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	<title>Pepita Promoters &#187; Arte</title>
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	<description>Comunicazione e Organizzazione eventi, ufficio stampa e service editoriale</description>
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		<title>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 10:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
focus luglio/agosto/settembre 2019
 
Continua lo straordinario viaggio dei #trentannidifortezza, progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della Compagnia della Fortezza è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentanni-di-fortezza-progetto-speciale-triennale-per-i-trentanni-della-compagnia-della-fortezza/">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA  PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">focus luglio/agosto/settembre 2019</span></b><b></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Continua lo straordinario viaggio dei <b>#trentannidifortezza, </b>progetto triennale iniziato lo scorso anno, durante il quale l&#8217;universo della <b>Compagnia della Fortezza</b> è stato forza propulsiva di una serie di importanti azioni artistiche, di incontro, di ricerca e di studio, che si sono susseguite in maniera incessante durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Il lavoro di <b>Armando Punzo</b> con la Compagnia della Fortezza, attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”. Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori. L&#8217;idea che muove tutto è quella di trasformare la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica, che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con le idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio, già cominciato nel 2018, è proseguito fino ad oggi con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e proseguirà nei mesi di luglio, agosto e settembre 2019, attraversando multiformi atti di scena e di arte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto <b>SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT’ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</b>, che ha la direzione artistica di <b>Armando Punzo</b>, l’organizzazione generale di <b>Carte Blanche</b>, a cura di <b>Cinzia de Felice</b>, è promosso e sostenuto da: <b>MiBAC</b> – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, <b>ACRI</b> – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Evento speciale</b> di questo secondo anno, </span><b><span style="color: #000000;">l’</span>ouverture<span style="color: #000000;"> di</span></b><b><i>NATURAE</i></b>, <span style="color: #000000;">nuovo atteso lavoro della<b> Compagnia della Fortezza</b>,<b> </b>drammaturgia e regia di<b> Armando Punzo</b>, che avrà, come di consueto uno sviluppo biennale, in scena, come da tradizione, </span><span style="color: #000000;">nella <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b> di Volterra </span>(<b>dal </b><span style="color: #000000;"><b>30 luglio al 3 agosto 2019-ore 16.00</b>).<b> </b><b><i>NATURAE-ouverture</i></b> è una produzione di Carte Blanche e Tieffe Teatro con il sostegno di MiBACT &#8211; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance e Ministero della Giustizia-Casa di Reclusione di Volterra. </span><b></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così <b><i>NATURAE-ouverture</i></b> nelle parole del regista: <i>Quando nel 2016, durante la scena finale di Dopo la Tempesta, Lui e Il Bambino si sono presi per mano e hanno voltato le spalle al mondo di Shakespeare, a quell’affresco di intrighi e trame che volevano tradire e disconoscere come fondamento della loro esistenza, gli spettatori non sono rimasti da soli a contemplare le macerie (…)</i></span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Dove vanno ora Lui e Il Bambino? Nel Verbo degli uccelli del poeta persiano Farid ad-Din Attar, uno di quei testi ricorrenti, che tante volte ho pensato di mettere in scena con la compagnia, e che invece è rimasto in noi come traccia sotterranea, c’è un momento che ho sempre trovato illuminante: quello in cui gli uccelli, invitati dall’Upupa a un viaggio duro e rischioso alla ricerca del Simurgh, accampano pretesti per restare dove sono: «Perché andare via? Chi sta meglio di me, nutrito e tranquillo, sulla spalla del re?». </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">È fin troppo facile identificarsi in quella riluttanza. Lavorando ogni giorno, per esempio, scopro che il primo a voler rifare Macbeth sono io. Il primo che vorrebbe vestire i panni di Achille e combattere la battaglia dei tre giorni sono io. Mi riconosco nelle fonti, ne sono tentato, mi solleticano l’immaginazione. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">E poi però qualcosa in me prende un’altra direzione, e penso che se fossi Achille le armi che consegnano a lui io non le vorrei, ne vorrei delle altre, altri poteri, magari la capacità di parlare con le pietre e le piante. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Se le sue armi fossero la lingua degli alberi che non conosco e le grammatiche ignote di questa natura e di tutti i cosmi e universi visibili e invisibili, allora sì che le vorrei. (…)</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Si dice che per la sua Divina Commedia, Dante abbia provato a partire fin da subito dal Paradiso, perché di quello aveva bisogno, ma che non ci sia riuscito e che quindi sia dovuto tornare indietro e cominciare dall’Inferno. (…) Una sola cosa è certa, che l’approdo che cerchiamo non è né in cielo né in terra, né in un dio, né in un altrove esotico, ma tutto in noi, solo in noi, nella nostra natura, anzi nelle nostre infinite naturae. C’è un mondo intero di qualità che cercano di emergere dal pozzo in cui le abbiamo relegate: Armonia, Letizia, Stupore, Innocenza. (…) La nostra civiltà non è un approdo, è una fase di passaggio. </span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;">L’evoluzione non si è arrestata. Ogni generazione ha una nuova sfida all’orizzonte, a noi spetta il compito di superare l’Homo Sapiens per andare incontro all’Homo Felix.</span></i></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle giornate del <b>30 luglio, 2 e 3 agosto</b> allo spettacolo <b><i>NATURAE-ouverture</i></b>, fanno da corollario degli incontri che hanno come focus il lavoro della Compagnia della Fortezza <b><i>(</i></b><b>ore 18.00, Fortezza Medicea/Casa di Reclusione</b>).</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;"> </span></i></p>
<p><b><i>Per Aspera ad Astra &#8211; come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i></b><b> </b>è il titolo del<b> </b>primo incontro del<b> 30 luglio, </b>in cui si presenta<b> </b>il progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere (seconda<span style="color: #000000;"> edizione), a partire dal modello operativo della <b>Compagnia della Fortezza</b>; sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa. All’incontro intervengono: <b>Giorgio Righetti</b>, direttore Generale di ACRI, <b>Roberto Pepi</b>, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, <b>Armando Punzo</b>, regista e direttore artistico della Compagnia della Fortezza e appresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali. </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Martedì 2 agosto Armando Punzo </b>dialoga con <b>Rossella Menna</b> su <b><i>Un’idea più grande di me</i></b><i> </i>(Editore <b>Luca Sossella</b>), biografia dell’artista e della sua Compagnia. </span>E’ dal 1988 che Armando Punzo entra nel carcere di Volterra e ci torna ogni giorno per fare teatro con i suoi detenuti-attori. <span style="color: #000000;">Dal desiderio di interrogarsi sul senso profondo e sulle implicazioni personali, sociali e politiche di una scelta tanto radicale è nato <i>Un’idea più grande di me.</i></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La serie di incontri si conclude il<b> 3 agosto</b> con <b><i>l&#8217;Utopia del teatro. Costruiamo il teatro stabile nella Fortezza di Volterra:</i></b> presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto, promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci</span>.<span style="color: #000000;"> “</span><span style="color: #000000;">La lunga esperienza della Compagnia nel carcere di Volterra, sviluppata a partire dal 1988, ha modificato geneticamente un carcere che in passato era noto per la sua durezza e il suo isolamento”.</span><b> </b><span style="color: #000000;">Intervengono: <b>Maria Grazia Giampiccolo, </b>Direttore Casa di Reclusione di Volterra, <b>Dario Danti – </b>Assessore alle Culture Comune di Volterra, <b>Franco Corleone</b>, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana,<b> </b><b>Corrado Marcetti, </b>Fondazione Michelucci Firenze, <b>Ettore Barletta, </b>dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<b>, </b><b>Armando Punzo, </b>regista e direttore artistico Compagnia della Fortezza, e<b> </b>rappresentanti di Enti e Istitituzioni.</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Eventi #trentannidifortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il lavoro della Fortezza viene, come da tradizione, narrato anche attraverso racconti di fotografi che da anni sono al fianco della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>In corso fino al 15 settembre a Lajatico</b>,<b> </b>per<b> ArtInsolite 2019 </b>(nel<b> </b>Chiasso Dorfles/Piazza Vittorio Veneto e nel Chiasso di Via G. Matteotti n.22), <b><i>Family Circus – Storia Di Una Famiglia Teatrale</i></b>, mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi</b> (assistenti Andrea Berselli e Nico Rossi, art director <b>Cinzia de Felice</b>)<b> </b>sulla storia della <b>Compagnia della Fortezza</b>, una delle esperienze teatrali più sorprendenti e rivoluzionarie esistenti in Europa, raccontata in 27 immagini in bianco e nero scattate in analogico con la tecnica del banco ottico. Un racconto per quadri, realizzati in uno stile che quasi si ispira al pittoricismo vittoriano, nei quali alcuni personaggi con trucchi marcati indossano costumi storici dei vecchi spettacoli, mescolandosi con altre figure che rappresentano invece il tempo presente, creando così dei <i>tableaux vivants</i> di stupefacente verità e al tempo stesso onirici e poetici, intessuti di allegorie, simboli, ricordi dei momenti importanti della storia della Compagnia. <b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza &#8211; Officina Rolandi </b>con il sostegno di <b>Comune di Volterra – Comune di Pomarance</b>, <b>Progetto Spostamenti &#8211; Spettacolare Alta Val di Cecina / Fondazione CRVolterra.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Il centro storico di <b>Lajatico</b>, in occasione di <b>ArtInsolite 2019</b>, fa da sfondo all’installazione urbana <b><i>Luoghi Comuni Reloaded</i></b>,<b> </b>un centinaio di manichini, uomini fantoccio, inquietanti e malinconici nei lunghi cappotti neri, senza mani e col volto bianco, che si ispira<b> </b>alla storica installazione di Armando Punzo, presentata nel 1988 al Festival Santarcangelo dei Teatri, a Volterra e nell’evento Passaggio a Pontedera e ora riallestita da <b>Alessandro Marzetti</b>, (che era stato da giovanissimo tra gli studenti dell’Istituto d’Arte che realizzarono l&#8217;opera con Punzo), scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore affiancato dal team creativo del laboratorio “Le parole lievi. Concept di <b>Armando Punzo</b> e la cura di <b>Cinzia de Felice</b> <b>(in corso fino al 15 settembre)</b>.<b> </b>Dopo il 15 settembre, l&#8217;installazione ritornerà a Volterra, dove resterà in esposizione permanente in una piazza degli spazi esterni dell’Ospedale Santa Maria Maddalena. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La mostra è prodotta da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza</b> con il sostegno di <b>Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra</b>, <b>Società della Salute Alta Val di Cecina e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al<b> 4 agosto </b>è possibile ripercorrere le ultime tappe del lavoro della Compagna della Fortezza grazie a </span><b><i>Mancano giorni ai nostri occhi </i></b><span style="color: #000000;">(Via Don Minzoni – Volterra)</span>, lavoro <span style="color: #000000;">di <b>Stefano Vaja. </b>Quella di Armando Punzo e della Compagnia è una storia lunga più di trent’anni, ricca di difficoltà e folgorazioni, esito di una ricerca artistica unica e che ambisce a sovvertire il nostro modo di guardare il mondo e di pensare la vita. Nella mostra, le fotografie di <i>Beatitudo</i>, lo spettacolo dei trent&#8217;anni, sia nella versione in carcere che in teatro, e di <i>Le rovine circolari</i>, lo spettacolare allestimento <i>site specific </i>progettato per l’ex refrigerante della Centrale Geotermica Enel Nuova di Larderello. E le immagini dei manichini dell&#8217;installazione urbana <i>Luoghi comuni</i>, altro progetto di Armando Punzo, riallestito da Alessandro Marzetti lo scorso anno a Volterra in occasione del trentennale della Compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In occasione del progetto<b> #trentannidifortezza </b>e nell&#8217;ambito della seconda edizione del progetto <b><i>Per aspera ad astra.</i></b><i> <b>Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</b></i>, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, si svolgerà dal <b>23 luglio al 1 agosto</b> <b>2019</b> la <b>Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza, </b>destinata ad operatori artistici, ovvero registi e/o artisti che intendono avviare un’attività artistico-teatrale in carcere o che sono già attivi in tali luoghi. La Masterclass, presso la <b>Fortezza Medicea/Casa di Reclusione di Volterra</b>,<b> </b>darà<b> la </b>possibilità di partecipare alle fasi culminanti e fondamentali della creazione artistica del lavoro che <b>Armando Punzo</b> svolge con attori e collaboratori della sua compagnia, e conoscere e condividere la metodologia messa a punto in oltre trenta anni di lavoro all&#8217;interno del Carcere di Volterra, interagendo con tutti i settori coinvolti nella realizzazione dello spettacolo (recitazione, rielaborazione drammaturgica, coreografie, scenografia e scenotecnica, costumi e sartoria, trucchi di scena, fonica e sound engineering).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le fondazioni bancarie che hanno sostenuto il progetto <i>Per aspera ad astra</i> con ACRI sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione CariSpezia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><i>Via dalla pazza folla</i></b><span style="color: #000000;"><b> </b>è il bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> in via Ricciarelli 30 Volterra (via Ricciarelli 30). Un luogo sospeso in cui rifugiarsi, tra libri e oggetti vintage, per scomporre e ritrovare le drammaturgie degli spettacoli della Compagnia della Fortezza, approfondendo argomenti e tematiche tramite una selezione speciale di volumi e opere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Partner: Associazione Culturale VaiOltre!, Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, SIAF – Scuola Internazionale di Alta Formazione, Officina Rolandi, Società della Salute Alta Val di Cecina &#8211; Azienda USL Toscana Nord Ovest, Artinsolite 2019, Libreria de L&#8217;Araldo, IIS Carducci Volterra, Corso di Laurea in D.A.M.S.- Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo/Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna</span></b><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Info Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">web </span><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="text-decoration: underline;">www.compagniadellafortezza.org</span></a><span style="color: #000000;"> – mail </span>info@compagniadellafortezza.org</b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Facebook: </span><a href="http://www.facebook.com/compagniadellafortezza"><span style="text-decoration: underline;">www.facebook.com/compagniadellafortezza</span></a><span style="color: #000000;">  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Ufficio stampa PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.3547571- cell 347.2105801 / 333.2366667</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">mail </span>info@pepitapromoters.com</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIFORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">progetto triennale 2018/2020</span></p>
<p><span style="color: #000000;">direzione artistica <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">organizzazione generale <b>Carte Blanche</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">a cura di <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Programma luglio/agosto/settembre 2019</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Centro Storico – Lajatico (Pisa) – ArtInsolite 2019 </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">LUOGHI COMUNI RELOADED</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni </i>di Armando Punzo nel 1988</span></p>
<p><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">riallestimento di <b>Alessandro Marzetti</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">con il <b>team creativo del Laboratorio &#8220;Le parole lievi&#8221;</b> degli utenti del Centro di Salute Mentale di Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Laura Baglio, Matteo Barberini, Jacopo Bernini, Susanna Caciagli, Alessandro Cignoni, Antonio De Francesco, Maurizio Gronchi, Niccolò Landi, Ilaria Leonetti, Ludovica Lepore, Antonella Notaro, Monica Pizzonia, Massimiliano Saviozzi, Luciano Sozzi, Andrea Zaccagna</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">cura <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening  &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">5 luglio / 15 settembre </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chiasso Dorfles / Piazza Vittorio Veneto e Chiasso Via G. Matteotti n° 22 – Lajatico (Pisa) –  ArtInsolite 2019</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">FAMILY CIRCUS – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">mostra fotografica di <b>Claudio Gaiaschi </b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">assistenti <b>Andrea Berselli</b> e <b>Nico Rossi</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">art director <b>Cinzia de Felice</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Opening &#8211; Lajatico 5 luglio ore 21.45</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">22 luglio / 4 agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Via Don Minzoni – Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MANCANO GIORNI AI NOSTRI OCCHI</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO / LE ROVINE CIRCOLARI / LUOGHI COMUNI RELOADED &#8211; immagini dal trentennale della Compagnia della Fortezza </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">racconto fotografico di <b>Stefano Vaja</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">23 luglio / 1agosto </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">MASTERCLASS DI ALTA SPECIALIZZAZIONE CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">La masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza rivolta a operatori artistici è una delle azioni previste dal progetto PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA, sostenuto da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(partecipazione su selezione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio / 3 agosto – ore 16.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione –  Volterra (Pisa)</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">NATURAE</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">ouverture</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">drammaturgia e regia <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">30 luglio – ore 18.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">PER ASPERA AD ASTRA &#8211; COME RICONFIGURARE IL CARCERE ATTRAVERSO LA CULTURA E LA BELLEZZA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La Compagnia della Fortezza, un modello operativo a livello nazionale</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione del progetto nazionale di rete a sostegno del teatro in carcere a partire dal modello operativo della Compagnia della Fortezza, sostenuto e promosso da ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono: </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Giorgio Righetti </b>– Direttore Generale di ACRI</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b><b>Roberto Pepi – </b>Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b> <b>Armando Punzo</b> – Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–  </b>rappresentanti di Fondazioni Bancarie, Associazioni Teatrali partner del progetto e Istituzioni locali<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">2 agosto – ore 18.00 -<b> </b>Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Armando Punzo</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">UN&#8217;IDEA PIÙ GRANDE DI ME</span></b><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;"><i>conversazioni </i>con <b>Rossella Menna</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>Luca Sossella</b> Editore 2019<b></b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">prima presentazione del libro </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(la presentazione farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">3 agosto – ore 18.00 &#8211; Fortezza Medicea / Casa di Reclusione – Volterra</span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">L&#8217;UTOPIA DEL TEATRO. COSTRUIAMO IL TEATRO STABILE NELLA FORTEZZA DI VOLTERRA</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">presentazione dei progetti definitivi per la realizzazione di uno spazio teatrale nella Casa di Reclusione di Volterra e delle iniziative a sostegno del progetto promosse dal Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Intervengono:  </span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Maria Grazia Giampiccolo </b>– Direttore Casa di Reclusione di Volterra</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– Dario Danti </b>– Assessore alle Culture del Comune di Volterra<b></b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>–</b> <b>Franco Corleone</b> – Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Toscana</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Corrado Marcetti </b>– Fondazione Michelucci di Firenze</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Ettore Barletta </b>– Dirigente Ufficio Tecnico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b><b>Armando Punzo</b> –<b> </b>Regista e Direttore Artistico Compagnia della Fortezza</span><b></b></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>– </b>rappresentanti di Enti e Istituzioni </span><b></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">(l&#8217;incontro farà seguito allo spettacolo della Compagnia della Fortezza – ingresso su autorizzazione)</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>VIA DALLA PAZZA FOLLA –</b> bookshop</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un bookshop tematico allestito nella storica <b>Libreria de l&#8217;Araldo</b> di Volterra (via Ricciarelli 30)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città
28 maggio – 5 giugno 2019
Decima edizione
 Dal 28 maggio al 5 giugno 2019 a Ravenna si festeggia la decima edizione di Nutrimenti per la Crescita, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/nutrimenti-per-la-crescita-2019-ravenna/">Nutrimenti per la Crescita 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000;"><i>Festival di arti performative di bambine e bambini e ragazze e ragazzi della città</i><i></i></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28 maggio – 5 giugno 2019</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Decima edizione</span><i></i></p>
<p align="center"><i><span style="color: #000000;"> </span></i><span style="color: #000000;">Dal <b>28 maggio al 5 giugno</b> <b>2019</b> a Ravenna si festeggia la <b>decima edizione</b> di <b><i>Nutrimenti per la Crescita</i></b>, il festival delle arti performative di bambini e bambine, ragazzi e ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate. </span></p>
<p><i>Nutrimenti per la crescita</i> si svolgerà tra: Artificerie Almagià, parco Deserto Rosso, Arena del parco “Camilla Ravera” di Mezzano e Museo etnografico Ca&#8217; Segurini di Savarna.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival, che </span>coinvolge ogni anno più di un <b>migliaio di studenti</b> degli istituti comprensivi del territorio<span style="color: #000000;">, è ideato dall&#8217;associazione <b>Cantieri Danza</b>, realizzato con l&#8217;</span><b>Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna</b>,<b> </b>in collaborazione con <b>Rete Almagià.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Un momento di festa, cultura e divertimento dedicato alle nuove generazioni &#8211; </i><span style="color: #000000;">afferma<b> Selina Bassini</b> &#8211; presidente dell&#8217;associazione Cantieri Danza- </span><i>e un riconoscimento di un tempo a loro dedicato </i><i><span style="color: #000000;">dove condividere la molteplicità dei linguaggi della bellezza e dell’arte e affermare che  tutti siamo parte fondamentale e insostituibile del vivere comune. </span></i><i>Per questo compleanno importante </i><i><span style="color: #000000;">l’Associazione Cantieri Danza ha </span>scelto come fil rouge il libro<span style="color: #000000;"> “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e il “Manifesto del Terzo Paesaggio” di Gilles Clément, che, sono in questi tempi complessi, una dichiarazione di responsabilità e azione sul mondo. Così, per raccontarsi, le scuole hanno seguito il gesto di un pastore che, piantando ghiande, trasforma in bosco un paesaggio arido e il pensiero di un filosofo giardiniere che disegna un unico, grande, giardino planetario in movimento continuo, nel quale viaggiano semi, uomini e animali. Li accompagnano la determinata Greta, il dodicenne Felix con il suo milione di alberi piantati, il fotografo Sebastião con la grande foresta pluviale ricreata in Brasile dopo gli orrori del Ruanda. Con loro camminano i ragazzi e ragazze di Nutrimenti 2019 e tutti gli altri semi nuovi fiduciosi, radicati nei luoghi che sono più vuoti. Raccontano che ora non c’è più spazio per il vuoto del cinismo, ma per la forza della realtà, quella naturale, umile e semplice, che non prevede profitto sterile, né produce scorie inutili. Una realtà che, sempre connessa orizzontalmente e verticalmente, contempla la libertà, accetta la responsabilità, si prende cura del nutrimento per la crescita di tutti, accogliendone ogni amabile e ricca differenza. È la vera, piccola, grande rivoluzione sovversiva che noi tutti abbiamo il dovere di seguire.” </span></i><i></i></p>
<p><span style="color: #000000;">Come da tradizione nell’ambito di<b><i> Nutrimenti </i></b>si svolgono i<b><i> Compiti all’Almagià</i></b>, performance e dimostrazione di lavoro delle classi partecipanti al progetto di rete <b>CorpoGiochi a scuola</b> (30 e 31 maggio- Artificerie Almagià).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em><b>Cantieri Danza</b></em><em>, associazione culturale fondata nel 1994, oltre ad essere incubatrice per i giovani talenti della danza e coordinatrice di reti di lavoro, è anche organizzatrice di eventi culturali e di formazione, operando anche nell&#8217;ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, e proponendo alla città di Ravenna e al suo territorio diversi percorsi ed eventi, tra cui proprio il festival </em><em>Nutrimenti per la crescita</em><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Per info</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">organizzazione@cantieridanza.org | 0544 251966</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cantieridanza.org/">www.cantieridanza.org</a>/nutrimenti</span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Facebook: @cantieridanza<br />
Instagram: @cantieridanza</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<item>
		<title>POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
 Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  
Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  
Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen
 Dal 16 al 26 maggio 2019 torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/polis-teatro-festival-16-26-maggio-2019-ravenna/">POLIS teatro festival 16-26 maggio 2019 &#8211; Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #00000a;">direzione artistica Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros</span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a;"> </span><b></b><b><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini. ErosAntEros. Valter Malosti / G.U.P. Alcaro  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi. Guido Viale  </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;">Marco De Marinis. Silvia Mei. Marzia Bondoli Nielsen</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a;"> </span></b><span style="color: #00000a;"><b>Dal 16 al 26 maggio 2019</b> torna a Ravenna <b>POLIS</b><b>: il festival del teatro e della partecipazione</b>, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. <b>POLIS </b>ha la direzione artistica della compagnia ravennate <b>ErosAntEros</b>, con il contributo di <b>Comune di Ravenna &#8211; Assessorato alla Cultura</b>,<b> Regione Emilia-Romagna </b>e<b> Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS</b> ritorna per emozionare e coinvolgere <b>spettatori</b>, protagonisti assieme a <b>grandi artisti e maestri come</b> <b>Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro</b>,<b> Silvia Pasello, Ares Tavolazzi</b>, gli stessi <b>ErosAntEros</b> e <b>ospiti speciali </b>come<b> Marco De Marinis </b>e<b> Guido Viale.</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">L’immagine, opera di Gianluca Costantini, che ci accompagna in questa edizione è una donna combattente, una brigantessa, che ha scelto il brigantaggio come forma estrema di protesta, come noi scegliamo il teatro, </span></i>dicono i curatori Davide Sacco e Agata Tomsic/<span style="color: #00000a;"> <b>ErosAntEros,</b><i> come forma di resistenza culturale. Come lei, crediamo che sia ora di armarci</i></span><i> fino ai denti, ma di cultura.</i></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>POLIS si apre giovedì 16 maggio</b> <b>(ore 21.00)</b> con le parole strazianti, arruffate e poetiche allo stesso tempo, del più grande narratore dei nostri tempi, l’autore-attore <b>Ascanio Celestini</b>. L’artista è per la prima volta sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna con lo spettacolo <b><i>LAIKA</i></b>, dove insieme al fisarmonicista <b>Gianluca Casadei</b>, dà voce agli ultimi, ai “poveri Cristi”, riportando al centro dell’arte teatrale la riflessione sulla società. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Dal 23 al 25 maggio </b>quartier generale di<b> POLIS </b>diventa il<b> Teatro Rasi</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Si inizia<b> giovedì 23 maggio (ore 21.00)</b>, in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia<b>ErosAntEros</b>, in scena con il loro ultimo spettacolo <b><i>VOGLIAMO TUTTO!</i></b> in coproduzione con TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena <b>Agata Tomsic</b> contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di <b>Davide Sacco</b>.<b> </b></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Venerdì 24 maggio (ore 21.00) </b><b>Valter Malosti</b>, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista <b>G.U.P. Alcaro</b>, insieme nello spettacolo <b><i>LO STUPRO DI LUCREZIA </i></b>tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Sabato 25 maggio</b> <b>(ore 21.00) </b>la pluripremiata <b>Silvia Pasello</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre <b>Ares Tavolazzi</b><span style="font-family: Times New Roman;">, </span>storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in <b><i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></b>, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>Domenica 26 maggio</b> il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla <b>Sala Muratori della Biblioteca Classense</b> <b>(dalle ore 16.00)</b>. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro <b><i>PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</i>,</b> a cura del<b> prof. Marco De Marinis</b> dell’Università di Bologna; a seguire <b><i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></b>, incontro con <b>Guido Viale</b>, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Alle ore 18.00 la fotografa <b>Marzia Bondoli Nielsen</b> presenta il <b>libro d’artista <i>SPECTATOR</i></b>, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">A seguire <i>LO SGUARDO IN OPERA</i>, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di <b>Silvia Mei, </b>docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">In chiusura <b><i>PARTECI-POLIS</i></b>, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a <i>PARTECI-POLIS</i>, </span>le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di <span style="color: #00000a;">Marzia Bondoli Nielsen, <b><i>MEETING YOUR EYES</i></b>, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo. </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Tra le novità di questa edizione il <b>progetto</b> <b>di</b> <b>BIGLIETTI SOSPESI</b>,<b> </b>per permettere a tutti una serata a teatro. La cittadinanza ha potuto partecipare al progetto acquistando uno o più biglietti sospesi per lo spettacolo <b><i>LAIKA</i> di Ascanio Celestini</b><b> </b>presso la biglietteria del Teatro Alighieri. I biglietti così raccolti verranno aggiunti a quelli messi a disposizione da ErosAntEros per l’iniziativa e distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di <b>Villaggio Globale</b>. Altro successo è stata la campagna di<b> CROWDFUNDING</b> attivata nei mesi precedenti per potenziare <b>la natura partecipativa di</b> <b>POLIS</b>,<b> </b>coinvolgendo i cittadini anche a sostenere direttamente il festival.</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Anche nel 2019 <b>POLIS</b> attuerà una <b>politica di</b> <b>prezzi popolari</b> per tutti gli spettacoli in programma al festival, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri (PROMOZIONE LAIKA). </span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">PROGRAMMA</span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 16 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21</b> Teatro Alighieri</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Ascanio Celestini <i>LAIKA</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">giovedì 23 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">ErosAntEros <i>VOGLIAMO TUTTO!</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>in collaborazione con </i>La Stagione dei Teatri / Ravenna Teatro</span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">venerdì 24 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Valter Malosti / G.U.P. Alcaro <i>LO STUPRO DI LUCREZIA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #00000a;">sabato 25 maggio </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 21 </b>Teatro Rasi</span></p>
<p><span style="color: #00000a;">Silvia Pasello / Ares Tavolazzi <i>AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><i>prima dello spettacolo </i>Marzia Bondoli Nielsen, <i>MEETING YOUR EYES</i></span></p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>domenica 26 maggio</b> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 16</b> Sala Muratori Biblioteca Classense</span></p>
<p><i><span style="color: #00000a;">PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE</span></i></p>
<p><span style="color: #00000a;">incontro a cura del prof. Marco De Marinis</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 17</b> <i>NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">dialogo con Guido Viale e ErosAntEros su 1968-2018 e oltre</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18 </b><i>LA FOTOGRAFIA NELL&#8217;INCONTRO CON LO SPETTATORE</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">presentazione del libro d’artista <i>Spectator</i> e documentazione di <i>Meeting Your Eyes </i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>h 18.30</b> <i>LO SGUARDO IN OPERA</i></span></p>
<p><span style="color: #00000a;">restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei</span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><b>a seguire</b> <i>PARTECI-POLIS</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #00000a;"> </span></b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Surrealist Lee Miller</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pepitapromoters.com/wp/?p=2724</guid>
		<description><![CDATA[<p>Opening, giovedì 14 marzo, ore 18.30
 
Palazzo Pallavicini, 
Via San Felice 24, Bologna &#124; www.palazzopallavicini.com
Per informazioni: + 39 3313471504;  
info@palazzopallavicini.com
 
Palazzo Pallavicini e ONO arte contemporanea sono lieti di presentare la mostra “Surrealist Lee Miller”, la prima italiana della retrospettiva dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento
 
Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/surrealist-lee-miller/">Surrealist Lee Miller</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Opening, giovedì 14 marzo, ore 18.30</span></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Palazzo Pallavicini, </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Via San Felice 24, Bologna | </span><a href="http://www.palazzopallavicini.com/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">www.palazzopallavicini.com</span></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Per informazioni: + 39 3313471504;  </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">info@palazzopallavicini.com</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><b><i><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;"><b>Palazzo Pallavicini </b>e<b> ONO arte contemporanea </b>sono lieti di presentare la mostra “<b>Surrealist Lee Miller”</b>, la prima italiana della retrospettiva dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento</span></span></span></i></b></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel 1927, Lee Miller fin da subito diventa una delle modelle più apprezzate e richieste dalle riviste di moda. Molti i fotografi che la ritraggono &#8211; Edward Steichen, George Hoyningen-Huene o Arnold Genthe &#8211; e innumerevoli i servizi fotografici di cui è stata protagonista, fino a quando &#8211; all’incirca due anni più tardi &#8211; la Miller non decide di passare dall’altra parte dell’obiettivo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Donna caparbia e intraprendente, rimane colpita profondamente dalle immagini del fotografo più importante dell’epoca, Man Ray, che riesce ad incontrare diventandone modella e musa ispiratrice. Ma, cosa più importante, instaura con lui un duraturo sodalizio artistico e professionale che assieme li porterà a sviluppare la tecnica della solarizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Amica di Picasso, di Ernst, Cocteau, Mirò e di tutta la cerchia dei surrealisti, Miller in questi anni apre a Parigi il suo primo studio diventando nota come ritrattista e fotografa di moda, anche se il nucleo più importante di opere in questo periodo è certamente rappresentato dalle immagini surrealiste, molte delle quali erroneamente attribuite a Man Ray.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A questo <i>corpus </i>appartengono le celebri <i>Nude bent forward</i>, <i>Condom</i> e <i>Tanja Ramm under a bell jar</i>, opere presenti in mostra, accanto ad altri celebri scatti che mostrano appieno come il percorso artistico di Lee Miller sia stato, non solo autonomo, ma tecnicamente maturo e concettualmente sofisticato.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Dopo questa prima parentesi formativa, nel 1932 Miller decide di tornare a New York per aprire un nuovo studio fotografico che, nonostante il successo, chiude due anni più tardi quando per seguire il marito &#8211; il ricco uomo d&#8217;affari egiziano Aziz Eloui Bey &#8211; si trasferisce al Cairo. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Intraprende lunghi viaggi nel deserto e fotografa villaggi e rovine, iniziando a confrontarsi con la fotografia di reportage, un genere che Lee Miller porta avanti anche negli anni successivi quando, insieme a Roland Penrose &#8211; l&#8217;artista surrealista che sarebbe diventato il suo secondo marito &#8211; viaggia sia nel sud che nell’est europeo.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, lascia l&#8217;Egitto per trasferirsi a Londra, ed ignorando gli ordini dall&#8217;ambasciata americana di tornare in patria, inizia a lavorare come fotografa freelance per Vogue. Documenta gli incessanti bombardamenti su Londra ma il suo contributo più importante arriverà nel 1944 quando è corrispondente accreditata al seguito delle truppe americane e collaboratrice del fotografo David E. Scherman per le riviste “Life” e “Time”. </span></p>
<p><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;">Fu lei l’unica fotografa donna a seguire gli alleati durante il D-Day, a documentare le attività al fronte a durante la liberazione. Le sue fotografie ci testimoniano in modo vivido e mai didascalico l&#8217;assedio di St. Malo, la Liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia e, inoltre, la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. È proprio in questi giorni febbrili che viene fatta la scoperta degli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera ed è qui che scatta quella che probabilmente è la sua fotografia più celebre: l’autoritratto nella vasca da bagno del Führer.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Cambria;"><span style="color: #000000;">Dopo la guerra Lee Miller ha continuato a scattare per Vogue per altri due anni, occupandosi di moda e celebrità, ma lo stress post traumatico riportato in seguito alla permanenza al fronte contribuì al suo lento ritirarsi dalla scena artistica, anche se il suo apporto alle biografie scritte da Penrose su Picasso, Mirò, Man Ray e </span>Tapies<span style="color: #000000;"> fu fondamentale, sia come apparato fotografico che aneddotico.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La mostra (14 marzo &#8211; 9 giugno 2019), organizzata da Palazzo Pallavicini e curata da ONO arte </span>contemporanea<span style="color: #000000;">, si compone di 101 fotografie che ripercorrono l’intera carriera artistica della fotografa, attraverso quelli che sono i suoi scatti più famosi ed iconici, compresa la sessione realizzata negli appartamenti di Hitler, raramente esposte anche a livello internazionale e mai diffuse a mezzo stampa per l’uso improprio fattone negli anni da gruppi neonazisti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ulteriori informazioni sull’archivio Lee Miller </span>www.leemiller.co.uk.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">DOVE:</span></b></p>
<p><b><i><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Palazzo Pallavicini</span></i></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Via San Felice, 24</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Bologna</span></b></p>
<p><a href="http://www.palazzopallavicini.com/"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">www.palazzopallavicini.com</span></span></b></a></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Per informazioni: + 39 3313471504;  </span></b><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">info@palazzopallavicini.com</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">ORARI: </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Da giovedì a domenica: 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Aperture straordinarie: </span></b><b><br />
<span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> 22 e 25 aprile 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)<br />
1 maggio 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">2 giugno 11-20 (ore 19 ultimo ingresso)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Biglietto d&#8217;ingresso &#8211; Tariffe:</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Intero: euro 14,00 audioguida utilizzabile esclusivamente tramite App.</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Ridotto: euro 12,00 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Gruppi (minimo 15 persone): euro 10,00 (1 accompagnatore gratuito)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Bologna Welcome e Bologna Card Musei: euro 9,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Giovedì Università (con tesserino): euro 9,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">Genitore euro 10,00, minori dai 6 ai 18 anni non compiuti euro 8,00</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;">– Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Cambria;"> </span></p>
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		<title>BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 14:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura Italo Calvino
Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna
BOOM
Cantiere Creativo Calderara
2018 &#8211; prima edizione
antichi saperi e nuovi orizzonti
www.boomcantierecreativo.it
12, 26, 27, 28 ottobre 2018
 Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre 2018, alla Casa della Cultura Italo Calvino (via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna) al via la prima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/boom-cantiere-creativo-casa-della-cultura-italo-calvino/">BOOM cantiere creativo &#8211; Casa della Cultura Italo Calvino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.</i></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Casa della Cultura Italo Calvino</span></p>
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<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Via Roma 29, Calderara di Reno &#8211; Bologna</span></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">BOOM</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Cantiere Creativo Calderara</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">2018 &#8211; prima edizione</span></b></p>
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<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">antichi saperi e nuovi orizzonti</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.boomcantierecreativo.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1; font-family: Calibri;">www.boomcantierecreativo.it</span></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">12, 26, 27, 28 ottobre 2018</span></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
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<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Il 12 ottobre e poi dal 26 al 28 ottobre</b> <b>2018</b>, alla <b>Casa della Cultura <i>Italo Calvino</i> </b>(via Roma 29, Calderara di Reno – Bologna)<b> </b>al via la prima edizione di<b> &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221;</b>, un evento speciale di quattro giornate del <b>Comune di Calderara di Reno </b>e della Casa della Cultura a cura di<b> Cronopios</b>, che, attraverso un approccio multidisciplinare, unisce momenti di riflessione a laboratori, performance e spettacoli per dimostrare il potere esplosivo della creatività e della cultura. <b>BOOM</b> è un &#8220;cantiere&#8221; che verrà attivato ogni anno per approfondire i temi e le esperienze che accompagnano l&#8217;attività annuale della Casa della Cultura e per confermare la sua vocazione ad essere un laboratorio culturale e creativo permanente dedicato alle giovani generazioni.</span></span></p>
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<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i></p>
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<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><i>Con impegno e determinazione, </i>queste le parole del <b>sindaco Irene Priolo</b><i>, abbiamo realizzato a Calderara una “Casa della Cultura” e per la cultura, offrendo alla nostra cittadinanza un luogo d&#8217;incontro di persone, ma anche di pensieri, di storie e di esperienze. La cultura si nutre del passato, ma diventa creativa quando riesce a raccogliere le contaminazioni, a mischiarsi al presente, ai presenti possibili e a trasformare le nostre mappe mentali.<b> </b>Una delle parole, e delle azioni, che ha accompagnato i miei anni da sindaco a Calderara è stata, non a caso, “Rigenerazione”. In un paese profondamente colpito dalla crisi, la “rigenerazione” è un passaggio imprescindibile per tornare a esprimere e a far brillare tutte le potenzialità che questo territorio da sempre custodisce. &#8220;BOOM &#8211; Cantiere Creativo Calderara&#8221; è un momento nel quale vorrei che si concretizzasse tutto ciò: un festival di una cultura che sa manifestare la propria carica creativa, un evento fatto di spunti e commistioni per una rigenerazione che ci renda protagonisti dei processi d&#8217;innovazione in atto.<b></b></i></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il tema specifico che fa da cornice alla prima edizione dell&#8217;evento è <b><i>antichi saperi e nuovi orizzonti</i> </b>con il quale si vuole mettere in luce il ruolo centrale che i linguaggi e le pratiche artistiche e culturali ricoprono nel definire ambiti di ricerca innovativi, nuovi modi di pensare, nuove tecniche e nuove competenze professionali. L&#8217;evento sarà articolato in due fasi:</span> <span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">una prima giornata il <b>12 ottobre</b>, inserita all&#8217;interno di <b>&#8220;enERgie diffuse&#8221;</b>, la settimana della promozione della cultura in Emilia Romagna, pensata come &#8220;anteprima&#8221; per capire come cultura e creatività possano facilitare i processi d&#8217;innovazione dell&#8217;attuale contesto sociale, economico e politico; seguiranno altre tre giornate, <b>dal 26 al 28 ottobre</b>,  con focus specifici su alcuni settori artistici, culturali e della comunicazione caratterizzati da processi d&#8217;innovazione e nuove traiettorie creative come <b>le arti visive</b> e il fermento delle nuove generazioni di artisti e <b>la musica</b> alla luce della legge regionale, recentemente approvata, che offre nuove opportunità e prospettive per i giovani musicisti, <b>la letteratura </b>e <b>la cucina creativa d&#8217;autore. </b></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i protagonisti di questa edizione di<b> BOOM </b>la scrittrice<b> Michela Murgia</b>, il pioniere del rap italiano<b> Frankie hi-nrg</b>, gli chef <b>Alberto Bettini</b> (Amerigo 1934, Savigno) e <b>Massimiliano Poggi</b> (Massimiliano Poggi Cucina, Bologna), <b>Guenter Råler</b>, alias di <b>Irene Cassarini</b> nome emergente della musica elettronica e visual art, <b>Valeria Cagnina </b>e<b> Francesco Baldassarre </b>giovani talenti della robotica.</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
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		<title>#trentannidifortezza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 16:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

Compagnia della Fortezza
 TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA 
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice
 
BEATITUDO
anteprima nazionale
regia e drammaturgia di Armando Punzo
liberamente ispirato all&#8217;opera di Jorge Luis Borges
dal 23 al 26 luglio 2018 ore 17.00 &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione – Volterra
29 luglio 2018 ore&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/trentannidifortezza/">#trentannidifortezza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="right">
<p align="right">
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">Compagnia della Fortezza</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span><b><span style="color: #000000;">TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT&#8217;ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">direzione artistica Armando Punzo</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">organizzazione generale Carte Blanche</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">a cura di Cinzia de Felice</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">BEATITUDO</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">anteprima nazionale</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">regia e drammaturgia di <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">liberamente ispirato all&#8217;opera di <b>Jorge Luis Borges</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">dal 23 al 26 luglio 2018 ore 17.00 &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione – Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">29 luglio 2018 ore 21.00 &#8211; Teatro Persio Flacco – Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><b>LE ROVINE CIRCOLARI</b></p>
<p align="center">evento site specific</p>
<p align="center">ideazione e regia <b>Armando Punzo</b></p>
<p align="center">cura <b>Cinzia de Felice</b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">4 agosto 2018 ore 17.00 &#8211; Centrale Geotermica ENEL Nuova – Larderello</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b>LUOGHI COMUNI RELOADED</b></p>
<p align="center">installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di <i>Luoghi Comuni</i> nel 1988</p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">concept <b>Armando Punzo</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">riallestimento a cura di <b>Alessandro Marzetti</b> e il <b>team creativo del laboratorio “Le parole lievi </b>- <b>come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un&#8217;umanità apparentemente immutabile</b>”</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">fino al 29 luglio 2018 &#8211; Centro storico &#8211; Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">#TRENTANNIDIBELLEZZA/UNA LUMINOSA LONTANANZA</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Mostra fotografica di<b> Stefano Vaja</b></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Fino al 29 luglio 2018 &#8211; Centro storico &#8211; Volterra</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">WORKSHOP INTENSIVO CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">PER OPERATORI ARTISTICI</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Progetto “Per aspera ad astra” / ACRI</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">23-29 luglio &#8211; Fortezza Medicea/Casa di Reclusione &#8211; Volterra </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Nel 2018 La Compagnia della Fortezza di Armando Punzo compie 30 anni.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Trent&#8217;anni anni di costruzione continua di Architetture dell’Impossibile hanno fatto di questo <i>Impossibile</i> un’utopia concreta. Nata come esperienza di “teatro in carcere”, come i più hanno provato inizialmente a etichettarla, la <b>Compagnia della Fortezza</b> si è affrancata da questa categorizzazione, dimostrando come il teatro non ha bisogno di alcuna aggettivazione che lo costringa. </span></p>
<p>Questi trent’anni sono un traguardo unico, per un’esperienza unica, che per prima ha creato un nuovo genere, un nuovo modo di immaginare e fare il teatro, ha aperto nuove strade, diventando un modello artistico, culturale e operativo insuperato, da seguire e da studiare e a cui fanno riferimento da tutto il mondo.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto<b><i> TRENT&#8217;ANNI DI FORTEZZA </i>è promosso e sostenuto </b>da: <b>MIBACT</b> – Ministero per i Beni e le Attività Culturali,<b> </b><b>Regione Toscana</b>, <b>ENEL Green Power,</b> <b>ACRI</b>-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa, <b>Fondazione Cassa di Risparmio</b> di Volterra, <b>Comune di Volterra</b>, <b>Comune di Pomarance</b>, <b>Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra</b>. </span></p>
<p><b>Partners</b>:<b> Società della Salute Alta Val di Cecina, Az. USL Toscana Nord Ovest, Consorzio Turistico</b> <b>Volterra Valdicecina Valdera</b>, <b>Siaf</b> – Scuola internazionale di Alta Formazione, Associazione culturale <b>VaiOltre</b>!, <b>Officina Rolandi</b>, <b>Libreria de L’Araldo</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I 30 anni di Fortezza nel 2018</b></p>
<p>Il viaggio è già cominciato in questo 2018 con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale a più livelli e in tutte le direzioni, usando svariati linguaggi, da quello teatrale a quello cinematografico: primo fra questi, l’aprirsi del carcere a studenti di scuole superiori e inferiori e università da tutta Italia, alimentando la forza centripeta della relazione tra carcere e realtà esterna. In direzione contraria e complementare, si muove la spinta centrifuga di questa relazione: sono già in corso i laboratori speciali in diverse città, alcuni dei quali hanno sviluppo triennale.</p>
<p>Parallelamente sono partite diverse azioni progettuali tese a disseminare nei più svariati ambiti e contesti il valore di quanto è stato creato in questi 30 anni.</p>
<p>Importante anteprima del focus estivo è stata la presentazione il 28 giugno de <b><i>Il Verbo degli Uccelli</i></b>, apertura al pubblico del laboratorio annuale che Punzo ha condotto con gli ospiti della Rems di Volterra con il sostegno della Società della Salute Alta Val di Cecina e dell&#8217;Az. USL Toscana Nord Ovest.</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Il viaggio dentro i 30 anni della Compagnia della Fortezza si fa più intenso nell’estate del 2018, attraversando multiformi atti di scena e di arte. </span></b></p>
<p>Si inizia con la presentazione dello spettacolo <b><i>Beatitudo</i> </b>in anteprima nazionale <b>dal 23 al 26 luglio 2018 nel Carcere di Volterra</b>, spettacolo che sarà poi allestito in una versione speciale per un grande teatro all&#8217;italiana e presentato il<b> 29 luglio </b>al<b> Teatro Persio Flacco di Volterra</b>. <b><i>Beatitudo</i></b> debutterà in prima nazionale al <b>Teatro Verdi</b> di Pisa il 6 e 7 ottobre 2018, poi in tournée in tutta Italia.</p>
<p><b><i>Beatitudo</i></b>, ultimo lavoro della Compagnia, regia e drammaturgia di Armando Punzo, liberamente ispirato all&#8217;opera di Jorge Luis Borges, trae le sue radici dal primo studio presentato lo scorso anno.</p>
<p><b><i>Beatitudo</i></b><b> </b><b>è lo spettacolo dei trent&#8217;anni, frutto di un lavoro lungo ed impegnativo che si pone quasi più come una pratica filosofica che teatrale, nel quale Armando Punzo ha deciso di affrontare la sfida di rappresentare l&#8217;irrappresentabile.</b></p>
<p><i>Voleva sognare un uomo, sognarlo con minuziosa interezza, e imporlo alla realtà</i>, &#8211; così lo spettacolo nelle parole di Punzo -<i> Asciugare le acque di un fiume in piena, prosciugarle prima che inondino le pianure circostanti travolgendo tutto quello che incontrano sul loro cammino, procurando distruzione e morte, è questo il teatro che cerca di arginare la vita che dilaga in noi senza nessun freno, vita che rompe gli argini e si insinua in tutte le pieghe della nostra esistenza per possederci e soffocarci con il suo fluido limo, è questo il teatro che solleva solide barriere e svela in noi spazi inesplorati e segreti, impermeabili e irraggiungibili da queste acque sinistre e violente. Il fiume della vita scorre fino a che non inizia a scorrere la montagna che in esso si specchia immobile, silenziosa e imprevedibile.</i></p>
<p>In <b><i>Beatitudo</i></b> tutto accade come per la prima volta. Come nell&#8217;opera di Borges, mettendo continuamente alla prova tutto quello che pensiamo, sovvertendo ogni tipo di certezza, spostando di continuo il nostro livello di comprensione e disattendendo tutte le nostre aspettative.</p>
<p><b><i>“</i></b><b><i>Noi siamo il sogno che vorremmo sognato dagli altri”.  </i></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Il 4 agosto</span></b><span style="color: #000000;"> andrà in scena </span><b>l’evento di punta del primo anno di attività </b>dal titolo<b> </b><span style="color: #000000;"><b><i>Le Rovine Circolari – Cerco il volto che avevo prima che il mondo fosse creato</i></b>, ispirato all’opera di Borges,</span><b> </b>evento site specific della Compagnia della Fortezza, con l’ideazione e la regia di <b>Armando Punzo</b> e la cura di Cinzia de Felice.</p>
<p>Il progetto nasce dalla volontà condivisa di creare <b>un grande evento collettivo in occasione dei 30 anni della Compagnia della Fortezza in concomitanza con le iniziative per i 200 anni della Geotermia.</b> Un evento che non sia solo uno spettacolo fine a sé stesso, presentato con l&#8217;intenzione di richiamare un grande pubblico, ma concepito come la <b>creazione di una grande opera d&#8217;arte, fruibile da tutta la comunità, che rimanga nella memoria collettiva e che possa diventare simbolo di un territorio.</b></p>
<p>L&#8217;opera che prenderà forma nell&#8217;area della <b>Centrale Geotermica Enel Green Power Nuova Larderello</b>, già Larderello 3, all&#8217;interno della quale una monumentale torre di raffreddamento è stata trasformata in un’arena per spettacoli: la nuova struttura sorge all&#8217;interno di una vecchia torre di raffreddamento la cui parte superiore è stata demolita, mentre il basamento e l&#8217;opera inferiore sono stati mantenuti e ristrutturati per dare forma a una grande arena all&#8217;interno della quale sorge un ampio e suggestivo spazio per spettacoli a cielo aperto.</p>
<p><b><span style="color: #000000;">La monumentale scenografia in cemento, progettata come la gradinata di un antico tempio circolare sospeso su di uno specchio d’acqua, diventerà un’installazione permanente all’interno del sito di archeologia industriale, trasformandolo in un teatro all’aperto unico al mondo, una grande opera d’arte offerta a tutta la comunità</span></b><span style="color: #000000;">, simbolo e metafora dell’esperienza della Compagnia della Fortezza. Il refrigerante geotermico sarà invaso di acqua come a creare un immenso lago di forma circolare e il pubblico sarà fatto entrare al suo interno e collocato in sospensione sullo specchio d&#8217;acqua. Immagini, luci, azioni performative, parole, sonorizzazioni, musiche e ritmi percussivi eseguiti dal vivo, enfatizzati attraverso la rielaborazione e la manipolazione dello straordinario riverbero del luogo, risuoneranno nel cuore e nella mente delle persone e trasformeranno lo spettacolo in una gigantesca opera d&#8217;art</span>e,<span style="color: #000000;"> che sarà fruita dal pubblico in maniera totalmente diversa, dallo stesso pubblico partecipante quasi ri-creato in una nuova veste e con anche quest&#8217;ultimo trasformato, a sua volta, in opera d&#8217;arte. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;immagine guida è quella di uno specchio d&#8217;acqua sul quale ci si raccoglie per compiere un rito collettivo di purificazione e rinascita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Queste le suggestioni di Punzo:</span></p>
<p><i><span style="color: #000000;">Stando sulla riva di un lago è possibile dare libero sfogo ai sogni, alle riflessioni, all&#8217;immaginazione. ”Occhio liquido della terra spalancato ai confini della conoscenza, dove tutto ciò che è solido si dissolve nello specchio a doppia faccia”.</span></i></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la città di Volterra verrà toccata dalla forza trasformatrice della Fortezza con <b><i>LUOGHI COMUNI RELOADED,</i></b> installazione urbana nel fascino crepuscolare delle vie del centro storico. </span></p>
<p>A trent&#8217;anni dal primo storico evento installativo, che fu creato da Armando Punzo insieme agli studenti della scuola d&#8217;arte di Volterra, l&#8217;installazione sarà presentata nuovamente in Piazza San Giovanni. Il lavoro sarà affidato ad <b>Alessandro Marzetti</b>, scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore, che proprio allora era tra gli studenti dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte. Per questo riallestimento Marzetti sarà affiancato dal team creativo del laboratorio <i>Le parole lievi &#8211; Come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un&#8217;umanità apparentemente immutabile</i>, attualmente da lui condotto presso il Centro di Salute Mentale di Volterra con il sostegno della Società della Salute Alta Val di Cecina e dell&#8217;Az. USL Toscana Nord Ovest.</p>
<p>Alla fine del periodo espositivo, l&#8217;installazione resterà in esposizione permanente in una sala dell&#8217;Ospedale di Volterra.</p>
<p>Fino al 29 luglio Piazza San Giovanni-Volterra.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La bellezza prodotta in trent&#8217;anni di Fortezza risplenderà nelle strade del centro storico di Volterra nelle immagini che la pratica teatrale ha prodotto nel carcere e che verranno presentate nella mostra <b>#<i>TRENTANNIDIBELLEZZA/UNA LUMINOSA LONTANANZA</i></b><i>, </i>curata dal fotografo <b>Stefano Vaja</b></span>,<span style="color: #000000;"> che segue, da molti anni, il lavoro della compagnia in tutte le sue forme. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fino al al 29 luglio nel Centro storico di Volterra. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i suoi trent&#8217;anni la Compagnia della Fortezza propone due <b>workshop intensivi per operatori artistici </b>proprio durante i periodi di maggiore fermento creativo, prima e durante il debutto del nuovo spettacolo. La partecipazione è gratuita su selezione. I workshop fanno parte del progetto nazionale pilota <i>Per aspera ad astra – come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza</i>, finanziato da ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa e Fondazione Cassa di Risparmio Volterra e di cui Carte Blanche/Compagnia della Fortezza è capofila. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal 9 al 15 luglio e dal 23al 29 luglio nel Carcere di Volterra. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b>Compagnia della Fortezza &#8211; la storia</b></p>
<p>Attraverso l&#8217;esercizio di una sperimentazione quotidiana, il lavoro di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”.</p>
<p>Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori.</p>
<p>Eppure, mai si è tradotto in un topos univoco, irriducibile alla sterilità del prodotto/bene di consumo, grazie ad un aspetto essenziale: l&#8217;irrinunciabilità, in qualsivoglia progetto, scelta, ispirazione, alla pratica costante della bellezza intesa in tutte le sue forme.</p>
<p>Questo si è rivelato uno strumento formidabile per attivare una vera e propria rivoluzione culturale per la storia del teatro e della cultura internazionale, aggiungendone ogni volta nuove parole, nuovi capitoli.</p>
<p>Il raggiungimento dei trent&#8217;anni rappresenta uno spartiacque, occasione di celebrazione e introspezione per una esperienza che ha fatto tanto, ma che tantissimo ha ancora da fare.</p>
<p>Abusando di due termini molto di moda, “necessità” e “urgenza”, è il caso di affermare che la necessità di sublimare la storia della Compagnia della Fortezza in eventi che ripercorrano tutto l&#8217;arco dei trent&#8217;anni è pari all&#8217;urgenza di andare oltre quanto è già stato seminato, conosciuto, assodato, creato, statuito, per innescare nuove detonazioni nei percorsi di ricerca, sempre meno limitati al teatro, alla letteratura e alla poesia e che, cullando una tendenza che negli ultimi anni si è fatta sempre più forte nella quotidianità della Fortezza, abbraccino la filosofia, la filologia, l&#8217;estetica, la sociologia, l&#8217;antropologia, l&#8217;architettura. E da questi cercare di non essere mai determinati: il dogma è conoscere per contrastare e corrodere dall&#8217;interno, così andando oltre il limite del nostro universo e mondo umano, alla ricerca di un perché originale e primordiale, lontano dalle verità del relativismo e delle sensazioni personali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa linea di pensiero si è tradotta nel concepimento di un progetto speciale che, nell&#8217;arco del triennio 2018/2020, condenserà, trasformerà e sublimerà i percorsi, le traiettorie, la metodologia, i risultati, le immagini, i suoni, le parole, i sentimenti di questi trent&#8217;anni, trasformandoli in <span style="color: #000000;">gesti artistici dalle identità sempre cangianti, che si disseminano per poi ricomporsi in un’Opera d’Arte Totale che si rigenera continuamente nel suo mettersi in pratica</span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">A partire da un archivio di memoria fatto di gesti, luoghi, corpi, relazioni e sguardi a cui attinge, la Compagnia della Fortezza si offre </span>attraverso diversi linguaggi che potranno così essere liberamente fruiti da tutti e a più livelli, restituendo bellezza, poesia e sogno.</p>
<p><span style="color: #000000;">In questi tre anni di progettualità la Compagnia della Fortezza trasformerà la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto</span>, <span style="color: #000000;">alla ricerca continua di questa bellezza sublime, profetica e poetica che si incarna attraverso la pratica artistica della compagnia, per dar luce ad un nuovo mondo con idee forti, luminose e piene d’amore. </span>La bellezza si nutre di bellezza ed è lo strumento che arriva al cuore delle persone.</p>
<p>Attraversando la storia della compagnia, le persone diventeranno esse stesse opere d&#8217;arte, generando a loro volta spazi di pensiero all&#8217;interno dei quali albergheranno le loro anime insieme a quella dell&#8217;artista che la ha generata.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Info </b>Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra<br />
tel. 0588.80392  </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">web </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.compagniadellafortezza.org/"><span style="color: #000080;">www.compagniadellafortezza.org</span></a> – mail </span><span style="color: #000000;">info@compagniadellafortezza.org</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">Facebook: <a href="http://www.facebook.com/compagniadellafortezza"><span style="color: #000080;">www.facebook.com/compagniadellafortezza</span></a></span><span style="color: #000000;">  </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Twitter @compfortezza – Instagram compagniadellafortezza</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><b>Ufficio stampa </b>PEPITApuntoCOM </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">tel. 051.2919805 &#8211; cell 347.2105801 </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">mail info@pepitapromoters.com</span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<div class="shr-publisher-2678"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- Start Shareaholic Recommendations Automatic --><!-- End Shareaholic Recommendations Automatic --></div>
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		<item>
		<title>Alphonse Mucha</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/alphonse-mucha/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/alphonse-mucha/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 15:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 29 settembre 2018 al 20 gennaio 2019
Palazzo Pallavicini 
via San Felice, 24 &#8211; Bologna
 
Da sabato 29 settembre 2018 per la prima volta a Bologna un’importante retrospettiva sull’opera diAlphonse Mucha, tra i più grandi interpreti dell’Art Nouveau; fino al 20 gennaio 2019 le meravigliose sale settecentesche di Palazzo Pallavicini (Via San Felice 24, Bologna) faranno&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/alphonse-mucha/">Alphonse Mucha</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><h3><span style="color: #000000;">Dal 29 settembre 2018 al 20 gennaio 2019</span></h3>
<p align="center"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Palazzo Pallavicini</b> </span></span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">via San Felice, 24 &#8211; Bologna</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><b><span style="color: #000000;">Da sabato 29 settembre 2018 per la prima volta</span> a Bologna</b> un’importante <b><span style="color: #000000;">retrospettiva sull’opera </span></b><span style="color: #000000;">di</span><b><strong><b>Alphonse Mucha</b></strong></b>, tra i più grandi interpreti dell’<strong>Art Nouveau</strong><b>; </b><b><span style="color: #000000;">fino </span>al 20 gennaio 2019 </b>le meravigliose sale settecentesche di <b>Palazzo Pallavicini</b> (Via San Felice 24, Bologna) faranno da cornice a 80 tra le più celebri opere dell’artista ceco, di<b><span style="text-decoration: underline;"> cui 27 esposte per la prima volta in Italia.</span> </b></span></p>
<p><b><span style="font-family: Calibri;"> </span></b></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">La mostra, organizzata da <b>Chiara Campagnoli</b>,<b> Rubens Fogacci e Deborah Petroni </b>della<b> Pallavicini srl</b> in collaborazione con <b>Mucha Foundation</b> e con la curatela di <b>Tomoko Sato</b>, offre uno sguardo inedito sull’opera del grande artista.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><b>Alphonse Mucha</b> (1860-1939) fu uno dei più celebrati ed influenti artisti della Parigi fin-de-siècle, conosciuto ai più per le sue grafiche, come i cartelloni teatrali realizzati per l’attrice ‘superstar’ Sarah Bernhardt e le sue immagini pubblicitarie con donne eleganti ed attraenti. Mucha creò un suo stile ben definito – <i>le style Mucha</i> – caratterizzato da composizioni armoniose, forme sinuose, riferimenti alla natura e colori pacati, che divenne sinonimo dell’emergente stile decorativo del periodo, l’<i>Art Nouveau</i>.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Nonostante il potente impatto del suo stile, però, poco si è mai saputo delle idee sull’arte e l’estetica all’origine del suo lavoro. Il percorso espositivo, dal titolo <i>Alphonse Mucha</i>, <b>esamina gli aspetti teorici delle sue opere, soprattutto il concetto di bellezza</b>, principio centrale della sua arte. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><b>Con circa 80 opere</b>, selezionate tra quelle della <b>Fondazione Mucha</b>, la mostra include alcuni tra i più iconici lavori dell’artista, poster e cartelloni del suo periodo parigino, e getta inoltre uno sguardo al linguaggio artistico con cui Alphonse Mucha espresse il suo nazionalismo una volta ritornato in patria negli ultimi anni della sua vita.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">La mostra si compone di<b> tre sezioni</b> <b>tematiche</b>: <i>Donne &#8211; Icone e Muse, Le Style Mucha – Un Linguaggio Visivo, Bellezza-Il Potere dell’Ispirazione.</i></span></p>
<p><i><span style="font-family: Calibri;"> </span></i></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><i>Donne &#8211; Icone e Muse, </i>si apre con <i>Gismonda</i>, il primo vero manifesto disegnato da Mucha per Sarah Bernhardt. Nella sua rappresentazione della più grande attrice francese del periodo, l’artista ceco trasforma la “divina Sarah” in una dea bizantina. Il poster ricevette apprezzamenti immediati non appena apparve sui cartelloni di Parigi il 1° gennaio 1895. Il suo impatto visivo -con la sua elegante forma allungata ed i delicati toni pastello che rendevano sublime l’immagine dell’attrice ed il suo equilibrio tra semplicità e dettaglio–era impressionante nella sua originalità.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Deliziata dal successo di questo manifesto, la Bernhardt offrì a Mucha un contratto per produrre le scenografie ed i costumi di scena, così come tutti i manifesti delle sue rappresentazioni teatrali. Durante questo contratto, che andò dal 1895 al 1900, Mucha produsse altri sei manifesti per gli spettacoli della Bernhardt, tra cui <i>La dama delle camelie</i> (1896), <i>Lorenzaccio</i> (1896) e <i>La</i> <i>Samaritana</i> (1897).</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Il successo della <i>Gismonda</i> portò a Mucha anche numerose commissioni per disegnare manifesti pubblicitari, tra cui quelli per marche famose come <i>JOB</i> (carta per sigarette), <i>Lefèvre-Utile</i> (biscotti) and <i>Waverley</i> (biciclette americane). La sezione include principalmente due gruppi di opere: <b>manifesti teatrali su Sarah Bernhardt e manifesti pubblicitari per prodotti commerciali</b>. Studiando attentamente questi lavori si esplorano le <b>strategie artistiche</b> di Mucha, specialmente il suo impiego di bellissime donne come icone e veicoli di messaggi commerciali. La mostra include inoltre alcune confezioni e copertine di riviste<span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">La <b>seconda sezione</b> ha come titolo<i> Le Style Mucha – Un Linguaggio Visivo.</i></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Al tempo di Mucha, il concetto di “arte” subì un cambiamento rivoluzionario con l’avvento del modernismo ed anche la nozione classica di “bellezza”, uno dei fondamenti dell’arte, fu messa alla prova e mutò fino ad abbracciare nuove idee e forme. In un tale momento di fermento, Mucha cominciò la sua ricerca sul valore universale ed immutabile dell’arte e giunse alla conclusione che l’obiettivo ultimo della stessa fosse l’espressione della bellezza, che poteva a suo parere essere raggiunta solo attraverso l’armonia tra contenuti interni (idee, messaggi) e forme esterne. Come scrisse nei suoi appunti di professore, che sono stati pubblicati postumi come <i>Lezioni sull’Arte</i> (1975), il ruolo dell’artista è quello di ispirare la gente tramite la bellezza armoniosa delle sue opere e di elevare la loro qualità di vita attraverso la sua arte. Per raggiungere questo obiettivo, Mucha sviluppò una particolare e caratteristica formula artistica, <b>un nuovo linguaggio comunicativo</b>, che utilizzava l’immagine di una donna – simbolo del suo messaggio di bellezza – insieme a fiori ed altri elementi decorativi, tratti dalla tradizione folcloristica ceca e di altre culture esotiche. Per Mucha, i manifesti ornamentali (<i>panneaux décoratifs</i>) erano il mezzo ideale per realizzare la sua aspirazione. Introdotti per la prima volta da Mucha e dal suo editore, F. Champenois, questi manifesti erano per la maggior parte privi di testo e realizzati per puro scopo decorativo; prodotti ingrandi quantità furono subito disponibili per un’ampia fetta di pubblico, diventando così una forma d’arte alternativa che poteva essere sfoggiata anche dalle famiglie più ordinarie. Di questi manifesti, Mucha scrisse poi: “<i>Sono stato felice di essere coinvolto in una forma d’arte destinata alla gente e non ai soli salotti eleganti. Arte poco costosa, accessibile al grande pubblico e che ha trovato dimora nelle abitazioni più povere così come nei circoli più influenti.</i>” La sezione presenta alcuni manifesti decorativi di Mucha ed esplora le idee dietro questi lavori, studiando le <b>caratteristiche della sua cifra stilistic</b>a. Include inoltre i fondamentali manuali di decorazione di Mucha, <i>Documents Décoratifs </i>(1902)<i> e Figures Décoratives </i>(1905).</span></p>
<p><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></i></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><b>La sezione 3</b>-<i>Bellezza-Il potere dell&#8217;ispirazione- </i>chiude il percorso espositivo. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Mucha ritornò in patria nel 1910 per realizzare il suo sogno di impegnarsi attivamente per la libertà politica del suo Paese, impegno che culminò nella realizzazione della sua opera d’arte, <i>Epopea</i> <i>Slava</i> (1912-1926) ed altri lavori che dovevano ispirare l’unità spirituale dei popoli slavi. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">La sezione finale mostra esempi degli ultimi lavori di Mucha, esplorando come <i>le style Mucha</i> si fosse evoluto nell’arte della creazione del messaggio. Le opere in mostra in quest’ultima sezione includono studi per la decorazione dell’allora nuovo <b>Municipio di Praga</b>, così come il manifesto per la mostra <i>Epopea Slava</i>, tenuta a Praga e Brno nel decimo anniversario della nascita della Cecoslovacchia.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><strong><b>Palazzo Pallavicini</b></strong> è un’elegante dimora settecentesca, originaria però del XV secolo, nel cuore della Bologna antica. Abitata in passato da grandi famiglie nobili, nel 1770 accolse l’esibizione dell’allora quattordicenne fanciullo prodigio <strong>Wolfgang Amadeus Mozart. </strong>Oggi il Palazzo è sede di esposizioni museali e di eventi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">INFORMAZIONI UTILI</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">Titolo:<b> </b></span><strong><b>Alphonse Mucha</b></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">Opere di<b>: </b></span><strong><b>Alphonse Mucha</b></strong>,</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">A cura di<b>: </b></span><b>Tomoko Sato</b></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">Promosso da<b>: Pallavicini s.r.l. e Mucha Foundation</b></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Dove:<b> Palazzo Pallavicini, </b>Via San Felice 24, Bologna</span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">ORARI E TARIFFE</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Alphonse Mucha</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">29 settembre 2018 &#8211; 20 gennaio 2019</span></b></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Orari di apertura</span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Aperto da giovedì a domenica dalle 11.00 alle 20.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">La biglietteria chiude 1h prima (ore 19 ultimo ingresso)</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;"><b>Aperture straordinarie</b> 26 dicembre, 31 dicembre (ore 16.00 ultimo ingresso), 1 gennaio (dalle 14.00), 2 gennaio</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Biglietto d&#8217;ingresso &#8211; Tariffe </span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Intero: euro 13,00 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Ridotto: euro 11,00 (dai 6 ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti fino a 26 anni non compiuti con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia del disabile, soci ICOM con tesserino)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Gruppi (minimo 15 persone): euro 10,00 (1 accompagnatore gratuito)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Bologna Welcome e Bologna Card Musei: euro 9,00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">– Giovedì Università (con tesserino): euro 9,00<br />
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con certificato<br />
– Biglietto famiglia con figli dai 6 ai 18 anni non compiuti:<br />
Genitore euro 10,00 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Minori dai 6 ai 18 anni non compiuti euro 8,00<br />
– Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Brindisi a Palazzo con visita alla mostra e a tutto il Palazzo nelle seguenti serate: </span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 12 ottobre dalle 20.30 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 26 ottobre dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 09 novembre dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 23 novembre dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 14 dicembre dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 28 dicembre dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 04 gennaio dalle 20.30</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 18 gennaio dalle 20.30</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">a <b>cura</b> dell&#8217;<b>associazione Didasco  </b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">di <b>Michela Cavina</b> e <b>Ilaria Francia</b></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">info, costi e prenotazioni cell: 348/1431230 (pomeriggio).</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Visite guidate alla mostra (durata visita 75 minuti ca) </span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 12 ottobre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 13 ottobre dalle 11.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 26 ottobre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 27 ottobre dalle 11.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 09 novembre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 10 novembre dalle 11.00 </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 23 novembre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 24 novembre dalle 11.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 14 dicembre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 15 dicembre dalle 11.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 28 dicembre dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 29 dicembre dalle 11.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 04 gennaio dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 05 gennaio dalle 11.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">venerdì 18 gennaio dalle 17.00</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">sabato 19 gennaio dalle 11.00</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">a <b>cura</b> dell&#8217;<b>associazione Didasco  </b></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">di <b>Michela Cavina</b> e <b>Ilaria Francia </b></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">info, costi e prenotazioni cell: 348/1431230 (pomeriggio)</span></p>
<p><b><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Servizi in mostra</span></b></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Accesso e servizi per disabili, ombrelli gratuito fino ad esaurimento disponibilità, bookshop.<br />
Ammessi animali di piccola taglia solo nell’apposito trasportino.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><b><span style="font-family: Calibri;">Contatti</span></b></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000;">e-mail: info@palazzopallavicini.com</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">www.palazzopallavicini.com</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Michel Kichka. La seconda generazione&#8221;</title>
		<link>https://www.pepitapromoters.com/wp/michel-kichka-la-seconda-generazione/</link>
		<comments>https://www.pepitapromoters.com/wp/michel-kichka-la-seconda-generazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 15:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casa della Cultura “Italo Calvino”
via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)
Mostra di fumetto 
Prorogata fino al 17 febbraio 2018
orari: lun-giov-sab dalle ore 10:00 alle ore 20:00 
mar- mer-ven dalle ore 15:00 alle ore 20:00
ingresso libero
 
Nei nuovi spazi della Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno (via Roma 29), da poco inaugurata, è prorogata&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/michel-kichka-la-seconda-generazione/">&#8220;Michel Kichka. La seconda generazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="center"><b><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">Casa della Cultura “Italo Calvino”</span></b></p>
<p align="center">via Roma 29, Calderara di Reno (Bologna)</p>
<p align="center"><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">Mostra di fumetto </span></p>
<p align="center"><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">Prorogata fino al 17 febbraio 2018</span></p>
<p align="center"><b>orari: lun-giov-sab dalle ore 10:00 alle ore 20:00</b><b> </b><b></b></p>
<p align="center"><b>mar- mer-ven dalle ore 15:00 alle ore 20:00</b><b></b></p>
<p align="center"><b>ingresso libero</b></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Calibri;">Nei nuovi spazi della <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno (via Roma 29), </b>da poco inaugurata, è prorogata <b>fino al 17 febbraio la mostra di fumetto </b>&#8220;<b>Michel Kichka. La seconda generazione&#8221;</b>a cura di Vincenza Maugeri e Caterina Quareni, in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna. </span></span></p>
<p><span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Calibri;">Di grande effetto visivo ed emozionale la mostra oltre a mettere in luce la vocazione della Casa della Cultura a diventare </span></span>anche <span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">spazio espositivo, testimonia la prima collaborazione con un&#8217;importante istituzione di Bologna e interpreta il tema della memoria attraverso </span>un <span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">linguaggio artistico </span>dedicato ai più <span style="color: #00000a;"><span style="font-family: Calibri;">giovani. Le tavole, tratte dall’omonima graphic novel di Michel Kichka, figlio di un sopravvissuto alla Shoah, hanno il tratto netto e ironico del Kichka autore di vignette satiriche, così come ironico è spesso anche il testo che le accompagna. Ma questa sorta di leggerezza può ritrarsi completamente dalla pagina lasciando spazio al dolore e alla desolazione, o intervenire in maniera sorprendentemente grottesca a sottolineare l’assurdità ontologica dell’intera operazione di sterminio condotta dai nazisti. Il padre dell’autore, Henri Kichka, sopravvive, unico della sua famiglia, a un lungo periodo di detenzione in una serie di campi di concentramento tra cui, ultimo, quello di Auschwitz. Tornato alla vita normale, Henri si sposa e mette al mondo quattro figli, ma non racconta loro la sua storia: la lascia trasparire attraverso segni che non si possono nascondere, come il numero impresso sul braccio, riferimenti sporadici, l’interpretazione di ogni successo scolastico dei figli come una rivalsa su Hitler. Michel cresce quindi in una costante atmosfera di rispetto nei confronti del padre e del suo gigantesco estremo passato, nel desiderio di soddisfare le sue aspettative e di non urtare la sua sensibilità divenuta troppo delicata a causa del suo vissuto. Non lascia esplodere, per questi motivi, il naturale conflitto generazionale che oppone un figlio al padre e solo in età matura, dopo il suicidio del fratello minore -“un’altra vittima della Shoah”, come lo definirà un amico di famiglia &#8211; dopo che il padre stesso, ormai pensionato, avrà pubblicato un libro di memorie e si sarà dedicato a rendere testimonianza in conferenze e viaggi della memoria dedicati soprattutto ai giovani, deciderà di rappresentare la propria esperienza della Shoah: un’esperienza non vissuta direttamente ma filtrata attraverso quella dei genitori. </span></span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;">La <b>Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno</b>: nuovo spazio polifunzionale che nasce con l’ambizione di diventare un punto di aggregazione e di vitalità culturale, una piazza pubblica in dialogo con gli altri spazi di Calderara e al servizio di tutti i cittadini. La struttura è stata voluta dall’amministrazione comunale, che ha incaricato <b>Cronopios</b>, società bolognese specializzata nell&#8217;ideazione e realizzazione di progetti artistici e culturali, di sviluppare, per il primo anno di attività, un progetto </span>per costruire le premesse organizzative e di programmazione per la vita futura del centro.</p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Calibri;"><b><span style="color: #00000a;">Per Info: </span></b><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">casadellacultura@comune.calderaradireno.bo.it</span></span></b></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Calibri;"><a href="http://www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura"><b><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0563c1;">www.comune.calderaradireno.bo.it/cultura</span></span></b></a><b></b></span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #00000a; font-family: Calibri;"> </span></b></p>
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		</item>
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		<title>GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017
 www.genderbender.it
  Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.
In questa quindicesima edizione&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-festival-15-edizione/">GENDER BENDER FESTIVAL: 15° EDIZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
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<p align="center"><b>A BOLOGNA DAL 25 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE 2017</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>www.genderbender.it</b><b></b></p>
<p><b> </b> Dal 25 Ottobre al 5 Novembre farà tappa in oltre venti spazi della città Gender Bender Festival, il grande evento prodotto dal Cassero, il centro lgbt bolognese che da trentacinque anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p>In questa quindicesima edizione sono in programma a Bologna più di cento appuntamenti in dodici giorni: 26 proiezioni di film, 23 appuntamenti di danza, 17 attività laboratoriali, 11 conversazioni con artisti, 7 incontri tra presentazioni di libri e lectio magistralis, 7 party e una serie di concerti, 2 mostre.</p>
<p>Ideato e diretto si dalla sua prima edizione da Daniele Del Pozzo, Gender Bender rappresenta una delle vetrine internazionali più interessanti nel campo della danza, del cinema, delle arti visive e performative e della cultura, offrendo uno sguardo approfondito e particolare sulle differenze di genere, sulle identità.</p>
<p>Come ogni anno anche questa quindicesima edizione di Gender Bender porterà in città un numero significativo di prime nazionali ed europee, tracciando così l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali e degli artisti quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i numerosi titoli che compongono la sezione danza del programma, spiccano i virtuosismi ironici e inaspettati dei corpi di Silvia Gribaudi nel suo nuovo spettacolo R.OSA e i luoghi mitici e l’energia di HEKLA del coreografo Fabrizio Favale. Riflette invece in maniera divertita sul folklore e sulle tradizioni il lavoro che porterà in scena Simon Mayer mentre Dana Michel presenterà il suo ritratto coreografico di un personaggio che vive ai margini. Tra i grandi ritorni c’è il Balletto di Roma, che per l’edizione 2017 del festival affida a tre giovani coreografe &#8211; Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini &#8211; altrettante opportunità creative nella dimensione di una compagnia di danza. Tornano anche gli straordinari danzatori della compagnia ceca Dot504, che questa volta presentano un lavoro sull’abbandono e sulla perdita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella sezione Cinema una novità importante: verranno proiettate in anteprima le prime 5 puntate di <i>195 Lewis</i> di Chanelle Pearson, una serie che racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere <b>donne, nere, queer e poliamorose</b> a Brooklyn. Da non perdere i ritratti dedicati a Emily Dickinson e Morrisey attraverso i lungometraggi di Mark Gill e Terence Davies, quest’ultimo pluripremiato regista che presenterà la pellicola A quiet passion interpretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie <i>Sex and the City</i>). In anteprima europea il film <i>Jesus is dead di <b>Victor Villanueva</b> </i>, road movie che racconta un viaggio di una madre con i suoi tre figli: un ragazzo transessuale, un ballerino con la Sindrome di Down e un universitario alle prese con la ricerca del lavoro.  Piccoli atti di rivoluzione per <i>Rebels on Pointe </i>di Bobbi Jo Hart, documentario sulla celebre compagnia di ballo “in drag” Les Ballets Trockadero di Monte Carlo mentre Eliza Hittma  ci racconta le tensioni di un ragazzo alle prese con desideri sessuali diversi e contrastanti nella pellicola <i>Beach Rats</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender è inoltre capofila del progetto biennale <b>Performing Gender &#8211; Dance makes differences</b> dedicato alla costruzione di un nuovo modello di formazione per 5 giovani dance maker europei della danza, 5 dance dramaturgs e 50 danzatori e danzatrici internazionali, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle identità di genere e LGBTQI.</p>
<p>Il progetto coinvolge complessivamente 6 partner in 5 paesi europei per il biennio 2017-2019. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT Center di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Boulevard Festival di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), e Yorkshire Dance Center di Leeds (Regno Unito).</p>
<p>I dance maker selezionti sono: Roberta Racis (Italia), Nataša Živković (Slovenia), Jija Sohn (Paesi Bassi), Koldo Arostegui (Spagna) e Sophie Unwin (Regno Unito).</p>
<p>I drammaturghi selezionati sono: Greta Pieropan (Italia), Tea Hvala (Slovenia), Nina Aalders (Paesi Bassi), Sergio Martínez-Vila (Spagna), Tanya Steinhauser (Regno Unito).</p>
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<p><b>DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>R.OSA | </b>coreografia di <b>Silvia Gribaudi </b>interpretata da<b> Claudia Marsicano | </b>Italia</p>
<p><i>R. Osa </i>è una performance che con ironia porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che occupa. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. Si ispira alle immagini di Botero, al mondo Anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Sono 10 esercizi di virtuosismo che invitano il pubblico a riflettere su come guardiamo gli altri e cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi. <i>R.Osa</i> è una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. Silvia Gribaudi è coreografa vincitrice di numerosi premi  - GD&#8217;A Veneto, Aerowaves, Equilibrio, Chrystal Dance Prize &#8211; e ospite in numerosi festival tra cui Biennale di Venezia e Edinburgh Fringe Festival. Segue progetti coreografici internazionali con The Place (UK), Dansateliers (NL), Certamen coreografico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR), Circuit Est Montreal, Nederlanse Dansdagen Maastricht (NL). Ha collaborato con Roberta Torre, Giuliana Musso e Roberto Castello.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><b>SONS OF SISSY | </b>coreografia di <b>Simon Mayer</b> | Austria</p>
<p>Un&#8217;ingegnosa e divertente rivisitazione di quell&#8217;universo di tradizioni, danze e musiche popolari da cui proviene il giovane coreografo austriaco. Superbamente interpretato, lo spettacolo utilizza la musica di tradizione alpina, suonata dal vivo dagli stessi danzatori, con l&#8217;intenzione di rileggere in chiave contemporanea le pratiche coreografiche dei balli tradizionali di gruppo. L&#8217;obiettivo, perfettamente raggiunto, è di liberarle dalle convenzioni culturali di una anacronistica rappresentazione del maschile per scoprirne le potenzialità del linguaggio estetico.</p>
<p>Simon Mayer, performer, coreografo e musicista, è nato in Austria nel 1984. Ha studiato alla Vienna State Opera Ballet School, alla PARTS di Bruxelles ed è stato membro del Vienna State Opera Ballet. Ha lavorato, tra gli altri, con Anne Teresa de Keersmaeker, Wim Vandekeybus e Zita Swoon ed è stato Artista in Residenza al Theatre de L’L di Bruxelles.</p>
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<p><b>HEKLA | </b>coreografia di <b>Fabrizio Favale </b>| Italia</p>
<p><i>Hekla</i> è un luogo mitico di approdo. Lo spettacolo evoca un paesaggio scarno e primitivo, un orizzonte esteso e privo di riferimenti dove i danzatori affondano in un universo senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di energia consumata, di corpi spossati e arenati.</p>
<p>Fabrizio Favale è un coreografo indipendente, i suoi lavori sono stati presentati a Internationale Tanzmesse NRW di Dusseldorf, Focus on Modern Dance in Manila, La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal a Tel Aviv, Expo 2010 a Shanghai, SIDance a Seoul, Festival Interplay a Torino, Kitazawa Town Hall a Tokyo.</p>
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<p><b>MERCURIAL GEORGE | </b>coreografia di <b>Dana Michel </b>| Canada | <b>prima europea</b></p>
<p>La coreografa nera canadese presenta un assolo assolutamente unico; il ritratto di un personaggio marginale costruito attraverso un  gesto minimalista, rigoroso e barcollante allo stesso tempo. <i>Mercurial George</i> è bizzarro, ma anche sinceramente divertente, e restituisce una creatura ai margini della società, completamente immersa in un universo tutto personale fatto di detriti, accumuli di oggetti, ingenuità fanciullesca e sacro mistero. Intuitivo, gratuito e dissenziente. Dana Michael rompe gli schemi e sposta gli sguardi verso una coreografia intuitiva, rigorosa e spiazzante.</p>
<p><i> </i></p>
<p><b>BOLERO TRIP TIC | </b>coreografie di <b>Giorgia Nardin, Francesca Pennini, Chiara Frigo </b>| Balletto di Roma -Italia</p>
<p>Il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale e offre loro l&#8217;opportunità di confrontarsi con la creazione nell&#8217;ambito di una compagnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L&#8217;Après-midi d&#8217;un Faune</b> | coreografia di <b>Giorgia Nardin</b> | Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>Una rilettura del capolavoro dell&#8217;impressionismo musicale, già interpretato dal celebre Nijinsky. Ricco di di immagini e riferimenti erotici, il fauno rivive oggi nello stile fisico e provocatorio di Nardin che ne delinea con chiarezza la struttura fisica e spaziale, attraverso uno sguardo attento sul corpo e sullo stato emotivo.  Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente formata presso la Northern School of Contemporary Dance. Il suo lavoro <i>All dressed up with nowhere to go</i> è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel). É docente associata al Balletto di Roma, e partecipa a numerosi progetti europei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Suite Bergamasque</b> | coreografia di <b>Chiara Frigo </b>| Musica di <b>Claude Debussy</b></p>
<p>In un intreccio di citazioni letterarie e musicali, Chiara Frigo indaga il tema delle migrazioni costruendo un labirinto coreografico, dove le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro; in cui migrare è un bisogno febbrile di uscire da un dedalo fatto di trappole spietate e inganni che si ripetono.   Chiara Frigo coreografa e perfomer ha vinto con Takeya il premio GD’A Veneto, selezionato poi all’interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Partecipa al progetto europeo di ricerca coreografica Choreoroam. Suite-Hope vince il bando Residences de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l&#8217;Italia al Fringe Festival di Edimburgo. <i>Ballroom</i> e <i>West End</i>, sono i due lavori realizzati nell’ambito del progetto europeo Act Your Age.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Bolero</b> |  coreografia di <b>Francesca Pennini</b> | Musica di <b>Maurice Ravel</b></p>
<p>Il <i>Bolero</i> di Pennini promette di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza tipica della coreografa. Nella nuova versione é un atto di resistenza e di contagio: da una parte la musica, agente scatenante di una febbre sensuale ed ossessiva; dall’altra la danza, un rito di vaccinazione, una sfida atta a fare anticorpi per un conflitto sistemico con il suono. Francesca Pennini si forma come danzatrice professionista presso il Laban Centre di Londra e lavora nelle produzioni di Sasha Waltz &amp; Guests. Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007. Nel 2009 è una dei coreografi selezionati per il progetto Choreoroam, nel 2015 é coreografa della Biennale College Danza di Venezia e docente in un ciclo di conferenze sulla performance al MAXXI di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Danza &amp; Danza come miglior Coreografa e Interprete, mentre nel 2016 la compagnia vince il Premio Hystrio Iceberg e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.</p>
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<p><b>YOU ARE NOT THE ONE WHO SHALL LIVE LONG | </b>coreografia di <b>Jozef Fruček e Linda Kapetanea &#8211; DOT504 | </b>Repubblica Ceca<b> | </b><b>prima nazionale</b><b></b></p>
<p>Uno spettacolo che mette in scena il tema dell&#8217;abbandono e della perdita grazie a quattro interpreti straordinari. Un lavoro mozzafiato, intenso e  straziante che mostra  come per gli esseri umani non ci sia nulla di più prezioso della vita. Una riflessione sull&#8217;impossibilità di essere fino in fondo padroni del nostro destino, perché tutto è cambiamento continuo, costante trasformazione.</p>
<p>DOT504 è una compagnia di danza contemporanea fondata a Praga dal direttore artistico e coreografo Lenka Ottová, che ha come obiettivo la fusione tra la tecnica classica e la sperimentazione moderna. La compagnia prosegue la sua fruttuosa collaborazione con il duo formato dal coreografo slovacco Jozef Frucek e dalla coreografa greca Linda Kapetanea, noti come RootlessRoot Company.</p>
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<p><b>SLAP AND TICKLE</b> | coreografia di <b>Liz Aggiss</b> | Regno Unito</p>
<p>Vincitore del Total Theatre Award all’ultimo Festival di Edimburgo, Slap and Tickle è uno spettacolo fisico, grottesco e paradossale, sulla morale e i tabù sessuali: una disorientante carrellata di interpretazioni e contraddizioni di donne, ragazze, madri, prostitute  e anziane. Attraverso un percorso personale e storico, Aggiss crea una “feminist soup” che passa dalla parola parlata al movimento espressionista, dai cambi d’abito alle manipolazioni della propaganda, stratificando idee e forme che ridiscutono la visibilità e la rappresentazione delle donne.</p>
<p>Anarchica, indomita e impavida, Liz Aggiss è una performer che da oltre 40 anni porta in scena la sua ricerca, a cavallo tra il personale e lo storico.  I suoi lavori parlano di politica di genere e di rappresentazione delle donne nella danza e nella società.</p>
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<p><b>CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Ogni anno Gender Bender seleziona 20 lungometraggi – fiction, documentari e animazione &#8211; dai maggiori festival internazionali di cinema: Cannes, Berlino, Locarno, Londra, Toronto, Sundance, Outfest Los Angeles, Frameline San Francisco, Mix Brasil, Mannheim, Vienna, Tribeca, Venezia. Come di consueto, molte delle opere selezionate sono delle prime nazionali.  Ecco i titoli già confermati per l’edizione 2017.</p>
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<p><b>195LEWIS</b> | webserie di <b>Chanelle Aponte Pearson</b> | Stati Uniti</p>
<p>Ambientata nel cuore di Bed-Stuy, Brooklyn, 195LEWIS è la serie che ha come protagonisti di un gruppo di amici e amiche neri, queer e poliamorosi. In particolare, la storia è incentrata sulla coppia queer formata da Yuri e Camille e sul loro sperimentare i confini della propria relazione aperta. Dall’esplorazione della non-monogamia etica all&#8217;arte come professione sia redditizia che militante, la serie esplora l&#8217;amore radicale in tutte le sue forme, con  dialoghi intelligenti, un umorismo tagliente e un realismo a tratti brutale.</p>
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<p><b>JESUS IS DEAD</b> | film di <b>Victor Villanueva</b> | Filippine</p>
<p>Quando Ivay viene a sapere che Jesus, il marito che ha allontanato da casa, è morto, comunica ai suoi figli che stanno per intraprendere un viaggio attraverso le isole delle Filippine per partecipare al funerale del padre.<i> Jesus is dead</i> è il  road movie che racconta questo viaggio di madre Iyay con i suoi tre figli: Jay, ragazzo transessuale che ha adottato Mia, la figlia della sua compagna Maria; Hubert, appassionato ballerino con la Sindrome di Down; e Jay, universitario alle prese con la ricerca del lavoro. Tutti e quattro, assieme alla piccola Mia e al cane di famiglia Giuda, attraverseranno in minivan isole, avventure e soprattutto disavventure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>REBELS ON POINTE</b> | film di <b>Bobbi Jo Hart</b> | Stati Uniti</p>
<p>Esplorando temi universali come l’identità, il sogno, la famiglia, il lutto e l’amore, <i>Rebels on Pointe</i> è il primo documentario che celebra il famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo. La celebre compagnia di ballo “in drag” è stata fondata oltre 40 anni fa a New York City sulla scia dei moti di Stonewall ed è diventata da allora fenomeno di culto in tutto il mondo. Il film alterna l’intimità dei dietro le quinte, frammenti di storia documentata, coinvolgenti storie personali e brani di spettacoli dal vivo in Nord America, Europa e Giappone. <i>Rebels on Pointe</i> è una miscela creativa dell&#8217;espressione artistica “gender bending”, della diversità, della passione e della tenacia. Una storia che in ultima analisi dimostra che una ballerina non è solo una donna che balla, ma un atto di rivoluzione in tutu.</p>
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<p><b>ENGLAND IS MINE</b> | film di <b>Mark Gill</b> | Regno Unito</p>
<p>Il regista Mark Gill, nominato agli Oscar nel 2014 per il cortometraggio <i>The Voorman Problem</i>, racconta nel suo biopic non autorizzato l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey, noto ai più solo come Morrisey, nella Manchester dei primi anni Settanta, prima che diventasse il leggendario frontman dei The Smiths. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Edimburgo, il film  ci riporta all’Inghilterra degli anni &#8217;70 e ’80, quella di Margaret  Thatcher, della disoccupazione, della rivolta. Morrissey è interpretato da Jack Lowden, conosciuto soprattutto per la miniserie di BBC <i>Guerra e Pace</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>A QUIET PASSION</b> | film di <b>Terence Davies</b> | Belgio &#8211; Regno Unito &#8211; Usa</p>
<p>Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, <i>A Quiet Passion</i> è il dramma biografico di Terence Davies che descrive la vita di Emily Dickinson: i suoi amori, le sue lotte e la sua magnifica poesia. Girato in Belgio e a Amherst, in Massachusetts,  il film traccia un ritratto empatico ma non idealistico della vita della poeta. Accolto con entusiasmo dalla critica, <i>A Quiet Passion</i> combina una trama drammatica con momenti di acuta ironia.</p>
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<p><b>BEACH RATS</b> | film di <b>Eliza Hittman </b>| Canada</p>
<p>Frankie, un adolescente sbandato che vive all’estrema periferia di Brooklyn, ha un&#8217;estate miserabile. Il padre muore e sua madre vuole che lui si trovi una ragazza, perciò Frankie evade  della sua vita domestica combinando guai con i suoi amici delinquenti e flirtando con uomini più anziani sul web. Dal sesso online passa agli incontri reali con ragazzi in  una vicina spiaggia, luogo di cruising per omosessuali. Ma contemporaneamente inizia anche una relazione con una ragazza. La tensione tra i suoi diversi desideri lo porterà presto a fare i conti con le conseguenze delle sue scelte.</p>
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<p><b>ARTI VISIVE  :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>CENTRUM NATURAE</b> | performance di <b>Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</b> | Italia</p>
<p>Centrum Naturae è una performance di arti visive realizzata da Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Nasce dal bisogno di dare forma, attraverso il linguaggio performativo, al tentativo di generare un incontro tra due corpi, al di là dei limiti connaturati alle specifiche fisicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CORPI SONORI | </b>mostra della graphic novel<b> di Julie Maroh</b></p>
<p><i>Corpi sonori è la mostra con le tavole originali della graphic novel omonima di Julie Maroh, edita da Panini: una storia sulle relazioni, sul sesso e, in ultima analisi, sull’amore. Julie Maroh, fumettista francese, è l’autrice de Il Blu è un Colore Caldo, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Angoulême da cui è stato tratto il film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adèle. Nel 2014 ha pubblicato City &amp; Gender.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b>QUEL GENERE DI PERSONE CHE DOVRESTI CONOSCERE | mostra fotografica di Simona Pampallona</b></p>
<p>In Quel genere di persone che dovresti conoscere (Bizzarro Press) Simona Pampallona, fotografa freelance romana con un interesse per i temi legati alla sessualità e al genere, ha raccolto foto e brevi interviste ad alcuni “sex performers”: individui che amano, agiscono e pensano al di fuori delle tradizionali etichette di genere, ricercando una strada diretta verso la liberazione dei corpi e delle menti.</p>
<p><i> </i></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><b>INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON SELENE ZORZI</b></p>
<p>Selene Zorzi è teologa ed ex monaca benedettina, autrice di <i>Al di là del genio femminile</i>, sugli studi di genere in relazione alla Bibbia, alla patristica e al magistero della Chiesa. Ha appena pubblicato <i>Il genere di Dio,</i> <i>la Chiesa e la teologia alla prova del gender</i> (La meridiana). È docente stabile straordinario di Patrologia e Storia della Teologia all’Istituto Teologico Marchigiano. Insegna Antropologia Teologica, Filosofia antica e Patrologia all’ISSR di Ancona.</p>
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<p><b>LECTIO MAGISTRALIS CON GIOVANNA ZAPPERI</b></p>
<p>Questa conferenza propone una lettura trasversale dei testi di Carla Lonzi (1931-1982), storica dell’arte e figura preminente del femminismo italiano degli anni ’70. Giovanna Zapperi, storica dell’arte e critica, è autrice di <i>Carla Lonzi. Un’arte della vita</i>. Tra le sue numerose pubblicazioni in altre lingue, in italiano figurano: <i>L’artista è una donna</i> e, con Alessandra</p>
<p>Gribaldo, <i>Lo schermo del potere</i>. Vive e lavora in Francia.</p>
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<p><b>CONVERSAZIONE CON GIULIA GIANNI</b></p>
<p>Giulia Gianni presenta il suo libro Stiamo tutti bene: storia di Giulia, della sua compagna e della loro decisione di avere un bambino. Nata a Roma, ma cresciuta tra le nebbie ravennati, Giulia Gianni ha lavorato per anni sui set di produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2014 ha iniziato a pubblicare il blog “Stiamo tutti bene”, al quale è ispirato l’omonimo romanzo edito da “La nave di Teseo”. Oggi fa la sceneggiatrice.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>CONVERSAZIONE CON WALTER SITI</b></p>
<p>Uno dei più importanti scrittori italiani racconta il rapporto fra lettura e scrittura, il cantiere delle parole, il movimento attraverso cui gli interrogativi radicali di un lettore profondo diventano quelli di un narratore. Walter Siti: contagi, ossessioni, paradisi artificiali, amori brucianti.</p>
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<p><b>ON THE ROAD</b> | Laboratorio sulle diverse abilità</p>
<p>Il breve percorso di due giornate, rivolto a persone con disabilità e non, sarà l’occasione per sperimentare alcune delle attività proposte in questi anni dagli educatori e dagli animatori con disabilità del Centro Documentazione Handicap: un viaggio alla scoperta del proprio corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sul piacere che può darci e quello che non sentiamo, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute.</p>
<p>La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.</p>
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<p><b>PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b><b></b></p>
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<p>I party di Gender Bender sono tra i più attesi della stagione, grazie a una selezione di atmosfere musicali che spazia dall&#8217;elettronica più di ricerca al revival più pop, il tutto affidato alle mani e alle orecchie esperte dei dj più interessanti e affermati del panorama nazionale e internazionale. I party sono l&#8217;occasione per chiudere in bellezza le intense giornate di programmazione del festival e il luogo in cui incontrare gli artisti, gli operatori, gli ospiti e i giornalisti presenti a Gender Bender. Musica per ballare, ma anche ospiti per incursioni con performance dal vivo. Il tutto ospitato in una delle location tra le più originali in Italia &#8211; il vecchio magazzino del sale della città di Bologna, risalente al 18° secolo – allestito ogni sera con le installazioni più sfrenatamente creative pensate e realizzate dalla crew del Cassero.</p>
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<p><b>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</b></p>
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<p>Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</p>
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<p>Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna |</p>
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<p>Realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna &#8211; Settore Sistema culturale e Università | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Fondazione del Monte | Granarolo | Coop Alleanza 3.0 | Ascom Bologna | Ambasciata del Canada | Ambasciata di Danimarca | Intpa |</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partner: Cineteca di Bologna | Arena del Sole | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT – Emilia Romagna Teatro | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Indie Pride | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Certamen Coreogràfico de Madrid | Dipartimento delle Arti dell&#8217;Università degli Studi di Bologna. | Almadanza | Leggere Strutture | Università degli Studi di Bologna | Piccolo Teatro del Baraccano | Paso a 2 | Comunicattive | Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Bologna | Uni Lgbt | Bologna Welcome | Pivot Dance | Accaparlante | Teatro Laura Betti | BlaubArt |BilBOlbul | Paper Moon |</p>
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<p>Media Partner: Radio Città del Capo | Spartacus | Gagarin | Anticorpi XL | Danza&amp;Danza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</p>
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		<title>Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 16:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,
25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,
2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti
 
artisti, opere e lavori provenienti da:
Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;
 
16&#8230;</p><p>L'articolo <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp/gender-bender-31-ottobre-8-novembre-2015-bologna/">Gender Bender 31 ottobre-8 novembre 2015 -Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.pepitapromoters.com/wp">Pepita Promoters</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p align="right">
<p align="center"><b>oltre 70 appuntamenti in 9 giorni, 22 prime nazionali, 14 spettacoli,</b></p>
<p align="center"><b>25 film e documentari, 10 incontri con gli autori, 4 party,</b></p>
<p align="center"><b>2 esposizioni, progetti speciali per l&#8217;infanzia, laboratori per adolescenti</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">artisti, opere e lavori provenienti da:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Cina, Danimarca, Spagna, Slovenia, Israele, Messico, Germania, Gran Bretagna, Marocco, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Argentina, USA, Australia, Paesi Bassi, Cile, Svizzera&#8230;</span></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="color: #000000;">16 diverse location:</span></b></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono questi alcuni degli appuntamenti con cui si annuncia la tredicesima edizione di</span><b> </b><span style="color: #000000;"><b>Gender Bender</b>, il festival ideato e diretto da <b>Daniele Del Pozzo</b>, dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee, che si svolgerà a Bologna <b>dal 31 ottobre all&#8217;8 novembre 2015</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da <b>Il Cassero, </b>il centro lgbt bolognese che da oltre trent’anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l&#8217;autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto contro stereotipi e discriminazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come ogni anno Gender Bender conferma la sua vocazione a far rete fra i numerosi spazi della cultura della nostra città. Sono ben 17 le diverse location del festival: Il Cassero lgbt center, Cinema Lumière, Arena del Sole, MAMbo, Teatri di Vita, Teatro Testoni Ragazzi, TPO, Librerie.coop Ambasciatori, Sala Cervi Cineteca di Bologna, Supermercato Coop di Piazza dei Martiri, Sì, DOM la cupola del Pilastro, Nosadella 2, Palazzo Marescotti, Piccolo Teatro del Baraccano, Dynamo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il festival si apre con due importanti riconoscimenti. Da giugno è entrato a far parte di <b>EFFE</b>, il circuito di festival internazionali di qualità scelti e consigliati dall’Europa per lo straordinario lavoro di ricerca e promozione culturale. Oltre a questo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha confermato per il secondo anno il suo appoggio al festival, inserendolo tra i principali progetti nazionali dedicati alla danza contemporanea.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle parole del direttore artistico:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Nel giro di pochi anni il tema del Gender è diventato una delle chiavi di lettura privilegiata per l&#8217;osservazione e la comprensione delle grandi trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità. Da tema apparentemente per “addetti ai lavori” è diventato, anno dopo anno, uno dei temi principali dell&#8217;agenda sociale e politica dei diversi Paesi, la cartina tornasole con cui misurare il grado di inclusione sociale e la piena realizzazione delle persone e della loro felicità. Da tredici anni Gender Bender continua a chiedere ad artisti di diverse parti del mondo di indicarci gli orizzonti più sereni, così come le questioni ancora insolute, diventando un osservatorio privilegiato di quel grande laboratorio di invenzione che è il dialogo tra le differenze.”</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>DANZA</b><span style="color: #000000;"> <b>presenta 22 repliche di 12 spettacoli, in 5 diversi teatri, con 5 prime nazionali e 1 prima assoluta.</b></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"> </span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno Gender Bender apre a nuovi Paesi, ad esempio alla Cina, rappresentata dal giovane coreografo <b>Er Gao</b>, che presenta al festival in </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"> il suo <b><i>Disco-teca </i></b>(SI, 4 e 5 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il rapporto tra individuo e società, e quello tra tradizione e innovazione, sono le due principali chiavi di lettura di questa edizione. Sul primo in particolare è scandito lo straordinario dittico in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> che aprirà il Festival: la <i>Sagra della Primavera</i> di Igor Stravinsky si articola nel lavoro del coreografo danese <b>Palle Granhøj </b>in due distinte riletture di genere (<b><i>Rite of spring extended</i></b><i> </i>e <b><i>Rose</i></b>: Arena del Sole, 31 ottobre) una completamente al maschile e l’altra al femminile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle categorie del maschile e del femminile si cala anche il dialogo tra corpi di <b><i>All dressed up</i></b><i> <b>with nowhere to go</b></i>, primo lavoro coreografico dell’italiana <b>Giorgia Nardin </b>(SI, 1 e 2 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Viene invece dalla Repubblica Ceca la straordinaria performance dei <b>Dot504, <i>Collettive loss of memory </i></b>in<b> </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">(Teatri di Vita, 7 e 8 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La coreografa olandese <b>Liat Waysbort </b>mette in scena in <b><i>Please me please</i></b> (Arena del Sole, 2 e 3 novembre) un solo giovane danzatore: sarà lui a trasformarsi da uomo a donna, da oggetto di desiderio a soggetto desiderante, da ballerina a pornostar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Osservano invece la dimensione del duo maschile tanto<i> <b>Yellow place </b></i>(Arena del Sole, 5 e 6 novembre) l’intesa istantanea tra due sconosciuti firmata dagli italiani <b>Mattia Russo e Antonio de Rosa</b>, quanto <b><i>Ours </i></b>(Arena del Sole, 2 e 3 novembre) il pluripremiato lavoro in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">dell’israeliano <b>Idan Sharabi</b>, con musiche di Joni Mitchell.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli adolescenti delle periferie bolognesi saranno inoltre la materia prima con la quale lavorerà <b>Chiara Frigo</b>, coreografa italiana che attraverso <b><i>Ballroom </i></b>(DOM, 7 e 8 novembre), un format sospeso tra la balera e lo speed date, crea una relazione tre generi e generazioni incentrata sullo scambio di memorie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Danza per i ragazzi e le giovani generazioni con <b><i>Tel Quel!</i> </b>Lo spettacolo in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">del coreografo francese Thomas Lebrun (Teatro Testoni Ragazzi, 31 ottobre e 1 novembre) parte del progetto Teatro Arcobaleno; un&#8217;opera in cui differenza, tolleranza, sogni e umorismo sono evocati nella coreografia dinamica di quattro interpreti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Everything is OK</i></b> porta in scena il corpo iperattivo del giovane <b>Marco D&#8217;Agostin</b> (Teatro Testoni Ragazzi, 3 e 4 novembre), che bombarda il pubblico con una catena ininterrotta di movimenti e posture ricavate dal mondo dell’intrattenimento; mentre <b><i>I see the problem, not the solution </i></b>di <b>Ivan Mijaevic e María de Dueñas López</b> (Arena del Sole, 5 e 6 novembre) è una deliziosa e conturbante parabola sui rapporti tra uomo e donna, punteggiata dalla musica eseguita dal vivo.</span></p>
<p><b> </b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">La sezione </span></b><b>CINEMA</b><b><span style="color: #000000;"> presenta 26 film con 14 prime nazionali, 1 prima europea e 1 prima assoluta, tutti al cinema Lumière.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Film e documentari arrivano a Bologna dai più interessanti festival internazionali. Tra i tanti titoli, si parte con l’incredibile documentario <b><i>Fassbinder: to love without demands </i></b>realizzato dall’amico <b>Christian Braad Thomsen </b>che Gender Bender porterà sullo schermo del cinema Lumiére.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ancora una biografia eccellente nel film <b><i>The law</i></b> di <b>Christian Faure, </b></span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">che racconta la vita straordinaria di Simone Veil, l&#8217;innovativa ministra francese alla Salute, sopravvissuta ad Auschwitz, che nel 1975 condusse nel suo Paese la battaglia per la legalizzazione dell&#8217;aborto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra vita eccezionale quella di Yvonne Rainer, l’artista a tutto campo che negli anni &#8217;60 rivoluzionò il mondo della danza moderna, raccontata nel film <b><i>Feelings are facts. The life of Yvonne Rainer</i></b> di <b>Jack Walsh, </b></span><b>prima nazionale</b><b><span style="color: #000000;">.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora, omaggio a<b> </b>George Takei, attore e attivista cinese, famoso per aver vestito i panni del timoniere Sulu nella celeberrima serie Star Trek, con il documentario in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> <i>To be Takei</i> </b>di <b>Jennifer M. Kroot</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un altro documentario, <b><i>Gardenia: before the last curtain falls</i></b> di <b>Thomas Wallner</b>, racconta la straordinaria tournée mondiale dell&#8217;omonimo spettacolo di Alain Platel, con protagonista una compagnia di anziani gay, transessuali e drag queen.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La comunità trans e la scena drag sono protagoniste anche di <b><i>Mala mala</i></b>, il documentario in </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">diretto da <b>Antonio Santini</b> e <b>Dan Sickles</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i lungometraggi in programma il raffinatissimo <b><i>The Duke of Burgundy</i></b> del regista inglese <b>Peter Strickland </b>che racconta la relazione sadomaso che lega Evelyn e Cynthia, entomologhe,<b> <i>The Falling</i></b> di <b>Carol Morley </b>ambientato in un college inglese, con la partecipazione di <b>Maisie Williams </b>(<b>Arya Stark </b>di<b> <em>Game of Thrones</em></b>) e <b>Greta Scacchi </b>nei panni della vicepreside della scuola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grandi nomi del cinema e della musica per altri due titoli: <b><i>Grandma</i></b> regia di <b>Paul Weitz </b>(regista di <em>American Pi</em>e e <em>About a Boy)</em></span> <span style="color: #000000;">un film duro e divertente, a tratti commovente, che ritrae una lunga giornata nella vita di una famiglia molto particolare, con una strepitosa <b>Lily Tomlin;</b> e <b><i>Dope</i></b> la straordinaria commedia di Rick Famuyiwa in </span><b>prima nazionale,</b> <span style="color: #000000;">prodotta da <b>Forest Whitaker</b> e <b>Pharrell Williams</b>, la storia di Malcolm, studente di Los Angeles, malamente inserito nello stereotipo del ragazzo nero povero mantenuto dalla mamma single lavoratrice.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Perfect obedience</i></b> di <b>Luis Urquiza Mondragón</b> racconta in<b> </b></span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"><b> </b>lo scandalo di padre Marcial Maciel Degollado, allontanato dal ministero del sacerdozio per pedofilia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altra </span><b>prima nazionale </b><span style="color: #000000;">per <b><i>Death in Buenos Aires</i></b> della regista argentina <b>Natalia Meta,</b> un travolgente noir argentino; una storia di amore fatale che incrocia il thriller con il camp, il poliziesco con il melodramma alla Almodòvar.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b><i>Gayby Baby</i></b> di <b>Maya Newell</b> – altra </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> – è un originalissimo e toccante documentario che racconta quattro anni di vita di quattro ragazzi e ragazze australiani, tutti cresciuti in famiglie omogenitorali. Un documento prezioso che aggiunge all’attuale dibattito sulla genitorialità delle persone gay e lesbiche l’inedito sguardo dei figli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>La sezione</b> </span><b>CONVERSAZIONI</b><span style="color: #000000;"> <b>ospita ben 12 incontri e conversazioni con gli autori e le autrici.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i tanti, Gender Bender incontra quest&#8217;anno <b>quattro donne straordinarie</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Apre il programma <b>Teresa De Sio </b>(librerie.coop Ambasciatori, 4 novembre) dal vivo con il reading tratto dal suo secondo romanzo, <i>L’Attentissima</i>, edito da Einaudi, accompagnata dal musicista, giornalista e conduttore radiofonico di Radio3 <b>Valerio Corzani</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il secondo appuntamento è con la filosofa <b>Michela Marzano </b>(librerie.coop Ambasciatori, 5 novembre) autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. A Gender Bender dialoga sul suo ultimo libro dal titolo <i>Papà, mamma e gender</i>, un testo che tenta di portare luce e chiarezza sulla cosiddetta “teoria del gender”, citata spesso in ogni dibattito sulle discriminazioni e la violenza contro donne, omosessuali e transessuali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Attesa al festival anche <b>Nicla Vassallo </b>(librerie.coop Ambasciatori, 6 novembre) filosofa di fama internazionale, attualmente professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova.<b> </b>autrice di <i>Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!, </i>edito da Laterza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Conclude il ciclo <i>Le giovani parole, </i>rito sonoro della poetessa <b>Mariangela Gualtieri </b>una delle voci più originali della poesia italiana e drammaturga raffinata del Teatro Valdoca (Teatro del Baraccano, 7 novembre) .</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Due progetti site-specific di </span></b><b>TEATRO</b><span style="color: #000000;"> <b>saranno inoltre presenti al festival.</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una </span><b>prima assoluta</b><span style="color: #000000;"><b> </b>per <b>JUKEBOX</b>, azione performativa di <b>Teatro Sotterraneo </b>(Coop di Piazza dei Martiri, 6 novembre), appositamente creata all&#8217;interno di un supermercato con alcuni elementi ancora molto segreti (un coro maschile, incursioni a sopresa tra gli scaffali, un uso stralunato delle merci) per un lavoro che si preannuncia nel solco di quello spirito caustico e dissacratore con cui, in breve tempo, la compagnia si è affermata come una delle più interessanti della nuova scena teatrale, italiana e internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altro ospite del festival è <b>Daniel Hellmann</b>, performer e musicista svizzero che in ben tre diverse location (Dynamo, 5 novembre; Cassero, 6 novembre; cinema Lumière, 7 novembre) sarà a completa disposizione con lo spettacolo in </span><b>prima nazionale</b><span style="color: #000000;"> <b>FULL SERVICE</b>. Non ci sono limiti alle richieste del pubblico, che verranno esaudite seduta stante: purché siate disposti ad accettare le condizioni e a pagare il servizio. <i>Full Service</i> è un gioco con un finale aperto, una provocazione che svela la matrice capitalista della negoziazione e i meccanismi che regolano le relazioni umane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><span style="color: #000000;">Sono due le </span></b><b>ESPOSIZIONI</b><b><span style="color: #000000;"> in programma in questa edizione.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>FOTOGRAFANDO L’INCANTO</b> (SI, 7 novembre) raccoglie i lavori prodotti da madri-artiste e operatrici dell’infanzia, presentati in uno spazio comune come pillole visive ed emozionali. La mostra è accompagnata da eventi performativi di Anna Albertarelli, Roberto Passuti, Thomas Passuti, Stefania Erriquez, Alice Orabona, Laura Matano, Cecilia Ferrari, Sabrina Naspi, Elena La Ganga, Penelope Reversi, Nicoletta Portavia, Leonardo Lambruschini, Livia Solmi, Andrea Fiorini, Cloe Fiorini.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>ARCHIVI MIGRANTI: SURROGATES FROM ELSEWHERE (</b>MAMbo, 1 – 8 novembre) è invece un&#8217;esposizione itinerante curata dall’artista americana E. G. Crichton che porta in città 13 differenti archivi, musei e biblioteche LGBT in una sorta di diaspora degli archivi queer mondiali. Un progetto di Centro di Documentazione Cassero LGBT Center in collaborazione con Nosadella.due, MAMbo, Arts Research Institute and Committee on Research – University of California (USA), University of California EAP.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><b>I </b></span><b>PARTY</b><b><span style="color: #000000;"> sono la sezione dedicata alla notte; quattro straordinari eventi con personaggi e immaginari della scena underground internazionale.</span></b></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Appuntamento per un <b>Halloween Party</b> (Cassero, 31 ottobre) in compagnia di <b>The man inside Corinne</b>, figura di spicco della scena parigina underground.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si continua con <b>Fags &amp; Queers Party</b> (Cassero, 3 novembre) in compagnia del talent show per drag queen <b>BaraccONE</b> e i dj <b>Poppen</b>, <b>Mattia Matthew</b> e <b>Barbieturici</b>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Giungono da Berlino i<b> Pet Shop Bears</b>, duo di dj, creatori dell’omonima serata dedicata alla comunità ursina e che a Bologna verranno accolti nella cornice del più tradizionale dei ritrovi “bear” italiani: il <b>Feed the bears Party</b> (Cassero, 6 novembre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gran finale con il <b>Closing party</b> (Cassero, 7 novembre) che ospita da Vienna <b>Electric Indigo</b>, vera e propria testa d’ariete per il genere femminile nella conquista di una roccaforte ancora strettamente maschile: la consolle.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna | Comune di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Realizzato in convenzione con Comune di Bologna -  Area Cultura e  Rapporti  con l&#8217;Università, </span>con il contributo di Regione Emilia Romagna | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | KLM Royal Dutch Airlines | Coop Adriatica | Insitut Français | Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi | Accion Cultural Espaņola | Pro Helvetia.</p>
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<p><span style="color: #000000;">Sponsor: Pepsi | Sky Vodka | Beck&#8217;s.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Partner: Istituzione Bologna Musei/MAMbo Museo d&#8217;arte moderna di Bologna | Cineteca di Bologna | Teatri di Vita | La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi | Fondazione ERT Emilia Romagna Teatro – Arena del Sole | ATER | Centro di Documentazione Il Cassero | AtelierSI | librerie.coop | MIT Movimento Identità Transessuali | Schermi &amp; Lavagne | Paper Moon | Florence Queer Festival | Indie Pride | Feed the Bears | Associazione Orlando | Biblioteca Italiana delle Donne | Cheap | Guangdong Dance Festival | S.E.T.A. Sino-European Transcreation Agency | Ibsen International | Certamen Coreogràfico de Madrid | MUSPE Dipartimento di Musica e Spettacolo dell&#8217;Università degli Studi di Bologna | Home Movies | Archivio aperto | Out-Takes | Laboratorio 80 | Festival Orlando | Nosadella.due | Piccolo Teatro del Baraccano | Circolo aziendale GD.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Media Partner: Radio Città del Capo | Anticorpi XL | Gagarin | Affari Italiani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gender Bender fa parte di EFFE Festivals for Europe, Europe for Festivals e della Rete del Contemporaneo di Bologna insieme a Future Film Festival, Angelica, BilBolBul, Biografilm, Live Arts Week.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">Con la <b>GB CARD</b> si può beneficiare di sconti fino al 50% sui biglietti di ingresso di spettacoli e film di Gender Bender 2015. Inoltre, presentandola alle casse e biglietterie, si potrà ottenere uno sconto fino al 50% sui biglietti di alcuni spettacooli e appuntamenti presenti nel cartellone e nella programmazione 2015/2016 di Ert, Teatro Duse, Teatro Laura Betti, Teatri di Vita, Cineteca di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, La Soffitta. La Gb card è disponibile a 2,00 euro e può essere ritirata esclusivamente al cassero- LGBT Center. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h3><span style="color: #000000;">INFORMAZIONI</span></h3>
<p><b><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Il Cassero glbt Center</span></b></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957222</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">Tel. +39 051 0957200</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">info@genderbender.it</span></p>
<p><span style="color: #00000a; font-family: Times New Roman;">www.genderbender.it</span></p>
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<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; font-family: Georgia;"> </span></span></p>
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