, 23 appuntamenti di danza, 17 attività laboratoriali, 11 conversazioni con artisti, 7 incontri tra presentazioni di libri e lectio magistralis, 7 party e una serie di concerti, 2 mostre.</p>
<p>Ideato e diretto si dalla sua prima edizione da Daniele Del Pozzo, Gender Bender rappresenta una delle vetrine internazionali più interessanti nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative e della cultura, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità.</p>
<p>Come ogni anno anche questa quindicesima edizione di Gender Bender porterà in città un numero significativo di prime nazionali ed europee, tracciando così l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali e degli artisti quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i numerosi titoli che compongono la sezione danza del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi nel suo nuovo spettacolo R.OSA e i luoghi mitici e l’energia di HEKLA del coreografo Fabrizio Favale. Riflette invece in maniera divertita sul folklore e sulle tradizioni il lavoro che porterà in scena Simon Mayer mentre Dana Michel presenterà il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini. Tra i grandi ritorni c’è il Balletto di Roma, che per l’edizione 2017 del festival affida a tre giovani coreografe &#8211; Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini &#8211; altrettante opportunità creative nella dimensione di una compagnia di danza. Tornano anche gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che questa volta presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sezione Cinema una novità importante: verranno proiettate in anteprima le prime 5 puntate di <i>195 Lewis</i> di Chanelle Pearson, una serie che racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere <b>donne, nere, queer e poliamorose</b> a Brooklyn. Da non perdere i ritratti dedicati a Emily Dickinson e Morrisey attraverso i lungometraggi di Mark Gill e Terence Davies, quest’ultimo pluripremiato regista che presenterà la pellicola A quiet passion interpretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie <i>Sex and the City</i>). In anteprima europea il film <i>Jesus is dead di <b>Victor Villanueva</b> </i>, road movie che racconta un viaggio di una madre con i suoi tre figli: un ragazzo transessuale, un ballerino con la Sindrome di Down e un universitario alle prese con la ricerca del lavoro.  Piccoli atti di rivoluzione per <i>Rebels on Pointe </i>di Bobbi Jo Hart, documentario sulla celebre compagnia di ballo “in drag” Les Ballets Trockadero di Monte Carlo mentre Eliza Hittma  ci racconta le tensioni di un ragazzo alle prese con desideri sessuali diversi e contrastanti nella pellicola <i>Beach Rats</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è inoltre capofila del progetto biennale <b>Performing Gender &#8211; Dance makes differences</b> dedicato alla costruzione di un nuovo modello di formazione per 5 giovani dance maker europei della danza, 5 dance dramaturgs e 50 danzatori e danzatrici internazionali, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle identità di genere e LGBTQI.</p>
<p>Il progetto coinvolge complessivamente 6 partner in 5 paesi europei per il biennio 2017-2019. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT Center di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito).</p>
<p>I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito).</p>
<p>I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>R.OSA | </b>coreografia di <b>Silvia Gribaudi </b>interpretata da<b> Claudia Marsicano | </b>Italia</p>
<p><i>R. Osa </i>è una performance che con ironia porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che occupa. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo Anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Sono 10 esercizi di virtuosismo che invitano il pubblico a riflettere su come guardiamo gli altri e cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi. <i>R.Osa</i> è una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. Silvia Gribaudi è coreografa vincitrice di numerosi premi  - GD&#8217;A Veneto, Aerowaves, Equilibrio, Chrystal Dance Prize &#8211; e ospite in numerosi festival tra cui Biennale di Venezia e Edinburgh Fringe Festival. Segue progetti coreografici internazionali con The Place (UK), Dansateliers (NL), Certamen coreografico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, Nederlanse Dansdagen Maastricht (NL). Ha collaborato con Roberta Torre, Giuliana Musso e Roberto Castello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>SONS OF SISSY | </b>coreografia di <b>Simon Mayer</b> | Austria</p>
<p>Un&#8217;ingegnosa e divertente rivisitazione di quell&#8217;universo di tradizioni, danze e musiche popolari da cui proviene il giovane coreografo austriaco. Superbamente interpretato, lo spettacolo utilizza la musica di tradizione alpina, suonata dal vivo dagli stessi danzatori, con l&#8217;intenzione di rileggere in chiave contemporanea le pratiche coreografiche dei balli tradizionali di gruppo. L&#8217;obiettivo, perfettamente raggiunto, è di liberarle dalle convenzioni culturali di una anacronistica rappresentazione del maschile per scoprirne le potenzialità del linguaggio estetico.</p>
<p>Simon Mayer, performer, coreografo e musicista, è nato in Austria nel 1984. Ha studiato alla Vienna State Opera Ballet School, alla PARTS di Bruxelles ed è stato membro del Vienna State Opera Ballet. Ha lavorato, tra gli altri, con Anne Teresa de Keersmaeker, Wim Vandekeybus e Zita Swoon ed è stato Artista in Residenza al Theatre de L’L di Bruxelles.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>HEKLA | </b>coreografia di <b>Fabrizio Favale </b>| Italia</p>
<p><i>Hekla</i> è un luogo mitico di approdo. Lo spettacolo evoca un paesaggio scarno e primitivo, un orizzonte esteso e privo di riferimenti dove i danzatori affondano in un universo senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di energia consumata, di corpi spossati e arenati.</p>
<p>Fabrizio Favale è un coreografo indipendente, i suoi lavori sono stati presentati a Internationale Tanzmesse NRW di Dusseldorf, Focus on Modern Dance in Manila, La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal a Tel Aviv, Expo 2010 a Shanghai, SIDance a Seoul, Festival Interplay a Torino, Kitazawa Town Hall a Tokyo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MERCURIAL GEORGE | </b>coreografia di <b>Dana Michel </b>| Canada | <b>prima europea</b></p>
<p>La coreografa nera canadese presenta un assolo assolutamente unico; il ritratto di un personaggio marginale costruito attraverso un  gesto minimalista, rigoroso e barcollante allo stesso tempo. <i>Mercurial George</i> è bizzarro, ma anche sinceramente divertente, e restituisce una creatura ai margini della società, completamente immersa in un universo tutto personale fatto di detriti, accumuli di oggetti, ingenuità fanciullesca e sacro mistero. Intuitivo, gratuito e dissenziente. Dana Michael rompe gli schemi e sposta gli sguardi verso una coreografia intuitiva, rigorosa e spiazzante.</p>
<p><i> </i></p>
<p><b>BOLERO TRIP TIC | </b>coreografie di <b>Giorgia Nardin, Francesca Pennini, Chiara Frigo </b>| Balletto di Roma -Italia</p>
<p>Il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale e offre loro l&#8217;opportunità di confrontarsi con la creazione nell&#8217;ambito di una compagnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L&#8217;Après-midi d&#8217;un Faune</b> | coreografia di <b>Giorgia Nardin</b> | Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>Una rilettura del capolavoro dell&#8217;impressionismo musicale, già interpretato dal celebre Nijinsky. Ricco di di immagini e riferimenti erotici, il fauno rivive oggi nello stile fisico e provocatorio di Nardin che ne delinea con chiarezza la struttura fisica e spaziale, attraverso uno sguardo attento sul corpo e sullo stato emotivo.  Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente formata presso la Northern School of Contemporary Dance. Il suo lavoro <i>All dressed up with nowhere to go</i> è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel). É docente associata al Balletto di Roma, e partecipa a numerosi progetti europei.</p>
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<p><b>Suite Bergamasque</b> | coreografia di <b>Chiara Frigo </b>| Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>In un intreccio di citazioni letterarie e musicali, Chiara Frigo indaga il tema delle migrazioni costruendo un labirinto coreografico, dove le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro; in cui migrare è un bisogno febbrile di uscire da un dedalo fatto di trappole spietate e inganni che si ripetono.   Chiara Frigo coreografa e perfomer ha vinto con Takeya il premio GD’A Veneto, selezionato poi all’interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Partecipa al progetto europeo di ricerca coreografica Choreoroam. Suite-Hope vince il bando Residences de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l&#8217;Italia al Fringe Festival di Edimburgo. <i>Ballroom</i> e <i>West End</i>, sono i due lavori realizzati nell’ambito del progetto europeo Act Your Age.</p>
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<p><b>Bolero</b> |  coreografia di <b>Francesca Pennini</b> | Musica di <b>Maurice Ravel</b></p>
<p>Il <i>Bolero</i> di Pennini promette di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza tipica della coreografa. Nella nuova versione é un atto di resistenza e di contagio: da una parte la musica, agente scatenante di una febbre sensuale ed ossessiva; dall’altra la danza, un rito di vaccinazione, una sfida atta a fare anticorpi per un conflitto sistemico con il suono. Francesca Pennini si forma come danzatrice professionista presso il Laban Centre di Londra e lavora nelle produzioni di Sasha Waltz &amp; Guests. Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007. Nel 2009 è una dei coreografi selezionati per il progetto Choreoroam, nel 2015 é coreografa della Biennale College Danza di Venezia e docente in un ciclo di conferenze sulla performance al MAXXI di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Danza &amp; Danza come miglior Coreografa e Interprete, mentre nel 2016 la compagnia vince il Premio Hystrio Iceberg e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.</p>
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<p><b>YOU ARE NOT THE ONE WHO SHALL LIVE LONG | </b>coreografia di <b>Jozef Fruček e Linda Kapetanea &#8211; DOT504 | </b>Repubblica Ceca<b> | </b><b>prima nazionale</b><b></b></p>
<p>Uno spettacolo che mette in scena il tema dell&#8217;abbandono e della perdita grazie a quattro interpreti straordinari. Un lavoro mozzafiato, intenso e  straziante che mostra  come per gli esseri umani non ci sia nulla di più prezioso della vita. Una riflessione sull&#8217;impossibilità di essere fino in fondo padroni del nostro destino, perché tutto è cambiamento continuo, costante trasformazione.</p>
<p>DOT504 è una compagnia di danza contemporanea fondata a Praga dal direttore artistico e coreografo Lenka Ottová, che ha come obiettivo la fusione tra la tecnica classica e la sperimentazione moderna. La compagnia prosegue la sua fruttuosa collaborazione con il duo formato dal coreografo slovacco Jozef Frucek e dalla coreografa greca Linda Kapetanea, noti come RootlessRoot Company.</p>
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<p><b>SLAP AND TICKLE</b> | coreografia di <b>Liz Aggiss</b> | Regno Unito</p>
<p>Vincitore del Total Theatre Award all’ultimo Festival di Edimburgo, Slap and Tickle è uno spettacolo fisico, grottesco e paradossale, sulla morale e i tabù sessuali: una disorientante carrellata di interpretazioni e contraddizioni di donne, ragazze, madri, prostitute  e anziane. Attraverso un percorso personale e storico, Aggiss crea una “feminist soup” che passa dalla parola parlata al movimento espressionista, dai cambi d’abito alle manipolazioni della propaganda, stratificando idee e forme che ridiscutono la visibilità e la rappresentazione delle donne.</p>
<p>Anarchica, indomita e impavida, Liz Aggiss è una performer che da oltre 40 anni porta in scena la sua ricerca, a cavallo tra il personale e lo storico.  I suoi lavori parlano di politica di genere e di rappresentazione delle donne nella danza e nella società.</p>
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<p><b>CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Ogni anno Gender Bender seleziona 20 lungometraggi – fiction, documentari e animazione &#8211; dai maggiori festival internazionali di cinema: Cannes, Berlino, Locarno, Londra, Toronto, Sundance, Outfest Los Angeles, Frameline San Francisco, Mix Brasil, Mannheim, Vienna, Tribeca, Venezia. Come di consueto, molte delle opere selezionate sono delle prime nazionali.  Ecco i titoli già confermati per l’edizione 2017.</p>
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<p><b>195LEWIS</b> | webserie di <b>Chanelle Aponte Pearson</b> | Stati Uniti</p>
<p>Ambientata nel cuore di Bed-Stuy, Brooklyn, 195LEWIS è la serie che ha come protagonisti di un gruppo di amici e amiche neri, queer e poliamorosi. In particolare, la storia è incentrata sulla coppia queer formata da Yuri e Camille e sul loro sperimentare i confini della propria relazione aperta. Dall’esplorazione della non-monogamia etica all&#8217;arte come professione sia redditizia che militante, la serie esplora l&#8217;amore radicale in tutte le sue forme, con  dialoghi intelligenti, un umorismo tagliente e un realismo a tratti brutale.</p>
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<p><b>JESUS IS DEAD</b> | film di <b>Victor Villanueva</b> | Filippine</p>
<p>Quando Ivay viene a sapere che Jesus, il marito che ha allontanato da casa, è morto, comunica ai suoi figli che stanno per intraprendere un viaggio attraverso le isole delle Filippine per partecipare al funerale del padre.<i> Jesus is dead</i> è il  road movie che racconta questo viaggio di madre Iyay con i suoi tre figli: Jay, ragazzo transessuale che ha adottato Mia, la figlia della sua compagna Maria; Hubert, appassionato ballerino con la Sindrome di Down; e Jay, universitario alle prese con la ricerca del lavoro. Tutti e quattro, assieme alla piccola Mia e al cane di famiglia Giuda, attraverseranno in minivan isole, avventure e soprattutto disavventure.</p>
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<p><b>REBELS ON POINTE</b> | film di <b>Bobbi Jo Hart</b> | Stati Uniti</p>
<p>Esplorando temi universali come l’identità, il sogno, la famiglia, il lutto e l’amore, <i>Rebels on Pointe</i> è il primo documentario che celebra il famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo. La celebre compagnia di ballo “in drag” è stata fondata oltre 40 anni fa a New York City sulla scia dei moti di Stonewall ed è diventata da allora fenomeno di culto in tutto il mondo. Il film alterna l’intimità dei dietro le quinte, frammenti di storia documentata, coinvolgenti storie personali e brani di spettacoli dal vivo in Nord America, Europa e Giappone. <i>Rebels on Pointe</i> è una miscela creativa dell&#8217;espressione artistica “gender bending”, della diversità, della passione e della tenacia. Una storia che in ultima analisi dimostra che una ballerina non è solo una donna che balla, ma un atto di rivoluzione in tutu.</p>
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<p><b>ENGLAND IS MINE</b> | film di <b>Mark Gill</b> | Regno Unito</p>
<p>Il regista Mark Gill, nominato agli Oscar nel 2014 per il cortometraggio <i>The Voorman Problem</i>, racconta nel suo biopic non autorizzato l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey, noto ai più solo come Morrisey, nella Manchester dei primi anni Settanta, prima che diventasse il leggendario frontman dei The Smiths. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo, il film  ci riporta all’Inghilterra degli anni &#8217;70 e ’80, quella di Margaret  Thatcher, della disoccupazione, della rivolta. Morrissey è interpretato da Jack Lowden, conosciuto soprattutto per la miniserie di BBC <i>Guerra e Pace</i>.</p>
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<p><b>A QUIET PASSION</b> | film di <b>Terence Davies</b> | Belgio &#8211; Regno Unito &#8211; Usa</p>
<p>Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, <i>A Quiet Passion</i> è il dramma biografico di Terence Davies che descrive la vita di Emily Dickinson: i suoi amori, le sue lotte e la sua magnifica poesia. Girato in Belgio e a Amherst, in Massachusetts,  il film traccia un ritratto empatico ma non idealistico della vita della poeta. Accolto con entusiasmo dalla critica, <i>A Quiet Passion</i> combina una trama drammatica con momenti di acuta ironia.</p>
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<p><b>BEACH RATS</b> | film di <b>Eliza Hittman </b>| Canada</p>
<p>Frankie, un adolescente sbandato che vive all’estrema periferia di Brooklyn, ha un&#8217;estate miserabile. Il padre muore e sua madre vuole che lui si trovi una ragazza, perciò Frankie evade  della sua vita domestica combinando guai con i suoi amici delinquenti e flirtando con uomini più anziani sul web. Dal sesso online passa agli incontri reali con ragazzi in  una vicina spiaggia, luogo di cruising per omosessuali. Ma contemporaneamente inizia anche una relazione con una ragazza. La tensione tra i suoi diversi desideri lo porterà presto a fare i conti con le conseguenze delle sue scelte.</p>
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<p><b>ARTI VISIVE  :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>CENTRUM NATURAE</b> | performance di <b>Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</b> | Italia</p>
<p>Centrum Naturae è una performance di arti visive realizzata da Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Nasce dal bisogno di dare forma, attraverso il linguaggio performativo, al tentativo di generare un incontro tra due corpi, al di là dei limiti connaturati alle specifiche fisicità.</p>
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<p><b>CORPI SONORI | </b>mostra della graphic novel<b> di Julie Maroh</b></p>
<p><i>Corpi sonori è la mostra con le tavole originali della graphic novel omonima di Julie Maroh, edita da Panini: una storia sulle relazioni, sul sesso e, in ultima analisi, sull’amore. Julie Maroh, fumettista francese, è l’autrice de Il Blu è un Colore Caldo, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Angoulême da cui è stato tratto il film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adèle. Nel 2014 ha pubblicato City &amp; Gender.</i></p>
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<p><b>QUEL GENERE DI PERSONE CHE DOVRESTI CONOSCERE | mostra fotografica di Simona Pampallona</b></p>
<p>In Quel genere di persone che dovresti conoscere (Bizzarro Press) Simona Pampallona, fotografa freelance romana con un interesse per i temi legati alla sessualità e al genere, ha raccolto foto e brevi interviste ad alcuni “sex performers”: individui che amano, agiscono e pensano al di fuori delle tradizionali etichette di genere, ricercando una strada diretta verso la liberazione dei corpi e delle menti.</p>
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<p><b>INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON SELENE ZORZI</b></p>
<p>Selene Zorzi è teologa ed ex monaca benedettina, autrice di <i>Al di là del genio femminile</i>, sugli studi di genere in relazione alla Bibbia, alla patristica e al magistero della Chiesa. Ha appena pubblicato <i>Il genere di Dio,</i> <i>la Chiesa e la teologia alla prova del gender</i> (La meridiana). È docente stabile straordinario di Patrologia e Storia della Teologia all’Istituto Teologico Marchigiano. Insegna Antropologia Teologica, Filosofia antica e Patrologia all’ISSR di Ancona.</p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON GIOVANNA ZAPPERI</b></p>
<p>Questa conferenza propone una lettura trasversale dei testi di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell’arte e figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70. Giovanna Zapperi, storica dell’arte e critica, è autrice di <i>Carla Lonzi. Un’arte della vita</i>. Tra le sue numerose pubblicazioni in altre lingue, in italiano figurano: <i>L’artista è una donna</i> e, con Alessandra</p>
<p>Gribaldo, <i>Lo schermo del potere</i>. Vive e lavora in Francia.</p>
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<p><b>CONVERSAZIONE CON GIULIA GIANNI</b></p>
<p>Giulia Gianni presenta il suo libro Stiamo tutti bene: storia di Giulia, della sua compagna e della loro decisione di avere un bambino. Nata a Roma, ma cresciuta tra le nebbie ravennati, Giulia Gianni ha lavorato per anni sui set di produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2014 ha iniziato a pubblicare il blog “Stiamo tutti bene”, al quale è ispirato l’omonimo romanzo edito da “La nave di Teseo”. Oggi fa la sceneggiatrice.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>CONVERSAZIONE CON WALTER SITI</b></p>
<p>Uno dei più importanti scrittori italiani racconta il rapporto fra lettura e scrittura, il cantiere delle parole, il movimento attraverso cui gli interrogativi radicali di un lettore profondo diventano quelli di un narratore. Walter Siti: contagi, ossessioni, paradisi artificiali, amori brucianti.</p>
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<p><b>ON THE ROAD</b> | Laboratorio sulle diverse abilità</p>
<p>Il breve percorso di due giornate, rivolto a persone con disabilità e non, sarà l’occasione per sperimentare alcune delle attività proposte in questi anni dagli educatori e dagli animatori con disabilità del Centro Documentazione Handicap: un viaggio alla scoperta del proprio corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sul piacere che può darci e quello che non sentiamo, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute.</p>
<p>La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.</p>
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<p><b>PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b><b></b></p>
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<p>I party di Gender Bender sono tra i più attesi della stagione, grazie a una selezione di atmosfere musicali che spazia dall&#8217;elettronica più di ricerca al revival più pop, il tutto affidato alle mani e alle orecchie esperte dei dj più interessanti e affermati del panorama nazionale e internazionale. I party sono l&#8217;occasione per chiudere in bellezza le intense giornate di programmazione del festival e il luogo in cui incontrare gli artisti, gli operatori, gli ospiti e i giornalisti presenti a Gender Bender. Musica per ballare, ma anche ospiti per incursioni con performance dal vivo. Il tutto ospitato in una delle location tra le più originali in Italia &#8211; il vecchio magazzino del sale della città di Bologna, risalente al 18° secolo – allestito ogni sera con le installazioni più sfrenatamente creative pensate e realizzate dalla crew del Cassero.</p>
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<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
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<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna |</p>
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<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna &#8211; Settore Sistema culturale e Università | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Fondazione del Monte | Granarolo | Coop Alleanza 3.0 | Ascom Bologna | Ambasciata del Canada | Ambasciata di Danimarca | Intpa |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partner: Cineteca di Bologna | Arena del Sole | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Indie Pride | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Certamen Coreogràfico de Madrid | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna. | Almadanza | Leggere Strutture | Università degli Studi di Bologna | Piccolo Teatro del Baraccano | Paso a 2 | Comunicattive | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Uni Lgbt | Bologna Welcome | Pivot Dance | Accaparlante | Teatro Laura Betti | BlaubArt |BilBOlbul | Paper Moon |</p>
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<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Spartacus | Gagarin | Anticorpi XL | Danza&amp;Danza</p>
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<p>Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
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		<title>Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 16:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2552</guid>
		<description><![CDATA[<p>
oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,
25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,
2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti
 
artisti, opere e lavori provenienti da:
Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;
 
16&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-31-ottobre-8-novembre-2015-bologna/">Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="right">
<p align="center"><b>oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,</b></p>
<p align="center"><b>25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,</b></p>
<p align="center"><b>2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">artisti, opere e lavori provenienti da:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">16 diverse location:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono questi alcuni degli appuntamenti con cui si annuncia la tredicesima edizione di</span><b> </b><span style="color: #000000;"><b>Gender Bender</b>, il festival ideato e diretto da <b>Daniele Del Pozzo</b>, dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee, che si svolgerà a Bologna <b>dal 31 ottobre all&#8217;8 novembre 2015</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da <b>Il Cassero, </b>il centro lgbt bolognese che da oltre trent’anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto contro stereotipi e discriminazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ogni anno Gender Bender conferma la sua vocazione a far rete fra i numerosi spazi della cultura della nostra città. Sono ben 17 le diverse location del festival: Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival si apre con due importanti riconoscimenti. Da giugno è entrato a far parte di <b>EFFE</b>, il circuito di festival internazionali di qualità scelti e consigliati dall’Europa per lo straordinario lavoro di ricerca e promozione culturale. Oltre a questo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha confermato per il secondo anno il suo appoggio al festival, inserendolo tra i principali progetti nazionali dedicati alla danza contemporanea.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle parole del direttore artistico:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Nel giro di pochi anni il tema del Gender è diventato una delle chiavi di lettura privilegiata per l&#8217;osservazione e la comprensione delle grandi trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità. Da tema apparentemente per “addetti ai lavori” è diventato, anno dopo anno, uno dei temi principali dell&#8217;agenda sociale e politica dei diversi Paesi, la cartina tornasole con cui misurare il grado di inclusione sociale e la piena realizzazione delle persone e della loro felicità. Da tredici anni Gender Bender continua a chiedere ad artisti di diverse parti del mondo di indicarci gli orizzonti più sereni, così come le questioni ancora insolute, diventando un osservatorio privilegiato di quel grande laboratorio di invenzione che è il dialogo tra le differenze.”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>DANZA</b><span style="color: #000000;"> <b>presenta 22 repliche di 12 spettacoli, in 5 diversi teatri, con 5 prime nazionali e 1 prima assoluta.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno Gender Bender apre a nuovi Paesi, ad esempio alla Cina, rappresentata dal giovane coreografo <b>Er Gao</b>, che presenta al festival in </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"> il suo <b><i>Disco-teca </i></b>(SI, 4 e 5 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il rapporto tra individuo e società, e quello tra tradizione e innovazione, sono le due principali chiavi di lettura di questa edizione. Sul primo in particolare è scandito lo straordinario dittico in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> che aprirà il Festival: la <i>Sagra della Primavera</i> di Igor Stravinsky si articola nel lavoro del coreografo danese <b>Palle Granhøj </b>in due distinte riletture di genere (<b><i>Rite of spring extended</i></b><i> </i>e <b><i>Rose</i></b>: Arena del Sole, 31 ottobre) una completamente al maschile e l’altra al femminile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle categorie del maschile e del femminile si cala anche il dialogo tra corpi di <b><i>All dressed up</i></b><i> <b>with nowhere to go</b></i>, primo lavoro coreografico dell’italiana <b>Giorgia Nardin </b>(SI, 1 e 2 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Viene invece dalla Repubblica Ceca la straordinaria performance dei <b>Dot504, <i>Collettive loss of memory </i></b>in<b> </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">(Teatri di Vita, 7 e 8 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa olandese <b>Liat Waysbort </b>mette in scena in <b><i>Please me please</i></b> (Arena del Sole, 2 e 3 novembre) un solo giovane danzatore: sarà lui a trasformarsi da uomo a donna, da oggetto di desiderio a soggetto desiderante, da ballerina a pornostar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Osservano invece la dimensione del duo maschile tanto<i> <b>Yellow place </b></i>(Arena del Sole, 5 e 6 novembre) l’intesa istantanea tra due sconosciuti firmata dagli italiani <b>Mattia Russo e Antonio de Rosa</b>, quanto <b><i>Ours </i></b>(Arena del Sole, 2 e 3 novembre) il pluripremiato lavoro in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">dell’israeliano <b>Idan Sharabi</b>, con musiche di Joni Mitchell.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli adolescenti delle periferie bolognesi saranno inoltre la materia prima con la quale lavorerà <b>Chiara Frigo</b>, coreografa italiana che attraverso <b><i>Ballroom </i></b>(DOM, 7 e 8 novembre), un format sospeso tra la balera e lo speed date, crea una relazione tre generi e generazioni incentrata sullo scambio di memorie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Danza per i ragazzi e le giovani generazioni con <b><i>Tel Quel!</i> </b>Lo spettacolo in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">del coreografo francese Thomas Lebrun (Teatro Testoni Ragazzi, 31 ottobre e 1 novembre) parte del progetto Teatro Arcobaleno; un&#8217;opera in cui differenza, tolleranza, sogni e umorismo sono evocati nella coreografia dinamica di quattro interpreti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Everything is OK</i></b> porta in scena il corpo iperattivo del giovane <b>Marco D&#8217;Agostin</b> (Teatro Testoni Ragazzi, 3 e 4 novembre), che bombarda il pubblico con una catena ininterrotta di movimenti e posture ricavate dal mondo dell’intrattenimento; mentre <b><i>I see the problem, not the solution </i></b>di <b>Ivan Mijaevic e María de Dueñas López</b> (Arena del Sole, 5 e 6 novembre) è una deliziosa e conturbante parabola sui rapporti tra uomo e donna, punteggiata dalla musica eseguita dal vivo.</span></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>CINEMA</b><b><span style="color: #000000;"> presenta 26 film con 14 prime nazionali, 1 prima europea e 1 prima assoluta, tutti al cinema Lumière.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Film e documentari arrivano a Bologna dai più interessanti festival internazionali. Tra i tanti titoli, si parte con l’incredibile documentario <b><i>Fassbinder: to love without demands </i></b>realizzato dall’amico <b>Christian Braad Thomsen </b>che Gender Bender porterà sullo schermo del cinema Lumiére.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ancora una biografia eccellente nel film <b><i>The law</i></b> di <b>Christian Faure, </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">che racconta la vita straordinaria di Simone Veil, l&#8217;innovativa ministra francese alla Salute, sopravvissuta ad Auschwitz, che nel 1975 condusse nel suo Paese la battaglia per la legalizzazione dell&#8217;aborto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra vita eccezionale quella di Yvonne Rainer, l’artista a tutto campo che negli anni &#8217;60 rivoluzionò il mondo della danza moderna, raccontata nel film <b><i>Feelings are facts. The life of Yvonne Rainer</i></b> di <b>Jack Walsh, </b></span><b>prima nazionale</b><b><span style="color: #000000;">.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, omaggio a<b> </b>George Takei, attore e attivista cinese, famoso per aver vestito i panni del timoniere Sulu nella celeberrima serie Star Trek, con il documentario in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> <i>To be Takei</i> </b>di <b>Jennifer M. Kroot</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un altro documentario, <b><i>Gardenia: before the last curtain falls</i></b> di <b>Thomas Wallner</b>, racconta la straordinaria tournée mondiale dell&#8217;omonimo spettacolo di Alain Platel, con protagonista una compagnia di anziani gay, transessuali e drag queen.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La comunità trans e la scena drag sono protagoniste anche di <b><i>Mala mala</i></b>, il documentario in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">diretto da <b>Antonio Santini</b> e <b>Dan Sickles</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i lungometraggi in programma il raffinatissimo <b><i>The Duke of Burgundy</i></b> del regista inglese <b>Peter Strickland </b>che racconta la relazione sadomaso che lega Evelyn e Cynthia, entomologhe,<b> <i>The Falling</i></b> di <b>Carol Morley </b>ambientato in un college inglese, con la partecipazione di <b>Maisie Williams </b>(<b>Arya Stark </b>di<b> <em>Game of Thrones</em></b>) e <b>Greta Scacchi </b>nei panni della vicepreside della scuola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grandi nomi del cinema e della musica per altri due titoli: <b><i>Grandma</i></b> regia di <b>Paul Weitz </b>(regista di <em>American Pi</em>e e <em>About a Boy)</em></span> <span style="color: #000000;">un film duro e divertente, a tratti commovente, che ritrae una lunga giornata nella vita di una famiglia molto particolare, con una strepitosa <b>Lily Tomlin;</b> e <b><i>Dope</i></b> la straordinaria commedia di Rick Famuyiwa in </span><b>prima nazionale,</b> <span style="color: #000000;">prodotta da <b>Forest Whitaker</b> e <b>Pharrell Williams</b>, la storia di Malcolm, studente di Los Angeles, malamente inserito nello stereotipo del ragazzo nero povero mantenuto dalla mamma single lavoratrice.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Perfect obedience</i></b> di <b>Luis Urquiza Mondragón</b> racconta in<b> </b></span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> </b>lo scandalo di padre Marcial Maciel Degollado, allontanato dal ministero del sacerdozio per pedofilia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">per <b><i>Death in Buenos Aires</i></b> della regista argentina <b>Natalia Meta,</b> un travolgente noir argentino; una storia di amore fatale che incrocia il thriller con il camp, il poliziesco con il melodramma alla Almodòvar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Gayby Baby</i></b> di <b>Maya Newell</b> – altra </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> – è un originalissimo e toccante documentario che racconta quattro anni di vita di quattro ragazzi e ragazze australiani, tutti cresciuti in famiglie omogenitorali. Un documento prezioso che aggiunge all’attuale dibattito sulla genitorialità delle persone gay e lesbiche l’inedito sguardo dei figli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La sezione</b> </span><b>CONVERSAZIONI</b><span style="color: #000000;"> <b>ospita ben 12 incontri e conversazioni con gli autori e le autrici.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i tanti, Gender Bender incontra quest&#8217;anno <b>quattro donne straordinarie</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Apre il programma <b>Teresa De Sio </b>(librerie.coop Ambasciatori, 4 novembre) dal vivo con il reading tratto dal suo secondo romanzo, <i>L’Attentissima</i>, edito da Einaudi, accompagnata dal musicista, giornalista e conduttore radiofonico di Radio3 <b>Valerio Corzani</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il secondo appuntamento è con la filosofa <b>Michela Marzano </b>(librerie.coop Ambasciatori, 5 novembre) autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. A Gender Bender dialoga sul suo ultimo libro dal titolo <i>Papà, mamma e gender</i>, un testo che tenta di portare luce e chiarezza sulla cosiddetta “teoria del gender”, citata spesso in ogni dibattito sulle discriminazioni e la violenza contro donne, omosessuali e transessuali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa al festival anche <b>Nicla Vassallo </b>(librerie.coop Ambasciatori, 6 novembre) filosofa di fama internazionale, attualmente professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova.<b> </b>autrice di <i>Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!, </i>edito da Laterza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conclude il ciclo <i>Le giovani parole, </i>rito sonoro della poetessa <b>Mariangela Gualtieri </b>una delle voci più originali della poesia italiana e drammaturga raffinata del Teatro Valdoca (Teatro del Baraccano, 7 novembre) .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Due progetti site-specific di </span></b><b>TEATRO</b><span style="color: #000000;"> <b>saranno inoltre presenti al festival.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"><b> </b>per <b>JUKEBOX</b>, azione performativa di <b>Teatro Sotterraneo </b>(Coop di Piazza dei Martiri, 6 novembre), appositamente creata all&#8217;interno di un supermercato con alcuni elementi ancora molto segreti (un coro maschile, incursioni a sopresa tra gli scaffali, un uso stralunato delle merci) per un lavoro che si preannuncia nel solco di quello spirito caustico e dissacratore con cui, in breve tempo, la compagnia si è affermata come una delle più interessanti della nuova scena teatrale, italiana e internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altro ospite del festival è <b>Daniel Hellmann</b>, performer e musicista svizzero che in ben tre diverse location (Dynamo, 5 novembre; Cassero, 6 novembre; cinema Lumière, 7 novembre) sarà a completa disposizione con lo spettacolo in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> <b>FULL SERVICE</b>. Non ci sono limiti alle richieste del pubblico, che verranno esaudite seduta stante: purché siate disposti ad accettare le condizioni e a pagare il servizio. <i>Full Service</i> è un gioco con un finale aperto, una provocazione che svela la matrice capitalista della negoziazione e i meccanismi che regolano le relazioni umane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Sono due le </span></b><b>ESPOSIZIONI</b><b><span style="color: #000000;"> in programma in questa edizione.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>FOTOGRAFANDO L’INCANTO</b> (SI, 7 novembre) raccoglie i lavori prodotti da madri-artiste e operatrici dell’infanzia, presentati in uno spazio comune come pillole visive ed emozionali. La mostra è accompagnata da eventi performativi di Anna Albertarelli, Roberto Passuti, Thomas Passuti, Stefania Erriquez, Alice Orabona, Laura Matano, Cecilia Ferrari, Sabrina Naspi, Elena La Ganga, Penelope Reversi, Nicoletta Portavia, Leonardo Lambruschini, Livia Solmi, Andrea Fiorini, Cloe Fiorini.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>ARCHIVI MIGRANTI: SURROGATES FROM ELSEWHERE (</b>MAMbo, 1 – 8 novembre) è invece un&#8217;esposizione itinerante curata dall’artista americana E. G. Crichton che porta in città 13 differenti archivi, musei e biblioteche LGBT in una sorta di diaspora degli archivi queer mondiali. Un progetto di Centro di Documentazione Cassero LGBT Center in collaborazione con Nosadella.due, MAMbo, Arts Research Institute and Committee on Research – University of California (USA), University of California EAP.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>I </b></span><b>PARTY</b><b><span style="color: #000000;"> sono la sezione dedicata alla notte; quattro straordinari eventi con personaggi e immaginari della scena underground internazionale.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Appuntamento per un <b>Halloween Party</b> (Cassero, 31 ottobre) in compagnia di <b>The man inside Corinne</b>, figura di spicco della scena parigina underground.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si continua con <b>Fags &amp; Queers Party</b> (Cassero, 3 novembre) in compagnia del talent show per drag queen <b>BaraccONE</b> e i dj <b>Poppen</b>, <b>Mattia Matthew</b> e <b>Barbieturici</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Giungono da Berlino i<b> Pet Shop Bears</b>, duo di dj, creatori dell’omonima serata dedicata alla comunità ursina e che a Bologna verranno accolti nella cornice del più tradizionale dei ritrovi “bear” italiani: il <b>Feed the bears Party</b> (Cassero, 6 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gran finale con il <b>Closing party</b> (Cassero, 7 novembre) che ospita da Vienna <b>Electric Indigo</b>, vera e propria testa d’ariete per il genere femminile nella conquista di una roccaforte ancora strettamente maschile: la consolle.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Helvetica;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Realizzato in convenzione con Comune di Bologna -  Area Cultura e  Rapporti  con l&#8217;Università, </span>con il contributo di Regione Emilia Romagna | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | KLM Royal Dutch Airlines | Coop Adriatica | Insitut Français | Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi | Accion Cultural Espaņola | Pro Helvetia.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sponsor: Pepsi | Sky Vodka | Beck&#8217;s.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Partner: Istituzione Bologna Musei/MAMbo Museo d&#8217;arte moderna di Bologna | Cineteca di Bologna | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT Emilia Romagna Teatro – Arena del Sole | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Paper Moon | Florence Queer Festival | Indie Pride | Feed the Bears | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Cheap | Guangdong Dance Festival | S.E.T.A. Sino-European Transcreation Agency | Ibsen International | Certamen Coreogràfico de Madrid | MUSPE Dipartimento di Musica e Spettacolo dell&#8217;Università degli Studi di Bologna | Home Movies | Archivio aperto | Out-Takes | Laboratorio 80 | Festival Orlando | Nosadella.due | Piccolo Teatro del Baraccano | Circolo aziendale GD.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Media Partner: Radio Città del Capo | Anticorpi XL | Gagarin | Affari Italiani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Con la <b>GB CARD</b> si può beneficiare di sconti fino al 50% sui biglietti di ingresso di spettacoli e film di Gender Bender 2015. Inoltre, presentandola alle casse e biglietterie, si potrà ottenere uno sconto fino al 50% sui biglietti di alcuni spettacooli e appuntamenti presenti nel cartellone e nella programmazione 2015/2016 di Ert, Teatro Duse, Teatro Laura Betti, Teatri di Vita, Cineteca di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, La Soffitta. La Gb card è disponibile a 2,00 euro e può essere ritirata esclusivamente al cassero- LGBT Center. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">INFORMAZIONI</span></h3>
<p><b><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Il Cassero glbt Center</span></b></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957222</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957200</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">info@genderbender.it</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">www.genderbender.it</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<h3></h3>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>GENDER BENDER FESTIVAL 12° EDIZIONE  A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE 2014</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 10:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> 73 appuntamenti in 9 giorni, 33 repliche di 15 spettacoli, 
27 film e documentari, 4 party, 1 progetto europeo, 3 concerti,  5 incontri con gli autori, laboratori e attività per bambini, adolescenti e persone anziane
VIRGINIE BRUNELLE danza Canada &#124; PRIDE di MATTHEW WARCHUS cinema Gran Bretagna &#124; KOEN DE PRETER danza Belgio &#124; JONE SAN&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-12-edizione-a-bologna-dal-25-ottobre-al-2-novembre-2014/">GENDER BENDER FESTIVAL 12° EDIZIONE  A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE 2014</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"> <b>73 appuntamenti in 9 giorni, 33 repliche di 15 spettacoli, </b></p>
<p align="center"><b>27 film e documentari, 4 party, 1 progetto europeo, 3 concerti,  5 incontri con gli autori, laboratori e attività per bambini, adolescenti e persone anziane</b></p>
<p align="center"><b>VIRGINIE BRUNELLE</b> danza Canada | <b>PRIDE</b> di <b>MATTHEW WARCHUS</b> cinema Gran Bretagna | <b>KOEN DE PRETER</b> danza Belgio | <b>JONE SAN MARTIN – WILLIAM FORSYTHE</b> danza Germania | <b>XIU XIU</b> musica USA | <b>ENZO COSIMI</b> danza Italia <b>|</b></p>
<p align="center"><b>LOU REED </b>cinema USA | <b>LANDER PATRICK </b>danza Portogallo | <b>FABRIZIO FAVALE</b> danza Italia | <b>WALTER SITI </b>letteratura Italia | <b>ANTONIA SAN JUAN</b> cinema Spagna |</p>
<p align="center"><b>RICCARDO BUSCARINI </b>danza Italia | <b>SUSAN SONTAG </b>cinema USA | <b>EDUARDO SAVARESE </b>letteratura Italia | <b>FREDERIC MARTEL</b> saggistica Francia | <b>CHRISTINA HENRIQUEZ</b> danza Spagna | <b>ALESSANDRO SCIARRONI </b>danza Italia<b> | </b></p>
<p align="center"><b>JUANJO ARQUES</b> danza Paesi Bassi |<b>FRANCESCA FOSCARINI – YASMEEN GODDER</b> danza Italia | <b>THE HIDDEN CAMERAS</b> musica Canada | <b>TEATRINO GIULLARE</b> teatro Italia | <b>JONATHAN BLAKE </b>incontri Gran Bretagna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono questi alcuni degli appuntamenti con cui si annuncia la dodicesima edizione di<b> Gender Bender</b>, il festival ideato e diretto da <b>Daniele Del Pozzo</b>, dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee, a Bologna dal 25 ottobre al 2 novembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è un festival curioso e aperto a tutti, da sempre in dialogo con le esperienze artistiche più innovative in ambito internazionale. È unico in Europa e richiama un pubblico eterogeneo e trasversale – composto da persone di diverse generazioni, generi e orientamenti sessuali – a scoprire le opere di artisti contemporanei chiamati da ogni parte del mondo a esprimere il loro punto di vista sui temi legati alle identità. Unisce in maniera originale arte e società, cultura e relazioni umane, visione e produzione.</p>
<p>Il festival ospita anche due progetti speciali:<b> Teatro Arcobaleno</b>   (<a href="http://www.teatroarcobaleno.webs.com/">www.teatroarcobaleno.webs.com</a>) spettacoli di teatro e laboratori per l&#8217;infanzia, e <b>Performing Gender,</b> progetto sulla danza contemporanea sostenuto dalla Unione Europea (www.performinggender.eu).</p>
<p>Gender Bender è prodotto da <b>Il Cassero LGBT Center</b>, che da oltre trenta anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto contro stereotipi e discriminazioni. Il Cassero LGTB Center ha sede nello spazio della Salara, assegnato in convenzione dal Comune di Bologna ad Arcigay, e svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale, perseguendo l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e della libertà delle persone gay, lesbiche e transessuali.</p>
<p>Nelle parole del direttore artistico: “Per Gender Bender 2014 è tempo di identità rivelate. Il festival è la giusta occasione per mostrare al mondo – in maniera fiduciosa &#8211; l&#8217;unicità dei desideri e delle identità, tenute forse un po&#8217; troppo a lungo segrete. É il momento opportuno per rivelare quei caratteri peculiari che rendono speciale e super ciascuno di noi. É il <b>buon costume</b> di indossare finalmente i propri panni più confortevoli per correre in aiuto di chi ne ha bisogno”.</p>
<p>L&#8217;edizione di quest&#8217;anno restituisce <b>uno sguardo </b><b>sulla bellezza e la fragilità del genere umano e sulle tante storie &#8211; </b><b>umane e artistiche &#8211; </b><b>che ne costituiscono la straordinaria e sorprendente ricchezza e varietà</b>. Ecco allora le abilità uniche di <b>Jone San Martin</b>, straordinaria danzatrice audiolesa di William Forsythe, e di <b>Alphea Pouget</b>, la quasi novantenne  protagonista dello spettacolo del giovane coreografo <b>Koen De Preter</b>; il blitz coreografico di <b>Silvia Gribaudi </b>e del suo drappello di splendide signore over 60; l&#8217;anima inquieta e lucida della scrittrice <b>Susan Sontag</b>; l&#8217;incontro esplosivo e divertente di due mondi – quello gay lesbico di Londra e quello dei minatori in sciopero contro le riforme della Thatcher – nel bellissimo film <b>Pride di Matthew Warchus</b>; il film autobiografico del regista <b>Abdellah Taïa</b>, primo scrittore arabo ad aver pubblicamente dichiarato la propria omosessualità; <b>Menstrual man</b>, la vicenda vera dell&#8217;uomo che in India ha dato il via a un grande movimento di emancipazione permettendo alle donne di produrre da sé gli assorbenti per il ciclo mestruale; l&#8217;omaggio cinematografico al grande musicista <b>Lou Reed</b>, cantore sensibile del lato selvaggio di New York; i <b>cortometraggi dedicati agli studenti</b> delle scuole superiori per un&#8217;educazione alle differenze; lo spettacolo per bambini di <b>Alessandro Sciarroni </b>con due strepitosi Batman e Robin;  il conflitto tra culture nel film autobiografico<b> </b>della regista americana di origine iraniane <b>Desiree Akhavan</b>; la vita, l&#8217;amore e il sesso raccontati con ironia e leggerezza da anziani gay e lesbiche nei film di <b>Adele Tulli</b> e <b>Rosa Von Praunheim</b>; la commedia sulla famiglia disfunzionale diretta da <b>Antonia San Juan</b>, la indimenticabile Agrado di <i>Tutto su mia madre</i> di Almodòvar; le lezioni di <b>danza per persone anziane</b> colpite da demenza e da Parkinson; l&#8217;inquieto genio musicale di Jamie Stewart, leader della band americana <b>Xiu Xiu</b>; le coppie in conflitto nello spettacolo<b> </b>della giovane coreografa canadese <b>Virginie Brunelle</b>; le nuove coraggiose produzioni di <b>Riccardo Buscarini</b>, <b>Cristina Henríquez</b>, <b>Vlasta Delimar</b> e <b>Juanjo Arques</b>, realizzate all&#8217;interno del progetto europeo Performing Gender;  la conversazione con lo scrittore <b>Walter Siti</b>, vincitore del Premio Strega; la storia di <b>Julia</b>, raccontata nell&#8217;omonimo film della regista J. Jackie Baier, transessuale lituana, prostituta e tossicodipendente, che ci sorprende per l&#8217;intelligenza e la capacità, tutta umana nella sua fragilità, di rialzarsi sempre.</p>
<p>Autori, storie e opere provenienti da <b>Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Croazia, Italia, Stati Uniti, Ungheria, Marocco, Svizzera, Gran Bretagna, Portogallo, Danimarca, Germania, Francia, Canada.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è prodotto da <b>Il Cassero LGBT Center</b>, che da oltre trent&#8217;anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostenendo l’autodeterminazione e mettendo in campo azioni di contrasto contro stereotipi e discriminazioni. Il Cassero svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale e persegue l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e della libertà delle persone gay, lesbiche e transessuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>MUSICA PAPAVERI BICICLETTE dal 17 febbraio al 30 marzo &#8211; Sant&#8217;Agata Bolognese</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 10:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Musica e donne. Lavoro e resistenza. Biciclette e passioni
Dal 17 febbraio al 30 marzo 2014 si svolge a Sant’Agata Bolognese l’articolato progetto Musica Papaveri Biciclette, a cura del Teatro comunale Ferdinando Bibiena.
Un progetto per parlare di diritti e di battaglie. Principalmente donne, ma soprattutto persone, che nella quotidianità hanno saputo compiere piccole azioni che hanno&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/musica-papaveri-biciclette-dal-17-febbraio-al-30-marzo-santagata-bolognese/">MUSICA PAPAVERI BICICLETTE dal 17 febbraio al 30 marzo &#8211; Sant&#8217;Agata Bolognese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><i>Musica e donne. Lavoro e resistenza. Biciclette e passioni</i></p>
<p>Dal <b>17 febbraio al 30 marzo 2014</b> si svolge a <b>Sant’Agata Bolognese</b> l’articolato progetto <b><i>Musica Papaveri Biciclette</i></b>, a cura del <b>Teatro comunale Ferdinando Bibiena</b>.</p>
<p>Un progetto per parlare di diritti e di battaglie. Principalmente donne, ma soprattutto persone, che nella quotidianità hanno saputo compiere piccole azioni che hanno ottenuto grandi risultati. L’evento è anche un modo per rendere omaggio alla regina della canzone italiana, <b>Nilla Pizzi </b>amata e indimenticata concittadina di Sant’Agata Bolognese, che giovanissima lasciò il lavoro in fabbrica, decisa a svolgere un mestiere che, ancora oggi si fa fatica a riconoscere come vera professione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’omaggio a <b>Nilla Pizzi</b> prende il via <b>lunedì 17 febbraio</b> (ore 21.00) con il film il <i>Ci troviamo in Galleria<b> </b></i>(Italia, 1953), ospitato per l’occasione nella sala affrescata del Teatro Bibiena. Si tratta di un piccolo capolavoro con la regia e la sceneggiatura di Mauro Bolognini con Nilla Pizzi trai i protagonisti assieme a Sophia Loren, Alberto Sordi e Carlo Dapporto.</p>
<p>Nilla Pizzi è anche una delle protagoniste del film <i>La Mandragola</i> (Italia Francia, 1965) di Alberto Lattuada, in una pellicola dalla struttura fortemente teatrale, interpretata tra gli altri da Rosanna Schiaffino, Totò, Philippe Leroy, Jean-Claude Brialy e Romolo Valli (<b>lunedì 3 Marzo ore 21.00 -Teatro Bibiena</b>).</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Mercoledì</b> <b>12 marzo (ore 21.00 &#8211; Teatro Bibiena) </b>va in scena<b><i> </i></b><i>Su Un Campo Di Grano Che Dirvi Non So</i>,<b> </b>altro importante appuntamento dedicato a<b> Nilla Pizzi</b>, un’intensa serata con musica dal vivo con il duo MOONAGE, Giuseppe Quaranta chitarra e Giada Oliva voce, e la proiezione di un’intervista esclusiva realizzata da <b>Red Ronnie</b> proprio nella casa della cantante a Sant’ Agata Bolognese. Il 12 marzo ricorrono 3 anni dalla morte di Nilla Pizzi, nata a S.Agata Bolognese il 16 aprile 1919. Lasciato il lavoro in fabbrica, e decisa a svolgere un mestiere che, ancora oggi si fa fatica a riconoscere come vera professione, viene scelta per cantare alla radio, dai microfoni dell’EIAR. Durante il fascismo viene però censurata perché la sua voce è considerata troppo SENSUALE e MODERNA. Vincitrice assoluta nel 1951 del primo festival di Sanremo, Nilla Pizzi passa alla storia come Regina della canzone italiana. Di lei Mina ha scritto <i>“(…)per definirci sono stati scomodati animali da aggressione, come le pantere, le aquile e le tigri. Di te, invece, la Regina, non si è mai immaginato che fossi una belva. Bastavi chiamarti “Nillapizzi”, tutto attaccato, come se fosse un soprannome più efficace di ogni metafora.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Lunedì 24 febbraio</b> (ore 21.00- Teatro Bibiena) <b><i>Musica Papaveri Biciclette</i></b> dedica un altro doveroso omaggio alla figura di <b>Irma Bandiera</b>, staffetta partigiana, che fu ferocemente torturata, ma che, nonostante tutto, non tradì i suoi compagni. A Irma Bandiera è dedicato il film<b> <i>La Mia Bandiera. La</i><i> Resistenza Al Femminile</i> </b>(Italia, 2011) regia e sceneggiatura di Giuliano Bugani, Salvo Lucchese. Moltissimi sono i documentari e le trattazioni sul tema della Resistenza ma molto meno quelli relativi alle donne partigiane, ai loro compiti, al loro modo di vivere l’esperienza della clandestinità e della guerra. La Resistenza, per quanto grande potesse essere il coraggio e la determinazione degli uomini, non sarebbe stata possibile senza le donne e la loro funzione. Dai racconti di queste donne, uniche protagoniste del documentario, si ha uno spaccato inedito delle esperienze di lotta e di vita quotidiana come rivoluzionarie ma anche come madri, figlie e sorelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 1 marzo</b>, <b>inaugurazione Sede Associazione Culturale Centro 21 Aprile (dalle ore 18.00) </b>Il centro verrà inaugurato con un concerto dei <b>Têtes de Bois</b> (ore 21.30). La musica dei Têtes de Bois, tra rock, folk e poesia, passa e cresce attraverso una lettura del presente sempre attuale e mai scontata, si riempie di parole, suggestioni e rumori catturati nel transito, e sublima in quel suono sospeso tra emozione pura, ironia e straniamento che è la cifra propria della band.</p>
<p>Durante il loro concerto saranno proiettati i video <i>Alfonsina e la bici</i> interpretata da <b>Margherita Hack</b> a cui verrà dedicata la biblioteca di S.Agata e intervista a Emma Seno Vaccari. Alfonsina Strada nata a Castelfranco Emilia il 16 marzo 1891 è stata ciclista su strada, prima (e unica) donna a competere in gare maschili come il Giro d’Italia, pioniera della parificazione tra sport maschile e femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 8 marzo </b>(<b>dalle ore 18.00</b>), alla Sala Polivalente, Via Benedetto XIV, in occasione della giornata internazionale della donna, un aperitivo con musica anni 60/70 eseguita dal vivo dal duo <b>MOONAGE</b>, con Giuseppe Quaranta alla chitarra e Greta Oliva voce, e una proiezione di foto dal titolo FACCIA A FACCIA -<i>facce di bronzo e facce amiche.</i></p>
<p>Conclude il progetto <b>domenica 30 marzo</b> <b>(dalle ore 15.00)</b> l’inaugurazione di una pista ciclabile e di una struttura polivalente per la pratica sportiva con la presenza del gruppo <b>NERD FORCE,</b> una crew di giovani ballerini di Bologna nata nel 2011. Nata come pretesto per condividere le proprie passioni, la crew continua a crescere divertendosi e ponendosi obiettivi continui: Nerd è colui che è disposto ad essere emarginato pur di seguire le proprie passioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Tutti gli eventi sono a <b>ingresso gratuito</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326">
<h2>Info: tel. 051.6818942</h2>
<p align="center"><a href="http://www.teatrobibiena.it">www.teatrobibiena.it</a></p>
<p align="center"><a href="mailto:info@teatrobibiena.it">info@teatrobibiena.it</a></p>
<p><b> </b></td>
<td valign="top" width="326">La stampa è pregata di rivolgersi a:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio stampa <b><i>PEPITApuntoCOM</i></b></p>
<p>Tel. 051/2919805</p>
<p><a href="mailto:info@pepitapromoters.com">info@pepitapromoters.com</a></p>
<p>www.pepitapromoters.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gender Bender dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 12:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>www.genderbender.it
            
più di 130 appuntamenti su 21 location 
30 titoli cinematografici &#124; 34 rappresentazioni di 13 spettacoli
2 tavole rotonde &#124; 4 concerti &#124; 3 mostre &#124; 7 party
master class di danza &#124; laboratori per il pubblico 
 workshop &#124; proiezioni per le scuole&#8230;
questo e molto altro ancora per restare A BOCCA APERTA!
 
Mai come quest’anno Gender Bender,&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-dal-26-ottobre-al-6-novembre-2016/">Gender Bender dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><a href="http://www.genderbender.it/"><b><span style="text-decoration: underline;">www.genderbender.it</span></b></a></p>
<p><b><span style="color: #000000;">            </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">più di 130 appuntamenti su 21 location </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">30 titoli cinematografici | 34 rappresentazioni di 13 spettacoli</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">2 tavole rotonde | 4 concerti | 3 mostre | 7 party</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">master class di danza | laboratori per il pubblico </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> workshop | proiezioni per le scuole&#8230;</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">questo e molto altro ancora per restare A BOCCA APERTA!</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mai come quest’anno Gender Bender, il festival di arti e culture contemporanee ideato e diretto da </span><b><span style="color: #000000;">Daniele Del Pozzo, </span></b><span style="color: #000000;">sceglie di puntare sul corpo e sul fitto dialogo che si crea intorno alle sue rappresentazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La </span><b><span style="color: #000000;">14° edizione del festival</span></b><span style="color: #000000;">, in programma a Bologna </span><b><span style="color: #000000;">dal 26 ottobre al 6 novembre 2016</span></b><span style="color: #000000;">, porterà in città, tra le tante cose, un numero significativo di prime nazionali &#8211; di danza, cinema, arti visive e performative &#8211; in grado di tracciare l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali, degli artisti e degli accademici quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da </span><b><span style="color: #000000;">Il Cassero, </span></b><span style="color: #000000;">il centro lgbt bolognese che da oltre trent’anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La </span><b>DANZA</b> è senza dubbio il lin<span style="color: #000000;">guaggio principe nell’esplorazione e nella rappresentazione del corpo, protagonista di questa edizione con un ampio programma di spettacoli, provenienti da </span><b><span style="color: #000000;">Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Germania, Israele</span></b><span style="color: #000000;">. È un incontro tra due corpi molto simili eppure altrettanto diversi quello messo in scena da </span><b><span style="color: #000000;">Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella </span></b><span style="color: #000000;">in </span><i><span style="color: #000000;">Happy Hour</span></i><span style="color: #000000;">, l’ultima produzione della compagnia </span><b><span style="color: #000000;">Wooshing Machine</span></b><span style="color: #000000;"> di Bruxelles (28 ottobre ore 21 e 29 ottobre ore 18, Arena del Sole). Esplora invece i confini emotivi e fisici del corpo </span><i><span style="color: #000000;">Object</span></i><span style="color: #000000;">, lo straordinario assolo femminile coreografato da </span><b><span style="color: #000000;">Uri Ivgi e Johan Greben</span></b><span style="color: #000000;">, in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> a Bologna (4 e 5 novembre ore 19, Arena del Sole). Sono corpi non conformi, diversi per storie e connotati quelli scossi dal desiderio in </span><i><span style="color: #000000;">Goodnight Peeping Tom</span></i><span style="color: #000000;">, il lavoro di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Bersani</span></b><span style="color: #000000;">, straordinaria performer italiana che a partire dalla propria condizione (è affetta da una forma medio-grave di Osteogenesi Imperfetta) ha costruito un percorso di ricerca artistica sul tema del corpo politico (1, 2 e 3 novembre ore 15 – 16 – 17 &#8211; 18, Teatro del Baraccano). Tra gli appuntamenti in programma anche </span><i><span style="color: #000000;">Aneckxander, </span></i><span style="color: #000000;">lo straordinario assolo acrobatico del belga di formazione circense</span><b><span style="color: #000000;"> Alexander Vantournhout</span></b><span style="color: #000000;"> su un pezzo di musica per pianoforte di Arvo Pärt (4 e 5 novembre ore 19, Arena del Sole); </span><i><span style="color: #000000;">Whithin her Eyes</span></i><span style="color: #000000;">, l&#8217;intenso e virtuosistico duetto in cui la danzatrice non tocca mai terra, sostenuta dal suo partner, realizzato dal coreografo inglese </span><b><span style="color: #000000;">James Cousins</span></b><span style="color: #000000;">, uno dei futuri volti della danza secondo la rivista Time (2 novembre ore 21 e 3 novembre ore 19, Sì); </span><i><span style="color: #000000;">A Room For All Our tomorrow</span></i><span style="color: #000000;">, duetto di </span><b><span style="color: #000000;">Igor Urzelai e Moreno Solinas</span></b><span style="color: #000000;"> in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> racconta con il linguaggio della danza la vita segreta che tutti noi viviamo quando siamo vicini agli altri, quei momenti &#8211; tra il caffè e il canto – in cui l&#8217;armonia ci abbandona e tutto quello che ci resta è il desiderio di urlare (28 ottobre ore 18 e 29 ottobre ore 21, Sì). Arriva a Bologna </span><i><span style="color: #000000;">Paradox</span></i><span style="color: #000000;">, la nuova straordinaria produzione del </span><b><span style="color: #000000;">Balletto di Roma</span></b><i></i><span style="color: #000000;">(27 ottobre ore 21, Arena del Sole), una serata con tre lavori coreografici sul maschile e sul femminile affidati a due autori, l’israeliano</span><b><span style="color: #000000;"> Itamar Serussi Sahar</span></b><span style="color: #000000;"> e l’italiano </span><b><span style="color: #000000;">Paolo Mangiola</span></b><span style="color: #000000;">; debutterà a Bologna in </span><b>prima nazionale</b><i><span style="color: #000000;">No Lander</span></i><span style="color: #000000;">, meditazione malinconica di cinque danzatori sui temi dell&#8217;Odissea di Omero, coreografata da </span><b><span style="color: #000000;">Riccardo Buscarini </span></b><span style="color: #000000;">(31 ottobre ore 21 e 1 novembre ore 16, Teatri di Vita); inoltre vedremo </span><i><span style="color: #000000;">Ra-me</span></i><span style="color: #000000;">, il lavoro firmato dalla coreografa </span><b><span style="color: #000000;">Lara Russo</span></b><span style="color: #000000;"> con tre performer che costruiscono un paesaggio di relazioni, responsabilità e accoglienza con delle semplici aste di rame (1 novembre ore 18 e 2 novembre ore 19, Teatro Duse); </span><i><span style="color: #000000;">West end </span></i><span style="color: #000000;">di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Frigo</span></b><span style="color: #000000;"> (5 novembre ore 21 e 6 novembre ore 15, Sì), una lettura struggente della crisi dell&#8217;Occidente messa in scena a passi di tip tap, come una serie di numeri di Varietà. Si avvale invece di una singolare tecnica di descrizione audio per un pubblico di non vedenti lo spettacolo </span><i><span style="color: #000000;">Delle Miss e dei Misteri </span></i><span style="color: #000000;">di </span><b><span style="color: #000000;">Antonia Baehr e Valérie Castan </span></b><span style="color: #000000;">(5 novembre ore 17 e 6 novembre ore 19, Teatro del Baraccano), tra coreografia, radiodramma e Nouvelle Vague Drag Show, liberamente ispirato al </span><em><span style="color: #000000;">Lago dei cigni</span></em><span style="color: #000000;"> di Marius Petipa e al cabaret di Valeska Gert, in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;">. Pubblico di giovanissimi per la </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">di </span><i><span style="color: #000000;">L’Aprés-Midi d’un Foehn Version 1 – </span></i><span style="color: #000000;">nell&#8217;ambito di La Francia in scena, la stagione artistica dell&#8217;Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia &#8211; una coreografia della francese </span><b><span style="color: #000000;">Phia Menard </span></b><span style="color: #000000;">che fa danzare nell&#8217;aria eterei pupazzi fatti di buste di plastica sulla musica di Debussy grazie a un cerchio di ventilatori. L&#8217;appuntamento rappresenta l’incontro tra Gender Bender e la terza edizione di </span><b><span style="color: #000000;">Teatro Arcobaleno</span></b><span style="color: #000000;">, il cartellone di spettacoli di teatro e laboratori per l’infanzia che attraversa i principali palcoscenici per giovani e giovanissimi della città metropolitana di Bologna (29 ottobre ore 16.30 e 21 e 30 ottobre ore 16.30 e 18.30, Teatro Testoni). </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesissimo l’appuntamento con </span><i><span style="color: #000000;">MDLSX</span></i><span style="color: #000000;"> dei </span><b><span style="color: #000000;">Motus </span></b><span style="color: #000000;">(3 e 4 novembre ore 21, Teatri di Vita), la compagnia fondata venticinque anni fa da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò e alla quale Bologna dedica </span><i><span style="color: #000000;">HELLO STARNGER,</span></i><span style="color: #000000;"> progetto speciale promosso da Comune di Bologna e ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione. Sempre nell’ambito di </span><i><span style="color: #000000;">HELLO STARNGER, </span></i><span style="color: #000000;">Gender Bender in collaborazione con Il Centro la Soffitta, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, promuove la tavola rotonda </span><b><span style="color: #000000;">Ghost in the Shell</span></b><span style="color: #000000;">, un approfondimento con esperti sul rapporto tra scena artistica e rappresentazione performativa delle identità di genere (5 novembre ore 15 – 18.30, Laboratori delle Arti) in compagnia di </span><b><span style="color: #000000;">Chiara Saraceno</span></b><span style="color: #000000;"> sociologa ed editorialista del quotidiano la Repubblica, </span><b><span style="color: #000000;">Sergia Adamo</span></b><span style="color: #000000;">, docente di Letterature comparate e Teoria della Letteratura al Dipartimento di Studi Umanistici dell&#8217;Università di Trieste, </span><b><span style="color: #000000;">Viviana Gravano</span></b><span style="color: #000000;"> è curatrice di Arte Contemporanea e Docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano, </span><b><span style="color: #000000;">Luca Greco </span></b><span style="color: #000000;">è professore associato di Sociolinguistica all&#8217;Università Paris III Sorbonne Nouvelle, </span><b><span style="color: #000000;">Anna Laura Mariani</span></b><span style="color: #000000;">, docente di Storia dell&#8217;attore e di Teatro moderno e contemporaneo all&#8217;Università di Bologna</span><i><span style="color: #000000;">. </span></i><span style="color: #000000;">Partecipano </span><b><span style="color: #000000;">Daniela Nicolò</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Enrico Casagrande</span></b><span style="color: #000000;"> e </span><b><span style="color: #000000;">Silvia Calderoni </span></b><span style="color: #000000;">di Motus.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono sei gli straordinari documentari scelti per la sezione </span><b>CINEMA</b><span style="color: #000000;">, tutta al cinema Lumiére. </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Check it </span></b><span style="color: #000000;">di Dana Flor &amp; Toby Oppenheimer in </span><b>prima nazionale </b>(29 ottobre ore 20 e 5 novembre ore 18) è un racconto straordinario e toccante della gang di gay e transgender neri e del<span style="color: #000000;">la loro lotta per sopravvivere in uno dei quartieri più violenti di Washington, tra rossetti, mascara e tirapugni. </span><b><span style="color: #000000;">Chemsex</span></b><span style="color: #000000;"> il duro documentario di William Fairman &amp; Max Gogarty (3 novembre ore 20) prende il titolo dal fenomeno crescente della vita gay delle grandi metropoli: l&#8217;uso ossessivo di droghe in un contesto sessuale raccontato dalle vittime. </span><b><span style="color: #000000;">Real Boy</span></b><span style="color: #000000;"> di Shaleece Haas (30 ottobre ore 18) segue per quattro anni la vita di Bennett Wallace, un adolescente transgender che muove i primi passi in una vita adulta, con una narrazione a tratti commovente e a tratti divertente, attraversando gli alti e bassi della sua transizione di genere e alle prese con una storia di tossicodipendenza. </span><b><span style="color: #000000;">Out Run</span></b><span style="color: #000000;"> di S. Leo Chiang in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> (2 novembre ore 20) ci porta invece nelle Filippine dove Bemz Benedito sogna di essere la prima donna transgender a essere eletta al Congresso, grazie a una campagna elettorale condotta da agguerrite attiviste queer in saloni di parrucchiere e durante i concorsi di bellezza per transessuali. </span><b><span style="color: #000000;">Oriented</span></b><span style="color: #000000;"> Jake Witzenfeld (4 novembre ore 20) ci conduce in Palestina per raccontare la vita di tre amici che esplorano le loro identità nazionale e sessuale a Tel Aviv durante il conflitto Israele-Gaza del 2014. L&#8217;affascinante </span><b><span style="color: #000000;">Aurora</span></b><span style="color: #000000;"> di Cosimo Terlizzi </span><span style="color: #000000;">(29 ottobre ore 18) segue invece le prove dell’omonimo spettacolo del coreografo Alessandro Sciarroni, in cui non vedenti e ipovedenti si cimentano nel gioco del Goalball. Attraverso il lavoro coreografico e le interviste ai protagonisti, questo sport si trasforma in un rituale affascinante che dà voce ai sentimenti umani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Forti, intense ed emozionanti le storie raccontante nei film della sezione cinematografica. </span><b><span style="color: #000000;">Summertime</span></b><span style="color: #000000;"> di Catherine Corsini </span><span style="color: #000000;">(26 e 30 ottobre ore 22) </span><span style="color: #000000;">narra l&#8217;incontro rivoluzionario tra due donne nella Francia del 1971, scossa dai movimenti di liberazione femminista; </span><b><span style="color: #000000;">You&#8217;ll never be alone</span></b><span style="color: #000000;"> del cileno Alex Anwandter in </span><b>prima nazionale</b> è la storia toccante di un padre che si ritrova da solo a gestire il figlio finito in coma dopo<span style="color: #000000;"> un violento attacco omofobo </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">5 novembre ore 20). </span><b><span style="color: #000000;">Holding the man</span></b><span style="color: #000000;"> dell&#8217;australiano Neil Armfield </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">3 novembre ore 22) è la storia intima, ma anche dolorosamente triste dell’amore lungo 15 anni tra Timothy e John, sbocciato resistendo ai pregiudizi, alle avversità e alla malattia crudele che devastò la comunità gay negli anni ’80. </span><b><span style="color: #000000;">Girl gets Girl</span></b><span style="color: #000000;"> della spagnola Sonia Sebastian (28 ottobre ore 20) è una commedia esilarante e caotica alla Almodovar, in cui è impossibile resistere alla freschezza, all&#8217;originalità e all&#8217;umanità del carosello di personaggi femminili. </span><b><span style="color: #000000;">Viva </span></b><span style="color: #000000;">di Paddy Breathnach </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">6 novembre ore 22) ci porta nel coloratissimo mondo delle drag queen cubane, dosando sapientemente i toni del mélo con la più divertente commedia. </span><b><span style="color: #000000;">Paris 05:59</span></b><span style="color: #000000;"> della coppia di registi francesi Olivier Ducastel e Jacques Martineau racconta l’esplosione del desiderio e il fragile cammino verso la nascita di un amore tra Théo e Hugo, tutto in una notte parigina, dall’incontro in un sex club al reparto di un ospedale (28 ottobre ore 22 e 30 ottobre ore 20). </span><b><span style="color: #000000;">The Bacchus Lady</span></b><span style="color: #000000;"> del sud-coreano E J-yong (6 novembre ore 20) omaggia a </span><i><span style="color: #000000;">Irina Palm</span></i><span style="color: #000000;"> e a </span><i><span style="color: #000000;">Gloria una notte d&#8217;estate</span></i><span style="color: #000000;"> di Cassavettes raccontando la tenera amicizia tra un’anziana prostituita e un bambino abbandonato; un dramma dolceamaro sul sesso, la vecchiaia, la morte e la dedizione agli altri. Dalla Corea del Sud a Berlino con </span><b><span style="color: #000000;">Where are you going, Habibi?</span></b><span style="color: #000000;"> di Tor Iben, per seguire la rutilante storia d&#8217;amore tra il turco Ibo e il lottatore tedesco Alexander, tra palestre, inseguimenti della polizia e famiglie con poco riguardo per la privacy (31 ottobre ore 22). Dalla Germania agli Stati Uniti di </span><b><span style="color: #000000;">Fair Haven</span></b><span style="color: #000000;">, la pellicola di Michael Grant in cui James, giovane prodigio del pianoforte, torna alla sua fattoria di famiglia dopo una lunga permanenza in un centro dove si praticano le terapie riparative per curare l&#8217;omosessualità </span><span style="color: #000000;">(</span><span style="color: #000000;">6 novembre ore 18). Altra </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">per </span><b><span style="color: #000000;">First girl i loved</span></b><span style="color: #000000;"> di Kerem Sanga, premio del pubblico al Sundance Film Festival 2016, dove la giovane Anne deve barcamenarsi tra la sua infatuazione per Sasha, la campionessa di softball della scuola, e il suo migliore amico Cliff che le dichiara il suo amore incondizionato (5</span><b></b><span style="color: #000000;">novembre ore 22).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La fanno invece da padroni i cortometraggi in </span><b><span style="color: #000000;">S</span></b><b><span style="color: #000000;">ame same, but different</span></b><span style="color: #000000;">,</span><b></b><span style="color: #000000;">la sezione speciale con le proiezioni mattutine di cortometraggi e documentari dedicate agli studenti delle scuole superiori di Bologna (27 ottobre e 3 novembre ore 10). L&#8217;iniziativa, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Schermi &amp; Lavagne, utilizza il linguaggio cinematografico per educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze, viste come portatrici di ricchezza culturale e motori di un dialogo costruttivo all’interno della società contemporanea. Le proiezioni sono seguite da un dibattito sui temi esplorati nei film, condotto da operatori ed esperti dell&#8217;ambito educativo. </span></p>
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<p><span style="color: #000000;">Nella sezione </span><b>MOSTRE</b><span style="color: #000000;">, assolutamente da non perdere</span><b> <span style="color: #000000;">Out Frames.</span></b><span style="color: #000000;"> Scatti dal mondo selezionati dal Pride Photo Award di Amsterdam (MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna 27 ottobre – 27 novembre). </span><i><span style="color: #000000;">Out Frames </span></i><span style="color: #000000;">è una mostra fotografica in </span><b>esclusiva nazionale </b><span style="color: #000000;">che nasce dal Pride Photo Award, il premio fotografico internazionale dedicato alla rappresentazione delle identità di genere nella fotografia, con l’obiettivo – comune a Gender Bender – di superare gli stereotipi e comprendere il valore delle differenze. Sono più di 40 scatti realizzati dal 2011 al 2016 da fotografi internazionali; una raccolta di immagini di persone appartenenti alla comunità LGBT, storie in forma di ritratti che raccontano le differenze di genere in diversi Paesi del mondo: </span><b><span style="color: #000000;">Brasile, Messico, Mongolia, India, Pakistan, Filippine, Cina, Congo, e tanti altri ancora</span></b><span style="color: #000000;">. La mostra è realizzata in collaborazione con MAMbo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna e l&#8217;Istituzione Bologna Musei del Comune di Bologna e con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e dell&#8217;Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tanta la </span><b>MUSICA</b><span style="color: #000000;"> a Gender Bender.</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Si parte alla grande con </span><b><span style="color: #000000;">Indie Pride &#8211; Indipendenti contro l’omofobia </span></b><span style="color: #000000;">(22 ottobre ore 20.30, TPO) l&#8217;</span><span style="color: #000000;">appuntamento musicale per dire NO all&#8217;omofobia. A salire sul palco del Tpo per appoggiare la causa di Indie Pride ci saranno </span><b><span style="color: #000000;">Nada insieme agli A Toys Orchestra</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">La Rappresentante di Lista</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Giorgieness</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Erio</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Pierpaolo Capovilla</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Garrincha SoundSystem</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Keaton e i Teppa Bros</span></b><span style="color: #000000;">. La kermesse sarà condotta dalla rapper Mc Nill. </span><span style="color: #000000;">Si prosegue sull&#8217;onda della mostra David Bowie Is al MAMbo per </span><b><span style="color: #000000;">Rebel Rebel </span></b><span style="color: #000000;">(30 ottobre ore 21, Il Cassero) il contest live senza esclusione di colpi per band musicali dedicato a David Bowie, accompagnato dal titolo </span><span style="color: #000000;">You can be Bowie, just for one day! Un bizzarro quanto appassionato tributo al Duca Bianco e alle sue mille identità, con 11 band selezionate tra le 60 proposte giunte con il bando. Giurati d’eccezione: </span><b><span style="color: #000000;">Andy Fluon</span></b><span style="color: #000000;"> (Bluvertigo), </span><b><span style="color: #000000;">Federico Poggipollini</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Ernesto Assante</span></b><span style="color: #000000;"> (La Repubblica), </span><b><span style="color: #000000;">Mario Luzzato Fegiz</span></b><span style="color: #000000;"> (Il Corriere della Sera), </span><b><span style="color: #000000;">Simona Orlando</span></b><span style="color: #000000;"> (Il Messaggero), </span><b><span style="color: #000000;">Angela Baraldi</span></b><span style="color: #000000;">, </span><b><span style="color: #000000;">Vittoria Burattini </span></b><span style="color: #000000;">(Massimo Volume). Regina incontrastata della canzone surreal-demenziali, arriva a Gender Bender </span><b><span style="color: #000000;">Nina Madù </span></b><span style="color: #000000;">con</span><b><span style="color: #000000;"> Le reliquie commestibili</span></b><span style="color: #000000;"> (1 novembre ore 21, Museo della Musica), cantattrice</span> nata dalla spuma dei Navigli milanesi, una madonnina dadaista un po&#8217; Giuni Russo, un po&#8217; CCCP e un poco storie tese, con classico accompagnamento di quartetto d&#8217;archi da camera. Degno contraltare, l&#8217;androgino <b><span style="color: #000000;">Christian Rainer </span></b><span style="color: #000000;">(4 novembre ore 19, Museo della Musica) il cui ultimo album </span><i><span style="color: #000000;">Any Kind Of Drug For Just One Kind Of Love</span></i><span style="color: #000000;">, richiama le differenti espressioni musicali emerse negli ultimi anni dal percorso artistico del poliedrico artista. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Numerosi e stimolanti gli </span><b>INCONTRI</b><span style="color: #000000;"> con gli autori, con ben 1o conversazioni con i coreografi ospiti del festival e conversazioni con gli scrittori. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si comincia con </span><i><span style="color: #000000;">Losing Home, Finding Words: Voices in Motion</span></i><span style="color: #000000;">, l’incontro con la scrittrice e mythographer </span><b><span style="color: #000000;">Marina Warner</span></b><span style="color: #000000;"> che anticipa le giornate dedicate alla scrittrice inglese Radclyffe Hall (24 ottobre ore 18, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne). Introducono Daniela Corona (Università di Palermo), Lilla Maria Crisafulli e Rita Monticelli (GRACE e GEMMA, Università di Bologna). Da Radclyffe Hall a David Bowie con </span><i><span style="color: #000000;">The Mirror: David Bowie tra personaggi, riflessi e travestimenti </span></i><span style="color: #000000;">(27 ottobre ore 19, MAMbo), un dialogo tra </span><b><span style="color: #000000;">Fabiola Naldi</span></b><span style="color: #000000;">, critico d&#8217;arte, e </span><b><span style="color: #000000;">Andy Fluon</span></b><span style="color: #000000;">, musicista e artista, sulla produzione videografica di David Bowie e un’occasione di approfondimento sulle sperimentazioni estetiche dell’artista in relazione con la storia dell’arte del Secondo Novecento. Promosso da MAMbo in collaborazione con CorrainiMAMbo artbookshop. </span><b><span style="color: #000000;">Mario Fortunato </span></b><span style="color: #000000;">presenta il suo ultimo libro </span><i><span style="color: #000000;">Noi tre</span></i><span style="color: #000000;">, pubblicato da Bompiani (librerie.coop Ambasciatori, 30 ottobre ore 18). Il racconto dell&#8217;amicizia che lo unì a Pier Vittorio Tondelli e Filippo Betto lungo tutti gli anni Ottanta: la musica, i libri, le droghe, il sesso, l’amore, l’amicizia, la malattia, gli addii. </span><span style="color: #000000;">Cristianesimo, ebraismo, islam: quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono concordi. È quanto afferma la giornalista e scrittrice </span><b><span style="color: #000000;">Giuliana Sgrena</span></b><span style="color: #000000;"> nel suo libro </span><i><span style="color: #000000;">Dio odia le donne</span></i><span style="color: #000000;"> pubblicato da Il Saggiatore (librerie.coop Ambasciatori, 3 novembre ore 18). Attraverso una ricognizione delle fonti bibliche e coraniche, Sgrena graffia le consuetudini e risale alla radice stessa della sottomissione femminile. </span><b><span style="color: #000000;">Una solitudine controversa: rileggere Radclyffe Hall </span></b><span style="color: #000000;">si compone di u</span><span style="color: #000000;">na giornata di studi (5 novembre ore 10 &#8211; 13, Biblioteca Salaborsa) e una mostra (4 novembre ore 15.30, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne) dedicati alla scrittrice inglese Radclyffe Hall,  protagonista della vita culturale europea e della cultura lesbica, spesso ritratta in abiti maschili, conosciuta soprattutto per il romanzo </span><i><span style="color: #000000;">Il pozzo della solitudine </span></i><span style="color: #000000;">(1928) che suscitò grande scandalo nell&#8217;Inghilterra ancora scossa dal processo ad Oscar Wilde. I due appuntamenti vogliono riflettere sulla storia e la possibile attualità dell’autrice; promotori delle due giornate sono la Biblioteca del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC) dell’Università di Bologna, il Progetto dell’Unione Europea Marie Curie GRACE (Gender &amp; Cultures of Equality in Europe), il Master Erasmus Mundus GEMMA (Women’s and Gender Studies/Studi di genere e delle donne), in collaborazione con la Biblioteca Sala Borsa.  </span><i><span style="color: #000000;">Donnissima</span></i><span style="color: #000000;"> è l&#8217;ultimo libro di </span><b><span style="color: #000000;">Daniela Farnese</span></b><span style="color: #000000;">, pubblicato da Rizzoli (libreria Zanichelli, 6 novembre ore 18). Un giallo a tinte forti che ha per protagonista Enza Caruso, donna delle pulizie in un elegante condominio di Milano. Laureata in Lingue e Civiltà Orientali, Farnese è l&#8217;autrice del best seller </span><em><span style="color: #000000;">Via Chanel n. 5 e </span></em><span style="color: #000000;">cofondatrice della Stiletto Academy, che organizza corsi di portamento sui tacchi. </span></p>
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<p><span style="color: #000000;">Gender Bender offre anche la possibilità alle persone di vivere il festival da protagonisti, sperimentando attraverso una serie di </span><b>LABORATORI</b><span style="color: #000000;"> alcune delle esperienze artistiche direttamente con il proprio corpo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un progetto particolarmente nel cuore di Gender Bender è </span><b><span style="color: #000000;">On the road,</span></b><span style="color: #000000;"> realizzato con il </span><strong><span style="color: #000000;">Centro Documentazione Handicap </span></strong><strong><span style="color: #000000;">(3 novembre ore 17 – 20, Centro Sociale Costa). </span></strong><span style="color: #000000;">La persona disabile con grave perdita dell’autonomia viene spesso manipolata da altri nei gesti quotidiani e la conoscenza del proprio corpo risulta falsata. Nella giornata verranno sperimentate alcune delle attività proposte in questi anni dagli operatori alle persone con disabiltà e non, confrontandosi, partendo dal nostro corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute. Conduttori del laboratorio saranno </span><strong><span style="color: #000000;">Tristano Redeghieri</span></strong><span style="color: #000000;">, </span><strong><span style="color: #000000;">Luca Cenci</span></strong><span style="color: #000000;"> e </span><strong><span style="color: #000000;">Tatiana Vitali</span></strong><strong><span style="color: #000000;">, p</span></strong><span style="color: #000000;">er informazioni: 349 2481002. Grazie alla coreografa </span><b><span style="color: #000000;">Giorgia Nardin</span></b><span style="color: #000000;"> sarà invece possibile assistere al processo di creazione di un lavoro coreografico. </span><em><span style="color: #000000;">Minor Place</span></em><span style="color: #000000;"> è il punto di partenza per la ricerca e lo studio della nuova produzione della coreografa, sostenuto da Gender Bender con una residenza artistica per l’intera durata del festival con sharing finale aperto al pubblico (giovedì 3 novembre, Teatro de&#8217;Maicontenti). Giorgia focalizza la ricerca sul vocabolario femminile legato alle pratiche quotidiane del sostegno verso l’altro. Il lavoro procederà a tappe, con periodi di ricerca aperti a gruppi, collettivi e associazioni di donne di diverse età e generazioni che svolgano pratiche collettive: dalle majorette ai gruppi di lettura, ai corsi di cucito. Inoltre, Giorgia aprirà la sua residenza artistica ogni giorno per un </span><b><span style="color: #000000;">workshop gratuito di twerking</span></b><span style="color: #000000;"> al pubblico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A quegli spettatori che vogliono saltare dalla poltrona e toccare con mano la pratica della danza, Gender Bender e </span><b><span style="color: #000000;">Altre Velocità</span></b><span style="color: #000000;"> propongono </span><b><span style="color: #000000;">Dire Fare Ballare</span></b><span style="color: #000000;">, 5 moduli per avvicinare altrettanti spettacoli da dietro le quinte, attraverso incontri con i coreografi, dialoghi con esperti, piccole pratiche fisiche testate con i danzatori sul palco e lettura dei temi portati in scena. Il percorso è gratuito, previa iscrizione. Per info e iscrizioni: altrevelocita@gmail.com, 347 4594481.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per chi volesse ancora mettersi fisicamente alla prova, Gender Bender propone due </span><b><span style="color: #000000;">masterclass di danza</span></b><span style="color: #000000;"> con due dei coreografi invitati al festival: </span><b><span style="color: #000000;">Paolo Mangiola</span></b><span style="color: #000000;"> autore, insieme a Itamar Serussi Sahar, del trittico </span><i><span style="color: #000000;">Paradox</span></i><span style="color: #000000;"> del Balletto di Roma e Riccardo Buscarini, autore di </span><i><span style="color: #000000;">No Lander. </span></i><span style="color: #000000;">Info e iscrizioni: </span><span style="color: #000000;">cheli@genderbender.it</span><span style="color: #000000;">. E infine, per chi volesse letteralmente lasciare la poltrona per scavalcare la quarta parete e salire sul palco con i danzatori, </span><b><span style="color: #000000;">Alessandro Bernardeschi</span></b><span style="color: #000000;"> e </span><b><span style="color: #000000;">Mauro Paccagnella </span></b><span style="color: #000000;">di Wooshing Machine propongono due workshop gratuiti riservati a coloro che vorranno prenderanno parte al loro spettacolo </span><i><span style="color: #000000;">Happy Hour</span></i><span style="color: #000000;"> (28 orrobre e 29 ottobre ore 14, Arena del Sole).  Info e iscrizioni: </span><span style="color: #000000;">cheli@genderbender.it</span><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">A corredo del festival, 7 </span><b>PARTY</b><span style="color: #000000;"> scatenati in 12 giorni, una full immersion attraverso i generi della musica e della queer nightlife, tutti rigorosamente ospitati al Cassero, LGBT Center di Bologna, la casa di Gender Bender. A partire dalle ore 23.30: Don’ stop the music! </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Ghetto Fab Party: I’m too bootylicious for you baby! </span></b><span style="color: #000000;">(26 ottobre) è il party per coloro che nel “ghetto gay” ci sguazzano benissimo shackerando le chiappe sui beat sincopati dell’hip hop, è il perfetto palcoscenico per le sessioni di twerking diB’randi,  dance hall queen di New York. </span><b><span style="color: #000000;">La Roboterie Party </span></b><span style="color: #000000;">(28 ottobre) è la serata maggiormente aperta alle sperimentazioni, qui con il suggestivo live del duo berlinese degli Hyenaz, un live concepito come un vero e proprio rituale transgender postmoderni, che mescola spiritualità, magia e musica elettronica. </span><b><span style="color: #000000;">Stargayte: Quinceanere Party </span></b><span style="color: #000000;">(29 ottobre) fa tappa in Messico per scoprire il suo Dia De Los Muertos fatto di mariachi,  scheletri, fagioli e burritos. </span><b><span style="color: #000000;">Halloween Party </span></b><span style="color: #000000;">(31 ottobre) segna il ritorno alla grande di Myss Keta, l’unica voce femminile dell’hip hop italiano a rappare in “caps lock”, ovvero sempre a lettere maiuscole. Sfrontatezza e orgoglio da coatta, la rendono un personaggio affascinante, per il quale finzione e realtà si confondono, tanto che non è mai chiaro se a parlare sia la donna sotto l’immancabile e iconica maschera-niqab o la maschera stessa. </span><b><span style="color: #000000;">Ghetto Fab Party: Queen Bees and Wanna-Bees </span></b><span style="color: #000000;">(2 novembre) un party, due regine: Mc Nill a.k.a. La Nillola, e Sarah con la H! Tutto il resto, è roba da wannabes, anzi wanna-bees. </span><b><span style="color: #000000;">Pussy Galore Party </span></b><span style="color: #000000;">(4 novembre) è invece l’appuntamento mensile che vede dedicato alle donne, guest le immancabili Strulle e Aldivas, dj, cantante e performer, specializzata nel genere trap. </span><b><span style="color: #000000;">Uncode party </span></b><span style="color: #000000;">(5 novembre) porta in consolle </span><b><span style="color: #000000;">Tama Sumo</span></b><span style="color: #000000;"> (Berghain, Berlin) uno dei volti più familiari del famigerato Berghain di Berlino, da poco dichiarato dalla Corte di Berlino, non senza polemiche, luogo di alta rilevanza culturale. Attenta selector mossa da una sincera passione per la musica house, Tama Sumo è nota per i suoi lunghi set al Panorama Bar, la sala finestrata del club berlinese dedicata alle sonorità più morbide della dance underground, spesso in combo con la propria compagna, Lerato, boss dell’etichetta cult Uzuri. A dividere la consolle con lei, sarà </span><b><span style="color: #000000;">Lucretio</span></b><span style="color: #000000;">, berlinese d’adozione e metà dell’affermato duo The Analogue Cops. E per il piacere dei puristi del suono, Uncode ha affidato la musica dei propri guest al celeberrimo </span><b><span style="color: #000000;">Funktion One</span></b><span style="color: #000000;">, l’impianto audio migliore al mondo. Let’s play house!</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">                                    </span></p>
<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna | Alma Mater Studiorum Università di Bologna</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura | Comune di Bologna Area Cultura e Rapporti con l&#8217;Università | Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo | Coop Alleanza 3.0 | Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi | Institut Français | La Francia in scena | NPN Nationales Performance Netz | Goethe-Institut Mailand.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Sponsor: Pepsi | Skyy Vodka | Beck&#8217;s | Tuborg.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Partner: MAMbo Museo d&#8217;arte moderna di Bologna | Cineteca di Bologna | Università degli Studi di Bologna | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | AtelierSI | Piccolo Teatro del Baraccano | Teatro Duse | KLM Royal Dutch Airlines | Centro di Documentazione Il Cassero | librerie.coop Ambasciatori | MIT Movimento Identità Transessuali | Hello Stranger | Schermi &amp; Lavagne | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne |  Libreria delle Donne | Comunicattive | Fuori Campo | Some Prefer Cake | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna | Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Indie Pride | ZOO | Bologna Welcome | Grace &#8211; Gender and Cultures of Equality |  Gemma &#8211; Erasmus Mundus Master’s Degree in Women’s and Gender Studies | UniLGBTQ | Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa | Florence Queer Festival | Wanted | Museo della Musica di Bologna | Biblioteca SalaBorsa | Pivot Dance | Shakespeare Live &#8211; British Council.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Danza &amp; Danza | Anticorpi XL | Gagarin.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"><br />
</span> Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Per info: 051/0957221</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UFFICIO STAMPA LOCALE: PEPITApuntoCOM</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">+39 051 2919805 | +39 333 2366667 | </span><span style="color: #000000;">info@pepitapromoters.com</span><span style="color: #000000;">| </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UFFICIO STAMPA NAZIONALE: Free Trade</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">+39 06 69305461 | +39 340 3872275 | </span><span style="color: #000000;">melina@freetrade.it</span><span style="color: #000000;"> | </span><a href="http://www.freetrade.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;">www.freetrade.it</span></span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>Sere Serene 2015 a Crevalcore luglio &#8211; settembre 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2015 11:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>20 luglio –27 settembre 2015
 Lunedì 20 luglio 2015 alle ore 20.30 – Auditorium Primo Maggio, Viale Caduti di via Fani, 302-Crevalcore- con La Mafia uccide solo d’estate, il pluripremiato film di Pif, si inaugura la sezione cinematografica di Sere Serene 2015, la rassegna estiva crevalcorese, che fino al 27 settembre offre eventi di qualità per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/sere-serene-2015-a-crevalcore-luglio-settembre-2015/">Sere Serene 2015 a Crevalcore luglio &#8211; settembre 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><h1>20 luglio –27 settembre 2015</h1>
<p style="text-align: center;"> Lunedì 20 luglio 2015 alle ore 20.30 – Auditorium Primo Maggio, Viale Caduti di via Fani, 302-Crevalcore- con <i>La Mafia uccide solo d’estate</i>, il pluripremiato film di Pif, si inaugura la sezione cinematografica di Sere Serene 2015, la rassegna estiva crevalcorese, che fino al 27 settembre offre eventi di qualità per grandi e piccini. Da più di dieci anni la programmazione culturale del Comune è legata alla memoria del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia.</p>
<p style="text-align: center;">Quest&#8217;anno, con la proiezione dell’opera prima del regista palermitano, si vogliono ricordare Paolo, i suoi agenti di scorta <b>Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina </b>e tutti coloro che, in quella terribile stagione, hanno perso la vita.</p>
<p style="text-align: center;">Il giorno dell’inaugurazione è, inoltre, presente un banchetto, gestito dai volontari del <b>Presidio di Libera di Terred&#8217;Acqua</b>, con gli ottimi prodotti di <b>Libera Terra</b>, coltivati sui terreni strappati alla malavita organizzata: occasione per assaggiare i buoni frutti di questo lavoro difficile, ma pulito ed importante.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Vari e interessanti i film che completano la rassegna cinematografica a cura dell<b>’Area Servizi Culturali</b> <b>Paolo Borsellino</b> del <b>Comune di Crevalcore</b>. Le serate dedicate alla settima arte, presso l’<b>Auditorium Primo Maggio ore 21.00-viale Caduti di via Fani, 302-Crevalcore</b>, propongono titoli per tutti i gusti.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Lunedì 27</b> luglio <i>Big Hero</i> 6 (animazione) di Don Hall, Chris Williams. <b>Giovedì 30 Luglio</b> <i>Il Giovane Favoloso</i> di Mario Martone con Elio Germano, Michele Riondino, Anna Mouglalis. <b>Lunedì 3 Agosto</b> <i>Confusi e Felici</i> di Massimiliano Bruno, Con Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta. <b>Martedì 11 Agosto</b> <i>La Sedia Della Felicita&#8217;</i> di Carlo Mazzacurati, con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston. <b>Lunedì 17 Agosto</b> <i>Paddington</i> (animazione) di Paul King. <b>Giovedì 20 Agosto </b><i>The Imitation Game</i> di Morten Tyldum, con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley. <b>Giovedì 27 Agosto </b><i>Boyhood</i> di Richard Linklater, Ethan Hawke, Patricia Arquette,Ellar Coltrane. <b>Martedì 1 Settembre</b> <i>Il Nome Del Figlio</i> di Francesca Archibugi, con Alessandro Gassman, Valeria Golino, Micaela Ramazzotti. <b>Lunedì 7 Settembre </b><i>Soap Opera</i><b> </b>di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Chiara Francini. <b>Giovedì 10 Settembre </b><i>Due Giorni, Una Notte </i>di Luc e Jean-Pierre Dardenne con Marion Cotillard,<i> </i>Fabrizio Rongione. <b>Martedì 15 Settembre </b><i>La Moglie Del Cuoco</i><b> </b>di Anne Le Ny con Karin Viard, Emanuelle Devos, Roschdy Zem. E per finire<b> lunedì 21 Settembre </b><i>Amore, Cucina, Curry </i>di Lasse Hallstrom con Helen Mirrren, Om Puri, Manish Dayal.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"> A <i>Serene Serene 2015</i> non mancano, inoltre, gli appuntamenti con lo spettacolo d’autore, sempre a cura dell<b>’Area Servizi Culturali</b> <b>Paolo Borsellino</b> del <b>Comune di Crevalcore.</b></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><b>Giovedì 23 luglio</b> ore <b>21.15</b> per i piccoli a <b>Bevilacqua</b> <b>La Compagnia La Garisenda</b> presenta lo spettacolo di burattini <i>I 3 Tortellini Magici.</i></p>
<p style="text-align: center;"><b>Sabato 1 agosto</b> ore 20.30 protagonista è la musica con <i>Piano Bar Con Isa J</i> (Bolognina, Parco di Villa Ronchi, via Argini Nord, 4540).</p>
<p style="text-align: center;"><b>Giovedì 6 agosto ore 21.15 a Caselle</b> (Cortile Scuola Materna) è di scena il teatro dialettale di <b>Antonio Guidetti e Enzo Fontanesi, </b>che<b> </b>presentano <i>Se Pretèndet Da Un C&#8217;me Lò&#8230; &#8216;Na Romansa</i>.</p>
<p style="text-align: center;">La volta celeste e i suoi misteri sono osservati e svelati <b>giovedì 13 agosto</b> ore <b>21.15</b> c/o <b>paratia Guazzaloca frazione di Bevilacqua </b>con l’aiuto di <b>Marco Cattelan, </b>responsabile planetario del <b>Museo del Cielo e della Terra </b>di San Giovanni in Persiceto e con i fiati di<b> Alessio Alberghini</b>.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Mercoledì 26 agosto ore 21.00 </b>il<b> Coro Voci del Frignano</b> presenta <i>Canti Della Grande Guerra</i> a (Galeazza -Congregazione Suore Serve di Maria).</p>
<p style="text-align: center;">Ancora musica<b> giovedì 3 settembre ore 21.00</b><i> </i>con<i> La Grande Jam Session Della Bassa, </i>concerto di musica rock, soul, pop, r&amp;b con musicisti professionisti del territorio (Crevalcore – Piazza Malpighi).</p>
<p style="text-align: center;"><b>Giovedì 17 settembre ore 20.00</b> <b>Vittorio Riguzzi</b> filosofo e saggista, conversa di <i>Arte E Cibo: Una Storia Per Immagini</i> (Crevalcore- Auditorium Primo Maggio ). Rinfresco di benvenuto a cura dell’<i>Ass</i>. <i>I Sempar in Baraca </i></p>
<p style="text-align: center;">La sezione spettacoli si chiude a <b>Palata Pepoli</b> <b>venerdì 18 settembre </b>alle <b>ore 21.00 </b>con<b> </b>la splendida voce di <b>Annastella</b> <b>Camporeale, </b>accompagnata dalla chitarra di <b>Andrea Morelli</b>.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Numerose sagre arricchiscono il cartellone di Sere Serene 2015.</p>
<p style="text-align: center;">
<table class="aligncenter" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>Spettacoli</b>: <b>Ingresso libero </b></p>
<p><b>Cinema: biglietto unico: 4 euro. Ingresso gratuito per under 10 </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per info: 051/988558/59</b></p>
<p><b><a href="http://www.comune.crevalcore.bo.it/">www.comune.crevalcore.bo.it</a> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</td>
<td valign="top" width="326"><b>La stampa è pregata di rivolgersi ad Anna Maria Manera</b></p>
<p><b>e-mail: <a href="mailto:pepitapuntocom@gmail.com">pepitapuntocom@gmail.com</a> </b></p>
<p><b>Cell 333/2366667</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><b> </b></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL 10° Edizione (Bologna, 27 ottobre – 3 novembre 2012)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 12:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
9 anteprime nazionali, 3 prime nazionali, 1 anteprima mondiale, 1 anteprima europea, 18 lungometraggi, 15 spettacoli, 4 mostre, 5 party, 7 incontri, 20 performance e molto altro 
Al via la nuova edizione di Gender Bender, il Festival internazionale ideato da Daniele Del Pozzo. Il Festival, dedicato alle rappresentazioni del corpo e alle identità genere e&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-10-edizione-bologna-27-ottobre-3-novembre-2012/">GENDER BENDER FESTIVAL 10° Edizione (Bologna, 27 ottobre – 3 novembre 2012)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><a href="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/10/evoluzione-GB-12-copia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1800" title="evoluzione GB 12 copia" src="http://www.pepitapromoters.com/wp/wp-content/uploads/2012/10/evoluzione-GB-12-copia-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p align="center"><strong>9 anteprime nazionali, 3 prime nazionali, 1 anteprima mondiale, 1 anteprima europea, 18 lungometraggi, 15 spettacoli, 4 mostre, 5 party, 7 incontri, 20 performance e molto altro</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al via la nuova edizione di<strong> Gender Bender</strong>, il Festival internazionale ideato da <strong>Daniele Del Pozzo</strong>. Il Festival, dedicato alle rappresentazioni del corpo e alle identità genere e di orientamento sessuale, è uno strumento prezioso per indagare e approfondire le trasformazioni sociali e i rapidi cambiamenti della cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il tema di questa edizione– nelle parole del direttore artistico -<strong> </strong>è <strong>Evoluzione</strong>, un termine declinato su più piani e significati, che potrebbero essere riassunti nella frase: <strong>il futuro invoca il cambiamento.</strong> Laddove si è pensato che i generi e gli orientamenti sessuali determinano delle crisi nel sistema sociale, succede che, in un momento di vera crisi, quelle differenze possono diventare, nella loro varietà e ricchezza, delle reali possibilità per il nostro futuro. Madre Natura ci mostra che bisogna essere aperti alle varietà, per quanto bizzarre possano apparire, e che occorre essere pronti a diventare l&#8217;anello di congiunzione per le nuove forme con cui si manifesterà il domani. La differenza vive, <em>Vive la difference!</em> Un giorno entreremo nel futuro in punta di piedi, e guarderemo con affetto ai goffi tentativi con cui cercammo di lasciare la preistoria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gender Bender è da sempre in dialogo con le esperienze artistiche più innovative prodotte su questi temi in ambito internazionale. Anche quest’anno Gender Bender è l’occasione per poter vedere <strong>opere e artisti contemporanei </strong>provenienti da<strong> Paesi Bassi, Stati Uniti, Spagna, Bulgaria, Sudafrica, Svizzera, Italia, Belgio, Israele, Francia, Argentina, Germania, Norvegia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2003 Gender Bender ricerca in ambito internazionale artisti visivi, musicisti, registi cinematografici e teatrali, coreografi e scrittori che producono visioni e immaginari innovativi e costruttivi, legati alle identità di genere maschile e femminile, alle differenze di orientamento sessuale e alla rappresentazione del corpo nella contemporaneità.</p>
<p style="text-align: justify;">Gender Bender è promosso da <strong>Il Cassero Gay Lesbian Center</strong> che realizza da trent&#8217;anni progetti dedicati alle differenze di orientamento e identità sessuale. Svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale con l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e delle libertà civili delle persone gay, lesbiche e transessuali.</p>
<h3>INFORMAZIONI</h3>
<p><strong>Il Cassero gay lesbian center</strong></p>
<p>Tel +39 051 0957222 &#8211; 051 0957200</p>
<p><a href="mailto:info@genderbender.it" target="_blank">info@genderbender.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.genderbender.it" target="_blank">www.genderbender.it</a></p>
<div class="shr-publisher-1798"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-10-edizione-bologna-27-ottobre-3-novembre-2012/">GENDER BENDER FESTIVAL 10° Edizione (Bologna, 27 ottobre – 3 novembre 2012)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></content:encoded>
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